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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Poste Italiane, non si limita più a Generali e Allianz la candidatura per la stipula di un accordo distributivo di polizze Rcauto

MILANO - Secondo alcune indiscrezioni, Poste Italiane avrebbe intenzione di selezionare, forse già entro l'estate, il partner Rcauto con il quale entrare nel principale business delle assicurazioni in Italia. La selezione della compagnia partner è alla stretta finale e la trattativa potrebbe essere conclusa a breve. Diverse le imprese, italiane ed estere, che avrebbero manifestato la loro disponibilità alla distribuzione di propri prodotti nei 12.000 uffici postali presenti sul territorio nazionale.
La compagnia prescelta ed il suo marchio - è stato affermato - dovranno essere riconosciuti come degni di fiducia dai risparmiatori e dovranno offrire tariffe particolarmente competitive. Oltre a Generali, Unipolsai e Allianz, si apprende che anche Axa e Zurich avrebbero mostrato interesse all'operazione. Secondo i principali quotidiani finanziari nazionali "l'ostacolo che pare essere stato superato che poteva frapporsi a un'alleanza è la possibile levata di scudi degli agenti, timorosi di essere soppiantati dagli sportelli di Poste".
Secondo il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi "obiettivamente purtroppo da parte dei Gruppi Aziendali Agenti non si è vista una vera e propria levata di scudi, specie da parte di quei GAA che non partecipano alla vita associativa del Sindacato e che notoriamente hanno un approccio più morbido verso la mandante". Sna nel frattempo, raccogliendo le preoccupazioni della categoria e dei componenti il Comitato dei presidenti di GAA/Sna, ha interessato le principali forze politiche per evidenziare la pericolosità dell'iniziativa di Poste italiane in termini di ricadute sulle microaziende agenziali e di tutela dei consumatori, di livello del servizio, di trasparenza ed adeguatezza.
La Redazione

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Bici con pedalata assistita, in sede comunitaria si pensa all'introduzione dell'assicurazione obbligatoria. Il punto della situazione

MILANO - E' più di una proposta quella avanzata in sede comunitaria: all'orizzonte c'è l’introduzione dell’assicurazione obbligatoria per le bici con pedalata assistita (cd. e-bike). La Direttiva sulle Assicurazioni dei Veicoli a Motore introduce infatti fra questi ultimi anche i “pedelec“, ossia i mezzi con assistenza alla pedalata entro i 25 km/h, una via di mezzo fra una normale bicicletta e un classico motorino. Ne deriverebbe l'applicazione della norma sull'obbligatorietà delle coperture assicurative. E ciò a prescindere dal luogo d’utilizzo (strade pubbliche, sterrate o private, ndr).
Contrari tutti i produttori che stanno forzando la mano in sede europea per limitare i danni. Tuttavia, l'elevato numero di mezzi in circolazione, soprattutto in Paesi come Germania, Svezia, Francia e Danimarca, attrae molto le imprese e i Governi che intravedono una nuova occasione per fare business (i primi) e per nuove fonti di entrate fiscali (i secondi).
Luigi Giorgetti

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Al via in Europa gli stress test per le compagnie di assicurazioni. In Italia coinvolte Generali, IntesaSanPaolo Vita, Poste Vita e Unipol

MILANO - Al via il quarto anno di stress test anche per le compagnie di assicurazioni. Obiettivo resta quello di garantire al comparto una sempre maggiore solidità e credibilità. L'Eiopa, l'autorità europea per le assicurazioni e in fondi pensioni, ha stabilito così i termini minimi di resistenza a condizioni avverse di mercato. Quarantadue i Gruppi assicurativi coinvolti, pari al 78% delle imprese dell'Unione Europea. Per l'Italia sono quattro le compagnie interessate: Generali, IntesaSanPaolo Vita, Poste Vita e Unipol.
Tre gli scenari: il primo, denominato "yield curve up", implica un rialzo dei rendimenti che avviene contestualmente a un incremento dei riscatti delle polizze vita e a un aumento del costo di liquidazione dei sinistri danni dovuto a una crescita dell'inflazione; il secondo, "yield curve down", prevede una riduzione dei rendimenti contestuale a una variazione nel rischio di longevità per le polizze vita; il terzo, "Nat-Cat", è caratterizzato dal verificarsi di eventi catastrofali naturali che colpiscono simultaneamente l'Europa. L'esito degli stress test verrà comunicato nel mese di gennaio del 2019.
Luigi Giorgetti

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Rcauto, vietato imporre carrozzerie convenzionate. Terremoto nel mercato delle assicurazioni. Sentenze del Tribunale di Torino

MILANO - Arriva da Torino una scossa al mercato delle riparazioni auto. Due ravvicinate sentenze del Tribunale piemontese hanno stabilito il principio secondo il quale le compagnie di assicurazioni non possono imporre ai propri clienti di far riparare i danni alle loro auto presso carrozzerie convenzionate, anche se è previsto dal contratto standard siglato dall'automobilista e anche se in cambio sono stati praticati sconti sulla polizza o franchigie più basse del normale. Secondo i giudici "queste clausole sono da considerarsi vessatorie e, quindi, prive di efficacia", a meno che non sia provato dalla compagnia che tali accordi sono frutto di una specifica negoziazione tra le parti.
Luigi Giorgetti

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Decreto "ammazza-agenti", le proposte del M5s. Il Partito Democratico chiede ancora tempo. Il voto alla Camera il 9 maggio

MILANO - I tempi stringono e le proposte di modifica del famigerato Decreto "ammazza-agenti" si moltiplicano. Peraltro tutte in linea con le richieste del Sindacato nazionale agenti. E' di queste ore la pubblicazione delle osservazioni avanzate dal relatore del Dlgs Assicurazioni al Senato, Daniele Pesco (M5s), in una bozza di parere inviata ai componenti della Commissione speciale di Palazzo Madama. Nella nota si chiede di "eliminare dal Dlgs Assicurazioni la norma che prevede il versamento dei premi direttamente sul conto corrente dell’impresa e quella che impedirebbe agli intermediari autonome iniziative pubblicitarie riguardanti i prodotti assicurativi offerti". Al contempo si propone di introdurre "l’obbligo, per tutti gli intermediari, di documentare in modo permanente, con fideiussione bancaria, una capacità finanziaria pari almeno al 4% dei premi incassati, con un minimo di 18.750 euro, prevedendo, altresì, che tale documentazione sia resa disponibile al cliente, secondo modalità individuate da un regolamento dell’Ivass”.
Nel frattempo il Partito Democratico ha chiesto ulteriore tempo per approfondire la materia. Sostanzialmente un rinvio. Probabile invece la votazione finale alla Camera il 9 maggio.
Luigi Giorgetti

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"Le nuove sfide del settore assicurativo", gli opinion leader si danno appuntamento il 7 giugno a Milano (Palazzo Mezzanotte)

MILANO - Si annuncia come un evento estremamente importante quello in programma a Milano il 7 giugno prossimo a Palazzo Mezzanotte. Si tratta di un appuntamento organizzato da "Le Fonti" dal titolo "Le nuove sfide del settore assicurativo". I lavori prenderanno il via alle ore 8.45 e si concluderanno alle 13.00. Dopo i saluti istituzionali, si aprirà la tavola rotonda sul tema "IDD: l'impatto sui modelli di business e di distribuzione". A seguire dibattito con oggetto "La nuova frontiera del welfare aziendale: strategie, servizi e prodotti" e per finire il punto su "Insurtech e cyber risk: l'evoluzione della digital transformation".
La Redazione

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Decreto "ammazza-agenti", l'on. Bitonci (Lega) torna alla carica per tentare in tutti i modi la drastica revisione della normativa

MILANO - "Dopo le esaustive audizioni di ieri (23 aprile, ndr), predisporrò una bozza di relazione da sottoporre a tutti i gruppi per condividere le opportune, e necessarie, modifiche al testo del Decreto (ammazza-agenti, ndr)": ad affermarlo è il deputato della Lega, on. Massimo Bitonci, che sembra aver preso a cuore la questione, intraprendendo una battaglia al fianco dello Sna. "Posso rassicurare gli agenti assicurativi e gli intermediari che molte delle segnalazioni e storture che abbiamo individuato assieme, come ad esempio la richiesta di abrogazione dell'art.1 punto 19 che prevede la separazione patrimoniale ed il versamento delle polizze sul conto dell'impresa e non dell'agente, sarà oggetto del nostro e del mio parere". L'obiettivo è quello di non ledere autonomia e professionalità di migliaia di operatori. Anche la reintroduzione del termine omesso 'imparzialità', termine fondamentale e non solo etico, "è da reintrodurre - ha continuato l'on. Bitonci - a tutela del contribuente".
Luigi Giorgetti

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Decreto "ammazza-agenti", dopo le elezioni cambia il vento. M5s e Lega spingono per la radicale riforma della norma. Ok del Mise

MILANO - Si sono rincorse per tutta la giornata di ieri le voci circa una imminente modifica del Dlgs Assicurazioni. Il Governo starebbe seriamente pensando di riformulare la norma, molto contestata dal Sindacato degli agenti di assicurazioni, soprattutto nella parte che prevede il versamento dei premi assicurativi direttamente nel conto della compagnia. Lo si apprende da fonti parlamentari. La modifica è stata sollecitata da M5s e Lega (attraverso i rispettivi relatori al provvedimento rispettivamente al Senato e alla Camera, ndr) ma sarebbe appoggiata anche da Forza Italia e FdI. Addirittura il Ministero dello sviluppo economico non sarebbe contrario alla modifica. Adesso.
Il sen. Daniele Pesco (M5s) ha sottolineato il "rischio di disintermediazione" a seguito dell'approvazione del Decreto legislativo. Dello stesso avviso l'on. Massimo Bitonci della Lega, secondo il quale "il punto delicato resta all’art. 1 punto 19, che vieta la separazione e l’incasso delle polizze da parte dei singoli agenti. Con questa norma - denuncia l'on. Bitonci - sono a rischio di chiusura migliaia di piccoli e medi agenti e operatori del mondo delle assicurazioni. Lavoreremo per far modificare al Governo un decreto ingiusto e penalizzante per 220.000 professionisti". 
Luigi Giorgetti

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Polizze RcAuto, all'attenzione di Ivass e Antitrust alcune clausole inserite nei contratti dei correntisti di Banca Intesa Sanpaolo

MILANO - "Qualora il contraente (RcAuto) perda, durante la vigenza del contratto assicurativo, la qualità di correntista di una banca appartenente al Gruppo Intesa Sanpaolo, a partire dalla data in cui si verifica tale evento, l'Associazione non opera e la Compagnia esercita il Diritto di Rivalsa anche nei seguenti casi di sinistro: 1) quando il veicolo è guidato da persona in stato di ebbrezza e tale fatto sua stato sanzionato secondo gli artt. 186, 186-bis del Codice della Strada; 2) quando i terzi trasportati subiscono un danno e il trasporto sia stato effettuato non in conformità alle disposizioni vigenti e alle indicazioni della Carta di Circolazione".
Dunque, per capirci, un contratto RcAuto, obbligatorio per legge, che, nel momento in cui il cliente perde il requisito di correntista della banca, riduce le garanzie in corso di polizza. Una condizione che non è sfuggita ad alcuni assicuratori i quali hanno già segnalato la clausola contrattuale all'Antitrust e all'Ivass, chiamata quest'ultima dalla legge a vigilare sul mercato. Duro il Presidente nazionale Sna, Claudo Demozzi: "Ecco l'ennesima dimostrazione di come le banche dovrebbe continuare a fare solamente la banca, occupandosi di conti correnti, titoli e mutui, lasciando agli esperti dell’intermediazione assicurativa professionale i contratti di assicurazione".
Luigi Giorgetti

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La guerra in Itas tutt'altro che terminata. Pesanti scambi di accuse, mentre giungono alla Magistratura nuovi incartamenti

MILANO - La situazione in casa Itas sembra degenerare. Dopo lo scambio di pesanti accuse, ecco arrivare dal Cda in carica l'atto formale di revoca di designazione del consigliere Giovanni Di Benedetto quale rappresentante di Itas in Ania. Ma c'è di più, il vertice della Compagnia risulterebbe coinvolto - stando ad alcune ricostruzioni probabilmente già in mano alla Magistratura - in una ipotesi di falso in bilancio da 12 milioni di euro. E c'è chi sta chiamando in causa in queste ore persino l'Ivass per carenze nella vigilanza.
Al momento solo voci, ipotesi, nulla di concreto. La stessa posizione di Giuseppe Consoli risulterebbe compromessa dopo i violenti attacchi mossi dallo stesso Di Benedetto il quale ha apertamente accusato l'ex vicepresidente vicario di atteggiamenti a dir poco discutibili. Una guerra tutti contro tutti dalla quale potrebbero uscire vincitori alcuni outsider. Perché una cosa è certa, ad essersi "bruciati" nella corsa al potere sono oramai in tanti.
Luigi Giorgetti

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