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NOTIZIARIO SNA

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Conto corrente separato agenziale e partite non assicurative, dura lettera all'Ania da parte di Sna e dei Gaa aderenti al Sindacato nazionale agenti

MILANO - Dura presa di posizione del Sindacato nazionale agenti in ordine alle questioni relative al "conto corrente separato agenziale" e alle "partite non assicurative". Temi scottanti sui quali - in assenza di una univoca interpretazione normativa - molte mandanti come noto adottano comportamenti diversi nei confronti degli agenti. Con una comunicazione ufficiale, il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, e il Presidente dei Gruppi agenti aderenti al Sindacato, Dario Piana, scrivono pertanto all'Ania nella persona della dirigente Stella Aiello (in allegato alla news, ndr).
"Dopo anni di contrapposizioni e di contenziosi, - scrivono i due esponenti sindacali - generati dalla diversa interpretazione di alcune norme fondamentali del Codice delle Assicurazioni, quali ad esempio la corretta intestazione del conto corrente separato agenziale, l’intestazione dei titoli di pagamento all’agenzia dei premi assicurativi, l’addebito di 'partite non assicurative' da parte dell’Impresa sul foglio cassa e dunque sul conto corrente separato agenziale, ritenevamo di aver finalmente raggiunto un punto di equilibrio grazie alla pubblicazione della lettera al mercato dell’Ivass del 6.11.2017, che ha confermato le interpretazioni più volte espresse dal Sindacato Nazionale Agenti sugli specifici punti.
Pur avendovi prontamente interessati e pur avendo intrattenuto direttamente, attraverso i Gruppi Aziendali Agenti, gran parte delle Imprese vostre associate, ci risulta che ad oggi ben poche compagnie si siano attenute alle indicazioni dell’Ivass e, cosa ancora più grave, molte di esse non abbiano aperto alcun serio confronto con gli Agenti sulle modalità di pagamento delle P.N.A. (Partite Non Assicurative, o Partite Diverse), alternative all’addebito sul conto corrente separato agenziale.
Il Sindacato Nazionale Agenti, realtà associativa alla quale aderisce oltre il 90% degli Agenti italiani iscritti ad una Rappresentanza sindacale, con parere unanime del Comitato dei Presidenti dei Gruppi Aziendali Agenti (Organo statutario del Sindacato Nazionale Agenti, al quale aderisce la quasi totalità dei G.A.A. esistenti nel nostro Paese), ribadisce nuovamente l’intenzione di opporre con la necessaria energia a tutte le Compagnie l’indisponibilità ad accettare che siano reiterati comportamenti coercitivi - nei confronti degli Agenti - che inducano questi ultimi a palesi vìolazioni delle disposizioni normative vigenti e che ostacolino la corretta gestione delle Agenzie. Rinviando alla lettura della comunicazione allegata, prot. n.0200696/17 del 6/11/17 del Servizio Vigilanza Intermediari dell’Ivass, riteniamo utile evidenziarne alcuni passaggi:
♦ viene chiarito come il conto corrente separato agenziale possa essere intestato semplicemente all’Agente/Agenzia con espresso richiamo all’art. 117 del D.Lgs. n. 209 del 7/9/2005 (Codice delle Assicurazioni), come ad esempio: “MARIO ROSSI SRL AGENZIA DI ASSICURAZIONE C/C EX ART. 117 C.A.P.”;
♦ viene confermata l’irregolarità di addebiti sul conto corrente separato agenziale che riguardino partite non assicurative, come rate di rivalsa, canoni di affitto dei locali, cassa di previdenza, quota di iscrizione al Gruppo Aziendale Agenti (queste spese gestionali vanno pagate con i fondi propri dell’Agente/Agenzia, cioè dal conto corrente gestionale o dal conto personale dell’Agente negli specifici casi ammessi dalla normativa fiscale, MAI dal conto corrente separato neppure indirettamente mediante addebito sul foglio giornale cassa della Compagnia);
♦ è ribadito il diritto dell’Agente/Agenzia di far confluire i premi incassati per conto di più Compagnie sul medesimo conto corrente separato agenziale (intestato all’Agente/Agenzia), con la precisazione che non è possibile imporre all’Agente/Agenzia titolare di una pluralità di Mandati l’apertura di diversi conti correnti separati (l’Ivass richiama il noto provvedimento Antitrust n. 24935);
♦ viene chiarito, speriamo definitivamente, quanto sostenuto da Sna e cioè che in caso di Agente plurimandatario, per determinare l’importo della fidejussione bancaria, il 4% previsto dall’art. 117, comma 3/bis del C.A.P., deve essere calcolato sul monte-premi netto complessivamente incassato dall’Agente/Agenzia risultante al 31/12 dell’anno precedente, indipendentemente dalla quota di portafoglio afferente ai singoli Mandati (l’importo minimo da garantire, di € 15.000, NON si riferisce dunque a ciascun singolo Mandato agenziale).
La pregheremmo - prosegue la nota congiunta di Sna e dei Gruppo agenti aderenti al Sindacato - di voler dare adeguata informativa alle Imprese associate in merito a quanto sopra esposto e di valutare l’opportunità di un incontro urgente, presso la nostra o la Vostra Sede, per un leale e costruttivo confronto al riguardo".
Luigi Giorgetti

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Decreto “ammazza-agenti” modificato secondo le richieste Sna. Demozzi: una vittoria straordinaria per l'intera categoria

MILANO - Il Decreto Legislativo di recepimento della IDD, approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 febbraio scorso, quando il Governo Gentiloni era già sciolto e le forze politiche erano in piena campagna elettorale, è stato sostanzialmente modificato sulla base delle richieste formulate dal Sindacato Nazionale Agenti. Se pubblicato e attuato nella sua versione originale il Decreto AG516, subito rinominato “ammazza-agenti”, avrebbe comportato serie conseguenze per gli agenti di assicurazione e causato la possibile chiusura di migliaia di agenzie. Così non è avvenuto perché lo Sna ha messo in atto la mobilitazione della categoria interessando nel contempo tutti gli organi istituzionali, ha presentato un Esposto alla Procura della Repubblica di Roma e utilizzato ogni strumento che la democrazia metteva a disposizione per tutelare gli interessi degli agenti professionisti italiani.
Dopo il coinvolgimento di numerosi Deputati e Senatori che si erano impegnati a modificare il Decreto, considerato inutilmente punitivo nei confronti degli agenti, il passaggio chiave è stata sicuramente l’audizione parlamentare in occasione della quale il nostro Presidente Nazionale Claudio Demozzi ha sostenuto con estrema efficacia le nostre istanze e consegnato ai Parlamentari delle Commissioni Speciali di Camera e Senato un copioso dossier contenente le richieste di modifica del Decreto emanato dal Governo Gentiloni, prima fra tutte il ripristino del diritto di possedere un conto separato intestato all’agente sul quale far confluire i premi incassati dai clienti e attraverso il quale effettuare la rimessa alle compagnie mandanti. “Sono veramente lieto e soddisfatto di poter affermare - ha detto Claudio Demozzi - che le tesi di Sna sono state accolte al 90% e trovano spazio nel Decreto di recepimento in Italia della Direttiva Europea sulla Distribuzione, la cosiddetta IDD. Ancora una volta penso che abbiamo dimostrato come il Sindacato Nazionale Agenti costituisca la sola bandiera per la quale vale la pena di lottare, perché è l’unico baluardo, l’unica fonte di tranquillità, per garantire il presente e il futuro di tutti noi”.
Numerosi altri cantieri rimangono aperti dopo questa storica vittoria sindacale, ma non c’è dubbio che gli organismi centrali e periferici dello Sna non lasceranno nulla di intentato affinché si concludano favorevolmente per la categoria.
Roberto Bianchi

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Decreto "ammazza-agenti", l'on. Foti pronto ad un'interrogazione parlamentare per chiarire la posizione dell'Ivass sulla vicenda

PARMA - Nel corso del convegno organizzato a Parma dalla locale sezione Provinciale Sna l'on. Tommaso Foti (FdI) ha ricordato gli atti da lui presentati alla Camera dei Deputati a sostegno delle posizioni assunte, con determinazione, dal Sindacato Nazionale Agenti e dal suo presidente Claudio Demozzi contro il noto "decreto ammazza-agenti", il decreto legislativo di recepimento in Italia della IDD (Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa) emanato dal Governo Gentiloni l'8 febbraio scorso. L'on Foti ha evidenziato come il divieto per gli agenti ed i subagenti di incassare i premi delle polizze dei loro clienti costituisse un attacco mortale alla categoria degli intermediari assicurativi professionisti e come solo il pronto intervento dello Sna, che lui ha contribuito a rendere ancora più incisivo, abbia potuto limitarne le conseguenze.
Come noto, le Commissioni speciali di Camera e Senato hanno accolto la quasi totalità delle richieste Sna, formalizzate in un documento depositato durante l'audizione che il Sindacato ha tenuto proprio presso le medesime Commissioni, e ciò ad ulteriore riprova della correttezza delle posizioni mantenute dal Sindacato degli agenti. L'on Foti non ha nascosto la propria incredulità per la sollecitudine con la quale l'Ivass (Istituto di Vigilanza sulle assicurazioni) ha emanato i Regolamenti previsti dal Decreto di recepimento della IDD, posti in pubblica consultazione qualche giorno fa. Appare curioso, ha commentato l'on. Foti, che i Regolamenti siano emanati, seppure attraverso la pubblica consultazione, prima di conoscere il testo definitivo del Decreto cui si riferiscono. Su questo ed altri aspetti della vicenda l'on Foti, ha detto, potrebbe presto presentare una propria interrogazione parlamentare.
La Redazione

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Si è riunito a Milano, presso la sede Sna, il Comitato dei Gruppi aziendali agenti. Fra i maggiori, assente solo il Ga.Gi. (Generali)

MILANO - Presso gli storici uffici del Sindacato Sna a Milano si è riunito il Comitato dei Gruppi, rappresentante la quasi totalità degli agenti, presidiato dal Presidente Dario Piana (Allianz) e dal Vice Presidente Salvatore Palma (Cattolica). All’ordine del giorno importanti temi quali il decreto di recepimento della IDD, il nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali e il nuovo CCNL Sna.
Unico gruppo agenti, numericamente di rilievo, assente all’importante incontro, il Ga.Gi.,(Gruppo agenti Generali), che appare arroccato sulle proprie posizioni e ormai isolato in Anapa, realtà associativa dalla quale i principali gruppi aziendali hanno preso da tempo le distanze, lasciando a presidio del forte solo un piccolo nucleo dei fedelissimi della prima ora.
La Redazione

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Pagamenti con il POS, il Consiglio di Stato annulla le sanzioni per chi non lo utilizza. Demozzi (Sna): salvaguardata la libertà

MILANO - Arriva finalmente la decisione del Consiglio di Stato che annulla la sanzione di trenta euro prevista per chi rifiuta il pagamento effettuato con moneta elettronica (nella fattispecie con terminale POS). Come noto l'Italia conta 2,5 milioni di terminali installati, ma solamente un decimo dei pagamenti elettronici effettuati in Olanda. Per chi non accetta il pagamento con POS, non sarà più applicabile la sanzione di 30 euro contenuta nella schema di Decreto con cui il Governo Gentiloni cercava di incentivare l'utilizzo della moneta elettronica e dunque tracciabile.
Per il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi "finalmente viene ristabilita l'efficacia dell'art. 693 del Codice penale in base al quale è punibile chi rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato cioè banconote, ovvero denaro contante". I terminali POS, già al centro di polemiche per l'utilizzo che alcune compagnie ne hanno fatto imponendo agli agenti l'adozione di terminali che spostano i fondi direttamente sui conti correnti delle mandanti, subiscono ora un altro colpo, questa volta per mano del Consiglio di Stato. La libertà del cliente di optare per il metodo di pagamento che preferisce, dunque, è salvaguardato.
La Redazione

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Nei primi 4 mesi del 2018 i morti sul lavoro sono cresciuti del 9,2%. Claudio Demozzi (Sna): la Triplice smetta di inseguire i fantasmi !

MILANO - L’Inail ha pubblicato i dati analitici delle denunce di infortunio con esito mortale e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di aprile di quest’anno: nei primi quattro mesi dell’anno corrente, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale sono state 286 (24 in più rispetto alle 262 dell’analogo periodo del 2017). Si registra purtroppo un incremento pari al +9,2%. L’aumento, a livello nazionale, riguarda i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra la casa e il posto di lavoro, che sono aumentati di 28 unità (da 68 a 96), mentre quelli occorsi sui luoghi di lavoro hanno fatto segnare una lievissima diminuzione: da 194 a 190. Nello stesso periodo, il primo quadrimestre del 2018, si è registrato un aumento di 29 casi mortali (da 230 a 259) nella gestione industria e servizi, mentre in agricoltura i decessi denunciati sono stati tre in meno (da 24 a 21) e nel Conto Stato due in meno (da 8 a 6).
Il fenomeno era già stato evidenziato dal Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, nella sua relazione al Congresso di Cervia: “Per concludere l’argomento CCNL, permettetemi di richiamare l’attenzione sul rischio di spreco di risorse pubbliche che Fisac (CGIL), First (Cisl) e Uilca (UIL) sembrano voler mettere in atto, sollecitando l’Ispettorato del Lavoro ad effettuare verifiche ispettive presso le aziende-agenziali: “…Auspicano un’attenta istruttoria nei confronti dei datori  di  lavoro  che  applichino  contratti  collettivi  di lavoro non conformi alle normative vigenti, rammentando che nel settore in oggetto e  sul  territorio  nazionale operano circa 12.000 agenzie di assicurazione, con una forza lavoro complessiva, costituita prevalentemente da personale dipendente femminile, di circa 40,000 unità, e di più di 150.000 addetti  complessivi, a cui in parte viene applicato, come noto, un contratto di lavoro sottoscritto con un’organizzazione sindacale assolutamente non rappresentativa dei lavoratori del comparto - Confsal Fesica Fisals  sindacati delle badanti e dei lavoratori stranieri. Tanto si rappresenta per quanto di competenza degli Enti in indirizzo, reiterando la disponibilità per tutto quanto possa occorrere per un profittevole esito dell’attività ispettiva, con richiesta di conoscere le iniziative che si riterrà di assumere in merito”. (Roma, 6 febbraio 2018 – lettera indirizzata all’Isp.Naz.Lavoro – firmato Le Segreterie Nazionali FIRST/Cisl – FISAC/Cgil – FNA – UilCA).
Al di là della scarsa conoscenza del settore che tali OO.SS. dimostrano, ignorando probabilmente che i circa 200.000 addetti (e non 150.000) iscritti alla sezione E del RUI sono per la quasi totalità Lavoratori autonomi e come tali non soggetti al C.C.N.L., c’è da augurarsi che l’Ispettorato del Lavoro si occupi prioritariamente di problemi ben più seri ed urgenti, come ad esempio la sicurezza sul lavoro. È ora di compiere la piena attuazione del Testo Unico su salute e sicurezza sul lavoro, orfano tutt’oggi di numerosi dei tanti decreti attuativi necessari alla sua piena messa in opera. Sono passati dieci anni e, in questo primo scorcio del 2018, le morti sul lavoro sono drammaticamente aumentate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Così come gli infortuni che, spesso, non fanno notizia come le morti. E non si deve dimenticare che il lavoro può ferire come far ammalare. Qualche settimana fa altri due operai edili hanno perso la vita nell’ultimo di una serie impressionante di incidenti mortali verificatisi negli ultimi mesi, portando il totale delle vittime dall’inizio dell’anno a 153. Contro 133 morti nello stesso periodo del 2017.
Sono certo che quando i massimi esponenti del Ministero del Lavoro parlano di “cose concrete da mettere in atto”, si riferiscano a questi temi, non certo ad inseguire qualche agente per contestare un differenziale contributivo, tra il nostro CCNL e quello che vorrebbe la FISAC (Cgil), di qualche decina di euro al mese!”.
La Redazione

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Domanda di polizze (non Rcauto) in Italia quasi inesistente. Demozzi (Sna): gli agenti sono indispensabili. I dati di Bankitalia

MILANO - La Banca d’Italia ha recentemente pubblicato le informazioni ottenute grazie alla rilevazione 2016 dell’Indagine sui bilanci delle famiglie italiane. Una sezione del questionario è stata dedicata alle coperture assicurative in possesso delle famiglie. Tra le domande sottoposte agli italiani ve ne è stata una relativa alle coperture danni non auto, suddivise tra coperture mezzi di trasporto (CVT), protezione degli immobili e della persona. Stando ai dati esposti dalla Banca d’Italia, nel 2016 la percentuale delle famiglie in possesso di almeno una polizza danni diversa dalla r.c. auto era pari a circa il 16% , percentuale in ulteriore diminuzione rispetto al 20% del 2014 ed al  22% del 2012.
Con riferimento alle tipologie di copertura, la diffusione di polizze sulla persona, per gli immobili e per i mezzi di trasporto era pari, rispettivamente, al 3,8%, 13,2% e 7,1% (5,3%, 17,1%, 11,2% nel 2014). Tra famiglie assicurate, la polizza che compare con maggiore frequenza è quella a protezione della casa (84,8%). Le coperture sui mezzi di trasporto sono invece acquistate dal 46% (55,5% nel 2014) delle famiglie assicurate seguite dalle polizze sulla persona (24,6%, 26,1%).
“Appare evidente – commenta il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi - quanto il nostro sia ancora un mercato di offerta, nel quale cioè il consumatore medio non risulta interessato all’acquisto se non opportunamente sollecitato dall’Iitermediario; in questo senso, la speranza di alcune grandi Compagnie di intercettare via web o per telefono l’ipotetica domanda di polizze degli italiani, saltando la distribuzione professionale di agenti e broker, si scontra con l’insussistenza di tale domanda dimostrata anche dai numeri forniti dalla Banca d’Italia”. Per il presidente Demozzi “tutto ciò conferma ulteriormente l’indispensabile, insostituibile apporto degli Agenti nella distribuzione delle polizze rami danni, in Italia, che altrimenti si ridurrebbe a numeri scarsamente significativi”.
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Formazione, il nuovo Catalogo Corsi 2018 Sna. Ecco i principali servizi messi a disposizione degli iscritti al Sindacato

MILANO - Nell’ambito del rilancio delle attività formative, arriva la pubblicazione del nuovo Catalogo Corsi 2018 Sna e l’aggiornamento delle direttive per i corsi di formazione d’aula da organizzare anche in autonomia nelle Sezioni Provinciali, la "Commissione Formazione" del Sindacato ha chiesto ai partner e-learning R&B Consulting e AC Formazione il miglioramento della fruibilità tecnica delle piattaforme e l’aggiornamento dei cataloghi a disposizione di tutti gli iscritti e dei loro collaboratori.
In allegato due brevi presentazioni che riassumono i principali interventi e il riepilogo dei servizi a disposizione. In particolare, da segnalare l'inserimento dei moduli formativi sul Cyber Security, come recentemente indicato dall’Ivass (che attende una quota del 20% del monte ore di formazione biennale per l’aggiornamento professionale). Per accedere alle Piattaforme Formative da www.snaservice.it cliccare su Formazione e quindi su Accedi alle piattaforme per la formazione E-learning.
Infine, ribadendo l’importanza strategica della formazione d’aula quale momento di aggregazione e di servizio per gli iscritti, lo Sna invita tutte le Sezioni Provinciali ad organizzare e pianificare per tempo, in relazione alle esigenze formative rilevate, i corsi d’aula territoriali necessari al completamento delle ore. Viene suggerito al contempo a tutti gli iscritti di adempiere prima possibile agli obblighi formativi, relativi all’aggiornamento professionale.
La Redazione

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Riunito a Milano l'Esecutivo nazionale Sna al gran completo. All'Odg fra l'altro i tavoli tecnici con Ania, privacy e il decreto "ammazza-agenti"

MILANO - E' riunito da ieri mattina (23 maggio, ndr) alle 9.00, a Milano, l'Esecutivo nazionale Sna, presso la sede storica di Via Lanzone. Presenti tutti i membri dell'Esecutivo: il presidente Claudio Demozzi, il vicepresidente vicario Elena Dragoni, il vicepresidente Corrado Di Marino, Paolo Bullegas (Studi e Ricerche), Giuseppe Rapa (rapporti GAA), Andrea Lucarelli (mandati ed accordi integrativi), Michele Languino (internazionale, rapporti associazioni intermediari), Gaetano Vicinanza (nuovi iscritti, iniziative), Gianluigi Lovatti (consulenza remunerata, nuove figure lavorative agenziali), Angela Occhipinti (digital-agency e strumenti connessi), Marcello Bazzano (formazione, corsi RUI), Pisana Liberati (comunicazione, stampa, immagine), nonché il direttore Andrea Bonfanti, il consulente Domenico Fumagalli ed il presidente del collegio sindacale Gennarino Cafagna.
La Redazione

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Decreto "ammazza-agenti", imminente la firma del Governo per le modifiche alla norma. Pressioni dello Sna in sede parlamentare

MILANO - Come si apprende da una nota ufficiale del Governo "il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 16 maggio 2018, alle ore 11.14 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi. In materia di Distribuzione assicurativa e nello specifico di Attuazione della direttiva (UE) 2016/97 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 gennaio 2016, relativa alla distribuzione assicurativa (Presidenza del Consiglio e Ministero dello sviluppo economico – esame definitivo). Il decreto introduce significative novità nella disciplina in materia di distribuzione assicurativa, al fine di allineare la normativa nazionale alle più recenti disposizioni introdotte dalla direttiva (UE) 2016/97 in materia".
Il comunicato del Governo precisa che "il decreto interviene in materia di:
risoluzione stragiudiziale delle controversie;
organismo di registrazione degli intermediari assicurativi e riassicurativi;
coordinamento delle disposizioni normative e regolamentari in materia di prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi pre-assemblati;
modifica dell’impianto sanzionatorio di imprese e distributori.
Con riferimento ai prodotti di investimento assicurativi, i poteri di vigilanza e controllo sono esercitati da Ivass e Consob coerentemente con le rispettive competenze. E’ stata inoltre ravvisata la necessità di effettuare interventi sul TUF per adeguare l’ambito di competenza della Consob in relazione ai poteri di vigilanza, di indagine e sanzionatori sui prodotti assicurativi d’investimento al fine di renderli coerenti con i criteri di delega.
E’ previsto che l’Ivass e la Consob si accordino sulle modalità di esercizio dei poteri di vigilanza, secondo le rispettive competenze, in modo da ridurre gli oneri a carico dei soggetti vigilati.
Il decreto prevede, infine, un significativo rafforzamento del sistema sanzionatorio per la violazione delle norme sulla distribuzione assicurativa, con la previsione sia di sanzioni amministrative pecuniarie anche alle persone fisiche oltreché a quelle giuridiche, sia di altre misure sanzionatorie a carattere non pecuniario, con la creazione di un apparato sanzionatorio assicurativo equilibrato, organico, proporzionale ed incisivo, caratterizzato da adeguata efficacia dissuasiva e deterrenza.
Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni speciali della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica".
Probabilmente già oggi (lunedì 21 maggio 2018, ndr) il testo definitivo del Decreto dovrebbe essere posto alla firma del Presidente della Repubblica, per l’emanazione. Il Sindacato nazionale agenti segue con la massima attenzione ogni singola fase del procedimento, “astenendosi da facili entusiasmi fino a quando il Decreto non sarà visibile nero su bianco e dunque immodificabile”, conferma il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, in questi giorni in contatto permanente con i massimi esponenti parlamentari per accertarsi che le numerose indicazioni espresse da Sna con il noto documento depositato in audizione alle Commissioni speciali di Camera e Senato siano effettivamente recepite nella Legge.
“Nei giorni scorsi abbiamo letto titoli sensazionali e sproloqui informativi – sottolinea il Presidente Demozzi- che non hanno alcun riferimento con la realtà e con il testo del Decreto, che fino a questa mattina non è noto neppure agli addetti ai lavori; si tratta della solita disinformazione condotta da chi non ha altro modo per accendere qualche faro sulla propria scarsa, se non inesistente, attività istituzionale. Sna, che ha seguito minuto per minuto l’iter del provvedimento, non intende partecipare al gioco di chi la spara più grossa, ed attende il documento finale del decreto per diramare a tutti gli Agenti un’informativa veritiera ed utile”.
La Redazione

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