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Focus sul Regolamento Ivass 45 e Provvedimento Ivass 97, l'intervento del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI CLAUDIO DEMOZZI

MILANO - Nel corso del focus sul Regolamento Ivass 45 e Provvedimento Ivass 97 è intervenuto come tutti si aspettavano il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “ricordando che il Sindacato, rispetto all'introduzione delle modifiche richiamate, ha svolto un ruolo per un anno intero perché fossero compatibili con la nostra attività. In tale contesto mentre le compagnie partecipavano a tale tavolo alcune di esse facevano pervenire all'Ivass specifiche richieste, che l'Istituto di vigilanza ha recepito in parte proprio nel Regolamento 45 e nel Provvedimento 97, tanto che nella memoria difensiva depositata dai legali dell'Ivass al TAR del Lazio, la stessa Ivass dichiara di aver inserito l'obbligo di comunicazione delle collaborazioni orizzontali tra intermediari.
Per contro l'Ivass - ha proseguito Demozzi - ha anche accolto alcune richieste del Sindacato, quali la soppressione dell'obbligo di consegna di alcuni allegati informativi ai clienti quando il contratto viene concluso all'interno dei locali agenziali, ma alcune specifiche disposizioni risultano effettivamente ed oggettivamente potenzialmente di ostacolo per la concorrenza, per l'esercizio del plurimandato e limitanti della libertà imprenditoriale degli intermediari, oltre a risultare eccessivamente gravose in termini burocratici sulle strutture agenziali. Il Sindacato ha cercato di farlo abrogare o modificare, ricorrendo all'autorità competente del TAR del Lazio, depositando formale ricorso e richiesta di sospensiva della loro entrata in vigore. Il TAR ha accolto il ricorso ponendolo in discussione il prossimo 8 giugno, senza però disporre la sospensione delle norme impugnate. E' stato dunque ripetutamente richiesto ad Ivass di assumere essa stessa la decisione di sospendere queste norme in autotutela, visto che diversamente correremmo il rischio di applicare delle norme che dopo alcuni mesi potrebbero essere cassate dal TAR. L'Ivass però non ha accolto la richiesta del Sindacato.
Abbiamo allora esposto all'Antitrust, - ha affermato il Presidente nazionale Sna - ponendo l'accento sugli aspetti anticoncorrenziali che alcuni passaggi del nuovo impianto formativo creano, questo atto ha portato anche a conseguenze di tipo politico sindacale. Abbiamo notizia anche di alcuni interventi parlamentari che a livello ministeriale, tendenti ad approfondire le ragioni dell'importante azione messa in atto da Sna. Ciò nonostante per senso di responsabilità e coerentemente a quella che è la consuetudine del nostro Sindacato, abbiamo realizzato una sorta di guida ai nuovi adempimenti, predisponendo la relativa modulistica agenziale che abbiamo diramato qualche giorno fa a tutti gli Agenti, fornendo gratuitamente gli strumenti a tutti per adempiere al Provvedimento 97 ed al Regolamento 45 in autonomia. Le agenzie che lo riterranno opportuno potranno anche rivolgersi ad uno dei consulenti che collaborano con SNA, tali consulenti sono pronti a fornire le personalizzazioni agenziali e tutta la nuova modulistica obbligatoria a costi contenuti".
Demozzi si è poi rivolto a tutti i colleghi iscritti ricordando che la battaglia del Sindacato, della categoria, contro alcuni passaggi delle nuove disposizioni continua, ma al contempo la categoria è stata messa nelle condizioni da parte del Sindacato di rispettare le norme. Richiamando anche tutti i colleghi di non farsi escludere dal ruolo centrale che la categoria ancora la caratterizza nella distribuzione italiana e che anche grazie al Sindacato la caratterizzerà per ancora molto tempo.
“Il Sindacato - ha proseguito Demozzi - ha messo nelle condizioni quindi tutti i colleghi di rispettare tali norme, fatta eccezione per quelle disposizioni che obiettivamente consideriamo inapplicabili per le quali la battaglia sindacale è appena cominciata. Per continuare ad essere autorevoli, per fornire il dovuto supporto ai nostri colleghi iscritti è essenziale la presenza attiva sul territorio, che a volte soprattutto nelle periferie, la voce del Sindacato arriva più debole".
Ha inoltre aggiunto che “la formazione dei nostri quadri dirigenti assume oggi più che mai un ruolo indispensabile, per riuscire a realizzare questa presenza attiva, che dovrà spingersi al di là dei principi morali, delle facili ricette dei comportamenti degli altri, ma dovrà avviare una riflessione sul ruolo fondamentale dei nostri quadri dirigenziali, chiamati sempre più a partecipare attivamente alla vita associativa, rappresentando consapevolmente la politica Sindacale nazionale sul territorio, fornendo anche una formazione tecnica sulle principali questioni che ci riguardano”.
Demozzi ha infine richiamato tutti i colleghi, sia individualmente che collettivamente, declinare quest'importantissimo ambito di attività del Sindacato, facendoci coinvolgere attivamente e responsabilmente, per costruire le prossime future generazioni di sindacalisti e di agenti. Concludendo il suo intervento convinto del fatto che “solo così l'ossatura portante del Sindacato, quella territoriale potrà assolvere al proprio compito, che è quello di rappresentare l'organizzazione di base di Sna sul territorio nazionale. Esprimere le istanze di base della categoria operando nell'ambito delle direttive nazionali, attuando gli scopi del Sindacato applicando lo Statuto elaborando progetti ed iniziative locali, erogando servizi ed assistenza ai colleghi sul territorio di competenza, ricordando l'art. 10 del nostro Statuto. La conoscenza e l'informazione anche quella tecnica, come deriva anche da questo incontro ci rende più forti”, per questo ha chiesto ai colleghi nell'interesse comune di mettere a frutto tali iniziative, investendo su noi stessi, contribuendo ad elevare il grado di consapevolezza della categoria, concludendo che tutto l'Esecutivo nazionale ce la metterà tutta per rendere tutto ciò possibile.
A colleghi il compito di supportare tali azioni sul piano locale, alimentando il senso di partecipazione, fornendo anche il nostro contributo, in un'ottica di inclusione di idee.
Evitiamo di disperdere le nostre energie, in poco proficue polemiche o iniziative, utilizzandole invece in più sinergiche strade per dare maggior tutela alla nostra categoria.
Andrea Pieri

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