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NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Decreto "ammazza-agenti": intensa attività istituzionale del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi. Incontri con Antitrust, Mi.Se. e Ivass

MILANO - Prosegue senza sosta l'attività istituzionale del Sindacato finalizzata ad ottenere il ritiro o la sostanziale modifica del Decreto Legislativo emanato dal Governo l'8 febbraio scorso. Giovedi (22 marzo, ndr) il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi con i colleghi incaricati Roberto Soldati e Antonio Agliata sono stati auditi dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) sul delicato e spinoso tema del Decreto AG516 "ammazza-agenti". I rappresentanti degli agenti hanno così avuto modo di evidenziare gli aspetti chiaramente anticoncorrenziali dei passaggi normativi che riguardano: la modifica dell'art. 117 CAP (conto separato agenziale), la sostituzione dell'obbligo di "imparzialità" degli Intermediari con l'obbligo di semplice "diligenza", nonché la sproporzionata, abnorme misura massima delle sanzioni (700.000 euro per gli intermediari persone fisiche e 5 milioni per le agenzie in forma societaria). Al termine dell'audizione, si è avuta conferma dell'avvio di uno specifico procedimento.
Più tardi, sempre giovedi, Demozzi, Agliata e Soldati sono stati ricevuti dal capo di gabinetto del MI.SE. Ernesto Somma e dal capo dell'ufficio legislativo del Ministero, avv. Stefano Varone per un lungo ed articolato confronto, al termine del quale il Presidente Demozzi si è detto "soddisfatto per la disponibilità e la competenza degli alti dirigenti, ai quali abbiamo rappresentato con supporto documentale le gravi criticità per gli agenti e relativa filiera produttiva degli specifici passaggi del Decreto".
Questa mattina (23 marzo, ndr) è stata la volta dell'Ivass. Il Presidente Demozzi, con i colleghi Soldati e Agliata, hanno preso parte ad un confronto con il dirigente Roberto Novelli, responsabile dell'ufficio segreteria di Presidenza e del Consiglio dell'Ivass, la dirigente Maria Luisa Cavina, capo del servizio vigilanza intermediari e la dirigente Martina Bignami, capo del servizio normativa e politiche di vigilanza. "Oggetto della riunione - spiega il Presidente Demozzi - il Decreto Legislativo 'ammazza-agenti' e le criticità distruttive dei noti passaggi più volte evidenziati".
La Redazione

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Ccnl dei dipendenti delle agenzie di assicurazioni, la Triplice scrive agli Ispettorati del lavoro. Pronta risposta dello Sna

MILANO - La battaglia iniziata dal 2014 sul Ccnl dei lavoratori dipendenti delle agenzie di assicurazioni sembra non avere fine. Le OO.SS. della Triplice (First Cisl, Fisac Cgil, Fna e Uilca) hanno inviato una comunicazione a numerosi Ispettorati del lavoro in data 6 febbraio 2018 nella quale si ribadiscono dubbi di legittimità dell'accordo siglato da Sna. Una diatriba che sembrava chiusa, dopo le innumerevoli sentenze favorevoli emesse da attenti Giudici del lavoro. Eppure...
Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, interviene oggi con una nota trasmessa agli Ispettorati del lavoro coinvolti: "Vi comunichiamo - scrive Demozzi - la nostra immediata disponibilità ad ogni approfondimento e chiarimento, in ordine alle indicazioni espresse dai firmatari della suddetta missiva. Lo Sna ha stipulato con le OO.SS. Confsal, Fesica Fisals n. 2 Ccnl,(il primo il 10.11.2014; il secondo il 5.2.2018) per i dipendenti delle Agenzie di assicurazione in gestione libera, contratti ritenuti dalla Magistratura perfettamente validi e legittimi. Invero:
1) Lo Sna, nato nel 1919, è di gran lunga la maggiore rappresentanza della categoria degli agenti di assicurazione in ogni sede istituzionale e di settore e presta i servizi su tutto il territorio nazionale. Attraverso un’articolata rete territoriale formata da 120 Sezioni Provinciali e 20 Comitati Regionali, conta quasi 10.000 Agenti di assicurazione iscritti (soggetti iscritti alla Sezione “A” del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi, tenuto dall’Ivass) ed accredita più di 40 Gruppi Aziendali Agenti, rappresentando così la quasi totalità della intermediazione assicurativa sul mercato nazionale. La comunicazione è affidata alla testata web “Snachannel” (www.snachannel.it), ad una newsletter ed al periodico cartaceo di approfondimento “L’Agente di Assicurazione”. La Direzione Sna di Milano, che opera attraverso un Direttore ed uno staff di quattordici lavoratori dipendenti regolarmente inquadrati a tempo indeterminato (la cui anzianità media supera i quindici anni di servizio), offre agli iscritti un’ampia gamma di servizi di consulenza sindacale, amministrativa e gestionale, fiscale, legale e giuridica. Il bilancio annuale del Sindacato, approvato dal Comitato Centrale e sottoposto a revisione certificata, viene pubblicato e distribuito a tutti gli Iscritti, anche a comprova dei dati dichiarati. Sna patrocina centinaia di vertenze civili ogni anno, anche contro Compagnie mandanti, ed il numero delle cause giudiziarie patrocinate da SNA al fianco di propri Iscritti negli ultimi anni ha superato le mille unità. Sna è socio storico della Federazione europea delle Associazioni degli Intermediari assicurativi (B.I.P.A.R.), fondata nel 1934, interlocutore istituzionale privilegiato del Parlamento Europeo e della Commissione europea.
2) La Confsal, Fesica-Confsal e Confsal-Fisals rappresentano i lavoratori dipendenti di diversi settori merceologici tra i quali anche quello assicurativo-agenziale (ben diverso e distino dal settore assicurativo, dei dipendenti delle Compagnie di assicurazioni, che vede l’Associazione delle Imprese Assicurative Ania parte datoriale unica), e hanno una legittima e conforme rappresentanza nella contrattazione collettiva. Il Ccnl applicato quindi da Sna - Confsal Fesica Fisals riguarda la gran parte delle Agenzie assicurative italiane, per un numero presunto di dipendenti intorno alle 20.000 unità. Il numero totale dei lavoratori dipendenti del settore è circa di 25.000 unità. In passato il Sindacato Nazionale Agenti ha sottoscritto altri n.8 CCNL di categoria per i dipendenti delle Agenzie di assicurazione in gestione libera.
3) Quanto alle affermazioni delle OO.SS. firmatarie della missiva del 6 febbraio 2018, dobbiamo qui sottolineare che proprio tali organizzazioni sindacali, non particolarmente rappresentative dei lavoratori nello specifico settore delle agenzie assicurative, hanno stipulato un Ccnl con una Organizzazione che non è certo significativamente rappresentativa degli agenti di assicurazione (Anapa, infatti è nata alcuni anni fa da una scissione dello Sna e vanta oggi, poche centinaia di iscritti). Quindi è proprio il Ccnl stipulato tra First Cisl, Fisac Cgil, Fna , Uilca e Anapa a risultare semmai in contrasto con la norma della Circolare dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 3/2016, in quanto le organizzazioni più rappresentative, comparativamente, sono quelle che hanno sottoscritto il contratto collettivo Sna - Confsal, Fesica Fisals.
Da ultimo - scrive Demozzi - desideriamo richiamare e sottolineare alla Vostra attenzione lo spirito di contrapposizione che anima da anni le OO.SS. della suddetta missiva, in ordine ad un loro invito di “...profittevole esito dell’attività ispettiva, con richiesta di conoscere le iniziative che si riterrà di assumere in merito”. Tale istanza, non appare giuridicamente compatibile con gli scopi dell’Ente che deve verificare la regolarità dell’applicazione delle normative vigenti in modo imparziale".
Il Presidente nazionale Sna ha ricordato, infine, che di tutti i temi trattati sono stati informati da tempo sia il competente Ministero del Lavoro, sia il Dicastero dello Sviluppo Economico.
Luigi Giorgetti

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Convocati a Cervia (Ravenna) l'83° Comitato Centrale (19 aprile 2018) e il 51° Congresso Nazionale Sna (20 aprile 2018)

MILANO - Il Sindacato nazionale agenti ha convocato per giovedì 19 Aprile 2018, con inizio alle ore 14.00 presso il Club Hotel Dante di Cervia (Ravenna), in Viale Milazzo 81, il Comitato Centrale - sessione 83. Il termine dei lavori è fissato per le ore 20.00 All'Odg:
1) Elezione Presidente e Vice Presidente (art. 35 Regolamento Statuto);
2) Approvazione Verbale riunione 82° Comitato Centrale - Roma, 23 febbraio 2018;
3) Relazione finanziaria dell’Esecutivo Nazionale;
4) Approvazione Bilancio Consuntivo 2017 e Preventivo 2018;
5) D.Lgs. AG516 recepimento Direttiva IDD, aggiornamento azioni sindacali ed interventi istituzionali;
6) Proposta nomina Socio Onorario del Collega Romano Boccolari;
7) Varie ed eventuali.

Il giorno seguente, venerdì 20 Aprile 2018, con inizio alle ore 9.30,m sempre a Cervia (Ravenna), presso il Club Hotel Dante, Viale Milazzo 81, il 51° Congresso Nazionale con il seguente Ordine del Giorno:
1) Relazione morale e finanziaria dell’Esecutivo Nazionale;
2) Interventi sulla Relazione;
3) D.Lgs. AG516 recepimento Direttiva IDD, dibattito e proposte azioni sindacali ed interventi istituzionali.
La Redazione

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Dlgs "ammazza-agenti": il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, scrive al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio dei Ministri

MILANO - Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, interviene in prima persona, dopo l'approvazione del famigerato Dlgs "ammazza-agenti".
"Nello schema di decreto legislativo in oggetto, - scrive Demozzi - appare una nuova formulazione dell’art. 117 del Codice delle Assicurazioni, con l’introduzione di un comma 1 bis, che prevedrebbe che gli Agenti assicurativi ed i sub agenti non possano più incassare i premi dagli assicurati sul conto separato, ma debbano trasmetterli direttamente all’Impresa; che addirittura, nell’ultima versione dello schema di decreto in oggetto, sembrerebbe persino eliminato dall’art. 117 il comma 3 bis, in funzione del quale gli Agenti nell’incassare i premi, sono esentati dal conto separato, qualora dispongano di una fideiussione che attesti una capacità patrimoniale pari al 4% dei premi incassati; che inoltre il predetto schema di decreto nell’indicare l’ammontare delle sanzioni pecuniarie minime e massime nei confronti degli Agenti, fissa limiti assolutamente sproporzionati ed inarrivabili per tutti gli aderenti alla categoria (€ 700.000,00 per le persone fisiche e addirittura 5 milioni di euro per le società) senza individuare alcun criterio di graduazione".
Il Presidente nazionale Sna rileva come "la Direttiva Comunitaria 2016/97 e la Legge Delega del Parlamento n. 163 del 25.10.2017 non consentono al decreto legislativo le precitate modificazioni all’art. 117, stabilendo anzi espressamente la Direttiva che la norma non debba essere modificata e debba solo essere incrementata la garanzia fideiussoria minima prevista dal comma 3 bis; la Direttiva inoltre impone l’adozione di criteri valutativi per l’applicazione delle sanzioni pecuniarie nel rispetto dei principi di proporzionalità e tollerabilità delle sanzioni stesse; le su richiamate disposizioni dello schema di decreto, sulle quali nessun confronto è stato posto in essere con le categorie interessate, avrebbero un impatto devastante con il mondo della intermediazione assicurativa con gravissimo pregiudizio degli interessi dei consumatori".
Inoltre, si sottolinea che il Decreto Legislativo, "ove adottato secondo lo schema attualmente predisposto, risulterebbe palesemente incostituzionale per eccesso di delega e violazione della disposizione comunitaria che l’Italia è tenuta ad attuare".
Per tutti questi motivi il Sindacato nazionale agenti di assicurazione invita il Presidente della Repubblica "a non sottoscrivere e quindi a non ratificare il su esposto schema di Decreto Legislativo, re-inviandolo al Governo per le necessarie modifiche", mentre si chiede al contempo al Presidente del Consiglio dei Ministri "tempestiva audizione, in rappresentanza della categoria interessata, facendo presente che la normativa di cui allo schema produce i suoi effetti nei confronti di oltre 20.000 Agenti assicurativi, 30.000 dipendenti degli Agenti, 200.000,00 sub agenti e produttori".
Luigi Giorgetti

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Vetture a guida autonoma, incidente mortale in Arizona. Uber sospende i test. Demozzi (Sna): pericoli in ogni forma di totale automatismo tecnologico

MILANO - Un gravissimo incidente in Arizona (Usa), la morte di una persona travolta da una vettura in modalità autonoma. E così Uber ha deciso di sospendere i test delle proprie auto. Una decisione drastica ma inevitabile: non fosse altro per il danno d'immagine scaturito.
Il Governo federale americano - va ricordato - fino ad oggi ha emanato poche linee guida volontarie per le società che vogliano testare auto senza guidatore, lasciando ampio margine ai singoli Stati. Al momento solo 33 di questi hanno introdotto normative specifiche.
"I morti - sottolinea il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi - inducono ovviamente ad una riflessione molto seria sui pericoli di ogni forma di totale automatismo tecnologico".
Inoltre, aggiunge Demozzi "sarà il caso di valutare altresì le scelte etiche che devono essere inserite in ogni programma di guida autonoma e che non sono poi così scontate. Penso ad esempio: la macchina dovrà sempre dare priorità alla protezione del conducente e trasportato in caso di rischio di impatto con altro veicolo o soggetto? Ed anche, tra l’uscita di strada con rischio di vita per il trasportato e l’investimento di un pedone, cosa deve scegliere la macchina? Ed ancora: tra due soggetti da investire per evitare danno maggiore al trasportato, con quale criterio si sceglierà se investire un animale (considerato sacro in alcune aree geografiche) ed una persona, e tra un giovane ed un anziano? Sono opzioni etiche ancora irrisolte, che formalizzare è difficile e soprattutto richiede scelte da effettuare collegialmente. Tutto ciò - conclude Demozzi - induce ad accogliere con maggiore freddezza le novità che sicuramente ci sono ma che andranno gestite con attenzione in materia di guida autonoma, come di qualsiasi macchina che intenda estromettere la componente umana dal controllo”.
Luigi Giorgetti

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Dalla Provinciale Sna di Genova l’impulso per la donazione effettuata da Vittorio Brambilla. Intervista al Presidente Ugo Rota

MILANO - Ugo Rota, Presidente della Sezione provinciale Sna di Genova è stato l’ideatore dell’iniziativa che ha portato alla donazione effettuata nei giorni scorsi dal collega Vittorio Brambilla di Civesio, agente Vittoria a Genova, a favore di Sna. Il lotto di cimeli di famiglia comprendente l’originale datato 1920 del primo concordato economico e normativo siglato da suo nonno Cesare, fondatore e primo presidente di Ana, l’antenato di Sna, con la Federazione delle Società d’assicurazione, antesignana di Ania, oltreché l’originale di una circolare, datata 1928, inviata a tutti gli agenti affinché si convincessero ad aderire all’Ana, oggi Sna, per aumentare la compattezza e l’unità della categoria, si completa di un ritratto d’epoca di Cesare Brambilla che testimonia visivamente il profilo umano e l’autorevolezza di un personaggio che resterà alla storia per avere dato vita al nostro Sindacato.
Di seguito pubblichiamo l’intervista rivolta a Ugo Rota sulla vicenda e sui prossimi appuntamenti sindacali della Regionale ligure.
Presidente Rota, nei giorni scorsi il collega Vittorio Brambilla, agente Vittoria a Genova, ha effettuato una donazione di alto valore simbolico e storico a Sna? Di che cosa si tratta?
Si tratta di documentazione originale datata 1919/1920 che certifica una volta di più la storia antica di Sna. La cosa straordinaria è che in certi passaggi, a parte il linguaggio aulico, i concetti espressi, le dinamiche sindacali e le rivendicazioni, sono di un'attualità incredibile. Il che la dice lunga sulle compagnie mandanti e sui nostri difficili rapporti istituzionali con loro.
Perché secondo lei è importante ricercare le nostre origini sindacali alla viglia delle celebrazioni per il centenario del Sindacato che si svolgeranno l’anno prossimo?
Le radici sono la nostra forza, chi ci ha preceduto ha tracciato un percorso e nei documenti che Vittorio ci ha donato ne abbiamo la prova. Quel percorso è sempre lo stesso, non è cambiato e noi tutti dobbiamo avere la stessa forza, la stessa determinazione di quel Cesare Brambilla che nel 1928 scriveva ai suoi colleghi: "Possiamo avere pareri diversi ma per fare l'interesse della categoria dobbiamo essere un unico fronte unito".
La Sezione provinciale di Genova e il Coordinamento regionale ligure si distinguono per il fatto di essere, tra le strutture periferiche del Sindacato, quelle che meglio declinano le tesi politiche generaliste con le problematiche locali. A chi e a cosa ritiene vada attribuito il merito dei successi fin qui conseguiti?
A Genova siamo abituati ad essere concreti. Pochi discorsi, ma fatti tangibili. Chi mi ha preceduto e mi ha cresciuto a pane e Sna, mio padre, Vittorio Brisigotti, Pietro Nastasi, questi monumenti del nostro Sindacato mi hanno insegnato che prima di tutto viene il territorio. Un presidente provinciale deve essere un punto di riferimento e una sicurezza per gli iscritti della sua terra. E ritorniamo alle radici: nessuno si inventa nulla, basta seguire i buoni esempi di chi ha tracciato il cammino.
Qualche tempo fa, ipotizzavamo con lei e con il Coordinatore regionale Antonio Agliata di realizzare nella sua Regione un convegno dedicato al valore sociale delle assicurazioni e alla differente missione affidata a un Sindacato come Sna rispetto agli scopi sociali propri di un’associazione corporativa. La ritiene ancora un’idea stimolante e soprattutto percorribile?
Assolutamente sì, ne parliamo da un po' con Antonio Agliata, altro esempio di coerenza sindacale e spero che a breve si possa realizzare. A rivederci presto, quindi.
Roberto Bianchi

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Da Vittorio Brambilla un dono straordinario al Sindacato nazionale agenti, testimonianza del suo passato intramontabile

MILANO - Ieri pomeriggio (14 marzo, ndr) Vittorio Brambilla di Civesio, collega Vittoria a Genova, ha fatto dono al Sindacato di due documenti originali contenenti uno straordinario valore simbolico e storico provenienti dall’archivio di famiglia. Si tratta del primo “Concordato” sottoscritto nel 1920 da suo nonno, Cesare Brambilla, fondatore l’anno precedente e primo presidente dell’Associazione fra gli Agenti di privati Istituti di assicurazione, progenitore di Sna e dai dirigenti della Federazione delle Società d’assicurazione antenato di Ania.
Da esso discende, attraverso numerose modifiche intervenute nel tempo, l’attuale Accordo nazionale agenti (Ana) ovvero l’impianto dei rapporti economici e normativi che legano le imprese alle rispettive agenzie. Insieme a questo cimelio, che costituisce la pietra miliare delle relazioni con la nostra controparte istituzionale, Vittorio ha donato una circolare del 1928 di grande impatto emotivo con la quale suo nonno esortava tutti gli agenti a salvaguardare l’unità della categoria iscrivendosi a quella che si era trasformata nell’Associazione nazionale agenti (oggi Sna) da lui presieduta. Il testo, garbato e determinato nel contempo, confermava la piena disponibilità al dialogo, nell’auspicio però che una visione meno angusta dei propri interessi, potesse far intendere alle imprese come il raggiungimento di “una sicura e tranquilla posizione economica e morale” degli agenti, primi artefici delle loro fortune, sarebbe stata utile innanzitutto alle mandanti stesse.
Ha concluso il “lotto” delle donazioni un grande ritratto d’epoca di Cesare Brambilla che rimarrà nei locali del Sindacato a testimonianza della statura umana e politica di un personaggio “d’altri tempi” al quale dobbiamo l’intuizione modernissima del valore rappresentato dalla contrattazione collettiva generalista.
Il Presidente nazionale Claudio Demozzi, dichiarandosi emozionato per il gesto effettuato dal collega Vittorio, al quale va la gratitudine di tutti gli iscritti, ha rimarcato l’importanza di “alimentare la fiamma ideale del passato che esprime valori intangibili e universali ai quale deve ispirarsi l’attività sindacale presente e futura. I due documenti dimostrano, laddove vi sia ancora bisogno, che la linea attuata dal Sindacato di mostrare massima attenzione alla via negoziale trova conferma nella tradizione e nelle strategie messe in atto anche un secolo fa, ma nel contempo che già allora le compagnie mostravano poco interesse verso le esigenze degli agenti e ancora più scarso riconoscimento del valore prodotto dagli agenti nelle fortune delle mandanti. Un atteggiamento “angusto”, come lo definiva Cesare Brambilla - ha aggiunto Demozzi – che purtroppo non si è evoluto nel tempo. Ed è per questo che il richiamo all’unità della categoria sotto la bandiera intramontabile dello Sna dimostra tutta la sua attualità in un momento come l’attuale in cui le mandanti fanno del tutto per marginalizzare il ruolo degli agenti nella distribuzione assicurativa italiana. Un sincero ringraziamento intendo riservare anche al Presidente della Sezione provinciale di Genova, Ugo Rota, che è stato l’ideatore dell’evento odierno”.
Roberto Bianchi



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Su 1.722 sanzioni emesse nel 2017 dall'Ivass 1.451 a carico delle compagnie. Demozzi (Sna): non sono gli agenti a non rispettare le leggi

MILANO - Continua ad allungarsi l'elenco delle sanzioni inflitte alle compagnie assicurative italiane per mancato rispetto delle normative vigenti, anche se non soprattutto in tema di pagamento dei sinistri. Anche nel 2017 gli importi pagati dalle imprese a titolo di sanzioni sono ragguardevoli: più di 12 milioni di euro divisi in 1.722 ordinanze. L'anno precedente (2016) le sanzioni erano state 2.126 per un importo complessivo di oltre 14 milioni di euro.
Quasi il 60% delle procedure ha riguardato il pagamento dei sinistri, cioè il principale indicatore della qualità del servizio erogato dalle compagnie, quello che potremmo definire il vero "core-business" delle mandanti. Il 12,3% ha invece riguardato "altri illeciti Rcauto", descrizione che lascia poco all'immaginazione e che riproduce un'immagine dell'industria assicurativa nostrana poco edificante.
I dati Ivass evidenziano inoltre come su un totale di 1.722 ordinanze appena 271 riguardino gli intermediari (che sono oltre duecentomila, ndr), mentre 1.451 sia a carico delle compagnie (che sono 160 circa; operanti nel ramo Rcauto solamente 60 circa). In testa alla classifica annuale:
Generali Italia Spa, (1,8 milioni di euro)
UnipolSai (1,5 milioni di euro)
Allianz (562 mila euro)
Alleanza Assicurazioni - Gruppo Generali (460 mila euro)
Cattolica (408 mila euro)
Aviva (338 mila euro)
Groupama (329 mila euro)
Genialloyd (268 mila euro)
Zurich (254 mila euro).
Queste prime dieci classificate, complessivamente, sono state destinatarie del 71,7% del numero totale delle sanzioni elevate nel 2017.
Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, non si è detto sorpreso per questi dati: "esprimo disappunto per chi crede di poter migliorare il mercato delle assicurazioni e renderlo più rispettoso delle leggi agendo esclusivamente sugli agenti, aggravandone gli adempimenti burocratici ed elevandone le sanzioni, mentre i dati dimostrano impietosamente come siano le compagnie che dovrebbero essere le principali destinatarie dell'attività ispettiva e sanzionatoria e di eventuali irrigidimenti normativi, visto che tutt'oggi l'elevato numero di procedimenti e di sanzioni a carico proprio delle imprese dimostra la scarsa rispondenza dei loro comportamenti alla legge ed ai diritti degli utenti".
La Redazione

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Dlgs "ammazza-agenti", lo Sna invita la Categoria a inondare di note di protesta l'Ivass e il Mi.Se. Il testo della lettera da inviare

MILANO - Con una nota, il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, scrive agli agenti di assicurazioni per sollecitare la categoria ad una prima mobilitazione: un massiccio invio di lettere indirizzate a Ivass e Ministero dello Sviluppo Economico al fine di manifestare il dissenso nei confronti del famigerato Dlgs approvato dal Governo lo scorso 8 Febbraio.
"In parziale contrasto con la Direttiva europea - scrive Demozzi - e a nostro parere in evidente eccesso di delega, la norma potrà introdurre nella legislazione italiana (qualora il Dlgs venga firmato dal Presidente della Repubblica senza modifiche) alcune norme gravemente lesive degli interessi degli Agenti assicurativi. Le conseguenze di alcune di queste norme sono potenzialmente devastanti per la Categoria agenziale e ne compromettono irrimediabilmente la centralità nel rapporto con la clientela, mettendo a rischio la sopravvivenza di ventimila Agenti professionisti, trentamila lavoratori dipendenti delle agenzie e duecentomila liberi imprenditori (partite Iva) subagenti e produttori.
In particolare:
-   L’art. 19 del Decreto introduce il comma 1/bis dell’art. 117 C.A.P. e cioè l’obbligo per i clienti di Agenti e Subagenti/produttori di versare i premi direttamente all’impresa assicuratrice, vietando cioè agli agenti di gestire i flussi finanziari dei premi pagati dai clienti mediante il conto corrente separato agenziale; in questo modo gli Agenti sono privati di una delle prerogative professionali fondamentali che ne caratterizzano la figura, l’autonomia e l’imprenditorialità, col rischio che le imprese interrompano il consolidato rapporto di lavoro tra agenti, subagenti e produttori.
-   L’art. 19 suddetto abroga altresì l’ultimo comma dell’art. 117 C.A.P. e dunque la possibilità per l’Agente di garantire la propria capacità patrimoniale mediante una fidejussione bancaria (pari al 4% del portafoglio incassi) essendo così esonerato dall’obbligo di tenuta del conto separato agenziale;
-   Gli artt. 43 e 54 introducono nuovi limiti per le sanzioni che, indistintamente per Agenti ed Imprese, sono fissati ad € 700.000 per le persone fisiche e ad € 5 Milioni per le società (s.n.c., s.a.s., srl, ecc.); viene cioè attribuita, ad Agenti ed Imprese assicurative, medesima capacità contributiva contravvenendo al principio di proporzionalità più volte richiamato dalla Costituzione italiana e dalla Direttiva UE che il Decreto intende recepire".
"Il Sindacato nazionale agenti - prosegue il Presidente Demozzi - aveva più volte intrattenuto il MI.SE e l’Ivass al riguardo, anche producendo documenti ed indicazioni. In nessun documento ufficiale, neppure nella comunicazione A.I.R. (Analisi di Impatto Regolamentare) diramata dal Ministero dello Sviluppo Economico qualche settimana fa, si è mai fatto riferimento alle norme riguardanti la modifica dell’Art. 117 C.A.P. per cui esse risultano estranee anche al procedimento di Analisi di Impatto Regolamentare messo in atto dal Ministero competente. Poiché il Decreto, nonostante il pronto intervento del Sindacato anche nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Gentiloni, ha proseguito il suo iter senza alcun confronto parlamentare, ci siamo visti costretti ad attivarci su ogni fronte possibile".
Come noto lo Sna ha chiesto ed ottenuto il diretto interessamento di numerosi esponenti politici nazionali, intrattenendo al contempo i presidenti delle Commissioni parlamentari interessate e l’ufficio di presidenza del Consiglio dei Ministri.
"Abbiamo contemporaneamente dichiarato - scrive ancora il Presidente Demozzi - lo stato di agitazione della Categoria, con voto unanime dell’82° Comitato Centrale Sna, riunitosi a Roma lo scorso 23 febbraio. E’ stata data informazione alle Autorità Pubbliche ed alla stampa che, in deprecabile e non creduta ipotesi di emanazione del Decreto senza che siano apportate le modifiche richieste, ricorreremo ad ogni strumento di lotta sindacale ivi inclusa qualsiasi forma lecita di disobbedienza civile".
Come si ricorderà, in questi giorni, con una nota ufficiale pubblicata su www.snachannel.it è scesa in campo anche l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), su segnalazione del Sindacato nazionale agenti, per la verifica degli aspetti anti-concorrenziali contenuti nel Decreto Legislativo emanato dal Governo. Infatti, poiché tale nuova disposizione viene riservata esclusivamente agli intermediari in sez. A (Agenti) ed agli intermediari in sez. E (Subagenti e produttori), determina di fatto un diverso trattamento tra le fattispecie di Intermediari a favore tutti gli altri soggetti iscritti al R.U.I. (broker, sportelli bancari e postali e intermediari accessori).
"Sottolineo inoltre - prosegue Demozzi - che i collaboratori iscritti alla sezione E del RUI che operano contemporaneamente per conto di iscritti alla sezione A ed iscritti alla sezione B del RUI sono tenuti ad una doppia disciplina, certamente generatrice di disservizio e difficoltà applicative. Inoltre, sempre sotto l'aspetto degli ostacoli alla concorrenza nel nostro mercato assicurativo, appare evidente come le norme riguardanti la modifica dell’Art. 117 C.A.P. siano potenzialmente in grado di impedire l'operatività in regime di plurimandato, con ciò ingessando la concorrenza ed inducendo gli Agenti ad operare in esclusiva per una sola compagnia, comportamento questo più volte condannato sia dal Legislatore che dall'Autorità Garante della Concorrenza. Chi opera in plurimandato, infatti, è solito  incassare normalmente dai propri clienti un unico pagamento a fronte di più contratti assicurativi sottoscritti con più compagnie: la conseguenza dell’attuazione pratica di quanto previsto dal Decreto in oggetto è che gli Agenti saranno costretti ad incassare, per le diverse polizze di un medesimo Cliente, una pluralità di pagamenti e cioè un pagamento per ogni compagnia con cui il medesimo cliente abbia sottoscritto ciascuna singola polizza. Lo svantaggio operativo e dunque concorrenziale per gli agenti, specie quelli plurimandatari, è palese e discriminatorio".
Da ultimo una riflessione sulla diffusione nelle agenzie di sistemi di pagamento diretto all’impresa (come i POS direzionali, la mensilizzazione con accredito diretto alla compagnia, ecc.). Tutte soluzioni che probabilmente "hanno favorito, se non indotto, l’inserimento nel Decreto della disposizione che vieta il conto corrente separato agenziale intestato all’agente".
La posizione del Sindacato nei confronti di tali strumenti di disintermediazione, rimane fortemente negativa.
"E’ nostra intenzione - conclude il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi - coinvolgere l’intera Categoria nello stato di agitazione e dare a tutti i colleghi una sufficiente informazione sulla gravità del momento. Anche con la collaborazione dei Gruppi Aziendali Agenti, il cui Comitato ha condiviso la mozione conclusiva del Comitato Centrale Sna e dunque la dichiarazione dello stato di agitazione".
A supporto delle iniziative sindacali messe in atto da Sna, il Presidente Demozzi invita tutti gli agenti a inviare agli indirizzi di Ivass e MI.SE. il documento allegato. La battaglia è appena iniziata.
Luigi Giorgetti


SCARICA IL TESTO DELLA LETTERA DA INVIARE A IVASS E MI.SE.

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Stato di agitazione della categoria agenziale, nota congiunta del leader Sna, Claudio Demozzi, e del Presidente del Comitato Gaa, Dario Piana

MILANO - Con una nota ufficiale lo Sna ha voluto trasmettere ai componenti il Comitato dei Gaa aderenti al Sindacato lo stato di forte preoccupazione a seguito dell'approvazione del recente Dlgs che di fatto vieta agli agenti ed ai subagenti l'incasso diretto dei premi delle polizze a tutto vantaggio delle compagnie. "La posizione del Sindacato nei confronti di tali strumenti di disintermediazione - scrivono il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, e il Presidente del Comitato Gaa, Dario Piana - rimane fortemente critica ed oggi, alla luce di questa iniziativa legislativa, ne sarà a tutti più chiaro il motivo".
"Le conseguenze di alcune di queste norme - si legge ancora nella comunicazione - sono potenzialmente devastanti per la categoria agenziale e ne compromettono irrimediabilmente la centralità nel rapporto con la clientela, mettendo a rischio la sopravvivenza di ventimila Agenti professionisti, trentamila lavoratori dipendenti delle Agenzie e duecentomila liberi imprenditori (partite Iva) Subagenti. Nello specifico:
1) L’art. 19 del Decreto introduce il comma 1/bis dell’art. 117 C.A.P. e cioè l’obbligo per i clienti di agenti e subagenti di versare i premi direttamente all’impresa assicuratrice, vietando cioè agli Agenti di gestire i flussi finanziari dei premi pagati dai clienti mediante il conto corrente separato agenziale; in questo modo gli agenti sono privati di una delle prerogative professionali fondamentali che ne caratterizzano la figura, l’autonomia e l’imprenditorialità;
2) L’art. 19 suddetto abroga altresì l’ultimo comma dell’art. 117 C.A.P. e dunque la possibilità per l’agente di garantire la propria capacità patrimoniale mediante una fidejussione bancaria (pari al 4% del portafoglio incassi) essendo così esonerato dall’obbligo di tenuta del conto separato agenziale;
3) Gli artt. 43 e 54 introducono nuovi limiti per le sanzioni che, indistintamente per Agenti ed Imprese, sono fissati ad euro 750.000 per le persone fisiche e ad euro 5 milioni per le società (s.n.c., s.a.s., srl, ecc.); viene cioè attribuita, ad agenti ed imprese assicurative, medesima capacità contributiva contravvenendo al principio di proporzionalità più volte richiamato dalla Costituzione italiana e dalla Direttiva UE che il Decreto intende recepire.
Il Sindacato nazionale agenti aveva più volte intrattenuto il MI.SE. e l’Ivass al riguardo, anche producendo documenti ed indicazioni. In nessun documento ufficiale, neppure nella comunicazione A.I.R. (Analisi di Impatto Regolamentare) diramata dal Ministero dello Sviluppo Economico qualche settimana fa, si è mai fatto riferimento alle norme riguardanti la modifica dell’Art. 117 C.A.P. per cui esse risultano estranee anche al procedimento di Analisi di Impatto Regolamentare messo in atto dal Ministero competente".
"Abbiamo dichiarato lo stato di agitazione della categoria - scrivono Demozzi e Piana -, con voto unanime dell’82° Comitato Centrale Sna, riunitosi a Roma lo scorso 23 febbraio. E’ stata data informazione alle Autorità Pubbliche ed alla stampa che, in deprecabile e non creduta ipotesi di emanazione del Decreto senza che siano apportate le modifiche richieste, ricorreremo ad ogni strumento di lotta sindacale, ivi inclusa qualsiasi forma lecita di disobbedienza civile".
In questi giorni - come si ricorderà - con una nota ufficiale pubblicata su www.snachannel.it, è scesa in campo persino l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), su segnalazione del Sindacato nazionale agenti, per la verifica di eventuali aspetti anti-concorrenziali contenuti nel Decreto Legislativo emanato dal Governo.
"Appare evidente - prosegue la nota - come le norme riguardanti la modifica dell’Art. 117 C.A.P. siano potenzialmente in grado di impedire l'operatività in regime di plurimandato, con ciò ingessando la concorrenza ed inducendo gli Agenti ad operare in esclusiva per una sola compagnia, comportamento questo più volte condannato sia dal Legislatore che dall'Autorità Garante della Concorrenza. Così come appare evidente quanto la diffusione presso le nostre agenzie di sistemi di pagamento diretto all’impresa (come i POS direzionali, la mensilizzazione con accredito diretto alla compagnia, ecc.) abbiano potuto favorire, se non indurre, l’inserimento nel Decreto della disposizione che vieta il conto corrente separato agenziale intestato all’agente".
Luigi Giorgetti



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