Menu

Aggressione alla sede UGL di Bologna. Demozzi (Sna): Questa non è democrazia, a suo tempo anch'io vittima di intimidazioni In evidenza

PAOLO CAPONE PAOLO CAPONE

MILANO - Nei giorni scorsi la sede bolognese del sindacato di centro-destra UGL è stata oggetto di atti di vandalismo, con minacce al personale presente durante l’irruzione. La causa scatenante sarebbe il nuovo CCNL firmato da UGL con Assodelivery, l’associazione datoriale dei riders, gli addetti alla consegna di cibo finora senza diritti, né salari minimi garantiti, né norme di sicurezza messe nero su bianco in un contratto collettivo di lavoro. L’accordo era stato definito grave dalle tre sigle confederali, Cgil, Cisl e Uil, perché "un'organizzazione di rappresentanza delle aziende che consegnano cibo, mai associata a nessuna confederazione datoriale, e una sigla sindacale entrambe poco rappresentative nel food delivery pretendono di mettere nero su bianco che il settore è senza diritti e, di fatto, decidono le regole per sdoganare il nuovo schiavismo".
Il tema dei contratti di lavoro di riferimento nei vari settori, rimane dunque caldissimo. Dalle pagine del quotidiano “La Verità” si apprende che Matteo Salvini ha espresso “tutta la solidarietà mia e dei lavoratori italiani all'UGL, con l'invito ad andare avanti, c'è bisogno di voi. Non della legge elettorale, ma di lavoro, lavoro, lavoro”. Il numero uno della Lega, sempre secondo il quotidiano, per ribadire la validità dell'intesa stilata dall'UGL, ha ribadito: "Se arriva l'UGL e gli altri sindacati dormono, non si può cancellare un sindacato perché manca quello di sinistra".
"Il contratto collettivo nazionale dei rider è nato per difendere e salvaguardare i diritti dei lavoratori del settore", ha spiegato Paolo Capone, Segretario generale UGL. "Di fronte al nulla che c'era, l'UGL ha ascoltato le istanze dei rider, ha collaborato con le parti datoriali e ha creato un quadro di riferimento che prevede, rispetto al passato, diritti esigibili. I rider sono e restano lavoratori autonomi, ma con maggiori diritti e tutele".
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, in una nota, tiene ad esprimere a sua volta piena solidarietà al presidente UGL Capone che conosce personalmente e con il quale si è trovato più volte a confrontarsi sui temi della rappresentanza sindacale in Italia. Demozzi ricorda come lui stesso sia stato oggetto di intimidazioni e minacce all’epoca della firma del CCNL Sna/Confsal nel 2014 e subito dopo il rinnovo avvenuto nel 2018. “Evidentemente – ha aggiunto – il libero esercizio dei diritti sindacali nel nostro Paese, per alcuni, rimane una chimera, ma non ci facciamo certo intimorire”.
La Redazione

Torna in alto

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700