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Angelo Mangano (Agit): Mantenere buone relazioni industriali serve anche a migliorare le infrastrutture dell’impresa In evidenza

Angelo Mangano (Agit): Mantenere buone relazioni industriali serve anche a migliorare le infrastrutture dell’impresa

MILANO - Il Gruppo Agit ha una storia sindacale importante che i cambi di marchio della mandante hanno consolidato nel tempo e durante il mandato di Angelo Mangano i rapporti con lo Sna sono rimasti saldi, oltreché ancorati alla corretta sinergia tra il negoziato di primo livello svolto a livello aziendale e il sostengo di quello generalista attuato dal Sindacato. Dopo due anni di intenso lavoro Angelo Mangano, al quale abbiamo chiesto di farci un bilancio della sua attività, ha ceduto il testimone a Massimo Annesi la cui intervista sarà pubblicata nelle prossime ore.
Signor Mangano, a cosa è dovuta la sua scelta di cessare l'incarico di Presidente e rimanere nell’Ufficio di Presidenza di Agit?
Ho ritenuto corretto far un passo di lato, per dare il giusto merito a una bravissima persona nonché un grande professionista che si è tanto speso nella passata legislatura come Vice Presidente.
Massimo Annesi, col quale la sintonia è ottima e, ci tengo a ribadirlo, ha più di 40 anni di onorata attività come Agente di assicurazioni, e anche molti anni spesi al servizio degli agenti, come Rappresentante regionale, membro dell’Ufficio di Presidenza Agit, Responsabile di Commissioni Tecniche, ed infine come Vice Presidente. Oltre tale carica ha avuto anche il coordinamento dei gruppi di lavoro che si sono interfacciati con la compagnia per il rinnovo del Piano delle Incentivazioni e del nuovo impianto per i contributi sui sinistri, il coordinamento per il fondo che Agit ha stanziato per le vittime del Covid, ed infine ha avuto l’interim della Commissione Sinistri, che abbiamo volutamente dato al Vice Presidente Agit per dare a Groupama un forte segnale politico su quanto sia importante, anzi meglio dire fondamentale, l’intero processo liquidativo.
Qual è il bilancio della sua esperienza appena conclusa?
Ritengo che sia stata un’esperienza bellissima. Ma sono stati anche due anni estremamente complicati. Inizialmente per un bilancio non ottimale della compagnia, con la conseguente messa in atto di azioni autoritarie e pesanti verso la Rete agenziale, e che ha visto il repentino cambio al vertice di Groupama con la sostituzione dell’a.d. Dominique Uzel e l’avvento di Pierre Cordier. Poi si aggiunta la drammatica pandemia del Covid, con le conseguenze devastanti che tutti purtroppo conosciamo.
Con molta difficoltà siamo riusciti a far capire all’a.d. che il confronto e le buone relazioni sono fondamentali per migliorare le infrastrutture dell’impresa, con prodotti e tariffe concorrenziali, un servizio liquidativo efficiente e di alto livello, innovazioni tecnologiche, per cercare insieme di vincere le sfide che propone il mercato, con concorrenti estremamente agguerriti e aggressivi, ma anche per le astruse e contraddittorie normative emanate dalle istituzioni.
Il Gruppo agenti durante il suo mandato ha intrattenuto con l'impresa relazioni caratterizzate da fasi alterne di condivisione e di contrasto, come sono i rapporti attuali con la mandante? 
Direi che la situazione è molto migliorata rispetto a due anni fa, c’è sicuramente una maggior propensione all’ascolto e al dialogo, al fattivo confronto per addivenire a soluzioni soddisfacenti per ambo le parti. Ma bisogna ancora lavorarci sopra, non fa mai male cercare di migliorare il metodo relazionale.
Quali sono i tavoli di trattativa nei quali ritiene di avere avuto maggiore successo e quali quelli che l’hanno lasciata insoddisfatto?
Se penso a come erano partite alcune trattative posso dire di essere molto soddisfatto dei risultati conseguiti. Non bisogna mai scordare che in ogni trattativa dall’altro lato del tavolo c’è una controparte non sempre propensa a un confronto aperto e rispettoso, e che per addivenire ad un accordo bisogna concedere qualcosa e essere moderatamente soddisfatti, o insoddisfatti, in due.
La squadra ha lavorato duramente e con grande impegno personale, e molte cose sono state modificate nettamente in meglio rispetto alle richieste iniziali del management della Compagnia. Abbiamo ottenuto contributi economici da Groupama nel periodo del lockdown, prima compagnia a erogare veri contributi che non fossero mere anticipazioni provvigionali, e di questo ho pubblicamente ringraziato l’a.d. Cordier e il Direttore Commerciale Trerotoli.  Ulteriori importi rilevanti da erogare alle agenzie sono stati stanziati per l’anno in corso. Queste sono tutte concessioni che derivano da un continuo lavoro e confronto col management.
Per contro noto ancora una forte rigidità assuntiva in alcuni settori nonostante le molte riunioni spese in tal senso, e un’altra cosa che non mi soddisfa è non essere riuscito a far capire a Groupama quanto sia fondamentale per il futuro avere accordi con tacito rinnovo, e che bisogna sempre intavolare trattative invece di inviare disdette ad accordi esistenti.
Roberto Bianchi

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