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NOTIZIARIO SNA

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Ccnl Anapa vincolato all'Ania? La domanda sorge spontanea: ma l'associazione a guida Cirasola da che parte sta?

MILANO - Torna alla mente il documento nel quale Fisac/Cgil, First/Cisl e UilCa spiegavano ai loro, forse davvero pochi, dipendenti agenziali iscritti che "l'arrivo sulla scena della terza Associazione datoriale, Anapa, la cui nascita si deve all'iniziativa di alcuni GAA e principalmente del Gruppo Agenti Generali, è stata favorita proprio dall'Ania e dalle maggiori imprese assicuratrici". Perché torna alla mente, quattro anni dopo? Perché durante l'ennesimo esame della storia e delle debolezze del Ccnl improvvidamente sottoscritto dall'associazione di Vincenzo Cirasola (Anapa, ndr), è emerso un nuovo particolare inquietante.
All'art. 71 del Ccnl Anapa, è chiaramente scritto che "la piena attuazione di quanto previsto al presente articolo non può prescindere dal'inclusione dell'Ania fra i soggetti interessati alle procedure...". Si tratta del caso, non poco frequente, di trapasso di agenzia e si legge come la Rappresentanza minoritaria degli agenti e le sigle sindacali dei dipendenti agenziali sottoscrittrici del contratto rimettano all'Ania (Associazione delle Imprese assicuratrici, ndr) decisioni e procedure che riguardano i rapporti di lavoro agenziali.
"Rimango basito nel dover constatare che una clausola che fa parte del vecchio bagaglio normativo contrattuale, fermo per Sna al 2007, sia tutt'oggi patrimonio contrattuale, e dunque culturale, dei colleghi agenti che si riconoscono in Anapa, fortunatamente pochi e ben contraddistinti", così risponde al telefono il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi. Dal canto suo il Vicepresidente vicario del Sindacato Elena Dragoni non sembra stupita: "questa non è che un'ulteriore debolezza del contratto collettivo nazionale di lavoro firmato da Anapa, contratto minoritario e snobbato da parte degli stessi promotori ed ex iscritti di Anapa".
La Redazione

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UnipolSai punta sui broker? Arriva "Aiba Digital". Demozzi (Sna): per gli agenti la piattaforma comune e il linguaggio standard non hanno mai visto la luce

MILANO - Con la circolare n. 1837 del 10 settembre scorso la Compagnia UnipolSai ha formalizzato l’adesione al progetto di “integrazione” dei broker quale rete distributiva connessa all’Impresa attraverso il collegamento “Aiba Digital” che, tra le altre cose, permette lo scambio dei dati in formato standard. Vale a dire con quel formato che Sna richiede da sei anni e che le compagnie hanno spesso detto di non poter utilizzare per problematiche tecnologiche e di privacy.
Dopo ripetute richieste del Sindacato, già nella Legge 221/2012 al comma 13 le imprese sono state obbligate a contribuire, “anche al fine di incentivare lo sviluppo delle forme di collaborazione di cui ai commi precedenti nei rami assicurativi danni e di fornire impulso alla concorrenza attraverso l'eliminazione di ostacoli di carattere tecnologico” a “definire specifiche e standard tecnici uniformi ai fini della costituzione e regolazione dell'accesso ad una piattaforma di interfaccia comune…” anche per le attività di “preventivazione, monitoraggio e valutazione dei contratti di assicurazione contro i danni” ad opera degli Intermediari. La realizzazione di questa tecnologia standard sarebbe dovuta avvenire entro 180 giorni dall’approvazione della Legge, cioè entro giugno 2013, sotto responsabilità dell’Ivass.
Purtroppo la piattaforma comune per gli agenti ed il linguaggio standard non hanno mai visto la luce. “Ci è stato detto più volte - sottolinea il Presidente nazionale Sna Claudo Demozzi - che non era possibile, dal punto di vista tecnico, ma questo è stato smentito dall’associazione delle società di software assicurativo (Share, ndr) che ha realizzato SSF, un tracciato record in grado di permettere tutto ciò ad ogni intermediario ed a ciascuna impresa”. Ed in effetti Aiba Digital, il progetto dei broker di interscambio su standard comuni con le compagnie, esiste e sta raccogliendo i favori di alcune grandi imprese, tra le quali appunto UnipolSai.
“La cosa che lascia perplessi è leggere nel documento UnipolSai che al broker viene aperto un canale diretto con la compagnia, non solo per scambiare dati e documenti ma per contabilizzare gli incassi ed altre funzioni tipiche del rapporto agenziale”, evidenzia il Presidente Demozzi, che aggiunge: “dovremo approfondire ogni aspetto della questione, non ultimo le ripercussioni che questa scelta di strategia aziendale avrà sull’operatività di agenti e broker, figure che a questo punto tendono ad assomigliarsi ancora di più per decisione della mandante; al broker inoltre viene permesso senza particolari limitazioni l’incasso dei premi e la rimessa alla compagnia con cadenza mensile, sarebbe quanto meno auspicabile chiedere ad UnipolSai parità di trattamento nelle tempistiche delle rimesse”.
La Redazione

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"Kit Digital Agency" di Sna, tutto pronto per nuovi appuntamenti sul territorio. Corso gratuito formativo valido ai fini Ivass

MILANO - Il progetto KDA (Kit Digital Agency) di Sna è diventato anche un corso formativo. Una formula rivoluzionaria che permette ad ogni agente di constatare di persona, nella interazione in aula, l’evoluzione che la norma richiede senza compromettere la propria autonomia ed indipendenza gestionale. Il corso “2018 Cosa Cambia per l’Agente di Assicurazioni” è completamente gratuito e vengono erogate 5 ore formative ai fini Ivass.
L’evento della durata di una giornata, si sviluppa in tre momenti:
- La prima fase - Normativa, è affidata all’ing. Angelo Ottaviani esperto e consulente Privacy, il quale esporrà gli aspetti salienti riguardante la titolarità dei dati ed la gestione di un proprio data base di agenzia, il tutto in relazione al nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy GDPR in vigore dal 25/05/2018, non sottovalutando anche gli aspetti inerenti il Cyber Risk ;
- La seconda fase - Politica, a cura di Angela Occhipinti (membro dell'EN Sna), avrà il compito di presentare il progetto “Kit Digital Agency”, ma soprattutto di far comprendere il fondamentale messaggio del Sindacato sui temi dell’autonomia e dell’indipendenza professionale;
- La terza fase – Tecnologica, è affidata al dott. Franco Pittori, esperto di software di agenzia, che illustrerà gli strumenti tecnologici a disposizione degli agenti per rendere la propria agenzia efficiente e compliance.
"Abbiamo già toccato 8 tappe (Ragusa, Cuneo, Ivrea, Caserta, Trento, Brescia, Macerata, Trani) - sottolinea Angela occhipinti in una nota - e siamo in procinto di ripartire".
Luigi Giorgetti

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Provvigioni assicurative, Demozzi (Sna): incredibile che solo gli intermediari abbiano l'obbligo di pubblicare le commissioni

MILANO - EIOPA ha pubblicato uno studio sul comportamento delle compagnie assicurative Vita che offrono polizze unit-linked. Dall'analisi emerge come i principali asset manager riconoscano alle compagnie Vita specifiche remunerazioni a fronte degli investimenti dei clienti dirottati sui fondi sottostanti. EIOPA esprime preoccupazione circa la possibilità che le imprese selezionino i Fondi verso i quali convogliare la raccolta vita delle polizze unit-linked anche, o forse soprattutto, sulla base della misura delle commissioni ad esse riconosciute.
Esiste altresì la possibilità che le medesime imprese indirizzino le politiche distributive degli Intermediari (agenti, broker ma anche banche e Poste) proprio sulla base di dette commissioni, che costituiscono margini di profitto per le compagnie, del tutto occulti agli occhi degli ignari clienti e intermediari. L'indagine EIOPA evidenzia inoltre come dette pratiche di remunerazione siano significative e ampiamente diffuse in tutta l'Unione europea e come tali pratiche comportino concreti rischi di pregiudizio per il consumatore in materia di conflitto d'interesse e di modalità di gestione dei portafogli unit-linked da parte degli assicuratori.
Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna, Sindacato al quale aderisce più del 90% degli agenti assicurativi italiani iscritti ad una rappresentanza, sul tema non ha dubbi: "gli agenti sono pronti a qualsiasi obbligo di trasparenza, ma deve riguardare tutti comprese le compagnie; è incredibile che si obblighi per Legge o Regolamento ogni agente a pubblicare le proprie provvigioni, spesso insignificanti nel computo del costo della polizza, mentre analogo obbligo non sia previsto per le commissioni milionarie delle Compagnie. Ivass è al corrente di queste pratiche delle imprese? Quando parla di trasparenza, ha presente quali siano le dinamiche del settore e la ripartizione dei margini lungo la filiera produttiva e distributiva? In un simile contesto, ogni obbligo di disclosure a carico degli intermediari è da abolire".
La Redazione

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Assicurazioni, delegazione Sna a colloquio a Roma con i Senatori Sergio Puglia e Cristiano Anastasi del Movimento 5 Stelle

ROMA - Oggi (11 settembre, ndr) a Roma la delegazione Sna composta dal Presidente nazionale Claudio Demozzi e dai colleghi Salvo Lisi (Presidente provinciale Sna a Catania), Massimo Saverio Privitera (membro dell'Esecutivo provinciale Sna di Catania) e Giuseppe Giardinella (Coordinatore regionale Sna Sicilia), ha incontrato il sen. Sergio Puglia, segretario di presidenza del Senato ed il sen. Cristiano Anastasi, membro X Commissione industria commercio e turismo del Senato.
Il confronto si è svolto presso la sede della X Commissione del Senato ed è durato alcune ore. Si è concentrato sugli aspetti critici delle norme di recepimento in Italia della IDD, sulla posizione degli agenti di assicurazione e su alcune problematiche che riguardano la loro libertà imprenditoriale. Si è parlato inoltre di Rcauto e di altre tematiche riguardanti il settore assicurativo. Al termine dell'importante appuntamento, il Presidente nazionale Sna Demozzi ha ringraziato i colleghi Lisi, Giardinella e Privitera per l'attività svolta e per il concreto supporto fornito, tenendo a precisare di "aver riscontrato negli esponenti del Movimento 5 Stelle che abbiamo incontrato oggi una notevole disponibilità ed un'ammirevole attenzione alle tematiche che abbiamo sottoposto".
L'attività diplomatico-istituzionale del Sindacato Nazionale Agenti, dunque, prosegue a ritmi incessanti.
La Redazione

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Formazione professionale avanzata, Sna sigla la nuova convenzione con Pegaso Università Telematica

MILANO - Dopo il successo della convenzione stipulata lo scorso anno dal Sindacato nazionale agenti di assicurazione con l’Università Telematica Mercatorum, Sna ha recentemente rinnovato l’impegno assunto nel campo dell’alta formazione universitaria sottoscrivendo la nuova convenzione con la Pegaso Università Telematica, a partire dall’anno accademico 2018/2019. I riconfermati vantaggi previsti sono riservati non solo agli iscritti Sna ma anche ai loro familiari, congiunti, dipendenti e collaboratori i quali potranno iscriversi al corso di Laurea Triennale in Economia Aziendale (L18) e, se lo vorranno, sostenere gli esami nell’aula dedicata a SNA presso la sede dell’Università Pegaso di Pescara.
Al fine del riconoscimento di CFU è necessario essere in possesso del diploma quinquennale di scuola media superiore ed inviare alla segreteria Pegaso, per il tramite della mail dedicata da Sna Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , il proprio CV professionale e l’autocertificazione degli esami eventualmente sostenuti in altri percorsi di studi universitari unitamente alla copia di un documento valido. Pegaso così potrà fornire all’interessato la prevalutazione personalizzata. L’esperienza maturata nel corso dello scorso anno nell’ambito della prima convenzione per l’acquisizione di un titolo di studi molto coerente al percorso professionale dell’agente di assicurazione, verrà messa a disposizione di tutti i colleghi che vorranno laurearsi in Economia Aziendale e che potranno così meglio comprendere i fenomeni economici e tutte le leve del bilancio delle imprese che amministriamo quotidianamente.
L’ampliamento della cultura universitaria di base rimane quindi sempre al centro dell’attenzione del Sindacato nazionale agenti di assicurazione che da ormai cento anni continua a tutelare gli interessi, anche nella crescita culturale, della categoria.
Le tasse universitarie previste sono pari a (come per Mercatorum, ndr): 1.200 euro per il primo anno, 1.700 euro rispettivamente per il secondo e per il terzo anno. Ciascun importo può essere pagato in quattro rate, come già predisposto nella piattaforma per l’iscrizione richiamando i codici di convenzione. La ulteriore tassa regionale annua è pari invece a 172 euro.
Marcello Bazzano
Esecutivo Nazionale - Formazione Sna

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Primo trimestre 2018, il mercato assicurativo riprende a crescere ma si riduce il numero delle compagnie operanti in Italia

MILANO - E’ davvero preoccupante la continua riduzione del numero delle compagnie assicuratrici che operano nel nostro Paese, sottoposte al controllo dell’Ivass. Da diversi anni il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi denuncia la scarsità di competitor in un settore, quello assicurativo, che in Italia continua a garantire alle Imprese notevoli soddisfazioni, con livelli di redditività sconosciuti ad altri segmenti economici. Nei soli ultimi sette anni, ad esempio, le Imprese assicuratrici in Italia hanno accumulato utili netti per quasi 40 miliardi di euro. Per i più esigenti: il ROE si è sempre attestato intorno al 9-10 % annuo. Davvero niente male in anni di profonda crisi economica, come quelli appena trascorsi. Ciò nonostante, come più volte sottolineato nelle Relazioni congressuali proprio dal Presidente Demozzi, il numero delle “Imprese vigilate”, si legge nella pubblicazione Ivass dello scorso Agosto che si riferisce ai dati del primo trimestre 2018, è ulteriormente calato di 8 unità, passando dal già esiguo numero di 111 Compagnie a 103, delle quali tra l’altro 28 esercitano esclusivamente il ramo vita, 20 sono miste e 55 esercitano il ramo danni.
Più in generale, precisa l’Ivass, le Imprese aventi stabile organizzazione in Italia sono 201, con una diminuzione di 3 unità rispetto allo stesso periodo del 2017. Da segnalare che ben 99 di queste Imprese sono Rappresentanze di società aventi sede in altro Paese SEE. Come noto, le Rappresentanze SEE: sono le Rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in altro Stato SEE; tali Rappresentanze sono sottoposte al controllo di stabilità da parte delle Autorità di Vigilanza dei rispettivi Paesi di origine e dunque non dell’Ivass. Tali sono le Imprese operanti in regime di Libera Prestazione di Servizi (LPS). Sono al contrario vigilate Ivass le Imprese nazionali e le Rappresentanze in Italia di imprese extra SEE. “L’incremento complessivo della raccolta -si legge nella relazione dell’Ivass- è derivato dalla espansione del settore vita, prevalente nel mercato italiano con i tre quarti dei premi raccolti (28,1 miliardi di euro) e in aumento del +2,1% (590 milioni di euro), che inverte la fase di contrazione della raccolta degli ultimi due anni. Anche il settore danni (9,2 miliardi di euro raccolti nel primo trimestre 2018) contribuisce alla crescita complessiva con un incremento (163 milioni di euro rispetto al 2017, +1,8%) che si aggiunge alle variazioni positive registrate in tutti i trimestri del 2017 e sancisce l’uscita dalla lunga fase di regressione iniziata alla fine del 2011.” Interessante altresì leggere come “La sostanziale stabilità del ramo R.C. autoveicoli terrestri (-0,2% sul 2017) non influisce sulla performance positiva dell’intero comparto auto, trainata dall’incremento del ramo Corpi di veicoli terrestri; per gli altri rami danni principali, a fronte del calo del -1% (su base annua) subito dai rami Incendio ed elementi naturali e Infortuni, si osserva un recupero dei rami R.C. generale, Malattia e Altri danni ai beni”.
Non cambia l’assetto nella distribuzione dei prodotti vita, dove gli sportelli bancari e postali confermano il primato nella raccolta attestandosi al 62,4% del totale, con un incremento su base annua di 1,2 miliardi di euro. Importo quasi corrispondente esattamente alla quota di mercato persa dai Promotori finanziari e dagli Agenti, che insieme registrano un decremento di circa un miliardo di euro nei rami vita. Le Agenzie confermano il loro primato nella distribuzione del settore danni (68,8% del totale dei rami e l’83,9% della R.C. autoveicoli terrestri); l’intermediazione di polizze tramite broker e altre forme di vendita diretta aumenta su base annua, ma nell’ordine di frazioni di punto percentuale. La raccolta nei rami auto rappresenta, nel trimestre, circa 4,3 mld di euro, pari a circa il 44% dell’intero portafoglio rami danni in Italia. Nel primo trimestre 2018 la RCA perde un ulteriore 0,2% e passa ad € 3,4 Mld.; il ramo CVT (Corpi Veicoli Terrestri) cresce invece del 8,7% a 802 milioni di euro. Nella RCA la quota di mercato delle agenzie è dell’ 83,9% (84,3% nel 2017); quella dei broker 4,3% (4,1% nel 2017); gli sportelli, almeno per ora, sono fermi al 2,7% (2,6% nel 2017).
Per il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, “appare chiaro che il sistema agenziale tradizionale ha retto il colpo della grande crisi, risentendone tuttavia in termini di redditività; per questo confidiamo nella presa d’atto delle Compagnie della necessità di puntare nuovamente sulle reti agenziali, sulla loro professionalità e libertà d’azione, per un ritorno alla crescita, che sia rispettoso dei reciproci ruoli e delle prerogative di ciascun protagonista del mercato, abbandonando scorciatoie e pratiche scorrette che danneggiano l’immagine del settore ed i rapporti con i fruitori dei servizi assicurativi e con gli Agenti”.
La Redazione

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L’Ispettorato Nazionale del Lavoro cancella dal sito web la nota che metteva in dubbio la rappresentatività di Confsal. Sna soddisfatto

MILANO - L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha rimosso dal proprio sito istituzionale la nota dello scorso 20 giugno "Applicazione CCNL e tutela dei lavoratori”, che aveva suscitato le indignate reazioni di Confsal, sostenute da Sna. Come si ricorderà, infatti, I.N.L. si riferiva nell’articolo ad una ”azione di contrasto” da parte dell’Ispettorato “nei confronti delle imprese che non applicano i contratti leader sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil ma i contratti stipulati da OO.SS. che, nel settore, risultano comparativamente meno rappresentative (Cisal, Confsal e altre sigle minoritarie)”.
Confsal aveva presentato una diffida all’I.N.L, pena denuncia all’Autorità giudiziaria, per l’immediata rimozione del testo, ritenuto inaccettabile in quanto ingenerante “la convinzione che i contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali diverse dalla Triplice, quali la Confsal, siano irrilevanti e che i datori di lavoro che applicano tali contratti possano essere assoggettati a sanzione”. Oggi giustizia è fatta – dichiara il Segretario Generale Confsal Angelo Raffaele Margiotta – abbiamo preso atto con soddisfazione che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha rimosso dal proprio sito istituzionale la nota dello scorso 20 giugno relativa all’applicazione dei contratti di lavoro, attraverso la quale paventava sanzioni amministrative per le imprese firmatarie di contratti diversi da quelli di Cgil, Cisl e Uil.
Soddisfazione esprime anche il Sindacato Nazionale Agenti. Il Presidente Claudio Demozzi dichiara: “La cancellazione del testo dal sito dell’Ispettorato, confermando una volta di più la piena rappresentatività di Confsal, costituisce per noi l’ennesima conferma della completa validità e rappresentatività del Ccnl dipendenti che, come associazione datoriale, abbiamo sottoscritto con questo Sindacato” ed Elena Dragoni, Vice Presidente Vicaria, conclude “Chi ha voluto prontamente speculare sull'improvvido documento dell'ispettorato è stato prontamente smentito”.
Alessandra Schofield

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Contributo di vigilanza 2018, in arrivo le richieste dell'Ivass: 47 euro per gli agenti e 270 euro per le società. Scadenza fissata il 21 settembre

MILANO - In questi giorni gli intermediari stanno ricevendo una comunicazione PEC da parte dell'Ivass contenente le istruzioni per il pagamento del contributo di vigilanza 2018. Il provvedimento Ivass n. 77 del 22 agosto 2018, infatti, ha stabilito che il contributo deve essere versato entro il 21 settembre 2018. Il contributo ammonta a euro 47,00 per ciascun agente persona fisica iscritto al RUI e a euro 270,00 per le società.
Le modalità di pagamento previste sono tassativamente:
- Bollettino postale o ordine di Bonifico scaricabile dal sito https://ivass-linkmate.novares.it. Il bollettino postale può essere pagato, oltre che alle poste, anche presso tabaccherie e punti vendita collegati alla rete Sisal e Lottomatica;
- Carte di credito, anche prepagate, Paypal, MyBank, sempre collegandosi al sito https://ivass-linkmate.novares.it
Lo Sna segnala che l'avviso dell'Ivass inviato tramite PEC potrebbe contenere un link errato che non conduce al sito della Novares, concessionario della riscossione del contributo (il suffisso dell'indirizzo è errato: hiips invece che https). In tal caso occorre apportare l'opportuna correzione. In caso di difficoltà di accesso al sistema di pagamento il concessionario ha messo a disposizione il numero verde 800 262 300 e gli indirizzi email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
La Redazione

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Varati 4 nuovi regolamenti Ivass, Sna approfondisce lo studio delle disposizioni. Non escluse misure a tutela dei diritti degli agenti

MILANO - L’Ivass ha promulgato 4 nuovi regolamenti che apportano importanti modifiche alla normativa fino ad oggi in vigore. I Regolamenti sono il n. 39, 40, 41 e 42 (scarica qui i regolamenti Ivass)
Tre regolamenti riguardano gli obblighi delle Imprese di sottoporre a revisione esterna gli elementi della relazione sulla solvibilità e condizione finanziaria che sono oggetto di comunicazione al pubblico (Reg. 42), la modifica delle disposizioni riguardanti l’informativa, la pubblicità e la realizzazione dei prodotti assicurativi (Reg. 41) e la procedura di irrogazione delle sanzioni amministrative (Reg. 39).
Ma quello che maggiormente impatta sull’attività degli agenti è Il regolamento 40, che entrerà in vigore il prossimo 1 ottobre e modifica diverse previsioni dell'attuale regolamento Ivass n. 5/2006 sull’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa, rivedendo le regole alla luce del recente recepimento, in Italia, della Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa. Si tratta di una revisione consistente, che risolve solo una parte delle criticità rilevate da Sna. Le nuove norme sono attualmente allo studio dei consulenti e del tecnici del Sindacato, che ne stanno facendo un'analisi dettagliata finalizzata a individuare i temi che saranno oggetto di eventuali richieste di rettifica, senza escludere iniziative più incisive a difesa dei diritti e delle libertà professionali degli agenti italiani. 
La Redazione

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