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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Sna all'attacco contro il divieto di incasso dei premi dei clienti per agenti e subagenti: 20.000 professionisti a rischio chiusura

MILANO - Non si placa la protesta del Sindacato nazionale agenti contro il provvedimento recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri che, tra altre cose, introduce in Italia il divieto di incasso dei premi dei clienti per agenti e subagenti professionisti. Il nuovo comma 1/bis dell’art. 117 CAP, prevede infatti testualmente che i premi incassati dagli intermediari agenti e subagenti, analogamente ai produttori diretti delle compagnie, debbano essere versati direttamente all’impresa, anche in presenza della fidejussione bancaria prevista dall’ultimo comma dello stesso articolo e dalla Direttiva europea.
“Si tratta chiaramente di un attacco senza precedenti all’operatività degli agenti e dei subagenti, alla loro autonomia imprenditoriale – sottolinea il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi - con il rischio di sancirne la chiusura definitiva. Il destino di ventimila agenti, duecentomila collaboratori e più di ventimila dipendenti agenziali è legato all’abrogazione di questa nuova norma, mortale per la categoria!”.
Dopo i documenti dei giorni precedenti, il Sindacato ha inoltrato oggi un’ulteriore comunicazione (in allegato in calce all'articolo, ndr) con espresso invito alla riformulazione del Decreto Legislativo. Nel frattempo, si stanno approntando altri interventi, senza escludere forme di protesta più plateali, che per il Presidente Demozzi “possono arrivare alla disobbedienza civile! Prima di essere costretti a chiudere le nostre agenzie, licenziando il personale e cambiando mestiere, ci appelleremo al diritto di disobbedienza verso una norma nei fatti inapplicabile”.
Dalla lettura del nuovo articolo di Legge sembrano esclusi dal divieto i broker, gli sportelli bancari e quelli postali. Una formulazione normativa che è subito apparsa ai più ingiustificabile, anche perché tali soggetti non sono legati da rapporti contrattuali con le imprese come nel caso degli agenti. Sono questi ultimi, infatti, che invece rappresentano le compagnie sul territorio e dunque dovrebbero essere gli unici soggetti abilitati agli incassi.
La Redazione

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Zurich Insurance Group, il ceo Mario Greco annuncia profitti per oltre 3 miliardi di dollari e l’aumento della cedola dividendi

MILANO - Il gruppo assicurativo Zurich Insurance che opera su scala mondiale, con una rete globale di consociate e filiali in Europa, Nord America, nell’area Asia-Pacifico, in America Latina e in altri mercati, con oltre 60.000 collaboratori, è - secondo Best Global Brands 2011 di Interbrands - tra i 100 marchi più stimati al mondo mentre nella classifica Fortune 2011 World’s Most Admired Companies, Zurich si piazza al secondo posto per qualità dei prodotti e servizi nel settore Insurance Property and Casualty.
Nei giorni scorsi il ceo Mario Greco ha annunciato l’aumento della cedola dividendi ed un ambizioso piano di buy-back da un miliardo di dollari. Nel 2017 l'utile netto del gruppo è calato, ma la cifra è comunque superiore alle attese del mercato. Il profitto netto annunciato è di circa 3 miliardi di dollari, in calo del 6% a causa soprattutto di catastrofi naturali e costi di ristrutturazione. Escludendo gli eventi straordinari, l'utile operativo registra un sostanzioso +6%, aggirandosi intorno ai 4,8 miliardi di dollari.
In Italia il gruppo opera attraverso: Zurich Insurance Company Ltd (Sede a Zurigo), Zurich Insurance plc (sede a Dublino- Irlanda),  Zurich Investments Life SpA (sede in Italia), Zurich Life Assurance plc (sede in Irlanda).
La Redazione

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L'Agenzia delle Entrate interviene per chiarire i termini di applicazione dell'Iva sui compensi da consulenza finanziaria e assicurativa

MILANO - Numerosi consulenti finanziari autonomi avevano sollevato la questione da tempo, promuovendo una richiesta di chiarimento all'Agenzia delle Entrate. L'oggetto del contendere: l'applicazione o meno dell'Iva nell'ambito della consulenza professionale.
Le commissioni percepite da una società che invia ai propri clienti raccomandazioni personalizzate su titoli mobiliari - si legge nella risposta del Fisco - non sono esentati poiché non vi è alcun servizio di intermediazione o negoziazione. E questo perché - ha precisato l'Agenzia - non sussistono incentivi o retrocessioni commissionali da parte di terzi" (es.: le mandanti). Nel caso specifico della società è stata contestualmente ribadita l'esenzione ai fini Iva per le consulenze in materia di investimenti e per la distribuzione di polizze per conto di compagnie assicurative, mentre è stata confermata la tassazione su gestione individuale di portafogli e consulenza generica.
Luigi Giorgetti

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Il Gaa Cattolica rientra in Sna, dopo una breve parentesi in Anapa. Apprezzamento dai vertici del Sindacato nazionale agenti

MILANO - L'Esecutivo nazionale Sna, riunito a Milano oggi (6 febbraio, ndr), ha ratificato la richiesta formulata del neo Presidente Fabrizio Fabris di riaccreditare il Gaa Cattolica tra i Gruppi aziendali facenti parte del Sindacato. Lo storico sodalizio vanta quasi 500 iscritti e da diversi anni partecipava ad Anapa, anzi ne era stato uno dei promotori. Con enorme favore, quindi, è stata accolta e subito accettata la richiesta. 
Giuseppe Rapa, componente dell'EN Sna. con delega ai rapporti con i Gruppi agenti, nel sottolineare l'importanza del rientro del Gaa Cattolica, ha voluto ringraziare il presidente del Gruppo e la sua squadra per aver concretizzato questa importante decisione, che "sicuramente rafforza in termini qualitativi e quantitativi il Comitato GAA e, in generale, il Sindacato nazionale agenti".
Gaetano Vicinanza, dal canto suo, ha espresso in duplice veste di presidente Gaa Sara e componente dell'EN Sna con delega ai Nuovi Iscritti, condivisione e apprezzamento per l'importante passo fatto da Fabris. "Questo cambio di rotta - ha sottolineato - mi trova favorevolmente colpito. Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente l'amico Fabrizio e auspico una stretta sinergia per raggiungere e iscrivere tanti colleghi allo Sna".
La Redazione

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Al via il Risparmiometro, servirà a misurare il denaro sui conti correnti. I funzionari dell'Agenzia delle Entrate affilano i coltelli

MILANO - L'Agenzia delle Entrate - se non cambierà nulla dopo le elezioni - avrà un'arma in più. I funzionari del fisco stanno già affilando i coltelli. Arriva il cosiddetto Risparmiometro, uno strumento informatico che misurerà il denaro degli italiani depositato sui conti correnti, prima e dopo un certo lasso di tempo. Una sorta di tutor autostradale, ma sui risparmi.
Una prima fase di test, con controlli selettivi, sarà avviata quest'anno per le persone fisiche (anno di imposta 2013-2014); poi, nel 2019, toccherà alle persone giuridiche. Dopo due anni di test l’Agenzia provvederà ad accertare l’idoneità dell’indicatore di rischio. Una volta conclusa a livello centrale la sperimentazione, la stessa passerà nelle aree territoriali.
Il nuovo algoritmo studiato dall’Agenzia delle Entrate verificherà, in pratica, se l'ammontare di denaro in banca può considerarsi congruo rispetto alla dichiarazione dei redditi. Sul contribuente (anche in questo caso come per il Redditometro) graverà l'onere della prova, vale a dire sarà costretto a difendersi per evitare le cosiddette "presunzioni di colpevolezza" a suo carico.
Ecco come funziona il sistema. Il Risparmiometro calcolerà la giacenza presente sul conto corrente, dato ottenuto grazie alle informazioni che le banche sono tenute a fornire in tempo reale all’Anagrafe dei rapporti tributari; poi comparerà tale dato con il reddito dichiarato dal contribuente. In base al tenore di vita di quest'ultimo e alla fascia di reddito, valuterà automaticamente l’entità di spesa di una famiglia media dello stesso livello. La differenza costituirà il potenziale risparmio. Qualora l'algoritmo dovesse riscontrare anomalie scatterà la segnalazione. Ed inizieranno i guai.
Luigi Giorgetti

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Fonage, il Cda annuncia risultati più che positivi nel 2017. Cresce il numero dei nuovi agenti iscritti. In equilibrio i conti

ROMA - Il Consiglio di amministrazione del Fondo Pensioni Agenti Professionisti di Assicurazione ha anticipato in un comunicato i risultati operativi 2017. Viene sostanzialmente confermato l’andamento positivo degli ultimi tempi a convalida della solidità di Fonage. "Il rendimento della gestione ordinaria e integrativa a fine 2017 - si legge - supererà la soglia del 3,5%, necessaria per il mantenimento dell’equilibrio tecnico-attuariale a garanzia delle prestazioni erogate e promesse. La percentuale di rendimento definitiva verrà approvata entro il mese di aprile". Cosa significa? Questo dato permetterà a tutti gli aderenti in fase di accumulo, di beneficiare, sulle quote integrative calcolate al tasso dell’1,00%, della rivalutazione percentuale pari al tasso di inflazione.
Buone notizie anche sul fronte dalle adesioni: "Il numero delle iscrizioni dei nuovi agenti - sottolineano in Fonage - è cresciuto di 130 unità nel 2017 (contro i 98 del 2016)" a conferma di un trend positivo in corso.
Va detto inoltre che, grazie alle nuove norme statutarie, che hanno consentito l’iscrizione al Fondo senza obbligo di versamento dei contributi pregressi, negli ultimi 4 mesi dell’anno 2017, hanno aderito al Fondo 73 agenti con mandato antecedente al 2017.
Luigi Giorgetti

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Rcauto, sale il tasso di retention (80%) fra gli agenti tradizionali. La clientela inizia ad abbandonare le compagnie dirette

MILANO - L'Ivass ha diffuso una serie di dati particolarmente significativi sull'andamento del mercato Rcauto. Il premio medio nazionale del segmento è ora pari a 412 euro (anche se il 50 per cento degli assicurati paga un importo inferiore ai 372 euro), con un calo del 2,2% su base annua.  Ancor più interessante il fenomeno del ritorno alla fiducia dei consumatori nei confronti della rete agenziale tradizionale: i clienti hanno rallentato la corsa alla ricerca di nuove soluzioni Rcauto (magari online o via telefono, ndr) per mantenere un rapporto stabile con il proprio intermediario "in carne ed ossa". Oltre l'80% degli assicurati ha scelto infatti di restare fedele alla propria tipologia di polizza: un tasso di retention Rcauto in decisa controtendenza rispetto ad altri Paesi europei. Tant'è che la quota di mercato degli agenti professionisti tradizionali è prossima al 90% (dati ufficiali Istat 2017 ed Ania 2017).
La fiducia sta gradualmente venendo meno, invece, nei confronti delle compagnie dirette (il tasso di retention è al 70%).
Secondo il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, tali risultanze testimoniano come "il cliente italiano dimostri di preferire e privilegiare il rapporto personale con l'agente professionista, al quale accorda una fiducia ed una fidelizzazione ancora sconosciuti fra gli operatori non tradizionali".
Luigi Giorgetti

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Omicidio stradale, pesanti conseguenze per chi commette il reato. Intervista al Presidente di Slp Assicurazioni, Vito Zaccagnino

MILANO - La legge che reca disposizioni in materia di omicidio stradale continua a far discutere. Numerose Procure hanno mosso rilievi (anche di natura costituzionale) ad una normativa estremamente dura che forse non ha saputo conciliare da una parte la necessità di sanzionare con asprezza quanti alla guida in stato di ebbrezza o sotto gli effetti di stupefacenti provocano la morte o lesioni gravi e dall'altra la garanzia di una sentenza con margini operativi da parte di chi è chiamato a giudicare. Sta di fatto con la legge esiste e occorre cautelarsi per quanto possibile. Ne abbiamo parlato con Vito Zaccagnino, presidente di Slp Assicurazioni, storica compagnia torinese del segmento Tutela legale.
Presidente, dalla fine di marzo del 2016 è entrata in vigore la Legge 41 sull'omicidio stradale. Cosa è cambiato nella pratica?
L'entrata in vigore della legge 41/2016 ha reso obbligatoria, oltre che per il caso dell'omicidio colposo, la procedibilità d'ufficio anche per le lesioni gravi o gravissime, fermo restando la possibilità per la persona offesa di procedere alla querela di parte anche per le lesioni lievi. Come era facile prevedere, la gestione dei procedimenti penali per omicidio colposo è diventata più costosa e complessa. Sono aumentati notevolmente i procedimenti penali per lesioni gravi o gravissime, mentre continuano i procedimenti penali che scaturiscono da querela di parte (anche se la vittima è stata tacitata economicamente dalla compagnia Rcauto). E ciò è confermato dall'incremento del numero di sinistri che si è registrato negli ultimi dodici mesi.
Che ruolo giocano le agenzie di assicurazioni in tal contesto?
Le agenzie si trovano in prima linea a dover dare esaurienti risposte ad assicurati che, improvvisamente, si trovano coinvolti in notifiche di atti ed in procedimenti penali. Si tratta di materia complicata, ma occorre conoscerla, almeno a grandi linee. In questi giorni abbiamo inoltrato una circolare esplicativa agli intermediari proprio a tale scopo. Abbiamo anche istituito una linea diretta con l'Ufficio Sinistri della nostra Direzione in modo che l'agente possa confrontarsi e chiedere consigli per dissipare qualsiasi dubbio e per tranquillizzare per quanto possibile il cliente.
Cosa deve sapere l'intermediario assicurativo?
Due-tre passaggi. Intanto, è importante tener presente che l'assicurato ha dei precisi obblighi contrattuali nei confronti della propria compagnia di Responsabilità civile auto e quindi bisogna agire in maniera tale da evitare che ad essa venga arrecato un qualsivoglia pregiudizio; nel contempo, bisogna intervenire presso la stessa compagnia o anche presso la compagnia che gestisce il sinistro per cercare di fare in modo, nei casi di conclamata o parziale responsabilità dell'assicurato, che si pervenga alla liquidazione dell'avente diritto, in quanto ciò porterebbe dei vantaggi all'assicurato imputato di omicidio o lesioni stradali colpose. In tale contesto, da gestire con attenzione e competenza, è poi la difesa penale dell'assicurato.
Luigi Giorgetti


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COSA SUCCEDE DOPO UN INCIDENTE STRADALE ?

SITUAZIONI. A seguito di sinistro con morti e/o feriti, all'Assicurato può essere irrogata una sanzione amministrativa, ritirata la patente di guida e/o sequestrato il veicolo. L'Assicurato può anche essere arrestato e/o sottoposto a misura cautelare personale (custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari, obbligo di dimora, obbligo di presentazione alla P.G. per la firma). I primi interventi che sono da effettuare, riguardano quindi:
a) l'esame della sanzione amministrativa per l'eventuale opposizione;
b) il ricorso alla competente autorità avverso il ritiro o la sospensione della patente;
c) l'istanza di dissequestro del veicolo (che viene concesso, abitualmente, dopo che il Consulente Tecnico nominato dal Pubblico Ministero effettua la perizia sul veicolo sequestrato);
d) udienza di convalida dell'eventuale arresto e sottoposizione a interrogatorio di garanzia, nonché eventuale istanza di riesame avverso il provvedimento di sottoposizione a misura cautelare o, in alternativa, richiesta al GIP di modifica della misura cautelare in atto;

DOPO IL SINISTRO. Nell'immediatezza o a distanza di tempo, l'Assicurato viene convocato dalle Autorità di P.S. per:
e) il verbale di identificazione di persona sottoposta ad indagini;
f) la dichiarazione ed elezione di domicilio per le notificazioni;
g) la nomina del difensore;
Relativamente alla "Nomina del difensore" è utile che l'Assicurato sappia che può non nominarlo (e non succede alcunchè) e quindi dalla stessa Autorità viene nominato un difensore d'ufficio. Tale difensore può essere successivamente confermato o revocato dall'Assicurato, il quale ha quindi il tempo di effettuare le debite valutazioni e di scegliere il difensore che più gli aggrada e che specificatamente abbia competenza nell'aspetto penale della circolazione stradale;

LE INDAGINI PRELIMINARI. Nel corso delle indagini preliminari svolte dal Pubblico Ministero:
h) non è possibile accedere al fascicolo del procedimento penale, fatta salva l'ipotesi di applicazione di misura cautelare (il difensore ha accesso agli atti depositati dal P.M. a sostegno della richiesta di misura cautelare) oppure salva espressa autorizzazione del P.M. ad estrarre copia di atti utili alla predisposizione dei ricorsi amministrativi;
i) possono essere presentate memorie e possono essere svolte dalle parti indagini difensive quali raccogliere dichiarazioni testimoniali, effettuare sopralluoghi, disporre per perizie e, necessitando, il Legale incaricato può interloquire con il P.M. o chiedergli di interrogare l'indagato;

CONCLUSIONI DELLE INDAGINI. A conclusione delle stesse, l'indagato ne viene informato con avviso di conclusione delle indagini che riporta il tipo di reato commesso, una sommaria esposizione dei fatti, data e luogo di avvenimento e norme penali violate. Se il reato è di competenza del Tribunale e il P.M. non ritiene di richiedere l'archiviazione, informa l'indagato con avviso di conclusione delle indagini; se il procedimento è di competenza del Giudice di Pace il P.M. emette decreto di citazione a giudizio, indicando il capo d'imputazione e la data della prima udienza di comparizione.

VISIONE DEL FASCICOLO DEL P.M. Entro 20 giorni dall'avviso di conclusione delle indagini, l'indagato può prendere visione del fascicolo del Pubblico Ministero e decidere, unitamente al Legale incaricato, se difendersi già in questo momento oppure nel processo vero e proprio, che si terrà in un momento successivo. In questi 20 giorni, il Legale potrà:
l) chiedere che l'indagato sia interrogato dal Pubblico Ministero;
m) depositare una memoria difensiva;
n) raccogliere prove documentali o testimoniali da sottoporre all'attenzione del Pubblico Ministero;
o) richiedere allo stesso di svolgere ulteriori indagini, dettagliandole, ritenute indispensabili a provare l'innocenza dell'indagato.

RINVIO A GIUDIZIO. Trascorsi i termini di cui sopra, il Pubblico Ministero dispone nei confronti dell'imputato:
p) per la citazione diretta, indicando la data dell'udienza, nel caso in cui il reato sia punito con pena massima fino a 4 anni di reclusione;
q) per la richiesta al G.U.P. (Giudice Udienza Preliminare) del rinvio a giudizio nel caso in cui il reato sia punito con pena massima superiore a 4 anni.

Il GIUDICE PER L'UDIENZA PRELIMINARE. Il G.U.P. fissa l'udienza per una determinata data, avvisando le parti interessate e mettendo a loro disposizione tutti i documenti acquisiti con invito a presentare memorie e documenti.

EVENTUALE ACCORDO TRANSATTIVO. All'udienza fissata si può chiedere un rinvio al GUP (Giudice Udienza Preliminare) se le Parti interessate stanno trattando un accordo transattivo in ordine al risarcimento danni;

RITI DI GIUDIZIO: In assenza di motivi ostativi sono previsti:
1) la messa in prova;
2) il patteggiamento della pena;
3) il rito abbreviato. Per i casi di omicidio stradale o lesioni personali gravi o gravissime è prevista sia la pena detentiva (arresto o reclusione) che la sanzione amministrativa accessoria (revoca della patente).
L'omicidio colposo è punito con la pena fino a 18 anni e le lesioni gravi o gravissime fino a 7 anni;
La revoca della patente, a seconda delle circostanze aggravanti, può variare:
- da cinque a trent'anni per il reato di omicidio stradale;
- da cinque a dodici anni per il reato di lesioni personali stradali gravi o gravissime.
Tale sanzione amministrativa accessoria si applica anche in caso di concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena. L'unico modo per evitare la revoca della patente è quello di ottenere una sentenza di assoluzione. In assenza della certezza dell'assoluzione, è necessario valutare con la massima attenzione l'opportunità di evitare almeno la condanna alla pena detentiva, ricorrendo, se possibile, all'istituto della "messa in prova". Tale valutazione deve essere effettuata immediatamente (già in fase di inizio delle indagini preliminari). Occorrerà valutare dunque:
r) la messa in prova, che consente di svolgere attività in servizi sociali. E' attivabile sin dalla fase delle indagini preliminari. Il giudice, in presenza di determinati presupposti, può fare accedere l'indagato/imputato al periodo di prova e quindi sospende il processo. Se tale periodo si conclude con esito positivo, il giudice pronuncia sentenza di proscioglimento per estinzione del reato. La messa in prova può essere richiesta per reati puniti con la pena pecuniaria oppure con pena detentiva fino a quattro anni;
s) il patteggiamento della pena che prevede la possibilità di beneficiare di una riduzione della pena fino ad un terzo e la non menzione della condanna sul certificato penale a richiesta dei privati;
t) il rito abbreviato che prevede la possibilità di beneficiare di una riduzione della pena di un terzo.
In un contesto più generale e con disamina dei singoli casi, si può ottenere la concessione delle attenuanti generiche con la sospensione della pena o la possibilità di svolgere, in sostituzione della pena stessa, lavori di pubblica utilità.

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Facile.it cambia pelle e diventa network ingaggiando intermediari. Intervento del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi

MILANO - Come anticipato da Snachannel qualche mese fa, diventa ufficiale la nuova strategia di Facile.it, il comparatore online nato per promuovere la disintermediazione degli intermediari tradizionali e divenuto recentemente, esso stesso, un intermediario. Si apprende dalle dichiarazioni dell’Ad di Facile.it che la rete di intermediari ingaggiati dall’oramai ex-comparatore online avrebbe raggiunto il ragguardevole numero di duemila e che la strategia adottata sarebbe oggi indirizzata al consolidamento di tale network di agenti, broker e subagenti.
Per il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, gli accordi stretti da alcune compagnie, negli ultimi anni, con Facile.it, - a volte purtroppo con la benedizione dei rispettivi Gruppi Agenti - hanno contribuito al rafforzamento ed alla diffusione del “metodo Facile.it” che oggi scavalca le stesse compagnie ed ingaggia direttamente i subagenti, gli agenti ed i broker. Sono stato tra i primi a contestare detti accordi, anche se non sempre i colleghi agenti hanno compreso fino in fondo le possibili conseguenze di questi atti ed a volte purtroppo li hanno condivisi tramite i GAA, come nel caso del GAA Reale Mutua qualche anno fa. Oggi si vedono gli effetti e possiamo solo compiacerci del fatto che, ancora una volta, Sna aveva visto giusto, aveva visto lontano. Leccandoci le ferite".
Altro aspetto da rimarcare della vicenda, aggiunge Demozzi, "è che Facile.it si è trasformato da comparatore/broker online ad intermediario dotato di una rete fisica sul territorio e questo conferma un’altra tesi del Sindacato nazionale agenti e cioè che il mercato dei consumatori richiede ancora soprattutto interlocutori in carne ed ossa, intermediari di prossimità, come gli agenti e si mostra poco incline a fidarsi di sistemi online di acquisto delle polizze, contrariamente alle previsioni di numerose imprese assicurative che hanno investito milioni di euro nella disintermediazione anche tecnologica dei loro agenti".
La Redazione

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Laureati con Sna: intervista al Prof. Giuseppe Paolone, Rettore vicario dell'Università telematica Mercatorum

MILANO - Allo scopo di contribuire alla crescita cultura della categoria, lo Sna ha sottoscritto nello scorcio finale dell’anno appena trascorso, una convenzione con Universitas Mercatorum per creare le condizioni ottimali affinché gli agenti, i loro familiari e i collaboratori di agenzia possano conseguire una laurea triennale in Gestione d’Impresa. L’Ateneo telematico delle Camere di Commercio Italiane ha infatti predisposto un piano di studi che metterà i partecipanti nelle condizioni di seguire un percorso formativo on line attraverso il quale pervenire alle sessioni di esame il cui superamento è propedeutico all’acquisizione dei crediti necessari all’ottenimento del dottorato.
Di seguito riportiamo lo stralcio dell’intervista rivolta sull’argomento al Professor Giuseppe Paolone, Rettore Vicario e Professore straordinario di Economia Aziendale con delega agli accordi di partnership della Pegaso, altra Università telematica titolare della maggioranza di Mercatorum. La versione integrale sarà pubblicata nel prossimo numero de L’Agente di Assicurazione, attualmente in fase di realizzazione.
In termini pratici, Professor Paolone, perché iscriversi ad un ateneo telematico piuttosto che ad uno tradizionale? Quali sono i principali vantaggi?
I vantaggi sono:
 conciliare le attività formative con gli impegni lavorativi e familiari;
 seguire le lezioni in qualsiasi momento della giornata;
 le attività didattiche sono sempre attuali e svolte da docenti che hanno l’obbligo del continuo aggiornamento;
 i costi globali (limitati nel telematico alle sole quote di iscrizione), peraltro contenuti per effetto di una vantaggiosa convenzione, sono molto più bassi rispetto a quelli delle università statali, nell’ambito delle quali occorre sostenere ulteriori costi per l’acquisizione dei libri, la frequenza alle lezioni, l’utilizzo delle biblioteche, le attività di ristorazione e alloggio; tutti i costi, questi ultimi, inesistenti nelle università telematiche;
 le prove finali vengono sostenute presso diverse sedi e consistono in elaborati scritti composti da 30 domande a risposta multipla.
Gli agenti di assicurazione sono per lo più persone pratiche, non crede che troveranno difficoltoso sostenere un corso di laurea teorico e scarsamente collegato con la realtà quotidiana?
L’ipotizzato corso di laurea per gli agenti assicurativi non è teorico in quanto tutte le lezioni presentano casi concreti ed attuali, anche specifici dell’attività assicurativa. Possiamo quindi dire che i corsi conterranno molta pratica, senza naturalmente trascurare l’aspetto teorico delle diverse discipline inserite nel corso di studi. Esistono, comunque, tutor specialisti a disposizione degli studenti per fornire loro, sempre in via telematica, informazioni sui programmi e sui loro contenuti.
La piattaforma informatica si presta alla preparazione didattica fuori delle ore canoniche dedicate allo studio da un normale studente non lavoratore?
La piattaforma telematica è utilizzabile, attraverso proprie credenziali, in qualsiasi momento della giornata, in quanto le lezioni vengono registrate e continuamente aggiornate. E questo costituisce un grande vantaggio per tutti gli studenti, come gli agenti di assicurazione, impegnati nel loro lavoro quotidiano, i quali potranno scegliere i tempi e i modi che meglio si adattano ai loro ritmi quotidiani.
Nel caso l’agente iscritto all’università telematica incontri difficoltà nell’affrontare particolari materie o argomenti specifici, potrà quindi contare su un aiuto “umano” e non dovrà accontentarsi di consultare il materiale didattico disponibile nella piattaforma e-learning?
Nell’Università tradizionale lo studente partecipa alle lezioni e poi a casa approfondisce le materie su cui dovrà sostenere l’esame, riscontrando una certa difficoltà nell’accedere ai docenti e per di più con enorme dispendio di tempo dovendosi recare fisicamente in Facoltà. Nell’Ateneo telematico le lezioni in eLearnig sono molto più efficaci in quanto guidano verso un preciso percorso di acquisizione delle nozioni erogate e possono essere rimandate in onda ogni qual volta lo studente ne senta l’esigenza. Inoltre prevedono numerosi testi di verifica che facilitano lo studente a valutare il proprio grado di apprendimento. Ma se questo non dovesse rivelarsi sufficiente, come già detto, i docenti e i tutor sono sempre pronti a rispondere alle istanza dei vari iscritti (didattica interrativa).
Nel caso l’agente, un suo familiare, un collaboratore di agenzia che mostri particolari attitudini alla crescita professionale abbiano già frequentato altri corsi di studio universitari, portati a termine o meno, possono ottenere da Mercatorum il riconoscimento dei crediti corrispondenti agli esami già sostenuti?
A coloro che hanno un percorso formativo già in parte acquisito è possibile effettuare riconoscimenti di crediti universitari, purché inerenti alle discipline del corso prescelto. Dopo un attento esame di ogni singolo percorso universitario precedente, sarà quindi tracciato il piano personalizzato di ciascuno studente.
È corretto considerare le condizioni economiche riservate agli agenti iscritti Sna di particolare favore?
Le condizioni economiche sono sicuramente di particolare favore. Basti verificare nel sito quelle ordinarie applicabili agli altri studenti. Un abbattimento che consideriamo straordinario e tale da favorire l’accesso a tutti gli studenti aventi i requisiti previsti: agenti, loro familiari, collaboratori di agenzia.
Mi consenta una domanda pleonastica, la laura rilasciata dall’Universitas Mercatorum è equivalente a quelle rilasciate dalle Università pubbliche?
Naturalmente sì, al termine del percorso di studi e dopo aver superato le prove d’esame, l’Universitas Mercatorum rilascia allo studente il titolo accademico che ha il medesimo valore legale di quello rilasciato dalle Università tradizionali.
Roberto Bianchi

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