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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Raccolta dati dei clienti delle agenzie di assicurazioni, il MI.SE. risponde all'on. Tommaso Foti (FdI). Sna plaude al risultato

MILANO - Non si è fatta attendere la risposta del Ministero per lo Sviluppo economico (MI.SE.) dell'on. Luigi Di Maio all’interrogazione presentata dall’on. Tommaso Foti (FdI) e sollecitata da Sna, avente ad oggetto la raccolta dei dati dei clienti da parte degli intermediari assicurativi e soprattutto l’ingerenza delle compagnie in questa delicata quanto complessa attività precontrattuale degli agenti. La risposta del Ministero, a firma del viceministro on. Dario Galli, non lascia alcun dubbio: l’agente è libero di sottoporre al cliente le domande che più ritiene utili all’acquisizione delle informazioni necessarie per la valutazione dell’adeguatezza del prodotto offerto rispetto alle reali esigenze del suo cliente.
La compagnia non può imporre proprie domande né subordinare l’emissione della polizza, specie se obbligatoria come la Rcauto, all’acquisizione delle risposte del cliente nel proprio questionario. Nello specifico “un comportamento dell’impresa teso a vincolare la rete di vendita all’acquisizione presso il contraente di informazioni palesemente ultronee ed esorbitanti rispetto alla tipologia del prodotto rispondente alle richieste del cliente…risulterebbe non conforme al dettato regolamentare e, pertanto, stigmatizzabile”.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, che sul punto aveva recentemente incontrato Antitrust, Ivass, Garante Privacy ed anche il Vice Ministro Galli, plaude alla risposta del Ministero e confessa: “ritengo inaccettabile che sia così spesso necessario ricorrere all’Autorità per impedire comportamenti delle compagnie nostre mandanti dannosi per noi agenti e per i nostri clienti; mi chiedo sempre cosa accadrebbe e chi sarebbe in grado di limitare certi abusi se non esistesse Sna ed il suo vertice non fosse tanto intraprendente!. Un altro importante risultato dunque, - ha concluso Demozzi - a favore di tutti gli agenti, grazie al tempestivo ed opportuno intervento del Sindacato Sna e dell’on. Tommaso Foti, al quale va il ringraziamento di tutti gli agenti di assicurazione professionisti italiani”.
La Redazione

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Le migliori pratiche e la redditività vanno a braccetto con "Kda", il Kit Digital Agency del Sindacato nazionale agenti

MILANO - Quello di Lamezia Terme è stato il primo convegno in ordine di tempo organizzato nell’anno del centenario di Sna e di conseguenza non stupisca che Angela Occhipinti, componente dell’Esecutivo Nazionale e ideatrice del programma Kda, nel corso dell’intervento tenuto durante l’evento organizzato dalla Sezione Provinciale Sna di Cosenza, abbia dedicato particolare attenzione alla storia del Sindacato e all’importanza, non soltanto simbolica, della ricorrenza.
Cento anni di attività sindacale scaturiti dalla lungimiranza dimostrata da 5 colleghi illuminati che nel lontano 29 maggio 1919 hanno deciso di dare vita alla rappresentanza collettiva della categoria, dal cui esempio presero spunto le stesse compagnie nel creare, a loro volta, l’Ania. Un lungo secolo speso nella tutela dei diritti dell’agente di assicurazione e del suo ruolo professionale rivolto alla risposta dei bisogni di sicurezza provenienti dalle famiglie, dalle imprese, dalle professioni, in contesti sociali ed economici largamente diversi tra di loro, oltreché in continua evoluzione.
Un secolo di successi che hanno consentito di superare periodi difficili, a volte drammatici come per certi versi è quello attuale, nella consapevolezza diffusa che gli interessi degli agenti non sono mai stati tanto contrastanti con quelli delle imprese e che la solidarietà è la forza motrice di ogni conquista.


DA SX, SALVATORE ROSE E ANGELA OCCHIPINTI

E proprio nel quadro di una lettura dinamica della professione, è stata evidenziata la necessità che la categoria si adatti al cambiamento culturale della società contemporanea all’interno di cornici legislative e normative che necessitano di approfondita conoscenza. Soltanto attraverso la competenza, anche tecnico-giuridica, è infatti possibile sviluppare il proprio business ponendo al centro dell’attività consulenziale il cliente e le sue esigenze assicurative, nella massima indipendenza possibile dalle fabbriche prodotti. In questo contesto l’autonomo trattamento dei dati nel rispetto delle regole poste dal Gdpr risulta essenziale per lo sviluppo ottimale dell’agenzia, in quanto i data base rappresentano e sempre più rappresenteranno il vero e proprio “oro nero” dell’era digitale. Ne consegue che dal libero utilizzo delle informazioni ricevute dalla clientela, acquisita e potenziale, dipende in larga misura la sopravvivenza della categoria, altrimenti sottoposta a concorrenza crescente da parte delle rispettive mandanti che hanno impostato la propria strategia sulla multicanalità. Il compito attribuito da Salvatore Rose, Presidente della sezione Provinciale cosentina, organizzatore dell’incontro, a Franco Pittori titolare dell’azienda Nuovi Soci è stato quello di approfondire gli argomenti riguardanti la compliance di agenzia, con particolare attenzione rivolta ai servizi tecnologici contenuti nel Kda versione 2.0, lo strumento messo a punto dallo Sna per affrontare il difficile passaggio alla digitalizzazione. Se ogni agenzia disponesse di un sito istituzionale, potesse offrire ai propri clienti una app di agenzia, fosse autonomo nella gestione dei dati, disponesse di un sistema informativo di proprietà, la categoria sarebbe sicuramente più forte e capace di confrontarsi con i colossi finanziari che dominano il mercato assicurativo italiano.
Più libera e autorevole sarebbe anche se ciascun agente potesse quotare i rischi non graditi e fuori mercato delle proprie mandanti, sentendosi concretamente libero di scegliere di volta in volta l’offerta più coerente con le esigenze del cliente.
È questo ha spiegato il responsabile commerciale Alessandro Centonze di Aby Broker, che il preventivatore immesso nel "Kit Digital Agency", consente di fare: formulare la proposta migliore sotto il profilo tariffario e normativo per il singolo rischio e per il singolo cliente, mediante un rapporto di collaborazione A con B senza costi e vincoli produttivi di alcun genere. Si tratta di un sistema semplice e di rara efficacia in funzione in oltre 300 agenzie iscritte Sna disseminate su tutto lo stivale che consente a ciascun agente di sviluppare la propria best practice imperniata sulla redditività e sull’offerta del miglior prodotto alla clientela derivante dalla diversificazione delle fonti da cui attingere.
Roberto Bianchi

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CCNL Sna/Confsal dei dipendenti delle agenzie di assicurazioni, il Tribunale di Pavia respinge tutte le contestazioni degli ispettori Inps

MILANO - Parlare di vittoria in questo caso dovrebbe essere superfluo, visto che - come noto - la "legge non ammette ignoranza". Tuttavia, a fronte di alcune sconcertanti sentenze di primo grado di uno sparuto numero di giudici del lavoro, ecco giungerne altre - la stragrande maggioranza - decisamente in senso contrario. Sentenze che fanno giurisprudenza, figlie della corretta interpretazione delle normative vigenti. Il Tribunale di Pavia ha dunque dato ancora una volta ragione ad un'agente di assicurazione, oggetto di una precedente ispezione Inps. La contestazione mossa dell'Istituto di previdenza aveva riguardato la validità del CCNL Sna/Confsal dei dipendenti delle agenzie di assicurazione. Un contratto leader del settore agenziale assicurativo, il più applicato in Italia. Ma tant'è, si è dovuti giungere ad un processo per vedersi affermato e riconosciuto un principio acclarato.
Veniamo ai fatti. Il Giudice del Lavoro di Pavia ha tenuto conto del Decreto ministeriale che riconosce a Confsal la qualifica di Sindacato comparativamente maggiormente rappresentativo dei Lavoratori ed ha dato atto della maggiore rappresentatività di Sna sul fronte datoriale. Confermando le tesi del Sindacato nazionale agenti in questa occasione sostenute dallo Studio Legale Ichino-Brugnatelli di Milano nella persona dell'avv. Fortunat.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi "al di là della competenza dello studio legale Ichino-Brugnatelli e dell'avv. Fortunat, che sono tra i migliori e più noti esperti giuslavoristi in Italia e forse in Europa, quando i giudici leggono i documenti ed approfondiscono in modo appropriato le situazioni, come in questo caso, i cittadini sono più tutelati. Un'altra sentenza sancisce la piena legittimità del nostro operato e la correttezza delle nostre tesi. Spiace constatare - continua Demozzi - come a provocare queste vertenze siano state anche le sollecitazioni delle sigle sindacali firmatarie del contratto con Anapa, Associazione quest'ultima che anziché prenderne le distanze ed anziché biasimarne il comportamento, ne ha condiviso la linea arrivando fino al punto di gioire pubblicamente per qualche erronea condanna di colleghi agenti. Giustizia è fatta, ma mi auguro sinceramente che prima o poi i vertici di Fisac/Cgil, First/Cisl e Uilca, nonché di Anapa, saranno chiamati a rispondere del danno che hanno provocato alla categoria agenziale, in quanto la loro responsabilità politica è palese". 
Luigi Giorgetti

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La lista "Cattolica al Centro" scrive agli agenti: siete voi il futuro della compagnia. A metà aprile l'elezione del nuovo vertice aziendale

MILANO - Ancora qualche settimana e si avrà il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni. La prossima assemblea del 12-13 aprile 2019 deciderà chi sarà chiamato a guidare la compagnia. Michele Giangrande, candidato capolista della lista denominata “Cattolica al Centro” ha scritto in queste ore una nota ufficiale indirizzata agli agenti.
"Al centro della nostra strategia - si legge nella missiva - ci sono gli agenti in quanto persone e le agenzie degli agenti! Riteniamo, infatti, che possano coesistere, nel modello distributivo agenziale, due tipologie di agenzie: l'agenzia di grandi dimensioni con rete di vendita, e l'agenzia più piccola con una gestione prevalentemente familiare, in grado, entrambe, di offrire consulenza e servizi ai clienti. La rete agenziale è l’unica che detiene il vero patrimonio della nostra compagnia, ovvero i clienti. Altra cosa, e diversa, è il canale distributivo di banca-assicurazione. Crediamo, allora, sia necessario un riposizionamento a favore degli agenti nella distribuzione della ricchezza, riducendo i costi della governance e quelli della struttura centrale, ottimizzando gli acquisti e i processi e riducendo il numero dei livelli gerarchici e decisionali".
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi quanto scritto dal candidato Giangrande non può che essere condivisibile. "Il Sindacato prende atto di una linea programmatica che riconosce come fondamentali le qualità professionali ed umane della rete agenziale".
Luigi Giorgetti

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Vittoria Assicurazioni ad un passo dalla cessione. Le mani di Intesa Sanpaolo sulla compagnia oggi in mano alla famiglia Acutis

MILANO - Si fanno via via più insistenti le indiscrezioni di stampa circa una imminente cessione di Vittoria Assicurazioni. Ad acquisire la compagnia di assicurazioni potrebbe essere Intesa Sanpaolo. Il quotidiano "La Repubblica" parla di un dossier da tempo sui tavoli dei due management. L'istituto di credito punterebbe diritto ad una scalata nel segmento ramo Danni con una raccolta che - post-operazione - sfiorerebbe 1,5-1,7 miliardi di euro. Il costo dell'operazione di compravendita viene stimato in poco meno di due miliardi di euro.
Gli analisti finanziari guardano con molta attenzione l'evolversi della situazione, ricordando che la compagnia, oggi in mano alla famiglia Acutis, vanta una raccolta premi per il 65% concentrato sul settore Rcauto.
Vittoria Assicurazioni dovrebbe chiudere l'esercizio 2018 con un utile netto intorno agli 80 milioni di euro.
Luigi Giorgetti

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Ccnl dei dipendenti delle agenzie di assicurazione e attività degli ispettorati del lavoro, interrogazione parlamentare del sen. Andrea de Bertoldi (FdI)

MILANO - Il senatore trentino Andrea de Bertoldi (Fratelli d'Italia) ha presentato una specifica interrogazione parlamentare che riguarda l'applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle agenzie assicurative in gestione libera firmato da Sna, l'Associazione datoriale di gran lunga maggiormente rappresentativa nel settore, con Confsal, riconosciuta tra l'altro, nel 2014, dal Ministero del Lavoro quale sigla sindacale comparativamente maggiormente rappresentativa in Italia.
"Per noi - commenta a margine della notizia il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - è importante mettere in evidenza la piena legittimità del nostro operato e soprattutto denunciare come alcuni Ispettori del Lavoro sembrino dare eccessivo peso a pregiudizi storici, culturali, sociali o politici, senza prendere nella dovuta considerazione l'obiettività delle circostanze specifiche, i numeri reali che interessano un determinato fenomeno. Nel caso del CCNL è disarmante leggere in sentenza che vengono prese per buone dichiarazioni delle Parti, basate sul sembra che, parrebbe, risulterebbe, quando proprio l'INPS dispone di dati certi che attestano come la stragrande maggioranza dei Lavoratori agenziali siano soggetti al CCNL Sna/Confsal e come pertanto il nostro sia l'unico contratto leader, maggiormente applicato, nel settore. In attesa che la Giustizia ripristini definitivamente la giustizia per gli Agenti che applicano correttamente il CCNL di riferimento del settore, ringrazio pubblicamente il sen. de Bertoldi per la sensibilità dimostrata e la vicinanza ai problemi che attanagliano la nostra Categoria. Per quanto riguarda Anapa, - conclude Demozzi - il caso del CCNL è solo un ulteriore danno provocato agli Agenti, di cui Anapa ed il suo vertice hanno piena responsabilità politica e di cui prima o poi saranno chiamati a rispondere".
La Redazione

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Il Gruppo Agenti Zurich aderisce al Sindacato Nazionale Agenti. Finita l'esperienza con Anapa e con Vincenzo Cirasola

MILANO - E' una lettera amara e al tempo stesso ricca di speranza quella trasmessa dal Presidente Enrico Ulivieri a tutti gli associati al Gruppo Agenti Zurich. Una missiva con la quale si sancisce l'addio al sodalizio guidato da Vincenzo Cirasola e soprattutto ad un'idea politico-sindacale non più in linea con quella dei vertici del GAZ.
Anapa resta così sempre più isolata, arroccata sulle posizione di un leader che nel corso del tempo ha perso gran parte dei propri fondatori. 
"Come sapete tutti - scrive Ulivieri - circa un anno fa, mi sono dimesso dal ruolo di vice presidente vicario di Anapa-ReteImpresAgenzia in quanto politicamente mi sono trovato in completo disaccordo. L'emorragia dei gruppi agenti usciti da Anapa, la mancanza di una reale e condivisa linea politica rispecchiante gli impegni inizialmente espressi a favore della categoria, mi hanno costretto al doveroso gesto di dimettermi. Le mie dimissioni sono state molto sofferte, tuttavia ad oggi ritengo e confermo che la scelta intrapresa è stata quella giusta.
Non rinnego l'esperienza fatta e l'impegno che ho dedicato per la categoria, insieme ad alcuni colleghi che come me hanno creduto in un modello di rappresentanza finalizzato alla salvaguardia ed alla crescita comune. Quei colleghi, come me, hanno lasciato Anapa, ma ciò non toglie che il nostro impegno ed il nostro coraggio deve proseguire, con la stessa unità di intenti. Nel tempo, abbiamo atteso e valutato con attenzione quali fossero le reali strategie e azioni messe in campo da entrambe le rappresentanze al fine di scegliere quale fosse per noi la strada migliore. Non vi nascondo che l'amarezza di avere ancora due rappresentanze di primo livello non ha reso facile le valutazioni del Consiglio Direttivo. Così come guardare l’orizzonte da una posizione diversa, per certi versi a noi lontana ma certamente oggi più vicina rispetto al passato e rispetto all’alternativa necessiterà di tempo e impegno da parte di tutti.
Pertanto, con votazione espressa a larga maggioranza vi comunico che il Consiglio Direttivo ha deliberato l’adesione del Gruppo Agenti Zurich al Sindacato Nazionale Agenti".
Luigi Giorgetti

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False polizze Rcauto vendute online, anche "Striscia la Notizia" sulle tracce di fantomatici intermediari nel web

MILANO - Truffe online, raggiri, polizze sul web a prezzi stracciati. Il fenomeno è oramai così diffuso che anche "Striscia la Notizia" si è voluta occupare di un caso. Le telecamere sono giunte ad Asti di fronte alla sede di una fantomatica assicurazione che operava in internet proponendo polizze Rcauto. Non è stato difficile constatare che al civico non esisteva alcun intermediario.
Il quadro complessivo è assolutamente sconfortante: basta scorrere le pagine del sito Ivass per accorgersi del numero impressionante di siti oscurati e di denunce alla Polizia Postale. La domanda che si pongono in tanti è la seguente: perché non esiste un monitoraggio istituzionale in rete da parte delle Autorità competenti? E' infatti evidente a tutti che a poco servono le segnalazioni di truffe, quando queste ultime sono state perpetrate. Il danno causato alla collettività da simili fattispecie sta assumendo connotati enormi, impensabili fino a pochi anni fa. Se non si riesce a reprimere tale fenomeno delittuoso con le attuali armi a disposizione delle Autorità - si chiedono in molti - non sarebbe più opportuno vietare la vendita online delle polizze Rcauto?
Luigi Giorgetti

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Generali Assicurazioni, grandi manovre alla presidenza. Due outsider si muovono nello scacchiere della finanza italiana

MILANO - Grandi movimenti in casa Generali, dopo che la riconferma alla presidenza di Gabriele Galateri di Genola non è più così scontata come sembrava all'inizio dei giochi. Le ascese al capitale sociale di queste ultime settimane da parte di Francesco Gaetano Caltagirone (costruttore ed editore) e di Leonardo Del Vecchio (Luxottica) avevano fatto immaginare un rafforzamento della posizione dell'attuale vertice, sotto l'ombrello Mediobanca. Tanto più che una recente modifica statutaria permette ora anche a personalità più anziane di sedere al vertice della compagnia. Tutto sembrava costruito ad hoc per favorire la candidatura/elezione pilotata di Galateri di Genola.
Ma qualche cosa è cambiato nello scacchiere ai piani alti della finanza: nella lista del Cda Tim del finanziere Vincent Bolloré (quest'ultimo "ostile" a Mediobanca) compare ora proprio Galatieri di Genola il quale avrebbe dichiarato in queste ore di non voler rinunciare al prestigioso incarico. E, dunque, ecco affacciarsi l'ipotesi di un outsider alla presidenza Generali. In molti scommettono su Caltagirone (75 anni), senza scartare a priori la clamorosa soluzione Del Vecchio (83 anni).
Luigi Giorgetti

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Internet delle Cose, il decalogo OWASP per aumentare la sicurezza dei nostri dispositivi interconnessi

MILANO - Cosa sia l’IoT (Internet of Things o Internet delle Cose), ormai lo sappiamo e comunque lo spiega la definizione stessa. Si tratta di quel tipo di tecnologia che sviluppa oggetti di uso quotidiano connessi via Internet tra loro, che possono quindi inviare e ricevere dati. OWASP – notissima organizzazione internazionale no profit strutturata come un’open community – ha rilasciato a fine dicembre una "Top Ten" delle principali aree di rischio – in fase di creazione, distribuzione ed utilizzo degli strumenti – che possono esporre i dispositivi interconnessi a diverse tipologie di criticità.
E conviene porre attenzione ai consigli, per due ragioni. La prima è che l’Internet of Things è in rapidissima diffusione anche in Italia (domotica, automotive, dispositivi indossabili, sistemi di videosorveglianza, termostati regolabili a distanza, sensori di varia natura e via dicendo, giusto per fare qualche esempio). La seconda è che OWASP è attiva dal 2001 ed è considerata un’autorità anche nel mondo accademico.
I dieci ambiti nei quali può verificarsi una carenza parziale o totale di sicurezza sono: le password (se deboli, prevedibili e preimpostate), i servizi di rete e le interfacce di sistema, le modalità di aggiornamento del dispositivo, l’utilizzo di componenti software o hardware poco affidabili o antiquate, la protezione della privacy, il trasferimento e la conservazione dei dati, la gestione del dispositivo da parte del produttore, le funzionalità di configurazione se insufficienti a proteggere il dispositivo, la mancanza di difese fisiche anti-manomissione.
I rischi cui i nostri strumenti connessi sono esposti, qualora non si ponga sufficiente attenzione a questi punti, vanno dall’accesso ed alla gestione a distanza del dispositivo non autorizzate alla compromissione degli input ricevuti, dal malfunzionamento all’esposizione a virus e malware, fino al furto e alla manomissione dei dati sensibili e non. Nella convinzione che un corretto ed efficace approccio alla sicurezza informatica possa concretamente migliorare la vita delle persone, i processi e la tecnologia, OWASP – che non dipende economicamente da alcuna realtà commerciale di settore – ha lo scopo di supportare la concezione, lo sviluppo, l’acquisizione e la gestione di applicazioni affidabili, mettendo gratuitamente a disposizione di chiunque sia interessato a migliorare la sicurezza delle applicazioni tutto il materiale e gli strumenti elaborati.
Alessandra Schofield

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