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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Legge 24/2017 in materia di polizze assicurative e sicurezza delle cure mediche, pronto il decreto attuativo. Ma c'è chi chiede un rinvio

MILANO - Potrebbe essere finalmente in dirittura d'arrivo (dopo oltre due anni di attesa, ndr) il decreto attuativo della Legge 24/2017 in materia di polizze assicurative e sicurezza delle cure mediche. La Legge Gelli avrebbe avuto il placet in queste ore del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con quello della Salute, oltre che con quello dell'Economia.
Circolano, tuttavia, molte voci ed alcune bozze di testo che hanno messo in allarme ad esempio la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri secondo la quale esistono vari punti non condivisibili. Viene chiesto da più parti un confronto con il neo ministro Roberto Speranza: l'attenzione viene puntata sui requisiti minimi delle polizze per le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private e per gli esercenti le professioni sanitarie ed in particolare sulle classi di rischio.
Luigi Giorgetti

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Chi è Roberto Gualtieri, il nuovo Ministro dell’Economia: il professore che piace tanto ai vertici degli Organismi finanziari internazionali

MILANO - Roberto Gualtieri è il nuovo Ministro dell’Economia. Nato a Roma nel 1966, è professore associato di Storia contemporanea all'Università La Sapienza e vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci. E' autore di numerosi libri ed articoli sulla storia italiana e internazionale del XX secolo e sul processo di integrazione europea.
In ambito politico, fu membro della segreteria dei Democratici di Sinistra tra il 2001 e il 2006, mentre nel 2006 ad Orvieto fu coautore del testo costituente del nascituro Partito Democratico. Successivamente ha fatto parte della commissione di "saggi" nominata da Romano Prodi per redigere il "Manifesto" del Pd.
Vanta ben tre mandati al Parlamento europeo (dal 2009 ad oggi) e dal 2014 la nomina a Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari.
Fra le curiosità, Gualtieri è un vero e proprio appassionato di musica brasiliana e soprattutto un abilissimo suonatore di chitarra.
Via libera istituzionale è giunto da Christine Lagarde, già Presidente del Fondo Monetario Internazionale e prossima alla guida della Banca Centrale Europea. Lagarde ha definito "un bene per l’Italia e per l’Europa” l'arrivo di Roberto Gualtieri al Dicastero italiano dell'economia.
Luigi Giorgetti

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Rinnovo A.N.A.2003, nota ufficiale del Sindacato nazionale agenti all'Ania. Demozzi (Sna): siano chiari i termini della trattativa

MILANO - Con una nota ufficiale a firma del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, trasmessa all'Ania nella persona della Presidente Bianca Maria Farina e alla responsabile della Distribuzione Stella Aiello, si torna a trattare la spinosa questione del rinnovo dell'A.N.A.2003. "Il Sindacato - si legge nella missiva - ha trasmesso alla Vostra Associazione, tra l’altro, la piattaforma di rinnovo dell'Accordo Nazionale Agenti Imprese “ANA2003”, in ordine alla quale lo Sna ha ricevuto l'adesione di ben 28 Gruppi Aziendali Agenti (rappresentanti la quasi totalità del mercato assicurativo “tradizionale” italiano) nel recente Comitato dei Gruppi Agenti del 25 giugno 2019. Avevamo già ricevuto una Vostra convocazione per aprire un tavolo di trattativa che, tuttavia, secondo la Vostra definizione, sembrava limitato ad una non meglio individuata 'definizione di un quadro normativo di riferimento'.
Con Vostra successiva comunicazione - prosegue la comunicazione del Sindacato - avete ribadito l'intenzione di discutere di una cornice normativa, fissando per il 30 settembre p.v. la data di inizio della trattativa. Ci sembra doveroso a questo punto un chiarimento in ordine ai termini della questione. Quale Associazione sindacale di gran lunga maggiormente rappresentativa degli Agenti Assicurativi Italiani, abbiamo per oltre ottant'anni negoziato e concluso Accordi Nazionali con l’Associazione delle Imprese Assicuratrici ed anche stavolta è nostra ferma intenzione pervenire ad un Accordo Nazionale che disciplini in modo uniforme sul territorio nazionale e tra le varie imprese i principi, gli istituti, i diritti e i doveri nell'ambito dei rapporti tra imprese e Agenti assicurativi, tenendo anche conto del quadro normativo di riferimento vigente alla stregua delle disposizioni di legge comunitarie e nazionali.
Non riusciamo invero a comprendere quali siano invece gli obiettivi del tavolo di trattativa che proponete, posto che avete dichiarato di voler limitare le dette negoziazioni soltanto ad un 'quadro normativo'.
Siamo perciò costretti ad invitarVi, prima di esprimere una nostra eventuale adesione all'apertura di una trattativa nei termini di cui alla Vostra ultima comunicazione, a precisarci cosa esattamente intendete per 'quadro normativo' e se ciò significhi un diniego da parte della Vostra Associazione al rinnovo dell'Accordo Nazionale Agenti del 23 dicembre 2003 (A.N.A.2003). Attendiamo con urgenza un Vostro riscontro prima di esprimere ogni ulteriore valutazione e prima di adottare le conseguenti iniziative".
Luigi Giorgetti

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Marco Guglielmi nuovo Direttore Generale del Fondo Pensione Agenti. Dopo 43 anni di servizio Sandro Bianchini si congeda

MILANO - Passaggio di consegne alla Direzione generale del Fondo Pensione Agenti. Dopo 43 anni di servizio Sandro Bianchini si congeda da Fonage. Al suo posto Marco Guglielmi, già responsabile dell'area finanza del Fondo: laureato in Scienze Statistiche ed Attuariali presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, è stato a capo del team di gestione del patrimonio mobiliare del Fondo Pensione Agenti di Assicurazione (800 milioni di euro, ndr), definendo la politica d'investimento e la gestione diretta del portafoglio azionario ed obbligazionario (sia governativo che corporate). 
Luigi Giorgetti

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Il neo presidente Ivass Fabio Panetta conferma le strategie dell'Istituto di vigilanza: Avanti così, ma con più vigore

ROMA - Il neo Vice Direttore generale della Banca d'Italia, nonché Presidente Ivass Fabio Panetta, nominato lo scorso 10 maggio 2019, concludendo la sua prima relazione annuale dell'Istituto di vigilanza, ha sottolineato che il settore assicurativo attraversa una profonda trasformazione dovuta al mutare del contesto macroeconomico, del progresso tecnologico, dell'evoluzione demografica e normativa. Il futuro prospetta nuove ed impegnative sfide che l'Ivass intende affrontare con rinnovato vigore puntando sulla revisione di Solvency II, sull'introduzione  della figura dell'arbitro assicurativo chiamato a dirimere le controversie, sul nuovo regime sanzionatorio è più in generale sul nuovo polo di vigilanza sulla condotta di tutti gli operatori assicurativi compresi gli intermediari, il tutto anche attraverso l'innovazione tecnologica, nell'interesse supremo della collettività e dei consumatori che si affidano al settore assicurativo per attivare le tutele previdenziali e più in generale contribuire allo sviluppo economico del paese.
Grazie all'azione esercitata da Ivass a favore della libera concorrenza i prezzi della Rcauto dal 2013 al 2018 sono calati di circa il 20%, mentre nello stesso periodo il differenziale territoriale tra zone tariffarie più onerose e quelle più vantaggiose, si è pressoché dimezzato, anche grazie alla maggiore diffusione di scatole nere scelte dal 22% degli assicurati. Proprio le scatole nere saranno oggetto di ulteriore approfondimento da parte dell'Istituto di vigilanza che non vuole diventino nuovi strumenti di fidelizzazione forzata. Per tutti gli altri argomenti trattati dal presidente Panetta, vale a dire: la lotta all'abusivismo e alle frodi; la revisione della convenzione Card; le reti distributive e il Pog, vi rimandiamo alla lettura della rivista "L'Agente di Assicurazione".
Giacomo Anedda

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Nuova interrogazione del sen. de Bertoldi (FdI): urgente vietare la vendita di polizze Rcauto online. Demozzi (Sna): i nostri dati sono fonte di confronto in Parlamento

MILANO - La questione della vendita online delle polizze Rcauto e l'incredibile moltiplicarsi di truffe e raggiri a danno dei consumatori torna di forte attualità in queste ore. L'Ivass stessa, dal canto suo, nel proprio portale internet non manca di segnalare quasi ogni giorno siti di fantomatici intermediari assicurativi, soggetti presenti sul mercato mai iscritti al RUI o addirittura vere e proprie organizzazioni criminose.
Il sen. Andrea de Bertoldi (FdI) è in Parlamento fra i più attivi sostenitori di una modifica delle norme che attualmente regolano il mercato assicurativo online. L'opinione che si sta facendo strada in Senato e alla Camera dei Deputati è quella della necessità impellente di restringere le maglie della legge, fino ad arrivare - se necessario - al divieto della vendita delle polizze Rcauto sul web.
"I raggiri informatici a danno degli acquirenti - si legge nella recente interrogazione parlamentare del sen. de Bertoldi al Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli - sono facilitati certamente dall'avvenuta dematerializzazione del contrassegno assicurativo voluta da uno dei passati Governi e sostenuta, o per lo meno non ostacolata, dall'Istituto di Vigilanza Ivass. L'altissimo numero dei siti internet 'fantasma', cioè di operatori abusivi che propongono false assicurazioni Rcauto agli ignari automobilisti, conferma le perplessità che abbiamo rappresentato in merito all'opportunità di permettere che le polizze assicurative, contratti notoriamente complessi e di non semplice comprensione e valutazione, possano essere offerte per via telematica, cioè attraverso internet; è nostro parere - prosegue de Bertoldi - che le norme citate nella risposta del Sottosegretario on. Galli, che prevedono questa possibilità, siano basate su presupposti errati e si scontrino con una realtà ben diversa da quella immaginata dal Legislatore all'epoca del'approvazione di dette norme (passati Governi degli ultimi cinque anni, ndr), fatta anche e soprattutto di fenomeni come le truffe online; si ribadisce al riguardo che si ritiene giunto il momento di rivedere tale impostazione e di valutare seriamente l'apposizione del divieto di distribuzione assicurativa online".
I dati esposti dal Ministero evidenziano come oltre l'80% delle polizze Rcauto in Italia siano appannaggio degli agenti professionisti e che in tale ambito sia assolutamente residuale l'attività online truffaldina. "Per cui ci si chiede - scrive il sen. de Bertoldi - se il gioco valga la candela; in sostanza, perché mantenere un impianto normativo che mira a promuovere le vendite online delle polizze, o quanto meno ad ammetterle, se questo canale viene utilizzato con scarsi risultati concreti dagli operatori in regola e con enormi risultati dai truffatori del web? Il Dicastero - suggerisce il parlamentare di Fratelli d'Italia - dovrebbe adottare immediatamente misure efficaci per far cessare definitivamente simili pratiche abusive, introducendo un espresso divieto alla vendita online delle polizze assicurative in generale, dando risalto mediatico attraverso appositi comunicati al divieto, in particolare, di vendita online delle polizze Rcauto e reintroducendo l'obbligo di esposizione del tagliando cartaceo dell'assicurazione Rcauto, integrato da un apposito codice anti contraffazione (codice a barre o Q-R code)".
"La politica - sottolinea il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - sta seguendo con particolare attenzione tutto ciò che ci riguarda e come spesso i dati forniti dal centro studi Sna sono fonte di confronto anche in sede parlamentare, ai massimi livelli. Ciò riconosce a Sna, oltre alla effettiva rappresentatività del settore, quella autorevolezza ormai unanimemente riconosciuta alla nostra centenaria organizzazione".
Luigi Giorgetti

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Anapa insiste con la disinformazione e strumentalizza il disagio dei pensionati del Fondo Pensione Agenti!

MILANO - Non sapendo più come infangare il Fondo Pensione e i suoi amministratori, Anapa torna a speculare sulla dolorosa esperienza della povera Maria Vittoria, “agente in pensione, vedova, che dopo una vita di lavoro e sacrifici si ritrova oggi a vivere con un sussidio che lei stessa definisce, con un eufemismo, ‘da elemosina’. “Il nome è di fantasia - precisa Anapa - ma la storia è vera”.
“Nonostante le dichiarazioni ottimistiche dei vertici di Fonage…”, è l’incipit della newsletter di Anapa, quasi a voler bollare come menzognere le recenti dichiarazioni del Presidente del Fondo sulla solidità dei conti di Fonage, mettendole in relazione con i pesanti tagli che Maria Vittoria e molti altri pensionati hanno purtroppo dovuto subire per scelta della Covip. Sembra passare in secondo piano un dettaglio tutt’altro che trascurabile: i tagli sono stati operati nel 2016, mentre la soddisfazione espressa dal Presidente del Fondo è relativa ai risultati degli ultimi due esercizi.
Sia detto, a scanso di equivoci, che se il Fondo è stato commissariato e se Maria Vittoria e gli altri pensionati hanno subito tagli così drastici è soprattutto perché la mancanza di un fronte comune a difesa dei diritti degli agenti ha fatto venir meno quella forza contrattuale che avrebbe potuto portare a un accordo differente. È molto probabile che se Anapa non si fosse schierata con l’Ania per la trasformazione del Fondo in un “pippone” che lo avrebbe snaturato e smembrato, Maria Vittoria e gli altri colleghi pensionati avrebbero dovuto sopportare un minore disagio.
Esisteva un piano di riequilibrio proposto da Sna, che dimostrava che con tagli meno pesanti e conservando le caratteristiche peculiari del Fondo si sarebbe portato a casa il medesimo risultato, pagando un prezzo molto più contenuto. D’altra parte i risultati dei bilanci tecnici degli ultimi due anni, che assommano a ben 219 milioni di euro di margine, confermano che i presupposti per un diverso approccio esistevano. Dov’era Anapa con i suoi leoni da tastiera e i suoi guru della finanza quando c’era da stare svegli la notte per fare scelte coraggiose in difesa del Fondo e dei suoi iscritti e pensionati? Prendevano il caffè nel salotto buono dell’Ania, ecco dov’erano. Ciascuno si assuma le sue responsabilità, dunque!
Quanto alle speculazioni sul caso di Maria Vittoria, la dovizia di particolari con i quali Anapa snocciola le cifre dei tagli - innegabilmente dolorosi e ingenti - non si accompagna ad alcuna informazione sull’ammontare e la durata della contribuzione versata complessivamente sia dal marito, purtroppo deceduto, sia dalla stessa pensionata, né sul numero di anni di erogazione delle pensioni dirette e di quella di reversibilità. Eppure, conoscere questi elementi sarebbe necessario per comprendere quali siano i criteri adottati dal Commissario per decidere l’ammontare delle decurtazioni che, non ci stanchiamo di ripeterlo, sarebbero state certamente molto meno pesanti se si fosse difeso il piano di riequilibrio proposto da Sna.
Il Commissario ha predisposto il suo piano di riequilibrio per ristabilire un criterio di corrispondenza tra i contributi versati e le pensioni erogate, condizione indispensabile per dare al Fondo la possibilità di proseguire nel tempo la propria attività, mantenendo saldi i principi di solidarietà e mutualità e continuando ad erogare comunque delle prestazioni inimmaginabili per altri fondi pensione complementari.
L’ottimismo sul futuro del Fondo si basa dunque su fatti concreti, diversamente dalle opinioni di una parte che non si rassegna ad accettare la realtà e continua a fare disinformazione, anche a costo di spingere alcuni ad operare contro i propri interessi. Oltre al caso di Maria Vittoria, infatti, ci sono anche quelli dei vari Giuseppe, Candido, Mario, Giovanna (anche questi nomi di fantasia) che, convinti da qualcuno che il Fondo avrebbe avuto vita breve, hanno preferito trasferire a un PIP la posizione aperta presso il Fondo Pensione, con il risultato che, ad esempio, a fronte di 38.000 euro versati e l’aspettativa di poter ricevere una pensione adeguata, hanno potuto trasferire al PIP soltanto 20.000 euro, lasciando al Fondo l’equivalente di quasi tutti i contributi versati dalle imprese a loro nome. E qui ci sono responsabilità che non dovrebbero passare sotto silenzio a carico dei soliti detrattori di Fonage.
Quanto alle farneticanti critiche per la precarietà dei rendimenti del patrimonio e per l’iscrizione dei titoli a bilancio al costo storico, i sedicenti esperti in finanza di Anapa forse non sanno che le modalità con cui il Fondo redige da sempre il bilancio civilistico sono quelle delle gestioni separate, che prevedono l’iscrizione dei titoli a bilancio al costo storico e che la svalutazione degli stessi interviene solo in caso di perdite durevoli. Se il fondo ha rendimenti effimeri, dunque, secondo quanto affermato da Anapa, dovrebbero essere ugualmente effimeri anche i rendimenti delle gestioni separate assicurative, comprese quelle dei PIP considerati con tanta benevolenza. Un’occhiata più accurata ai conti, invece, permetterebbe di scoprire che il valore del patrimonio del Fondo Pensione, calcolato agli attuali prezzi di mercato, è abbondantemente più elevato di quello iscritto a bilancio, con buona pace di Anapa e di chi non si capacita degli ottimi risultati raggiunti.
C’è soltanto da sperare che chi ha elaborato le elucubrazioni finanziarie riportate dalla stampa non sia uno dei delegati di Anapa nell’Assemblea del Fondo, perché sarebbe preoccupante sapere di aver riposto la fiducia in una persona che non ha capito nulla della materia della quale è chiamato ad occuparsi.
La Redazione

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Matteo Del Fante (Poste Italiane): entro la fine del 2019 sceglieremo il partner per la distribuzione delle polizze Rcauto

MILANO - "Entro quest'anno Poste Italiane sceglierà il partner per la distribuzione di polizze Rcauto". E' quanto affermato in queste ore dall'a.d. Matteo Del Fante, a margine dell'assemblea degli azionisti. "Stiamo dialogando con potenziali partner italiani e no - ha proseguito Del Fante -, abbiamo costituito una società di brokeraggio ed entro la fine di quest'anno, al più tardi all'inizio del prossimo, determineremo quale sarà la strategia definitiva".
Come noto, è di qualche settimana fa (metà aprile, ndr) la registrazione presso la Camera di commercio di Roma della newco "Poste Insurance Broker" (capitale sociale 600mila euro). Secondo indiscrezioni giornalistiche Poste Italiane sarebbe intenzionata ad avviare dapprima un'operazione pilota che vedrebbe coinvolti gli oltre 130.000 dipendenti e le loro famiglie. Intanto in Ivass è giunta la richiesta di autorizzazione ad operare.
Luigi Giorgetti

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Quale futuro per il segmento tutela legale? Intervista esclusiva al Direttore Generale della compagnia Uca, Alfredo Penna

MILANO - Uca in Italia è sinonimo di tutela legale e peritale. Abbiamo intervistato in esclusiva il Direttore Generale della compagnia, Alfredo Penna.
Può illustrare i programmi di sviluppo di Uca per il 2019 e i risultati ottenuti nel 2018?
L’obiettivo per il 2019 è in primo luogo aumentare il portafoglio medio dei nostri intermediari, continuando a puntare coerentemente sul mercato della raccolta diretta. L’aver posto da sempre al centro delle nostre strategie il rapporto diretto con la rete commerciale, senza ulteriori passaggi costituiti da accordi con compagnie generaliste, ci ha premiati, consentendoci di raggiungere obbiettivi prestigiosi. Il tutto senza rinunciare all’indipendenza, requisito che riteniamo indispensabile per l’esercizio efficace del ramo tutela legale.
Il nostro impegno futuro sarà sempre più quello di aumentare il supporto alla rete in termini di formazione, prodotti e strumenti informatici, per consentire agli intermediari di offrire una consulenza qualificata ai propri clienti e sfruttare appieno le enormi potenzialità del ramo. Certamente i risultati dell’esercizio 2018, che hanno evidenziato, tra l’altro, un incremento del 6% della raccolta premi e un utile netto che ha superato i 3 milioni di euro, ci rendono soddisfatti e confermano un trend di crescita costante frutto di una condivisione con la rete. Aver chiuso l’anno molto bene non è stata comunque una sorpresa: abbiamo rispettato le previsioni che ci eravamo prefissi, adottando una politica di sottoscrizione molto attenta e condivisa con la rete commerciale. La bontà del lavoro svolto è confermata dal nostro SCR a 144, con un combined ratio dell’82%.
Ma non abbiamo puntato “soltanto” sullo sviluppo commerciale. La compagnia nel corso del 2018 si è concentrata sul rafforzamento della struttura di governance societaria e delle singole aree operative, affiancando alle figure presenti nuove risorse a supporto.
Numerosi agenti sono alla ricerca di compagnie di tutela legale. Perché dovrebbero preferire Uca?
Uca rappresenta ormai da anni un vero e proprio riferimento nel settore della tutela legale. Tale risultato è la naturale conseguenza di fattori quali l’indipendenza, la specializzazione da ben 87 anni ed una organizzazione solida e adeguatamente strutturata. A proposito di prodotti, tengo a sottolineare l’unicità che ci distingue, offrendo garanzie che non si riscontrano nella concorrenza. Inoltre, nel secondo semestre 2019 è prevista l’uscita di una polizza modulare: una novità assoluta che assorbirà la maggior parte del nostro catalogo.
Altri punti di forza della compagnia sono individuabili nella politica di remunerazione della rete ai massimi livelli, nell’attenzione costante della compagnia alla formazione dei nostri intermediari, svolta dai referenti commerciali su tutto il territorio nazionale con il supporto di un team di risorse dedicate e coordinate da un responsabile esperto nel settore.
Altrettanto importante è la digitalizzazione. Oltre agli strumenti informatici già in uso, la Società ha adottato il progetto Fea - Otp, ossia la firma elettronica avanzata, che siamo certi consentirà ai nostri intermediari di operare in modo sempre più efficiente.  Siamo orgogliosi di affermare che Uca è la prima compagnia di tutela legale ad operare  con l’Otp e la quarta dell’intero mercato assicurativo.
L'esigenza di tutela legale sta entrando nelle abitudini di sempre più italiani (famiglie e imprese). Qual è il vostro target di riferimento (imprese o famiglie)?
Non abbiamo preclusioni: per noi è fondamentale proporre prodotti adeguati ad ogni settore del mercato. Per questo motivo, il nostro portafoglio contiene garanzie che si riferiscono a ogni target. Ovviamente, l’approccio a rischi quali azienda e professioni richiede una costruzione e un monitoraggio del prodotto che intervenga in modo mirato sulle esigenze dei potenziali clienti. A questo proposito, come ho accennato, la nuova polizza modulare offrirà la massima possibilità di opzioni agli intermediari.
Avete delle aree o regioni di priorità per l'acquisizione di nuovi partner commerciali fra gli Agenti (Nord, Centro, Sud Italia)?
Non abbiamo priorità nell’acquisizione di nuovi partner. Certo, il maggior sviluppo è individuabile ad oggi nel centro nord, essendo ormai da tempo diffusa la cultura della tutela legale, ma stiamo rilevando con piacere che la sensibilità del ramo sta aumentando anche nelle restanti aree geografiche.
Luigi Giorgetti

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DDL agenti di assicurazione, iniziato l'iter in Commissione Giustizia del Senato. Primo firmatario il sen. Andrea de Bertoldi

MILANO - Ieri pomeriggio (9 aprile, ndr) presso la Commissione Giustizia del Senato è stato incardinato il DDL Agenti di assicurazione, primo firmatario sen. Andrea de Bertoldi (Fratelli d'Italia), relatore sen. Simone Pillon (Lega), fortemente sostenuto dalla storica associazione sindacale degli Agenti assicurativi in Italia (Sna). Inizia così l'iter legislativo un provvedimento che andrebbe a consolidare in via definitiva alcuni diritti fondamentali degli assicuratori e ad aggiornare alcune disposizioni del Codice Civile che risalgono alle norme corporative.
Tra le disposizioni più rilevanti vi è il divieto di esclusiva tra le imprese assicuratrici e gli agenti, a garanzia di un corretto svolgimento della libera concorrenza nel superiore interesse dei consumatori, nonché il riconoscimento del valore di Legge agli Accordi Nazionali stipulati tra Sna e l'Ania, l'Associazione delle Imprese assicuratrici, per superare l'attuale vuoto normativo e le note difficoltà interpretative.L’aggiornamento dell’art. 1753 C.C. si è reso necessario perché il ruolo degli intermediari assicurativi e degli agenti in particolare risulta fondamentale per quanto attiene al delicato settore economico del mercato assicurativo. Attraverso gli agenti assicurativi, in Italia, viene intermediato l’85% delle assicurazioni auto ed il 75% di tutte le assicurazioni rami danni. Gli agenti assicurativi costituiscono quindi il principale canale distributivo delle polizze nel nostro Paese.
La nuova normativa nazionale del D.Lgs 68/2018 entrato in vigore lo scorso 1° ottobre ha recepito la direttiva europea Insurance Distribution Directive (Idd) sulla distribuzione dei prodotti assicurativi vita e danni numero  2016/97/UE, valorizzando ulteriormente il ruolo dell’agente assicurativo quale consulente privilegiato dell’assicurato. Le disposizioni in materia di divieto di esclusiva e quelle relative alla possibilità di ampie collaborazioni tra intermediari indicano che occorre garantire attraverso opportuni ed efficaci strumenti di tutela l’autonomia professionale degli agenti assicurativi per accentuare le competenze e la professionalità dell’intero settore a tutto vantaggio dei consumatori-utenti.
Tra l’altro la norma così come formulata nel DDL avrebbe l’effetto di stimolare le Organizzazioni sindacali di categoria a più celeri trattative e più tempestivi rinnovi degli accordi, con una migliore incidenza sulle innovazioni del mercato assicurativo. Non va dimenticato infatti che gli agenti assicurativi, circa 20.000, nel loro complesso occupano circa 40.000 lavoratori dipendenti agenziali nonché circa 200.000 collaboratori autonomi tra subagenti e produttori. Nel caso di scioglimento del rapporto di agenzia, è necessario avere il tempo di riorganizzare le piccole imprese agenziali e ciò può avvenire soltanto concedendo l’effettivo esercizio nei termini stabiliti dalla novella legislativa.
La Redazione

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