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NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Sna e Croce Rossa insieme per la sicurezza stradale, alcool test e questionari somministrati gratuitamente ai giovani in movida

MILANO - “Saturday night live” è il progetto lanciato dalla Croce Rossa di La Spezia con il sostegno del Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione presentato ieri mattina (7 luglio, ndr) alla stampa dal Presidente della CRI spezzina Luigi De Angelis e dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, alla presenza del Sindaco Pierluigi Peracchini, del Prefetto Maria Luisa Inversini e dell’Assessore alla sicurezza Gianmarco Medusei.
L’iniziativa, che si svolgerà dall’11 luglio al 30 ottobre, prevede la somministrazione di oltre 1.000 alcool test gratuiti ai giovani che frequentano la movida cittadina e la raccolta di altrettanti questionari anonimi finalizzati a testare la consapevolezza dei ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni circa le conseguenza di alcool e droghe sulla guida dei mezzi stradali.
“L’obiettivo di ‘Saturday night live’ è quello di prevenire l’abuso di alcol tra i ragazzi, promuovendo comportamenti responsabili in modo da determinare una diminuzione degli incidenti stradali e delle sanzioni legate all’abuso di sostanze psicotrope prima di mettersi alla guida", ha spiegato il Presidente della Croce Rossa spezzina Luigi De Angelis. "Grazie al sostegno di Sna e del partner economico Aby Broker, saremo in grado di far capire ai ragazzi che anche un singolo comportamento sbagliato può causare conseguenze fatali”. De Angelis ha ringraziato inoltre Tiziano Salerno della sezione Provinciale Sna di Genova che ha curato tutta la fase preliminare per conto di Sna.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, dal canto suo, si è detto “onorato di partecipare all’iniziativa perché la diffusione della cultura assicurativa e della sicurezza stradale rientra appieno negli scopi sociali del Sindacato. Un Paese civile ed evoluto come il nostro non può assistere passivamente alla strage che ogni anno si compie sulle strade italiane e in particolare al sacrificio di giovani vite spezzate del consumo di alcool e stupefacenti che trasformano la guida del “sabato sera” in una sorta di roulette russa ove la posta in palio è la sopravvivenza. Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte”.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto erano presenti numerosi giornalisti e le testate televisive Tele Liguria Sud che ha ospitato l’incontro nei suoi studi e Primo Canale, alle quali Demozzi ha rilasciato interviste durante le quali ha evidenziato il ruolo sociale degli agenti e la funzione educativa delle agenzie impegnate quotidianamente nel diffondere la cultura assicurativa della sicurezza.
“La movida sicura è uno dei grandi obiettivi di questa Amministrazione – ha dichiarato il Sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini – consapevoli che l’unione fa la forza, è imprescindibile che il Comune collabori fattivamente con Prefettura, Questura, tutte le forze dell’ordine e associazioni di volontariato locali per prevenire l’abuso di alcool e di sostanze stupefacenti, soprattutto tra i giovani. L’uso smodato di alcool fra i giovani purtroppo è un problema sociale serio di cui tutti dobbiamo prenderci carico: occasioni come queste, e ringrazio la Croce Rossa Italiana - Comitato della Spezia, contribuiscono in modo sostanziale a invertire questa tendenza, incontrando i giovani sul territorio e facendo capire loro il valore della vita”.
Secondo il Prefetto Maria Luisa Inversini “la sicurezza sulle strade passa soprattutto dalle condotte responsabili da parte di ciascuno di noi. Per questo ogni momento di riflessione sui comportamenti alla guida diventa fondamentale – ha aggiunto il Prefetto – ed ancora di più lo è ogni iniziativa che permetta ai giovani di acquisire una sempre maggiore consapevolezza delle conseguenze di certi atteggiamenti sbagliati e della necessità di rispettare le regole. “Saturday night live” va in questa direzione: è necessario avere sempre presente che è giusto divertirsi, passare serate in allegria ma sempre in maniera responsabile. Mettersi alla guida in condizioni non ottimali o dopo avere bevuto o assunto droghe significa porre a rischio la propria e l’altrui vita”.
Anche l’Assessore Gianmarco Medusei ha sottolineato l’importanza di iniziative volte a garantire una movida sicura in centro: “Troppo spesso assistiamo a un consumo eccessivo di alcol tra i ragazzi, anche in giovanissima età, che talvolta sfocia in episodi di vandalismo e malamovida: è il fenomeno del cosiddetto binge drinking, che porta molti giovani ad assumere più bevande alcoliche in un intervallo di tempo molto breve. Oltre ad avere un impatto negativo sulla salute, questo comportamento può anche portare a conseguenze fatali se ci si mette alla guida. Per questo accogliamo con favore iniziative come questa, che cercano di coniugare il divertimento con la sicurezza e la tutela della salute”.
L’iniziativa sarà replicata nella città di Genova a partire dal mese di agosto e anche in questo caso lo Sna ha assicurato la propria partecipazione attiva, nel sincero auspicio che eventuali rilevazioni migliorative rispetto a quelle registrate negli anni precedenti, possano dimostrare un trend positivo e quindi un’accresciuta consapevolezza nei giovani che animano le calde serate liguri.
Roberto Bianchi

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Nasce "Casa Cattolica" per dire no all'ingresso di Generali Assicurazioni. Demozzi (Sna): La voce degli agenti non viene ascoltata

MILANO - Sull'accordo per l'aumento di capitale e per il conseguente ingresso di Generali in Cattolica Assicurazioni (una volta trasformata quest'ultima in Spa, ndr) potrebbe non essere scritta la parola fine. Un variegato sodalizio denominato "Casa Cattolica" si è costituito in quel di Verona allo scopo di contrastare il disegno finanziario che rivoluzionerebbe di fatto gli assetti strategici della compagnia attualmente guidata da Paolo Bedoni. In tanti temono che Cattolica Assicurazioni, nella nuova versione, possa portare ad un impoverimento del tessuto socio-economico del capoluogo veneto.
Fra le contestazioni mosse, la finalità dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro, inizialmente annunciato per supportare la crescita della società per linee esterne e poi – dopo la lettera dell’Ivass del 27 maggio – richiesto per ripristinare i margini di solvibilità messi a dura prova dal Covid-19; la comunicazione, solo a operazioni di voto concluse, secondo la quale l'aumento sarebbe stato destinato principalmente ad un partner esterno della cooperativa (Generali Spa, ndr) senza riconoscimento del diritto di opzione ai soci; un prezzo di sottoscrizione delle azioni, riservato alla compagnia del Leone, valutato il 30% in meno del valore dell’azione medio fino a qualche mese fa.
Non ultima la preoccupazione di dipendenti e di agenti che temono una strategia aggressiva di Generali, volta magari a cancellare la ragione sociale della compagnia, come accadde peraltro con Toro Assicurazioni e Ina Assitalia?
"Noto con amarezza - commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - che fino ad oggi non è stato dato lo spazio dovuto alla voce degli agenti che, insieme ai clienti, sono i primi a pagare le conseguenze di uno stravolgimento del piano industriale e dell'eventuale ipotetica fusione con un agglomerato finanziario-assicurativo come può essere Generali".
Luigi Giorgetti

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Parte dalla Sicilia il giro d’Italia del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi per incontrare i gruppi dirigenti locali

MILANO - Nel quadro della graduale ripresa delle attività pubbliche dopo la cessazione del lockdown, si inserisce l’iniziativa del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi il quale ha iniziato un giro d’Italia intitolato significativamente “Scongeliamo il territorio”. Allo scopo di riallacciare il filo del dialogo bruscamente interrotto dai provvedimenti sul distanziamento sociale, venerdì scorso Demozzi ha quindi incontrato il Comitato regionale siciliano allo scopo di fornire, non più soltanto in web conference, il quadro delle attività sindacali.
I dirigenti locali, cogliendo appieno il valore simbolico della scelta di avviare gli incontri a partire dalla regione più lontana dal centro sindacale, hanno accolto con grande entusiasmo l’invito rivolto loro, a dimostrazione di quanto sia fondamentale mantenere vivo il senso della partecipazione personale agli appuntamenti sindacali e hanno animato il dibattito con numerosi interventi di elevato profilo politico sui temi non soltanto regionali che interessano la categoria.

Giuseppe Giardinella

In apertura il Coordinatore regionale Sna Giuseppe Giardinella ha tracciato il quadro delle difficoltà incontrate durante il periodo delle misure restrittive e delle previsioni ca. le inevitabili ricadute sulla situazione economica locale, rese ancora più gravi dal previsto calo del turismo nazionale e soprattutto internazionale in una Regione che ha fatto dell’accoglienza turistica una delle sue maggiori leve economiche. A Roberto Bianchi, direttore responsabile delle testate Sna, il compito di descrivere la comunicazione sindacale, a partire dallo storico periodico L’Agente di Assicurazione, una rivista d’opinione considerata dagli operatori del settore come un must dell’informazione sindacale, pervenuta sulle scrivanie degli iscritti e dei numerosi destinatari esterni anche nel periodo più difficile della diffusione pandemica. Un cenno particolare è stato poi rivolto all’epocale successo conseguito da Snachannel, il portale web che entro la fine dell’anno doppierà la boa dei 10 milioni di accessi, proponendosi a ragione come la pagina di informazione ufficiale della categoria.
Forte ed efficace come di consueto l’intervento del Presidente Demozzi il quale ha svolto una breve carrellata delle attività di maggiore successo portate a termine dal Sindacato negli ultimi mesi, dall’inserimento delle agenzie italiane nell’elenco delle attività primarie ed essenziali durante il lockdown, al collocamento degli agenti tra le categorie beneficiate dai contributi mensili a fondo perduto, oltreché aventi diritto ai finanziamenti garantiti dallo Stato, dai quali erano inizialmente esclusi a causa dell’inserimento nel codice Ateco K al pari di banche e assicurazioni. E poi la strisciante polemica sul tempestivo intervento rivolto alle controparti istituzionali, al Mise, alle Authority di settore messo in atto dello Sna per evitare che le agenzie venissero travolte dalle conseguenze dell’isolamento sociale, cui purtroppo non è corrisposto un altrettanto incisivo intervento dei principali Gruppi aziendali sulle rispettive mandanti affinché mettessero a disposizione degli agenti una parte del tesoretto accumulato dalle imprese per effetto del blocco dei sinistri stradali nei settanta-ottanta giorni di mancata circolazione dei veicoli.

Un momento dei lavori

Nonostante la quasi totalità dei Gaa presenti all’ultimo incontro del Comitato dei Gruppi abbiano votato il documento finale dedicato a fornire la propria adesione a ogni azione di lotta sindacale contro la disintermediazione, rimane l’appiattimento passivo di taluni sulle scelte adottate dalle compagnie per espropriare la categoria delle prerogative principali come l’intermediazione finanziaria dei premi pagati dalla clientela, l’autonoma titolarità e la proprietà delle banche dati della clientela.
Non sono poi mancati cenni ai temi di particolare interesse riguardanti la ripresa del negoziato per il rinnovo dell’Ana che sembra marcare i primi segnali di contrasto sulla figura professionale e imprenditoriale dell’agente, oltreché riferiti alla solidità dimostrata dal Fonage nei tre anni di gestione dal termine del commissariamento e, infine, i nuovi progetti dell’agenzia digitalizzata targata Sna. Un format molto apprezzato dai presenti che sarà replicato a breve anche nel resto delle Regioni.
La Redazione

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Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi intervistato da Francesco Carraro per il canale Byoblu24 (video)

MILANO - "Viaggio guidato nel lato oscuro del pianeta assicurativo. Accompagnati da una guida d’eccezione, un vero insider: Claudio Demozzi, presidente dello Sna (il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione)", è questa l'introduzione all'intervista del Presidente nazionale Sna rilasciata a Francesco Carraro e pubblicata nel blog "Byoblu24"
"Da anni - scrive Carraro - Demozzi combatte una battaglia campale contro lo strapotere dei grandi colossi del comparto. E anche per difendere la dignità e gli interessi di una categoria sempre più bistrattata (quella degli agenti). Dalla concorrenza sleale delle polizze telefoniche alle provvigioni al ribasso, dalla crisi di un settore sotto attacco all’estinzione delle piccole agenzie, Demozzi ci racconta per filo e per segno gli altarini di un mondo patinato. Ma non si ferma qui. Perché le grandi corporation del ramo operano secondo le logiche oligopolistiche tipiche del neoliberismo più sfrenato. Sempre meno operatori monopolizzano quote sempre più ampie del mercato.
Le compagnie italiane, poi, si contano sulle dita di una mano e sono controllate, sovente, da management straniero. Esercitano un enorme potere sul legislatore, detenendo titoli del debito pubblico per oltre quattrocento miliardi di euro. Inoltre, hanno messo nel mirino l’appetitoso business della sanità privata e il Covid-19 rappresenterà l’occasione giusta per dare il colpo di grazia al sistema pubblico. Insomma, tutto quello che c’è da sapere sul più forte tra i poteri forti vi verrà raccontato da chi l’ha conosciuto da dentro. Un utile promemoria non solo per consumatori coscienziosi, ma anche per cittadini interessati alla sopravvivenza della nostra democrazia".
La Redazione

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Larghe intese tra Sna e Gruppi agenti per contrastare la politica multicanale delle compagnie

MILANO - Venerdì scorso (19 giugno, ndr) si è svolta in modalità on line la riunione del Comitato dei Gruppi aziendali accreditati Sna alla quale ha preso parte più dell’80% degli aventi diritto. Un incontro, sia pure soltanto virtuale, che ha confermato l’ormai consueta sintonia tra la rappresentanza generalista e i Gaa sia sul piano della lettura fornita al momento storico che la categoria sta attraversando, sia su quello delle scelte adottate dal Sindacato nell’affrontare i temi di maggiore interesse per gli agenti.
Al termine della sessione il Presidente del Comitato Dario Piana ci ha dichiarato telefonicamente di essere “molto soddisfatto dell’approccio che i partecipanti hanno riservato alla questione del rapporto sinergico tra Sna, cui spetta il compito di fornire sostegno politico ai negoziati aziendali sviluppati dai Gruppi agenti, e questi ultimi i quali devono cambiare il proprio atteggiamento nei confronti delle mandanti. Essi devono infatti fornire al Sindacato gli strumenti per muoversi in un’unica direzione, quella del fare e delle cose concrete, ma sempre nel segno della linea politica condivisa con il Sindacato. Sarebbe un grave errore - ha aggiunto Piana – disunirsi rispetto al tema, oggi più centrale che mai, della disintermediazione che in ogni impresa assume caratteristiche diverse, ma che punta decisamente alla marginalizzazione della categoria nella distribuzione italiana”.
Ciò che sta accadendo nel Paese è la chiara dimostrazione che alle parole di rassicurazione circa la centralità degli agenti nelle rispettive strategie aziendali, da parte dei brand principali e che vantano la maggiore fedeltà della propria rete agenziale, non corrispondono i fatti reali. Al proposito il Vice presidente del Comitato Salvatore Palma, anche lui raggiunto telefonicamente in serata, ha affermato come dal dibattito sia emersa “la consapevolezza diffusa che la multicanalità rischia di erodere irreparabilmente fette di mercato all’intermediazione professionale degli agenti, non soltanto nel Ramo auto. Il recentissimo caso di Telepass broker che può contare su 30 Milioni di nominativi dei clienti ai quali saranno offerte assicurazioni sulla mobilità, sia in formula instant sia in abbonamento senza obbligo di durata – ha incalzato Palma - il meno recente progetto, che però nei giorni scorsi ha ricevuto un forte impulso, della joint venture di Poste italiane che dispone sul territorio nazionale di 132 filiali, 12.800 uffici postali, 130.000 dipendenti e soprattutto 35 Milioni di clienti, con Generali e con UnipolSai, le dichiarazioni di Banca Intesa che intende posizionarsi ai primi posti nella distribuzione anche dei Rami danni entro la fine dell’anno prossimo, fanno capire alle rappresentanze che non c’è spazio per la divisione”.
Una situazione quella che si sta delineando, rispetto alla quale l’Istituto di vigilanza dimostra di rimanere indifferente forse perché il suo massimo vertice denuncia il limite di appartenere al mondo bancario e quindi non soltanto di considerare positiva la concorrenza portata dai canali non professionali, ma addirittura favorevole al business della bancassurance che minaccia di destabilizzare l’intero mercato assicurativo italiano.
Molto interesse è stato inoltre espresso dai partecipanti al progetto di agenzia digitalizzata Sna che si fonda sulla diffusione di strumenti tecnologici di proprietà degli agenti come il pagamento in mobilità direttamente sui conti della agenzie, la firma digitalizzata, la creazione di piattaforme commerciali dedicate alle collaborazioni tra agenzie, sulle quali si sta impegnando l’EN Sna in questa sua fase di chiusura del mandato.
I Presidenti di Gruppo hanno peraltro espresso la massima solidarietà agli 80 colleghi che ripetono il mandato Eurovita per le conseguenze che potrebbero derivare loro dalla decisione della compagnia di revocare in massa i mandati con l’odiosa formula dell’ad nutum. Tutti si sono detti pronti a fornire il proprio sostegno alle eventuali azioni che si rendessero necessarie nel caso in cui la trattativa per l’accordo tra il Gate presieduto da Graziano Piagnerelli e la mandante dovesse concludersi con un nulla di fatto.
Roberto Bianchi

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Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi a Roma. Serie di incontri istituzionali per ribadire le richieste della categoria agenziale

MILANO - Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi prosegue senza sosta gli incontri istituzionali finalizzati a ribadire le richieste degli agenti assicurativi italiani alla politica ed alle Autorità del settore. Nel corso della giornata odierna (18 giugno, ndr) Demozzi ha incontrato tra gli altri Pietro Romano, presidente di Ateca (Associazione Internazionale Esperti Compliance e Antiriclaggio), Mimo Dinoi, Presidente della Confederazione Aepi (Confederazione delle Associazioni Europee di Professionisti e Imprese), Mario Serpillo e Giovanni Malinconico di Uci (Unione Coltivatori Italiani).
Oggetto della riunione gli obblighi degli agenti in materia di antiriclaggio e le norme sulla rappresentanza. Dinoi parteciperà al tavolo delle professioni agli Stati Generali indetti dal Governo e si è detto interessato a confrontarsi con il Presidente nazionale Sna sulle tematiche che riguardano il mondo della distribuzione assicurativa.
La Redazione

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Accordo fra Poste Insurance Broker-Genertel-Linear, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi scrive ai Gaa Generali e UnipolSai

MILANO - La questione dell'accordo fra la società di brokeraggio assicurativo di Poste Italiane e le compagnie telefoniche Genertel e Linear sta dettando l'agenda politico-sindacale di questi giorni. E' di poco fa l'invio di una nota ufficiale da parte di Sna ai Gruppi aziendali agenti della galassia Generali e UnipolSai (AUA Agenti UnipolSai Associati, GA-GI GA Generali, GAAT GA Generali ex Toro, GAAG GA Generali ex Lloyd Italico, Anagina GA Generali ex INA, Unat GA Generali .ex Toro).
Il Presidente nazionale Claudio Demozzi ricorda che "da alcuni anni Poste Italiane sta progettando una nuova modalità distributiva" da attuare presso gli oltre diecimila sportelli, presenti su tutto il territorio nazionale, per l’offerta di polizze assicurative rami danni. "Fin dal 2018 - prosegue - il Sindacato nazionale agenti cerca di contrastare questa iniziativa, attraverso un’intensa attività istituzionale, evidenziando il rischio che l’ingresso sul mercato di una tale forza commerciale possa mettere a repentaglio la centralità distributiva della nostra figura professionale e la relativa quota di mercato, a tutt’oggi largamente maggioritaria".

Tra i vari interventi messi in atto, dei quali ha dato ampiamente notizia la stampa di settore, ricordiamo ad esempio: 
1) Interessamento del Ministero Economia e Finanzia del 4 luglio 2018
(http://www.snachannel.it/index.php/component/k2/item/2411-caso-poste-italiane-arrivata-in-sna-la-risposta-dell-ania-intanto-il-sindacato-incontra-il-sottosegretario-on-massimo-bitonci)
2) Lettera all’Ania del 19 giugno 2018 con risposta Ania del 26 giugno 2018
(http://www.snachannel.it/index.php/component/k2/item/2411-caso-poste-italiane-arrivata-in-sna-la-risposta-dell-ania-intanto-il-sindacato-incontra-il-sottosegretario-on-massimo-bitonci)
3) Interrogazione parlamentare On. Tommaso Foti del 25 giugno 2018
(https://www.snaservice.it/images/2018/Newsletter_N._27-2018.pdf).

"Nelle premesse di quest’ultima interrogazione - sottolinea Demozzi - si ricorda, sostanzialmente, che la vocazione di Poste Italiane è quella del servizio postale e si riepiloga la situazione nella quale l'Ente si trovava già nel 1993 quando i preoccupanti dati di bilancio e di scarsa qualità dei servizi indussero il Governo a prevedere una progressiva ristrutturazione che, nel tempo, portò Poste Italiane a trasformarsi da Ente Pubblico in Società per Azioni". Un ulteriore impulso, in verità, venne nel 1997, quando l’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi adottò una direttiva che assegnava a Poste Italiane il compito di migliorare la qualità del servizio raggiungendo, tramite una nuova offerta di servizi, il pareggio dei costi di gestione della rete postale. Secondo i dati di bilancio richiamati dall’on. Foti, il comparto "corrispondenza, pacchi e distribuzione" chiudeva l’anno 2017 con una perdita netta di oltre cinquecento milioni di euro e solo grazie al contributo dei comparti assicurativo e finanziario, in forte incremento, il bilancio, complessivamente di Poste Italiane chiudeva positivamente.
Il Sindacato nazionale agenti ha fin da subito preso posizione sull’inopportunità di questa operazione, "apparendo chiare - scrive ancora Demozzi - le ragioni che spingono Poste Italiane a rafforzare la propria presenza nel settore della distribuzione assicurativa. Il mercato non sarebbe certamente in grado di reggere l’ingresso di oltre 10mila sportelli postali che diventerebbero altrettante nuove agenzie di assicurazione e che andrebbero ad aggiungersi alle 12.000 già operanti. Il rischio, dunque, è quello di destabilizzare il comparto delle agenzie di assicurazione oggi operanti in Italia, che nonostante le enormi difficoltà in termini di redditività, gestisce l’80% delle polizze Rcauto. La ricaduta in termini di perdita di posti di lavoro sarebbe tremenda, considerando che gli effetti di un simile sovraffollamento di operatori investirebbero anche i collaboratori e i dipendenti delle agenzie. Tra l’altro, lo sfruttamento degli sportelli distributivi postali, la loro capillarità e presenza, potrebbe destabilizzare il fine pubblico delle Poste, per uno sviluppo imprenditoriale privato che può rivelarsi contrario agli interessi dei consumatori finali".
Ad ogni buon conto Poste Italiane nei giorni scorsi ha concluso l’accordo distributivo mediante la società di brokeraggio appositamente costituita (Poste Insurance Broker, ndr), coinvolgendo i gruppi Generali (Genertel) e UnipolSai (Linear).
"Vi preghiamo di volerci informare - conclude il Presidente nazionale Sna, rivolgendosi direttamente ai Gaa interessati - sulle iniziative che intendete intraprendere per ostacolare, limitare o impedire la realizzazione dell’accordo distributivo in parola. E vi confermiamo fin da ora il supporto politico-sindacale, ma anche organizzativo e tecnico, del Sindacato a tal fine, dando altresì disponibilità per un eventuale incontro che riteneste opportuno al fine di concordare idonee iniziative".
Luigi Giorgetti

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Accordo distributivo Poste-UnipolSai-Generali Assicurazioni, Demozzi (Sna) ai GAA: Cerchiamo di fermare questo progetto?

MILANO - Era il 4 giugno 2018 ed in un articolo di “Intermedia Channel” si leggeva: “Generali rassicura il GA-GI, con Poste nessun accordo che modifichi il processo distributivo”. Con il marchio del GA-GI, il Gruppo Agenti di Vincenzo Cirasola, in evidenza, si dava notizia di una lettera di “risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del Gruppo agenti guidato da Vincenzo Cirasola, i vertici del Leone hanno confermato che al momento non vi è alcuno specifico accordo con Poste Italiane e che il processo distributivo mantiene inalterato il ruolo centrale degli agenti”.
L’articolo, che faceva seguito a quanto denunciato da Snachannel e dal Sindacato nazionale agenti in anteprima, si preoccupava di dare “conferma che allo stato non vi è alcuno specifico accordo con Poste Italiane. La lettera di risposta dei vertici della compagnia al Gruppo Agenti Generali Italia (GA-GI) è stata al centro della discussione del Consiglio direttivo del Gruppo Agenti, riunitosi a Riccione il 31 maggio e 1° giugno scorso. La lettera, firmata dal group ceo Philippe Donnet e dall’amministratore delegato e country manager Marco Sesana, fa seguito alla missiva che i rappresentanti degli agenti avevano inviato agli stessi vertici per avere delucidazioni, in seguito alle notizie pubblicate sulla stampa generalista e su quella specializzata in merito a trattative in corso tra la compagnia triestina e Poste Italiane per siglare una partnership nel ramo Rcauto e Danni. Nella loro lettera i rappresentanti degli agenti chiedevano rassicurazioni “affinché tali trattative non portassero la compagnia a cambiare la propria linea sul fronte distributivo che vede gli agenti essere il canale principale di diffusione dei prodotti assicurativi e il partner preferito”.
La compagnia, che almeno a parole continua a rimarcare la centralità della rete agenziale, all’epoca scriveva “[…] che non è intenzione della compagnia disattendere accordi in essere né snaturare il ruolo centrale che abbiamo riservato agli agenti, proprio in funzione del valore rappresentato dalla vostra professionalità e competenza consulenziale […]" e che "qualora il dialogo con Poste Italiane dovesse sfociare in un accordo sarà premura e compito della compagnia avviare i canali principali di comunicazione con gli agenti".
Secondo il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “sarebbe utile passare dalle parole ai fatti! Il Sindacato è pronto ed offre ogni collaborazione e supporto ai Gruppi Aziendali Agenti di Generali e UnipolSai per ogni azione di ostacolo a questa nuova iniziativa che disintermedia gli agenti; unendo le forze potremmo tentare di fermare questo progetto che rischia di sovvertire gli equilibri del mercato e di intaccare la nostra quota di mercato nel settore della Rcauto. Attendiamo di conoscere come i GAA di queste compagnie pensano di muoversi, per dare il massimo sostegno. A livello istituzionale abbiamo già fatto le nostre mosse, compreso l’interessamento del MEF già due anni fa, ma è sul piano aziendale che ci si deve muovere immediatamente”. Si tratta infatti, evidentemente, di scelte industriali che non possono certo essere vietate per legge, ma che potrebbero risentire di pressioni interne alle imprese.
La Redazione

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85° Comitato Centrale Sna, lettera aperta del Presidente nazionale Claudio Demozzi agli agenti di assicurazione

MILANO - Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha inviato in queste ore a tutti gli agenti di assicurazione italiani una nota ufficiale avente ad oggetto gli esiti dei lavori svolti nel corso dell'85° Comitato Centrale. Un appuntamento che, per la prima volta nella storia del Sindacato, si è tenuto online in conference call. Nel ricordare l'evento e il susseguirsi dei numerosi interventi, Demozzi sottolinea "il grado di partecipazione", giudicato "tra i più elevati mai registrati" con un dato pari al "93% degli aventi diritto". Nel corso del Comitato Centrale è stato approvato (un astenuto e nessun voto contrario, ndr) il bilancio di esercizio del Sindacato al 31 dicembre 2019. I dati contabili saranno pubblicati ne L’Agente di Assicurazione, nonché trasmesso, prima del Comitato Centrale, a tutti i Presidenti provinciali per gli eventuali approfondimenti nelle Assemblee provinciali.
"Ciascun Iscritto, - precisa il Presidente nazionale Sna - utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal Sindacato e partecipando alla vita associativa, può vigilare sull’operato degli Organi direttivi e sulle politiche di gestione delle risorse. Questo rende la nostra Associazione particolarmente trasparente ed inclusiva. Altre sigle di rappresentanza sono del tutto estranee a queste modalità. Inoltre, nel corso degli appuntamenti statutari – come il Comitato Centrale - il sottoscritto e l’Esecutivo Nazionale nel suo insieme sono chiamati a relazionare sulla corretta attuazione della politica deliberata dal Congresso, massimo Organo decisionale della categoria".
"Il numero degli iscritti - prosegue Demozzi - è da alcuni anni in costante aumento ed il grado di solidità del nostro Sindacato, soprattutto grazie ad un’accorta strategia di adeguati accantonamenti, ha raggiunto un livello mai sperimentato prima. Possiamo assistere gli agenti nelle singole situazioni di necessità e tutelare gli interessi della categoria agenziale in ogni sede, grazie alle notevoli risorse personali, professionali, economiche, ideali ed umane di cui Sna dispone. Il 90% degli agenti che aderiscono ad un Sindacato è iscritto Sna. Ad oltre ventimila Lavoratori dipendenti agenziali viene applicato il CCNL del nostro settore (CCNL Sna/Confsal del 2018) e grazie all’Ente bilaterale Ebisep ( www.ebisep.it ), collegato al nostro contratto di lavoro, per la prima volta gli agenti hanno potuto beneficiare della Cassa malattia lavoratori agenziali, cioè del rimborso del costo del personale in caso di assenza dal lavoro. Come già comunicato, diversamente da quanto avviene per altre realtà associative, lo strumento che garantisce la Cassa malattia lavoratori agenziali degli Iscritti Sna non esclude l’assenza dal lavoro per Covid-19".
Demozzi ricorda poi "l’impegno, anche in sede parlamentare, contro gli abusi di alcune compagnie ed a sostegno della centralità distributiva della figura professionale dell'agente di assicurazione". Un fattore che contraddistingue nettamente l’attività del Sindacato Nazionale Agenti "dall’opera di qualsiasi altra sigla associativa della categoria. E’ anche per questo che ringrazio tutti i militanti, tutti i dirigenti, tutti gli Iscritti e che rinnovo l’invito, per chi non facesse ancora parte della nostra grande Associazione, ad aderire convintamente al Sindacato (www.snaservice.it)".
Luigi Giorgetti

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85° Comitato Centrale Sna, pieno consenso da parte degli intervenuti e l’Esecutivo Nazionale tira dritto per la sua strada

MILANO - Quello che si è appena concluso poteva essere un Comitato Centrale Sna che rischiava di alimentare la polemica e la querelle generata per il tramite dei social e invece, probabilmente anche per merito della nuova versione a distanza, gestita peraltro egregiamente sia dal punto di vista informatico, che dai colleghi intervenuti e in primis dal presidente eletto del Comitato Centrale Nicola Vitali, così non è stato.
Nonostante questa nuova versione on line, il primo risultato positivo ottenuto dalla stessa è stato quello della numerosa presenza pari al 93% degli aventi diritto.
Dopo la lettura della Relazione del Presidente nazionale Claudio Demozzi, nella quale sono state ripercorse le tappe più importanti intraprese dall’ultima riunione di Matera del 18 aprile 2019 ad oggi, che potrete leggere ed anche approfondire con l’articolo di commento sulla stessa a firma del direttore Roberto Bianchi, si è così aperto il dibattito con numerosi interventi da parte dei colleghi.
Nel loro complesso i colleghi hanno riconosciuto, quale filo denominatore, la piena soddisfazione ed apprezzamento circa l’operato politico sindacale del Presidente Demozzi e della sua squadra dell’Esecutivo Nazionale.
Sono emersi poi vari argomenti tra cui la diminuzione temporanea delle quote associative per far fronte alle difficoltà economiche del momento, mentre altri, per contro, hanno proposto di aumentarle per sostenere maggiormente l’operato del Sindacato, oppure di non diminuirle e di utilizzarne una parte sul piano territoriale a scopi promozionale della nostra figura professionale. Altri colleghi hanno poi proposto di sottoporre all’analisi dell’Esecutivo Nazionale l’ipotesi di creare una Fondazione al fine di poter devolvere il 5 per mille al Sindacato per scopi di sostegno sociale ai colleghi in difficoltà, anche se questa possibilità sembrerebbe già prevista nello Statuto dello Sna, cosicché la creazione di una Fondazione sarebbe inutile.
Naturalmente poi come, era normale aspettarsi, il dibattito è entrato nel vivo della discussione nata negli ultimi tempi tra Demozzi ed il collega Soldati, alimentata poi probabilmente anche a dismisura da coloro che usano i social, ma poi la stessa si è conclusa con la consapevolezza che all’interno del Sindacato ci siano temi molto più importanti ed urgenti di cui discutere e cercare di risolvere, come quelli che vedono coinvolti alcuni colleghi in contenziosi legati al Ccnl.
Così come quelli nati per colpa dell’emergenza sanitaria e delle difficoltà ad essa collegate, sia di tipo economico che legate al rischio di disintermediazione, palesate da diversi colleghi durante il dibattito e della necessità di fare quadrato nei confronti delle compagnie, al fine che tutto ciò non accada.
Altri poi hanno espresso gradimento circa i nuovi progetti portati avanti dall’Esecutivo Nazionale, sulle forme di pagamento del progetto Sna Pay e sul nuovo modello di agenziale digitale KDA.
Numerosi ed interessanti sono stati quindi i temi trattati, con un livello di intervento anche molto concreto e sintetico che ha consentito di svilupparli in maniera piuttosto efficace, probabilmente anche per merito della modalità con cui si è tenuta la riunione, sebbene per contro è mancata la componente emotiva ed umana caratteristica e direi anche fondamentale, delle riunioni di tipo tradizionale.
Come da prassi, infine, il compito di tirare le fila della riunione è spettato a Claudio Demozzi, il quale ha espresso un apprezzamento per l’opera dell’ufficio di presidenza del Comitato Centrale, ringraziando anche i colleghi intervenuti che lo hanno fatto in maniera sintetica ed allo stesso tempo chiara ed efficace. Circa i temi dibattuti come il sistema di voto proporzionale sostitutivo di quello attuale presidenziale maggioritario, si è detto contrario perché coloro che facessero parte di una squadra in qualità di rappresentanti di una minoranza, finirebbero per essere isolati e privati della possibilità di poter operare, così come avviene in alcuni Gruppi Aziendali che hanno questo tipo di composizione del gruppo dirigente.
Per quanto riguarda poi la reintroduzione dei limiti nel mandato di Presidente, Demozzi si è espresso negativamente perché ritenuta non democratica, dato che tali limiti non devono essere normati, ma lasciati al libero voto degli associati che decidono di votare chi in quel momento ritengono essere il presidente che li potrà meglio rappresentare. In tal senso ha aggiunto che “con me avreste vita facile, perché se avessi l’impressione di vedere che c’è una nuova forza con nuovi obiettivi, più apprezzata di me, sarei il primo a votarlo, purché tali obiettivi siano coerenti con ciò che abbiamo costruito fino ad oggi, diversamente ne sarei antagonista”.
A chi chiedeva tra le altre cose di cercare di ricostruire un’unica sigla sindacale, Demozzi ha ribadito che l’unica associazione è lo Sna, anche perché i colleghi di Anapa pian piano sono rientrati nel Sindacato, dato che le nostre porte sono sempre rimaste aperte, ma unificare tanto per avere un’unica sigla sindacale per poi ritrovare al suo interno colleghi che hanno una visione contrapposta sui temi principali dell’attività sindacale, non sarebbe opportuno e non gioverebbe alla categoria stessa.
L’appello finale poi è stato quello che se qualcuno ha bisogno di chiarezza per aprire la porta non serve che usi il bazooka per farlo, perché così distrugge la casa, ma serve invece suonare il campanello e, dopo essersi fatto aprire la porta, parlare di tutto quello di cui si ha bisogno di chiarire, avendo però l’accortezza di mantenere quantomeno il riserbo, là dove i temi trattati richiedono tale obbligo di riservatezza. È apparso chiara a tutti quindi la volontà di condividere le informazioni e la disponibilità al confronto, purché lo stesso sia costruttivo. I colleghi infatti durante la riunione hanno fatto capire che sono molto più interessati a tutti gli argomenti utili e fondamentali per gli agenti, che a dispendiose ed inutili discussioni sindacali che non fanno altro che nuocere alla nostra categoria, indebolendoci nei confronti di chi ha interesse a trarre vantaggio da tali litigi.
Concludo dicendo che lo slogan dell’ultimo congresso di Rimini è stato Uniti si può! A questo e per questo tutti quanti dobbiamo lavorare, rispettando i valori sindacali che ci appartengono e che ci fanno essere parte di questo Sindacato.
Andrea Pieri

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