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Il prototipo dell’agente professionale parte dal logo, il primo passo nella presa di coscienza del proprio ruolo In evidenza

ALESSANDRO CECCARELLI ALESSANDRO CECCARELLI

♦ Al Comitato Centrale Sna del 29 aprile 2022 uno dei temi di assoluto rilievo è stato senza dubbio quello della Brand identity e dell’importanza strategica che rappresenta. Non riducibile solo ad una mera questione di immagine, ma piuttosto alla cultura di identità edificata nei valori di Sna. il Presidente nazionale Claudio Demozzi ha ribadito il lavoro di potenziamento svolto per appartenere ad una realtà riconoscibile e riconosciuta, proprio partendo dal nostro logo, per arrivare all’anima associativa. Il Sindacato, ha affermato Demozzi, “non potrebbe esistere senza gli Agenti, ma sappiamo anche che gli Agenti non esisterebbero, per come oggi siamo orgogliosi di essere, se non ci fosse Sna”. Non una semplice astrazione quindi, anzi, il principio su cui si fonda una nuova visione, e il fare sistema.
È ineluttabile il coinvolgimento dei consumatori, loro devono identificarci per i nostri punti di forza anche attraverso una comunicazione visiva, autonoma, libera, immediatamente riconoscibile nella loro testa come il nesso tra valori e prossimità. La realizzazione di un’immagine di credibilità di prestigio e considerazione, la ricchezza delle idee, si sintetizzano anche per il tramite del nostro logo, che è quindi patrimonio comune di tutti gli Iscritti Sna e che, come tale, va custodito. Perché racconta chi siamo, la storia di ognuno di noi, e sempre di più deve venire a contatto, con tutta l’empatia possibile, con i nostri interlocutori e i loro bisogni. Ognuno di noi deve raccontare lo stesso marchio con le proprie esperienze, un lavoro difficile, ma alla nostra portata. Per farlo occorre una visione assoluta dei nostri obiettivi, una filosofia condivisa ed orientata a mettere in luce il valore che rappresentiamo.
Passatemi la convinzione che oggi è il tempo in cui una cosa che non esisteva è stata inventata, ed è la forza e la coscienza del nostro ruolo, un’utopia? Allora tenete a mente che il miglior metodo per annientare un’utopia è realizzarla. Abbiamo iniziato e non ci fermiamo!
Alessandro Ceccarelli