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Alberto Genovese, co-fondatore di Prima Assicurazioni, torna agli onori della cronaca. Incasserà 225 mln/€ dalla vendita della sua quota nella holding First Technologies In evidenza

ALBERTO GENOVESE ALBERTO GENOVESE

MILANO - Dopo essere finito in carcere per nove mesi a San Vittore con l'accusa di violenza sessuale e dopo il successivo affidamento ad una comunità di recupero per tossicodipendenti, Alberto Genovese ex golden-boy della finanza italiana, torna agli onori della cronaca: è stata confermata, infatti, la cessione della sua quota (pari al 25,1% del capitale) nella holding First Technologies per un controvalore di circa 225 milioni di euro.
L'operazione, affidata all'advisor Vitale& Co., trova oggi riscontro: il fondo americano Carlyle sarebbe il candidato numero uno chiamato a finanziare Teodoro D'Ambrosio, storico socio di Genovese e co-fondatore di Prima Assicurazioni. Indiscrezioni di stampa parlano di una valutazione complessiva della società pari a poco più di 900 milioni di euro.
Genovese resterà comunque ancora titolare di diverse altre società satelliti.
Intanto la Corte di Cassazione ha confermato il sequestro di beni per 4,3 milioni facenti capo a Genovese, considerati equivalenti all'importo frutto di evasione fiscale. La richiesta danni della Procura di Milano in favore delle vittime delle presunte violenze sessuali ammonterebbe invece a 1,5 milioni di euro. Ben poca cosa rispetto al colossale ricavato dalla cessione della quota di Genovese in First Technologies.
Luigi Giorgetti