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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Iniziato il conto alla rovescia. Francia, Regno Unito e Olanda annunciano il blocco totale alla circolazione dei veicoli diesel e a benzina

MILANO - Il conto alla rovescia è già iniziato. Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha annunciato in queste ore che nella capitale francese, a partire dal 2030, non sarà più possibile circolare con auto a benzina. Per le vetture diesel lo stop è stato anticipato al 2024. A partire dal primo gennaio 2030 sarà dunque possibile circolare a Parigi, purché si sia in possesso di un mezzo elettrico. Quanti, per quella data, avranno ancora una vettura tradizionale, saranno costretti a parcheggiare il mezzo fuori dal centro abitato e a raggiungere lo stesso con gli autobus pubblici. Nel frattempo, il governo transalpino ha annunciato che a partire dal 2040 si avrà lo stop della commercializzazione di veicoli a benzina su tutto il territorio francese.
Anche il Regno Unito ha adottato provvedimenti identici. Il governo olandese ha deciso invece di anticipare il bando totale ai veicoli inquinanti al 2030. 
Luigi Giorgetti

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Ivass, il 24 ottobre a Roma la prova di idoneità per l’iscrizione nel Registro degli Intermediari assicurativi. Tutte le info di servizio

MILANO - L'Ivass ha comunicato la data e il luogo della prova di idoneità per l’iscrizione nel Registro degli Intermediari assicurativi. Si terrà il 24 ottobre 2017, alle ore 8,30, presso la Nuova Fiera di Roma, ingresso Nord, via Portuense 1645-1647. Il comunicato dell'Istituto, del quale si allega una copia, illustra l'articolazione in moduli della prova e fornisce le prime indicazioni ai candidati. Per agevolare le operazioni di identificazione, nei prossimi giorni verranno pubblicate sul sito dell’IVASS le tabelle indicanti la suddivisione dei varchi di riconoscimento dei candidati per cognome e tipologia di prova (modulo assicurativo/riassicurativo/assicurativo e riassicurativo). 
Il tempo destinato alla prova per il modulo assicurativo, che si articola in 50 quesiti a risposta multipla, sarà di 75 minuti, pari a 1,5 minuti per ciascun quesito. Altri 30 minuti saranno concessi per i 20 quesiti del modulo riassicurativo, per i candidati interessati anche a quella prova.
La Redazione

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Frattura in Anapa fra Enrico Ulivieri e Vincenzo Cirasola? Sempre più evidente la dissonanza di idee fra i due esponenti sindacati

MILANO - Gli eventi delle ultime settimane sembrano aver tracciato un primo solco in seno ad Anapa, il sodalizio guidato da Vincenzo Cirasola, fra quanti seguono senza discutere la linea politico-sindacale del presidente e coloro che ne hanno inizialmente condiviso il progetto ma che ora fanno sentire la propria voce. Nel corso dell'ultimo Congresso G.A.Z. non è sfuggita la dissonanza di idee - in materia di accordo dati - fra quelle d Enrico Ulivieri e le posizioni ufficiali Anapa.
Non sappiamo al momento se sia in corso una frattura fra i due esponenti sindacali. Sta di fatto che Enrico Ulivieri è sembrato ancora una volta non volersi uniformare pedissequamente al "Cirasola pensiero". Come si ricorderà lo stesso Uliveri aveva espresso più di una perplessità nei confronti della linea Anapa in materia di collaborazioni A con A (cavallo di battaglia Sna, ndr).
"Si apprende ancora una volta - sottolinea il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi - come vengano seguite le nostre linee. Rrimane da capire come Ulivieri possa conciliare la sua posizione di presidente G.A.Z. con la sua carica di vicepresidente di Anapa pur essendone evidentemente in contrasto”.
Luigi Giorgetti

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Intesa Sanpaolo punta a crescere ancora nel segmento assicurativo. Maxi piano per la conquista di quote di mercato nel ramo Danni

MILANO - Ancona venti di guerra sul mercato bancario e assicurativo italiano. Fallito il tentativo di Banca Intesa Sanpaolo di acquisire gli asset Generali, ecco pronto il piano per la conquista di nuovi spazi. Obiettivo dell'istituto - di cui Carlo Messina è consigliere delegato e chief executive officer - è quello di posizionare Intesa fra i leader del segmento assicurativo nazionale, in particolare nel ramo Danni. Lo ha ricordato lo stesso numero uno del gruppo, il quale - in una nota - ha sottolineato come con il prossimo piano industriale la banca intenda “diventare una delle prime 3-4 compagnie assicurative italiane" (nei prossimi 4-5 anni, ndr). C'è grande attesa, dunque, per la presentazione ufficiale del nuovo business plan aziendale che - unitamente ai risultati 2017 - fornirà indicazioni sulle "sinergie con la rete distributiva" e sulle "assunzioni di promotori e di personale che svilupperanno questo comparto”.
Nel 2016 Intesa Sanpaolo ha raccolto premi per 14,94 miliardi nel ramo Vita e per 392 milioni nei Danni. La banca guidata da Carlo Messina è già in vantaggio su UnipolSai nel ramo Vita (5,279 miliardi di premi che salgono a 6,997 milioni considerando l’intero Unipol Gruppo Finanziario, a cui fanno capo anche Linear, UniSalute e Arca Assicurazioni).
Luigi Giorgetti

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Il Gaz sottoscrive un accordo con Atradius. Adesso come la metterà Ulivieri con Anapa che è contraria alle collaborazioni?

MILANO - Mentre avere due parti in commedia genera situazioni grottesche sulle quali hanno costruito la propria fortuna illustri interpreti teatrali fin dall’antichità, ricoprire due ruoli come presidente di gruppo agenti e dirigente di un’associazione generalista crea sicuramente più problemi che vantaggi. Mi riferisco in particolare a Enrico Ulivieri il cui Gaa ha sottoscritto un’intesa per la collocazione dei servizi assicurativi offerti da Atradius. L’attività degli Agenti Zurich i si estenderà quindi al settore dell’assicurazione del credito commerciale grazie alla collaborazione diretta con Atradius Italia Intermedizioni Srl, una società iscritta nella Sez. A del Rui che fornirà agli iscritti Gaz anche “supporto per la loro formazione sui prodotti del ramo credito, nel rispetto della normativa vigente”.
Lo scopo dell’iniziativa consiste, leggiamo nel comunicato stampa congiunto, nel mettere gli agenti Zurich in condizione “di proporre alla loro clientela, in aggiunta ai prodotti assicurativi del loro portafoglio, le polizze Atradius a garanzia dei crediti commerciali di aziende e imprese manifatturiere contro i rischi del mancato pagamento delle fatture emesse a causa di insolvenza, fallimenti, crediti di cattiva qualità e rischi politici che dovessero insorgere nei Paesi nei quali si sviluppa la loro attività commerciale”.
Lo schema sembra proprio uno di quelli proposti da Sna subito dopo l’entrate in vigore della legge 221 sulla collaborazione tra intermediari iscritti al Rui, di creare una centrale di acquisto in seno al Gaa che diviene in questo senso un intermediario grossista in grado di collocare il servizio acquisito centralmente attraverso i diversi sportelli agenziali che fungono da intermediari dettaglianti. Questo modello distributivo costituisce, anche se rivolto a una nicchia assuntiva non presidiata dalla mandante principale Zurich, una vera e propria forma di plurimandato specialistico gestito collettivamente dal Gruppo aziendale con evidenti economie di scala. Se una tale strategia dovesse, come auspichiamo per i colleghi interessati, produrre effetti positivi, il bisogno di arricchire il catalogo dei servizi offerti alla clientela aumenterebbe esponenzialmente, mettendo il Gaa nella necessità di individuare nuove collaborazioni in altri settori specializzati e, perché no, generalisti.
Dicevamo della doppia parte in commedia: Ulivieri come Presidente di Gruppo persegue l’interesse degli agenti Zurich e va nella direzione indicata da Sna di aumentare la loro autonomia dalla mandante a partire da una copertura specifica, per giungere magari nel futuro a dotarsi di opportunità più ampie e forse a proseguire il cammino evolutivo verso un plurimandato diffuso a livello di ciascuna singola agenzia, anche slegato quindi dal Gruppo Agenti. Nella veste di vice-presidente Anapa sarà invece costretto a conciliare le teorie sull’interesse condiviso e sull’esclusività del rapporto con l’attività plurimandataria degli iscritti Gaz. Come farà a convincere il leader maximo che fare collaborazioni aumenta le opportunità e non trasforma gli agenti in altrettanti subagenti come quest’ultimo ha più volte sostenuto pubblicamente? Non ci è dato di saperlo. Resta il fatto che non sarà facile evitare la rotta di collisione con le tesi del bonsai sindacale del quale egli stesso è fondatore e vicepresidente.
E se poi Sna nel 2012 non avesse ottenuto, attraverso un’intensa attività di relazione politica con il governo e le opposizioni, la promulgazione della legge Monti sulle libere collaborazioni, come avrebbe fatto oggi Ulivieri a mettere gli iscritti nella condizione di offrire le coperture del credito alla “propria clientela a corollario della tradizionale offerta commerciale”?
Uno spericolato sdoppiamento dei ruoli istituzionali che proprio non invidiamo al Presidente del Gruppo agenti Zurch, forti del vantaggio derivante a tutti coloro che si riconoscono in Sna nel perseguire in ogni ambito associativo, tanto aziendale quanto generalista, la libertà professionale e imprenditoriale degli agenti.
Visto però che a fine mese si celebrerà la XXVII Assemblea Generale Gaz, sarebbe strategico che gli iscritti lanciassero al gruppo dirigente il messaggio chiaro e forte che anche loro, al pari di altre reti agenziali, intendono trarre pieno vantaggio dalla liberalizzazione del mercato, considerando Atradius il primo passo verso l’indipendenza dalla mandante. Ciò anche alla luce della evidente manifestazione di volontà che leggiamo in una lettera inviata agli associati: “il gruppo agenti Zurich ha deciso, già nel mese di novembre 2012, di tentare di affidarsi a un broker a seguito della decisione della compagnia di abbandonare cinque specializzazioni mediche".
Dopodiché, se l’orientamento della base dovesse avviarsi nella direzione di aumentare le opportunità assuntive mediante nuove collaborazioni e, perché no, nuovi mandati, spetterebbe a Ulivieri il compito di riconsiderare in chiave generalista la posizione politica del Gruppo aziendale di cui è Presidente.
L’abitudine di indossare più giacche non può infatti costituire alibi rispetto al tentativo intermittente, a seconda di quale giacca si abbia addosso in quel momento, di rimettere all’indietro le lancette della storia.
Roberto Bianchi

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Clamoroso. Anche il Gruppo Agenti di Assicurazione Toro, presieduto da Roberto Salvi, ha ritirato l’adesione ad Anapa

MILANO - E' confermato: il Gruppo Agenti di Assicurazione Toro, presieduto da Roberto Salvi, ha ritirato l’adesione ad Anapa in polemica con il presidente Vincenzo Cirasola. E' stato lo stesso Salvi a comunicare la decisione al presidente di Anapa nel corso di una recente riunione. Erano note le divergenze sui principali temi di interesse della categoria e, di recente, Roberto Salvi aveva assunto una posizione estremamente critica sulla spinosa questione della titolarità dei dati dei clienti.
Il presidente del GAAT ha spiegato a SNACHANNEL che "si è deciso di non continuare a sostenere l'iniziativa Anapa, pur nata non con il supporto del GAAT, a causa delle recenti posizioni assunte dal Collega Cirasola non in linea con la visione del rapporto Impresa Agenti che anima il GAAT e, ritengo, di buona parte della Categoria tutta".
Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, appresa la notizia, ha commentato: "Lo avevamo chiesto a gran voce, negli ultimi due Comitati Centrali e nella relazione dell'Esecutivo Nazionale al Congresso. Apprendiamo con soddisfazione e piacere che il GAAT ha accolto il reiterato invito della base SNA e ci attendiamo che anche altri Gruppi agenti ne seguano l'esempio". Parrebbe dunque che anche altri GAA stiano meditando iniziative analoghe a quella del GAAT, lasciando Anapa sempre più isolata e, sempre secondo Demozzi, "si attendono decisioni che ormai non possono più tardare".
Mario Alberti

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Boeri (Inps) apre al salario minimo e spinge verso la centralità della contrattazione collettiva. Demozzi (SNA): siamo favorevoli

MILANO - Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, rilancia: "fissare un salario minimo per tutti. L'attuale sistema contrattuale su due livelli non funziona e andrebbe sostituito con un «salario minimo orario legale che valga per tutti, non solo per chi non è tutelato dai contratti". Viene così condivisa la richiesta al Governo di introdurre un minimo salariale legale per tutti i lavoratori. "È paradossale - afferma Boeri - che questo tema sia stato depennato. Naturalmente il salario minimo non impedisce di fissare un livello più alto delle retribuzioni con la contrattazione ove la produttività dovesse risultare più alta".
Boeri, quindi, dopo le provocazioni sul sistema pensionistico contributivo puro per tutti, scopre la solidarietà e sembra spingere con decisione verso la centralità della contrattazione collettiva nazionale, considerata fondamentale prima e più di quella aziendale. "Su questo campo - sottolinea il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi - ci trova allineati. Anche il nostro Sindacato ritiene che solo partendo da una solida base collettiva nazionale, come l'eventuale ANA aggiornato alle novità legislative ottenute negli ultimi anni, si possa immaginare una negoziazione aziendale lievemente più equilibrata, in grado cioè di contrastare lo strapotere che hanno le compagnie nel loro ambito aziendale".
La Redazione

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Blockchain, anche al settore assicurativo piace l'innovativo protocollo di comunicazione considerato molto conveniente

MILANO - Lo scorso ottobre Munich Re, Swiss Re, Aegon, Allianz e Zurich hanno istituito un consorzio – il progetto prende il nome di Blockchain Insurance Industry Initiative B3i, che inizia ad entrare oggi nella fase più operativa – il cui obiettivo è studiare, sperimentare ed eventualmente attuare su vasta scala la Blockchain. Il concetto di Blockchain (letteralmente catena di blocchi) viene tendenzialmente associato soprattutto alle transazioni in Bitcoin, ma in realtà è molto più ampio: si tratta di un database di transazioni crittografate cui sono collegate più postazioni interconnesse e sincronizzate alla medesima rete e definite “nodi”, tramite cui è possibile scambiare dati senza doversi avvalere di provider di posta elettronica o servizi in cloud. In questo sistema, ogni operazione viene validata da ciascun nodo e tutte le transazioni sono permanentemente tracciabili. Tutti i componenti della catena partecipano alla governance in maniera paritaria.
Blockchain è, quindi, un archivio distribuito e decentralizzato (perché non è collocato su un solo server, ma contemporaneamente su tutti i nodi della catena) ed anche un Registro pubblico basato su una rete Peer to Peer (ovvero paritetica), in cui tutti i nodi fungono appunto contemporaneamente da client e da server rispetto agli altri nodi: non c’è un’autorità centrale a verificare, legittimare ed autorizzare le transazioni, che sono identificate da una timestamp (marca temporale), ovvero una serie di caratteri che definisce la data e l’ora dell’operazione.
La Blockchain viene considerata affidabile ed al sicuro anche dagli attacchi di tipo informatico, dal momento che un nodo può essere colpito, ma gli altri conservano la propria operatività, trasparente (poiché le operazioni sono visibili a tutti i partecipanti), conveniente (perché viene meno la necessità di un intervento di terze parti), inalterabile, irrevocabile. E, naturalmente, è del tutto virtuale. L’interesse del settore assicurativo nell’utilizzo di questo protocollo di comunicazione è molto vivo: è proprio di questi giorni la notizia che Ernst & Young, Microsoft, Ap Poller-Maerks ed altri operatori hanno siglato un accordo per la prima piattaforma blockchain di aggregazione dati – attenzione a questo particolare – per le assicurazioni marine, comparto ritenuto generalmente piuttosto inefficiente. Ritorna, insomma, il concetto dei dati e delle informazioni come patrimonio, come oggetto effettivo di scambi e transazioni.
Alessandra Schofield

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Primo incontro del Comitato per l’educazione finanziaria. Obiettivo: migliorare le competenze dei cittadini in materia di risparmio, investimenti, previdenza e assicurazioni

MILANO - Il 6 settembre scorso si è tenuto il primo incontro del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, voluto dal legislatore ed istituito con decreto del MEF – in coordinamento con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e con il Ministero dello Sviluppo Economico – per “programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria per migliorare in modo misurabile le competenze dei cittadini italiani in materia di risparmio, investimenti, previdenza, assicurazione”.
Il Comitato – diretto da Annamaria Lusardi – è composto da undici membri scelti fra i seguenti organismi istituzionali e di settore: Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero dell’istruzione dell’Università e della ricerca, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero del Lavoro e della previdenza sociale, Banca d’Italia, Consob, Ivass, Covip, dall'Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari e dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.
Questa la composizione completa: Annamaria Lusardi – Direttore del Comitato – Denit Trust Endowed Chair of Economics and Accountancy at The George Washington University School of Business;  Roberto Basso - Ministero dell’economia e delle finanze; Rocco Pinneri - Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca; Mario Fiorentino – Ministero dello sviluppo economico; Concetta Ferrari - Ministero del lavoro e delle politiche sociali; Magda Bianco - Banca d’Italia; Giuseppe D’Agostino - Consob; Elena Bellizzi - Ivass; Elisabetta Giacomel - Covip; Antonio Tanza - Adusbef; Carla Rabitti Bedogni – OCF.
Siamo convinti che una rappresentanza degli intermediari assicurativi professionali potrebbe dare un importante contributo ai lavori di questo nuovo organismo.
Alessandra Schofield

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Guai seri al contribuente che pubblica online foto della propria vita quotidiana. Il Fisco legittimato a procedere con gli accertamenti

MILANO - Le sezioni tributarie Ctp di Trento e Ctr della Sardegna hanno respinto il ricorso di alcuni contribuenti che contestavano l'utilizzo del web per trarre informazioni circa un presunto tenore di vita non compatibile per la dichiarazione dei redditi e sulle reali attività economiche non denunciate dai contribuenti stessi. In sostanza, il Fisco aveva basato i propri rilievi sulla base di un controllo su pagine internet di alcuni siti e su quelle di Facebook.
La difesa aveva - in sede di giudizio - contestato la procedura, ritenendola non conforme al dettato normativo vigente.
Le Corti tributarie hanno invece giudicato legittimo l’operato degli Uffici fiscali che proprio dal web avevano tratto informazioni importanti per l’accertamento.
Sicché, se ne deduce che quanto inserito in una pagina internet, in una pubblicità online o più semplicemente nei social network va assolutamente misurato, calcolandone le possibili conseguenze. Farsi fotografare su un motoscafo, a bordo di una supercar (anche se non di proprietà, ndr) o addirittura in vacanza in qualche spiaggia esotica (non importa se low cost) può destare sospetti e far scattare un accertamento da parte di un Fisco divenuto sempre più tecnologico e "osservatore".
Luigi Giorgetti

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