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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO
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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

La Presidente dell’Ania a colloquio con il Premier incaricato Mario Draghi. Ha rappresentato davvero tutto il settore assicurativo?

MILANO - Nella mattinata di ieri (10 febbraio, ndr) la Presidente dell’Ania Maria Bianca Farina ha incontrato il Presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi, nell’ambito delle consultazioni in atto prima della formazione del nuovo Governo. “E’ stato un incontro positivo, cordiale - ha detto Farina - nel quale abbiamo presentato al Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, il contributo che il settore assicurativo può dare al necessario piano di rilancio del Paese. Contributo che può poggiare sui due assi portanti dell’industria assicurativa: da un lato la protezione dei cittadini e delle imprese in una logica di partnership pubblico-privato, dall’altro gli investimenti di medio/lungo termine nell’economia reale che però richiede riforme non più rinviabili”.
Dal mio canto sono convinto che anche il Sindacato nazionale agenti avrebbe potuto fornire il proprio fattivo contributo di idee alla discussione dei temi generali e in particolare di quelli riguardanti il settore assicurativo. Questo dimostra quanto sia importante il lavoro di lobby che il Presidente Nazionale Sna Claudio Demozzi sta portando avanti ininterrottamente fin dal momento del suo primo incarico. Nonostante ciò il mondo politico ha dimostrato anche in questa occasione che gli intermediari professionali iscritti alla Sezione A del Rui non hanno ancora ottenuto la giusta legittimazione istituzionale a rappresentare i propri interessi collettivi e indirettamente anche quelli dei consumatori che costituiscono il vero e proprio capitale sociale delle agenzie.
Roberto Bianchi

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Dopo gli esposti Sna e di altri, il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza nelle sedi di Facile.it broker e di Prima Assicurazioni Spa. Si sospettano pratiche commerciali ingannevoli

MILANO - Non c'è pace per Facile.it e Prima Assicurazioni Spa. Anche a seguito dell'esposto dello Sna all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, arriva la notizia secondo la quale il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza sarebbe entrato negli uffici del broker e della capogruppo per acquisire documentazione atta a provare condotte ingannevoli che riguarderebbero l’attività di comparazione nei settori del credito al consumo e delle polizze Rcauto.
Il sospetto è che le società abbiano attuato due distinte pratiche commerciali scorrette, in violazione del Codice del Consumo, nello svolgimento dell’attività di comparazione sul sito Facile.it. "Le informazioni fornite al consumatore - scrive l'Agcom - non indicherebbero o indicherebbero in maniera fuorviante elementi importanti per effettuare una scelta consapevole".
Nel segmento Rcauto, in particolare, non sarebbe stato indicato che le polizze erano basate sul sistema del cosiddetto risarcimento in forma indiretta.
Infine, l'Autorità Garante avrebbe sollecitato le Fiamme Gialle a verificare se ed in quali forme taluni consumatori siano stati fatti oggetto di pressioni per la sottoscrizione di polizze assicurative (inizialmente pubblicizzate come facoltative) agganciate a specifici prestiti.
Luigi Giorgetti

Via all'articolo di Snachannel sull'esposto Sna

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Torna a salire l'inflazione, primo segnale di ripresa economica. Istat: Cresce in gennaio l'indice dei prezzi al consumo (+0,2%)

MILANO - Segnali positivi nel mese di gennaio 2021 sul fronte economico. Secondo l'ultima rilevazione Istat, l'inflazione - stime preliminari - al lordo dei tabacchi, ha fatto registrare un aumento dello 0,5% su base mensile e dello 0,2% su base annua (dal -0,2% di dicembre 2020). Il dato torna con il segno più, spiega l'Istituto di statistica, "in forza dell'attenuarsi della flessione dei prezzi dei beni energetici" e "in misura minore per il calo meno pronunciato dei prezzi dei trasporti".
Fra le altre voci da segnalare, a gennaio 2021, i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona, il cosiddetto 'carrello della spesa', cresciuti mediamente fra lo +0,6% e lo +0,7%.
La crescita tendenziale più marcata si deve infine ai prezzi di abbigliamento e calzature che su base annua aumentano del 4,9% (invertendo la tendenza e accelerando dal -0,2% di dicembre).
Luigi Giorgetti

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Crisi economica, l'Italia reagisce. Il Prodotto interno lordo del 2020 segna -8,8% (meglio del previsto). E le prime proiezioni 2021 parlano di un rimbalzo del 2,3%

MILANO - Giungono buone notizie sul fronte economico. Per una volta vengono smentite le fosche previsioni della scorsa estate quando tutti gli analisti internazionali indicavano per l'Italia una debacle del Pil compresa fra il 9 ed il 10%, causa pandemia. L'Istat, invece, ha diramato in queste ore una nota ufficiale secondo la quale il Prodotto interno lordo italiano nel 2020 è sceso sì, ma solo dell'8,8% (-2% nel quarto trimestre 2020). Un dato in linea con quello della Francia e migliore di quello di Gran Bretagna (-10%) e Spagna (-11%).
La proiezione 2021, dopo i primi dati economici di gennaio, delineano un rimbalzo del 2,3%.
Luigi Giorgetti

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Accordo Cattolica-Generali, la Consob apre un'indagine per insider trading. Nel mirino movimenti sospetti di quanti erano al corrente dell'operazione

MILANO - L'Autorità di vigilanza della Borsa Italiana ha avviato una serie di accertamenti sull'intesa tra Cattolica e Generali. La Consob vuole verificare se sia stato commesso un abuso di informazioni privilegiate. Con una lettera si invita Cattolica a ricostruire "dettagliatamente" l'iter che ha portato alla partnership, chiedendo i dati di tutte le persone che a vario titolo hanno lavorato all'operazione e la cronologia delle attività e degli incontri che hanno portato all'intesa. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, analoga missiva sarebbe stata trasmessa alla direzione di Generali.
Nel mirino, dunque, consulenti legali, fiscali e finanziari che a vario titolo hanno lavorato all’operazione; sotto osservazione la cronologia delle attività e degli incontri svolti e dei contatti, anche informali, incluse telefonate e scambi di mail. L'Authority presieduta da Paolo Savona avrebbe chiesto inoltre l'elenco dei nominativi di esponenti e consulenti di società terze “con cui la compagnia sia eventualmente entrata in contatto” per la ricerca di un investitore disposto a sottoscrivere la parte riservata dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro.
Luigi Giorgetti

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Profili fake, appropriandosi dell’identità di ignare persone realmente esistenti, diffondono notizie che gettano discredito sulla Cattolica Assicurazioni

MILANO - Il 18 gennaio scorso il Gaa Cattolica, il Ga Professionisti Cattolica e Assocap Gruppo Agenti Cattolica Fata, hanno diramato un Comunicato congiunto nel quale hanno denunciato “le esternazioni diffamatorie e tendenziose che magicamente appaiono in prossimità di momenti delicati ((era già accaduto in coincidenza con le assemblee) della vita della nostra Azienda”. Si tratta di profili fake di Facebook attraverso i quali soggetti anonimi, nascosti dietro falsa identità sottratta a persone realmente esistenti (tra le quali risulterebbero anche quella del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi e del sottoscritto, ndr) hanno messo in atto azioni volte “a provocare discredito all’immagine della Compagnia e delle sue strutture anche di Rete, lasciano trasparire una regia ed un disegno di natura politica probabilmente iniziato molti mesi fa”. Queste azioni sono inoltre “tese a minare - si legge ancora nella nota - la stabilità del solido asse creatosi tra Società e rete agenziale”, che configurano i contorni di una brutta storia, già finita in Procura per le indagini necessarie a individuare il responsabile e i suoi eventuali complici. L’obiettivo sembra proprio quello di gettare una luce sinistra sulla compagnia di Verona alle prese – si afferma nel comunicato - con “la criticità del momento e la necessaria attenzione ai rilievi posti dall’Organo di Controllo che obbligano la Società ad una risposta strutturata”.
La volontà di rinsaldare i ranghi con la mandante è comunque chiaramente espressa dai Presidenti dei Gaa interessati, dal momento che, rivolgendosi ai propri iscritti affermano: “come molti di voi sanno, per averlo vissuto, che per una compagnia come questa sostenuta quasi esclusivamente dalla Rete agenziale la dialettica con la Società, l’affidabilità, le inevitabili battute d’arresto, anche aspre, provocate da errori anche reciproci, e la conseguente capacità di adeguarsi alle mutevoli necessità, oltre all’indipendenza di cui gli agenti ormai sono capaci, costituiscono la vera arma che nessun proclama possa indebolire”.
Donato Lucchetta, Danilo Battaglia e Diego Miliani Brugna, nell’assicurare che faranno scrupolosa selezione delle notizie diffuse, prestando attenzione soltanto a quelle vere e nell’impegnarsi a fornire aggiornamento sull’evoluzione degli eventi, rinnovano la loro “determinazione finalizzata alla salvaguardia degli interessi economici e professionali delle nostre agenzie ed a perseguire la stabilità per tutti” gli agenti Cattolica.
Danilo Battaglia, al quale abbiamo chiesto le motivazioni che hanno spinto i Gaa a inviare questo comunicato congiunto, ha risposto: “Abbiamo voluto manifestare pubblicamente il nostro dissenso verso un modo di comunicare che non riteniamo corretto e soprattutto trasparente. I rapporti con la Compagnia e con la Direzione commerciale sono stati sempre improntati alla correttezza e al rispetto dei ruoli e delle opinioni. Questo ha permesso di esprimere sempre le nostre proposte in maniera aperta e decisa, portando il confronto su toni talvolta aspri, ma sempre costruttivi, nella logica del bene comune al quale compagnia e rete agenti devono sempre tendere. Nel 2021 - ha proseguito - affronteremo, come nel 2020, argomenti di fondamentale rilevanza per il futuro delle Agenzie e soprattutto dovremo svilupparli con una compagnia che sta iniziando il percorso che la porterà a un profondo cambiamento. Non è questo il momento di creare inutili tensioni con esternazioni diffamatorie e fuorvianti, peraltro provenienti da profili falsi apparsi sui social network”.
Battaglia ha poi concluso: -“Abbiamo invitato i nostri colleghi a contribuire apertamente per portare idee e contributi da sviluppare sui tavoli di concertazione sui quali, insieme alla Vice direzione generale e agli altri Gruppi aziendali, siamo impegnati per individuare quali iniziative intraprendere a sostegno della rete, per rimarcare il ruolo centrale e strategico delle agenzie e la libertà imprenditoriale dei nostri colleghi.”
Roberto Bianchi

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Gruppi Aziendali Agenti, necessario coinvolgere lo Sna sul piano territoriale. Superare la logica dell’ingerenza e passare alla collaborazione fattiva

MILANO - La fase sindacale che stiamo vivendo, circa il rapporto con i Gruppi Aziendali, voluta fortemente e portata avanti dalla politica sindacale dell’Esecutivo nazionale guidato da Claudio Demozzi, è quella di fare squadra con uno spirito collaborativo tra il Sindacato e la presidenza del Comitato dei gruppi aziendali agenti presieduta da Dario Piana, che anche nell’ultimo incontro degli Stati Generali, ha nel suo intervento riaffermato l’importanza di tale collaborazione. È, nonostante qualcuno si ostini a vederla ancora come un’ingerenza, fondamentale che i colleghi che fanno parte degli Esecutivi nazionali o Direttivi dei rispettivi Gruppi, possano contare sul valido aiuto da parte del Sindacato, durante quelle fasi cruciali che si vengono a creare, nel prendere delle decisioni importanti ed averne soprattutto un peso istituzionale di riferimento per le rispettive mandati.
Talune decisioni, come altre volte affermato dai più attenti a livello sindacale, creano un precedente per la categoria e come tali devono essere prese con estrema attenzione. Ciò che il Sindacato può oltretutto fornire è la conoscenza delle diverse realtà aziendali, avendo una visione prospettica più ampia e completa del mercato, di rispetto a quella che può avere un singolo presidente di un Gruppo Aziendale che, se pur bravo e capace di portare avanti la linea politica per la quale è stato votato dai colleghi, ha inevitabilmente uno spaccato più circoscritto alla realtà aziendale della propria compagnia.
Questo è sulla carta e negli intenti, ciò che il Sindacato sostiene, così come la quasi totalità dei Gruppi Aziendali crede ormai da tempo, come dimostrato dai tavoli di lavoro operativi di commissioni create proprio per affrontare insieme tali tematiche di interesse comune.
Purtroppo poi, a volte, la realtà delle cose dice altro. Si assiste infatti in alcuni casi, proprio per la premessa sopra descritta, a decisioni che sindacalmente non sono comprensibili, con i colleghi che partecipano alla vita dei Gruppi che prendono semplicemente atto di tali decisioni. Viene quindi da domandarsi se si sono adeguatamente informati sui temi trattati, avendone ricevuto gli elementi per poterlo fare dal proprio Gruppo, oppure non ne hanno avuto la possibilità o, ancora peggio, se ne siano disinteressati. Ecco che il Sindacato anche in questo importante e allo stesso tempo delicato equilibrio relazionale tra Gruppi Aziendali e compagnie può, nell’interesse comune, avere un ruolo importante nel dare la propria visione dei temi trattati e della sua conseguente informazione. Ci sono infatti momenti molto importanti della vita associativa dei Gruppi Aziendali, quali ad esempio l’incontri nelle Territoriali, perché capaci di raggruppare complessivamente un’importante presenza di colleghi da tutto il territorio nazionale, nei quali spesso si dibattono argomenti importanti, che necessariamente finiscono per avere anche una valenza di tipo sindacale. Allora perché non far partecipare una delegazione del Sindacato a tali incontri? Anziché un’intromissione, potrebbe diventare, se ben gestita, un’importante opportunità, in quell’ottica collaborativa e non certo di contrasto che alcuni vorrebbero far credere, anche perché il Sindacato ha un ruolo istituzionalmente riconosciuto e super partes e, come tale, determinante.
La speranza quindi è quella di vedere che presto il Sindacato sia invitato a partecipare a tali incontri.
Andrea Pieri

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Covid-19, due milioni di euro dall'Ebisep per il materiale sanitario destinato alle agenzie e ai dipendenti. In arrivo i kit con disinfettanti e mascherine

MILANO - Con delibera dello scorso ottobre l’Ebisep, ente bilaterale del CCNL Sna-Confsal, ha deciso di stanziare fino a due milioni di euro per l’acquisto di materiale sanitario per il contrasto alla diffusione del contagio da Covid-19. In questi giorni, presso tutte le agenzie in regola con il versamento del contributo Ebisep, sono in consegna dei Kit costituiti da una ricca fornitura di gel disinfettante per le mani in vari formati, disinfettanti per le superfici, mascherine chirurgiche e mascherine FFP2. La novità è che le spedizioni sono di due tipologie: il Kit Agenzie, ad uso delle agenzie e con una quantità di materiali proporzionato al numero dei lavoratori presenti e il Kit Dipendenti, riservato a ciascun dipendente per il proprio uso personale e familiare.
Questa nuova iniziativa dell’Ente Bilaterale, che fa seguito all’invio della prima fornitura di mascherine, spedita alle agenzie all’inizio del periodo di emergenza, “è solo la conclusione di un ciclo che si rinnoverà e si arricchirà di nuovi servizi anche il prossimo anno - come si legge in una nota a firma della Presidente Elena Dragoni e del Vice Presidente Bruno Mariani - perché Ebisep è e continuerà ad essere un punto di riferimento per l’intera categoria.
La Redazione

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Poste Italiane, parte a gennaio la vendita di polizze Rcauto a tutta la clientela. Che ruolo hanno avuto i Gruppi agenti? A chi pesa di più dire: “Ve l’avevo detto?”

MILANO - Era il 28 maggio 2020, quando Poste italiane, annunciava di aver sottoscritto tramite Poste Insurance Broker S.r.l. accordi di collaborazione per il collocamento di prodotti Rcauto con Genertel (Generali) e con Linear (UnipolSai). Da subito era stato evidenziato che i prodotti sarebbero stati riservati ai soli dipendenti e pensionati del Gruppo Poste, compresi i loro famigliari. Nonostante ciò lo Sna, dal 2018 e a più riprese, aveva manifestato le proprie perplessità in merito a un accordo volto a scavalcare la figura professionale dell’agente.
A giugno scorso furono pubblicati più articoli circa il pericolo rappresentato da un accordo simile e il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi si rivolse direttamente ai Gruppi Agenti interessati, in merito alle iniziative che avrebbero inteso intraprendere per ostacolare, limitare, o se possibile impedire la realizzazione dell’accordo distributivo, comunicando il sostegno dello Sna e la disponibilità per un eventuale incontro al fine di concordare idonee iniziative. Solo alcuni Gaa comunicarono la loro disponibilità ad un confronto costruttivo, dando però la precedenza a mantenere buoni rapporti con le rispettive mandanti nonostante esse stessero creando ulteriore concorrenza ai suoi agenti mediante un nuovo canale tanto più pericoloso in quanto molto capillare sul territorio.
Arriviamo al 22 ultimo scorso: le quotazioni di Poste Italiane in Borsa salgono, guarda caso perché le preoccupazioni dello Sna si dimostrano fondate in quanto l’ad Matteo Del Fante comunica che a gennaio 2021 inizierà la vendita di polizze Rcauto a tutta la clientela di Poste Italiane. Partendo dal presupposto che agli agenti si richieda sempre professionalità e preparazione, davvero qualcuno pensa che il Gruppo Poste sia in grado di formare i suoi sportellisti e sia in grado di vendere polizze auto con la stessa professionalità di un agente? Ricordiamoci che parliamo dello stesso gruppo che nel 2019 ha ricevuto una quantità di reclami considerevole (214.050) in quello che dovrebbe essere il suo core business. Il 15,66% dei reclami sono infatti relativi ai servizi raccomandate e il 41,96% relativi alla consegna dei pacchi. Non dimentichiamoci inoltre che a settembre 2020, l’Antitrust ha comminato a Poste Italiane una sanzione di 5 milioni di euro per i danni arrecati ai cittadini con il servizio raccomandate.
Viste le chiare difficoltà a gestire il proprio business, cosa potrà accadere con la Rcauto?
I Gaa interessati, che non più tardi di giugno affermavano di tenere sotto controllo la situazione, in questi 6 mesi, hanno pianificato contromisure per ostacolare l’ennesimo tentativo di disintermediazione, o vivono ancora nel mondo dei sogni con la convinzione che nessuno voglia attentare alla centralità della distribuzione agenziale?
Tiziano Salerno

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L'Associazione Agenti Allianz presieduta da Umberto D'Andrea lancia la piattaforma per gestire gli adempimenti privacy dei clienti. Demozzi (Sna): Perché non siamo stati informati dell'iniziativa?

MILANO - Si apprende che il Gruppo agenti AAA Associazione Agenti Allianz ha incaricato l’avv. Marco Nucci, partner di Elexia Avvocati & Commercialisti, di assisterla nella stipula dei contratti di sviluppo, hosting, manutenzione e licenze del software CompliAAAnce. Il sistema dovrebbe risolvere - secondo il Gruppo agenti presieduto da Umberto D'Andrea - il problema della gestione e dell'archiviazione della documentazione necessaria per essere in regola con la normativa in materia di privacy. “Grazie al nuovo software - è stato sottolineato - gli agenti avranno a disposizione, in tempo reale, l’intero database dei clienti e tutta la documentazione necessaria per ottenere le autorizzazioni in ambito privacy".
Sulla questione interviene il Sindacato nazionale agenti, lasciato all’oscuro di questa importante iniziativa. "Non siamo stati informati - precisa il Presidente Claudio Demozzi - né interpellati. Strano modo di collaborare con il Sindacato e soprattutto di condividere strategie a tutela dei colleghi".
"Perché il Gruppo Agenti  - si domanda Demozzi - non ha sottoposto l’iniziativa a Sna? Quali sono le criticità insite nel progetto? Perché non è stato chiesto supporto agli esperti del Sindacato e non è stata illustrata la nuova piattaforma almeno al Comitato dei Gruppi Aziendali? Perché il presidente D’Andrea ha voluto agire da solista? Avremmo condiviso con spirito costruttivo e collaborativo questa innovazione, della quale avrebbe potuto magari beneficiare l’intero Comitato dei Gruppi Aziendali Agenti. Sono certo che Umberto D’Andrea illustrerà dettagliatamente alla prossima riunione del Comitato questo progetto e chiarirà la posizione del suo Gaa in merito alla titolarità ed alla contitolarità del trattamento dei dati dei clienti rispetto ad Allianz".
La Redazione

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