Logo
Stampa questa pagina

Appello del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi alla categoria tutta: Rimandiamo al mittente gli accordi spazzatura In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI CLAUDIO DEMOZZI

MILANO - Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha trasmesso in queste ore una comunicazione ufficiale a tutti gli agenti di assicurazione professionisti con la quale si invita la categoria tutta a prendere le distanze dagli ingaggi da procacciatore d’affari offerti da compagnie telefoniche, agenzie grossiste e comparatori online.
"Dopo aver spiegato, con ogni mezzo possibile ed in ogni occasione,  - scrive Demozzi - la differenza giuridica e di sostanza che esiste tra un regolare contratto agenziale ('mandato'), rilasciato da un’impresa di assicurazioni autorizzata ed una lettera di collaborazione per il procacciamento e la segnalazione di polizze, rilasciata da una compagnia 'diretta' (si fa per dire) o da un comparatore 'online' (che quasi sempre non opera più soltanto online), mi sarei atteso un generale ripensamento degli agenti su questo fronte e nello specifico l’interruzione, il recesso - da parte degli agenti stessi - da queste anomale forme di distribuzione per conto di realtà aziendali (compagnie dirette e comparatori online) che sono nate per sottrarci quote di mercato".
Ed invece, proprio in questi giorni, "apprendiamo - prosegue il Presidente nazionale Sna - che alcuni agenti avrebbero sviato quote ingenti del loro portafoglio Rcauto, utilizzando forme di collaborazione atipica, con compagnie 'dirette' (telefoniche) ed agenzie direzionali, prive dei diritti fondamentali sanciti dall’Accordo Nazionale Agenti (A.N.A.), mancanti di trattamento pensionistico (Fonage), di Cassa di Previdenza e dello stesso riconoscimento della figura professionale di agente assicurativo. Tralasciando singoli casi di colleghi in estrema difficoltà, oppure in situazione di oggettiva impellente necessità, davanti alle conseguenze che simili comportamenti comportano per la categoria, non posso esimermi dal ricordarvi che, tra l’altro,
1) è in atto la trattativa per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti/Imprese 2003 (che sancisce i diritti fondamentali degli agenti, le principali tutele alle quali chi accetta di operare quale 'procacciatore d’affari' rinuncia senza appello);
2) faticosamente e grazie alla mobilitazione dell’intera categoria agenziale, il Fonage continua a rappresentare lo strumento previdenziale degli agenti per eccellenza (al quale il 'procacciatore' rinuncia, rinunciando altresì al versamento obbligatorio del contributo a suo favore da parte della compagnia mandante);
3) la Cassa di Previdenza Agenti (CpA) è un diritto degli agenti sancito per Legge e che la Cassa viene alimentata anche dai versamenti obbligatori a carico della/e compagnia/e Mandante/i (ai quali il 'procacciatore' rinuncia)".
In questo contesto, - si ricorda - è agente professionista, propriamente detto, l’agente che esercita in forza di uno o più mandati agenziali che richiamino espressamente (almeno) i tre istituti sopra elencati (ANA, Fonage, CpA). Ogni volta che un agente rinuncia a definirsi tale ed accetta di ridimensionare la propria figura professionale a quella di procacciatore d’affari (senza specifici diritti e tutele). "Diventiamo tutti più poveri - sottolinea Demozzi - mettiamo in pericolo le nostre (poche) certezze, favoriamo una forma strisciante di disintermediazione agenziale. Analoghe considerazioni devono spronarci a riflettere sulle possibili conseguenze, gravissime per la categoria, che deriverebbero dall’eventuale diffusione sul mercato di forme distributive anomale quali le agenzie-direzionali del 'Progetto 51' di Allianz. Agenzie nelle quali la compagnia detiene la maggioranza assoluta del capitale sociale (51%) e gli agenti vengono ingaggiati come soci di minoranza dell’impresa (seppure delegati all’attività assicurativa).
E’ evidente che in un simile contesto societario, all’agente (socio di minoranza) resterebbe ben poco spazio per operare in plurimandato, per collaborare con altre agenzie (a maggior ragione se di altre compagnie), per adottare modelli distributivi, impianti tecnologici, trattamenti dei dati dei clienti non in linea con le disposizioni e la volontà della Mandante (socio di maggioranza dell’agenzia). Consultando abitualmente il canale di comunicazione del Sindacato (www.snachannel.it), il sito istituzionale (www.snaservice.it), la nostra rivista cartacea (L’Agente di assicurazione) e prestando attenzione alle circolari Sna, si possono acquisire importanti informazioni sugli argomenti qui sopra trattati anche al fine di adottare i giusti comportamenti, le scelte corrette, davanti alle offerte più o meno pressanti delle imprese e degli operatori non-tradizionali del settore. Io ed il Sindacato - conclude Demozzi - rimaniamo, come sempre, a disposizione per ogni approfondimento e chiarimento al riguardo".
Luigi Giorgetti