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Emergenza Covid, lettera aperta del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi alla categoria agenziale: Uniti per superare la crisi e appello all'Ania per il rinnovo dell'ANA2003 In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI CLAUDIO DEMOZZI

MILANO - Lo Stato di emergenza prorogato dal Governo Draghi fino a tutto il 31 marzo prossimo, conseguenza della incredibile ondata di infezioni da varianti Covid, ha dato luogo ad una serie di misure atte da un lato al contenimento dell'infezione e dall'altro ad evitare un catastrofico lockdown del Paese. In queste ore è intervenuto il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi con un messaggio a tutta la categoria agenziale. "In questo contesto - scrive Demozzi - è fondamentale che nelle nostre agenzie si applichino le procedure di controllo previste per Legge ed il personale sia adeguatamente informato e responsabilizzato.  Come noto, il 5 gennaio scorso, il Governo Draghi ha emanato nuove misure di contenimento dell’epidemia da Covid19, con l’obiettivo di contribuire a rallentare la curva di crescita dei contagi e fornire maggiore protezione a quelle categorie che sono maggiormente esposte e che sono a maggior rischio di ospedalizzazione".
Queste le principali novità introdotte:
OBBLIGO VACCINALE
Il testo introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 15 febbraio prossimo. Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico.
GREEN PASS BASE
È esteso l’obbligo di Green Pass cosiddetto ordinario a coloro che accedono ai servizi alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.
SMART WORKING
Il Consiglio dei Ministri è stato informato dal Ministro per la pubblica amministrazione, Renato Brunetta che è stata adottata d’intesa con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando una circolare rivolta alle pubbliche amministrazioni e alle imprese private per raccomandare il massimo utilizzo, nelle prossime settimane, della flessibilità prevista dagli accordi contrattuali in tema di lavoro agile.
SCUOLA
Cambiano le regole per la gestione dei casi di positività.
- Scuola dell’infanzia: già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni.
- Scuola primaria (Scuola elementare): con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0), test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la durata di dieci giorni.
- Scuola secondaria di I e II grado (Scuola media, liceo, istituti tecnici, ecc.: fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe. Con tre casi nella stessa classe è prevista la DAD per dieci giorni.ano
In precedenza er state emanate le seguenti disposizioni:
GREEN PASS
Dal 1° febbraio 2022 la durata del green pass vaccinale è ridotta da 9 a 6 mesi. Inoltre, con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.
MASCHERINE
Obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto e anche in zona bianca; obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso; obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.
RISTORANTI E LOCALI AL CHIUSO
Fino alla cessazione dello stato di emergenza, si prevede l’estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione per il consumo anche al banco.
EVENTI, FESTE, DISCOTECHE
E' stato stabilito che fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
INGRESSI VISITATORI IN STRUTTURE SOCIO-SANITARIE E RSA
È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.
ESTENSIONE DEL GREEN PASS
Estensione dell’obbligo di Green Pass ai corsi di formazione privati svolti in presenza.
ESTENSIONE DEL GREEN PASS RAFFORZATO
Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato a:
- Al chiuso per piscine, palestre e sport di squadra;
- Musei e mostre;
- Al chiuso per i centri benessere;
- Centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
- Parchi tematici e di divertimento;
- Al chiuso per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia);
- Sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Con il Decreto Legge 21 settembre 2021 n.127 "Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening" il Green Pass è diventato obbligatorio per lavoratori pubblici e privati dal 15 ottobre 2021. In sintesi le principali norme in merito:
LAVORO PUBBLICO: il personale che ha l’obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, viene considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. Per coloro che sono colti in assenza di Certificazione sul luogo di lavoro, viene prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro, comunque restando ferme le conseguenze disciplinari previste dai diversi ordinamenti di appartenenza.
LAVORO PRIVATO: Il personale obbligato al Green Pass, qualora comunichi di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, verrà considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione dello stesso. Non sono previste conseguenze disciplinari e, al contempo, si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso contravvenendo all’obbligo di Green Pass. Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina preordinata a consentire al datore di lavoro di sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde.

Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi sottolinea ancora nella missiva alla categoria: "E’ richiesto un nuovo impegno collettivo nella lotta alla pandemia e sono certo che gli agenti di assicurazione non faranno mancare il loro contributo! Non credo sia necessario riportare in dettaglio i numeri, che quotidianamente ci vengono illustrati dalla stampa e dalla televisione e che ieri parlavano di oltre duecentomila contagi in 24 ore, per raccomandare di prestare la massima attenzione alle norme igieniche e di sicurezza che abbiamo più volte ricordato. Il Sindacato è a vostra disposizione - prosegue Demozzi - per qualsiasi informazione e necessità. L’Esecutivo Nazionale sta valutando ogni possibile azione di supporto e si augura che le Imprese, nostre mandanti, rendendosi conto della gravità della situazione prendano finalmente in considerazione la richiesta, formulata da Sna lo scorso anno e ribadita successivamente, di concedere alle reti agenziali dei contributi (a fondo perduto) per affrontare, con più strumenti, l’emergenza.  Anche la loro Associazione di rappresentanza (Ania), non potrà rimanere insensibile al nostro grido e, ci auguriamo, imprimerà la giusta accelerazione ai lavori del Tavolo per la trattativa del rinnovo dell’ANA 2003. Così facendo, potrà ridare agli agenti italiani la speranza di poter uscire dal buio della pandemia con una ritrovata serenità professionale, fatta (anche) di principi e diritti fondamentali sanciti dall’Accordo Nazionale. Vi ringrazio per la cortese attenzione ed auguro, a voi tutte/i ed ai vostri cari, - conclude Demozzi - di riuscire a superare nel migliore dei modi questa ennesima dura prova di sopravvivenza!".
Luigi Giorgetti

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