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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO
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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Rcauto, l'Antitrust apre un procedimento nei confronti di UnipolSai, Generali e Allianz. L'accusa: consumatori ostacolati in sede di liquidazioni danni

MILANO - Anche in piena pandemia l''Antitrust prosegue nel lavoro di controllo del mercato e della concorrenza. Il segmento assicurativo in questo momento sembra essere sotto la lente d'ingrandimento. E' di queste ore la notizia dell'avvio da parte dell'Autorità Garante di un procedimento nei confronti di UnipolSai, Generali e Allianz per pratiche commerciali scorrette nella liquidazione dei danni da sinistri della Rcauto.
Secondo l'accusa, i consumatori sarebbero stati persino ostacolati nell'accesso agli atti dei fascicoli con comportamenti dilatori e ostruzionistici. Il 26 novembre sono state condotte ispezioni nelle sedi delle tre compagnie, in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza
Luigi Giorgetti

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Il Governo vara il Decreto Ristori quater, tutte le nuove misure a sostegno delle attività produttive colpite dalla crisi Covid-19. Intanto si lavora ad un nuovo provvedimento

MILANO - Dopo l'annuncio ufficioso, ecco arrivare nella notte il via libera del Consiglio dei Ministri al Decreto Ristori quater, provvedimento che stanzia ulteriori 8 miliardi di euro di aiuti a sostengo delle attività colpite dalla crisi a seguito della diffusione del Covid-19. Fra le misure adottate spicca senz'altro l'esonero totale o parziale dalla ripresa dei versamenti fiscali e contributivi. Si tratta, di fatto, in una maxi moratoria di tutte le scadenze previste entro al 31 dicembre 2020, rinviate a primavera per imprese e partite Iva in forte difficoltà, con attenzione particolare ad alberghi e ristoranti.
Ma, secondo voci attendibili, l'Esecutivo starebbe già lavorando ad un ulteriore Decreto di fine anno (in abbinamento al cosiddetto "Milleproroghe") per compensare - almeno in parte - quanti, come ad esempio i professionisti, hanno subìto perdite importanti nell'anno della pandemia.
Più in dettaglio, ecco il riepilogo degli ultimi principali provvedimenti:
1.   Proroga del secondo acconto Irpef, Ires e Irap
Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. La proroga è estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive del Dpcm del 3 novembre e a quelle operanti nelle zone rosse, nonché per i ristoranti in zona arancione, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.
2.   Sospensione dei versamenti di contributi previdenziali, ritenute e Iva di dicembre
È prevista la sospensione dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva che scadono nel mese di dicembre per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica inoltre a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del Dpcm del 3 novembre, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle zone rosse, per i ristoranti in zone arancioni e rosse, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle zone rosse.
3.   Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap
Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.
4.   Proroga definizioni agevolate
La proroga dei termini delle definizioni agevolate prevista dal decreto “Cura Italia” (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) viene estesa dal 10 dicembre 2020 al primo marzo 2021. In tal modo, si estende il termine per pagare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza che si incorra nell’inefficacia della definizione agevolata.
5.   Razionalizzazione della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione
Vengono introdotte modifiche per rendere più organico e funzionale l’istituto della rateizzazione concessa dall’agente della riscossione. In particolare, si prevede che alla presentazione della richiesta di dilazione consegua la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza e il divieto di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche o di avviare nuove procedure esecutive. Per le rateizzazioni richieste entro la fine del 2021, viene alzata a 100.000 euro la soglia per i controlli e sale da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Inoltre, i contribuenti decaduti dai piani di rateizzazione o dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali potranno presentare una nuova richiesta di rateizzazione entro la fine del 2021.
6.   Proroga dei versamenti del prelievo erariale unico sugli apparecchi delle sale gioco
Il saldo del prelievo erariale unico (PREU) sugli apparecchi delle sale gioco di settembre-ottobre 2020 può essere versato solo per un quinto del dovuto. La parte restante può essere versata con rate mensili, con la prima rata entro il 22 gennaio del 2021.
7.   Estensione codici Ateco
La platea delle attività oggetto dei contributi a fondo perduto si amplia ulteriormente con l’ingresso di diverse categorie di agenti e rappresentanti di commercio.
8.   Indennità stagionali del turismo, terme e spettacolo
Viene erogata una nuova indennità una tantum di 1.000 euro gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, e ad altre categorie, tra i quali gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, gli stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato il rapporto di lavoro involontariamente, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio.
9.   Associazioni sportive
È incrementata di 95 milioni la dotazione del Fondo unico per il sostegno delle associazioni sportive e società sportive.
10.   Indennità per i lavoratori sportivi
Per il mese di dicembre è erogata da Sport e Salute Spa, un’indennità di 800 euro per i lavoratori del settore sportivo. Si tratta dei lavoratori del mondo dello sport titolari di rapporti di collaborazione con il Coni, il Comitato Italiano Paralimpico, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate, gli Enti di Promozione Sportiva e le Società e Associazioni sportive dilettantistiche, riconosciuti dal Coni e dal Comitato Paralimpico.
11.   Fiere e Congressi, spettacolo e cultura
Vengono stanziati 350 milioni di euro per il 2020 per i ristori delle perdite subite dal settore delle fiere e dei congressi, tramite l’incremento del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali con il Decreto Rilancio. Si incrementano: di 90 milioni, per il 2021, la dotazione del fondo di parte corrente per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo; di 10 milioni, per il 2020, la dotazione del Fondo per il sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator, le cui misure di sostegno sono estese alle aziende di trasporto di passeggeri mediante autobus scoperti (cosiddetto sightseeing).
12.   Sostegno alla internazionalizzazione delle imprese
Si incrementa di 500 milioni, per il 2020, la disponibilità del fondo rotativo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.
13.   Fondo perequativo
È istituito un fondo finalizzato a realizzare, nell’anno 2021, la perequazione delle misure fiscali e di ristoro concesse con i provvedimenti emergenziali adottati nell’ambito della emergenza COVID-19, da destinare ai soggetti che con i medesimi provvedimenti abbiano beneficiato di sospensione fiscali e contributive e che registrano una significativa perdita di fatturato.
Luigi Giorgetti

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Rapporto Banca d'Italia sulla Stabilità Finanziaria, luci e ombre dell'andamento del settore assicurativo nell'era della pandemia

MILANO - Bankitalia ha pubblicato il periodico Rapporto sulla Stabilità Finanziaria dei settori bancario ed assicurativo. Per quest'ultimo l'analisi evidenzia luci ed ombre, conseguenza diretta del contesto in cui l'economia naviga attualmente. "L’indice di solvibilità delle compagnie italiane, così come quello delle assicurazioni europee, - si legge della relazione - continua a risentire dell’aumento dei premi per il rischio degli strumenti azionari e obbligazionari innescato dalla pandemia, nonché dell’ulteriore abbassamento della curva dei tassi di interesse privi di rischio osservato dallo scorso marzo. L’indice di solvibilità medio è sceso a giugno al 211%, dal 235% rilevato alla fine del 2019, rimanendo comunque ben al di sopra dei minimi regolamentari e allineato ai valori europei".
Sul fronte della redditività, gli effetti della pandemia si stanno ripercuotendo sui numeri delle imprese assicurative: "Il rendimento del capitale e delle riserve (return on equity, ROE) - scrive la Banca d'Italia - per i rami vita si è sostanzialmente azzerato nel primo semestre del 2020, per effetto delle forti svalutazioni degli attivi. Anche il ROE della gestione danni è diminuito rispetto al primo semestre del 2019; nei rami danni la flessione dei corsi dei titoli è stata in parte controbilanciata dal forte calo degli oneri per sinistri, che si è riflesso in un miglioramento del rapporto tra oneri e spese di gestione e premi di competenza (cd.: combined ratio)".
Inoltre, nello mese di giugno 2020 gli investimenti con rischio a carico delle compagnie italiane rimanevano concentrati in titoli pubblici (prevalentemente italiani, ndr) in misura largamente superiore rispetto alle imprese di assicurazione europee e (pari cioè al 51%, a fronte del 28%). Per quanto concerne, infine, gli investimenti in obbligazioni private, queste ultime trovano ancora ampiamente spazio nei bilanci delle compagnie di assicurazioni italiane: va rilevato, tuttavia, che solo per il 27% di tratta di titoli con rating A; una porzione più rilevante (51%) ha rating BBB. "Le perdite potenziali - ammonisce Bankitalia - in caso di declassamenti di questi titoli si rifletterebbero negativamente sui fondi propri".
Luigi Giorgetti

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Snellimenti burocratici a carico degli agenti di assicurazione, l'interrogazione parlamentare della Sen. Daniela Sbrollini (Italia Viva)

MILANO - La questione dello snellimento degli adempimenti burocratici a carico degli agenti di assicurazione viene portata avanti con decisione da Sna. In questi giorni il Presidente nazionale Claudio Demozzi ha promosso iniziative politico-istituzionale a tutti i livelli per fronteggiare la situazione. "Sono state formalmente interessate tutte le Autorità preposte - ha sottolineato Demozzi - affinché siano semplificate le procedure burocratiche e sia limitato l’obbligo di conservazione dei documenti presso le agenzie. In tal contesto si inserisce l'interrogazione della Sen. Daniela Sbrollini (Italia Viva) del 13 ottobre scorso, attraverso la quale si chiedeva al Ministro per lo Sviluppo Economico se "non ritenesse opportuno adottare tutte le iniziative necessarie, in collaborazione con l'Ivass e l'Ania, volte ad agevolare le imprese del settore ad adeguarsi alla suddetta normativa, consentendo l'accettazione delle autocertificazioni, e disincentivando altresì la richiesta di esibizione e di archiviazione di documenti riguardanti informazioni reperibili attraverso la consultazione di banche dati pubbliche".
Sna, dunque, colpisce nel segno e tratta un argomento che l’Esecutivo Nazionale del Sindacato ha fatto proprio a seguito di una precisa mozione congressuale. Nell'ultima riunione, l’EN ha deliberato inoltre una nuova iniziativa formale per sollecitare provvedimenti normativi e regolamentari in tale direzione.
Luigi Giorgetti

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Progetto anti-frode proposto da Ania, l'Antitrust apre un'istruttoria. Sotto osservazione l'utilizzo comune da parte delle compagnie di specifiche banche dati

MILANO - L'Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha annunciato di aver avviato un'istruttoria a carico di Ania avente ad oggetto il cosiddetto "Progetto anti-frode" nei rami vita (puro rischio) e danni. Un progetto che prevede la realizzazione di banche dati e lo sviluppo di algoritmi atti a determinare indicatori del rischio frode, che le compagnie di assicurazioni potrebbero utilizzare sia nella fase di liquidazione sia nella fase di assunzione del rischio stesso. L'Antitrust intende verificare, tuttavia, se l'iniziativa dell'Associazione delle imprese assicurative presenti criticità concorrenziali. Ad una prima analisi l'Authority avrebbe ipotizzato, infatti, l'insussistenza di garanzie di terzietà: lo sviluppo di algoritmi comuni e la condivisione di una ampia mole di dati - scrive l'Agcom - potrebbe influenzare, uniformandole, le scelte delle compagnie, in fasi importanti dell’attività assicurativa.
Dal canto suo l'Ania ha dichiarato di aver preso atto dell'avvio dell'istruttoria, rendendosi disponibile ad ogni chiarimento. Secondo l'Associazione delle imprese assicurative la banca dati mira unicamente a supportare attivamente le compagnie, l’Ivass, gli Organi giudiziari e le Forze dell’ordine "mettendo a loro disposizione uno strumento altamente innovativo ed efficace, ispirato ai modelli adottati in altri Paesi europei e volto a favorire l'attività di prevenzione e contrasto al fenomeno delle frodi assicurative".
Luigi Giorgetti

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Le indiscrezioni sull'arresto di Alberto Maria Genovese, fondatore di Facile.it e di Prima Assicurazioni. Fra le accuse, violenza sessuale ai danni di una diciottenne

MILANO - Assumono di ora in ora risvolti sempre più inquietanti le indiscrezioni sull'arresto di Alberto Maria Genovese, il golden boy del mondo delle assicurazioni. Gli inquirenti avrebbero in mano un video nel quale si evidenzierebbero le violenze sessuali perpetrate da Genovese ai danni di una ragazza di appena 18 anni nella camera di un prestigioso attico milanese. Luogo nel quale, secondo il magistrato, si sarebbero organizzati festini a base di droghe. Alcune sequenze sarebbero state giudicate estremamente crude e scioccanti.
L'imprenditore - oggi 43enne - era balzato alle cronache dell'alta finanza italiana sia per le straordinarie performance della start-up Facile.it di cui era stato fondatore, sia per la cessione di quest'ultima al fondo di private equity Oakley Capital per un ammontare di 100 milioni di euro.
Nel 2014 aveva fondato insieme ad un socio Prima Assicurazioni, agenzia digitale specializzata in polizze Rcauto che nel 2019 dichiarava di aver raccolto oltre 130 milioni di euro di premi e che - soprattutto - nel 2018 aveva ricevuto un investimento di 100 milioni di euro da parte di Goldman Sachs e Blackstone.
Luigi Giorgetti

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Paola Corna Pellegrini eletta Presidente dell'Associazione italiana Ceo per il triennio 2020/2022. Prende il posto di Elena David

MILANO - Paola Corna Pellegrini, Ceo di Allianz Partners in Italia, è stata eletta Presidente di Aiceo per il triennio 2020/2022. L’Associazione Italiana dei Ceo non ha fini di lucro ed è stata fondata nel Luglio 2011 con l’obiettivo di promuovere lo scambio di esperienze tra i soci per generare idee, innovazione e visioni sul futuro e per proporre soluzioni concrete alle problematiche delle aziende e più in generale del Paese.
Paola Corna Pellegrini raccoglie il testimone di Elena David, fondatrice del sodalizio e Presidente per due mandati.
La Redazione

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Polizze online on-demand, nel 2020 un fallimento. I risultati della clamorosa ricerca dell’Italian Insurtech Association

MILANO - Secondo una ricerca dell’Italian Insurtech Association (IIA), Il 2020 è stato il primo vero anno in cui le polizze on-demand hanno iniziato a diffondersi nel mercato assicurativo italiano: sarebbero state 385.000 le persone che avrebbero sottoscritto tali prodotti, pari all’1,2% della popolazione digitale. Benché la crescita, rispetto ai dodici mesi precedenti, sia stata dell’ordine del +250%, in termini assoluti e percentuali sul totale del mercato rimane pur sempre un indice di penetrazione davvero modesto.
La percentuale dell’1,2% registrata in Italia secondo la ricerca IIA, attesta una sorta di fallimento per chi ha investito molte risorse nell’avvio di questo ambito distributivo. Nel resto d’Europa le cose non stanno molto meglio, seppure la percentuale dell’1,2% italiana è superata dal 3,3% del Centro Europa e dal 6,1% del solito Regno Unito, unico Paese nel quale queste nuove modalità sembrano attecchire con una certa facilità.
Secondo alcuni esperti la previsione di incremento della vendita di polizze on-demand nel nostro Paese parla, per il prossimo anno, di percentuali tra il 250% ed il 300%, grazie all’aumento dell’uso del commercio digitale da parte degli italiani, complice anche il semi-lockdown di questo periodo.
La ricerca di IIA è stata condotta tra settembre e ottobre 2020, su un campione di 60 aziende associate all’IIA e rappresentative del settore, in relazione alle proprie vendite sui canali digitali ed alle proprie prospettive di crescita. Lo studio riguarda le polizze on-demand, cioè le polizze assicurative sottoscrivibili  direttamente attraverso i canali digitali delle compagnie assicurative, di intermediari o di distributori.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “le compagnie dovrebbero investire di più e meglio sulle reti agenziali, sollecitare la domanda di coperture al passo con le aspettative dei clienti tramite i canali tradizionali che sono anche quelli più adatti a contribuire alla diffusione di una maggiore cultura assicurativa; dovrebbero smetterla di distrarre ingenti risorse in continui tentativi di disintermediazione. Sappiamo bene che non è il mercato a chiedere la disintermediazione, anzi è vero il contrario, ma sono le Imprese che troppo spesso spingono sull’acceleratore della disintermediazione, della vendita online, per poter collocare i prodotti che vogliono ai clienti, alle condizioni che interessano principalmente agli azionisti”.
La Redazione

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Gaz e Accordo dati Zurich, la questione non è affatto chiusa. Demozzi (Sna): Necessari giusti equilibri a tutela degli agenti

MILANO - Con una lunga e puntuale comunicazione, inviata in questi giorni al GAZ (Gruppo Agenti Zurich, presidente Enrico Ulivieri), più di settanta agenti hanno invitato il Gruppo aziendale all’immediata apertura di un confronto con l’impresa, finalizzato alla rimodulazione dell’Accordo dati, ritenuto critico in numerosi passaggi. Varie osservazioni e raccomandazioni erano state a suo tempo comunicate dal Sindacato nazionale agenti al vertice del GAZ, ma il testo finale dell’Accordo era stato ugualmente sottoscritto nella versione “critica” per l’indisponibilità della compagnia ad accogliere le istanze agenziali.
Tra i colleghi firmatari della lettera di questi giorni, inviata per raccomandata al GAZ, figurano anche alcuni agenti che in un primo momento avevano accolto con entusiasmo il nuovo Accordo, probabilmente avendone sottovalutato alcuni aspetti che ora appaiono particolarmente complessi, come ad esempio: i dati Industriali : così come definiti comprendono tutti gli altri dati, compresi quelli personali e quelli che possono essere “associati ed accessori al contratto”, come quelli relativi alla Gestione Paperless, rientrando, di fatto, nella definizione di dati Zurich; Dati Zurich: definizione generica, ampliata di fatto dalla definizione di Dati Industriali; Art. 3: Cosa significa mettere a disposizione dell’Agente il dato Zurich?
L’Ana ed il contratto di agenzia prevedono che i contratti vengano assegnati all’agenzia e che la stessa debba avere le informazioni per poterli gestire. Perché prevedere che la mancata sottoscrizione del Protocollo di Intesa ad esempio comporti la sospensione degli estrattori e dunque l’impossibilità per gli agenti di alimentare i propri autonomi sistemi gestionali?
Ma nel documento vengono evidenziati ulteriori aspetti rilevanti: la “Mozione di Napoli” prevedeva un preciso impegno economico legato agli accordi sulla gestione dei dati. Ed ancora: I plurimandatari come sono legittimati a comportarsi rispetto a questo protocollo di intesa ed in che modo viene rispettata la libertà di assumere un altro mandato? Il Sindacato ha già espresso al GAZ la propria disponibilità ad affrontare, insieme, tutte le questioni ancora aperte che interessano la categoria e che scaturiscono dall’Accordo.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha aggiunto che “gli esempi virtuosi di alcuni GAA che sono riusciti a concludere Accordi-dati di poche righe, che garantiscono rispetto per i reciproci diritti di agenti e compagnia, possono essere presi come obiettivo da raggiungere e come stimolo per una nuova negoziazione con la compagnia, che permetta di ristabilire i necessari, giusti equilibri a tutela degli agenti”.
La Redazione

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HDI Assicurazioni cambia le carte in tavola e dirotta i premi della clientela sui conti di compagnia. Pronta reazione dello Sna

MILANO - Giunge in Redazione in queste ore la notizia che la compagnia HDI, dopo aver iniziato con apparenti buoni propositi la digitalizzazione e in particolare l’incasso dei premi della clientela, avrebbe deciso unilateralmente che dal 1 di Ottobre, tutti i pagamenti effettuati dai clienti tramite l’home insurance, non transiteranno più sul conto dedicato di agenzia, ma sui conti di compagnia.
Solo ad incasso avvenuto la compagnia provvederà a liquidare le provvigioni all’agenzia tramite accredito su foglio cassa nella colonna.
Si tratta, in termini temporali, dell’ultimo caso di una mandante che ha sempre sostenuto di essere vicina agli agenti e che poi si smentisce nei fatti disintermediando il flusso dei premi. Oltre ad essere un’azione comunicata tardivamente, come accade spesso in questo periodo in cui gli agenti vengono posti di fronte al fatto compiuto, la scelta di HDI si configura come l’ennesimo atto di forza di una compagnia nei confronti della propria rete agenziale.
La presenza di un Gaa, che purtroppo in casa HDI non è mai stato costituito, avrebbe sicuramente ostacolato un tale comportamento che risulta quantomeno arrogante e irrispettoso nei confronti degli agenti.
Come più volte dichiarato in precedenza, anche stavolta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi esorta a “sorvegliare costantemente le azioni delle mandanti decise più che mai ad impossessarsi della titolarità nell’utilizzo dei dati provenienti dalla clientela e di accreditarsi la proprietà industriale dei data base, ma anche, come in questo caso, ad invertire i flussi di cassa deviando i premi incassati sui propri conti correnti. Una prova ulteriore per quei colleghi che credono alla favola sostenuta da talune compagnie di essere ogni giorno al fianco dei loro agenti e di perseguire interessi comuni, che la via maestra è conseguire la maggiore autonomia possibile dalle fabbriche prodotti e difendere con fermezza le prerogative della categoria”.
La Redazione

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