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Bilanci e prospettive della "Tripla A" nella doppia intervista a Umberto D’Andrea e al neo-Presidente Ennio Busetto In evidenza

Bilanci e prospettive della "Tripla A" nella doppia intervista a Umberto D’Andrea e al neo-Presidente Ennio Busetto

MILANO - All’indomani dell’Assemblea Generale Elettiva della "Tripla A" che ha segnato il passaggio del testimone dal Presidente uscente Umberto D’Andrea al neo-Presidente Ennio Busetto, abbiamo intervistato i due protagonisti per capire quale sia lo stato dei rapporti con la mandante Allianz e quali le problematiche di maggiore cogenza che AAA intende affrontare durante il nuovo corso.
Sebbene trapeli dalle risposte un certo ottimismo nell’affrontare il futuro, è inutile nascondere che lo Sna e la categoria tutta si attendono, da parte del Gruppo aziendale degli agenti Allianz, una presa di posizione netta contro il progetto Area 51 di Allianz che, se adottato anche da altre compagnie, avrebbe sicuramente un effetto destabilizzante per l’intero mercato assicurativo e metterebbe in seria discussione la sopravvivenza stessa della figura di agente imprenditore.
Presidente Busetto, l'Assemblea le ha riservato un consenso plebiscitario e questo le conferisce una considerevole forza negoziale. Come considera i rapporti con la mandante?
Noi dobbiamo ribadire un principio che, pur essendo ovvio, viene sovente dimenticato: noi lavoriamo con e per l’impresa. Questa è la cornice. Il consenso ricevuto ci deve servire per ribadire con forza che noi siamo portatori di interessi importanti all'interno dell'impresa e che intendiamo tutelare.
Quali sono i primi tavoli di trattativa su cui intende lavorare?
Le cose da affrontare sono tante, dall'accordo economico alla gestione dei nuovi prodotti. Tuttavia la prima, vera trattativa, è quella di riuscire a fare sviluppare idee e fare proposte che l'azienda possa considerare utili.
Il "Progetto 51" di Allianz preoccupa tutto il mercato perché potrebbe essere ripreso anche da altre compagnie. Qual è il suo punto di vista al riguardo?
In Assemblea abbiamo ribadito la nostra contrarietà totale nei confronti di questa iniziativa, ne seguiremo con attenzione gli sviluppi, mediando con l'azienda una soluzione.
Quanto ritiene importante mantenere un rapporto sinergico con lo Sna su questo spinoso fronte?
Lo Sna è il sindacato di gran lunga maggioritario nel paese ed è quello al quale ci sentiamo più vicini, tuttavia abbiamo ruoli e modelli di relazione necessariamente diversi. Di questa diversità dobbiamo fare un punto di forza e non di divisione.
Più in generale, quali sono secondo il suo punto di vista le questioni di maggiore rilevanza per la categoria? 
Il mercato è il primo problema per la categoria, siamo troppo concentrati su un business che, nei prossimi anni, potrebbe avere ancora più problemi di quanti ne abbia oggi. Su questo bisognerà riuscire ad avviare un dibattito serio ed un confronto maturo con le Compagnie.
Dottor D'Andrea, dopo due mandati consecutivi ha ceduto il testimone al nuovo Presidente di "AAA" Ennio Busetto. Quali considera punti di forza e quali quelli di debolezza della sua attività associativa?
Tanti i punti di forza. In sintesi, gli Agenti Allianz sono in crescita di redditività, in crescita di autonomia, in crescita di formazione, in crescita di tutele, e questo anche grazie all’attività associativa. Non mi piace parlare di punti di debolezza. Diciamo che avrei voluto far aumentare le provvigioni a tutti a tempo indeterminato, ma non ci sono riuscito.
Cosa farà nel futuro nella sua nuova veste di non-Presidente?
Guardi che io sono agente di assicurazioni. Il Rappresentante l’ho fatto pro tempore, come, peraltro, tutti coloro i quali assumono ruoli di rappresentanza. Continuerò a fare l’agente, non ho mai smesso di farlo. Guai se lo avessi fatto, avrei perso di vista le reali esigenze della categoria.
Come giudica lo stato attuale dei rapporti del Gruppo agenti con la mandante?
Una volta durante un congresso dissi che qualche volta i colleghi valutano un rappresentante dalla capacità di litigare con la controparte. Più litighi e più sei bravo. A mio avviso, non conta il “litigomentro”, ma i risultati che porti a casa. In questo momento l’Associazione litiga poco e molto si confronta. Non mancano i litigi certo, anche aspri, ma devono essere funzionali al risultato. I rapporti non devono essere buoni o cattivi, ma proficui. I colleghi vogliono risultati concreti.
Più in generale, quali sono le caratteristiche salienti del Gaa che lascia al suo successore?
Macchina amministrativa perfetta, bilancio solido, efficace attività delle società collegate. Politicamente l’Associazione ha posto le basi per un corretto ed efficace confronto con l’azienda per salvaguardare gli interessi di Tutti. Inoltre, abbiamo creato le basi per aiutare gli associati a fare consapevoli scelte da imprenditore.
Il Gruppo è pronto ad affrontare la difficile questione del "Progetto 51" di Allianz?
Assolutamente sì. Ennio Busetto, neo Presidente eletto, ha delineato in Assemblea una linea chiara. Aver avuto il 93% dei voti è un inequivocabile segnale di consenso della base, su come affrontare la questione.
Roberto Bianchi

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