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NOTIZIARIO SNA

NOTIZIARIO SNA

Fondo Pensione Agenti, il confronto continua. La riunione all'ANIA apre la strada verso una soluzione positiva. Costituita una Commissione Tecnica per verificare l'ipotesi più realistica

MILANO - Si è riunito a Roma, nella giornata di ieri (13 maggio, ndr) presso la sede dell'ANIA, l'atteso tavolo di confronto avente all'ordine del giorno il Fondo Pensione Agenti. Nel corso dei lavori, l'Associazione delle Imprese ha ribadito la propria disponibilità a valutare eventuali ipotesi di partecipazione ad un piano di riequilibrio.
Dal canto suo, il Sindacato Nazionale Agenti - rappresentato dal Presidente Nazionale, Claudio Demozzi; dal consulente, Domenico Fumagalli; e dai componenti dell'Esecutivo Nazionale, Roberto Pisano (Vice Presidente vicario), Michele Languino e Francesco Libutti (quest'ultimo titolare della delega al Fondo Pensione) - ha ribadito la propria intenzione di salvaguardare il Fondo. SNA, come noto, propende per soluzioni che permettano la maggiore garanzia possibile di mantenimento delle prestazioni a favore degli Agenti, pur prendendo atto delle mutate condizioni, anche normative. Condizioni che impongono un necessario riequilibrio tra le risorse disponibili e le attese previdenziali degli iscritti.
Nel corso dei lavori è stata concordata la costituzione di una Commissione Tecnica alla quale SNA parteciperà con Francesco Libutti. Obiettivo: approfondire di tutti gli aspetti riguardanti la seconda ipotesi di riequilibrio (quella sostenuta dall'ANIA, ndr), che prevede la trasformazione del FPA in un fondo cosiddetto "a contribuzione definita". Francesco Libutti ha ribadito quanto sostenuto a più riprese dal Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi: "abbiamo chiarito all'ANIA, ma anche alle altre rappresentanze degli agenti, che per senso di responsabilità abbiamo accettato di partecipare ai lavori della Commissione per poter approfondire in modo appropriato l'aspetto tecnico e finanziario dell'ipotesi proposta dall'ANIA, pur mantenendo ferma la nostra convinzione circa la bontà della prima ipotesi di riequilibrio del fondo. Vale a dire quella che prevede l'integrale mantenimento delle caratteristiche tipiche del nostro strumento di previdenza collettiva".
Il confronto continua.
Luigi Giorgetti

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Fondo Pensione Agenti, Demozzi (SNA): conservare tutte le garanzie agli Agenti, ma preservare anche l'autonomia gestionale del FPA

MILANO - La maggioranza degli agenti facenti parte dell’Assemblea dei delegati del Fondo Pensione Agenti, ha inoltrato nei giorni scorsi alle Parti Sociali (Associazioni degli agenti ed ANIA), un documento con il quale raccomanda alle stesse che, nell’ambito del tavolo di confronto con ANIA per la definizione del piano di riequilibrio del Fondo, sia considerata la necessità di seguire la prima ipotesi di riequilibrio, elaborata dal vertice del Fondo, allo scopo di non pregiudicare l’aspetto solidaristico ed i vantaggi specificamente previsti a favore degli agenti dall’attuale impianto previdenziale.
Al momento al tavolo delle parti sociali esiste anche una seconda ipotesi, secondo la quale sarebbe prevista la trasformazione del Fondo in un sistema a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale. Abbiamo appreso che, recentemente, un componente del Consiglio di amministrazione del Fondo, delegato ANIA ed esperto di aspetti normativo-giuridici, avrebbe comunicato le proprie dimissioni in seguito al rifiuto categorico di avallare le pressioni verso l’eventuale adozione di tale seconda ipotesi di riequilibrio, ipotesi che rappresenterebbe di fatto la rinuncia alle peculiari caratteristiche che contraddistinguono il Fondo Pensione.
Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, interviene nel dibattito, rassicurando gli Agenti: ”stiamo valutando con la massima attenzione ogni aspetto della complessa situazione. Alla riunione del 13 maggio con ANIA verificheremo se l’eventuale adozione della seconda ipotesi di riequilibrio possa o meno garantire il mantenimento di tutte le garanzie di cui attualmente beneficiano gli agenti e, nel contempo, preservare l’autonoma ed eccellente gestione diretta del fondo, rispetto alla comune offerta di previdenza complementare delle compagnie di assicurazione. In caso contrario chiederemo all’ANIA di continuare a mantenere fede agli impegni assunti più di 40 anni fa, concentrandosi sulla prima ipotesi, ferma restando la disponibilità, già manifestata, a condividere, come categoria, il relativo necessario sforzo di riequilibrio”.
La Redazione

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Il 13 maggio nuovo incontro all'Ania per approfondire l'ipotesi di passaggio al regime "a contribuzione" del Fondo Pensione Agenti

MILANO - L'ANIA ha confermato ufficialmente un incontro (il prossimo 13 maggio) per discutere della situazione del Fondo Pensione Agenti. In particolare, l'Associazione delle Imprese assicurative sarà chiamata ad approfondire con SNA e con le altre sigle sindacali, l’ipotesi di passaggio della gestione da regime "a prestazione definita" a regime "a contribuzione". Il Fondo invierà, prima dell'incontro, una adeguata documentazione.
La Redazione

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Il Fondo Pensione Agenti chiude l'esercizio 2013 con un utile di quasi 25 milioni di euro. Soddisfazione del Presidente, Francesco Pavanello

ROMA - L’Assemblea del Fondo Pensione Agenti ha approvato all’unanimità il bilancio dell’esercizio 2013, che si chiude con un utile di quasi 25 milioni di euro. Il risultato è stato ottenuto - si legge in una nota - grazie a una gestione finanziaria di elevata qualità e un’attenta azione di contenimento dei costi. L’approvazione all’unanimità ha un significato particolare in un momento in cui il Fondo Pensione è sotto i riflettori per i problemi legati al disavanzo prospettico, conseguente - fra l’altro - alla modifica ex lege dei criteri di calcolo delle riserve tecniche. Anche un delegato aderente ad Anapa, pur avendo previsto inizialmente una sua astensione, ha dichiarato di apprezzare i positivi segnali di contenimento dei costi e la gestione positiva, esprimendo il proprio voto favorevole. Soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Fondo Pensione Agenti, Francesco Pavanello.
La Redazione

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Approvato all'unanimità il bilancio 2013 del Fondo Pensione Agenti. Ma per Anapa il proprio delegato ha abbandonato l'assemblea...

MILANO - "L’assemblea ordinaria dei soci del Fondo Pensione Agenti, come se nulla stesse accadendo, ha approvato il bilancio di esercizio 2013, all'unanimità, ad eccezione di un solo collega che lo ha contestato uscendo dall'aula e non partecipando al voto". Con questa lapidaria affermazione l'Anapa ha commentato (in una newsletter diffusa lo scorso 30 aprile) l'andamento dell'assise di Fonage chiamata a ratificare (come da normativa vigente) i conti riferiti all'anno 2013. La nota dell'associazione, guidata da Vincenzo Cirasola, sciorina dati contabili e durissime critiche ai vertici del Fondo.
Ma, qualche cosa non torna. Il bilancio del Fondo Pensione Agenti risulta effettivamente approvato all'unanimità, con voto favorevole anche del collega delegato aderente Anapa. Un errore, un disguido, una newsletter già scritta o un atto di accusa anche nei confronti del componente delegato Anapa (aveva forse un mandato diverso in assemblea?, ndr). Secondo quanti erano presenti, da noi interpellati, (il Presidente, Francesco Pavanello e il delegato SNA, Paolo Bullegas), nessuno è uscito, tutti hanno partecipato al voto ed il bilancio è stato approvato all'unanimità. C'è da porre in discussione, a questo punto, la posizione espressa in queste settimane dal vertice di Anapa - sempre polemica. E sorge legittimo il dubbio che le critiche siano soprattutto il frutto di un pregiudizio personale che nulla a che vedere con la soluzione dei problemi finanziari di Fonage. "Cercare di fare chiarezza e trovare una soluzione credibile, sostenibile nel lungo termine e trasparente" (si legge nella nota Anapa): obiettivi nobili, da raggiungere, però, senza mistificazioni (o "sviste") di alcuno.
Mario Cibo

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Oggi l'Assemblea dei delegati del Fondo Pensione Agenti. All'ordine del giorno l'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013

ROMA - Oggi, 29 aprile, è convocata, in seduta ordinaria, l'Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione Agenti per l'approvazione del Bilancio di esercizio 2013. A norma dell'art. 27, III comma, dello Statuto, il Bilancio 2013 e le relazioni degli Amministratori e dei Sindaci sono stati depositati in copia presso la sede del Fondo (in Via del Tritone 46 a Roma), affinché i componenti dell'Assemblea e gli aderenti possano prenderne visione.
La Redazione

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A Milano in maggio i "Corsi di alta formazione specialistica in responsabilità sanitaria". Sconto del 50% per i partecipanti iscritti allo SNA

MILANO - Presso l'Università degli Studi di Milano si svolgerà, nei giorni 12-13 e 19-20 maggio 2014, il "Corso di alta formazione specialistica in responsabilità sanitaria", al quale gli iscritti SNA che intendessero partecipare potranno beneficiare della riduzione del 50% sul costo dell'intero percorso formativo.
La Redazione

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Il GAA Zurich vìola l'impegno assunto con ANIA e rompe il silenzio stampa sul Fondo Pensione Agenti. Libutti (SNA): la trattativa continua

MILANO - Il Gruppo Agenti Zurich rompe il silenzio stampa concordato tra le Associazioni di categoria e l’ANIA sul tema del Fondo Pensione Agenti. Alcune testate online avrebbero riportato ampi stralci di un documento del GAA Zurich, in contrasto cone le fondamentali regole della diplomazia. Va ricordato che il Presidente del GAA Zurich (tra i soci fondatori di Anapa), era presente, lo scorso 8 aprile, al tavolo di lavoro con l'Associazione delle Imprese sul Fondo Pensione, insieme ai rappresentanti delle associazioni di agenti. In tale occasione le parti ebbero a convenire uno stop immediato a comunicati stampa, richieste e polemiche, fin troppo strumentali.
Peraltro, l’ipotesi di una modifica nella governance del FPA, richiesta sostenuta dal documento del GAA Zurich, non è all'esame delle parti costitutive del Fondo e non rispecchia alcuna reale necessità, dal momento che non sono emerse responsabilità di alcun tipo in capo agli amministratori del Fondo Pensione Agenti. Francesco Libutti, componente dell’Esecutivo Nazionale SNA con delega al Fondo Pensione, ha escluso che "le inattese dichiarazioni del vertice del Gruppo Agenti Zurich possano compromettere in alcun modo la trattativa in corso tra il Sindacato Nazionale Agenti e l’ANIA per tentare di giungere in tempi ragionevoli alla definizione di un credibile piano di riequilibrio del Fondo Pensione". Sugli altri aspetti della vicenda, Libutti ha ribadito che "SNA non intende venir meno alla parola data sul silenzio stampa".
La Redazione

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Al Comitato Centrale SNA di Olbia si consolida la linea politica della Presidenza Demozzi. Coesione con i Gruppi Aziendali di fronte alle sfide per la categoria

OLBIA - Il Comitato Centrale SNA di Olbia termina con la conferma della linea politica della Presidenza Demozzi e del suo EN, sancita da un caloroso applauso al termine della relazione dell'Esecutivo Nazionale. Ma l'assise si chiude anche con la condivisione della necessità di una coesione con i Gruppi Aziendali, dei quali è riconosciuto l'importante ruolo strategico in seno all'organizzazione sindacale. Sicché, l’Esecutivo Nazionale ha dato la propria disponibilità a condividere le principali tematiche in ordine ad esempio al rinnovo dell’ANA 2003 (al di fuori ed oltre le riunioni del Comitato), invitando agli incontri in EN al Presidente del Comitato dei GAA. E questo al fine di scongiurare il ripetersi di malintesi e dubbi interpretativi sulla reale volontà della dirigenza sindacale. Un'apertura a 360 gradi che è stata accolta con grande favore dalla platea in sala.
Fra gli altri temi trattati, particolare attenzione è stata riservata al Bilancio SNA 2013 che - per il secondo esercizio consecutivo - si chiude con un avanzo di gestione, proseguendo nell'inversione di tendenza iniziata nel 2012, rispetto agli esercizi 2010 (-130mila euro) e 2011 (-290mila euro). La spending review voluta dall'Esecutivo sta dando, dunque, risultati concreti. In tal contesto, la nomina del nuovo Direttore SNA nella persona di Andrea Bonfanti, si inquadra in una strategia di più ampio respiro che vuole il Sindacato impegnato nel garantire una gestione più accorta delle risorse disponibili, un potenziamento dei servizi agli iscritti ed una maggiore managerialità.
Circa i temi più propriamente politici, il Presidente Demozzi ha inteso sottolineare il ruolo fondamentale di SNA nella vicenda che ha portato all'attivazione della procedura da parte dell'Antitrust; il successo - per via legislativa - delle collaborazioni fra agenti, giudicato dalla stampa di settore "un evento storico" per la categoria; ed ancora, il riconoscimento, in sede di trattativa per il rinnovo dell'Accordo Nazionale Agenti, del principio della figura unica dell'agente assicurativo. Un passaggio approfondito è stato quello relativo al chiarimento delle ragioni dello stallo nelle trattative per il rinnovo del CCNL dei dipendenti delle agenzie (da collegarsi al rispetto del mandato ricevuto dal Comitato Centrale secondo cui le proposte avanzate dalla controparte apparivano palesemente penalizzanti per i titolari di agenzia). In merito al CCNL, dopo la lettura di uno stralcio del documento fatto pervenire dalle OOSS dei dipendenti, il Comitato ha accolto con un fragoroso applauso la riconferma della linea politico-sindacale SNA mantenuta fino ad ora. In ordine, infine, alla questione Enbass, il Presidente Nazionale SNA ha ribadito la linea dura, lasciando però aperta la via diplomatica, purché si arrivi al superamento di un insopportabile immobilismo.
Luigi Giorgetti

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Situazione di stallo all'Enbass. Duro monito del Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi. Si dimette il consigliere Roberto Soldati

MILANO - Si aggrava la situazione di impasse in seno all'Enbass. Uno stallo che dura oramai da quasi dieci anni. Pressioni interne al Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni spingerebbero per un'azione di tipo giudiziario. Obiettivo: la messa in sicurezza dei contributi versati dagli agenti, che - secondo indiscrezioni - risulterebbero superare i tre milioni di euro. In tal contesto, arrivano le dimissioni del consigliere Enbass, Roberto Soldati, (vedesi lettera allegata) che in una durissima missiva motiva la propria decisione. Prendo atto - si legge - "della persistente e perdurante indisponibilità ad intervenire fattivamente nell'amministrazione, gestione e riprogettazione sia di Enbass sia della relativa Cassa Lavoratori Agenziali"; prendo atto "della conseguente impossibilità per tale Ente di poter concretamente esercitare qualsiasi tipologia di attività statutaria;" prendo atto "che nessuna azione è stata ancora intrapresa per restituire i contributi versati dagli Agenti aderenti all'Ente, in considerazione del fatto che, pur in presenza di richieste risarcitorie, né l'Ente né la Cassa Malattia Agenziale hanno svolto ed erogato alcuna attività a vantaggio di ha corrisposto il relativo contributo;" prendo atto "dell'impossibilità di ricevere qualsiasi notizia ufficiale relativa alla attuale situazione di bilancio".
Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, lascia aperta la porta per addivenire ad una soluzione diplomatica. "Confermo - ribadisce Demozzi - la piena disponibilità del Sindacato a contribuire agli adempimenti statutari necessari all'immediata attivazione della Cassa Malattia. Tuttavia, non escludo il ricorso ad altre vie qualora dovesse perdurare l'inerzia dell'Enbass".
Luigi Giorgetti

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