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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Vicenda Pieri/Zurich, e se anche gli agenti non pagassero quanto stabilito dal contratto di agenzia e dall’Ana in vigore?

MILANO - Le notizie riguardanti la nota vicenda della famiglia Pieri, suscita sempre un grande clamore, in conseguenza dell’impronta di grande professionalità che gli agenti hanno saputo imprimere all’agenzia di Montecatini Terme in decenni di attività assicurativa e soprattutto per il profilo morale espresso nel corso di tutta la loro vita da papà Arnaldo e dai figli Enrico, Piero e Andrea.
In particolare Arnaldo, al quale vanno ascritti quarant’anni di attività ai massimi livelli associativi e sindacali - avendo tra l’altro ricoperto l’incarico di Presidente del Gruppo Agenti Zurich, oltreché di Presidente Provinciale e Coordinatore Regionale Sna - è rimasto molto colpito dal commento postato da un lettore in calce al precedente articolo pubblicato nella Home di Snachannel qualche giorno fa: “… Perché non mettete la sentenza che condanna i Pieri a pagare le spese legali per aver perso il ricorso (fatto dal Vostro avvocato) e magari adesso rischiano di pagare anche molto di più?”. Seguono commenti al limite della querela che per buon gusto evitiamo di riportare in questa sede.
“Niente di più falso – dice Arnaldo Pieri - il Giudice, al quale ci siamo rivolti per chiedere un accertamento tecnico preventivo allo scopo di conoscere la quantificazione della liquidazione di fine rapporto che a oltre un anno di distanza dalle dimissioni della Pieri Assicura non ci è stata neppure comunicata da Zurich, non conoscendo i meccanismi di calcolo ed essendo convinto che l’agente sia in condizioni di effettuare il calcolo in modo autonomo, ha rigettato la richiesta e ci ha condannati a pagare le spese di giudizio. Chiunque volesse verificare quanto affermo, compreso il lettore che si firma ‘sinceramente’ e che evidentemente parla senza sapere o perché imboccato malamente, sarà mio gradito ospite a Montecatini. La documentazione è a disposizione per la consultazione da parte di chiunque”.
Resta il fatto che la compagnia alla quale i Pieri hanno prestato 50 anni di collaborazione monomandataria con lusinghieri risultati commerciali e di bilancio, non ha comunicato l’importo della rivalsa maturata, né conseguentemente effettuato la liquidazione dell’anticipo del 70% della liquidazione di fine rapporto previsto dopo 3 mesi dalle dimissioni e tantomeno del saldo finale previsto dopo 12 mesi, così come stabilito dall’art. 34 dell’Ana in vigore. “Eppure – prosegue Arnaldo – la Pieri Assicura ha messo a cassa prima della riconsegna l’intero importo riferito al ricalcolo della rivalsa che era in contestazione da anni e che la compagnia rivendicava, peraltro a nostro avviso ingiustamente. Non siamo debitori di un centesimo e siamo creditori di diverse centinaia di migliaia di Euro che ci vengono trattenute senza alcun motivo, esclusa anche l’ipotesi di una presunta compensazione che comunque non sarebbe stata ammissibile, ma che nel nostro caso non sussiste affatto. Sarà forse questo il modo in cui la Zurich intende premiare la fedeltà cinquantennale di una famiglia che ha dedicato la vita a sviluppare affari sani per suo conto”.
Andrea Pieri, quello dei tre fratelli più votato alle relazioni politiche in quanto già componente del direttivo Gaa Zurich, commenta come segue la lettera inviata in questi giorni al Gruppo Agenti e al suo Presidente Enrico Ulivieri: “Abbiamo sollecitato un intervento politico, a mio avviso statutariamente dovuto, non tanto o non solo a favore della nostra agenzia, socia del Gruppo al momento delle dimissioni, ma anche a favore di tutti i nostri ex colleghi, al fine di sensibilizzare detti referenti rappresentativi sul piano aziendale sia al tema del mancato  rispetto da parte della compagnia dei disposti di cui all’Accordo Ana 2003, sia al tema, più delicato, delle conseguenze di una clausola contrattuale che prevede il ricalcolo della rivalsa in caso di dimissioni e/o di diminuzione del portafoglio in misura superiore al 20%, senza considerare se il decremento del portafoglio sia o meno imputabile all’agente. Sebbene l’assistenza e la consulenza ricevuta dallo Sna ci rassicuri sul piano giuridico - ha aggiunto Andrea - riteniamo in effetti che l’intervento del Gruppo Agenti Zurich sia necessario e doveroso, in quanto riguardante un aspetto contrattuale che potenzialmente coinvolge tutti i nostri colleghi Zurich che, non dimettendosi, dapprima soggiacciono a clausole contrattuali a dir poco discutibili, sperando, grazie al versamento ogni anno della propria quota associativa, di vedere tutelati i propri interessi al momento del bisogno”.
Rimaniamo quindi tutti in attesa di conoscere gli sviluppi della situazione che consideriamo emblematica del comportamento potestativo riservato dalle mandanti alle proprie reti agenziali, nei confronti delle quali pensano di potersi permettere ciò che per un agente sarebbe persino impensabile, ossia non pagare un importo dovuto per contratto di agenzia e per disposizioni di cui all’Accordo Nazionale Agenti in vigore.
Roberto Bianchi

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L'Ania inaugura un osservatorio per studiare le conseguenze dell'introduzione delle nuove tecnologie nel mondo assicurativo

MILANO - "L’innovazione coinvolge tutti i settori economici e produttivi ma ‐ come ogni spinta propulsiva ‐ ha bisogno di conoscenza e governo per essere impiegata al meglio". Con questa consapevolezza è stato costituito l’Osservatorio “Innovation by Ania” che - si legge in una nota - "avrà il fine di cogliere e rendere concretamente disponibile la nuova spinta innovativa". Un laboratorio permanente pensato per dare concretezza alla modernizzazione che le compagnie di assicurazione stanno sperimentando nei propri processi.
Secondo l'Associazione delle imprese nell'ambito della mobilità l’innovazione tecnologica "trova un’applicazione più rapida e gli effetti sono velocemente fruibili da tutti. Il nostro Paese, ad esempio, con un parco circolante che ha bisogno di essere rinnovato, potrebbe essere quello che più di altri è capace di sfruttare a pieno i benefici delle nuove tecnologie". Proprio per questo appare di grande importanza la giornata di riflessione intitolata “Innovazione e Mobilità: dall’auto alla sharing economy e alla smart mobility” in calendario il 28 novembre a Roma con la partecipazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan e del Presidente Ania Maria Bianca Farina. Un annual meeting che l’Osservatorio “Innovation by Ania” ha intenzione di ripetere ciclicamente per comunicare i risultati delle ricerche e degli approfondimenti sui principali temi innovativi che impattano sul mondo assicurativo. "L’Osservatorio - prosegue il comunicato Ania - si concentrerà sui trend, sui profili tecnologici che li caratterizzano, sulle implicazioni normative e sulla customer experience. Nel primo anno saranno effettuati approfondimenti verticali sulla tematica affrontata nell’annual meeting. Negli anni successivi saranno analizzate altre tematiche ad alto contenuto innovativo, tra cui ad esempio IOT Service e Big Data".
Luigi Giorgetti

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Editrice Le Fonti, prima edizione del D-Day. Appuntamento a Milano presso la Borsa Italiana. Si parla di nuova tecnologia, di MIFID 2 e IDD

MILANO - Si svolgerà venerdì 24 novembre in Borsa Italiana a Milano dalle 9 alle 13 la prima edizione del D-Day, il convegno "Le Fonti sull’evoluzione della distribuzione finanziaria e assicurativa con la nuova tecnologia e le direttive europee MIFID 2 e IDD". Gli scenari, le strategie e i modelli di business e i loro cambiamenti alla luce dell’evoluzione normativa e delle nuove tecnologie saranno i temi da approfondire, con riferimento all'impatto sui prodotti e servizi, sul marketing e sull’organizzazione delle reti distributive. L'evento si svolge con la partnership di BNP Paribas, AM Invesco e Coface. Il prino D-Day sarà moderato da Angela Maria Scullica, direttore delle testate economiche dell’Editrice Le Fonti; vedrà intervenire dirigenti di primarie aziende del mondo assicurativo, finanziario e bancario, di società di consulenza, docenti universitari, giornalisti economici, con interventi a tema e con due tavole rotonde.
Per il programma dettagliato e le iscrizioni è attiva la pagina web www.lefonti.it/convegnolefonti
Roberto Pisano

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Intervista al Presidente di Konsumer Italia, Fabrizio Premuti: la digitalizzazione è una necessità, ma solo se è libera e non c’è un padrone del vapore

MILANO - Il tema caldo della digitalizzazione ci ha indotti a verificare il punto di vista dei consumatori sul tentativo delle compagnie di sviluppare la multicanalità e di puntare con decisione sulla disintermediazione e sul contatto diretto con la clientela. L’intervista che segue, rivolta a Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer Italia, associazione senza scopo di lucro con sede a Roma che pone al centro dei propri scopi sociali la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti in materia di consumo, è tratta da un più articolato colloquio che pubblicheremo integralmente nel prossimo numero della rivista L’Agente di Assicurazione attualmente in fase di composizione.
Presidente Premuti, secondo la sua esperienza il cliente preferisce avere a che fare con un call center, oppure accedere in un supermercato delle assicurazioni specializzato in vendita di massa, o piuttosto preferisce ancora un'agenzia plurimandataria ad elevata professionalità e, in questo ultimo caso, quale costo aggiuntivo è disposto a pagare? Di converso, quanto conta veramente il prezzo in campo assicurativo? 
Voglio ricordare che in tema di reclami e richieste di assistenza le compagnie dirette, che detengono gran lunga meno del 10% del mercato auto, assorbono oltre il 40% dei reclami che giungono ai nostri sportelli. Rispetto al prezzo, non mi piace parlare di supermercato perché sono per il commercio di prossimità, dobbiamo sempre ricordare che l'assicurazione è ancora largamente percepita come una tassa, il costo aggiuntivo è un'accisa sulla tassa. Se vogliamo invece far percepire che il costo di consulenza ed assistenza sia veramente il prezzo da pagare per dare valore ad un servizio acquistato, allora anche agenti e broker devono cambiare passo: non esattori, ma controllori dei bisogni e formatori dell'assicurato. Su questo io, per esperienza diretta, devo dire che il mondo agenziale è molto indietro rispetto a quello dei broker e tutti e due sono molto indietro rispetto alla conoscenza dei diritti dei consumatori. Un gap che potremmo risolvere insieme velocemente se solo si volesse. Ovviamente il fattore prezzo resta ancora il primo fattore d'attenzione del consumatore, per cambiare questa convinzione deve cambiare e quindi crescere, chi distribuisce.
La digitalizzazione è secondo lei una esigenza reale del mercato o una invenzione dell'industria assicurativa per marginalizzare l'intermediazione professionale?
Rispetto al mondo, alla globalizzazione, a rendere simili e compatibili i mercati; la digitalizzazione è una necessità, fermo restando che sia questa la strada per un mercato migliore ed io ne ho ampi dubbi. Detto questo però il problema vero è chi ha le chiavi del sistema; è un sistema aperto ed accessibile a tutti gli operatori interessati, o c'è un padrone del vapore? Se, come si sta profilando la digitalizzazione, c'è un padrone del vapore, allora si tende veramente a marginalizzare l'intermediazione causando alla fine un danno anche ai consumatori; al contrario gli intermediari dovrebbero essere i primi protagonisti del processo e non subirlo, mettersi sulle barricate può essere dannoso, ma fare azioni di armonizzazione con le imprese ed i consumatori, questi ultimi in grado di esserne testimoni interessati, può essere la chiave di volta. 
Per esser più chiaro, il consumatore sente effettivamente l'esigenza di accedere 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno al suo portafoglio polizze, di verificare le sue coperture assicurative e di modificarle in tempo reale con procedure fai da te che prevedono al massimo il supporto telefonico o informatico di operatori remoti a bassa professionalità, di effettuare una denuncia di sinistro compilando un modulo informatico e di monitorarne il tracciato cliccando sul link di una pagina elettronica, o piuttosto la stragrande maggioranza degli assicurati preferisce e preferirà ancora per molto tempo, usufruire della consulenza pre-vendita e dell’assistenza post-vendita di un agente e della sua struttura commerciale e amministrativa?
Chi sostiene questo non conosce i consumatori, avremo si e no il 10% di consumatori convinti che tutto questo sia necessario e positivo, fino all'insorgenza del primo problema e/o della prima criticità, a quel punto capitola anche il 10%. Non prendiamoci in giro, io ho il perfetto controllo di tutto il mio pacchetto assicurativo e di quello della mia famiglia senza aver bisogno di confrontarmi con il telefono o con il pc, mi basta una telefonata al mio agente per sapere tutto, per avere un appuntamento e sistemare ogni questione grazie alla sua professionalità, dove sta scritto che tutto ciò che lei prefigura non sia possibile ottenerlo dal proprio intermediario? Dico di più, le ultime norme inserite nella legge concorrenza, l'mportanza della scatola nera, il valore di prova del suo tracciato, dovrebbero convincerci ancor più di prima che nel futuro necessiteremo di un'assistenza ancora maggiore e non certo standardizzata. Io mi auguro che siano pronti gli intermediari a far fronte a tutto questo, che non restino passivamente alla finestra decretando loro stessi la propria fine.
Roberto Bianchi

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Allianz Italia, raccolta premi oltre quota 11 miliardi di euro. Rumors nel Gruppo agenti AAA in vista del Congresso elettivo 2018

MILANO - In una nota della compagnia si legge che nei 9 mesi del 2017 Allianz Italia, l'impresa guidata da Klaus-Peter Roehler, ha registrato una crescita dei premi del +7,2%, superando quota 11 miliardi di euro. Il trend è stata sostenuto principalmente dal positivo andamento del comparto Vita (+11,4%). Registra ancora un segno meno, invece, il portafoglio rami Danni, che perde il -2% rispetto al -3,1% del primo trimestre del 2017 ed al -1,9% del primo semestre.
La redditività della compagnia si è confermata a livelli di eccellenza, con un utile operativo che ha raggiunto 990 milioni di euro (+13%), grazie ad un combined ratio dell’82,5%, in miglioramento di 3,8 punti percentuali. Anche il segmento Vita ha contribuito in modo importante, raggiungendo una crescita del New Business Value del +32,8% e un New Business mix di qualità, con un peso dell’89% delle polizze Unit-Linked sul totale del New Business (+13%).
In questo contesto si registrano i primi movimenti tra le fila dei numerosi iscritti al Gruppo agenti Allianz “AAA”, presieduto da Umberto D’Andrea, che si accinge ad affrontare il prossimo Congresso elettivo nella primavera del 2018. Molte le voci di una possibile riconferma di D’Andrea, ma molti anche i rumors di altri candidati che starebbero incontrando la base degli agenti con proposte innovative, sebbene avanzate da quella che molti definiscono la "vecchia guardia".
La Redazione

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Mediobanca, le multinazionali del web (attive anche nel settore assicurativo) sottraggono al fisco decine di miliardi di euro all'anno

MILANO - Come noto le grandi multinazionali del web si stanno prepotentemente affacciando al mondo della distribuzione assicurativa. L'idea è quella di sostituire la figura dell'agente tradizionale con metodi di vendita cosiddetti innovativi e impersonali. Obiettivo: contrarre i costi e aumentare i profitti, con buona pace della consulenza e delle esigenze specifiche del cliente. Le prime sperimentazioni - in verità - non hanno offerto riscontri economici apprezzabili. Tuttavia la tendenza è in atto e sarà difficile ostacolarla. Anche perché la massa finanziaria liquida di tali soggetti è stimata in quasi 300 miliardi di dollari. Un ammontare sufficiente a mettere in ginocchio l'economia di uno Paese di media caratura come l'Italia o la Francia. Magari attraverso la vendita improvvisa di titoli di Stato con l'immediata conseguenza del rialzo dello spread e dei tassi di interesse per il rifinanziamento del debito pubblico. Un gioco tanto semplice quanto efficace. 
In tal contesto è di queste ore la pubblicazione di un interessante studio realizzato da R&S Mediobanca. Sono stati analizzati 21 bilanci di giganti come Amazon, Microsoft, Google, ecc. Dalle risultanze è emersa la conferma di un dato allarmante per le casse di numerosi Stati. Negli ultimi cinque anni, infatti, i colossi della Internet economy avrebbero pagato 46 miliardi di imposte in meno, grazie al ricorso a tassazione in paradisi fiscali e a complessi sistemi di elusione fiscale. Solo nel 2016 mancherebbero all'appello ben 11,5 miliardi di euro. Tanto per citare qualche caso: per Microsoft il beneficio fiscale 2016 sarebbe stato di 3,6 miliardi di euro, per Facebook di 1,5 miliardi.
Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, nel commentare la notizia, pone una questione politica: "Il Legislatore italiano ed europeo ha adeguatamente soppesato i rischi di un deflusso di reddito verso soggetti che riescono facilmente ad eludere l’imposizione fiscale?".
Luigi Giorgetti

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Facile.it cambia rotta e cerca intermediari in carne e ossa. Demozzi (Sna): un'ulteriore prova di quanto gli agenti siano indispensabili

MILANO - Il noto comparatore-intermediario online Facile.it apre al franchising e cerca collaborazioni in carne ed ossa per sviluppare il proprio business. Stando a notizie di stampa, sarebbero previste da subito quattro nuove aperture “fisiche”, più un progetto di crescita sul territorio affidato ad una rete agenziale ingaggiata in franchising. Facile.it cambia dunque strategia e si affida ad una rete “tradizionale”, seppure con lo strumento del fanchising, dopo aver constatato l’inatteso successo del punto vendita “fisico” di Varese, il primo esempio del nuovo approccio commerciale del comparatore-intermediario online, che non sarà più tipicamente ed esclusivamente online.
Nelle “agenzie” targate Facile.it, secondo quanto dichiarato dal broker online, i consumatori potranno trovare “esperti assicurativi e del credito”. Gli addetti presenti nelle sedi fisiche, a contatto con i clienti, nelle intenzioni di Facile.it dovrebbero guidare i clienti nell’utilizzo del comparatore ma anche “nell’identificazione delle migliori offerte sui prodotti confrontati”. La consulenza al cliente sarà gratuita e chi vorrà potrà effettuare l’acquisto della polizza direttamente in “agenzia” (“negozio”).
In caso di acquisto di una polizza auto o moto, sarà però richiesto un “costo di brokeraggio”, cioè il pagamento del costo della consulenza che graverà indirettamente sul costo della polizza. “I negozi sono complementari al portale”, ha spiegato l’ad Mauro Giacobbe, e saranno di aiuto nell’offrire ai clienti “una consulenza sia pre sia post acquisto” per “costruire un rapporto fiduciario personale con i consulenti presenti nello store”. Come spiega lo stesso Amministratore Delegato di Facile.it, il sito online resterà il motore dell’azienda, “ma l’essere presenti sul territorio ci permetterà di ridurre la distanza con i clienti e comprendere meglio le loro esigenze, consolidare ulteriormente la notorietà del marchio e intercettare quel pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione on line”.
Secondo il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, “questa è un’ulteriore prova di quanto abbiamo sempre sostenuto e cioè che la rete fisica sul territorio rimane indispensabile per chiunque intenda consolidare la relazione con i clienti, anche nella RCA. Diversamente da quanto avevano previsto alcuni super-pagati super-manager e super-consulenti delle Compagnie, la vita degli Agenti in carne ed ossa è tutt’altro che finita ed anzi gli Agenti stanno ritrovando una nuova centralità nella distribuzione assicurativa in Italia”.
La Redazione

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Ricerca Ipsos in occasione della 93esima Giornata del risparmio, migliora la fiducia delle famiglie del Nord. Stabile il dato nel Centro-Sud

MILANO - Buone notizie in arrivo per le famiglie. L'indagine "Gli italiani e il risparmio" realizzata da Ipsos in occasione della 93ma Giornata mondiale del risparmio. indica una svolta positiva. Coloro che si dichiarano gravemente insoddisfatti della propria situazione economica sono fermi al 15%, mentre le famiglie colpite direttamente dalla crisi sono scese al 19% contro il 28% del 2016. La soddisfazione generale per la propria situazione economica si colloca ai massimi dell'era post-euro: i positivi salgono di 5 punti (56%) contro il 44% di quanti si dichiarano insoddisfatti. Il miglioramento è tuttavia concentrato al Nord: al Nord Ovest è al 69%, mentre al Nord Est al 64%. Il Centro e il Sud sono in controtendenza con un contrazione di 3 punti, rispettivamente al 52% e al 43%.
Dall'indagine emerge anche che la crisi non è ancora finita. Tuttavia, il clima di fiducia sta cambiando. Il numero di coloro che si ritengono positivamente orientati circa il miglioramento della propria situazione personale è doppio rispetto ai pessimisti. anche se il 64% degli intervistati si dice scettico e disilluso.
Luigi Giorgetti

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Le vendite telefoniche (anche di polizze) hanno le ore contate. Finisce l'era del telemarketing. In dirittura d'arrivo il nuovo Disegno di legge

MILANO - Approvato alla Camera dei Deputati, il Ddl 2603 - denominato anche decreto anti-telemarketing - sta mettendo in allarme il mondo delle compagnie telefoniche. In scia ai mercati di Germania e Francia, anche in Italia sta per arrivare - salvo modifiche al testo in Senato - una stretta ai contatti da parte di operatori di call center. Gli innumerevoli casi di vendita di polizze senza alcun consenso dell'interessato ha fatto scattare la necessità di soluzioni contenitive davvero efficaci e radicali. La nuova legge introdurrebbe un prefisso unico riconducibile ad attività di telemarketing. In sostanza il ricevente la telefonata avrebbe la possibilità di verificare la chiamata commerciale e decidere se rispondere o meno alla stessa.
Secondo gli analisti, la normativa sancirebbe la fine dei call center così come li conosciamo e l'inizio di un percorso più professionale e umano da parte di tutti. 
Luigi Giorgetti

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Ivass, il 24 ottobre a Roma la prova di idoneità per l’iscrizione nel Registro degli Intermediari assicurativi. Tutte le info di servizio

MILANO - L'Ivass ha comunicato la data e il luogo della prova di idoneità per l’iscrizione nel Registro degli Intermediari assicurativi. Si terrà il 24 ottobre 2017, alle ore 8,30, presso la Nuova Fiera di Roma, ingresso Nord, via Portuense 1645-1647. Il comunicato dell'Istituto, del quale si allega una copia, illustra l'articolazione in moduli della prova e fornisce le prime indicazioni ai candidati. Per agevolare le operazioni di identificazione, nei prossimi giorni verranno pubblicate sul sito dell’IVASS le tabelle indicanti la suddivisione dei varchi di riconoscimento dei candidati per cognome e tipologia di prova (modulo assicurativo/riassicurativo/assicurativo e riassicurativo). 
Il tempo destinato alla prova per il modulo assicurativo, che si articola in 50 quesiti a risposta multipla, sarà di 75 minuti, pari a 1,5 minuti per ciascun quesito. Altri 30 minuti saranno concessi per i 20 quesiti del modulo riassicurativo, per i candidati interessati anche a quella prova.
La Redazione

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