Menu
NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Scambio dati secondo un tracciato standard, Demozzi (Sna): come mai quello che vogliono le compagnie non è mai tecnicamente impossibile?

MILANO - Già nel 2012 Sna sosteneva – incontrando dubbi e perplessità da parte dell’Authority di Vigilanza – la possibilità di realizzare piattaforme informatiche per uno scambio dati secondo un tracciato standard. La recente notizia della realizzazione di una piattaforma blockchain per la distribuzione, la condivisione e la sincronizzazione dei dati di rischio per ridurre le tempistiche di quotazione accessibile alle compagnie Generali, UnipolSai e AIG e dai grandi broker Aon e Willis Towers Watson conferma che il Sindacato ci aveva visto giusto. “Quando le compagnie decidono di muoversi, ciò che ci veniva prospettato come tecnicamente impossibile diviene evidentemente possibile”, dichiara il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi.
L’associazione Share, che – in sinergia con Sna – da tempo sta lavorando ad una piattaforma per lo scambio dati tra intermediari e imprese, l’accesso ai web service delle tariffe per il ramo Auto e la riduzione, per i fornitori del settore, delle tariffe di accesso alle banche dati, è al corrente di come il mercato si stia muovendo e quanto velocemente si stia trasformando attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. “Sono sicuro che il 2018 sarà un anno importante per tutto il comparto assicurativo” dichiara il presidente Share Giuseppe Gulino “Assisteremo ad una vera e propria rivoluzione industriale. E nella rivoluzione si sa che è importante fare una scelta giusta e lungimirante. La gestione dei dati sarà sempre più fondamentale; tuttavia, come si può notare, concetti come condivisione, distribuzione e standardizzazione sono lasciati purtroppo a singole iniziative personali. Share si sta muovendo attivamente perché in un prossimo futuro queste iniziative siano a disposizione di tutto il contesto assicurativo italiano, partendo dalle compagnie, passando per gli intermediari, fino ad arrivare al consumatore finale, per garantirgli la sicurezza, la centralità, e la qualità del servizio che potrà usufruire acquistando finalmente quello di cui davvero ha bisogno “Cercheremo di coinvolgere le software house coinvolte e le compagnie che hanno promosso questa piattaforma. Ricordo che l’adozione del formato SSF – che permette di sviluppare questo tipo di soluzioni – è gratuito ed è ciò che caratterizza le software house associate a Share che coprono, con i loro software gestionali, il fabbisogno di circa l'80 % degli intermediari italiani. Basterebbe che, così come hanno fatto gli aderenti a questa recente iniziativa, diventasse obbligatorio utilizzare uno standard di comunicazione ed una modalità di trasferimento dei dati. Credo infine che il processo sia iniziato già da qualche tempo, e non si possa più arrestare: siamo destinati, volente o nolente, a trasformare il nostro modo di operare. In un processo di disintermediazione, le persone non scompaiono, si trasformano!”.
Il Sindacato nazionale agenti è pienamente consapevole dell’impatto che le nuove tecnologie possono avere su tutto il mercato assicurativo e sta monitorando con estrema attenzione le iniziative di innovazione “Stiamo presidiando attivamente le aree di innovazione che coinvolgono gli intermediari agenziali, affinché i nostri iscritti possano profittare di ogni strumento idoneo a rilanciare il loro ruolo professionale. Più aumenta per il consumatore la facilità di accesso diretto a proposte ed offerte, più aumenta il rischio di acquistare un servizio inadeguato alle sue effettive esigenze. Lo scarso sviluppo delle compagnie dirette dimostra che i clienti stessi ne sono consapevoli e non vogliono rinunciare alla consulenza dei professionisti. La stessa IDD sottolinea l’importanza degli intermediari nella distribuzione dei contratti assicurativi, quale effettiva tutela della sicurezza d’acquisto dei cittadini-consumatori. Ci siamo, quindi, e ci saremo. A garanzia non solo della categoria che Sna rappresenta, ma della trasparenza e del buon funzionamento di tutto il settore”, dichiara il Presidente nazionale, Demozzi.
Alessandra Schofield

Leggi tutto...

F.lli Pieri vs Zurich, i vertici dello Sna incontrano l'on. Edoardo Fanucci. Demozzi: la vicenda non finirà nel dimenticatoio

MILANO - Giovedì 11 gennaio a Montecatini Terme, nello studio dell'on. Edoardo Fanucci (Pd) si sono riuniti i colleghi Arnaldo, Andrea ed Enrico Pieri, il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, il vicepresidente vicario Elena Dragoni e lo stesso deputato, noto agli agenti italiani anche per aver redatto e presentato in Parlamento una specifica interrogazione sul caso Pieri Assicura contro Zurich.
Sul tavolo gli aggiornamenti sulla vertenza nata dalla grave omissione di Zurich che a distanza di oltre un anno dalle dimissioni, da agente, dei F.lli Pieri non ha ancora quantificato né liquidato le indennità spettanti, dovute in forza dell'Accordo nazionale agenti-imprese vigente. Nelle scorse settimane gli agenti hanno citato in giudizio Zurich, con il patrocinio ed il supporto di Sna. Ma questo non è bastato a far cambiare rotta alla compagnia, che fino ad oggi ha opposto un vero e proprio muro di gomma alle rivendicazioni dei colleghi ed alle pressioni del Sindacato. Per il Presidente Demozzi "nonostante il vertice del GAZ (il Gruppo Aziendale Agenti Zurich di Enrico Ulivieri, oramai ex vicepresidente vicario di Anapa, ndr) abbia declinato l'invito, è nostra intenzione elevare il livello della protesta per il gravissimo comportamento della compagnia che rischia di compromettere ulteriormente il rapporto di fiducia degli agenti nei confronti delle rispettive mandanti, con nuovi atti formali ma anche con un presidio di protesta davanti alla sede di Zurich, a Milano".
Per l'on. Fanucci, che ha risposto all'invito del presidente Sna confermando la sua partecipazione alla manifestazione che sarà organizzata davanti alla sede della compagnia, si deve evitare che la vicenda cada nell'oblio, come avviene per molti casi analoghi. L'esponente politico si è impegnato a proseguire la sua opera di sensibilizzazione delle istituzioni al problema generale del mancato rispetto da parte di imprese di assicurazione dei diritti fondamentali degli agenti e dei consumatori.
La Vicepresidente vicario Elena Dragoni si è detta amareggiata del fatto che nonostante ripetuti solleciti ed un esplicito invito ad affiancare Sna in questa battaglia, da parte del vertice del GAZ non si siano viste azioni evidenti contro la compagnia e si sia declinato l'invito ad organizzare una manifestazione davanti alla sede Zurich di Milano, evento che organizzeremo anche da soli con il supporto e la partecipazione di tutti quegli agenti, anche Zurich, che condividono la necessità di far arrivare in forma diretta e con forza la nostra rabbia fin dentro gli uffici della compagnia.
Il Presidente Demozzi ha concluso precisando che "anche se per Enrico Ulivieri, presidente del GAZ, il comportamento della mandante evidentemente rientra nella normale dialettica con gli agenti, per Sna al contrario cercare di mettere in ginocchio un'intera famiglia non pagando le indennità dovute, violando cioè palesemente l'Accordo nazionale agenti-imprese, costituisce un fatto gravissimo che non può essere accettato e deve essere contrastato con ogni mezzo, anche per evitare che simili azioni possano diffondersi. Siamo al fianco dei colleghi Pieri, così come siamo e saremo al fianco di ogni agente che dovesse trovarsi in analoga terribile situazione".
La Redazione

Leggi tutto...

POS direzionali Tua Assicurazioni, comunicato dei Gaa a difesa dell'accordo con la compagnia. Demozzi (Sna): un duro attacco al Sindacato

MILANO - Con una nota congiunta dei due Gruppi agenti TUA Assicurazioni (TUA Plurimandatari Riuniti e Agenti Uniti TUA) i due presidenti, Mauro Pecchini e Michele Sonnessa, rassicurano sul fatto che “nella proposta di TUA non vediamo alcun pericolo di disintermediazione”, ma solamente “una possibile diminuzione di costi di transazione per quelle agenzie che decideranno liberamente di aderire e che potrebbe tradursi anche in una diminuzione degli importi da garantire sulla cauzione di mandato”. La lettera, pervenuta alla Redazione di Snachannel sotto forma di comunicato stampa, per il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, “lascia perplessi, visto che in casa Cattolica gli altri Gruppi agenti hanno invece condiviso le preoccupazioni del Sindacato riguardanti la diffusione dei POS direzionali, così come hanno condiviso la richiesta alla Mandante di indirizzare tali POS sui conti correnti agenziali. Io stesso – commenta il presidente Demozzi – ho partecipato ad alcuni Congressi dei Gaa Cattolica e su questo punto ho raccolto la medesima mia preoccupazione, sia da parte dei colleghi agenti che dei presidenti dei Gaa”.
Del resto il tema è già stato oggetto di discussione, confronto in altre realtà del mercato e la preoccupazione diffusa degli agenti è risultata spesso quella che abbiamo rappresentato e cioè che anche tramite questo strumento (il POS direzionale) il tentativo sia quello di infliggere un altro colpo contro la centralità dell’agenzia tradizionale nel rapporto con il cliente. Tant’è che altri Gruppi aziendali agenti hanno chiesto ed ottenuto dalla mandante che i terminali POS fossero indirizzati al conto corrente agenziale, come nel caso di Agit (Groupama).
La lettera dei due Gruppi Agenti TUA termina con un duro attacco al Sindacato: “e allora di cosa stiamo parlando? - scrivono i vertici dei due Gruppi agenti - Semplicemente di un po’ di propaganda: sbandierare un nemico spaventoso per compattare la base e far parlare di sé…”. Per il Presidente Demozzi “questo documento attesta chiaramente quanta strada ci sia ancora da fare per rendere tutti consapevoli e maggiormente informati sui fronti aperti a difesa della categoria agenziale. E’ certamente mortificante apprendere che per due presidenti di Gruppo la battaglia contro i sistemi di pagamento diretto all’impresa sia solo un po’ di propaganda”.
La Redazione



Leggi tutto...

Adesso anche Tua Assicurazioni (Cattolica) gioca la carta della disintermediazione dei pagamenti. Presa di posizione del Sindacato nazionale agenti

MILANO - La notizia era nell'aria da tempo ed il Sindacato nazionale agenti aveva preavvertito i Gruppi aziendali agenti TUA Assicurazioni dell'intenzione dell'impresa di tentare la carta della disintermediazione dei pagamenti, con l'introduzione degli odiosi POS direzionali impostati per beneficiare direttamente i conti della compagnia, anziché quelli degli agenti/delle agenzie.
i terminali POS vengono offerti gratuitamente solo ad una parte degli Agenti, agli altri viene addirittura chiesto un contributo mensile a titolo di abbonamento e questo, per il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi "appare singolare, visto che gli Agenti dovrebbero addirittura pagare la loro disintermediazione". Sna ribadisce la pericolosità dell'adozione di sistemi di pagamento che escludano l'agenzia dall'intermediazione dei premi degli Assicurati. "Questo è uno degli strumenti di disintermediazione più pericolosi ed i Gaa dovrebbero contrastarli con determinazione", aggiunge Demozzi. "Da agente TUA ho già fatto presente le mie perplessità ai massimi esponenti della compagnia ma devo notare che purtroppo si è deciso di proseguire lungo questa strada; eppure la soluzione sarebbe di semplice realizzazione: impostare i terminali POS sui conti correnti agenziali, come hanno già fatto altre compagnie su pressione del Sindacato e dei rispettivi Gruppi agenti".
La Redazione

Leggi tutto...

Fata Assicurazioni revoca, ma il CTU del Tribunale di Vercelli dichiara l’infondatezza della giusta causa. Intervento del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi

MILANO - Dopo la nota negativa riguardante la decisione adottata da ITAS di attivare l’incasso diretto dei premi della clientela, intendiamo chiudere l’anno con una notizia di segno opposto in quanto favorevole al collega della Fata Ass.ni vistosi revocare sei anni fa per giusta causa dalla mandante a seguito di un ammanco di cassa dichiarato insussistente in sede giudiziaria. Il Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale di Vercelli dichiara infatti nella sua Relazione di consulenza tecnica che “… non sono emersi ammanchi o sottrazioni di denaro riferibili a premi incassati dall’agente…” in quanto “… si ritiene di poter ricondurre il debito di cassa, riscontrato al momento dell’ispezione… a storni provvigionali…”, peraltro collegati alla disdettabilità delle polizze poliennali introdotta da Bersani e quindi, secondo l’interpretazione sindacale, non dovuti alla mandante.
Ma veniamo ai fatti: al termine della visita amministrativa effettuata da Fata nei giorni 28-30 settembre 2011, l’ispettore registrava a foglio cassa un consistente addebito riferito a storni provvigionali ex lege Bersani che determinava una sofferenza a carico dell’agenzia e di conseguenza mandava in rosso il conto corrente separato agenziale. A seguito di tale stato di “illiquidità” dell’agente, la compagnia lo revocava per giusta causa, provocando probabilmente un grave danno di immagine e patrimoniale per lucro cessante e per danno emergente derivanti dalla perdita improvvisa del mandato.
È fondamentale riassumere in breve le motivazione che hanno indotto il Ctu a dichiarare “… l’insussistenza di sottrazioni e/o ammanchi sui conti separati riferibili a premi pagati all’agente e, quindi, l’infondatezza della revoca del mandato agenziale per giusta causa operata dalla Compagnia…”. Prima di tutto perché la natura stessa del “… debito di cassa rilevato dalla Compagnia mandante…” ovvero la corrispondente crisi finanziaria dell’agenzia sono “… da ascriversi al riaddebito degli storni provvigionali…” e non già all’omesso o parziale versamento sul conto corrente separato dei premi incassati dall’agente, risultato attivo a suo favore per qualche centinaio di euro al momento della verifica.
Secondariamente, ma non di minore importanza perché la scelta di riportare a foglio cassa gli importi relativi agli storni provvigionali, come prevede il software gestionale della compagnia, è un’operazione espressamente contraria all’art. 117 del Regolamento n. 5 e alle disposizione Ivass in quanto va a impattare sul conto separato e non sul conto gestionale di agenzia. Il Ctu dichiara esplicitamente che il rappresentante in procedimento di Fata sembra “… non aver correttamente recepito…” le indicazioni fornite dell’Istituto di Vigilanza nella lettera al mercato del 6 novembre 2017 in tema di separazione patrimoniale. Il Regolatore prescrive infatti che è escluso l’addebito da parte delle compagnie di partite non assicurative (Pna) sul conto corrente separato dell’agenzia.
“A titolo esemplificativo, ma non esaustivo - chiarisce Ivass - sono da considerarsi partite non assicurative: le rate di rivalsa; il canone di affitto dei locali; le utenze; la cassa di previdenza, la quota di iscrizione al Gruppo aziendale agenti” e i ristorni provvigionali aggiungiamo noi, come afferma da anni lo Sna, stavolta confortato dal Consulente del Tribunale di Vercelli. Ma se l’addebito a foglio cassa effettuato da diverse compagnie costituisce una violazione delle norme di settore, cosa accadrebbe se un’intera rete agenziale concedesse alla propria mandante di prelevare autonomamente il denaro dal conto separato di agenzia? Pensate quanti addebiti impropri, quante compensazioni provvigionali su partite contestate, quante rivalse, quanti storni sarebbero prelevati automaticamente dalla mandante ai singoli agenti, ipse facto passibili di giusta causa per ammanco di cassa, se non in grado di ripianare il debito in tempo reale.
Nell’ipotesi inoltre che i singoli agenti dovessero operare in regime di plurimandato o in collaborazione con altri intermediari iscritti al Rui, il prelievo forzato dal conto corrente separato di agenzia da parte di una compagnia creerebbe inevitabilmente effetti finanziari a catena anche negli altri rapporti, cosicché le revoche per giusta causa potrebbero essere più di uno contemporaneamente.
“Quella del collega di Vercelli – dichiara il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - è l’ulteriore dimostrazione di come un uso massivo e molte volte scorretto delle Pna, che vengono inserite a foglio cassa dalla compagnia anziché essere regolate a parte (pagate cioè dal conto gestionale dell’agente), possa provocare gravi danni agli Agenti, non sempre consapevoli della pericolosità di simili procedure. Ci sembra persino monotono, - aggiunge Demozzi - ma evidentemente necessario alla luce dei fatti, ribadire che l’agente non dovrebbe mai concedere libero accesso al conto corrente separato di agenzia per l’effettuazione di prelievi da parte delle imprese, pena il rischio di vedersi addebitare importi, a volte non dovuti come nel caso del collega Fata, che potrebbero creare sbilanciamenti finanziari di portata imprevedibile. Tanto più in quanto è stato chiarito una volta per tutte dall’Antitrust che il conto separato può essere unico a libera scelta del titolare e a prescindere dal numero di mandati o di collaborazioni in atto. Soltanto l’agente deve poter decidere cosa versare, quando farlo e a chi, dal momento che scelte diverse metterebbero in discussione la libertà di impresa degli agenti e porrebbero in atto condizioni perverse potenzialmente capaci di minare alla radice l’equilibrio finanziario delle singole agenzie o dell’intera rete agenziale nel caso di firma di un accordo aziendale in tal senso tra impresa e rispettivo Gaa”.
Roberto Bianchi

Leggi tutto...

Prove di disintermediazione anche in casa Itas? Demozzi (Sna): attenti alla diffusione di sistemi di pagamento diretto dei premi alla compagnia

MILANO - Allarme fra gli agenti in casa Itas. La compagnia, considerata da sempre molto vicina agli intermediari tradizionali, avrebbe in mente un tentativo di disintermediazione piuttosto evidente: l’introduzione di sistemi di pagamento diretto attivabili addirittura dal cliente sul sito online dell'impresa stessa. Una nota di Itas precisa che, (almeno per ora, ndr), sui premi incassati direttamente sarà riconosciuta la provvigione all’agenzia.
Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, mette ancora una volta in guardia gli agenti sulle possibili conseguenze negative della diffusione di sistemi di pagamento diretto dei premi alla compagnia, che di fatto disintermediano le agenzie. “Per anni - afferma Demozzi - compagnie e Gruppi agenti hanno promosso convegni e consulti sul tema della disintermediazione, sui modi per evitarla riponendo al centro le agenzie; ora è evidente a tutti che la disintermediazione non è un’esigenza dei clienti, né una spinta autonoma del mercato inteso come consumatori, ma una volontà, un obiettivo, di alcune grandi compagnie”.
La Redazione

Leggi tutto...

Gli Auguri del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, agli iscritti: noi non abbiamo paura di lottare per difendere i nostri diritti !

"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola" 
(Paolo Borsellino) 


Noi di Sna non abbiamo paura di lottare per difendere i nostri diritti, senza se e senza ma! Auguro a tutti i Colleghi ed alle rispettive famiglie sinceri auguri di buone Feste e di un futuro fatto anche di maggiore serenità!.
Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna

Leggi tutto...

Legge sulla Concorrenza, più libertà nella sottoscrizione di polizze agganciate ai mutui. Demozzi (Sna): norma nella giusta direzione

MILANO - La recente Legge sulla Concorrenza, approvata in agosto scorso, tra le varie misure approvate ha rimarcato gli obblighi di trasparenza a carico delle banche e di tutti gli intermediari finanziari quando abbinano alla vendita di un mutuo, o alla concessione di un credito, una polizza assicurativa. Finalmente la banca è obbligata ad accettare l'eventuale rimpiazzo della polizza proposta con una analoga polizza procurata dal cliente firmatario del mutuo o beneficiario del credito. Tra l'altro, in caso di sottoscrizione della polizza unitamente alla concessione del mutuo, presso la banca, il cliente può recedere entro 90 giorni e sostituire la polizza con un contratto di suo gradimento stipulato presso il suo agente assicurativo, avente analoghe caratteristiche. È quanto stabilito dal comma 135 della Legge Concorrenza 2017, che di seguito riportiamo testualmente:

135. All'articolo 28 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni: 
a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
«1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 183 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e dalle relative disposizioni e delibera dell'IVASS di attuazione in materia di interesse degli intermediari assicurativi, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, se condizionano l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione, ovvero qualora l'offerta di un contratto di assicurazione sia connessa o accessoria all'erogazione del mutuo o del credito, sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presentera' o reperira' sul mercato; nel caso in cui essa sia necessaria per ottenere il finanziamento o per ottenerlo alle condizioni offerte, la polizza presentata dal cliente deve avere contenuti minimi corrispondenti a quelli richiesti dalla banca, dall'istituto di credito e dall'intermediario finanziario»; 
b) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
«2-bis. Nel caso in cui il cliente sottoscriva all'atto della stipula del finanziamento una polizza proposta dalla banca, dall'istituto di credito, da intermediari finanziari o da loro incaricati, ha diritto di recedere dalla stessa entro sessanta giorni. In caso di recesso dalla polizza resta valido ed efficace il contratto di finanziamento. Ove la polizza sia necessaria per ottenere il finanziamento o per ottenerlo alle condizioni offerte, il cliente puo' presentare in sostituzione una polizza dallo stesso autonomamente reperita e stipulata, avente i contenuti minimi di cui al comma 1. Le banche, gli istituti di credito, gli intermediari finanziari o, in alternativa, le compagnie di assicurazione si impegnano ad informare il cliente di quanto sopra stabilito con comunicazione separata rispetto alla documentazione contrattuale»; 
c) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente: 
«3-bis. Fatto salvo quanto disposto dal comma 1, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari sono tenuti a informare il richiedente il finanziamento della provvigione percepita e dell'ammontare della provvigione pagata dalla compagnia assicurativa all'intermediario, in termini sia assoluti che percentuali sull'ammontare complessivo».

"Un altro intervento normativo che va nella giusta direzione!", commenta il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi. !Il Governo - aggiunge Demozzi - ha accolto le richieste di consumatori, utenti bancari e del Sindacato Agenti che più volte ha rappresentato le troppe anomalie che caratterizzano la vendita delle polizze presso gli sportelli bancari, abbinate a mutui e prestiti bancari. Un altro importante risultato messo a segno con costanza e determinazione! Le banche facciano le banche, gli Agenti facciano le polizze!" La stessa Legge obbliga altresì le banche ad informare i clienti sulla provvigione percepita sulle polizze proposte in abbinamento ai mutui. Per il Presidente Demozzi "anche questo è un atto dovuto, finalmente previsto dalla Legge dello Stato a favore degli utenti".
La Redazione

Leggi tutto...

Riunito il Consiglio Direttivo Sna. I lavori sono stati coordinati da Tomaso Pala, new entry dell'importante Organo collegiale del Sindacato

MILANO - Il 14 dicembre scorso si è riunito a Milano, presso la prestigiosa sede della compagnia Coface, leader nel ramo crediti e cauzioni, il Consiglio Direttivo Sna, Organo statutario che ha il compito di vigilare sulla coerenza dell'azione promossa dall'Esecutivo nazionale con la linea politica programmatica votata dal Congresso. I lavori sono stati presieduti dal coordinatore regionale della Sardegna, Tomaso Pala, new entry dell'importante Organo collegiale, militante di lungo corso tra le fila della struttura territoriale del Sindacato. All'unanimità è stata espressa condivisione ed apprezzamento per la coerenza e la determinazione dimostrati dal Presidente Demozzi e da tutto l'Esecutivo nazionale nella messa in atto del programma politico sindacale proposto al Congresso e da questo deliberato con il voto positivo della quasi totalità degli oltre cinquecento Delegati aventi diritto al voto.
Come noto, il Consiglio Direttivo è l'Organo composto da tutti i Coordinatori Regionali, che per il Presidente nazionale Claudio Demozzi "hanno dimostrato alto senso di responsabilità, spirito partecipativo e profonda condivisione degli ideali sindacali; tutti i membri del Consiglio vanno ringraziati per l'impegno e la coerenza e, visto che si tratta di coordinatori regionali, per l'importante lavoro svolto a contatto con i Colleghi". Demozzi ha tenuto a sottolineare come "nel nostro Sindacato esistono ben tre livelli di controllo democratico sull'operato del vertice: il Congresso, composto da oltre cinquecento Delegati, il Comitato Centrale, composto da più di centoventi membri e il Consiglio Direttivo, composto da più di venti componenti; in altre Associazioni non esiste nulla di simile ed il vertice spesso assume più la figura di un padre-padrone che di un presidente eletto democraticamente. Anche per la trasparente democrazia che ci caratterizza, in Sna siamo orgogliosi di ogni carica elettiva e dell'organizzazione statutaria nel suo insieme".
La Redazione

Leggi tutto...

Commissioni sui pagamenti con POS e carte di credito, lo Sna invoca la rinegoziazione delle condizioni tra ciascun agente e la propria banca

MILANO - Come avevamo anticipato su Snachannel qualche mese fa, finalmente anche l’Italia, su impulso dell'Ue, riduce le commissioni interbancarie sui pagamenti elettronici (bancomat e carte di credito). Pur in assenza di specifiche sanzioni a carico degli esercizi commerciali che rifiutano il pagamento tramite POS (pare che l'attuazione del provvedimento che introdurrebbe tali sanzioni sia ferma al Ministero dell'Economia), l’utilizzo della moneta elettronica costerà meno in quanto il decreto legislativo approvato prevede un taglio netto alle commissioni interbancarie, di fatto uniformandosi alle indicazioni europee fino ad oggi palesemente oltrepassate. La commissione media attuale dello 0,50% si ridurrà allo 0,20%, per effetto della nuova norma, sull’importo della transazione per carte di debito e prepagate, e quella media dello 0,70% si ridurrà allo 0,30% per le carte di credito.
E’ giusto ricordare che le commissioni sono solo una parte della "catena" dei costi e che non si traducono automaticamente in una riduzione equivalente dei costi addebitati agli esercenti, se non dietro rinegoziazione delle condizioni economiche di POS e carte di credito che gli operatori dovranno attuare con le rispettive banche. Certamente il sistema bancario non potrà più opporre agli operatori-esercenti di POS e carte di credito l’esistenza di alte commissioni interbancarie sui movimenti effettuati con moneta elettronica, per cui il costo addebitato al singolo Agente assicurativo non potrà che diminuire, nei prossimi giorni.
Le commissioni interbancarie sono i due terzi dell'intera commissione addebitata ai pagamenti con POS e carte di credito/debito, per cui, secondo il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, “urge una rinegoziazione tra ciascun agente e la propria banca affinché la riduzione per Legge delle commissioni interbancarie si traduca nell’immediata riduzione dei costi a carico dell’agenzia. Questo ulteriore intervento legislativo conferma la bontà delle tesi Sna e cioè che è assurdo rinunciare all’incasso, sul proprio conto corrente separato agenziale, dei premi dei nostri clienti utilizzando un terminale POS-direzionale il cui fine sarebbe solo quello di farci risparmiare le spese bancarie, che come evidente sono in caduta libera e pertanto tendono alla lunga ad azzerarsi come in molti Paesi economicamente avanzati”.
La Redazione

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700