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Collaborazioni fra intermediari nella RcAuto. Cirasola (Anapa): risultati deludenti. Demozzi (SNA): una grande conquista In evidenza

VINCENZO CIRASOLA, PRESIDENTE ANAPA VINCENZO CIRASOLA, PRESIDENTE ANAPA

MILANO - Si torna a parlare di libertà e di conquiste professionali. Così, malgrado i numeri ci dicano che gli intermediari attivi nelle collaborazioni hanno superato abbondantemente le mille unità e che oltre tremila agenti hanno comunicato ad esempio allo SNA di essere pronti ad intraprendere questa nuova modalità intermediativa, negli ultimi giorni si sono intensificate le prese di posizione (anche da parte di insospettabili, ndr) che sembrerebbero mettere in dubbio la svolta epocale conquistata a fatica dal Sindacato.
Vincenzo Cirasola (ANAPA), ad esempio, avrebbe giudicato assolutamente deludente l’effettivo recepimento da parte del mercato delle norme sulla collaborazione tra intermediari emanate ormai un anno fa. A supporto di quanto affermato, Cirasola ritiene di interpretare la presunta volontà del Ministero dello Sviluppo Economico di intervenire con una nuova disposizione (al fine di contrarre ulteriormente le tariffe del segmento della RcAuto), come una risposta concreta all’inefficacia e inutilità dimostrata dal precedente provvedimento che mirava a una diminuzione delle tariffe attraverso la maggior concorrenza resa possibile dalla collaborazione tra intermediari.
Il Presidente del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni, Claudio Demozzi, interviene direttamente nella discussione e in modo perentorio: "Qualcuno cerca di sminuire il fenomeno delle collaborazioni fra intermediari, temendo di dover prendere atto di quanto il mercato gradisca gli agenti che collaborano allo scopo di migliorare la loro offerta prodotti e la loro capacità consulenziale. Si sono registrati già i primi effetti positivi sui premi, non solo RcAuto, - ha aggiunto Demozzi - ma anche nei settori specialistici delle polizze rami danni non auto, sensibilmente ridotti nel corso dell'anno con benefico effetto a vantaggio dei consumatori". "L'obiettivo del Governo e del Sindacato Nazionale Agenti, di indurre un consistente ridimensionamento delle tariffe attraverso l'attivazione di nuove spinte concorrenziali, da attuare mediante la collaborazione tra gli intermediari assicurativi, appare centrato. I risultati aumenteranno nel prossimo futuro, con un effetto moltiplicatore, - aggiunge Demozzi - grazie alla diffusione delle collaborazioni che stanno riscuotendo un grande interesse non solo tra gli Agenti ed i Brokers ma anche tra alcune grandi Compagnie straniere, che si avvicinano al mercato italiano con rinnovato interesse proprio grazie a questa grande opportunità. Dal punto di vista degli agenti - conclude Demozzi - il primo risultato di chi ha attivato le collaborazioni è quello di riuscire a soddisfare meglio le esigenze della propria clientela, riuscendo così a fidelizzare gli assicurati e conseguentemente a preservare il proprio portafoglio agenziale. A livello sistemico ciò significa, per l'intera categoria nel suo complesso, salvaguardare la quota di mercato degli Agenti dall'attacco dei canali distributivi alternativi o diretti".
Luigi Giorgetti