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Accordo fra Poste Insurance Broker-Genertel-Linear, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi scrive ai Gaa Generali e UnipolSai In evidenza

Accordo fra Poste Insurance Broker-Genertel-Linear, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi scrive ai Gaa Generali e UnipolSai

MILANO - La questione dell'accordo fra la società di brokeraggio assicurativo di Poste Italiane e le compagnie telefoniche Genertel e Linear sta dettando l'agenda politico-sindacale di questi giorni. E' di poco fa l'invio di una nota ufficiale da parte di Sna ai Gruppi aziendali agenti della galassia Generali e UnipolSai (AUA Agenti UnipolSai Associati, GA-GI GA Generali, GAAT GA Generali ex Toro, GAAG GA Generali ex Lloyd Italico, Anagina GA Generali ex INA, Unat GA Generali .ex Toro).
Il Presidente nazionale Claudio Demozzi ricorda che "da alcuni anni Poste Italiane sta progettando una nuova modalità distributiva" da attuare presso gli oltre diecimila sportelli, presenti su tutto il territorio nazionale, per l’offerta di polizze assicurative rami danni. "Fin dal 2018 - prosegue - il Sindacato nazionale agenti cerca di contrastare questa iniziativa, attraverso un’intensa attività istituzionale, evidenziando il rischio che l’ingresso sul mercato di una tale forza commerciale possa mettere a repentaglio la centralità distributiva della nostra figura professionale e la relativa quota di mercato, a tutt’oggi largamente maggioritaria".

Tra i vari interventi messi in atto, dei quali ha dato ampiamente notizia la stampa di settore, ricordiamo ad esempio: 
1) Interessamento del Ministero Economia e Finanzia del 4 luglio 2018
(http://www.snachannel.it/index.php/component/k2/item/2411-caso-poste-italiane-arrivata-in-sna-la-risposta-dell-ania-intanto-il-sindacato-incontra-il-sottosegretario-on-massimo-bitonci)
2) Lettera all’Ania del 19 giugno 2018 con risposta Ania del 26 giugno 2018
(http://www.snachannel.it/index.php/component/k2/item/2411-caso-poste-italiane-arrivata-in-sna-la-risposta-dell-ania-intanto-il-sindacato-incontra-il-sottosegretario-on-massimo-bitonci)
3) Interrogazione parlamentare On. Tommaso Foti del 25 giugno 2018
(https://www.snaservice.it/images/2018/Newsletter_N._27-2018.pdf).

"Nelle premesse di quest’ultima interrogazione - sottolinea Demozzi - si ricorda, sostanzialmente, che la vocazione di Poste Italiane è quella del servizio postale e si riepiloga la situazione nella quale l'Ente si trovava già nel 1993 quando i preoccupanti dati di bilancio e di scarsa qualità dei servizi indussero il Governo a prevedere una progressiva ristrutturazione che, nel tempo, portò Poste Italiane a trasformarsi da Ente Pubblico in Società per Azioni". Un ulteriore impulso, in verità, venne nel 1997, quando l’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi adottò una direttiva che assegnava a Poste Italiane il compito di migliorare la qualità del servizio raggiungendo, tramite una nuova offerta di servizi, il pareggio dei costi di gestione della rete postale. Secondo i dati di bilancio richiamati dall’on. Foti, il comparto "corrispondenza, pacchi e distribuzione" chiudeva l’anno 2017 con una perdita netta di oltre cinquecento milioni di euro e solo grazie al contributo dei comparti assicurativo e finanziario, in forte incremento, il bilancio, complessivamente di Poste Italiane chiudeva positivamente.
Il Sindacato nazionale agenti ha fin da subito preso posizione sull’inopportunità di questa operazione, "apparendo chiare - scrive ancora Demozzi - le ragioni che spingono Poste Italiane a rafforzare la propria presenza nel settore della distribuzione assicurativa. Il mercato non sarebbe certamente in grado di reggere l’ingresso di oltre 10mila sportelli postali che diventerebbero altrettante nuove agenzie di assicurazione e che andrebbero ad aggiungersi alle 12.000 già operanti. Il rischio, dunque, è quello di destabilizzare il comparto delle agenzie di assicurazione oggi operanti in Italia, che nonostante le enormi difficoltà in termini di redditività, gestisce l’80% delle polizze Rcauto. La ricaduta in termini di perdita di posti di lavoro sarebbe tremenda, considerando che gli effetti di un simile sovraffollamento di operatori investirebbero anche i collaboratori e i dipendenti delle agenzie. Tra l’altro, lo sfruttamento degli sportelli distributivi postali, la loro capillarità e presenza, potrebbe destabilizzare il fine pubblico delle Poste, per uno sviluppo imprenditoriale privato che può rivelarsi contrario agli interessi dei consumatori finali".
Ad ogni buon conto Poste Italiane nei giorni scorsi ha concluso l’accordo distributivo mediante la società di brokeraggio appositamente costituita (Poste Insurance Broker, ndr), coinvolgendo i gruppi Generali (Genertel) e UnipolSai (Linear).
"Vi preghiamo di volerci informare - conclude il Presidente nazionale Sna, rivolgendosi direttamente ai Gaa interessati - sulle iniziative che intendete intraprendere per ostacolare, limitare o impedire la realizzazione dell’accordo distributivo in parola. E vi confermiamo fin da ora il supporto politico-sindacale, ma anche organizzativo e tecnico, del Sindacato a tal fine, dando altresì disponibilità per un eventuale incontro che riteneste opportuno al fine di concordare idonee iniziative".
Luigi Giorgetti

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