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Larghe intese tra Sna e Gruppi agenti per contrastare la politica multicanale delle compagnie In evidenza

Larghe intese tra Sna e Gruppi agenti per contrastare la politica multicanale delle compagnie

MILANO - Venerdì scorso (19 giugno, ndr) si è svolta in modalità on line la riunione del Comitato dei Gruppi aziendali accreditati Sna alla quale ha preso parte più dell’80% degli aventi diritto. Un incontro, sia pure soltanto virtuale, che ha confermato l’ormai consueta sintonia tra la rappresentanza generalista e i Gaa sia sul piano della lettura fornita al momento storico che la categoria sta attraversando, sia su quello delle scelte adottate dal Sindacato nell’affrontare i temi di maggiore interesse per gli agenti.
Al termine della sessione il Presidente del Comitato Dario Piana ci ha dichiarato telefonicamente di essere “molto soddisfatto dell’approccio che i partecipanti hanno riservato alla questione del rapporto sinergico tra Sna, cui spetta il compito di fornire sostegno politico ai negoziati aziendali sviluppati dai Gruppi agenti, e questi ultimi i quali devono cambiare il proprio atteggiamento nei confronti delle mandanti. Essi devono infatti fornire al Sindacato gli strumenti per muoversi in un’unica direzione, quella del fare e delle cose concrete, ma sempre nel segno della linea politica condivisa con il Sindacato. Sarebbe un grave errore - ha aggiunto Piana – disunirsi rispetto al tema, oggi più centrale che mai, della disintermediazione che in ogni impresa assume caratteristiche diverse, ma che punta decisamente alla marginalizzazione della categoria nella distribuzione italiana”.
Ciò che sta accadendo nel Paese è la chiara dimostrazione che alle parole di rassicurazione circa la centralità degli agenti nelle rispettive strategie aziendali, da parte dei brand principali e che vantano la maggiore fedeltà della propria rete agenziale, non corrispondono i fatti reali. Al proposito il Vice presidente del Comitato Salvatore Palma, anche lui raggiunto telefonicamente in serata, ha affermato come dal dibattito sia emersa “la consapevolezza diffusa che la multicanalità rischia di erodere irreparabilmente fette di mercato all’intermediazione professionale degli agenti, non soltanto nel Ramo auto. Il recentissimo caso di Telepass broker che può contare su 30 Milioni di nominativi dei clienti ai quali saranno offerte assicurazioni sulla mobilità, sia in formula instant sia in abbonamento senza obbligo di durata – ha incalzato Palma - il meno recente progetto, che però nei giorni scorsi ha ricevuto un forte impulso, della joint venture di Poste italiane che dispone sul territorio nazionale di 132 filiali, 12.800 uffici postali, 130.000 dipendenti e soprattutto 35 Milioni di clienti, con Generali e con UnipolSai, le dichiarazioni di Banca Intesa che intende posizionarsi ai primi posti nella distribuzione anche dei Rami danni entro la fine dell’anno prossimo, fanno capire alle rappresentanze che non c’è spazio per la divisione”.
Una situazione quella che si sta delineando, rispetto alla quale l’Istituto di vigilanza dimostra di rimanere indifferente forse perché il suo massimo vertice denuncia il limite di appartenere al mondo bancario e quindi non soltanto di considerare positiva la concorrenza portata dai canali non professionali, ma addirittura favorevole al business della bancassurance che minaccia di destabilizzare l’intero mercato assicurativo italiano.
Molto interesse è stato inoltre espresso dai partecipanti al progetto di agenzia digitalizzata Sna che si fonda sulla diffusione di strumenti tecnologici di proprietà degli agenti come il pagamento in mobilità direttamente sui conti della agenzie, la firma digitalizzata, la creazione di piattaforme commerciali dedicate alle collaborazioni tra agenzie, sulle quali si sta impegnando l’EN Sna in questa sua fase di chiusura del mandato.
I Presidenti di Gruppo hanno peraltro espresso la massima solidarietà agli 80 colleghi che ripetono il mandato Eurovita per le conseguenze che potrebbero derivare loro dalla decisione della compagnia di revocare in massa i mandati con l’odiosa formula dell’ad nutum. Tutti si sono detti pronti a fornire il proprio sostegno alle eventuali azioni che si rendessero necessarie nel caso in cui la trattativa per l’accordo tra il Gate presieduto da Graziano Piagnerelli e la mandante dovesse concludersi con un nulla di fatto.
Roberto Bianchi

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