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Lo scomodo caso di Scipione Di Matteo (suicida a 45 anni): da fidato Agente a Sinistro da “eventualmente liquidare” In evidenza

SCIPIONE DI MATTEO SCIPIONE DI MATTEO

ROMA - Scipione Di Matteo, Agente di assicurazioni della Compagnia di assicurazioni Generali S.p.A., ha gestito con mandato agenziale l’Ag. 602 di Napoli, sin dal 2002, allorquando, dopo una lunga ed onorata carriera di circa 10 anni alle dipendenze della medesima compagnia di assicurazioni, viene presentato all’attenzione della compagine societaria come persona capace e fidata, nonché meritevole di ricevere il mandato agenziale. Mandato gestito assieme ad altri due agenti. Nel corso degli anni l’Agenzia 602 subisce due ristrutturazioni di mandato, prima per il recesso di uno degli agenti della prima compagine societaria, e, successivamente per lo scioglimento del rapporto con l’altro socio, per avere questi raggiunto i limiti di età, e, pertanto il 16.02.2011, a consacrazione della carriera sino ad allora compiuta, all’Agente Scipione Di Matteo viene conferito l’incarico agenziale quale unico titolare dell’appalto.

Chi era Scipione Di Matteo: 45 anni, padre e marito amato e dedito alla famiglia. Figlio generoso ed affettuoso, fratello amorevole, ricambiato con la medesima intensità affettiva, ma soprattutto Scipione è stato l’amico di tutti, soprattutto dei suoi colleghi, a cui non ha mai negato consigli, affetto, suggerimenti e sostegno nelle problematiche lavorative e con cui ha condiviso momenti felici e conviviali. Uomo brillante e di successo (forse anche invidiato da alcuni suoi colleghi che amavano definirsi amici), professionista serio e capace, che ha sempre creduto nel Prestigio della Compagnia di Assicurazioni Generali S.p.A. di cui si onorava di far parte, di cui si fidava e nel cui management ha sempre riposto cieca fiducia, anche quando gli hanno suggerito di accettare di condurre proprio quel mandato del 16.02.2011, che avrebbe dovuto consacrare la sua carriera e che invece l’ha condotto alla morte. Infatti, in data 05.02.2013 nei locali agenziali in Napoli, alla via Solimena, n.84, sede storica dell’Agenzia di Città di Napoli 602, Scipione Di Matteo, si toglie la vita sparandosi un colpo di pistola alla testa.

Chi è diventato Scipione Di Matteo il giorno della sua morte: per molti suoi colleghi un amico scomodo da rinnegare, un uomo da screditare, un imprenditore che avrebbe scelto la morte quale degna punizione dei suoi errori; per la Compagnia di assicurazioni un sinistro da “eventualmente liquidare”. 
Diviene, dunque, un “caso” da affrontare, anche e soprattutto a dispetto delle formalità e procedure giuridico/contrattuali: e, così che, la Compagnia di assicurazioni, per mezzo dei suoi manager, entra nei locali agenziali la sera stessa del sinistro, mentre Scipione Di Matteo ancora giaceva nel suo studio, attorno a lui già si organizzava il lavoro per il giorno successivo, in quanto la struttura agenziale doveva predisporsi ad una degna accoglienza degli ispettori contabili immediatamente sopraggiunti, anche da Roma e da Mogliano Veneto. E, nonostante sia stata fatta rilevare la illiceità dei comportamenti assunti nei confronti degli eredi legittimi del defunto Agente, tra cui i figli minori:
1- per avere intrapreso gli atti della verifica contabile/amministrativa sottesa alla riconsegna dell’agenzia 602, ex art.23 ANA, senza avere richiesto la dovuta e necessaria presenza degli eredi o di un loro rappresentante;
2- per avere sottratto documenti personali, tra cui le agende personali (una delle quali restituita agli eredi dalla Direzione per l’Italia di Generali Assicurazioni di Mogliano Veneto) ed ogni singolo foglio, o documento, o titolo di credito, o denaro contante, presenti nella borsa professionale al momento del sinistro e riconsegnata alla vedova in data 14.02.2013 completamente vuota, conviene in Tribunale gli eredi a mezzo di una procedura d’urgenza, assumendo che questi stessero ostacolando la dovuta riconsegna agenziale.

E, così che, nonostante si sia tentata la composizione bonaria della vertenza, la Compagnia di assicurazioni ha proseguito in una riconsegna unilaterale senza il rispetto del contraddittorio e soprattutto rifiutando l’esibizione dei documenti contabili agenziali sottesi alla presa d’atto da parte degli eredi di eventuali difformità gestionali posti in essere dall’Agente. E, cosi che, la compagnia di assicurazioni ha notificato in data 04.06.2013 un verbale di riconsegna, redatto unilateralmente, da cui fa evincere una serie di anomalie contabili, non documentate e che ancora oggi a distanza di sei mesi dalla notifica del verbale non ha ancora provveduto alla notificazione del calcolo delle spettanze dovute all’Agente.
E, cosi che, la Compagnia di assicurazioni non ha ancora provveduto alla liquidazione delle polizze vita contratte dall’Agente a favore degli eredi legittimi, in quanto a corredo della domanda di liquidazione viene richiesta “la relazione del medico curante sulla malattia che ha condotto l’assicurato alla morte”; che a tutt’oggi non ha ancora provveduto alla liquidazione delle spettanze Previdenziali della “Cassa Previdenza Agenti”; che non ha ancora liquidato polizze contratte dalla vedova a favore dei figli minori in quanto si richiede a corredo documentale della richiesta di liquidazione “l’esibizione degli atti delle indagini penali in corso, nonché l’anagrafica medica dell’assicurato, l’esame autoptico completo" e via dicendo.

Alla luce di quanto accaduto ritengo fondamentale rivolgere un pensiero alle famiglie dei tanti Agenti di Assicurazioni che vivono momenti di difficoltà gestionale - il più delle volte non dipendenti dalla loro volontà, bensì da politiche aziendali che portano gli agenti a rimetterci di tasca loro e a dar fondo ai risparmi di una vita pur di seguire logiche spregiudicate di ristrutturazioni agenziali, dove vengono tutelati interessi alieni di broker /subagenti /dipendenti/ liberi collaboratori, attraverso la consacrazione di accordi che non possono non essere sottoscritti dagli Agenti, pena la fuoriuscita dalla compagine societaria, con i quali si traghettano ingenti quote del portafoglio clienti a favore di collaboratori che, senza alcun assunzione di responsabilità di gestione, né di costi, maturano provvigioni pari alla metà (se non di più) di quelle spettanti per capitolato all’agenzia - per suggerire alle mogli, ai mariti, ai figli, ai fratelli di stare attenti, di guardare i propri cari negli occhi e di scovare le loro ansie, le loro preoccupazioni e di dargli forza affinché “denuncino” ad alta voce i torti che sono costretti a subire.
Mi rivolgo, altresì, agli Agenti tutti, affinché, restino allerti, ma, soprattutto uniti nella tutela collettiva, perché solo con una politica unitaria di difesa degli interessi della categoria possono frenare lo strapotere delle compagnie di assicurazioni, unione che comunque deve venire dalla base, o ma anche dalle organizzazioni esterne alle compagnie di assicurazioni. Non posso infatti non denunciare pubblicamente l’atteggiamento tenuto dal Gruppo Agenti Generali a cui la sottoscritta ha chiesto aiuto nella gestione della vertenza di riconsegna agenziale, ottenendo “una ferma astensione dell’organismo di tutela degli agenti, da azioni che avrebbero potuto generare o alimentare situazioni, anche potenziali, di conflitto d’interesse”. Si noti che, intervenuta la morte dell’Agente Scipione Di Matteo, è stato nominato gestore interinale dell’appalto proprio il rappresentante di zona del Gruppo Agenti Generali e,pertanto, quel conflitto di interessi che per Statuto il Gruppo intendeva evitare non partecipando ad una eventuale difesa degli eredi nei confronti della compagnia, in realtà si è originato con la ratifica di quella nomina e con l’accoglimento della richiesta di assistenza avanzata proprio dal gestore dell’appalto.
Antimina Di Matteo


37 commenti

  • Giuseppe Cavacece
    Giuseppe Cavacece Martedì, 24 Maggio 2016 15:00 Link al commento

    Solidarizzo totalmente con la Signora e posso dire solo che i Manager Malvagi muoiono tutti con il c***** al c*****" così mi disse una mia impiegata che ho rivisto dopo tanti anni: Signor C. non si preoccupi coloro che le hanno fatto del male sono morti tutti, questa è la Giustizia Divina" Giuseppe

  • ALESSANDRO.CALARCO@GENERALI.IT
    ALESSANDRO.CALARCO@GENERALI.IT Sabato, 30 Aprile 2016 11:05 Link al commento

    GENERALI ITALIA .....LA** E SFRU*** ALLE SPALLE DI CHI DEVE MANGIARE

  • luk
    luk Venerdì, 18 Marzo 2016 21:43 Link al commento

    Sono stato revocato due volte però conoscendo i dirigenti Ascari delle compagnie ho avocado l art 2761 c c alias diritto di rienzione sui premi per garantire le mie spettanze, mi hanno denunciato ma ho sempre vinto in penale e civile quindi se uno si sa difendere le compagnie le batti alla grande, oggi lavoro in un con un broker locale e mi sento realizzato però quando ti entrano in agenzia gli ispettori li devi trattare male come cani rognosi

  • susanna viscovo
    susanna viscovo Martedì, 15 Settembre 2015 11:30 Link al commento

    Conoscevo personalmente scipio, come lo chiamavamo tra noi compagni di merenda, abbiamo iniziato insieme in azienda . Chi non ne ha fatto parte , non può capire....questa azienda produce iene . I più pericolosi sono i colleghi, resi marci da un meccanismo aziendale perverso.Scipio, come me ha pagato un prezzo alto, il suo molto alto...per aver provato a far cambiare qualcosa e per aver provato ad essere onesti.
    Scipio ti sento ancora ridere, continua a farlo per tua moglie e per i tuoi figli.

  • LEONARDO EX AGENTE GENERALE  SCIOLTO SENZA MOTIVO BEN DUE VOLTE
    LEONARDO EX AGENTE GENERALE SCIOLTO SENZA MOTIVO BEN DUE VOLTE Mercoledì, 20 Agosto 2014 13:49 Link al commento

    MANCA UNA VERA TUTELA NELL'ACCORDO NAZIONALE AGENTI ALLA CATEGORIA DI AGENTI LE NORMATIVE CHE LO COMPONGONO LASCIANO LO SPAZIO ALLE COMPAGNIE DI ASS.NI A DETTARE LEGGE NEI RAPPORTI AGENZIALI VEDI RESCISSIONE AD MUTUM E CIOE' SENZA MOTIVO, LE SIGLE SINDACATI LO CONSENTONO AVVALLANDO LO STRAPOTERE DELL' ANIA . NEL CASO DEL DEFUNTO SIG, SCIPIONE NELL'ARCO DEGLI ANNI DELLA SUA CARRIERA HA DOVUTO PAGARE LA PRIMA RIVALSA DEL PORTAFOGLIO PER IL PRIMO ALLONTAMAMENTE DI UN AGENTE ED IN SUCCESSIONE HA DOVUTO RIPAGARE UNA SECONDA RIVALSA PER IL PENSIONAMANTO DEL SECONDO AGENTE, ED A DISTANZA DI POCO TEMPO NON E' RIUSCITO A REGGERE SICURAMENTE IL PESO DELLA GESTIONE FINANZIARIA . NE SONO ADDOLORATO PER LA MORTE , MA LE COMPAGNIE DEVONO EVITARE GESTIONI GRAVOSE AD ALTRO DAI PROPRI AGENTI , NE DEVONO MANTENERE LA DIGNITA' DI CHI OPERA E SALVAGUARDARE LA REDDITIVITA' A LO STATO DI SALUTE , MA CIO' NON E' CONTEMPLATO NELL'ACCORDO NAZIONALE AGENTI, VOGLIONO TUTTO LEONICIDAMENTE. LE RIFLESSIONI SONO DEL TUTTO PERSONALI..

  • lias
    lias Sabato, 01 Marzo 2014 19:32 Link al commento

    per fortuna c'è ancora SNA un'associazione che parla di solidarietà, di assistenza, di tutela dei più deboli

  • orazio
    orazio Martedì, 11 Febbraio 2014 12:31 Link al commento

    esprimo grande vicinanza alla moglie del collega Scipione, che non conoscevo, ma che mi ha fatto tornare alla mente ciò che provai io nel 1998 quando ero agente generale di Allianz , la quale per mezzo dei suoi "viscidi e squallidi personaggi assoldati e vestiti da ispettori," si presentarono in agenzia notificandomi per prima cosa i premi raggiunti per una grandiosa produzione dell'anno, e successivamente una lettera di rescissione consensuale del rapporto, che io dovevo soltanto firmare per accettazione.
    Vi risparmio in resto.
    Cari colleghi ci stanno annientando tutti, ci hanno levato oltre al lavoro, la professione, anche la dignità. Non permettiamo che ci levino la vita. L'abbraccio della ns. moglie e i baci dei ns. figli sono l'unica vera forza che abbiamo.

  • Saltutti
    Saltutti Lunedì, 10 Febbraio 2014 20:06 Link al commento

    Papa Francesco: viviamo in una società in cui il denaro sembra a molti più importante della vita umana.
    Non voglio aggiungere altro...

  • LA
    LA Lunedì, 10 Febbraio 2014 14:12 Link al commento

    Come si può dimenticare? Ho sentito Scipione al telefono qualche ora prima ... Ho iniziato la mia carriera in Generali, all' Ispettorato con Scipione , poi , agente delle Generali ho lasciato dopo otto mesi - e tutti sanno il perchè (mi avevano fatto un bidone) poi in L:A ed infine in Z.. Tutti uguali, siamo solamente numeri...il rapporto umano è inesistente . Se ne fregano di buttarti per strada a te e la tua famiglia, tanto i dirigenti sono pagati soprattutto per questo. Se ne fregano se la rivalsa è nettamente superiore alle provvigioni. Se ne fregano se c'è una sentenza della Cassazione che dice "...il pagamento della rivalsa è indissolubilmente legato al godimento del portafoglio". Poi magari ti "consigliano" di mantenere dei soci occulti o dei soci che ti rubano o dei soci che non lavorano. Generali, A.Lloyd , Z etc etc.,
    Cirasola e il gruppo agenti - ma anche gli altri gruppi agenti-cosa fanno? Ve lo dico io: si stanno dividendo tutto quello che hanno lasciato Scipione e tanti altri come Lui. I peggiori nemici sono proprio i colleghi. AVVOLTOI!! E' una vita che sostengo che i rappresentanti dei gruppi agenti devono essere "esterni"alla rete.
    Un abbraccio a Teresa e ai figlioli.

  • Rinascimento
    Rinascimento Lunedì, 10 Febbraio 2014 11:18 Link al commento

    Tutte le Compagnie sono delle entità moralmente,
    lavorativa mente e giuridicamente molto molto molto discutibili!!!
    Troppo spesse indegne di esistere per mancanza di rispetto verso l'uomo in carne ed ossa!
    Mai che si vergognino del proprio operato!!!

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