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NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Esame Ivass per l'iscrizione al Rui, in cento targati Sna superano la prova. Percentuali record di promossi. Soddisfazione del Sindacato

MILANO - Più di cento aspiranti nuovi agenti di assicurazione hanno partecipato al corso per l'esame R.U.I. tenuto, anche quest'anno, dal Sindacato nazionale agenti sotto l'abile regia di Marcello Bazzano, componente dell'Esecutivo nazionale Sna con delega alla formazione. La percentuale dei promossi all'esame Ivass è risultata prossima al 40%, mentre la percentuale di promossi dell'aula Sna ha superato l'80%.
"Il risultato è il migliore mai registrato e conferma ulteriormente la validità del progetto formativo, alla realizzazione del quale hanno partecipato colleghi molto motivati e consulenti/formatori selezionati con la massima cura", commenta Marcello Bazzano che non risparmia ringraziamenti "agli amici di sempre ed in particolare a Giovanni Ammirata, responsabile tecnico del progetto, infaticabile compagno di questo meraviglioso viaggio formativo". Cento nuovi agenti dunque targati Sna, quest'anno, che saranno premiati - come ormai consuetudine - nel corso del prossimo Congresso Nazionale di Rimini.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi si è detto particolarmente soddisfatto per l'ottimo lavoro condotto da Bazzano fin dall'inizio del suo mandato e per lo spirito di squadra che ha saputo creare tra tutti i componenti del suo gruppo di lavoro.
La Redazione


Il Gruppo di Lavoro Formazione Sna


Un momento del corso formativo targato Sna

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Ania, cresce il "tasso di retention" nel segmento Rcauto. Demozzi (Sna): Tutto merito degli agenti, le compagnie riflettano!

MILANO - I dati Ania recentemente pubblicati confermano la tendenza al progressivo miglioramento del "tasso di retention" nelle polizze Rcauto in Italia, valore che ha superato nel 2018 l’83% (era l’81% nel 2016). Rallenta pertanto l’abitudine degli italiani a ricercare prezzi migliori e la loro attitudine a cambiare interlocutore o compagnia per l’assicurazione Rcauto.
Secondo il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “poiché gli agenti detengono una rilevantissima quota di mercato nel settore Rcauto pari quasi al 90%, questi elevati tassi di fidelizzazione dei clienti è merito soprattutto, se non esclusivamente, degli agenti stessi e dei loro collaboratori. Sarebbe meglio che le compagnie se ne ricordassero quando valutano l’importanza della nostra categoria e quando in Ania discutono se accettare le condizioni di rinnovo dell’A.N.A. (Accordo Nazionale Agenti, ndr) proposte dal Sindacato nazionale agenti”.
I conti delle imprese assicuratrici, tra l’altro, continuano a risultare molto positivi e il mercato italiano delle polizze continua a registrare tassi di rendimento (ROE) al di sopra delle previsioni (9,5% nel 2017; 8,6% nel 2018). Ciò nonostante, dato anomalo, il numero delle compagnie nostrane continua a scendere, anche per effetto di fusioni ed acquisizioni, riducendosi a 97 unità nel 2018 (dato Ivass, ndr). Le imprese erano 156 dieci anni fa.
Nella vicina Francia le compagnie sono quasi ottocento ed il confronto rende impietosamente evidente l’anomalia del caso italiano. Per Demozzi “c’è da chiedersi se in Italia esistano artificiose barriere all’ingresso di nuovi operatori nel settore delle assicurazioni e se sia anche colpa dell’impianto normativo che potrebbe scoraggiare nuovi investitori e nuovi operatori dall’esercitare nel nostro Paese nonostante gli ottimi risultati previsti”.
La Redazione

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Dal 17 al 18 Ottobre 2019 a Rimini l'atteso "Congresso del Centenario" del Sindacato nazionale agenti. Fervono i preparativi

MILANO - Il 17 e 18 ottobre si svolgerà a Rimini il Congresso annuale del Sindacato nazionale agenti. L’appuntamento di quest’anno è davvero speciale, perché si tratta del Congresso del Centenario dalla fondazione di Sna. Alla riunione del più importante organo statutario del Sindacato, il 17, si aggiungerà, il 18, una giornata di festa alla quale tutti gli agenti iscritti e le loro famiglie sono invitati a partecipare.
Un secolo di storia merita di essere festeggiato adeguatamente e non esiste modo migliore per farlo che quello di riunire le donne e gli uomini del Sindacato in un grande evento celebrativo, che si concluderà con una cena di gala, animata da uno spettacolo. L’organizzazione dell’evento, che sarà ospitato dal Palacongressi di Rimini, è ormai definita e a giorni sarà resa accessibile una piattaforma on line che permetterà di prenotare le sistemazioni alberghiere ed i servizi.
I Presidenti Provinciali sono stati invitati a convocare le Assemblee per l’elezione dei Delegati al Congresso – per la parte istituzionale – e per informare i colleghi delle modalità di partecipazione e agevolare la partecipazione degli associati e delle loro famiglie. Il Congresso Nazionale è da sempre un evento aperto a tutti gli iscritti, ma per la celebrazione del primo secolo di storia della più grande e longeva associazione di rappresentanza della categoria si auspica una partecipazione corale di tutti i colleghi. Nei prossimi giorni Sna diffonderà una comunicazione con le indicazioni operative. Nel frattempo è importante riservare, in agenda, le date del 17 e 18 ottobre 2019 alla grande festa del Sindacato nazionale agenti.
La Redazione

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Anapa e Vincenzo Cirasola citano in giudizio Sna e Snas Srl. Chiesto un risarcimento danni di 90.000 euro complessivi

MILANO - E' di queste ore la notifica al Sindacato nazionale agenti ed alla società di servizi Snas Srl di un atto di citazione in giudizio presso il Tribunale ordinario di Roma da parte di Anapa e di Vincenzo Cirasola. Questi ultimi sostengono di aver subito "un danno all'immagine, alla reputazione, all'identità personale e professionale, oltreché all'onore, alla dignità e al decoro" a seguito di una serie di articoli pubblicati sul giornale online Snachannel. Il presunto attacco giornalistico sarebbe stato motivato, fra l'altro, dalla reazione di Sna dopo che numerosi agenti fra gli iscritti al Sindacato avrebbero "abbandonato l'Associazione per aderire alla più giovane e dinamica compagine sindacale composta da Anapa. La comparsa di una nuova Associazione nel settore di riferimento e la forte attrattività dimostrata in poco tempo da quest'ultima - si legge nell'atto di citazione - hanno provocato forti preoccupazioni e nervosismi all'interno di Sna, amplificati dal fatto che a presiedere la nuova Associazione sia l'ex Vice Presidente dello Sna".
In particolare, alcuni articoli - secondo Cirasola e Anapa - avrebbero avuto l'intento di gettare discredito, diffondendo "dati non veritieri" circa la reale rappresentatività del sodalizio. Peraltro, nell'atto di citazione composto da oltre 40 pagine, si fa riferimento esplicito anche ad alcune missive trasmesse nel tempo da Sna all'Inps, all'Inail, e al Dicastero del Lavoro.
La prima udienza si terrà il 16 dicembre 2019.
Anapa e Vincenzo Cirasola chiedono a Sna e a Snas Srl, in solido, un risarcimento danni pari a 50.000 euro in favore di Anapa e di 40.000 euro in favore di Vincenzo Cirasola (oltre interessi e rivalutazioni).
Luigi Giorgetti

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Mandato Generali, miglioramenti dopo il confronto Sindacato/Gaat-Unat-Gaag. Demozzi (Sna): il lavoro comune produce risultati

MILANO - Roberto Salvi, Presidente del Gruppo Agenti Generali ex Toro (Gaat), dopo il confronto dello scorso 27 giugno con il Sindacato e con i Presidenti di Unat (Mariagrazia Musto) e Gaag (Antonio Canu). ha segnalato alla mandante le criticità indicate da Sna ottenendo alcune risposte, che sono state sottoposte al Sindacato stesso per la valutazione.
Dopo attento esame, l'Esecutivo Nazionale Sna ha dato riscontro con il documento pubblicato in calce all'articolo. "Rileviamo con piacere - ha affermato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - che la sinergia fra Sindacato e Gruppi Agenti Generali ha prodotto risultati concreti e un sensibile miglioramento del mandato unico; rileviamo anche la disponibilità dimostrata dall'impresa ad accogliere alcune correzioni proposte dai Gruppi Agenti in accordo con il Sindacato".
Luigi Giorgetti

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Sna apre il tavolo del rinnovo ANA 2003 ed invita l'Ania a partecipare. Proposto l'incontro il 24 settembre 2019 a Roma

MILANO - Con una nota ufficiale consegnata in queste ore all'Ania il Sindacato nazionale agenti chiama l'Associazione delle imprese a sedersi al tavolo delle trattative per il rinnovo dell'A.N.A. 2003. Nella lettera, firmata dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi e dal Componente dell'EN delegato Corrado Di Marino, viene proposta la data del 24 settembre 2019. "Diamo seguito ai precedenti tutti ed in particolare alla nostra ultima del 9 Luglio scorso, nonché all’apprezzata disponibilità espressa nella Relazione all’Assemblea dell’Ania- si legge - per invitare la spettabile Associazione Nazionale delle Imprese di Assicurazione all’avvio del tavolo volto al rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti 2003. Proponiamo di incontrarci martedì 24 Settembre p.v. presso L’Hotel NH Collection Palazzo Cinquecento, Piazza dei Cinquecento, 90 - 00185 Roma, dalle ore 10:00".
L’auspicio - sottolineano fonti Sna - è quello di un confronto leale e proficuo.
Luigi Giorgetti

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Rinnovo A.N.A. 2003, nota ufficiale del Sindacato nazionale agenti all'Ania: gli unici soggetti firmatari dell'accordo siamo noi

MILANO - Il Sindacato nazionale agenti di assicurazioni ha trasmesso in queste ore - a firma del Presidente Claudio Demozzi - una nota ufficiale all'Ania avente ad oggetto il rinnovo A.N.A. 2003. "Come avrete certamente appreso - scrive lo Sna alla Presidente Bianca Maria Farina e alla dirigente responsabile della distribuzione Stella Aiello - nella riunione del Comitato dei Gruppi Aziendali Agenti aderenti Sna del 25.6.2019, oltre il 90% dei gruppi aziendali stessi ha invitato Sna a sostenere, con ogni iniziativa più opportuna, la trattativa per il rinnovo dell'Accordo Nazionale Agenti 2003, escludendo ogni ipotesi di superamento dell’A.N.A. con una 'cornice contrattuale' che lascerebbe alla negoziazione aziendale di secondo livello il compito di regolare i rapporti Agenti-Imprese oggi definiti dall’Accordo Nazionale Agenti.
Facendo pertanto seguito a quanto già comunicatoVi con le nostre precedenti note in argomento, - prosegue Demozzi - Vi invitiamo ancora una volta all'apertura della trattativa per il rinnovo dell'ANA 2003, avendoVi peraltro già fornito una completa bozza della piattaforma Sna per il rinnovo dell'Accordo stesso. Restiamo a questo punto in urgente attesa di Vostra comunicazione per fissare l'inizio della trattativa di rinnovo dell'ANA, non riuscendo assolutamente a comprendere se e quali ragioni impeditive potrebbero essere formulate dalla vostra Associazione rispetto al dovere di negoziare un simile e rilevante Accordo che riguarda l'intero sistema distributivo assicurativo Italiano. Ricordiamo doverosamente che gli unici soggetti firmatari dell’ANA2003 tutt’oggi esistenti sono Sna e Ania".
Luigi Giorgetti

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Rinnovo dell'A.N.A., Anapa parla di "concessioni" da fare alle mandanti? Demozzi (Sna): il 90% dei Gruppi aziendali è con noi

MILANO - A leggere i resoconti di taluni osservatori presenti al forum organizzato da Anapa a Bologna la scorsa settimana per discutere dei temi oggetto del rinnovo dell'A.N.A. c'è da domandarsi se costoro - nello scrivere - abbiano avuto e abbiano ancora consapevolezza del reale peso politico e sindacale del sodalizio guidato da Vincenzo Cirasola. Almeno in termini di rappresentatività numerica, posto che non siamo in grado di conoscere il numero esatto degli agenti iscritti ad Anapa. In democrazia - come noto - questo è elemento essenziale, aldilà della facoltà data a tutti di poter esprimere le proprie idee, magari in un bel convegno tenuto in qualche prestigioso hotel. Alla fine, ciò che conta sono i numeri. Di chi è a favore e di chi è contro le tue idee. A Bologna si sarebbe affermato che "tutti gli agenti di assicurazione italiani sarebbero concordi...". Forse non è da quel pulpito che può essere pronunciato tale assioma. I Gruppi Agenti - pressoché all'unanimità - hanno infatti scelto di stare con Sna. Non tanto perché il Sindacato rappresenta storicamente la casa comune di tutti gli agenti di assicurazione, ma soprattutto perché le proposte politiche messe in campo sono razionalmente e senza equivoci a tutela della categoria agenziale.
Al forum organizzato da Anapa si sarebbe parlato inoltre di "concessioni" da fare alle mandanti: se fosse vero, basterebbe questo per mettere in guardia gli agenti. Perché voler comprendere gli interessi delle imprese alla modifica dell'Accordo, ad esempio in materia di rivalse e di portafogli in affidamento? Perché un leader sindacale si sarebbe spinto al punto da voler "capire" le esigenze della controparte? Alberto Pizzoferrato, docente di diritto del lavoro all’Università di Bologna, pare sia andato addirittura oltre ponendo l’attenzione sull’accordo quadro collettivo nazionale di primo livello e sull'accordo aziendale di secondo livello: “Si possono sperimentare situazioni ibride - avrebbe sostenuto - in cui accanto al livello di contratto nazionale vengano attivati livelli aziendali. Le sperimentazioni sono ammissibili". E poiché come detto in democrazia contano i numeri, questi sono i suggerimenti della minoranza sindacale che si è riunita a Bologna su invito di Vincenzo Cirasola.
Una settimana prima, la stragrande maggioranza dei Gruppi Aziendali Agenti ha manifestato unità d’intenti con Sna, nella partecipata riunione del Comitato Gaa-Sna alla quale era presente il 90% dei Gruppi Aziendali accreditati in rappresentanza della quasi totalità del mercato assicurativo nazionale. “Ascoltiamo tutti – ha commentato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - ma tenendo ben presente l’indice di rappresentatività di chi parla, che nel caso di Anapa in fatto di Gaa è pressoché nullo, come anche la riunione del 4 luglio ha dimostrato e come ripetiamo da tempo. In fatto di agenti iscritti, inoltre, sarebbe ora che Anapa pubblicasse il proprio bilancio, proprio come Sna fa da sempre in nome della trasparenza che tutti reclamano ma che pochi pare sono disposti ad osservare”.
Luigi Giorgetti

 

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Rappresentatività sindacali, audizione Sna in Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati

MILANO - La Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati ha tenuto oggi (2 luglio, ndr) l'audizione di rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cobas, Confael, Cse, Cub, Gilda, Orsa, Sgb e Sna, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti norme in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro, di rappresentatività delle organizzazioni sindacali e di efficacia dei contratti collettivi di lavoro, nonché delega al Governo per l’introduzione di disposizioni sulla collaborazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, in attuazione dell’articolo 46 della Costituzione e sull’accertamento della rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro privati.
Per la categoria dei lavoratori agenziali e degli agenti assicurativi è stato dunque audito lo Sna, il Sindacato maggioritario cioè maggiormente rappresentativo dell'intero comparto con uno share prossimo all'80% calcolato sul numero di lavoratori agenziali ai quali è applicato il CCNL di riferimento, sottoscritto nel 2014 da Sna e Confsal (e rinnovato nel 2018). Presenti all'assise il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi accompagnato dal Presidente della sezione Provinciale Sna di Trapani Domenico Venuti.
Luigi Giorgetti

Link al video dell'Audizione.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi
al minuto 36:20

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Rinnovo A.N.A., i Presidenti dei Gruppi agenti: Non ci interessa una cornice normativa, vogliamo trattare la piattaforma negoziale Sna (VIDEO Intervento dell'Avv. Edoardo Cazzato)

MILANO - Il tema trattato dai Presidenti di Gruppo convenuti ieri (25 giugno, ndr) a Milano al Comitato dei Gaa del Sindacato Nazionale Agenti è di quelli che non fanno dormire i protagonisti coinvolti nella trattativa con l’Ania e cioè il rinnovo dell’Accordo nazionale agenti impresa. Il motivo di tanta apprensione risiede nella consapevolezza che eventuali errori nella modifica delle regole poste a fondamento del rapporto tra mandanti e agenti significherebbe mettere in difficoltà l’intera categoria, con risvolti persino tragici a carico delle agenzie più deboli.
Proprio la coscienza della posta in palio ha spinto il 90% dei Gaa iscritti allo Sna a prendere parte ai lavori in una sala gremita che ha manifestato ampia partecipazione ideale nella trattazione di una materia così delicata sulla quale molti riversano grandi aspettative. Tanto per sgomberare il campo dai residui dubbi, diciamo subito che l’avvocato Gianluigi Malandrino ha dimostrato con assoluta chiarezza come l’Accordo nazionale abbia una valenza insostituibile nella tutela dei diritti e degli interessi degli agenti e come senza di esso la categoria sarebbe stata ancora più debole di quanto non lo sia in questo momento nei confronti della controparte istituzionale. All’avvocato Carlo Edoardo Cazzato, dello studio legale dell’avvocato Antonio Catricalà, il correlato compito di mostrare la piena legittimità, rispetto alle normative nazionali e comunitarie in materia di assicurazione, di un accordo quadro che disciplini il rapporto tra imprese e agenti, oltreché l’ultrattività di quello in vigore del 2003 per facta concludentia, ancorché disdettato nel 2006 dallo Sna alla sua naturale scadenza.
E dalla sala sono pervenute chiare e forti le risposte che il vertice sindacale auspicava di ricevere: pieno appoggio a qualunque azione che rafforzi l’attività negoziale sviluppata da Sna per il rinnovo dell’A.N.A. e indisponibilità a trattare la sottoscrizione di una cornice normativo generale che lasci la definizione dei singoli istituti alla trattativa di secondo livello, laddove è comune convinzione che la rappresentanza aziendale sia più debole rispetto alle mandanti di quanto non lo sia il Sindacato nel confronto con l’Associazione delle compagnie. Dalle interviste che pubblicheremo nei prossimi giorni su questa pagina, risulta infatti evidente che nessuno dei presidenti partecipanti in rappresentanza della quasi totalità del mercato assicurativo italiano è disposto ad accettare il tentativo dell’Ania di ridurre al minimo il dibattito politico con il Sindacato e di spostare la trattativa a livello aziendale come piacerebbe ai maggiori brand che trarrebbero un vantaggio incommensurabile dal riuscire a sottomettere la tutela dei diritti e degli interessi degli agenti alle strategie industriali.
Per questo dalla platea è giunto l’invito esplicito a rifiutare il negoziato proposto dall’Associazione delle imprese sulla cosiddetta cornice normativa e a proseguire sulla strada di richiedere l’apertura di un tavolo dedicato a dibattere la piattaforma elaborata da Sna. E anche l’appello di disertare l’incontro organizzato da Anapa a Bologna nei prossimi giorni, perché in gioco vi sono due visioni contrapposte della rappresentanza, da un lato la centralità della trattativa generalista indirizzata a creare stabilità nei rapporti agenziali, dall’altro il decentramento integrativo in ambito aziendale fondato sulla precarietà e non c’è dubbio sul fatto che il solco tra queste due concezioni diventi ogni giorno più profondo.
Roberto Bianchi




CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA

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