Menu
NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Tecnologia buona, consulenza remunerata, indipendenza, il presente e il futuro dell’agenzia. A Parma e Forlì giornate targate Sna

MILANO - Autonomia, è questo il refrèn principale dei due appuntamenti organizzati dallo Sna per presentare ai colleghi emiliani i contenuti del Kda, acronimo di Kit Digital Agency, la piattaforma della quale è promotrice Angela Occhipinti per conto dell’Esecutivo Nazionale di cui è componente. La giornata di Parma grazie all’attenta regia di Graziano Bisagni Presidente provinciale della sezione locale e di Gian Paolo Poncemi Presidente provinciale della confinante sezione di Reggio Emilia, e quella successiva di Forlì, organizzata con grande efficacia da Giuseppe Tosoni Presidente provinciale della sezione forlivese e da Maurizio Pagliarani Presidente provinciale di quella riminese, hanno offerto alla platea degli agenti intervenuti uno spaccato politico e tecnico della linea strategica adottata dal Sindacato in tema di digitalizzazione agenziale.
All’evento di Parma ha peraltro recato il suo saluto Mara Colla, Presidente della Confconsumatori, fresca del Forum Ania incentrato sui temi della salute e del welfare, durante il quale il manager di una primaria compagnia ha espresso il parere che gli agenti non siano in grado di proporre polizze evolute alla clientela in un settore nevralgico come quello della sanità integrativa, in quanto non sufficientemente competenti della materia. Non c’è dubbio che il combinato disposto di questa convinzione discriminatoria con la facoltà riservata alle compagnie di scegliere il canale distributivo cui attribuire l’offerta del singolo prodotto allo specifico target market, dovrà essere contrastato con forza dalla categoria. Sia chiaro a tutti che gli agenti sono i soli a garantire la necessaria professionalità nella collocazione di qualunque prodotto, dovendosi piuttosto riservare la valutazione della competenza ai canali alternativi e soprattutto a quelli non professionali. Secondo il parere della Presidente di Confconsumatori la via maestra è inoltre quella di riservare la massima attenzione al valore costituito dal “calore umano” contenuto nel rapporto personale, in contrasto con la scelta delle imprese di tentare la strada della robottizzazione dei processi di fornitura dei servizi assicurativi e di assistenza in campo sanitario, ma non soltanto.
Per venire agli argomenti in discussione durante la due giorni emiliana, il primo terreno su cui devono confrontarsi gli agenti per ottenere la necessaria indipendenza professionale e imprenditoriale dalle mandanti è sicuramente quello delle informazioni ricevute dalla clientela e non a caso le rappresentanze aziendali sono tutte impegnate proprio su questo tema. Angelo Ottaviani titolare di Nimaja Consulting ha affrontato gli aspetti strategici, legali e operativi riguardanti dapprima la proprietà dei data base destinati a contenere e gestire i dati della clientela e, nella seconda fase del suo intervento, la vexata quaestio della titolarità nell’utilizzo degli stessi. Alla luce dei contenuti formativi espressi da Ottaviani, mi sento di trarre una precisa conclusione politica: gli agenti vantano la proprietà industriale della banca dati che gira sul proprio Crm e sono contemporaneamente titolari autonomi nell’utilizzo delle informazioni ricevute dai clienti che li abbiano autorizzati in tal senso. Le trattative aziendali per la sottoscrizione di accordi dati, dei quali peraltro gli agenti non sentono alcun bisogno essendo già tutelati rispettivamente dal diritto industriale e dal Gdpr, devono principiare dalla presa d’atto che in questo ambito sono gli agenti a cedere qualcosa alle rispettive imprese e non viceversa. Almeno sul piano del principio sarebbero quindi da respingere le proposte provenienti dalle imprese di utilizzo dei Crm di compagnia e di contitolarità nell’utilizzo dei dati dei clienti, così come i blocchi di sistema che ci costringono ad inserire notizie inutili o sovrabbondanti pur di procedere nella formulazione di un preventivo o nella emissione di una polizza.
Il Kda, ha spiegato con la consueta passione Angela Occhipinti ideatrice del progetto, si pone il fine principale di dotare le agenzie della tecnologia necessaria ad aumentarne l’autonomia dalle fabbriche prodotti. Se è vero che la digitalizzazione delle compagnie crea l’ambiente ideale per il rapporto diretto tra impresa e cliente allo scopo di marginalizzare gli agenti nella distribuzione assicurativa e di favorire la multicanalità, il kit propone gli strumenti digitali utili all’agenzia nel miglioramento gestionale delle funzioni interne e nel rafforzamento della relazione con la clientela. Di questi servizi: la App, il sito internet, il gestionale, ha parlato diffusamente Franco Pittori dell’azienda Nuovi S.O.C.I. partner tecnico dell’iniziativa. Non c’è dubbio che l’autonomia dell’agente passi innanzitutto dalla sua capacità manageriale imperniata sulla piattaforma digitale di proprietà e a nulla vale la difesa d’ufficio di coloro che non hanno acquisito le necessarie competenze informatiche per giustificare la scelta di rimanere ancorati al passato analogico. Un imprenditore adotta le scelte rese necessarie dall’evoluzione dei tempi e del mercato perché è convinto di trarne vantaggio diretto o, in alternativa, perché si rende conto che non adottandole subirebbe nel tempo un danno competitivo irreparabile. È questo il caso della tecnologia che, se non gestita in forma autonoma, viene comunque subita ad opera delle imprese che investono nel digitale a loro esclusivo vantaggio soprattutto con l’obiettivo di mettere sotto scacco i rispettivi canali agenziali.
In questo contesto il comparatore Rcauto immesso nel Kit da Aby Broker, ha spiegato il Responsabile commerciale Alesandro Centonze, va proprio nella direzione di valorizzare la componente solidaristica del sistema di rete costituito dagli agenti. Emporio assicurativo mette in contatto agenzie proponenti con agenzie emittenti nella formulazione di preventivi gratuiti e immediati che consentono di assicurare rischi non accettati, o quotati fuori mercato, dalle proprie mandanti e il risultato, sperimentato ormai da oltre 300 agenti iscritti Sna, è straordinario tanto che sono migliaia le polizze emesse dalle agenzie le quali possono essere di volta in volta acquirenti e venditrici, sempre che dispongano di tariffe competitive. Tutto ciò senza costi a carico dei soci Sna e senza obiettivi commerciali imposti Aby. Se vogliamo un vero e proprio servizio pay per use di assoluta attualità.
Della chiusura ai due eventi effettuata dal Presidente nazionale Claudio Demozzi è impossibile fare una sintesi che renda giustizia dei contenuti espressi nelle sue lectio magistralis recitata a braccio senza neanche il supporto di una scaletta degli argomenti riguardanti la IDD. Non sarebbe sufficiente infatti fare lo sbobinamento delle sue parole e riportarle integralmente, bisognerebbe essere capaci di riprodurre su carta anche l’emozione prodotta nelle platee di Parma e di Forlì, ma né l’una né l’altra cosa è possibile mettere in atto in questo contesto. Ci limitiamo pertanto a segnalare come “dalla Direttiva europea emerga con chiarezza il ruolo centrale dell’agente nella distribuzione assicurativa in seno agli Stati membri. La sua funzione risulta infatti utile alla tutela degli interessi del consumatore e all’acquisto informato del prodotto più adeguato” ha detto Demozzi. “La consulenza imparziale e indipendente prestata dagli agenti cessa quindi di essere soltanto una loro consuetudine professionale, per assumere finalmente le caratteristiche di presupposto essenziale affinché il servizio assicurativo sia effettivamente coerente con le esigenze di sicurezza provenienti dai cittadini, dalle imprese e dalle professioni” ha aggiunto il Presidente Sna.
L’acquisita consapevolezza del valore attribuito dal legislatore europeo alla consulenza professionale da un lato, unita alla progressiva indipendenza dalle fabbriche prodotti e all’enorme quota di mercato intermediato ancora oggi dagli agenti dall’altro, spingono a pensare che sia maturo il tempo per trattative aziendali orientate al rialzo sul piano economico e alla tenuta sul terreno dei diritti acquisiti.
Roberto Bianchi


UN MOMENTO DEI LAVORI A PARMA


UN MOMENTO DEI LAVORI A FORLI'


Leggi tutto...

Il Sindacato nazionale agenti scrive all'Ania: basta revoche per l'S/P. L'andamento tecnico compete esclusivamente alle imprese!

MILANO - Il documento è firmato dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi e dal Presidente del Comitato dei Gruppi Aziendali Agenti Dario Piana. Destinatario, l'Associazione delle Imprese di Assicurazioni (Ania). Una comunicazione che non lascia spazio agli equivoci, siglata congiuntamente da Demozzi e Piana, a testimonianza della piena condivisione sul tema e della conferma che il fenomeno dell’imputazione agli agenti degli andamenti tecnici negativi sta assumendo proporzioni allarmanti. "Gli Agenti nostri associati - si legge nella nota - continuano a segnalarci l’esercizio da parte di diverse imprese di revoche unilaterali motivate esclusivamente da un ipotetico andamento tecnico negativo delle agenzie interessate. Come ampiamente noto, il risultato tecnico della gestione assicurativa continua ad essere frutto di scelte e attività di pressoché esclusiva competenza delle imprese, solo in minima parte influenzabili dall'attenzione/selezione dei rischi in fase acquisitiva agenziale. L’offerta prevalente di polizze standard interamente predisposte dalle imprese, sia dal punto di vista formale che tariffario, l’assenza in larga misura di ogni reale autonomia assuntiva degli Agenti, sottoposti al vaglio preventivo degli Uffici Tecnici Direzionali su ogni rischio fuori standard, il controllo diretto e totale delle imprese sull’intero processo liquidativo, impediscono di fatto di imputare all’attività agenziale il risultato tecnico del portafoglio. Malgrado ciò, si continua ad assistere ad un improprio trasferimento del rischio d’impresa dalle compagnie alla rete distributiva".
"Il Sindacato Nazionale Agenti - prosegue la lettera all'Ania - intende denunciare e contrastare in ogni modo e in tutte le opportune sedi queste prassi che si stanno diffondendo in modo preoccupante".
Per il Presidente nazionale Sna Demozzi “l’andamento tecnico è sempre più legato alla politica tariffaria della compagnia, ai criteri assuntivi della medesima ed alle flessibilità concesse sui singoli casi proposti dagli Agenti. in un simile contesto, con prodotti ormai quasi esclusivamente standardizzati, non può certo essere addebitato in alcun modo agli Agenti il verificarsi di un andamento tecnico negativo, o di un sinistro catastrofale o mortale. Farlo è un abuso, una scorrettezza. Quando poi si arriva a chiudere un rapporto agenziale con questa motivazione, si supera la buona fede, si oltraggia la correttezza”.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Il punto sull'accordo Sna-Pegaso Università Telematica. Intervista a Marcello Bazzano, componente dell'EN con delega alla formazione

MILANO - Era la fine del 2017 quando il Sindacato nazionale agenti presentava la prima convenzione con Mercatorum, Università telematica del Gruppo Pegaso. Poco più di un anno fa iniziava il percorso universitario con i primi esami per gli agenti iscritti. Nell’ultimo semestre del 2018 veniva, quindi, sottoscritta la nuova ed attuale convenzione direttamente con Pegaso Università Telematica. I primi esami sono stati sostenuti a dicembre 2018.
E' giunto quindi il momento di fare il punto sul progetto formativo universitario del Sindacato. Siamo a colloquio con Marcello Bazzano, componente dell'Esecutivo Nazionale Sna con delega alla formazione.
Avevate immaginato fin dall'inizio questo percorso di crescita professionale per la categoria?
L’idea è stata quella di innalzare la cultura di base degli agenti, permettendo quindi a tutti coloro che, per varie ragioni, non avessero mai iniziato o terminato gli studi universitari, di poter conseguire un titolo accademico per il riconoscimento di quel giusto valore che spetta ad un agente di assicurazione. Il quale, per definizione, è un professionista, sottoposto come tale a precisi obblighi formativi. Le conoscenze nell’ambito delle materie giuridiche e normative, di quelle economiche e tributarie, di quelle sociologiche, del diritto del lavoro e della gestione dei collaboratori oltre alle competenze tecniche e commerciali di conoscenza dei prodotti e delle tecniche di marketing per un corretto approccio consulenziale alla clientela, fanno comprendere quanto la nostra professione chieda in termini di preparazione ed esperienza.
Perché la scelta di un Ateneo telematico?
L’Università Telematica nasce proprio per offrire una risposta a tutti coloro che hanno la volontà di conciliare un lavoro molto impegnativo (giovani e meno giovani che siano) con la forte domanda di un maggior sapere e di una più approfondita conoscenza delle tematiche fondamentali per le proprie competenze al fine di governare al meglio ogni processo della propria attività. Frequentare quindi corsi universitari on line, in modalità FAD, con il vantaggio di poter accedere alle lezioni 24 ore su 24 e da qualunque luogo, avendo a disposizione un tutor universitario per ogni necessario approfondimento, senza dover acquistare libri o dispense, in quanto il materiale didattico è consultabile e scaricabile dal proprio account all’interno del sito, rappresenta una forte e concreta risposta alla citata domanda.
Gli esami si svolgono però in aula?
Sì, gli esami si svolgono in un'aula fisica, a scelta fra le 75 sedi esistenti della Pegaso Università Telematica, in cui gli studenti devono confrontarsi con un test a risposta multipla di 30 domande con quattro risposte possibili, di cui solo una corretta. A tal proposito, abbiamo concordato e concentrato lo svolgimento degli esami della cosiddetta aula Sna presso la sede di Pescara della Pegaso, anche se non tutti i colleghi la frequentano preferendo una sede più vicina alla loro residenza.
Perché iscriversi?
Per rispondere in modo strutturato alla necessaria esigenza di crescita professionale, acquisendo magari la seconda o la terza laurea.
Come iscriversi?
Per facilitare il processo d’iscrizione è previsa una prima valutazione, tramite la modulistica che abbiamo predisposto, che consentirà alla Segreteria della Pegaso di riconoscere i Crediti Formativi Universitari (CFU) in relazione a precedenti esami universitari sostenuti e alla storia professionale risultante dal CV. Inoltre, la convenzione prevede un accesso con costi decisamente ridotti fissando le tasse universitarie del primo anno in euro 1.200, per il secondo e terzo rispettivamente euro 1.700 pagabili tutti in quattro rate oltre alla tassa regionale annua di circa euro 172 ed euro 150 annui per la scelta della sede presso cui svolgere gli esami, avendo a disposizione l’intero catalogo universitario della Pegaso che vi invitiamo a consultare accedendo dal seguente link https://www.unipegaso.it anche se la scelta di gran parte dei colleghi iscritti è stata la facoltà di Economia Aziendale (L18 - Miur) che offre una specifica formazione nella gestione d’impresa.
Come già sapete, abbiamo pensato di estendere i vantaggi della Convenzione Sna – Pegaso oltre che agli iscritti al Sindacato anche a tutti i loro collaboratori, dipendenti, parenti e congiunti appunto per facilitare il processo della crescita professionale e della cultura di base.
E' soddisfatto?
Direi proprio di sì! Mi piace sottolineare la splendida esperienza dell’attuale gruppo classe che ho l’onore di coordinare e che, ad ogni appello, si ritrova nell’ambito di un costruttivo confronto, trasformando il momento dell’esame in una buona occasione di crescita, rafforzando quei legami umani che sono tipici del mondo degli studi, in cui si fa squadra e nessuno viene lasciato indietro. Entro il corrente anno, che ricordo essere quello del Centenario del Sindacato, potremmo avere i primi due laureati in Economia Aziendale coronando così il sogno di colleghi che hanno creduto nel progetto e hanno trovato la forza ed il coraggio di mettersi in gioco. Tutta la Commissione Formazione è a completa disposizione per ogni approfondimento ed aspettiamo fiduciosi i vostri CV unitamente alla eventuale autocertificazione degli esami sostenuti in altre facoltà oltre alla copia del documento e del c.f. che potrete inviare alla mail della segreteria universitaria Sna Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. scaricando il materiale disponibile in fondo all’articolo. Vi ricordiamo infine che l’iscrizione alla Pegaso è sempre possibile, in qualsiasi mese dell’anno, con la sola condizione che devono trascorrere almeno 30 giorni dalla stessa, prima di potersi iscrivere al primo esame.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Il Nuovo Gaa UnipolSai "AUA" invita ad una tavola rotonda i leader del Sindacato nazionale agenti e di Anapa. Demozzi (Sna): Anapa chi?

MILANO - Il Sindacato nazionale agenti risponde all'invito del nuovo Gruppo Aziendale AUA (Agenti UnipolSai Associati). Il sodalizio nasce per iniziativa dei sei presidenti attualmente alla guida di Gaa UnipolSai (Nicola Picaro), Ius (Fabrizio Chiodini), Galf (Paola Minini e Fabrizio Bovio), GA Sai (Jean François Mossino), Aau (Enzo Sivori), L'invito si riferisce ad una tavola rotonda sull'A.N.A., che il Gruppo avrebbe voluto con la presenza del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi e di Vincenzo Cirasola nel ruolo di presidente Anapa. Il Sindacato risponde di non ritenere "opportuno, in questa delicata fase - avanzata - delle valutazioni, affrontare i singoli aspetti della materia con interlocutori, quali Anapa, estranei alla predisposizione della bozza in parola ed oggettivamente non rappresentativi".
Per il Presidente Demozzi "sorprende che i sei presidenti dei Gaa UnipolSai, quasi tutti militanti Sna, anziché prendere atto che l'esperienza associativa di Anapa volge al termine e dunque prenderne definitivamente le distanze come hanno già fatto quasi tutti i Gruppi aziendali agenti, cerchino di far rientrare dalla finestra ciò che è fuoriuscito dalla porta e cioè Cirasola nella discutibile veste di rappresentante di una non meglio definita e mai chiaramente identificata base rappresentata".
La Redazione

Leggi tutto...

Una pietra miliare nella vita del Comitato Sna dei Presidenti e Rappresentanti di Gruppo Aziendale. Summit a Milano

MILANO - Sarà che i vecchi marpioni hanno via via abbandonato il campo, o forse che in Sna si respira davvero un’aria di condivisione diffusa sui principali temi riguardanti la categoria, ma sta di fatto che partecipare agli appuntamenti del Comitato dei Presidenti e Rappresentanti di Gruppo Aziendale non è più una fatica come qualche anno fa. Finito il tempo delle schermaglie dialettiche, del confronto improntato alla volontà di non scoprire mai il fianco, del benaltrismo utilizzato come strategia per non esprimere con chiarezza il proprio pensiero, finalmente è subentrato l’entusiasmo di “entrare con due idee in una sala riunioni e uscirne con sei nuove apprese dagli altri partecipanti”, come ha detto con disarmante assennatezza uno dei partecipanti all’incontro condotto con sobrietà e insieme con autorevolezza dal Presidente del Comitato Dario Piana martedì scorso (6 marzo, ndr) a Milano presso l’Uptown Palace Hotel. Scomparsi i sorrisi sornioni di quelli che la sapevano lunga e subentrate le facce più aperte di coloro che magari ne sanno un po’ meno, ma hanno molta volontà di crescere in fretta, sono stati affrontati i temi più sentiti dagli agenti di assicurazione.
“Penso sia giusto sottolineare – è stato il commento di Giuseppe Rapa, componente dell’Esecutivo Nazionale Sna con delega al rapporto con i Gruppi aziendali, dopo la chiusura dei lavori - i grandi progressi sia in termini di presenze, quasi sempre totale, dei Gruppi Agenti ai lavori dei Comitati, convocati negli ultimi due anni, che in termini di qualità del dibattito sviluppato sui tanti temi affrontati, approdato, in tutti i casi, a conclusioni condivise, alle quali hanno fatto seguito concrete iniziative. Questo ritrovato clima di unità di intenti, fra i Gruppi Agenti e lo Sna, può essere considerato, senza dubbi, un punto di forza della nostra categoria e del suo Sindacato, appunto, lo Sna, che contribuirà fortemente al superamento dei grandi e gravi problemi che in questo periodo assillano la nostra categoria”.
Va inoltre posto in grande evidenza che al Comitato dei Presidenti dei GAA, organo statutario Sna, risulta di nuovo accreditata la quasi totalità dei Gruppi Aziendali Agenti con l’unica eccezione di rilievo, manco a dirlo, del GA.GI. di Vincenzo Cirasola.

Revoche
E come dovrebbe avvenire in un mondo normale, le idee espresse dai Presidenti di Gaa sono risultate convergenti sui temi all’ordine del giorno, primo fra tutti quello delle revoche, considerate un congegno ad orologeria pronto a brillare nei momenti cruciali, non tanto per punire coloro che sono fatti oggetto del provvedimento, ma per “educare” tutti gli altri. Pieno quindi l’appoggio alle azioni che lo Sna si appresta a mettere in atto per sterilizzarne gli effetti, nella convinzione espressa dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi che “non esistono interruzioni fisiologiche del rapporto di agenzia da parte della compagnia. Le revoche sono tutte patologiche, tanto quelle per giusta causa, quando è vera (e rappresentano la percentuale residua), quanto quelle ad nutum, tantopiù se giustificate dall’andamento tecnico come sta avvenendo negli ultimi tempi. Se un’agenzia non rende - ha aggiunto Demozzi - la responsabilità è da ascriversi unicamente alla mandante che crea i prodotti, li tariffa, disegna le strategie distributive territoriali e infine affida le flessibilità commerciali ai singoli agenti i quali si limitano soltanto a collocare le polizze alla clientela, peraltro nel rispetto delle griglie assuntive che vengono imposte dall’impresa”.
“Ma a prescindere dalle motivazioni”, ha concluso il Presidente Demozzi, “una cosa è certa: lo Sna e i Gruppi non possono condividere politiche aziendali indirizzate a eliminare una parte degli agenti allo scopo di generare ulteriori utili di bilancio, altrimenti si renderebbero complici di azioni che colpiscono gli iscritti e li danneggiano in molti casi in modo irreparabile. Un agente si iscrive alla rappresentanza aziendale e a quella generalista perché in circostanze drammatiche come la revoca si aspetta una risposta solidaristica che lo metta nelle condizioni di vedere effettivamente tutelati i suoi diritti e i suoi interessi".

Accordi integrativi e aumenti provvigionali
La necessità di un confronto costante con lo Sna in via preliminare rispetto alla sigla degli accordi integrativi è l’altro perno di convergenza delle posizioni espresse dai presidenti di Gruppo, i quali hanno condiviso la necessità che nessuno faccia fughe in avanti potenzialmente capaci di creare le condizioni per lo spostamento del negoziato su posizioni più favorevoli alle imprese. In effetti “da un po’ di tempo - ha detto Dario Piana – gli accordi aziendali sono sempre meno ricchi e collegati agli andamenti tecnici i quali, come detto a proposito delle revoche, dipendono in misura trascurabile dalle scelte assuntive operate dagli agenti”. “Bene”, ha detto ancora Piana, “è giunto il momento di rivendicare un aumento della remunerazione del lavoro svolto dagli agenti, soprattutto in considerazione delle provvigioni che le compagnie sono disposte a pagare a canali alternativi come banche e comparatori. Chiedere incrementi provvigionali e integrazioni previdenziali non è più un’eresia”. Tanto è matura questa ipotesi che un presidente di Gruppo, di cui non rileviamo l’identità essendo la trattativa ancora in corso, ha informato i presenti di avere ottenuto l’aumento di un punto percentuale delle provvigioni destinate ai rischi del ramo auto non colpiti da sinistro, mentre un altro, a sua volta, ha annunciato la conquista, a favore di ciascun iscritto, di una copertura Long term care e di una TCM a totale carico della mandante e fermi gli altri termini dell’integrativo.
Di contro è meglio non fare accordi, piuttosto che sottoscrivere un accordo cattivo. Nei negoziati aziendali le rappresentanze devono smetterla di rincorrere i falsi obiettivi proposti dalle imprese giocando sempre in difesa e passare piuttosto all’attacco a partire dall’aspetto economico, cioè dalla richiesta di aumentare i capitolati provvigionali.

Autonoma titolarità dei dati
Altro argomento spinoso quello dell’utilizzo dei dati forniti dalla clientela, visto il tentativo operato dalle maggiori compagnie di limitare l’autonomia degli agenti nell’utilizzo delle informazioni riguardanti i clienti, la loro composizione familiare, l’attività svolta, i beni di proprietà, il reddito personale e così via.
“Proprio perché le compagnie attuano strategie miranti a rendere superflui tanti di noi”, è stato detto in sala, “l’obiettivo dei Gaa deve essere quello di adottare strategie che ci rendano indispensabili: blindiamo la titolarità dati e oscuriamo agli occhi delle mandanti i collaboratori di agenzia, in modo da impedire il monitoraggio della loro produzione e l’acquisizione diretta dei migliori di essi da parte delle mandanti".

Proposta di rinnovo dell’Ana 2003
In tarda mattinata Corrado di Marino, Vice presidente nazionale Sna, ha esposto i criteri ai quali si è ispirata la commissione formata da componenti dell’Esecutivo Nazionale e del Comitato dei Gaa, oltreché da colleghi rappresentativi delle più varie tipologie di agenzia, nell’elaborazione della proposta di rinnovo dell’Ana 2003 che è stata inviata nel dicembre scorso alle imprese. “È la prima volta”, ha affermato Di Marino, “che lo Sna presenta una piattaforma spendibile e credibile sulla quale aprire il negoziato, mentre in precedenza aveva sempre lavorato sulle proposte dell’industria assicurativa”.
L’avvocato Gianluigi Malandrino ha poi illustrato con estrema chiarezza e con la competenza specifica acquisita nei rinnovi degli Accordi nazionali agenti imprese, i punti qualificanti della proposta che vanno dalla definizione dell’agente come consulente del cliente, al regime unico in plurimandato, all’autonoma titolarità dei dati del cliente, alle modalità di scioglimento del rapporto di agenzia, alle nuove regole riguardanti l’indennità di risoluzione e la rivalsa.
“Nonostante alcune compagnie abbiano informalmente fatto giungere segnali di apprezzamento della piattaforma sindacale, ha informato il Presidente Demozzi, lo Sna ha provveduto a sensibilizzare il mondo politico sulle stesse problematiche, ottenendo la presentazione di due Disegni di legge quasi contemporanei, il primo ad opera del sen. Andrea de Bertoldi al Senato e il secondo dell’on. Galeazzo Bignami alla Camera dei Deputati”. Entrambi hanno tra gli obiettivi principali quello di definire correttamente la figura consulenziale dell’agente di assicurazione e di fornire validità erga omnes all’Ana in vigore e a quelli che eventualmente dovessero succedersi nel tempo.

Casse di Previdenza Agenti
Il pomeriggio è stato infine dedicato alle Casse di Previdenza degli agenti, la cui ratio storica e giuridica è stata brillantemente illustrata dal Consulente Sna Domenico Fumagalli e dal successivo dibattito è emersa con chiarezza la convinzione comune che l’entità dei capitali affidati a queste associazioni non riconosciute prive di personalità giuridica, suggerisce la definizione di una prassi condivisa da tutti i rispettivi consigli di amministrazione. Due le decisioni adottate: la prima di replicare le occasioni incontro che costituiscono l’unica occasione di confronto tra i volontari che si impegnano per costituire un pezzo così importante della previdenza integrativa della categoria e la seconda di redigere un vademecum gestionale per la conduzione tecnico-normativa delle Cpa, imperniato sulle best practies del mercato.
Roberto Bianchi

Leggi tutto...

Trento, attività istituzionale dello Sna. Incontro al vertice alla locale Camera di commercio. Gli agenti di assicurazione al centro del confronto

MILANO - Prosegue l'attività istituzionale del Sindacato nazionale Agenti di assicurazione. Ieri (4 marzo, ndr) una delegazione al vertice di Sna, composta dal Presidente nazionale Claudio Demozzi e dal Presidente della sezione Provinciale di Trento Alessandro Mich, ha incontrato il sen. Andrea de Bertoldi e il Presidente della locale Camera di commercio Gianni Bort. Si è assistito ad un confronto molto costruttivo sulle principali tematiche che interessano gli agenti di assicurazione. 
La Redazione

Leggi tutto...

Vendita di polizze Rcauto via internet, senza fine l'elenco delle truffe. Demozzi (Sna): è il momento di dire basta senza attendere oltre

MILANO - Nelle ultime settimane l’Ivass ha chiesto l’oscuramento all’Autorità giudiziaria di altri due siti internet irregolari che offrivano polizze via web. Si tratta di: www.pintobroker.it e www.assicurazionipinto.it. La distribuzione di polizze assicurative tramite questi siti è irregolare. Infatti, i due portali riportano i dati identificativi di un intermediario regolarmente iscritto nel Registro Unico degli Intermediari ma del tutto estraneo alle attività svolte tramite i siti medesimi. Anche la distribuzione di polizze assicurative tramite il sito “www.assitecabroker.it” è irregolare. Le polizze sottoscritte cioè “acquistate” dai clienti via internet, attraverso questo sito, sono false ed i relativi veicoli non sono assicurati. Il tutto è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria.
Il sito www.assitecabroker.it utilizza il nome di una società di brokeraggio iscritta nel Registro Unico degli Intermediari ma anch'essa estranea alle attività svolte dal sito medesimo.
L’Ivass ha chiesto inoltre l’oscuramento all’Autorità Giudiziaria del sito “www.subitoassicurazioni.it”, che a sua volta utilizza il nome di un intermediario assicurativo regolarmente iscritto nel RUI tenuto dall’Ivass, ma del tutto estraneo alle attività svolte dal sito.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha ribadito ancora una volta “quanto sia necessario che l’Istituto di Vigilanza e tutte le Autorità coinvolte a qualsiasi titolo intervengano con il massimo impegno per individuare ed eliminare gli operatori senza scrupoli che distribuiscono online, cioè via internet, polizze false, indirizzando maggiori risorse in questa direzione. Torna di attualità l’interrogazione parlamentare dell’on. Foti al riguardo. Capisco che possa sembrare antistorico, ma credo sia il caso di valutare seriamente la possibilità di limitare o vietare la distribuzione di contratti assicurativi senza la presenza fisica di un intermediario autorizzato, come ad esempio al telefono o via internet”.
La Redazione

Leggi tutto...

Intensa attività istituzionale del Sindacato, incontri in Senato e all'Ivass con la delegazione dell’EN Sna guidata dal Presidente nazionale Demozzi

MILANO - Fitta serie di incontri a Roma per il Sindacato nazionale agenti. Ieri pomeriggio (28 febbraio, ndr) una delegazione dell'Esecutivo Nazionale Sna, capitanata dal Presidente nazionale Claudio Demozzi, si è recata al Senato della Repubblica per incontrare dapprima il sen. Andrea de Bertoldi, quindi alcuni Parlamentari tra i quali il sen. Massimiliano Romeo, Capogruppo della Lega, di cui il presidente Demozzi - come si legge in una nota - ha "molto apprezzato la disponibilità e la comprensione dei problemi della nostra categoria, composta da titolari di micro-imprese spesso costretti ad operare in posizione di para-subordinati con pochi diritti garantiti".

Da SX, il sen. de Bertoldi e il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi

Al mattino, la delegazione Sna composta anche dal direttore Andrea Bonfanti e dai colleghi incaricati Antonio Agliata e Roberto Soldati, aveva incontrato una nutrita delegazione dell’Ivass, presso la sede dell’Istituto a Roma in Via del Quirinale. La riunione si è prolungata dalle 9.30 alle ore 13 ed ha permesso al Sindacato di confrontarsi con i responsabili dei vari servizi dell'Istituto di Vigilanza su alcuni dei temi particolarmente complessi.
La Redazione

Leggi tutto...

I Gaa aderenti allo Sna animano un dibattito di grande respiro sui temi di maggiore interesse per la categoria. Intervista a Dario Piana

MILANO - Martedì prossimo 5 marzo alle ore 10,30 si riunirà a Milano presso l’Hotel Uptown Palace il Comitato dei Presidenti e Rappresentanti di Gruppo Aziendale per dibattere un ordine del giorno piuttosto impegnativo che va dalle revoche agli accordi aziendali, alla proposta Sna di rinnovo dell’Ana, al disegno di legge proposto in Parlamento dal Senatore Andrea de Bertoldi e infine alle Casse di Previdenza agenti. Dopo la relazione introduttiva di Dario Piana, Presidente del Comitato dei Gaa che abbiamo intervistato per conoscere le motivazioni che lo hanno ispirato nella scelta degli argomenti posti in discussione, si avvicenderanno sul palco il Presidente Nazionale Sna Claudio Demozzi, l’avvocato Gianluigi Malandrino e il Consulente Sna Domenico Fumagalli.
Presidente Piana, la riunione del Comitato dei Gaa Sna si annuncia piuttosto ricca di contenuti, quale sarà a suo modo di vedere il riscontro in termini di partecipazione?
Per essere sincero, nel formulare l’ordine del giorno ho cercato di indicare i temi che maggiormente stanno a cuore alla categoria e quindi ai rappresentati aziendali. E dalle comunicazioni ricevute fino a questo momento mi sento di prevedere una partecipazione superiore alle mie stesse aspettative. D’altro canto la rinnovata sintonia ideale tra i Gaa che si riconoscono nello Sna ha fatto sì che gli incontri del Comitato siano sempre molto partecipati e di grande spessore politico.
Al terzo punto all’ordine del giorno gli accordi integrativi, quali sono le criticità riscontrate?
La criticità è una soltanto e cioè che la sigla di un accordo integrativo aziendale non sufficientemente discusso in sede sindacale possa spostare la contrattazione di secondo livello su un piano più favorevole alla mandante e creare le condizioni ottimali alla costituzione di un precedente pericoloso per tutto il mercato. Ritengo quindi che l’analisi congiunta Gaa-Sna dei temi costituenti le piattaforme aziendali sia di fondamentale importanza per tutti.
La vexata quaestio delle revoche è di nuovo al centro delle azioni di tutela del Sindacato e dei Gaa, ritiene che vi sia una vera e propria strategia messa in atto dalle imprese?
Non mi è dato di sapere se si tratti di una strategia, sta di fatto che il fenomeno delle revoche ad nutum riesplode periodicamente mettendo in allarme la categoria. Personalmente considero questo istituto non soltanto spiacevole perché si abbatte come una mannaia sui colleghi che lo subiscono, ma anche pericoloso in quanto possibile congegno ad orologeria utilizzabile per condizionare la categoria nei momenti topici della trattativa aziendale e generalista. A Milano cercheremo di analizzare la questione con la necessaria serenità, senza farci prendere da facili esaltazioni, ma con la fermezza di chi ha sulle proprie spalle il peso della responsabilità di tutelare la parte debole del contratto di agenzia.
A proposito di negoziati istituzionale, pensa che la proposta di rinnovo dell’Ana inoltrata dallo Sna all’Associazione delle imprese vada nella direzione di determinare la cornice entro la quale devono muoversi le relazioni industriali future?
Direi di sì, l’Ana 2003 tecnicamente valido e in vigore, contiene alcune tutele fondamentali per la categoria che non vanno messe in discussione. Risente però del tempo trascorso durante il quale sono state introdotte leggi e norme di settore che hanno modificato lo scenario entro il quale esso viene applicato. Mettervi mano per renderlo più coerente con i tempi è un’esigenza per gli agenti, ma ritengo lo sia anche per le compagnie, nonostante i maldestri tentativi messi in atto da talune di esse di non tenerne conto nei nuovi mandati agenziali. Considerare decaduto l’Ana 2003, oltreché giuridicamente impossibile, non sarebbe però un affare per le imprese, in quanto al suo posto subentrerebbe l’Ana 1951 recepito con D.P.R. n. 387 del 18 marzo 1961 che è tutt’ora munito di efficacia erga omnes. E l’Ana 1951 conteneva l’esclusiva reciproca!
Si riconosce nella proposta di legge del Senatore Andrea de Bertoldi sulla figura dell’agente di assicurazione?
Le rispondo con una domanda: in qualità di agente prima, di Presidente di Gruppo e del Comitato dei Gaa poi, come potrei non riconoscermi in una legge che eliminerebbe completamente il regime di esclusiva, renderebbe monoannuali tutti i contratti assicurativi, fornirebbe ope legis all’accordo imprese agenti automatica applicazione con riferimento a tutti i rapporti di agenzia assicurativa, introdurrebbe il preavviso obbligatorio di 6 mesi nei casi di interruzione unilaterale del mandato da parte delle mandanti?
Infine le Casse Previdenza, quali sono gli aspetti che meritano una riflessione comune?
Il rilancio del Fondo Pensione Agenti ha riportato alla luce il tema irrisolto del futuro pensionistico degli agenti, i quali sono ottimi intermediari previdenziali della clientela, ma pessimi consulenti della propria previdenza complementare. Un dibattito aperto sulle criticità e sulle opportunità finalizzato a individuare il fattori comuni ritengo sia fondamentale per non cadere nell’errore di considerare ciascuna Cassa come un microcosmo finanziario separato da tutti gli altri. Parlarne è invece propedeutico a condividere le soluzioni comuni capaci di rispondere in modo strutturato alle esigenze complessive della categoria.
Roberto Bianchi

Leggi tutto...

"Quota 100", il Governo apre un tavolo di confronto con i Sindacati più rappresentativi. Convocati Fesica Confsal e la Triplice

MILANO - Il Governo ha aperto in queste ore un tavolo di dialogo con le maggiori Organizzazioni Sindacali italiane per affrontare compiutamente i temi legati alla cosiddetta "Quota 100" (provvedimento da 22 miliardi di euro che interesserà circa un milione di cittadini, ndr). Come riporta in una nota il Ministero del Lavoro, sono stati invitati i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, di Cisal, Fesica Confsal e Ugl. Fra queste, come appare evidente, troviamo anche la sigla firmataria con Sna del CCNL dei dipendenti delle agenzie di assicurazione, considerata dall'Esecutivo fra le sigle più rappresentative del panorama italiano. Se ancora ve ne fosse bisogno, viene nuovamente sconfessata la tesi (sostenuta da alcuni giudici del lavoro) secondo la quale Fesica Confsal non avrebbe i crismi sufficienti per poter firmare accordi a carattere nazionale.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700