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NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Varati 4 nuovi regolamenti Ivass, Sna approfondisce lo studio delle disposizioni. Non escluse misure a tutela dei diritti degli agenti

MILANO - L’Ivass ha promulgato 4 nuovi regolamenti che apportano importanti modifiche alla normativa fino ad oggi in vigore. I Regolamenti sono il n. 39, 40, 41 e 42 (scarica qui i regolamenti Ivass)
Tre regolamenti riguardano gli obblighi delle Imprese di sottoporre a revisione esterna gli elementi della relazione sulla solvibilità e condizione finanziaria che sono oggetto di comunicazione al pubblico (Reg. 42), la modifica delle disposizioni riguardanti l’informativa, la pubblicità e la realizzazione dei prodotti assicurativi (Reg. 41) e la procedura di irrogazione delle sanzioni amministrative (Reg. 39).
Ma quello che maggiormente impatta sull’attività degli agenti è Il regolamento 40, che entrerà in vigore il prossimo 1 ottobre e modifica diverse previsioni dell'attuale regolamento Ivass n. 5/2006 sull’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa, rivedendo le regole alla luce del recente recepimento, in Italia, della Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa. Si tratta di una revisione consistente, che risolve solo una parte delle criticità rilevate da Sna. Le nuove norme sono attualmente allo studio dei consulenti e del tecnici del Sindacato, che ne stanno facendo un'analisi dettagliata finalizzata a individuare i temi che saranno oggetto di eventuali richieste di rettifica, senza escludere iniziative più incisive a difesa dei diritti e delle libertà professionali degli agenti italiani. 
La Redazione

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A volte ritornano. Riappare il Patto Triletero sotto mentite spoglie? Demozzi (Sna): non firmare mai carte che limitano la nostra libertà !

MILANO - Prima Generali, poi Allianz, ecco riapparire il tristemente noto “patto trilatero”, che solo grazie al ricorso di Sna all’Antitrust, di quattro anni fa, è scomparso dalle scrivanie e soprattutto dalle mandati agenziali. Stringenti vincoli contrattuali, che su base aziendale gli agenti non sono riusciti mai a scalfire e neppure a mettere in discussione con le maggiori compagnie mandanti, che la presidenza Demozzi ha voluto denunciare alle Autorità di settore ed al Garante della Concorrenza e del Mercato, il cui provvedimento ne ha sancito finalmente l’illiceità.
Dopo l’estate 2014, periodo in cui la quasi totalità delle Imprese si è precipitata ad informare gli agenti che non avrebbe più preteso il rispetto di tali Patti contrattuali, e dopo un periodo di relativa tranquillità, vediamo riapparire pattuizioni contrattuali del tutto simili, come ad esempio la scrittura privata che Generali chiede di sottoscrivere agli agenti, in fase di nomina o durante una variazione agenziale, o quella che Allianz sottopone ai neo-agenti appena qualche settimana fa. Nell’atto si legge chiaramente che “Per consentire ad Allianz o ad altro agente da essa eventualmente designato, nei predetti limiti temporali di cui al precedente punto 3, l’uso della Porzione dei Locali, l’Agente si obbliga a mettere a disposizione: I. copia di tutte le chiavi necessarie all’ingresso e all’utilizzo della porzione dei locali individuata e delle parti comuni; l’uso di tutti gli impianti tecnologici e non, necessari al normale svolgimento delle attività di agenzia che dovranno essere mantenuti in condizioni di efficienza a carico dell’agente…”.
Al di là delle valutazioni circa le legittimità di una simile pattuizione alla luce delle disposizioni Antitrust sopra ricordate, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi tiene a raccomandare agli agenti di “non sottoscrivere simili vincoli, che limitano l’autonomia e la libertà operativa degli agenti e che conferiscono alla mandante un’arma eccessivamente invasiva per la gestione del post cessazione del rapporto agenziale, a danno dell’agente”.
La Redazione

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Caso Unipolsai e LinearNext, Sna in allarme. Riunione d'urgenza del Sindacato per attuare le contromisure a tutela degli agenti

MILANO - Ieri pomeriggio (7 agosto, ndr) presso la sede storica del Sindacato Sna si sono riuniti: il Presidente nazionale Claudio Demozzi, il Vicepresidente Corrado Di Marino, il presidente del comitato GAA Dario Piana, con il supporto del Direttore Sna Andrea Bonfanti, per affrontare alcuni delicati temi di particolare urgenza. Si tratta di revoche intimate da UnipolSai con la motivazione dell'avvenuto decremento di portafoglio agenziale; della riserva espressa da parte della medesima compagnia circa il riconoscimento delle indennità di fine mandato; delle lettere di collaborazione proposte agli agenti da parte della società Sogeint, controllata da UnipolSai, che non prevedono alcuna tutela A.N.A. e che privano gli stessi agenti di ogni indennità sul portafoglio acquisito; di revoche di dette collaborazioni fuori dal campo di applicazione dell'A.N.A.
La gravità di dette situazioni ha imposto un intervento immediato da parte del Sindacato, nei confronti della compagnia con riserva di ulteriori azioni a tutela degli agenti colpiti e dell'intera categoria agenziale.
"Alla riunione di oggi avevamo invitato tutti i GAA della galassia UnipolSai per valutare insieme le iniziative urgenti da mettere in atto, ma purtroppo i Presidenti invitati (Mossino, Picaro, Chiodini, Bovio, Sivori, Minini, ndr) hanno comunicato la propria impossibilità a partecipare ai lavori", ha precisato il Presidente nazionale Sna Demozzi, "proponendo di rinviare il confronto a fine mese". Il Presidente del comitato GAA, Dario Piana, ha tenuto a sottolineare come "i Gruppi Agenti sono in massima allerta su casi come questi; è necessario un fronte comune di contrasto a simili iniziative per evitare che possano diffondersi all'intero mercato".
Corrado Di Marino, vicepresidente nazionale Sna, al termine della riunione, ha aggiunto che "i diritti fondamentali previsti dall'A.N.A. e dal Codice Civile sono frutto di decenni di battaglie sindacali e non vanno negoziati al ribasso; gli agenti devono rifiutare ogni tentativo delle imprese di metterli in discussione".
La Redazione

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CCNL: il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha incontrato il Sottosegretario al Ministero del Lavoro on. Claudio Durigon

ROMA - Claudio Demozi, Presidente del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna), principale associazione sindacale degli assicuratori italiani con circa diecimila iscritti e sedi in tutta Italia, ha incontrato il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali on. Claudio Durigon. Oggetto dell'incontro, tra l'altro, il CCNL che Sna ha sottoscritto nel 2014 con Fesica-Confsal e Confsal-Fisals, rinnovato a febbraio scorso e che in pochi mesi è divenuto il contratto leader, di riferimento per il settore assicurativo agenziale.
Demozzi, al termine dell'incontro, si è detto "molto soddisfatto per l'esito e soprattutto per aver potuto incontrare una persona estremamente preparata sull'argomento, che si è subito attivata per comprendere e valutare approfonditamente le ragioni degli Agenti assicurativi".
Il numero delle applicazioni del CCNL Sna/Confsal ha ormai superato ogni più rosea previsione, accingendosi a sfiorare le 20.000 applicazioni, su una platea complessiva di lavoratori dipendenti agenziali che non supera le 26.000 unità. A Sna aderisce più del 90% degli agenti iscritti ad una rappresentanza sindacale e questo certifica la palese maggiore rappresentatività di Sna rispetto a qualsiasi altra sigla datoriale del settore.
La Redazione

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Dematerializzazione del contrassegno Rcauto, aumentate le truffe a danno dei consumatori. Demozzi (Sna): le nostre parole erano state profetiche

ROMA - L’Ivass è tornata a segnalare in queste ultime settimane ulteriori siti non riconducibili ad alcun intermediario iscritto al RUI. Nei portali viene promossa la vendita di polizze Rcauto, anche aventi durata temporanea, per il tramite dei suddetti siti internet. Si tratta di
• www.rcatemporanea.com
• www.assicurazioni.temporanee.jimdosite.com (offline dal 30 maggio scorso)
• assicurazioniquixa.it
• www.barattiniassicurazioni.com
A seguito delle verifiche espletate, l’Istituto di Vigilanza ha accertato che l’attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso tali siti è irregolare e ne ha chiesto l’oscuramento alle Autorità competenti.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi "ormai è evidente come la dematerializzazione del contrassegno Rcauto, voluta fortemente da alcune grandi compagnie assicuratrici e sponsorizzata dall’Ivass, abbia comportato un aumento dei comportamenti fraudolenti anziché una loro diminuzione. Anche l’opera degli Organi di Polizia, tra l’altro, ne è risultata danneggiata in quanto la verifica della validità della polizza Rcauto affidata a strumenti tecnologici, come il Tutor, non risulta efficace nel caso di delinquenti abituali, auto rubate od automobilisti irreperibili. Tutto questo era stato previsto da Sna, che aveva formalizzato queste critiche in appositi documenti depositati al Ministero, all’Ivass, all’Ania, purtroppo senza riuscire ad indurre un serio ripensamento nelle Istituzioni anzidette".
La Redazione

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Ivass, 1 agosto 2018: l'attestato di rischia diventa dinamico. Il consiglio di Sna ai consumatori: evitate sempre il fai-da-te

MILANO - Il Regolamento Ivass 9/2015 sulla disciplina della banca dati degli attestati di rischio subisce sostanziali modifiche fra le quali quella concernente il nuovo attestato di rischio “dinamico”, che entrerà in vigore il 1 agosto. Diverse sono le novità introdotte dal provvedimento Ivass n. 71 del 16 aprile scorso, che caratterizzano il nuovo documento, a partire dalla durata del periodo di certificazione dei sinistri, che passa da cinque a dieci anni.
I sinistri cosiddetti tardivi, come quelli pagati al di fuori del periodo di osservazione o dopo la scadenza del contratto e non inclusi nell’attestato di rischio rilasciato alla scadenza della polizza, saranno inseriti in quello successivo, con applicazione del malus anche nel caso in cui il proprietario del veicolo abbia nel frattempo cambiato compagnia di assicurazione. Grazie alle modifiche introdotte nel funzionamento della Banca dati nazionale dei sinistri, inoltre, sarà meno complicato e più rapido il recupero dei sinistri addebitati al cliente e da esso rifiutati o compensati.
Sarà inoltre introdotta in attestato una ulteriore indicazione, quella, come precisa il provvedimento, del ”Codice  Identificativo Univoco del Rischio (IUR) determinato dall’abbinamento tra il proprietario, o altro avente diritto ai sensi dell’art. 6, comma 1, del presente Regolamento, e ciascun veicolo di proprietà o detenuto a titolo di usufrutto, locazione finanziaria e patto di riservato dominio”. Naturalmente la gestione del nuovo attestato avviene secondo regole precise dettate dall’Ivass ed applicate sotto la sua vigilanza. Non esiste dunque alcuna autonomia nell’osservanza di tali regole in capo agli Agenti assicurativi, che devono attenersi scrupolosamente al nuovo impianto regolamentare.
Il provvedimento dell’Ivass si pone l’obiettivo di migliorare il controllo degli attestati di rischio, di favorire la trasparenza e di prevenire eventuali frodi.  Tuttavia, in un mercato nel quale – soprattutto a causa di sedicenti intermediari assicurativi che operano on line - non sembra ridursi il fenomeno delle truffe e dei raggiri a danno dei consumatori, Sna invita a rivolgersi sempre e soltanto agli agenti di assicurazione, evitando il “fai-da-te”” e garantendosi così l’emissione di polizze effettivamente riconducibili alle compagnie di assicurazione.
La Redazione


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Itas perdona il proprio ex direttore generale. Ritirata la querela per truffa aggravata. Accordo stragiudiziale di soli 200.000 euro

MILANO - In una nota Itas ha reso noto di aver ritirato la querela a suo tempo presentata contro l'ex direttore generale. Secondo indiscrezioni si sarebbe raggiunto un accordo di massima per un risarcimento stragiudiziale pari a circa 200.000 euro. Di conseguenza si ridimensiona la posizione processuale penale di Ermanno Grassi il quale potrà contare su capi di imputazione di minore rilevanza.
"In Trentino Alto Adige e forse in tutta Italia - afferma ironico il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - questa è la notizia del giorno. Apprendiamo con favore che una Compagnia rilevante sul piano nazionale costituisca questo importante precedente: in caso di ammanco, truffa o falso a danno dell’Impresa assicuratrice, in caso di disponibilità a risarcire anche solo parzialmente il danno restituendo anche solo in piccola parte il maltolto si potrà contare sull’abbuono delle conseguenze penali, perché la Compagnia ritirerà le querele. Non ci sono ragioni per ritenere - conclude Demozzi - che ci possano essere discriminazioni sulla base della qualifica del reo, per cui riterrei di poter dare per scontato che simile trattamento sarà riservato anche qualora l’autore della mala-gestio sia un Agente o un Subagente e questa è senza dubbio una notizia rassicurante, specie in questa epoca di particolare crisi economica".
Luigi Giorgetti

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Anche in estate lo Sna non perde un colpo, pioggia di osservazioni al Decreto del Ministero dei Trasporti in materia di "scatole nere" (e non solo)

MILANO - Anche nel periodo estivo lo Sna è in piena attività politico-istituzionale. Nel caso specifico - come riporta il documento di consultazione del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, il Sindacato nazionale agenti ha presentato alcune osservazioni in ordine al Decreto del Dicastero (di concerto con quello dell'sviluppo economico) recante l'individuazione dei requisiti funzionali minimi dei meccanismi elettronici che registrano le attività del veicolo (scatole nere, ndr), ma anche i dispositivi atti all'utilizzo dei dati raccolti ai fini tariffari e della determinazione della responsabilità in occasione di sinistri.
La Vicepresidente vicario del Sindacato e Responsabile della Commissione tecnica Rcauto Elena Dragoni, lamenta come “le Compagnie siano molto concentrate sulla tutela dei loro interessi, anche nella Rcauto. Ciò facilita l’emanazione di norme e regolamenti che non sempre si schierano dalla parte dei clienti; Sna, al contrario, cerca sempre di coniugare le esigenze industriali delle imprese con gli interessi dei consumatori. Gli agenti storicamente fanno questo ed oggi più che mai, anche per obbligo normativo, agiscono per il miglior servizio al cliente. La nuova Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa all’art. 17 impone agli agenti di agire sempre in modo onesto, imparziale e professionale per servire al meglio gli interessi dei clienti”.
Tornando agli aspetti puramente tecnici, il Sindacato nazionale agenti di assicurazione esprime preoccupazione per alcuni aspetti critici dello schema di Decreto, che potrebbero risultare particolarmente gravosi o dannosi per gli automobilisti e per le vittime di incidenti stradali, nonché per i principali protagonisti del settore della distribuzione assicurativa e del servizio post-vendita cioè gli Agenti di assicurazione. I cittadini automobilisti, od utenti degli autoveicoli di altro tipo (ad es. i trasportati) vedrebbero attribuita la qualifica di “piena prova” anche alle risultanze delle scatole nere già in circolazione (e da quelle che verranno installate nei prossimi due anni) anche qualora non rispettassero "compiutamente" i requisiti tecnici considerati minimi dall’art. 3 del presente decreto. Tra l’altro - prosegue lo Sna - con i tempi previsti dalla disposizione transitoria, il sistema andrà a regime tra più di 10 anni, permettendo il montaggio di scatole nere prive dei requisiti minimi previsti dal presente decreto, anche nei prossimi due anni, tollerando di fatto il protrarsi dell’attuale situazione fino alla rottamazione dei meccanismi installati.
Nel frattempo gli intermediari come dovranno comportarsi per fornire un’adeguata informativa ai consumatori? Davanti ad un potenziale nuovo cliente che dichiara di aver già installato sulla propria automobile la scatola nera, come sarà possibile conoscerne le specifiche tecniche e dunque consigliare all’automobilista la giusta procedura da seguire, se mantenere il meccanismo installato o richiederne la rimozione optando per l’installazione di una nuova scatola nera? Ciò anche alla luce dei nuovi obblighi di comportamento previsti dalla Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa (IDD) che impone agli Addetti del settore di agire sempre in modo onesto, imparziale e professionale per servire al meglio gli interessi dei clienti.
Inoltre, - precisa lo Sna - l’alto grado di sofisticazione delle apparecchiature e l’impossibilità per l’utente di accedere in modo paritetico con l’Impresa assicuratrice alle informazioni raccolte, catalogate e filtrate dal software della scatola nera o della società gestionaria di tali informazioni, espone l’automobilista e la vittima di incidente stradale ad una palese disparità di mezzi di difesa nel caso di contenzioso con la compagnia tenuta a risarcire il danno.
La diffusione massiva della scatole nera può comportare altresì rilevanti criticità in materia di privacy e riservatezza dei dati; tali criticità possono riguardare i dati, il loro utilizzo e conservazione, la loro eventuale divulgazione (lecita o meno) ed il loro eventuale utilizzo per scopi diversi da quelli ammessi e previsti dalla normativa.
Il Sindacato nazionale agenti di assicurazione precisa nel dettaglio che la tolleranza di 10 metri è troppo elevata in quanto a titolo esemplificativo potrebbe far risultare un veicolo su una carreggiata o sull’altra; detta tolleranza è incompatibile con l’assoluta attendibilità dei dati che costituisce caratteristica essenziale al fine dell’assunzione quale fonte di prova nel giudizio. Inoltre, a fronte dell’obbligo del fornitore di garantire che la scatola nera sia correttamente installata e associata al veicolo lo Sna fa presente che oggi sul mercato molte cosiddette "scatole nere" sono “auto installate” dagli assicurati e quindi con il disposto del successivo articolo 4 si andrebbe a tollerare questa situazione, anche per i dispositivi che saranno installati nei prossimi due anni, che non garantisce nessun requisito di “incontrovertibilmente associato “, di “non ripudiabilità dei dati “, di “diagnostica continua della propria integrità funzionale” e di “tempestiva individuazione dei tentativi di manomissione fisica e logica” con le possibili nefaste conseguenze a danno del consumatore in caso di sinistro quando il dato fornito dalla scatola nera sarà considerato “prova piena” ai fini della determinazione delle responsabilità.
Infine, il Sindacato non ritiene corretto che i localizzatori già installati, e quelli che verranno installati nei prossimi due anni, possano costituire piena prova in caso di sinistro senza avere almeno tutte le “specifiche funzionali relative ai dati” previste dall’art. 3 del presente decreto; si richiede quindi di abrogare “anche senza rispettare compiutamente le specifiche riportate all’articolo 3. Detti dispositivi elettronici sono equiparabili ai meccanismi elettronici descritti nel presente decreto, ai fini dell’applicazione dell’articolo 145 bis del codice”.
"È parere della scrivente Associazione sindacale maggiormente rappresentativa degli agenti di assicurazione - scrive lo Sna - che lo schema di Decreto vada rivisto".
Luigi Giorgetti

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UnipolSai propone la disintermediazione con Linear? Lo Sna è in allerta

MILANO - Il tema è delicato e merita certamente l’attenzione dell’Associazione sindacale di riferimento degli agenti di assicurazione italiani, Sna. Stando a notizie pervenute al Sindacato, pare che la compagnia italiana UnipolSai abbia intenzione di proporre agli agenti una nuova modalità distributiva, in grado di azzerare con una firma sull’accordo di collaborazione ogni diritto acquisito, ogni tutela ed indennità previsti dall’Accordo Nazionale Agenti/Imprese.
Agli agenti (solo UnipolSai?. ndr) verrebbe offerta una lettera di collaborazione con Sogeint Srl, società della stessa UnipolSai nota per occuparsi delle gestioni interinali dei portafogli degli agenti cessati, che risulta iscritta al R.U.I. in sezione A, al numero A000058179. Sogeint Srl è agente di UnipolSai, Unisalute e Linear. In tale veste può allacciare rapporti di libera collaborazione (ex art. 10 Legge n. 221/2012) con altri iscritti alla sezione A del RUI (Agenti), che sono così messi in grado di offrire polizze della compagnia telefonica Linear.
L’anomalia è che questa proposta distributiva viene sponsorizzata dalla compagnia UnipolSai e potrebbe comportare il travaso di elevata quantità di portafoglio Rcauto dai mandati agenziali agli accordi distributivi in questione. E ciò comporterebbe per gli agenti la perdita delle indennità su tali portafogli e di tutte le tutele previste dall’Accordo Nazionale Agenti in vigore. “Siamo certi che i Gruppi Aziendali Agenti UnipolSai non mancheranno di valutare con la dovuta attenzione quest’ultimo aspetto della vicenda, visto che il loro scopo statutario, come il nostro, pone al primo posto la salvaguardia degli interessi professionali ed anche economici degli Agenti”, ha commentato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi. “Rimane da appurare – ha aggiunto Demozzi - se tali pratiche sconfinino nell’illiceità e se questi accordi distributivi, alla prova giudiziaria, risultino comunque imperniati sul contratto agenziale e dunque da essi possano scaturire implicazioni che vanno ben oltre l’A.N.A. come l’applicazione dell’art. 1751 del Codice Civile che riconosce all’agente l’indennità sul portafoglio, senza assegnare all’impresa mandante alcun diritto di rivalsa sulla medesima indennità”.
La Redazione

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Lo Sna convoca l'Esecutivo nazionale (18-19 luglio). Due giorni di lavori intensi con un ricchissimo Odg

MILANO - Il Sindacato nazionale agenti ha convocato l'EN nei giorni 18-19 luglio prossimi a Trani, presso l’Hotel San Paolo al Convento. Molti i temi all'odg per una due giorni davvero intensa:
1. Relazione del Presidente;
2. Assemblea Ania;
3. Caso “Poste Italiane”;
4. Vertenze CCNL/INPS;
5. Ispettorato Nazionale del Lavoro;
6. Nuova strategia Intesa San Paolo Banca/Assicurazione;
7. SNA Solidale;
8. Comuncazioni del dottor Domenico Fumagalli;
9. Vertenza SNA/ENBASS;
10. Convenzione e collaborazione New Insurance;
11. Accordo “Le Fonti”;
12. Aggiornamento attività GdL Formazione (Formazione Sindacale, Corso RUI e ASL);
13. Varie ed eventuali.
La Redazione

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