Logo
Stampa questa pagina

Per Axa la firma OTP è obbligatoria? Demozzi (Sna): Informeremo le Autorità competenti e non subiremo nessuna coercizione In evidenza

Per Axa la firma OTP è obbligatoria? Demozzi (Sna): Informeremo le Autorità competenti e non subiremo nessuna coercizione

MILANO - Incredibile ma vero! Con una lettera indirizzata individualmente a numerosi agenti Axa, la compagnia informa che "le periodiche analisi condotte sull'espletamento del mandato agenziale hanno evidenziato un esiguo numero di contratti sottoscritti dall'agenzia con firma digitale, attraverso la procedura OTP o firma grafometrica".
Ma la comunicazione non si ferma ad informare sul fallimento della strategia digitale, aggiungendo che "pur nella consapevolezza che l'utilizzo di tale strumento prevede necessariamente il consenso del cliente (fortunatamente la compagnia pare esserne consapevole, ndr), riteniamo difficilmente comprensibile il rifiuto opposto da parte della quasi totalità dei clienti intermediati dall'agenzia verso detto sistema di sottoscrizione del contratto e, più in generale, della digitalizzazione del rapporto contrattuale".Nella lettera Axa espone la percentuale del 54% di nuovi contratti emessi, su base nazionale, in forma digitale, dato sul quale ci permettiamo nutrire più di un dubbio. Ma il passaggio più inquietante è il seguente: "Riteniamo che il deludente esito dell'analisi effettuata sia riconducibile all'operato di Agenzia e al rifiuto nel proporre la modalità di firma digitale in maniera strutturata ai clienti. Tale atteggiamento: inibisce indubbi vantaggi al cliente (?), circoscrive la possibilità per l'agenzia e per l'impresa di affermarsi sul mercato in termini di capacità innovativa nel servizio". Ma non è finita. "Alla luce di tutto quanto emerso -continua la lettera AXA- stigmatizziamo il risultato dell'analisi effettuata e vi trasmettiamo la nostra insoddisfazione. Vogliate relazionarci entro e non oltre il... circa le azioni che l'agenzia intende attuare al fine di porre completo rimedio alla situazione esistente".
Il tono ed il contenuto di questa comunicazione lasciano sconcertati, commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi che si chiede dove sia andata a finire la libertà imprenditoriale, l'autonomia degli agenti Axa. La situazione è resa ancora più preoccupante dal parere legale dell'avv. Bullo, che il Gruppo Agenti Axa pare abbia assunto recentemente e che nella sostanza inviterebbe gli agenti a seguire pedissequamente le disposizioni della mandante, chiarendo che "In un siffatto quadro, reputo che, nell’ambito del rapporto di mandato, Axa possa legittimamente pretendere che i propri mandatari ottemperino all’obbligo esistente a loro carico di favorire l’utilizzo della firma digitale avanzata (e nelle ulteriori declinazioni di cui alla normativa di settore) da parte della clientela, tanto più laddove la stessa Axa abbia fornito loro gli strumenti tecnici ed informativi per adempiervi".
Il Sindacato ha chiesto un confronto con il Gruppo Agenti Axa, per concordare eventuali azioni di tutela dei colleghi sottoposti a questo genere di pressioni. Il Presidente Demozzi si è riservato di informare le Autorità competenti per quella che sembrerebbe avere caratteristiche di azione coercitiva messa in atto da Axa nei confronti degli agenti professionisti, "che devono rimanere liberi di interpretare con professionalità e piena libertà operativa il loro ruolo consulenziale a favore dei clienti".
La Redazione