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NOTIZIARIO SNA
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Intesa Sanpaolo Rbm Salute di nuovo davanti all'Antitrust. Demozzi (Sna): Mesi fa facemmo la scelta giusta, malgrado le tante pressioni

MILANO - Dopo la sanzione di 5 milioni di euro a carico di Intesa Sanpaolo Rbm Salute Spa, comminata la scorsa estate e quella di un milione di euro nei confronti di Previmedical (la società ancora in mano al Gruppo RBHold che gestisce il network sanitario collegato alle polizze Intesa Sanpaolo Rbm Salute Spa), entrambe conseguenti a pratica commerciale scorretta, l’Antitrust ha aperto in queste settimane un nuovo procedimento e per lo stesso motivo. "Nonostante la volontà dichiarata da Intesa Sanpaolo Rbm Salute e Previmedical di adottare iniziative volte a superare i residui profili di criticità oggetto di censura”, si legge nel provvedimento dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (Antitrust) numero 30134 pubblicato sul bollettino del 16 maggio 2022, le pratiche scorrette sarebbero continuate se non addirittura aumentate. “Dagli elementi raccolti”, scrive l’Agcm nel nuovo provvedimento, “emerge la sostanziale reiterazione, da parte dei professionisti, della pratica scorretta accertata nel citato provvedimento del 13 luglio 2021. Le denunce pervenute successivamente alla chiusura del procedimento PS11828, infatti, dimostrano difficoltà di accedere ai servizi prestati dai professionisti, respingimenti di richieste con motivazioni pretestuose o non coerenti con la documentazione fornita dagli assicurati, reiterate e non giustificate richieste di integrazione documentale, difficoltà di contattare l’assistenza clienti e la scarsa efficacia della stessa”.
Il caso è eclatante anche per la mole di CCNL ed Accordi aziendali che hanno affidato ad Rbm Salute Spa (ora Intesa Sanpaolo Rbm Salute Spa) il welfare per il personale dipendente.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi non ha mancato di ricordare come “per diversi mesi alcuni colleghi avevano insistito, anche oltre il limite della decenza, affinché Sna e Confsal rimpiazzassero il welfare previsto nel CCNL per i lavoratori dipendenti delle agenzie assicurative del Fondo Integrativo Assicurmed con una polizza di Rbm Salute, motivando tale insistenza con il minor costo che la polizza avrebbe comportato. Alla luce delle gravi criticità emerse lo scorso anno ed oggi riemerse, possiamo ribadire di aver fatto bene ad ignorare tali pressioni che evidentemente avevano altri scopi, diversi dal garantire il miglior servizio alla categoria”. Per quanto riguarda il Fondo Integrativo del SSN che garantisce il welfare al personale dipendente delle agenzie, il Presidente Demozzi ha chiarito che “il grado di soddisfazione dei nostri collaboratori agenziali su questo fronte appare elevato; sostanzialmente non ci sono reclami ed i tempi di evasione delle richieste sono molto rapidi; tuttavia stiamo approfondendo alcuni aspetti tecnici e non scartiamo a priori alcuna possibile strada per migliorare ulteriormente, se possibile, i servizi ai lavoratori”.
La Redazione

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Rcauto, le compagnie dirette sono al palo. Generalizzata contrazione degli incassi per i principali player. Demozzi (Sna): Gli agenti non si facciano lusingare da costoro

MILANO - Si chiude con un decremento complessivo che, nel 2021, registra un -3,6%. Stiamo parlando del ramo Rcauto in Italia, secondo i primi dati ufficiali disponibili. Dato di chiusura ampiamente previsto, per l’anno di uscita dal periodo pandemico che ha visto ridursi drasticamente la circolazione sulle strade e dunque l’impiego degli autoveicoli nel nostro Paese, come in tutta Europa. Ciò che invece non era previsto, ma al contrario era immaginato in crescita, è il dato di chiusura degli incassi Rcauto in capo alle compagnie assicurative dirette, cioè le imprese che offrono le polizze Rcauto online e via telefono, senza una rete agenziale sul territorio. Per questa modalità di vendita, molti esperti avevano preventivato una crescita esponenziale in conseguenza della ridotta mobilità e dunque dell’aumento degli acquisti online da parte dei cittadini “intrappolati” a casa.
Le compagnie dirette dei grandi gruppi assicurativi hanno invece registrato pesanti perdite di incassi, che vanno dal -9,7% di Quixa (la telefonica di Axa) al -11,4% di Verti (già Direct Line), dal -2,3% di Genertel (la diretta di Generali) al -9,9% di Allianz Direct (la compagnia telefonica di Allianz). Anche la compagnia diretta di Unipol, Linear, chiude l’anno 2021 in terreno negativo (-3,2%), come succede anche per le principali compagnie di bancassicurazione attive nella Rcauto: Intesa Sanpaolo Assicura (-7,9%), Axa Mps Assicurazioni (-10,5%), Unicredit Allianz Assicurazioni (-16,9%) e Credit Agricole Assicurazioni (-8,4%).
“Anche durante la pandemia, contrariamente alle previsioni dei soliti super-esperti prezzolati di alcune grandi compagnie, gli agenti hanno mantenuto la loro quota di mercato ed anzi l’hanno incrementata. Gli italiani, i nostri clienti, hanno dimostrato ancora una volta che il legame di fiducia tra assicurati ed agenti assicurativi è più forte di qualsiasi tentazione digitale e di qualsiasi rumorosa campagna mediatica. La centralità distributiva di noi agenti non è in discussione e le compagnie farebbero meglio a smetterla di investire ingentissime risorse in continui tentativi sul campo della disintermediazione, tornando ad investire sulle reti agenziali che poi sono il vero motore delle assicurazioni in Italia ed in gran parte del mondo”, questo il commento a caldo del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, che aggiunge: “gli agenti non devono lasciarsi lusingare da accordi capestro offerti da comparatori online e da compagnie dirette, che in cambio di tariffe competitive e forti agevolazioni burocratiche che a volte violano addirittura le norme regolamentari del settore, si accaparrano la collaborazione degli assicuratori professionisti mandando all’aria un secolo di conquiste sindacali sul piano dei diritti collettivi ed individuali”.
La Redazione

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Unipol spinge sulla disintermediazione? Pronto il lancio Be Rebel, compagnia di assicurazioni totalmente digitale. Demozzi (Sna): Gli agenti siano ancora al centro della distribuzione

MILANO - Mentre UnipolSai, secondo i primi dati ufficiali, avrebbe chiuso l’anno appena trascorso (2021) con una diminuzione degli incassi Rcauto in Italia del -6,6%, Allianz con un -3,6% e Generali con -3,8%, e mentre Allianz Direct chiude l’anno 2021 con un pesante -9,9%, Verti (altra compagnia diretta, come Allianz Direct) -11,4%, Linear (la compagnia diretta del gruppo Unipol) registra a sua volta un risultato negativo negli incassi Rcauto pari a -3,2%.
Ciò nonostante, il presidente di Unipol Carlo Cimbri avrebbe recentemente dichiarato: “lanceremo Be Rebel, la compagnia di assicurazioni totalmente digitale”, che “darà ulteriore risposta a tutta quella fascia di persone più giovani che nascono come utenti digitali”. Unipol cioè sembra voler scommettere, di nuovo e di più, sulla disintermediazione agenziale, nonostante i risultati che la compagnia diretta del gruppo registra nel settore della Rcauto, che continua ad essere il suo core business.
Eppure solo qualche giorno fa si poteva leggere sulla stampa quanto il Gruppo aziendale agenti UnipolSai confidasse nel riconoscimento, da parte della compagnia, della centralità distributiva degli agenti. “Staremo a vedere - dice il presidente nazionale Claudio Demozzi raggiunto telefonicamente - se davvero la compagnia intende mantenere centrale la rete agenziale oppure se si tratta di dichiarazioni strumentali che poi vengono superate senza troppi scrupoli da azioni e strategie di tutt’altro segno, come avviene in altre imprese assicurative ormai da alcuni anni”.
La Redazione

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Rinnovo Accordo Nazionale Agenti, il Sindacato chiede immediata rettifica all'Ania. Demozzi (Sna): Anapa ancora una volta arrendevole

MILANO - Con lettera urgente di ieri sera (4 maggio, ndr), il Sindacato nazionale agenti (Sna) ha chiesto all’Ania di chiarire in modo preciso le ragioni dell’interruzione della trattativa. La nota diffusa ieri dall’Associazione delle imprese assicuratrici risulta infatti imprecisa dove sostiene che il Sindacato avrebbe previsto, quale unica formulazione dell’Art. 7/bis (trattamento dei dati dei clienti) che “l’agente possa assumere sempre e solo il ruolo di titolare autonomo”.
Come più volte chiarito e come risulta ampiamente dalla documentazione (scritta) prodotta dal Sindacato, la formulazione del citato articolo a cura di Sna prevede invece che l’agente, oltre ad essere titolare del trattamento dei dati, può affiancare ed assumere altri ruoli sulla base di specifici accordi aziendali o individuali.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “ciò che l’Ania evidentemente non è disposta a concedere è che l’agente sia titolare di un trattamento dei dati che non sia esclusivamente quello disposto dalla mandante e questo rappresenta una posizione davvero inconcepibile, forse addirittura contraria alle disposizioni di Legge. Su questo stiamo effettuando degli approfondimenti. Abbiamo immediatamente richiesto che l’Ania rettifichi la propria nota diffusa alla stampa, che nuoce all’immagine del Sindacato ed agli interessi della categoria agenziale”. Il Presidente precisa anche che “il tema del trattamento dei dati dei clienti è un inserimento a nuovo nell’Accordo Nazionale Agenti (A.N.A.), visto che non è mai stato incluso in passato. Su iniziativa dell’Ania, l’argomento è stato oggetto di lungo confronto nel corso del quale le posizioni, sostanzialmente di Sna e dell’Ania, sono state chiarite a viso aperto. Abbiamo riformulato più volte l’art. 7/bis, che si occupa di questo, nel tentativo, risultato vano, di trovare una qualche soluzione compatibile con la rigida posizione dell’Ania. Inoltre, abbiamo chiarito fin dall’inizio le nostre posizioni. perché Sna ha le idee molto chiare e non si lascia certo convincere dagli abili negoziatori delle Imprese quando in gioco ci sono i diritti e gli interessi degli agenti. Al contrario, del comportamento di Anapa, che ancora una volta si è dimostrata arrendevole al limite della decenza, dal punto di vista sindacale e che appare sempre più debole in quelle che dovrebbero essere le posizioni di tutti gli agenti che abbiano a cuore i loro legittimi interessi".
Demozzi ha sollevato perplessità sul fatto che, “mentre in Ania si discuteva di come regolamentare il trattamento dei dati dei clienti, qualche grande Compagnia, come Generali, abbia trattato e concluso accordi intregrativi aziendali su questo specifico tema. Certo, la medesima critica si può rivolgere ai GAA che, mentre al Tavolo Ania il Sindacato stava trattando la materia, hanno deciso di accettare cioè sottoscrivere tali Accordi-dati, ma credo di poter pensare che il comportamento di Generali faccia sorgere più di una perplessità circa il reale intendimento delle imprese al Tavolo di rinnovo dell’A.N.A.”.
La Redazione

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La trattativa per il rinnovo dell'A.N.A. 2003 s'incaglia sulla titolarità dei dati dei clienti. Demozzi (Sna): Per noi questione imprescindibile

MILANO - La rottura delle trattative da parte dell'Ania per il rinnovo dell'A.N.A. 2003 ha provocato una pronta reazione da parte del Sindacato nazionale agenti. Con una missiva inviata in queste ore ai Presidenti provinciali, ai Coordinatori regionali, ai Componenti dell'EN ed ai Presidente del Comitato GAA, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi sottolinea che "la decisione sarebbe stata assunta dal comitato esecutivo dell’Ania alcuni giorni fa e sarebbe conseguente alla determinazione con la quale il Sindacato nazionale agenti ha mantenuto la propria posizione in materia di trattamento dei dati dei clienti (formulazione dell’Art. 7/bis)". 
Come noto lo Sna ha ribadito il concetto della piena titolarità autonoma del trattamento dei dati dei clienti in capo agli agenti.
"Allo stato - scrive ancora Demozzi - l’unica condizione posta dalla controparte, per la ripresa del negoziato, sarebbe l’abbandono, da parte nostra, della richiesta di vedere riconosciuto il diritto degli agenti alla libera ed autonoma gestione dei dati dei clienti e l’accettazione della titolarità in capo alle imprese, con rinvio agli accordi di secondo livello (accordi integrativi aziendali) per eventuali diverse concessioni (come, ad esempio, la co-titolarità regolamentata dalla mandante). Questa decisione  - conclude il Presidente nazionale Sna - conferma quanto avevamo più volte evidenziato e cioè la rilevanza strategica che le compagnie riservano al tema della proprietà e del trattamento dei dati dei clienti. L’Esecutivo nazionale valuterà le conseguenti iniziative".
Luigi Giorgetti

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Ania interrompe la trattativa per il rinnovo dell'A.N.A. Cruciale la questione del trattamento dei dati dei clienti

MILANO - Nella riunione odierna (3 maggio 2022, ndr) del Tavolo per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti 2003, l’Associazione delle imprese di assicurazioni (Ania) ha comunicato di voler interrompere la trattativa perché considera la proposta Sna sul trattamento dei dati dei clienti “irricevibile”. Il Comitato esecutivo dell’Ania ha così respinto la proposta avanzata dal Sindacato più rappresentativo degli agenti italiani (Sna) avente ad oggetto il trattamento dei dati dei clienti, punto evidentemente essenziale della trattativa per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti, scaduto ormai da sedici anni.
La Redazione

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Niente polizze vita o sanitarie agli ex malati oncologici, inchiesta di "Mi manda Rai3". Intervengono per lo Sna Claudio Demozzi e Sergio Sterbini

MILANO - Nella puntata del 17 aprile di "Mi manda Rai3", celeberrima trasmissione d'inchiesta condotta dal settembre 2020 da Federico Ruffo, si è parlato - fra gli altri approfondimenti - anche della drammatica situazione degli ex malati oncologici italiani ai quali viene negata la possibilità di adottare un bambino, di accendere un mutuo e di sottoscrivere una polizza vita o sanitaria. Nel servizio sono intervenuti Claudio DemozziSergio Sterbini rispettivamente Presidente e Vicepresidente nazionali Sna. In particolare, Demozzi ha sottolineato come le compagnie di assicurazioni guardino esclusivamente il lato profitti. "Per questo motivo - ha affermato il Presidente nazionale Sna - non vengono concesse alternative a quanti risultano essere stati malati oncologici, quantunque guariti e magari da anni. E' indispensabile - ha aggiunto Demozzi - che il Legislatore disciplini una volta per tutte questa materia, attraverso una normativa più equa e al passo con i tempi".
Per rivedere l'intervento dei rappresentanti Sna, si vada al minuto 50 della trasmissione accedendo a questo link (dopo essersi registrati in RaiPlay) : https://www.raiplay.it/video/2022/04/Mi-manda-Raitre-a121ae7a-cdd5-434f-9c6f-8bb8da19e1ae.html
Luigi Giorgetti

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Preventivatore Rcauto Ivass di nuovo in pubblica consultazione. Demozzi (Sna): Ennesimo attacco al plurimandato

MILANO - Per la seconda volta il Regolamento Ivass sul Preventivatore Rcauto è oggetto di pubblica consultazione. Nella prima fase, lo scorso anno, sono emerse tante e tali criticità da indurre l’Istituto di Vigilanza a sospenderne l’entrata in vigore, ad apportare modifiche ed a riproporlo in pubblica consultazione.
"Apprezziamo il parziale ripensamento dell’Ivass - commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - ma non basta. Persistono forti criticità, che vanno ad incidere negativamente sul lavoro degli intermediari. Ravvisiamo un vero e proprio ostacolo al plurimandato e nuovi pesanti oneri burocratici sugli agenti, senza alcun vantaggio per i consumatori". La posizione del Sindacato nazionale agenti è chiara: il Preventivatore potrebbe essere uno strumento in più, a disposizione del pubblico e degli operatori del settore, ma dovrà essere di libero utilizzo, una facoltà non un obbligo. "Lo stesso art. 132/bis dal quale trae origine il Regolamento dell’Ivass è oggetto di numerose osservazioni e secondo alcuni esperti violerebbe addirittura la normativa europea”, continua il Presidente Demozzi, “urge un intervento correttivo per evitare che anche questa si trasformi in una disposizione inapplicata ed inapplicabile per la maggioranza degli intermediari”.
Il Sindacato è al lavoro per ultimare il documento di osservazioni che sarà depositato in questi giorni e che fa seguito a quello depositato lo scorso anno. La Commissione norme e regolamenti Sna è guidata da Fabio Luca Occhiuto, componente dell’Esecutivo Nazionale e si avvale della collaborazione di esperti e legali tra i quali Domenico Fumagalli ed il direttore del Sindacato Andrea Bonfanti.
La Redazione

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29 aprile 2022, convocato l'87° Comitato Centrale Sna al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino: l’emozione di tornare a riunirsi in presenza

MILANO - Venerdì 18 marzo, sono le 17,08 quando dalla direzione Sna di Milano arriva sulla casella di posta elettronica la convocazione per l’87° Comitato Centrale. È con una certa emozione che leggo la mail; il testo è scarno, didascalico, fa riferimento alla convocazione e rimanda alla lettura degli allegati. La locandina presenta l’evento che si terrà venerdì 29 aprile al Museo dell'Automobile di Torino, la prestigiosa sede del Museo Nazionale dell’Automobile; torniamo a riunirci in presenza dopo quasi tre anni, tanti ne sono trascorsi dal giugno del 2019 quando abbiamo celebrato a Rimini il congresso del centenario del nostro Sindacato. Nessuno avrebbe mai immaginato cosa sarebbe successo da lì a qualche mese, nessuno poteva prevedere che un microscopico assassino avrebbe bloccato l’intero pianeta costringendo centinaia di milioni di persone a non muoversi di casa, paralizzando l’economia mondiale in attesa di contromisure, i vaccini, che avrebbero fatto la loro comparsa (non senza polemiche) soltanto dopo un anno.
E noi agenti di assicurazione, ma anche i nostri dipendenti e collaboratori, abbiamo subito la “reclusione” praticamente soltanto nel fine settimana perché le nostre agenzie sono rimaste aperte anche durante il cosiddetto lockdown, perché i nostri servizi sono stati dichiarati essenziali dalle disposizioni governative. E lo Sna ci è stato vicino, così come l’Ebisep, l’ente bilaterale collegato al CCNL dei nostri dipendenti, con la fornitura dei preside sanitari e continuando l’attività propria di un’associazione al servizio non solo degli iscritti ma dell’intera categoria: la vittoria nel ricorso al TAR sul Provvedimento 97 dell’Ivass è giunta in pieno periodo pandemico, ma è stato solo il culmine di tutta una serie di iniziative portate avanti dal sindacato in questi anni feroci, basta dare un’occhiata a quel diario che è l’Almanacco 2021 allegato all’ultimo numero della rivista "L’Agente di Assicurazione".
Siamo stati costretti a scoprire la tecnologia “buona”, come la definisce il Presidente Demozzi, quella che ci ha permesso di continuare a comunicare e mantenerci in contatto: così, da remoto, si sono svolti due Comitati Centrali ed altrettanti Congressi Nazionali di cui uno, quello del 2020, elettivo. Addirittura, il congresso dello scorso anno ha fatto registrare il maggior numero di interventi nella ultracentenaria storia dello Sna, ben 50! Ma la sala congressi virtuale ha visto migliaia di partecipanti anche per i primi Stati Generali degli agenti di assicurazione nonché per altri importanti eventi quali il convegno “Rcauto bene sociale”, il primo targato Sna-Confconsumatori e quello sul famigerato “Progetto51” di Allianz, a cui si sono aggiunti nell’autunno scorso con altrettanto successo di pubblico, l’incontro formativo-informativo inserito nel programma Edufin 2021, anch’esso in co-marketing con la prestigiosa associazione consumeristica di Mara Colla e la presentazione pubblica della Carta dei Valori Sna a tutela del consumatore.
Purtroppo, in questo periodo di pandemia, dal quale sembra che stiamo lentamente ma progressivamente uscendo, la nostra categoria ha pagato il suo tributo di vite umane e ai nostri colleghi rapiti dal virus sale il nostro pensiero da queste poche righe con la certezza che dalla platea del Lingotto perverrà un ricordo ancora più forte.
Torniamo in presenza, amici miei, per celebrare un evento essenziale nella vita dello Sna, il Comitato Centrale: un numero di colleghi certo più ristretto rispetto ad un congresso, che riunisce però quadri e dirigenti del sindacato chiamati sì, come previsto dall’articolo 25 del nostro Statuto, all’importante compito di approvare il bilancio consuntivo, il bilancio preventivo e la relazione finanziaria predisposti dall’Esecutivo Nazionale ma, soprattutto a sviluppare la politica deliberata dal Congresso Nazionale, tramite l’Esecutivo attualmente guidato dal Presidente Claudio Demozzi, vigilando sulla sua corretta attuazione. Torniamo davvero in presenza, colleghi carissimi, prenotando aerei, treni, camere d’albergo o semplicemente alla guida delle nostre autovetture per raggiungere il Museo Nazionale dell'Automobile di Torino: una bellissima meta, finalmente “fisica” per abbracciarci nuovamente, scambiarci pacche sulle spalle nascondendo il sorriso dietro le mascherine, per portare direttamente la nostra voce dal palco.
Sveduma a Turin!
Franco Domenico Staglianò

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