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Alle Commissioni Attività Produttive e Finanze della Camera la risoluzione a tutela degli agenti di assicurazione. Plauso del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi agli onorevoli Soave Alemanno (M5S) e Mario Morgoni (PD) In evidenza

Alle Commissioni Attività Produttive e Finanze della Camera la risoluzione a tutela degli agenti di assicurazione. Plauso del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi agli onorevoli Soave Alemanno (M5S) e Mario Morgoni (PD)

MILANO - E' approdata ufficialmente alle Commissioni Attività Produttive e Finanze della Camera dei Deputati la risoluzione tanto auspicata a tutela degli agenti di assicurazione. Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha voluto "ringraziare gli onorevoli Soave Alemanno (M5S) e Mario Morgoni (PD) per il supporto e la preziosa attività svolta".
"In Italia - si legge in premessa - diversamente dal resto d'Europa, le agenzie di assicurazione costituiscono da sempre, non soltanto una rete commerciale, ma un caposaldo culturale e sociale sia nelle città che, soprattutto, nei piccoli centri, dove rappresentano un punto d'incontro e di confronto con le persone, le famiglie e le piccole imprese sul territorio".
"La crisi causata dall'emergenza epidemiologica Covid-19 - prosegue la risoluzione - ha colpito in modo particolare i settori del commercio, della ricezione e della ristorazione, tutti settori in cui è presente l'attività delle agenzie di assicurazione e per i quali esse rappresentano una leva fondamentale per la futura ripartenza; i dati presentati in diversi studi evidenziano che alcune cause possono essere individuate nelle politiche di «accorpamento» delle compagnie che lasciano intravedere l'intento di scoraggiare i piccoli intermediari per realizzare realtà più concentrate, nonché nella digitalizzazione, sempre più utilizzata dalle compagnie per promuovere prodotti altamente digitalizzati e standardizzati. A concorrere all'indebolimento delle agenzie ha indubbiamente contribuito una regolamentazione dell'Autorità di controllo che moltiplica gli adempimenti burocratici a carico degli agenti e degli utenti." "Il Provvedimento 97/2020 entrato in vigore il 31 marzo 2021, ha riversato sulla categoria innumerevoli oneri amministrativi, capaci nella loro mole e nella loro modalità di mettere in serio pericolo la qualità e il ruolo professionale degli agenti verso i consumatori. Ci si riferisce nello specifico, agli obblighi posti a carico degli agenti di dover sempre segnalare alle imprese tutti i rapporti di collaborazione intrattenuti con altri intermediari, vanificando i precetti e le libertà della Legge n. 221 del 2012, che ha sancito l'autonomia degli intermediari assicurativi e il superamento degli ostacoli che limitavano questa grande libertà. L'interpretazione data dall'Ivass ad avviso dei firmatari del presente atto non è sorretta da alcuna norma legislativa o comunitaria (direttiva IDD), anzi le smentisce, in quanto pone a carico dell'intermediario obblighi tanto pressanti e condizioni tanto vessatorie da rendere improponibile la sopravvivenza di coloro che sono meno strutturati o che non hanno capacità di spesa per consulenze e gestionali di ogni tipo. Inoltre, rimane la spada di Damocle di un ricorso in cui l'agente di assicurazione non possa difendere il suo operato. In questa situazione tutto il mercato distributivo sarà assoggettato secondo lo schema del prodotto Pog, ad un invasivo e pressante controllo delle imprese volte così a diminuire, certo non ad ampliare, il livello di concorrenza con altri competitor sul mercato, riducendo ampiamente l'autonomia professionale dell'agente di assicurazione. Tale circostanza compromette inevitabilmente la possibilità prevista nella legge n. 40 del 2007 che ha posto il divieto di esclusiva nel ramo danni al fine di proteggere la libertà professionale degli intermediari, sollecitandoli a rapporti di plurimandato per risultare più esaustivi e interessanti nella loro funzione sociale. Il controllo assoluto e circostanziato da parte di ogni compagnia assicurativa delle collaborazioni in capo ad un agente mandatario, inevitabilmente spingerà gli agenti di assicurazione ad operare non più come plurimandatari ma tornare al vecchio schema di monomandatari a tutto danno degli interessi dei clienti consumatori".
"A questo proposito - si legge ancora - giova rilevare che il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio ha accolto con sentenza 23 giugno 2021 il ricorso proposto da Sna per l'annullamento del Provvedimento Ivass n. 97 del 4 agosto 2020".
"Anche la recentissima riforma proposta dall'Ivass sullo schema di Regolamento Ivass recante disposizioni relative alla realizzazione del Nuovo preventivatore Rcauto (Documento di consultazione n. 3/2021) aggraverà enormemente di oneri le agenzie, prevedendo addirittura tra le nuove disposizioni un questionario a carico dei clienti e un censimento dell'intermediario sui collaboratori e dipendenti interni delle agenzie".
"Si affaccia infine sul mercato assicurativo italiano - prosegue il testo della risoluzione - una sperimentazione» societaria che appare per gli agenti di assicurazione e per le stesse associazioni dei consumatori un'iniziativa inquietante, rompendo i principi stessi su cui si fonda l'IDD, ovvero la distinzione netta e chiara tra produttore (compagnia di assicurazioni) e distributore (intermediario assicurativo). Due ruoli separati e distinti che se mescolati, pongono l'evidenza di un grave conflitto di interesse a sfavore dell'utente finale ovvero i consumatori".
Ecco dunque la richiesta al Governo di "individuare e adottare ogni iniziativa utile per la necessaria modifica normativa, legislativa e regolamentare, in riferimento a quanto evidenziato con la finalità di una reale semplificazione delle incombenze a carico degli agenti di assicurazione, per garantire l'operatività, la funzionalità e la professionalità delle agenzie nonché un'autentica tutela assoluta degli interessi del cliente consumatore; ad adottare iniziative per prevedere, entro ed oltre l'ambito del previsto prossimo Disegno di legge sulla concorrenza, linee d'intervento e specifiche misure che – in coerenza con le normative primarie europee sulla distribuzione assicurativa (IDD), e in linea con gli obiettivi di potenziamento della coesione sociale e del territorio, di perseguimento della libera iniziativa imprenditoriale e di impegno in favore dei giovani che si avvicinano alla professione – supportino il mantenimento del modello italiano di pluralismo distributivo, ossia la capacità di trasformazione e ripartenza delle agenzie di assicurazione italiane che costituiscono quell'immenso valore economico e sociale che i consumatori continuano ad apprezzare e preferire.".
Luigi Giorgetti

 

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