Menu
NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Caso Donau, i Gruppi Agenti GAD e GLADI passano all'attacco. Esposto ufficiale inviato a Ivass, MISE e Antitrust

MILANO - Era nell'aria da qualche giorno e con l'inizio dell'anno ecco giungere una dura reazione all'operato del management Donau di queste ultime settimane. I Gruppi Agenti GAD e GLADI hanno infatti trasmesso ufficialmente all'Ivass, al Ministero dello Sviluppo Economico e all'Antitrust un esposto circostanziato atto a chiedere un intervento immediato nei confronti della Rappresentanza per l'Italia della Donau Assicurazioni.
I vertici dei Gruppi Agenti ricordano come Donau abbia iniziato ad operare in Italia come Rappresentanza Generale nell’anno 2007 e come abbia costituito una rete sul territorio nazionale composta, nel periodo di massima espansione, da circa 250 Agenti, con raccolta premi in tutti i rami assicurativi (compresa quello della RcAuto obbligatoria) per oltre 200.000.000 di euro. Rilevata - o comunque affermata - una negatività negli andamenti tra premi e sinistri, Donau avrebbe dunque posto in essere una serie di iniziative, da ritenersi, ad avviso dei Gruppi Agenti GAD e GLADI, "illegittime e gravemente pregiudizievoli degli interessi dell’utenza, oltreché degli Intermediari assicurativi coinvolti. Infatti, la Compagnia - aggiungono gli Agenti - ha elaborato elenchi di polizze che definisce di "non quietanzamento" relativamente al ramo RcAuto, per le quali la Compagnia indica agli agenti un divieto di rinnovo e/o stipulazione di nuovo contratto". Tale fenomeno ha interessato diffusamente tutte le agenzie, con punte che raggiungono anche il 30-40% dell’intero portafoglio.
Il “non quietanzamento” riguarda anche rischi non colpiti da sinistro, purché si tratti di veicoli con vetustà superiore a 10 anni, oppure di polizze assunte con classe di merito familiare, in base all'art. 134 del Codice delle Assicurazioni, come modificato dall'art. 5 comma II della Legge n. 40/2007. Tali “non quietanzamenti” e tali divieti di assunzione risulterebbero concentrati soprattutto nel Meridione d’Italia. "La Compagnia impone agli agenti - si legge nell'esposto - di allontanare una quantità particolarmente rilevante di subagenti e collaboratori, con apposite lettere trasmesse alle agenzie. La Compagnia procede a chiusure di agenzie e a revoche di mandati agenziali in numeri, modi e metodi assolutamente lesivi dei principi base della Costituzione Italiana come recitano gli articoli 3 e 4 della stessa". Da inizio anno sono stati chiusi rapporti con oltre 80 agenti di cui circa 34 revocati. Il 16 Dicembre scorso anche i presidenti dei due Gruppi Agenti hanno subito analoga sorte, in un caso con motivazioni giudicate dai Gruppi Agenti assolutamente pretestuose e nell'altro per una pretesa giusta causa. Sicché, gli agenti denunciano con forza il "gravissimo pregiudizio agli assicurati, privati in modo diffuso dei punti vendita ai quali si rivolgevano e privati altresì della possibilità di ottenere il rinnovo delle polizze e/o la stipulazione di nuovi contratti, in aperta e reiterata violazione di quanto stabilito dall’art. 132 del Codice delle Assicurazioni". Va da sé che il clima di esasperata conflittualità nei confronti degli intermediari, da poco nominati e già massicciamente revocati, non potrà che aggravare i pregiudizi sofferti dagli assicurati, sfociando in conflitti di carattere giudiziario. Segnalata, infine, la gravità della condotta antisindacale posta in essere dalla dirigenza Donau, giunta al punto di revocare dall’incarico persino i Presidenti dei Gruppi Agenti con un atteggiamento che ai più è sembrato di ritorsione rispetto al ruolo e all'impegno dei protagonisti.
La battaglia è appena iniziata. Si sta valutando, infatti, la fattibilità di una pesantissima class action nei confronti di Donau al fine di recuperare i danni economici subiti, sempre che la Compagnia non intenda recedere immediatamente dalle condotte fin qui poste in essere.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Caso Donau, storia infinita. Dopo le revoche arriva anche l'umiliazione della messa online delle "Agenzie Cessate"

MILANO - Evidentemente i metodi della "scuola austriaca" sono diversi da quelli italiani. Dopo la gragnola di revoche (in prossimità delle festività natalizie), ecco arrivare nel sito della Donau Assicurazioni l'elenco completo e dettagliato (con tanto di indirizzo) delle Agenzie Cessate fino a questo momento in Italia. Un aggiornamento online dovuto alle finalità informative sì, ma - di fatto - quasi una gogna.
Eppure qualcuno potrà eccepire che la Donau aveva mostrato il proprio "carattere" fin dall'inizio: sicché persino lo slogan che compare nel portale della Compagnia sembra oggi beffardo con quel "Flessibili come la vita!". E se non bastasse, ecco che nella mission compare questo encomio dal sapore amaro: "I nostri dirigenti sono un modello per tutti. Trasmettono responsabilità e competenza e coinvolgono nei processi decisionali". Non sappiamo se tutti i 24.000 collaboratori del Gruppo siano stati informati delle misure adottate di recente in Italia e soprattutto dei metodi sbrigativi della dirigenza o se invece si siano soltanto limitati a leggere gli slogan della compagine austriaca che esaltano così la correttezza del management: "perseguiamo i nostri obiettivi con onestà e responsabilità, nel pieno rispetto delle regole, dell'etica professionale e degli accordi sottoscritti".
Dando uno sguardo ai numeri del bilancio relativo al terzo trimestre 2013, pubblicati qualche giorno fa, il Gruppo Wien Insurance mostra un profitto (prima delle imposte) superiore ai 315 milioni di euro. Un'ottima notizia.
Per la Compagnia.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Il manager Donau, Christof Gellan, nel mirino dello SNA. Il Presidente Demozzi avverte: non accettiamo condotte antisindacali

MILANO - Il Sindacato Nazionale Agenti non ha tardato a far sentire la propria voce sul caso Donau. Con una lettera indirizzata al Managing Director in Italia, Christof Gellan, il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, ha denunciato la condotta antisindacale della Donau, posta in essere attraverso le revoche strumentali ai presidenti dei due Gruppi Agenti, Franco Grasso e Antonino La Bianca. “Vi ricordiamo che queste revoche, esercitate con modalità e per finalità chiaramente antisindacali - scrive Demozzi - oltre a gravare pesantemente sugli stessi agenti, ledono anche gli interessi dello scrivente sindacato, che, in mancanza di una Vostra resipiscenza, intende tutelare i propri diritti, unitamente a quelli dei propri associati, in ogni opportuna sede e avanti alle istituzioni preposte”.
Le revoche ai due presidenti erano giunte dopo l’inasprimento della vertenza che vede gli agenti opposti all’Impresa; quest’ultima, secondo le informazioni diffuse dai Gruppi Agenti, con l’intento dichiarato di risanare il portafoglio, sta in realtà operando una dismissione massiccia e indiscriminata che, in questa fase, sta colpendo in modo particolare gli agenti operanti nel Meridione d’Italia. Sono oltre cento le agenzie chiuse negli ultimi 18 mesi, su un totale di circa 250 aperte dall’Impresa. I Gruppi Agenti intendono inviare un esposto all’IVASS, all’Antitrust ed al Ministero dello Sviluppo Economico.
Non si escludono sviluppi eclatanti.
La Redazione

Leggi tutto...

Altra "performance" di Anapa durante un'audizione all'Antitrust. Duro commento del Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi

ROMA - Durante la recente audizione presso l’Antitrust, l’Associazione di agenti Anapa ha espresso il timore che i provvedimenti dell’Authority contro gli otto gruppi assicurativi attualmente sotto inchiesta possano scardinare il sistema distributivo, “non garantendo più un fattore di stabilità per le agenzie e per l'intero indotto (circa 250 mila operatori), e mettendo a rischio la tutela e il servizio di qualità di professionalità verso i consumatori”. Anapa sembrerebbe sostenere, dunque, che le clausole oggetto dell'indagine dell’Antitrust non incidono né sulla libertà di scelta dell'intermediario né sulla diffusione del plurimandato. Una posizione che - se confermata - mal si concilierebbe con quella storicamente tenuta dal suo stesso leader, il quale, fin dal 2008, nella sua qualità di Vice Presidente Vicario del Sindacato Nazionale Agenti, appoggiava posizioni ben differenti nella lettera-esposto all’Antitrust sulle resistenze offerte dalle Imprese allo sviluppo del plurimandato o, nel 2009, quando inviava alla stessa Authority un plico di accordi integrativi ed aggiornava sullo stato di quelli già inviati in passato. Sulla vicenda Antitrust Anapa sembra oggi schierata a fianco delle Compagnie, optando per le loro ragioni e allontanandosi dalle posizioni condivise con quei colleghi che fin dal 2008, alla guida di SNA (presidente Tristano Ghironi e vicepresidente Vincenzo Cirasola), si sono esposti denunciando le gravi conseguenze di numerose clausole presenti nei mandati ed in alcuni accordi integrativi, che ostacolano e limitano la libertà professionale degli agenti.
Secondo Anapa, evidentemente, gli Agenti non si sentirebbero limitati dai famigerati "accordi trilateri" sui locali agenziali, né dai vincoli di esclusiva nell'utilizzo degli arredi e dei computer di agenzia, né dalle penali che alcuni accordi prevedono per l’agente nel caso di sottoscrizione di un secondo mandato. Il Presidente SNA, Claudio Demozzi, interpellato sull’argomento, ha precisato di essere “certo che nessun collega abbia mai pensato di rinnegare l’esposto presentato dal Presidente Ghironi nel 2008, rinnovato dal Presidente Metti tre anni dopo e condiviso dall’attuale Esecutivo Nazionale; probabilmente Anapa interpreta meglio il ruolo di rappresentante dei portafogli, come ha più volte sostenuto, anziché quello di rappresentante degli agenti. In questa occasione, però, ha superato il limite: schierarsi in difesa delle Compagnie, contro gli agenti, significa - per alcuni esponenti Anapa - rinnegare anni di militanza sindacale e questo mi addolora profondamente".
La Redazione

Leggi tutto...

Esplode il caso Donau Assicurazioni. Agenzie decimate e polizze dismesse. Revocati i presidenti dei due Gruppi Agenti

MILANO - Dismissione massiva e indiscriminata di portafoglio, blocco del rinnovo dei contratti RcAuto, ripetute ispezioni amministrative sulle medesime agenzie, revoche pretestuose, strane migrazioni di portafogli. È quanto sta accadendo nel mondo Donau Assicurazioni, in Italia, dopo l’annuncio dell'Impresa di voler dismettere due terzi del portafoglio per risanarlo, eliminando, però, anche le polizze mai colpite da sinistro. “Risanare un portafoglio con queste modalità equivale a gettar via il bambino con l’acqua sporca”, spiega la denuncia degli agenti, i quali non ci stanno a veder distruggere il risultato di anni di lavoro e, tramite i propri rappresentanti, denunciano la situazione in cui una dissennata politica aziendale ha ridotto la rete e la stessa compagnia. “Con queste azioni incoerenti - prosegue la nota degli agenti Donau - si cancella ogni prospettiva di crescita e rilancio”.
Si parla di oltre cento milioni di euro di portafoglio da dismettere, che significa più di centocinquantamila polizze di altrettanti consumatori, letteralmente gettate via dalla Donau, costringendo anche i clienti che vorrebbero rinnovare i contratti a cercare altrove. Dopo un primo scambio di lettere con reciproche profferte di dialogo, la Compagnia ha sferrato ieri un colpo proibito, revocando con effetto immediato i presidenti dei due Gruppi Agenti. “Una scorrettezza – spiega una nota degli agenti Donau – tentare di decapitare l’organizzazione di rappresentanza dei propri agenti durante una vertenza: una cosa mai vista nella storia dei rapporti tra agenti e imprese”.
I Gruppi Agenti chiedevano all'impresa di aprire un tavolo di confronto che, attraverso l'analisi dettagliata delle criticità, permettesse di risanare in modo corretto i conti della compagnia, mantenendo prospettive di sviluppo, a vantaggio dell’impresa e dei suoi agenti. I gruppi Agenti hanno chiesto l'assistenza del Sindacato Nazionale Agenti per mettere in atto una serie di azioni a tutela del lavoro dei propri rappresentati.
Il Sindacato si è subito attivato e, tramite i propri legali, sta valutando la situazione, soprattutto in ordine alla dismissione massiccia di polizze, che potrebbe configurare violazioni delle rigide norme del Codice delle Assicurazioni. È già in preparazione un esposto alle autorità di settore e non si escludono sviluppi eclatanti. I legali stanno valutando inoltre eventuali profili di inadempienza contrattuale dell’impresa che possano aprire la via ad una revoca di massa della compagnia per "giusta causa", da parte degli agenti, con conseguente richiesta di risarcimento dei danni subiti dagli agenti. "Quella nella quale sono stati costretti gli agenti Donau è una situazione insostenibile - ha detto il Presidente Nazionale di SNA, Claudio Demozzi - che richiede interventi decisi che vedranno il Sindacato Nazionale Agenti schierato al fianco dei colleghi e dei loro Gruppi Agenti. Auspico che l'impresa apra alla via del dialogo, rendendosi conto che non può esistere possibilità di risanamento senza il coinvolgimento attivo degli agenti. La revoca dei presidenti dei due Gruppi Agenti, ai quali va tutta la solidarietà mia personale e dello SNA, attuata in questa situazione di contenzioso con l’impresa assume il significato di una intollerabile intimidazione alla quale è necessario reagire con fermezza”.
Il Gruppo Agenti GAD ha già attivato i canali di contatto con altre compagnie operanti sul mercato per cercare opportunità di lavoro alternative da offrire ai propri iscritti.
La Redazione

Leggi tutto...

RcAuto nel Trasporto pubblico locale: l'Antitrust conferma il procedimento contro Generali, Ina Assitalia, FonSai e Unipol

ROMA - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, vista la propria delibera del 14 novembre 2012, con la quale è stata avviata un’istruttoria ai sensi dell’articolo 14 della legge n. 287/90 nei confronti delle società Assicurazioni Generali S.p.A., INA Assitalia S.p.A., Fondiaria SAI S.p.A. e Unipol Assicurazioni S.p.A. per accertare l’esistenza di violazioni dell’art. 2 della legge n. 287/90 e/o dell’art. 101 del TFUE in relazione all’andamento delle procedure di affidamento dei servizi di copertura assicurativa RcAuto nel settore del Trasporto pubblico locale, ha ritenuto necessario procedere al differimento del termine di conclusione del procedimento, prorogandolo al 30 giugno 2014.
Come noto, le misure dell'Autorità fanno seguito alle segnalazioni e alle informazioni acquisite che avrebbero evidenziato un andamento ripetuto di gare deserte o di mancata partecipazione delle Compagnie assicurative alle procedure ad evidenza pubblica indette dalle Aziende di Trasporto pubblico locale. Come conseguenza, nella maggior parte dei casi l'aggiudicazione del servizio è avvenuta e continuerebbe ad avvenire attraverso trattativa privata, a beneficio della compagnia storicamente affidataria del servizio, con un consistente incremento dei premi nel corso degli anni. Tale evoluzione avrebbe caratterizzato l'esito di numerose gare, in un periodo compreso tra il 2005 e oggi, con rinnovi avvenuti solo a fronte di sensibili incrementi del premio richiesto.
La documentazione acquisita dagli uffici dell'Autorità riguarda le procedure per l'assegnazione dei servizi assicurativi a copertura dei rischi RcAuto per i servizi di Trasporto pubblico locale messe in atto da varie Aziende. In totale, si tratta di almeno 35 procedure di affidamento che hanno registrato esito deserto e almeno ulteriori 10 affidamenti per i quali l'unica offerta pervenuta proveniva dalla compagnia già erogatrice del servizio. Tali condotte avrebbero consentito alle compagnie di evitare il confronto competitivo in gara, mantenendo il rapporto storico con l'Azienda TPL, ciò a fronte di andamenti crescenti nei premi richiesti. Secondo l'Antitrust gli elementi raccolti consentono di ipotizzare l'esistenza di un coordinamento tra le quattro società volto a limitare il confronto concorrenziale tra le stesse nella partecipazione alle procedure per l'affidamento dei servizi assicurativi delle Aziende di TPL localizzate su varie aree del territorio nazionale.
Mario Cibo

Leggi tutto...

L'Esecutivo Nazionale SNA e i Presidenti del Gruppi Aziendali accreditati confermano una rinnovata condivisione di intenti

MILANO - Si è svolto a Milano (il 4 dicembre u.s.), in un clima di rinnovata condivisione, l’incontro tra i Presidenti del Comitato dei Gruppi Aziendali Agenti accreditati a SNA e l’Esecutivo Nazionale. Sono stati trattati proficuamente i principali temi d’attualità, quali il tavolo di trattativa SNA-ANIA, gli aspetti critici dell’attuale accordo nazionale agenti, le iniziative promozionali del Sindacato e il rinnovo del CCNL dei dipendenti delle agenzie. Unanimemente è stata espressa l’esigenza di investire maggiori risorse a tutela dell’immagine professionale dell’agente di assicurazioni e della sua centralità nel mercato assicurativo italiano.
La Redazione

Leggi tutto...

SNA ed ANIA tornano ad incontrarsi domani a Milano in un clima costruttivo. Il Sindacato si presenta più forte

MILANO - Come noto, il 27 novembre u.s. la delegazione del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni (come annunciato), ha partecipato al Tavolo paritetico SNA /ANIA, unitamente ad Unapass e Anapa. Il clima della riunione è stato definito dai delegati SNA (Domenico Fumagalli, Michele Languino e Vittorio Zenith) cordiale e costruttivo. Il prossimo incontro è stato programmato per domani, 15 gennaio 2014.
La Redazione

Leggi tutto...

Lo stato dei lavori al MISE per la definizione della riforma del settore assicurativo. Dalle scatole nere al bonus-malus

ROMA - Come noto, da qualche mese è stato insediato presso il Ministero dello sviluppo economico il tavolo tecnico atto a predisporre in tempi ragionevolmente brevi la riforma del settore assicurativo. Il pacchetto completa quanto già realizzato dal Governo Monti e ha l’obiettivo di rendere strutturali gli effetti sulla dinamica dei prezzi delle coperture assicurative RcAuto. Le proposte dovrebbero rappresentare un ulteriore passo verso la ristrutturazione complessiva del settore, dettando tempi e modalità rapidi e certi per la definizione dei provvedimenti attuativi già previsti dai decreti n. 1 e 179 del 2012. Pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale del MISE, in ordine al programma dei lavori, in modo da comprendere cosa c'è davvero in ballo e le possibili conseguenze di tali misure.
"L’analisi - si legge nella nota del Ministero - riguarda le criticità connesse ad importanti interventi attesi da tempo sul mercato, tra cui la definizione del nuovo criterio per le compensazioni tra imprese nell'ambito del risarcimento diretto del danno RcAuto, nonché la diffusione della telematica assicurativa, attraverso l’offerta volontaria delle cosiddette scatole nere, in modo da garantire la sostenibilità complessiva dell’intervento in chiave antifrode, con la libertà di scelta e massima tutela degli assicurati. Ciò si tradurrebbe in sensibili riduzioni del premio, specie nelle aree del territorio nelle quali i costi della copertura assicurativa risultano particolarmente alti.
Concordati inoltre tempi e modalità rapidi e certi per la realizzazione dell’archivio integrato antifrode presso l’IVASS e completati i passaggi necessari all’avvio del processo di dematerializzazione dei contrassegni assicurativi e dell’attestato di rischio. Il “contratto base” viene redatto in forma definitiva, stabilendo che esso possa essere fornito anche attraverso il web, consentendo così anche l’utilizzo più efficace del servizio “TuoPreventivatore”.
Ulteriori proposte, che vedranno la luce attraverso interventi normativi d’urgenza, riguardano il potenziamento del risarcimento in forma specifica anche fuori dal sistema diretto, onde potenziare anche qui gli strumenti di contrasto delle frodi e garantire nel contempo la più ampia tutela dei diritti dell’assicurato. Proposta altresì una tempistica più stringente per la richiesta di risarcimento che, pur valorizzando certezza e trasparenza in fase di liquidazione del danno, non toglie al soggetto che abbia subito danni alla persona una tutela piena attraverso i termini ordinari di prescrizione della denuncia. Risultano infine in fase di approfondimento tecnico una serie di ulteriori interventi, tra cui l’opportunità di una rivisitazione complessiva dell’attuale sistema “bonus malus”, al fine di garantire maggiore aderenza del sistema “per classi di merito” alle mutate condizioni di più alta mobilità del settore assicurativo. L’abolizione del tacito rinnovo risulta in tal modo implementata, mentre si pensa a specifici interventi in tema di cessione dei crediti assicurativi e contrasto delle speculazioni in fase di liquidazione e risarcimento dei danni".
La Redazione

Leggi tutto...

Caduta la pregiudiziale ANIA sulla figura dell'Agente Unico. Il Sindacato è tornato al tavolo delle trattative. Plauso dei GAA

MILANO - Via libera al Tavolo paritetico tra ANIA e SNA (al quale partecipano anche Anapa e Unapass) per la trattativa sull'Accordo Nazionale Agenti. Un momento importante per la categoria e per il segmento assicurativo nazionale. Il Sindacato Nazionale ha constatato che l’ANIA (attraverso un comunicato stampa di qualche giorno fa) ha confermato di non aver “posto alcuna pregiudiziale né prospettato ipotesi dirette a eludere la normativa vigente sul divieto di patti in esclusiva nei contratti di agenzia”.
SNA sostiene che quanto affermato nella nota dell'ANIA, “pur rappresentando una novità, vada colto quale convergenza delle reciproche posizioni e consolidamento del principio del mantenimento di una figura unica di Agente”. E’ stata, dunque, definitivamente rimossa la pregiudiziale sulla doppia figura dell’Agente, posta dall'ANIA, che, come si legge nella lettera del Sindacato, “rendeva difficile, se non impossibile, la prosecuzione di un franco dialogo tra le parti sociali”.
D'altra parte gli stessi GAA avevano espressamente chiesto allo SNA di ristabilire un contatto costruttivo con le Imprese. Il Comitato dei Gruppi Aziendali Agenti aveva, infatti, inviato al Presidente SNA Claudio Demozzi, lo scorso 13 novembre, una lettera  a firma del Presidente Tonino Rosato e del Vice Antonio Canu. Dopo avere preso atto della dichiarazione dell’ANIA di non avere posto “alcuna pregiudiziale né prospettato ipotesi dirette a eludere la normativa vigente sul divieto di esclusiva nei contratti di agenzia”, Rosato e Canu hanno esortato il Sindacato a far “sentire la sua autorevole voce” nel confronto con l’ANIA, per “difendere tutte le libere scelte imprenditoriali di tutti gli Agenti e la Loro dignità, siano essi mono o plurimandatari”. La lettera si concludeva con la disponibilità del Comitato dei Gruppi Aziendali a contribuire al confronto. Claudio Demozzi, che nella sua risposta ha confermato la ripresa della partecipazione di SNA al Tavolo paritetico, ha dichiarato: "abbiamo risposto all'invito dei GAA con i fatti, ma non prima di aver salvaguardato gli interessi degli agenti, accettando di sederci nuovamente al Tavolo paritetico solo dopo la rimozione della pregiudiziale dell’ANIA sulla figura unica dell’agente. La conferma che non vi saranno discriminazioni fra mono e plurimandatari e la ripresa del confronto – ha proseguito – rappresentano due importanti risultati per il Sindacato e per la tutela degli interessi degli agenti”.
La Redazione

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700