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Forzatura A.N.A., Vittoria Assicurazioni esclude le gare dal portafoglio dell'agente. Demozzi (Sna) La reazione del Sindacato non si farà attendere In evidenza

Forzatura A.N.A., Vittoria Assicurazioni esclude le gare dal portafoglio dell'agente. Demozzi (Sna) La reazione del Sindacato non si farà attendere

MILANO - “A partire dal 1° gennaio 2022, il portafoglio generato dalla partecipazione a Bandi di Gara o a procedure negoziate di rilevanza pubblica, non viene considerato ai fini del calcolo di trattamento di fine mandato agenziale”. Inizia con questa asserzione la recente circolare nr. 01/2022 di Vittoria Assicurazioni, nota compagnia italiana che ha sempre basato il proprio business sulla solida relazione con gli agenti.
Da un lato si deve dare atto che Vittoria, come si legge nella circolare, “a differenza di altre compagnie del mercato e in coerenza con l’attenzione dedicata alla rete agenziale, la compagnia ha deciso di non procedere direttamente e in via esclusiva all’acquisizione di tali rischi, lasciando che tali opportunità venissero intermediate tramite la rete agenziale, disciplinando nel tempo le modalità di assegnazione dell’affare proposto”.
Dall’altro però si deve contestare che “l’A.N.A. (Accordo Nazionale Agenti) non prevede alcuna distinzione tra affari procurati dall’agente tramite gara pubblica e affari procurati tramite trattativa privata”, come ha confermato l’avv. Paolo Martinello di Milano su richiesta del Sindacato nazionale agenti. Lo stesso legale, tra i massimi esperti della materia in Italia, chiarisce altresì che “ancor meno una tale distinzione è possibile con riferimento alle indennità di cessazione del rapporto, le quali si basano su montepremi, provvigioni e incassi, indipendentemente dalla procedura (privata o di evidenza pubblica) attraverso la quale l’affare è stato acquisito dall’agenzia. Va quindi escluso che l’A.N.A. consenta, ad esempio con riferimento all’indennità di cui all’art. 27 (provvigioni), di escludere dal loro calcolo determinati incassi e provvigioni per il fatto che esse sono relative ad affari conclusi per il tramite di una procedura di evidenza pubblica. Lo stesso vale per i premi da incassare in relazione al calcolo del montepremi finale (indennità art. 25) e per gli incassi (indennità art. 26)".
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, interpellato al riguardo, commenta così la notizia: “E’ appena il caso di aggiungere che il fatto che i contratti acquisiti tramite gara pubblica sarebbero privi di possibile fidelizzazione essendo acquisiti tramite procedura pubblica non pare di alcun rilievo, trattandosi di circostanze estranee e avulse dal sistema di calcolo delle indennità previsto dall’A.N.A. e dai loro presupposti. Le motivazioni addotte dalla Direzione della compagnia per giustificare questa forzatura, lasciano esterrefatti. A quanto sembra, Vittoria potrebbe essere la prima compagnia che tenta palesemente di forzare l’Accordo Nazionale Agenti, disconoscendo un diritto degli agenti che è ben consolidato e disconoscendo, di fatto, la validità erga omnes dell’A.N.A. Ci aspettiamo una reazione energica del Gruppo Aziendale Agenti Vittoria (GAV, presidente Giuseppe Muollo, 47 anni, agente ad Avellino, ndr). La reazione del Sindacato, ovviamente, non mancherà”.
La Redazione

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