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Società di Mutuo Soccorso, nuovo j'accuse del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi. Chiesto un intervento urgente dell'Ivass In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI CLAUDIO DEMOZZI

MILANO - E' un durissimo j'accuse il contenuto della missiva trasmessa ufficialmente dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi all'Ivass. Nel mirino le attività delle Società di Mutuo Soccorso e la deregolamentazione del settore con l'evidente conseguenza di una possibile carenza di vigilanza. "Il fenomeno, un tempo relegato alla sanità integrativa, - scrive Demozzi - oggi travalica i confini della tutela della salute e arriva a operare nel campo della protezione patrimoniale (casa, auto e molto altro), al pari di compagnie di assicurazione e con l’utilizzo di 'promotori' che non paiono sempre essere in regola con l’iscrizione al Registro RUI, quando i c.d. piani mutualistici offerti da queste società sottendono soluzioni assicurative collettive di cui all’art. 66 del Reg. 40 Ivass".
La preoccupazione del Sindacato è legata all’assenza di regole e alla mancata applicazione dell’art. 345 del Codice delle Assicurazioni Private. Una situazione che rischia di "portare - scrive Sna - a gravi pregiudizi per i clienti, prevalentemente consumatori, che potrebbero derivare tanto da una non solvibilità di alcune di queste realtà, quanto dal possibile mancato rispetto delle regole di correttezza, trasparenza e best advice proprie della distribuzione assicurativa nelle attività di collocamento e consulenza, oggi, peraltro, fortemente rafforzate dalla Direttiva europea sulla distribuzione (IDD - 2016/97/UE) proprio al fine di garantire massima trasparenza e meglio tutelare i consumatori".
Sna sottolinea il proprio apprezzamento nei confronti delle iniziative poste in essere dall'Istituto di vigilanza, coinvolgendo le imprese assicurative, al fine di "delineare con precisione dimensioni e caratteristiche del fenomeno che interessa il settore e, a latere, di promuovere le opportune iniziative presso le sedi istituzionali al fine di dirimere le criticità sollevate dal Sindacato".
A riprova delle proposte commerciali circolanti sul mercato da parte delle Società di Mutuo Soccorso nei confronti degli agenti di assicurazione Sna riporta una mail di una realtà (oggi trasformatasi in cooperativa per azioni) nella quale si invitavano intermediari iscritti al RUI ad assumere incarichi distributivi di piani mutualistici, affiancando gli stessi ad esistenti mandati assicurativi.
"A riprova del fatto che il fenomeno stia interessando anche altri settori normalmente presidiati dal mercato assicurativo - scrive ancora il Presidente nazionale Sna - richiamiamo l’attenzione sul fatto che siano agilmente reperibili online esempi di Società di Mutuo Soccorso attive nel settore della protezione patrimoniale (casa, famiglia e altro). Leggendone alcuni, si ricava che queste realtà consentono di ricevere un 'sussidio' economico (non diverso da un indennizzo assicurativo) a fronte del pagamento di un 'unico costo' (cit.) e, dunque, di un simil-premio di adesione (ragionevolmente immune dai gravami fiscali validi per le polizze). Ciò per eventi legati al furto o incendio del veicolo o per fatti attinenti all’abitazione in proprietà o in locazione".
Il Sindacato chiede, dunque, nuovamente con forza un intervento dell'Ivass, restando "a completa disposizione per un incontro di approfondimento e per ogni eventuale necessità".
Luigi Giorgetti