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L’AUA intensificherà il proprio contributo nell'ambito del Comitato dei Gruppi sui temi di maggiore rilevanza per le agenzie. Intervista al Presidente Enzo Sivori In evidenza

ENZO SIVORI ENZO SIVORI

MILANO - Il 22 novembre scorso si è svolto a Bologna il secondo Congresso nazionale del Gruppo agenti AUA (Agenti UnipolSai Associati), quello che in realtà ha segnato la conclusione del periodo transitorio caratterizzato dalla presenza negli organismi associativi dei rappresentanti di tutti i Gruppi costituenti. Il Gaa, al cui vertice è stato confermato Enzo Sivori, coadiuvato nell’Ufficio di presidenza dalla Vicepresidentessa vicaria Paola Minini e dal Vicepresidente Angelo Colia, è il più numeroso d’Italia con i suoi oltre 3.600 associati.
La Redazione ha intervistato il Presidente Sivori per approfondire le strategie dell’AUA e le  prospettive di interazione con il Sindacato nazionale agenti.
Presidente Sivori, l’Assemblea elettiva di AUA si è tenuta circa un mese fa. Che cosa ha significato questo evento per gli agenti UnipolSai?
AUA nasce il 20 dicembre 2018 con l'ambizione di sostituire tutti i Gruppi che rappresentavano i colleghi con mandato UnipolSai. Un progetto di simile portata non poteva e non può evidentemente limitarsi ad un mero atto di aggregazione formale. Piuttosto richiede una profonda integrazione a tutti livelli, la conoscenza reciproca, la capacità di mettere a fattor comune le migliori esperienze e nello stesso tempo mettere da parte le dannose incrostazioni, costruendo dalle fondamenta una casa comune. Per questo motivo lo Statuto prevedeva una fase transitoria di due anni, da concludersi con un appuntamento elettivo - quello tenutosi a Bologna dal 25 al 27 novembre - in cui gli associati hanno eletto gli organi statutari per il prossimo triennio. Si può dunque facilmente comprendere l’importanza che questo evento ha rivestito per la agenti UnipolSai Associati e, soprattutto quale importanza avesse lo svolgimento in presenza per consentire il giusto confronto e la giusta empatia.
Come valuta la partecipazione all’Assemblea e gli esiti delle elezioni, sia in termini numerici che di coinvolgimento ai lavori?
Eccellenti. Sotto il profilo quantitativo, si sono superate abbondantemente le 1.300 presenze fisiche. Purtroppo, la recrudescenza dei contagi ha comprensibilmente preoccupato molti iscritti i quali, inizialmente prenotatisi per la partecipazione in presenza, hanno preferito poi collegarsi in streaming; infatti, anche il tasso di accessi a distanza è stato molto elevato. Per quanto riguarda il confronto, gli interventi sono stati numerosi e partecipati. I lavori erano stati organizzati per dare un adeguato spazio ed infatti tutti hanno avuto l’opportunità di esprimersi. Sotto il profilo elettivo, la lista presentata includeva personalità autorevoli e rappresentative del percorso virtuoso iniziato concordemente tre anni prima, la stessa ha raccolto oltre l’83% delle preferenze dei votanti. Si tratta di un dato che, coniugato con l’assenza di una proposta alternativa, riafferma la fiducia degli agenti UnipolSai nella linea politica e strategica perseguita a partire dalla nascita dell’Associazione.
Ma c’è di più. Il 13 e 14 dicembre scorsi si sono tenuti i primi incontri della nuova Giunta Esecutiva e del nuovo Consiglio Nazionale. Sono state riunioni di elevatissimo livello, fattive e propositive: a distanza di un mese dalle elezioni, si può senz’altro affermare che il momento elettorale ha rappresentato per tutti un momento di svolta epocale che ha decretato un nuovo cammino per tutti, in AUA.
Cosa si propone di fare il Direttivo AUA nel breve, medio e lungo termine?
Attende tutti noi un triennio molto impegnativo, perché l’obiettivo che AUA si propone è ambizioso, ma ineludibile: vogliamo accompagnare tutti i nostri Associati in un percorso evolutivo che consentirà agli agenti UnipolSai di restare protagonisti nel mercato omnicanale, rispondere adeguatamente e autonomamente alle esigenze dei clienti, preservare ed aumentare la marginalità delle agenzie e difendere il portafoglio dall'attacco di vecchi e nuovi competitor. Non si può attendere oltre, perché se è vero che la pandemia ha acclarato che il ruolo degli agenti è e resterà centrale ancora per moltissimo tempo nel panorama dell'intermediazione assicurativa, ha però contemporaneamente accelerato tutta una serie di processi e tendenze che erano già in corso. Conseguire questo obiettivo, però, richiede di attivarsi su molteplici piani, sia internamente che esternamente all'Associazione e al mondo UnipolSai.
Può spiegarci meglio?
Sul piano interno, noi riteniamo che al tradizionale ruolo di tutela degli Iscritti, oggi, un'Associazione di rappresentanza di secondo livello debba affiancare un concreto supporto operativo all’attività quotidiana dell’agenzia. Questo implica offrire l'accesso a tutta una serie di supporti e servizi che comprendono gli ambiti della compliance, della consulenza professionale, della formazione, della gestione imprenditoriale, dell'organizzazione e così via.  Per quanto riguarda specificatamente la nostra realtà, nel 2022 si avvierà la trattativa con la Compagnia per il rinnovo del nostro Accordo integrativo, che porteremo avanti avendo sempre come indicatore l’interesse dei colleghi ed il mantenimento della centralità delle agenzie nello sviluppo della strategia omnicanale. In questo senso sarà fondamentale la definizione e la gestione dell'accordo dati e di quello sulla omnicanalità. Sempre nel 2022 l'impresa elaborerà Piano Industriale triennale, e per la terza volta consecutiva l'Associazione fornirà il proprio contributo propositivo, confidando che anche in questa occasione - come nelle precedenti - agli spunti di AUA verrà dato riscontro e accoglimento.
E sul piano esterno?
L’Associazione ritiene importante collaborare con le Organizzazioni di categoria, in particolare con Sna, il Sindacato Nazionale degli Agenti di Assicurazione, con cui AUA ha intenzione di intensificare il proprio contributo nell'ambito dei lavori del Comitato dei Gruppi, su tutti i temi all'ordine del giorno, considerata la rilevanza che hanno per il futuro delle agenzie e degli agenti. Noi siamo ben consapevoli di quali trattative e quali interlocutori attengono al primo e al secondo livello ed è una distinzione che AUA ha sempre rispettato. Vi sono però alcuni punti la cui risoluzione e adeguamento all'attuale contesto di mercato non può essere procrastinata: mi riferisco ad esempio al rinnovo dell’Ana e ad una auspicabile armonizzazione dei CCNL esistenti dei dipendenti di agenzia. Entrambi dovrebbero essere modificati, al fine di eliminarne gli effetti distorsivi, sia dal punto di vista economico che di quello organizzativo.
La Redazione

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