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NOTIZIARIO SNA

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Formazione, il nuovo Catalogo Corsi 2018 Sna. Ecco i principali servizi messi a disposizione degli iscritti al Sindacato

MILANO - Nell’ambito del rilancio delle attività formative, arriva la pubblicazione del nuovo Catalogo Corsi 2018 Sna e l’aggiornamento delle direttive per i corsi di formazione d’aula da organizzare anche in autonomia nelle Sezioni Provinciali, la "Commissione Formazione" del Sindacato ha chiesto ai partner e-learning R&B Consulting e AC Formazione il miglioramento della fruibilità tecnica delle piattaforme e l’aggiornamento dei cataloghi a disposizione di tutti gli iscritti e dei loro collaboratori.
In allegato due brevi presentazioni che riassumono i principali interventi e il riepilogo dei servizi a disposizione. In particolare, da segnalare l'inserimento dei moduli formativi sul Cyber Security, come recentemente indicato dall’Ivass (che attende una quota del 20% del monte ore di formazione biennale per l’aggiornamento professionale). Per accedere alle Piattaforme Formative da www.snaservice.it cliccare su Formazione e quindi su Accedi alle piattaforme per la formazione E-learning.
Infine, ribadendo l’importanza strategica della formazione d’aula quale momento di aggregazione e di servizio per gli iscritti, lo Sna invita tutte le Sezioni Provinciali ad organizzare e pianificare per tempo, in relazione alle esigenze formative rilevate, i corsi d’aula territoriali necessari al completamento delle ore. Viene suggerito al contempo a tutti gli iscritti di adempiere prima possibile agli obblighi formativi, relativi all’aggiornamento professionale.
La Redazione

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Riunito a Milano l'Esecutivo nazionale Sna al gran completo. All'Odg fra l'altro i tavoli tecnici con Ania, privacy e il decreto "ammazza-agenti"

MILANO - E' riunito da ieri mattina (23 maggio, ndr) alle 9.00, a Milano, l'Esecutivo nazionale Sna, presso la sede storica di Via Lanzone. Presenti tutti i membri dell'Esecutivo: il presidente Claudio Demozzi, il vicepresidente vicario Elena Dragoni, il vicepresidente Corrado Di Marino, Paolo Bullegas (Studi e Ricerche), Giuseppe Rapa (rapporti GAA), Andrea Lucarelli (mandati ed accordi integrativi), Michele Languino (internazionale, rapporti associazioni intermediari), Gaetano Vicinanza (nuovi iscritti, iniziative), Gianluigi Lovatti (consulenza remunerata, nuove figure lavorative agenziali), Angela Occhipinti (digital-agency e strumenti connessi), Marcello Bazzano (formazione, corsi RUI), Pisana Liberati (comunicazione, stampa, immagine), nonché il direttore Andrea Bonfanti, il consulente Domenico Fumagalli ed il presidente del collegio sindacale Gennarino Cafagna.
La Redazione

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Decreto "ammazza-agenti", imminente la firma del Governo per le modifiche alla norma. Pressioni dello Sna in sede parlamentare

MILANO - Come si apprende da una nota ufficiale del Governo "il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 16 maggio 2018, alle ore 11.14 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Paolo Gentiloni. Segretario la Sottosegretaria alla Presidenza Maria Elena Boschi. In materia di Distribuzione assicurativa e nello specifico di Attuazione della direttiva (UE) 2016/97 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 gennaio 2016, relativa alla distribuzione assicurativa (Presidenza del Consiglio e Ministero dello sviluppo economico – esame definitivo). Il decreto introduce significative novità nella disciplina in materia di distribuzione assicurativa, al fine di allineare la normativa nazionale alle più recenti disposizioni introdotte dalla direttiva (UE) 2016/97 in materia".
Il comunicato del Governo precisa che "il decreto interviene in materia di:
risoluzione stragiudiziale delle controversie;
organismo di registrazione degli intermediari assicurativi e riassicurativi;
coordinamento delle disposizioni normative e regolamentari in materia di prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi pre-assemblati;
modifica dell’impianto sanzionatorio di imprese e distributori.
Con riferimento ai prodotti di investimento assicurativi, i poteri di vigilanza e controllo sono esercitati da Ivass e Consob coerentemente con le rispettive competenze. E’ stata inoltre ravvisata la necessità di effettuare interventi sul TUF per adeguare l’ambito di competenza della Consob in relazione ai poteri di vigilanza, di indagine e sanzionatori sui prodotti assicurativi d’investimento al fine di renderli coerenti con i criteri di delega.
E’ previsto che l’Ivass e la Consob si accordino sulle modalità di esercizio dei poteri di vigilanza, secondo le rispettive competenze, in modo da ridurre gli oneri a carico dei soggetti vigilati.
Il decreto prevede, infine, un significativo rafforzamento del sistema sanzionatorio per la violazione delle norme sulla distribuzione assicurativa, con la previsione sia di sanzioni amministrative pecuniarie anche alle persone fisiche oltreché a quelle giuridiche, sia di altre misure sanzionatorie a carattere non pecuniario, con la creazione di un apparato sanzionatorio assicurativo equilibrato, organico, proporzionale ed incisivo, caratterizzato da adeguata efficacia dissuasiva e deterrenza.
Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni speciali della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica".
Probabilmente già oggi (lunedì 21 maggio 2018, ndr) il testo definitivo del Decreto dovrebbe essere posto alla firma del Presidente della Repubblica, per l’emanazione. Il Sindacato nazionale agenti segue con la massima attenzione ogni singola fase del procedimento, “astenendosi da facili entusiasmi fino a quando il Decreto non sarà visibile nero su bianco e dunque immodificabile”, conferma il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, in questi giorni in contatto permanente con i massimi esponenti parlamentari per accertarsi che le numerose indicazioni espresse da Sna con il noto documento depositato in audizione alle Commissioni speciali di Camera e Senato siano effettivamente recepite nella Legge.
“Nei giorni scorsi abbiamo letto titoli sensazionali e sproloqui informativi – sottolinea il Presidente Demozzi- che non hanno alcun riferimento con la realtà e con il testo del Decreto, che fino a questa mattina non è noto neppure agli addetti ai lavori; si tratta della solita disinformazione condotta da chi non ha altro modo per accendere qualche faro sulla propria scarsa, se non inesistente, attività istituzionale. Sna, che ha seguito minuto per minuto l’iter del provvedimento, non intende partecipare al gioco di chi la spara più grossa, ed attende il documento finale del decreto per diramare a tutti gli Agenti un’informativa veritiera ed utile”.
La Redazione

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Ma quale corso di formazione, si è trattato di una lectio magistralis. Tutto esaurito a Bologna

MILANO - Claudio Demozzi nella veste di docente non stupisce, dati i suoi trascorsi professionali e non costituisce notizia neppure la sua capacità di incantare una sala di oltre 100 colleghi incollati alle loro sedie per 6 ore consecutive a ripassare una lezione fatta di regole e prescrizioni di per sé certo non appassionante. Ciò che merita di essere sottolineato è semmai la capacità del Presidente nazionale Sna di trasformare un corso di aggiornamento sulla compliance di agenzia, che alla vigilia poteva apparire persino un po’ scontato, in una vera e propria lectio magistralis di natura politico-sindacale.
Lasciatelo dire a uno che della polemica ha fatto il proprio lavoro, ne è scaturito un appuntamento straordinario grazie alla sapiente contestualizzazione storica e giuridica di tutti i passaggi che caratterizzano l’attuale scenario lavorativo degli agenti.
Argomenti come diligenza, correttezza, trasparenza, professionalità che sono alla base della nostra professione, informativa precontrattuale, raccolta di informazioni e adeguatezza dell’offerta rispetto alle esigenze espresse dal cliente, consulenza professionale imparziale pre e post vendita, libera titolarità dei dati raccolti dalla clientela, conflitto di interessi e imparzialità, separazione patrimoniale, aspetti amministrativi e gestionali che caratterizzano la vita quotidiana delle agenzie, sono stati inseriti da Demozzi nel contenitore più ampio del negoziato generalista messo a punto da Sna allo scopo di conquistare a favore della categoria una crescente autonomia imprenditoriale dalle mandanti.
Attenzione quindi, sopra qualsiasi altra cosa, al tentativo messo in atto dalle compagnie di disintermediare la distribuzione assicurativa e sulla tendenza inconsapevole degli agenti di auto-disintermediarsi facendo proprie le strategie aziendali incentrate sulla conquista del rapporto diretto con il cliente.
Ne è scaturito uno scenario complesso imperniato sulla volontà del sindacato di trasformare gli innumerevoli trabocchetti codicistici, regolamentari, ma anche aziendali posti sul nostro percorso quotidiano, in altrettanti paletti a tutela della centralità agenziale nella distribuzione assicurativa italiana e in altrettante garanzie a difesa del servizio professionale offerto dagli agenti dalla vendita de-professionalizzata dei canali alternativi.
Nella fase conclusiva Demozzi si è soffermato sulle ispezioni effettuate dall’Ivass e dalle mandanti, mettendo in luce gli aspetti di maggiore criticità che si evidenziano in un momento così difficile per l’agente che le subisce.
A mio avviso l’esposizione del presidente Demozzi dovrebbe essere utilizzata in apertura del percorso formativo rivolto ai quadri aziendali, in quanto non esistono argomenti di carattere tecnico riguardanti le relazioni industriali con le imprese che non abbiano risvolti politici sul rapporto di agenzia e sul futuro della categoria.
Un cenno di nota merita l’intervento della Vice Presidente Vicaria Elena Dragoni che in apertura dei lavori ha informato la platea sugli sviluppi del CCNL Sna 2014 rinnovato quest’anno e sugli istituti ad esso collegati, con particolare riferimento ai servizi offerti al personale dipendente di agenzia in chiave di welfare integrativo. Non c’è che dire, Elena è cresciuta molto dal punto di vista della competenza personale e anche della capacità di gestione della platea che peraltro le ha tributato un apprezzamento unanime.
Un bravo va infine rivolto al Presidente della Sezione provinciale Sna di Bologna Silvano Rinaldi, al Coordinatore regionale Sauro Vincenzi e agli altri provinciali che si sono impegnati per la riuscita dell’evento e per la sensibilizzazione dei colleghi che sono pervenuti numerosi ad applaudire il vertice sindacale. Il tutto esaurito rappresenta il migliore dei premi sia per i colleghi emiliani, sia per l’Ufficio di presidenza. Il presidente Provinciale Silvano Rinaldi, al termine della manifestazione si è detto molto soddisfatto per il risultato ottenuto e, rivolto a quanti erano in sala, ha detto: “ringrazio tutti i colleghi che hanno partecipato all'incontro attivamente, dimostrando di recepire le problematiche attuali della categoria e la necessità di portare il proprio contributo, fiducioso che marciando divisi, ma colpendo uniti, come insegna la nostra oramai centenaria storia sindacale, avremo la necessaria forza per superare questo momento di difficoltà”.
Roberto Bianchi

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Decreto di recepimento della IDD, Sna e Ulias apprezzano l’approvazione della relazione di parere da parte della Commissione speciale di Camera e Senato

MILANO - Il Sindacato Nazionale Agenti (SNA), storica Associazione di rappresentanza degli Agenti di Assicurazione italiani e Uliass Associazione sindacale dei Collaboratori assicurativi autonomi, in rappresentanza dei 220mila intermediari (agenti e collaboratori), esprimono apprezzamento per l’opera compiuta dai membri della Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti del Governo della Camera e del Senato manifestatasi ieri mattina (10 maggio, ndr) con l’approvazione della relazione di parere riguardante il Decreto Legislativo di recepimento in Italia della IDD (Direttiva Europea sulla distribuzione assicurativa).
In particolare le Associazioni di riferimento largamente maggioritarie degli agenti professionisti e dei collaboratori autonomi intendono ringraziare pubblicamente il relatore del provvedimento al Senato Senatore Pesco ed il relativo Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, nonché il relatore alla Camera Onorevole Bitonci e relativo Gruppo parlamentare della Lega. Il Presidente SNA Claudio Demozzi ed il Presidente ULIASS Sebastiano Spada ringraziano altresì il Gruppo parlamentare di Forza Italia ed in particolare l’Onorevole Galeazzo Bignami, il Gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia ed in particolare il Senatore Andrea De Bertoldi.
La Redazione

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Decreto "ammazza-agenti": lettera aperta del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, a tutti gli intermediari assicurativi

MILANO - Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, ha inviato in queste ore una nota ufficiale a tutti gli intermediari, iscritti e non iscritti al Sindacato. "Lo scorso 23 aprile - ricorda Demozzi - il Sindacato Nazionale Agenti professionisti di assicurazione è stato audito presso la Commissione Speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo del Senato e presso la Commissione speciale per l'esame di Atti del Governo della Camera dei Deputati, riunite in seduta congiunta. Prima Associazione di rappresentanza intervenuta, Sna ha consegnato altresì il documento visionabile in allegato.
L’azione mediatica ed istituzionale messa in atto da Sna negli ultimi mesi, - prosegue Demozzi - fin dal giorno dell’emanazione da parte del Consiglio dei Ministri dello Schema di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa IDD (8 febbraio 2018), ha contribuito in maniera determinante (lo confermano le dichiarazioni di tutte le forze politiche di maggioranza e quelle dei Relatori del provvedimento, riportate da varie agenzie di stampa) all’urgenza con la quale le Commissioni si sono occupate del Decreto ed alla posizione, quasi unanime, assunta dalla maggioranza dei Componenti delle Commissioni medesime, alcuni dei quali intervenuti personalmente al recente Congresso nazionale Sna di Cervia.
Uno dei passaggi risultati utili ad evidenziare la superficialità con la quale sono stati scritti alcuni articoli del “Decreto ammazza-agenti”, è la proposta di modifica dell’art. 120-ter del Codice delle Assicurazioni, che prevede l’obbligo per l’Agente di dichiarare, nel Mod. 7B: “d) fermo quanto previsto dal decreto legge 31 gennaio 2007 n. 7' convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, se distribuisce determinati prodotti sulla base di un obbligo contrattuale che lo vincoli in modo esclusivo con una o più imprese di assicurazione; in tal caso l'intermediario comunica al contraente la denominazione di tali Imprese”. In presenza di una Legge dello Stato che vieta qualsiasi patto di esclusiva tra Compagnia ed Agente, la disposizione sopra riportata risulta in contrasto con l’impianto normativo vigente. Necessita pertanto di essere sostanzialmente modificata od abrogata.
E’ evidente che - continua il Presidente nazionale Sna - mettere in luce questo aspetto del Decreto non significa rendere fuorilegge chi continua ad operare per un’unica Impresa, pur in presenza di una Legge che vieta i patti di esclusiva, ma segnalare –opportunamente- la palese contraddizione normativa. Sna –solo Sna- ha dunque richiesto l’abrogazione di questo ulteriore onere informativo a carico degli Agenti italiani, non giustificato né giustificabile sulla base della legislazione vigente.
Inoltre, per chi non avesse compreso il motivo per il quale Sna ha richiesto il ripristino della disposizione europea (“Gli Stati membri garantiscono che, nello svolgere l’attività di distribuzione assicurativa, i distributori di prodotti assicurativi agiscano sempre in modo onesto, imparziale e professionale per servire al meglio gli interessi dei loro clienti”) che impegna gli Intermediari ad operare anche con imparzialità, ricordiamo che il termine imparziale nella lingua italiana significa: “di persona che nel giudicare e nel trattare si mostra obiettiva e spassionata, seguendo unicamente un criterio di giustizia, senza favorire per interesse o per simpatia più gli uni che gli altri (Vocabolario Treccani)”. Vorremmo che ogni professionista potesse sempre vantarsi di agire in modo imparziale! Ad “altri” questo passaggio dello Schema di Decreto evidentemente è sfuggito, tant’è che in Audizione, Sna è stata l’unica Associazione a richiedere la modifica.
Qualche grande Impresa preferisce che la norma obblighi gli Agenti ad operare “con diligenza, correttezza e trasparenza” (Art.1, punto 21 dello Schema di Decreto Lgs.) e non con imparzialità, forse perché l’imparzialità ci obbligherebbe a rimandare al mittente quei prodotti iper-standardizzati, iper-semplificati, svuotati e ridotti ai minimi termini sotto l’aspetto propriamente assicurativo, che ci vengono affidati per la distribuzione presso i nostri clienti.
Sui motivi per cui Anapa di Vincenzo Cirasola, anche su questo tema, sembri allinearsi alla tesi delle Compagnie, lasciamo a voi ogni valutazione… quello che è certo è che l’obbligo di agire con imparzialità serve alle grandi Agenzie organizzate, ma anche e soprattutto alle piccole e medie Agenzie pluri e mono-mandatarie, che sono proprio quelle che spesso hanno minori mezzi per fronteggiare la pressione commerciale della/e Mandante/i , per i prodotti meno consulenziali e per i piani di riforma in pejus del portafoglio! Ancora una volta qualcuno cerca di confondere le idee agli Agenti, con newsletter e comunicati predisposti ad arte. Forse con lo scopo di  indebolire il fronte Sna.
Ma non ci riusciranno! Abbiamo agito, sebbene da soli, con tempestività, forza e determinazione e grazie al contributo di un elevato numero di militanti, siamo riusciti a fare breccia presso il Ministero competente, l’Ivass, l’Ania e presso tutte le Forze parlamentari. Ce l’abbiamo davvero messa tutta! Siamo ora nelle mani della Politica, i cui esponenti hanno già dimostrato, di persona ed attraverso dichiarazioni alle principali agenzie di stampa, di condividere buona parte delle posizioni Sna.
Il Decreto ammazza-agenti, potenzialmente mortale per un grande numero di Colleghi italiani, per i loro Collaboratori e Dipendenti, deve essere sostanzialmente modificato o ritirato. Se così non sarà, non ci resterà che un ulteriore azione giudiziaria e l’arma della disobbedienza civile! Sna non ha paura di esporsi, non teme l’ira dei poteri forti né le ritorsioni degli Apparati… Per il Sindacato Nazionale Agenti, Prima ci sono gli Agenti!"
Luigi Giorgetti

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Recepimento IDD: Sna in audizione alle Commissioni Speciali congiunte di Camera e Senato. Grande interesse per l’intervento del Presidente Claudio Demozzi

MILANO - Ieri (23 aprile, ndr) il Sindacato nazionale agenti di assicurazione si è recato in audizione presso le Commissioni speciali congiunte per l’esame degli atti di Governo di Camera e Senato. Oggetto dell’esposizione, lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (Atto n. 516 della XVII legislatura). Si tratta di un ulteriore ed importante passaggio istituzionale della battaglia che Sna sta portando avanti sin dallo scorso 8 febbraio per cercare di evitare la definitiva approvazione della normativa di recepimento della IDD, contenente alcune fortissime criticità per tutta la categoria degli agenti di assicurazione.
Nella Sala Mappamondo – ove si è svolta nella stessa giornata una serie di ulteriori audizioni ai soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nell’impianto regolatorio – in rappresentanza del Sindacato nazionale sono entrati il Presidente Claudio Demozzi, la Vice Presidente Vicaria Elena Dragoni, il Vice Presidente Corrado Di Marino e il delegato Roberto Soldati; ma subito fuori li attendeva tutto l’Esecutivo nazionale, convenuto per dare il massimo supporto.
Sna è stato audito – primo fra le associazioni di categoria degli intermediari presenti – subito dopo il Mi.Se, rappresentato in quella sede dal dirigente generale della Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Ministero dello sviluppo economico Mario Fiorentino e dal capo dell'ufficio legislativo del Ministero dello sviluppo economico avv. Stefano Varone.
Prima dell’esposizione, il Sindacato ha distribuito ai componenti delle Commissioni copia di un’articolata relazione (che gli auditori stessi hanno definito “ricca ed esaustiva”) contenente tutti rilievi e le osservazioni – ampiamente documentati – che la principale rappresentanza sindacale degli agenti assicurativi muove allo schema di decreto legislativo. Il Presidente Demozzi ne ha evidenziato ai Commissari l’anticoncorrenzialità – precisando di aver già presentato in tal senso esposto presso l’AGCM – e l’effetto discriminatorio nei confronti dei soggetti iscritti nella sez. A del RUI.
Fra gli altri appunti mossi, Sna ha inoltre rilevato l’importanza di aggiungere agli obblighi a carico degli intermediari l’imparzialità (prevista dalla IDD, ma tradotta con diligenza nello schema di D. Lgs.), in quanto presuppone l’impegno ad un approccio totalmente obiettivo rispetto alle caratteristiche dei prodotti da offrire al consumatore, richiamando altresì l’attenzione delle Commissioni sulla necessità di estendere alle banche l’obbligo di totale trasparenza in merito alla vendita di polizze abbinata all’erogazione di mutui e finanziamenti, lasciando peraltro la scelta al cliente se acquistare o meno il contratto accessorio presso l’istituto bancario. L’esposizione di Claudio Demozzi ha riscosso molto interesse, testimoniato dalle numerose domande rivoltegli da parte dei partecipanti all’incontro, alle quali il Presidente Nazionale Sna ha puntualmente risposto. Nel prosieguo dei lavori sono stati auditi l’Ivass, il CNCU e l’Ania, ed altre rappresentanze di professionisti.
Alessandra Schofield

A questo link è possibile visionare tutta la seduta http://webtv.camera.it/evento/12590

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Al via il ciclo di trasmissioni targate Sna sul canale Trentino TV. Protagonista il Presidente nazionale, Claudio Demozzi

MILANO - Il Sindacato nazionale agenti di assicurazione è protagonista di un ciclo di trasmissioni sui temi di più stretta attualità. Ad ospitare il Presidente nazionale Claudio Demozzi è Trentino TV i cui programmai sono diffusi in tutta Italia attraverso il network delle televisioni private locali.
Perché preferire un agente professionista piuttosto che l'offerta di uno sportello postale? Chi può garantire il post-vendita migliore? Quali conseguenze sui consumatori dopo l'approvazione del decreto "ammazza-agenti"? A queste ed altre domande risponde lo Sna.
La Redazione

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Lo Sna continuerà sempre a considerare la battaglia personale di ognuno di noi per la libertà, come la battaglia di tutti

CERVIA - Coloro che, lasciando la sala in cui si era appena celebrato il Comitato Centrale Sna, provavano la sensazione che il Congresso Nazionale odierno (20 aprile, ndr.) sarebbe stato una replica dei lavori appena conclusi, hanno dovuto piacevolmente ricredersi. Il contenuto della Relazione esposta dal Presidente Nazionale, Claudio Demozzi, e le espressioni di sostegno politico recato dai rappresentanti del mondo politico e sociale - Andrea Bertoldi Senatore di Fratelli d’Italia a Trento, Jacopo Marrone onorevole della Lega in Emilia Romagna, Galeazzo Bignami Onorevole di Forza Italia anch’egli in Emilia Romagna e Gianni Pittella Senatore PD in Campania - pervenuti a Cervia allo scopo di fornire il proprio sostegno alla dura battaglia combattuta dallo Sna per ottenere l’annullamento o quantomeno la sostanziale modifica del Dlgs di recepimento delle IDD in tema di divieto di incasso dei premi , hanno infatti dimostrato che non si tratta dell’ennesimo appuntamento istituzionale.
Il Decreto “ammazza agenti” mette a rischio la sopravvivenza della categoria e non porta alcun vantaggio ai consumatori, trattandosi piuttosto dell’ennesimo attacco portato alla centralità degli agenti nella distribuzione assicurativa italiana. Ecco perché i Gruppi aziendali per primi, ma anche ogni singolo agente per suo conto, dovrebbero rifiutare l’utilizzo di tutti gli strumenti che di fatto sono orientati a disintermediare il mercato, come i pos direzionali che indirizzano i premi della clientela verso il conto corrente dell’impresa. Fanno il paio con essi la mensilizzazione dei premi mediante rid permanente, anch’essa orientata al superamento dell’intermediazione finanziaria e la digitalizzazione delle agenzie, un tentativo evidente di sottrarre a quest’ultime la gestione del rapporto con la clientela.
Non è più concesso ad alcuno di sottovalutare questi aspetti delle relazioni industriali tra Ga e rispettive mandanti, dal momento che cedere prerogative imprenditoriali e pezzi di libertà professionale significa spostare il negoziato generalista su territori più favorevoli alle imprese. Una particolare attenzione, nel quadro della centralità della figura agenziale nel mercato assicurativo italiano, va posta dai Gruppi agenti alla questione della titolarità e della fruibilità dei dati dei clienti di agenzia: “sarà sufficiente attrezzare ogni Agenzia di una propria banca dati autonoma” ha detto Claudio Demozzi esponendo il contenuto della Relazione dell’Esecutivo Nazionale. “Il Sindacato ha messo a disposizione tutti gli strumenti necessari per farlo. Così come tutti noi dovremmo prepararci a gestire l’e-commerce agenziale in modo indipendente, che è cosa ben diversa dall’operare da semplici pos (point of sale) dell’e-commerce della Mandante.
Ogni Agente – ha aggiunto Demozzi - dovrebbe possedere un proprio logo agenziale, una propria immagine aziendale-agenziale, autonoma e ben distinta da quella delle Compagnie rappresentate. E così per il sito internet e l’APP agenziale, da non confondere con quelli delle Mandanti, che non ci appartengono e conseguentemente non fanno parte degli strumenti di nostra proprietà che utilizziamo, liberamente, nell’esercizio della nostra attività di Imprenditori. E così per la struttura commerciale ed amministrativa dell’Agenzia, che dovrebbe sempre rimanere distinta, indipendente, rispetto a quella della Mandante, se vogliamo continuare a definirci Lavoratori autonomi, di diritto e di fatto!”.
Nessun agente deve infine rinunciare alle disposizioni dell’ANA, come l’indennità di fine mandato, il preavviso o la tutela in caso di revoca, oltreché i disposti del Codice Civile che regolano il contratto di agenzia, accettando mandati “anomali” o accordi di collaborazione “para-agenziale”. La voce entusiasta dei giovani che hanno superato l’esame propedeutico all’iscrizione nel Registro Unico degli Intermediari premiati con un attestato di stima da parte del Sindacato, ha dimostrato però che il Sindacato è in grado non soltanto di esprimere elevati valori di solidarietà interna, ma anche di promuovere il ricambio generazionale attraverso un percorso formativo che ogni anno si dimostra più efficace e che trova la sua naturale prosecuzione nel corso di laurea triennale in Gestione d’Impresa.
La standing ovation riservata dai congressisti al Presidente Demozzi lascia pochi dubbi su come la pensino i rappresentanti sindacali pervenuti a Cervia in ordine alla coerenza richiesta a tutti gli agenti e alle loro rappresentanze aziendali nel percorrere la strada della libertà professionale nello svolgimento consapevole del ruolo di consulenti onesti, imparziali e professionali che agiscono nell’interesse dei clienti. Nel contempo le lacrime di Paolo Bullegas, componente dell’Esecutivo Nazionale al termine della lettura della Relazione testimonia infine senza equivoci dell’attaccamento del gruppo dirigente alla bandiera sindacale. 
Roberto Bianchi

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Demozzi (Sna): siamo in una guerra per la sopravvivenza, che non abbiamo cercato, né istigato, ma che dobbiamo combattere!

CERVIA (RAVENNA) - Un Comitato Centrale, quello che il Sindacato nazionale agenti celebra oggi (19 aprile, ndr) a Cervia per approvare il bilancio consuntivo del 2017 e preventivo per l’anno in corso, che si annuncia introduttivo dei temi che saranno affrontati nel corso del 51° Congresso nazionale in programma per domani. La Relazione dell’Esecutivo Nazionale contiene infatti numerosi spunti di carattere politico e ribadisce in via definitiva che gli interessi degli agenti sono meglio tutelati e tutelabili quando coincidono con quelli dei clienti. Una particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti della IDD riguardanti la consulenza professionale che deve caratterizzare la distribuzione assicurativa effettuata dagli intermediari, nonché quelli attinenti l’obbligo di adeguatezza dell’offerta rispetto alle esigenze di sicurezza espresse dalla clientela alla quale i distributori di servizi assicurativi devono fornire un’informazione corretta, chiara e non fuorviante. Da ciò deriva che la comparazione normativa e tariffaria sia orientata a diventare il principio ispiratore dell’attività agenziale futura, esattamente come l’indipendenza degli agenti dalle fabbriche prodotti sia indirizzata a costituire la vera e unica garanzia che l’agente agisca, come previsto dalla nuova Direttiva europea, in modo onesto, imparziale e professionale, senza condizionamenti provenienti da obiettivi e premi di vendita che potrebbero orientare il cliente a sottoscrivere un servizio assicurativo non coerente con le proprie esigenze.
Ne consegue, ha affermato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi che il plurimandato debba “diffondersi e consolidarsi con numeri che giustifichino e garantiscano la sopravvivenza di una Categoria che altrimenti, confondendosi nell’anonima e strumentale pluricanalità delle imprese, sarebbe condannata al brusco ridimensionamento, se non all’estinzione”. Il Dlgs AG 516 di recepimento della IDD, ha aggiunto Demozzi, costituisce “l’ultimo tassello di un mosaico che alcune grandi imprese, con la complicità di poteri forti, da anni stanno cercando di completare”. Il Decreto ora denominato AG7, del tutto inutile in tema di tutela del cliente, contiene elementi discriminatori a danno della categoria rispetto ad altre iscritte al medesimo Registro e ostacola in modo significativo la scelta dei plurimandatari di gestire più mandati assicurativi, oltreché di avvalersi della libera collaborazione con altri iscritti al Rui, rendendo peraltro impossibile mantenere in essere rapporti commerciali con subagenti e collaboratori commerciali.
Le numerose e unanimi convergenze sulle tesi del Sindacato da parte del mondo politico lasciano spazio ad un moderato ottimismo, anche se è evidente la necessità di proseguire nell’azione di lobbing sviluppata finora con efficacia, anche grazie al contributo di relazione umane con i parlamentari italiani fornito dalla base degli iscritti. 
A titolo di cronaca, in conclusione, riferiamo che il bilancio è stato approvato all’unanimità dalla platea dell’83° Comitato Centrale, entusiasta dei risultati finanziari conseguiti, dalla presidenza Demozzi e dal gruppo dirigente in carica, grazie alla politica di contenimento dei costi adottata che consente di guardare al futuro sindacale con la necessaria serenità, alla vigilia della ricorrenza centenaria del Sindacato nazionale agenti.
Roberto Bianchi

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