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Caso Scipione Di Matteo, il GAA Generali scrive in Redazione e attacca la famiglia dell'agente morto suicida e lo SNA In evidenza

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MILANO - A seguito degli articoli pubblicati da SNACHANNEL sulla sconvolgente vicenda dell'agente Scipione Di Matteo (morto suicida a 45 anni), riceviamo in Redazione la replica del GAA Generali, a firma del segretario generale Fulvio Galli che scrive a nome della Giunta Esecutiva del Gruppo Aziendale. Riportiamo integralmente la missiva, in modo che ciascuno possa farsi un proprio giudizio. Soprattutto sulle persone.
La Redazione

"Chi si prende carico del bisogno dei più deboli può esporsi alla critica ipocrita di coloro che lo accusano di strumentalizzare il dolore altrui; chi non lo fa si macchia della colpa di coprire atti ingiusti ed ingiustificabili. Lo SNA corre volentieri il rischio di essere strumentalizzato, ma prende la distanza da qualsiasi collusione".
Claudio Demozzi
Presidente Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni

(In allegato la missiva in originale del GAA Generali).

L’articolo “Lo scomodo caso di Scipione Di Matteo” a firma dell’avv. Antimina Di Matteo, pubblicato da www.snachannel.it il 3 febbraio 2014, e divulgata via mail per diversi giorni di seguito, impone un urgente intervento di rettifica.
In primo luogo, l’esposizione è volutamente suggestiva, poiché l’articolista – personalmente e professionalmente coinvolta nella vicenda - pone sullo stesso piano un insieme di condotte autonome ed indipendenti (il tragico gesto del Collega Di Matteo, l’atteggiamento della Compagnia, l’affidamento interinale dell’appalto), combinandole in modo da coinvolgere indebitamente il Gruppo Agenti Generali e da adombrarne autonome responsabilità.
In secondo luogo, l’esposizione è reticente, poiché l’articolista - con cui il Gruppo Agenti Generali ha intrattenuto corrispondenza diretta - ha volutamente omesso di chiarire che il Gruppo Agenti Generali, pur dovendosi astenere per impedimento Statutario dallo schierarsi nel conflitto tra gli Eredi Di Matteo e del Collega cui è stata affidata la gestione interinale dell’Agenzia, in affiancamento a personale della Compagnia, s’è comunque reso completamente disponibile a “esplorare ipotesi conciliative tra le Parti e, comunque, [per] intervenire nei confronti della Compagnia per quel che concerne le eventuali spettanze del Collega deceduto”: disponibilità, queste, mai raccolte dagli Eredi Di Matteo e dal loro legale, avv. Antimina Di Matteo, sebbene la vedova del compianto Collega Di Matteo avesse espresso apprezzamento nei confronti del GAA Generali per la “prontezza e cortesia professionale nel dare pronta risposta”.
In terzo luogo, l’esposizione è incompleta, poiché diversamente da quanto opinato dall’articolista, il Gruppo è intervenuto presso la Compagnia sollecitandola a “voler evadere le richieste d’informazioni dei successori del Collega Di Matteo, che ci leggono in copia, fornendo loro tutti gli elementi utili alla cognizione di quanto spetta loro in conseguenza della cessazione dell’Agenzia del defunto”.
In quarto luogo, l’esposizione è erronea, poiché la decisione della Compagnia di affidare temporaneamente la gestione dell’appalto al Collega Dell’Annunziata non può essere in alcun modo ascritta al Gruppo Agenti Generali, la cui rappresentanza nazionale e territoriale è affidata in via esclusiva al suo Presidente e non ai rappresentanti di zona: in ogni caso, non corrisponde al vero che il Gruppo sia intervenuto in favore del Collega Dell’Annunziata. Ciò non è accaduto né prima, né durante, né dopo l’affidamento della gestione temporanea, nonostante ci risulta che il collega Dell'Annunziata, stia subendo le conseguenze a livello personale e organizzativo, pur non essendo indagato, di azioni investigative della Polizia Giudiziaria - Guardia di Finanza.
Quel che più sconcerta, tuttavia, è l’uso strumentale della tragedia umana e professionale della Famiglia Di Matteo portato avanti dallo SNA per scopi, evidentemente, tutt’altro che solidaristici, che sfiorano l’oltraggio alla memoria del defunto. Il redazionale “Ex agenti Ina Assitalia: la Compagnia rigetta le istanze sindacali. Mandato pieno allo SNA per una tutela a tutto campo. Lo scandalo del caso Di Matteo: sotto accusa il GAA Generali”, apparso sempre su Sna Channel e diffuso ripetutamente in più giorni della scorsa settimana, grida addirittura allo “scandalo”.
Ad un “commosso” Demozzi, che invoca in capo al GAA Generali il “coraggio di compiere un gesto di responsabilità”, un’anonima vocina aggiunge che la posizione del GAA sarebbe “per lo meno censurabile, visto che a distanza di quasi un anno dal decesso dell’Agente, Assicurazioni Generali non avrebbe ancora liquidato agli eredi il capitale assicurato della polizza collettiva stipulata dal medesimo GAA, così come non avrebbe ancora liquidato un’altra polizza sulla vita che Scipione Di Matteo aveva stipulato, molti anni fa, a favore dei figli”. Tale affermazione è erronea, fuorviante e chiaramente strumentale.
Diversamente da quanto opinato dall’anonima vocina, vero è invece che il GAA s’è adoperato attivamente nei confronti della Compagnia non appena gli Eredi gliene hanno fatta richiesta, fornendo a questi ultimi tutti i ragguagli del caso, veicolando da e per gli Uffici liquidativi tutta la documentazione di cui è stato messo a parte e continuamente sollecitando per le vie brevi la Compagnia ad una rapida definizione della vicenda. Non è questa la sede per scendere nel merito dei documenti sinora prodotti, ma corre l'obbligo precisare che Il Gruppo non ha mai ricevuto l’incarico di agire nei confronti della Compagnia, né potrebbe farlo autonomamente: anziché speculare sulla tragedia di un Collega e dei suoi familiari, sperando di ritrarne un vantaggio pubblicitario (o soltanto la maligna soddisfazione di alimentare dubbi infondati), i “commossi” vertici dello SNA dovrebbero forse ripassare il Codice civile.
In conclusione, se da una parte si possono comprendere le motivazioni che hanno portato la famiglia a rilasciare tali dichiarazioni, dall'altra riteniamo grave il fatto che, prima di avallarle, colui che ritiene di rappresentare la categoria, e si autocelebri come unico “paladino” degli agenti di assicurazione, non abbia ritenuto doveroso approfondirle e verificarle, preventivamente, con tutte le parti in causa, compreso il Gruppo Agenti Generali. Ancor più, visto che è in atto una complessa e delicata indagine presso la Procura della Repubblica, tuttora avvolta dal segreto istruttorio e quindi non "sindacabile" da parte di nessuno.
Mi limito, per il momento, a queste doverose repliche, che vi sollecito a pubblicare sul Vostro Sna Channel entro 3 giorni da oggi, divulgandone copia a tutti i medesimi destinatari della vostra mailing-list massiva, attraverso tutti i canali utilizzati per la diffusione degli articoli cui ho replicato. Soggiungo, non senza amarezza, che non si specula sulla tragedia d’un uomo e d’un Collega. A quei commenti ingiuriosi e calunniosi che seguono le predette pubblicazioni, resi possibili da un rassicurante - e perché no, vile - anonimato, non val nemmeno la pena di replicare.
Distinti saluti.
p. la Giunta Esecutiva Gruppo Agenti Generali
Il segretario generale
Fulvio Galli

24 commenti

  • Paolo
    Paolo Lunedì, 17 Febbraio 2014 12:11 Link al commento

    Forse non conosceremo mai le vere cause dell'immane tragedia segnata dalla morte del collega a cui va la mia solidarietà. Tuttavia, visti i tempi, se la lingua batte dove il dente duole, Di Matteo potrebbe rappresentare la vittima dell'arcaico sistema assicurativo italiano, che le compagnie hanno voluto mantenere nonostante la realtà imponga il cambiamento.
    Nella maggioranza dei casi gli agenti sono ancora in ostaggio delle loro mandanti attraverso le polizze pluriennali che, ostacolano vergognosamente la libera concorrenza anche a danno dei cittadini.

  • Wilfrido
    Wilfrido Domenica, 16 Febbraio 2014 18:53 Link al commento

    Ma mi faccia il piacere!!!! avrebbe detto Totò, anche se non c?è nulla da ridere.
    Come sempre mi chiedo quale rappresentanza vien data data Gruppi Aziendali se sono come sempre asserviti.

  • Saltutti
    Saltutti Domenica, 16 Febbraio 2014 13:26 Link al commento

    Sono entrato più volte nel sito web del GAA GENERALI e non ho trovato neppure una riga dedicata al povero Scipione Di Matteo... Ho trovato solo l'esaltazione di convegni e una stucchevole autocelebrazione, condita da citazioni ed aforismi. Mi domando cosa abbiano nel cuore queste persone e - semmai abbiano dei figli - quali insegnamenti ipocriti possano loro dedicare...

  • Andrea Luciani
    Andrea Luciani Sabato, 15 Febbraio 2014 22:11 Link al commento

    Che pena! E' la prima cosa che viene in mente leggendo la replica del GAA Generali. E' sempre la solita storia; mi riferisco all'atteggiamento evasivo che certi gruppi agenti sanno adottare molto bene quando un loro appartenente è in difficoltà, solo che stavolta c'ha rimesso la vita un collega, Chissà perché? Chissà perché un agente si iscrive al proprio gruppo credendo di far parte di una grande famiglia per poi scopriere molto spesso la solitudine quando c'è bisogno proprio dell'aiuto del gruppo? Il "bello" è che ti convincono pure che farebbero qualsiasi cosa per i loro associati, e invece quasi sempre il risultato è quello che vediamo bene in questa triste storia. Io dico che è ora che vi cancellate tutti dai vostri gruppi di appartenenza per affidarvi allo SNA (come ho già fatto io alcuni anni), l'unica realtà in grado di assicurarci l'assenza del rischio di collusioni inquietanti ed evidenti tra i vertici dei gruppi agenti e le direzioni delle compagnie. E comunque merito a questi signori che giorno dopo giorno continuano col loro atteggiamento spocchioso a sfidare il rischio che prima o poi qualcuno si stanchi...

  • agentiriuniti
    agentiriuniti Sabato, 15 Febbraio 2014 22:07 Link al commento

    vorrei sapere quanti colleghi Generali condividono la lettera firmata da Galli su carta del GAA Generali sotto dettatura di Cirasola il presidentissimo indiscutissimo inamovibilissimo. sinceramente spero siano pochi, perchè davanti a un collega che muore non ci si schiera mai con il più forte ma sempre con la famiglia del collega deceduto. che paghino almeno le polizze vita e poi la chiudiamo qui. il GAA dovrebbe pensare questo, non badare a fare sempre e solo politica

  • Franco
    Franco Venerdì, 14 Febbraio 2014 10:23 Link al commento

    Se , se...............uno che, scrive " " virgolettando, e che nella Sua seconda convention ha raccolto tra i suoi ospiti piu' applausi per il rappresentante dell'Ania, non ha problemi da condividere con gli Agenti Italiani.

  • mg
    mg Giovedì, 13 Febbraio 2014 22:16 Link al commento

    gentle sig. galli , ma come scrive bene ........la famiglia del compianto scipione da voi non ha ricevuto alcun aiuto, altrimenti non penso sarebbe arrivata a questo . anche perche' qui ci sono dei minori da tutelare ........non lo dimentichi mai !!!!! speculare su cosa ? forse ha avuto coraggio nel denunciare le ingiustizie alle quali e' stata sottoposta lei. bisognava solo agire , ma con determinazione se veramentei voleva tutelare la gia' distrutta famiglia, adesso e' il momento di riscattarsi .....vediamo cosa sara' in grado di fare ........nulla , questa e' la verita' !!!! siamo tutti bravi a nasconderci piuttosto che prendere una posizione ! dimostri ora le sue capacita' nell'aiutare questa famiglia ora basta chiacchiere e lettere vogliamo i fatti !!!!!

  • Mario
    Mario Giovedì, 13 Febbraio 2014 17:41 Link al commento

    Esprimo un forte senso di indignazione per quanto contenuto in questa lettera firmata Gaa Generali. Una difesa d'ufficio che non entra nel merito del grande tema della difesa dei più deboli agenti, che non entra nel merito dei rapporti industriali Gaa-Impresa, che non guarda oltre il suo ruolo di passacarte... Colleghi (?) così non va! Ma quale organizzazione vogliamo essere? Ma qui si dimentica l'abc del valore sociale dell'Associazione! Ma come si fa a scrivere al grande pubblico in questo modo! Credo che dobbiamo fare delle riflessioni sull'essere Gruppo Agenti. Basta con queste repliche nauseanti che non fanno altro che aprire ancora di più le ferite dei famigliari dei colleghi che non ce l'hanno fatta a sopportare uteriori condizionamenti !
    Perché non ci chiediamo, piuttosto, cosa ha spinto la vedova a rivolgersi allo Sna?
    Quando avrete dato questa risposta, allora, forse, capirete che è necessario interrogarsi sull'istituzione Gruppo Agenti, e tentare di capire chi siamo, da dove veniamo, e dove vogliamo andare... Ma in modo serio per favore!

  • aldo
    aldo Mercoledì, 12 Febbraio 2014 18:28 Link al commento

    Caro Antonio Caputo, dobbiamo tutti dire grazie a questo canale d'informazione del Sindacato. Non mi pare di ricordare una analoga iniziativa di denuncia pubblicata negli altri giornali online e cartacei della categoria... Viceversa troviamo pagine intere dedicate a convegni inutili e meeting con i soliti prezzolati... Dovresti ringraziare questo channel dello SNA che ospita anche chi - come te - dedica il suo tempo a criticare tutto e tutti.

  • Saltutti
    Saltutti Mercoledì, 12 Febbraio 2014 18:08 Link al commento

    Caro Antonio Caputo, ora è più chiaro... Converrai con me che occorra prima di tutto dare una mano alla famiglia Di Matteo. Spero vivamente che il GAA sappia dare qualche risposta ai familiari del povero Scipione. Cordialmente.

  • Antonio Caputo
    Antonio Caputo Mercoledì, 12 Febbraio 2014 17:41 Link al commento

    I canali di informazione e gli spazi dedicati alla libera manifestazione di pensiero, anche " critico ", sono espressione di democrazia, e pertanto sempre auspicabili......è il rischio della deriva propagandistica che ne svilisce i nobili intendimenti.....e la storia, anche recente, è ricca di cattivi esempi.
    Questa, ad onor del vero, è stata la mia unica critica.
    Ma anche questo voler esasperare i toni, oltre quanto volutamente espresso, è solo propaganda. Peccato.

  • Saltutti
    Saltutti Mercoledì, 12 Febbraio 2014 16:55 Link al commento

    Caro Antonio Caputo, dobbiamo tutti dire grazie a questo canale d'informazione del Sindacato. Non mi pare di ricordare una analoga iniziativa di denuncia pubblicata negli altri giornali online e cartacei della categoria... Peccato. Viceversa troviamo pagine intere dedicate a convegni inutili e meeting con i soliti prezzolati... Dovresti ringraziare questo channel dello SNA che ospita anche chi - come te - dedica il suo tempo a criticare tutto e tutti... Peccato

  • Antonio Caputo
    Antonio Caputo Mercoledì, 12 Febbraio 2014 16:40 Link al commento

    Dopo il J'accuse, la replica e la dura reprimenda, resta lo sconforto della constatazione della miseria umana, delle sue debolezze, della spettacolarizzazione del dolore, dell'uso ed abuso del mezzo di informazione, che travalica lo scopo, seppur nobile, di dare voce a chi direttamente, o indirettamente, è stato coinvolto in questa immane tragedia.
    Sarebbe stato più rispettoso tributare a Scipione un dignitoso silenzio, pur recependo e supportando in ogni sede le comprensibili richieste della famiglia, senza dover necessariamente scadere in ingiustificabili derive di propagandismo. Chi si prende carico dei bisogni dei più deboli, non è mai colluso, chi si lascia così facilmente "strumentalizzare" alimenta però inevitabili sospetti sui reali motivi di tale accorato impegno, scadendo nell'opportunismo e nella becera contesa di imperdonabili personalismi.

  • Guido Dalmasso
    Guido Dalmasso Mercoledì, 12 Febbraio 2014 16:24 Link al commento

    Gentilissima Sig.ra Teresa credo di non esse stato sufficientemente chiaro nell'esprimere il mio pensiero. Non era certamente indirizzato a lei l'invito al silenzio anzi credo che abbia tutto il dovere di urlare il suo dolore e sdegno nei confronti di tutti coloro che ritiene responsabili della situazione che è venuta a crearsi. Il mio pensiero era rivolto a tutti gli altri (e se mi conoscesse di persona saprebbe che non parteggio per nessuno), a coloro che si stanno impegnando (qualcuno magari solo a parole) per lei e la sua famiglia. A loro soltanto andava il mio invito a lavorare in silenzio, a fare più che parlare perché per quel poco che so di questa vicenda (e come giustamente mi ricordava lei,so poco) molti sono stati gli attori coinvolti ma pochi,anzi pochissimi le sono stati veramente vicini.
    Se ha letto attentamente i miei interventi avrà capito che la sua triste storia mi ha colpito particolarmente (se così non fosse stato non sarei intervenuto) e se mi avesse conosciuto in passato saprebbe che ho troppo rispetto per il suo dolore (che fortunatamente per me posso solo immaginare) per pensare anche solo lontanamente di mancarle di rispetto.
    La prego di accettare le mie scuse per il fraintendimento che posso aver creato e,insieme a quelle, anche la mia vicinanza seppur solo virtuale alla famiglia di un collega.
    Guido Dalmasso

  • Felice
    Felice Mercoledì, 12 Febbraio 2014 16:18 Link al commento

    Ho appreso tramite FB dell'immane tragedia che la colpito la famiglia del collega Scipione Di Matteo al quale mi lega circa 40 anni di appartenenza. Sento il desiderio di esprimere alla Signora Teresa e ai bambini il più sincero cordoglio e vicinanza. Auspico che tragedie del genere non vengano dimenticate.

  • FERDINANDO ROSTAN
    FERDINANDO ROSTAN Mercoledì, 12 Febbraio 2014 16:14 Link al commento

    Caro Scipione. Ti ho accolto "remigino" nella nostra scuola di via Fermi, vivace, allegro, intelligente,studioso, rispettoso e disciplinato; qui hai appreso "il leggere lo scrivere e far di conto", mostrando sempre curiosità e interesse, senza alcuno sforzo. Ti ricordi? Sempre ordinato, il grembiule col grande nastro tricolore sul petto, la fascia di capoclasse... Ti ho seguito come maestro di scuola e come ammirato testimone di una vita, la tua, fatta di sacrifici col sorriso e la semplicità e la generosità che hai sempre avuto, Come quando, per dare aiuto al tuo papà, artigiano raffinato, unico in casa a dar sostentamento a tutti voi, ti mettesti al banco del farmacista per consentire ad altri della tua famiglia di seguire i loro studi, mentre per parte tua rubavi il tempo per studiare: e conseguisti da privatista il tuo onorevolissimo diploma di ragioniere. Ti ho rivisto, poi, uomo equilibrato e competente, impegnato con serietà e onestà nel tuo difficile lavoro... Vederti trattato così, colpito nella memoria e negli affetti, mi sconvolge e il cuore mi si addolora. Non è possibile che l'organizzazione per la quale hai speso tutto il tuo tempo umano, sebbene seria e produttiva, possa considerarti solo "l'agente suicida" dell'Agenzia n°... di Napoli! Mi ribello a questo trattamento a te riservato come se tu fossi una mera procedura burocratica! Quando, al centro dei vostri interessi ritornerà "l'uomo"? Voi organizzazioni assicurative esistete perché ci sono uomini che vi sorreggono e vi finanziano, Al di là di ogni calcolo, prima rispettate l'uomo. Caro Scipione, ti saluto, ti rendo onore e ti abbraccio fortemente! Ferdinando Rostan.

  • Balbo
    Balbo Mercoledì, 12 Febbraio 2014 15:50 Link al commento

    forza Teresa NOI agenti onesti ci siamo!!!

  • TERESA
    TERESA Mercoledì, 12 Febbraio 2014 15:13 Link al commento

    Gentile sig. Dalmasso resto sconcertata nel leggere le sue parole, purtroppo e' molto facile parlare senza sapere la storia, se stiamo urlando ora ,e' solo perche' a distanza di un anno, stando sempre in silenzio non abbiamo ottenuto nulla. Le ricordo che il mio adorato marito ha lasciato due figli , che devono crescere .......e con quali mezzi !!!!!!!! A volte prima di giudicare bisogna conoscere i fatti , il Presidente De Mozzi e' l'unica persona che mi ha offerto il suo aiuto , comprendendo l'immane tragedia che ha colpito la mi famiglia.

  • lucignolo
    lucignolo Mercoledì, 12 Febbraio 2014 14:36 Link al commento

    sono con la signora Teresa, moglie del defunto agente Generali e mi fanno pena tutti quelli che si schierano con la compagnia... che pena!

  • aldo
    aldo Mercoledì, 12 Febbraio 2014 14:31 Link al commento

    davanti a una tragedia come questa NESSUNO può schierarsi dalla parte dei poteri forti, nessuno! Condoglianze alla famiglia e vicinanza a tutti quelli che si sono schierati con i famigliari del collega scomparso

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