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Dura replica della Famiglia Di Matteo al GAA Generali: solo questo SNA è il vero "paladino" degli Agenti di assicurazioni in Italia In evidenza

SCIPIONE DI MATTEO SCIPIONE DI MATTEO

NAPOLI - La presente in risposta a quanto affermato nella nota prot.n.3 GE/2014 del 10.02.201 del Gruppo Agenti Generali per rappresentare anzitutto che l’esposizione dei fatti, anche se narrati dalla sorella del compianto Scipione, assolutamente non voleva essere suggestiva, ma, semplicemente rappresentare l’atteggiamento tenuto dalla compagnia e dal gruppo agenti negli avvenimenti successivi al tragico gesto.
Si rappresenta infatti che immediatamente dopo aver dato impulso agli atti di tutela del patrimonio dei minori, la sig.ra Ferraro Teresa mi conferì procura speciale relativamente agli atti e alle formalità di riconsegna dell’agenzia 602. E, poiché, intervenuta la morte dell’Agente Scipione Di Matteo, la Compagnia di assicurazioni era entrata nei locali agenziali, condotti in locazione esclusivamente da esso agente, e aveva dato impulso agli atti della verifica contabile senza la necessaria presenza degli eredi, come richiesto dall’ art.23 ANA, la sottoscritta, in data 22.03.2013, con comunicazione e-mail, nella predetta qualità, nel riconoscere il giusto ruolo al Gruppo Agenti Generali, si rivolgeva a Questi rappresentando ciò a cui gli eredi avevano inermi assistito, affinché potesse porre in essere ogni azione ritenuta valida per la difesa e la tutela degli eredi, sempreché dette azioni di tutela fossero previste e regolamentate per statuto.
Sul punto si rappresenta anche che in data 28.02.2013 la sottoscritta ha presenziato ad un incontro voluto dai managers della compagnia di assicurazioni Generali S.p.A., al fine di chiarire ciò che era accaduto nei locali agenziali senza la presenza degli eredi, nel corso del quale si era convenuto che in ogni caso gli eredi non si sarebbero mai opposti alla dovuta riconsegna agenziale; riconsegna che si sarebbe dovuta posticipare fino a quando non si fosse proceduto a formalizzare gli atti a di tutela dei minori. Ciò nonostante, immediatamente dopo l’incontro, contravvenendo agli impegni assunti la compagnia notifica agli eredi ricorso ex art.700 c.p.c. per procedere in via giudiziaria alla riconsegna. Ed è proprio per tali accadimenti che la sottoscritta decide di rivolgersi al Gruppo Agenti Generali, ma, in data 28.03.2013i, si apprende dal GAA che in considerazione del fatto che “ ..anche il collega Dell’Annunziata ha chiesto al gruppo Agenti, l’assistenza nella potenziale vertenza che potrebbe insorgere contro gli eredi di Scipione di Matteo”, “ …il Gruppo Agenti, per Statuto, deve astenersi dal generare o alimentare situazioni, anche potenziali, di conflitto d’interesse assumendo le parti degli uni nei confronti dell’altro, e viceversa.”, continuando invece a mantenere ferma la disponibilità ad attivarsi, nei limiti delle previsioni statutarie, per esplorare ipotesi conciliative tra le parti e, comunque, d’intervenire nei confronti della Compagnia per quel che concerne le eventuali spettanze del Collega deceduto.
E’ per tale manifesta disponibilità, quindi che, la sig.ra Teresa Ferraro, contrariamente a quanto affermato nella nota odierna a cui di controdeduce, in data 30.05.2013 si rivolgeva nuovamente al GAA Generali per sollecitare la liquidazione della polizza vita collettiva atteso il fatto che le venivano richiesti documenti difficilmente, se non impossibili da produrre ( anche se la sig.ra Ferraro ha cercato, non senza dolore, di produrre ogni documento utile alla liquidazione del capitale assicurato, come: 1- una relazione a firma del medico curante di Scipione Di Matteo, con la quale si attesta che questi non era affetto da patologie psichiatriche degne di nota - che avrebbe potuto sovvenire alla richiesta del modello 31 – “ …..ma, se il suicidio è contrattualizzato come rischio assicurato, perché si richiede l’anamnesi medico-patologica ecc.ecc. per la liquidazione?”, 2- il rapporto di intervento del 118, attestante il decesso del marito - che avrebbe potuto soddisfare la richiesta del verbale della competente Autorità giunta sul luogo dell’evento -, nonché copia dell’estratto della più ampia relazione di consulenza tecnica autoptica, così rilasciata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli), ottenendo come risposta una comunicazione mail del 29.10.2013, a mezzo della quale il GAA trasmetteva una già nota comunicazione di Generali dell’11.06.2013 prot.n. 163370/13/FS, nella quale si ribadiva la necessità della produzione del modello 31, nonché dell’esame autoptico completo, nonchè l’esito delle indagini della magistratura.
In merito al collegamento che l’articolista ( anche se sarebbe bastato definirmi “la sorella dell’Agente”), ha fatto circa la presunta ratifica dell’affidamento in gestione interinale dell’appalto al sig. Emanuele Dell’Annunziata, da parte del GAA, si rappresenta che ciò che si intendeva sottolineare, a prescindere dai tecnicismi contrattuali, di cui la sottoscritta non era e non è a conoscenza, era il fatto che, da un lato il GAA ad una precisa richiesta della Procuratrice Speciale degli eredi minori, al fine di ottenere da detto Organismo di tutela degli Agenti l’assistenza necessaria negli atti della riconsegna dell’agenzia, al fine di verificare la legittimità degli atti posti in essere dalla Compagnia immediatamente dopo la morte del Collega, si astiene dall’entrare nel merito, proprio perché “anche il collega Dell’Annunziata ha chiesto al GAA l’assistenza nella potenziale vertenza…”, ( come se gli eredi avessero chiesto conto dell’operato di quest’ultimo) e dall’altro, anziché porre in essere atti concreti tesi a dimostrare la disponibilità del GAA a porre in essere azioni d’intervento nei confronti della Compagnia per quel che concerne le spettanze del Collega deceduto ( spettanze definite eventuali), non fa altro che fare propria una comunicazione della Compagnia ( n.163310/13/FS dell’11.06.2013) che, richiede la produzione dell’esito delle indagini disposte dalla Magistratura, pur sapendo, come dimostra di sapere nella comunicazione a cui si controdeduce, che, sul caso del suicidio di Scipione di Matteo pende presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli una “complessa e delicata indagine, tuttora avvolta dal segreto istruttorio e quindi non sindacabile da parte di nessuno”, men che mai, mi si permetta di aggiungere, dagli eredi.
Con la sottoscrizione della presente tengo, altresì, a dare identità a quell’anonima vocina, che in più occasioni di questa triste vicenda ha assunto toni molto gravi, ma, che nessuno prima d’ora aveva degnato di ascolto se non il presidente Claudio Demozzi e, pertanto, a sottolineare il fatto che ad un anno dalla morte dell’Agente Scipione Di Matteo non è stato ancora liquidato il capitale assicurato della polizza collettiva stipulata dal medesimo GAA Generali, così come non sono stati liquidati i capitali di cassa previdenza Agenti; della polizza vita Genertellife, della polizza vita Vittoria Assicurazioni. Così come non sono stati liquidati i capitali assicurati con prodotto Generali “Primodomani+” contratti dalla sig.ra Ferraro Teresa, sulla vita di esso Scipione di Matteo, a favore dei figli minori che, in caso di decesso dell’assicurato garantiscono una rendita annuale di sopravvivenza a favore dei beneficiari.
Sull’affermazione, poi, che il sig. Emanuele Dell’Annunziata, dopo l’affidamento della gestione temporanea, stia subendo le conseguenze a livello personale e organizzativo, pur non essendo indagato, di azioni investigative della Polizia Giudiziaria – Guardia di Finanza, posso dire che questi non può non rendersi disponibile all’esibizione dei documenti di cui gli organi inquirenti richiedono copia, in quanto essendo subentrato nella gestione agenziale è detentore di tutti gli atti e documenti che erano presenti nei locali di via Solimena; Così come la sottoscritta e la sig.ra Ferraro Teresa, pur non essendo indagate, si sono rese disponibili a rendere le dichiarazioni e le informazioni che gli organi inquirenti hanno ritenuto opportuno richiedere.
In ultimo, ma non ultimo, mi sia consentito esprimere “Disprezzo” a nome mio e della famiglia Di Matteo nelle persone di Arapaia Francesca quale madre e di Maria, Francesco e Rosa Di Matteo quali fratelli, circa la viscida e subdola affermazione che della tragedia di Scipione se ne sia fatto un uso strumentale, per chiarire che lo spirito che ha animato quell’anonima vocina è consistito nella volontà di ridare dignità ad un uomo, ad un padre, ad un figlio, ad un marito, ad un Agente che, per aver creduto nel “…buon nome dell’Agenzia…” si è tolto la vita, e immediatamente dopo è stato denigrato ed offeso proprio da chi con quella Agenzia era entrato in rapporto, vuoi come collega, vuoi come amico, vuoi come…. . E, ancor più mi sia consentito esprimere sdegno verso affermazioni che certamente non restituiscono decoro al GAA Generali, quando si sottolinea che lo SNA avrebbe oltraggiato la memoria di Scipione per raggiungere scopi tutt’altro che solidaristici. Ebbene a questo punto non posso non ringraziare pubblicamente lo SNA, il presidente Claudio Demozzi e la Dott.ssa Rosa Simoncini, quest’ultima anche per la vicinanza di spirito, per aver creduto anzitutto nel buon nome di mio fratello ed avermi consentito, dopo un attenta disamina di atti e documenti, di rappresentare “lo scandalo del caso Di Matteo”.
In considerazione di quanto innanzi, a ragione e non certo per autocelebrazione Claudio Demozzi può e deve essere ascritto a “Paladino” degli Agenti di Assicurazione.
Antimina Di Matteo

14 commenti

  • Mario
    Mario Martedì, 25 Febbraio 2014 22:51 Link al commento

    Non so se Demozzi è veramente un "paladino", ma posso affermare che è una persona con schiena dritta. Chi avrebbe voluto continuare a mantenere sotto il tappetto la polvere del Gaa Generali, commette un grave errore. Qui, c'é di mezzo la pelle di noi agenti.
    Demozzi, Sna, continuamo a mantenere la schiena dritta per favore; continuate così.
    Un silenzioso pensiero va ai tanti colleghi che non sono riusciti a superare i tanti momenti difficili.

  • aldo
    aldo Lunedì, 17 Febbraio 2014 08:51 Link al commento

    ma come si fa a stare zitti? come si fa a far calare il silenzio su casi come questo? ma i colleghi che chiedono di stare zitti ce l'hanno una coscienza? per me il sindacato ha fatto benissimo e deve continuare cosi

  • agentiriuniti
    agentiriuniti Sabato, 15 Febbraio 2014 22:20 Link al commento

    grazie sindacato agenti, grazie snachannel che avete avuto il coraggio di parlare e far parlare di questo episodio. spero che parlerete e farete parlare anche di altri simili episodi che accadono sempre piu spesso. Non diamo retta a chi chiede il silenzio per coprire le malefatte di chi invece di aiutare chi sta male aspetta solo di approfittarne al momento giusto.

  • Salvo
    Salvo Sabato, 15 Febbraio 2014 10:40 Link al commento

    Ad Ammanco e a tutti quelli come lui - compresi i rappresentanti di alcuni GAA - vorrei ribadire che la pratica di dividersi le spoglie dei cadaveri è comune tra le iene, abituate a nutrirsi di cadaveri. Lo dico da agente revocato, che ha preferito ricorrere alla giustizia, piuttosto che subire ignominiosi ricatti.
    Preferisco mille volte le zanne delle belve, che la bava degli sciacalli.
    Solidarietà alla Famiglia Di Matteo e allo SNA che ha raccolto anche questa ennesima sfida.
    Agli altri solo disprezzo e sdegno: rappresentano solo tutto il marcio della categoria.

  • AG
    AG Venerdì, 14 Febbraio 2014 16:02 Link al commento

    Caro Ammanco sei solo il burattino n'71, pensavi questo di Scipione anke quando ha scritto sulla lettera prima di morire "vi voglio bene", quando sei stato seduto allo stesso tavolo, quando ti kiamava fratello, VERGOGNA quando butti fango su questioni ke vuoi nascondere , quando calpesti il cadavere di un padre, di un figlio, di un marito, di un fratello e soprattutto di una persona umile e con un cuore buono. VERGOGNA VERGOGNA

  • Leonardo
    Leonardo Venerdì, 14 Febbraio 2014 09:45 Link al commento

    Leonardo Alberti: la vicenda è degna di menzione, ma ritengo che sia corretto che siano la sorella ed i parenti dell'Agente a parlarne, hli altri penso debbano seguire in silenzio traendo le proprie considerazioni nel loro intimo. Questo è il mio pensiero. Non serve insultarsi pubblicamente, bisogna solo rispettare il dolore dei famigliari e dar loro parole di conforto

  • flipper
    flipper Giovedì, 13 Febbraio 2014 09:18 Link al commento

    bisogna parlarne eccome! chi chiede il silenzio è solo omertoso!

  • Gianni
    Gianni Giovedì, 13 Febbraio 2014 07:52 Link al commento

    ....a questo punto un moderatore serio avrebbe già chiuso questa specie di forum su una vicenda triste e troppo dolorosa per essere spiattellata ai quattro venti, anche e sopratutto per rispetto dei familiari...scusate se esprimo pubblicamente il mio pensiero, ma NONtrovo giusto trattare di queste vicende sul web...quanto all'intollerabile comportamento delle GENERALI, "...esiste un giudice a Berlino..." e si chiama IVASS....su Cirasola & c. mi chiedo a chi giova insultare o fare insultare pubblicamente un collega, ricordateVi che quel che si semina poi si raccoglie....e adesso BASTA, per davvero.....mi auguro che si torni sulla vicenda Di Matteo solo per comunicare il giusto adempimento da parte di Generali e Vittoria delle loro obbligazioni contrattuali.....vorrei esprimere il mio sentito cordoglio ai familiari di Scipione.....

  • Ammanco
    Ammanco Mercoledì, 12 Febbraio 2014 20:19 Link al commento

    E basta credo che sia importante solo ricordare l'amico il collega l'imprenditore che negli ultimi anni purtroppo per cause ancora misteriose e che credo tali resteranno ha sottratto tanto denaro dalle casse agenziali e sopratutto da tanti fidelizzati clienti,,,,

  • carla maria
    carla maria Mercoledì, 12 Febbraio 2014 19:22 Link al commento

    Nella tragedia che avvolge la famiglia Di Matteo, che al dolore deve aggiungere, dramma nel dramma, le burocratiche omissioni dei più, Compagnia e , cosa ancora più grave, quelle di colleghi, "eletti " ai vertici del Gruppo per supportare e non affossare i più sfortunati, vanno le mie preghiere a un Dio che c'è e che non "paga al sabato....ma la domenica.... forse" !!
    Fiera di essere SNA da 34 anni. Grazie Claudio. Carla Barin

  • flipper
    flipper Mercoledì, 12 Febbraio 2014 15:02 Link al commento

    orgogliosamente iscritto SNA da vent'anni, oggi più orgoglioso che mai! Chiariamo le idee a Generali compagnia e a Generali gruppo agenti. quando muore un agente non si cercano i cavilli statutari o contrattuali, si da una mano alla famiglia e si pagano i capitali delle polizze!

  • Palmieri
    Palmieri Mercoledì, 12 Febbraio 2014 14:42 Link al commento

    per la prima volta mi sento orgoglioso di pagare la quota allo sna... resto sempre critico sui denari spesi (male) per convegni inutili e riunioni politiche... spero tanto che la dirigenza dello sna abbia imboccato la strada giusta al fianco dei colleghi (e ce ne sono tanti) che hanno bisogno. coraggio, coraggio, coraggio

  • fulvio
    fulvio Mercoledì, 12 Febbraio 2014 13:37 Link al commento

    sono vicino alla famiglia Di Matteo e ci rimarrò ci rimarremo sempre. grazie SNA sempre al fianco dei più deboli e questo dobbiamo fare

  • La Redazione
    La Redazione Martedì, 11 Febbraio 2014 22:29 Link al commento

    Invitiamo tutti i lettori a elaborare commenti, anche duri e aspri, ma sempre rispettosi dei basilari principi di educazione.
    La Redazione

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