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Coronavirus, molte compagnie di assicurazioni avviano lo smart working. Rinviate riunioni, convention ed eventi formativi

MILANO - In attesa che si arrivi al picco dei contagi da coronavirus e che diminuiscano i timori di infezione fra la popolazione, alcune compagnie di assicurazioni si stanno attrezzando per impedire il blocco delle attività interne. Generali Assicurazioni e Cattolica hanno avviato in queste ore processi di smart working su larga scala, immaginando che la situazione possa protrarsi per qualche settimana. "Lavorare da casa", è questo l'imperativo al quale si sono adeguati ben volentieri numerosi dipendenti delle imprese assicurative.
"La disposizione - si legge in una nota ufficiale di Cattolica Assicurazioni - si applica in particolar modo ai dipendenti residenti nei Comuni interessati da casi di contagio o che siano stati in contatto con persone residenti nelle zone interessate. Lo smart working è previsto per 14 giorni". Vengono cancellati anche i trasferimenti tra le sedi di gruppo di Verona, Milano e Roma e i viaggi di lavoro in Italia e all’estero. La compagnia invita "i collaboratori a rinviare riunioni, convention ed eventi formativi e, qualora indispensabili, a preferire i mezzi di comunicazione da remoto".
Luigi Giorgetti

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Pagamenti cash, il contante vale ancora per le polizze rami danni fino a 750 euro di premio annuo. Non cambia la normativa Ivass

MILANO - Malta, Cipro, Grecia, Spagna e Italia sono i Paesi dove il contante viene usato maggiormente. Secondo dati BCE, in Europa si continua a preferire l’utilizzo del denaro contante rispetto alle transazioni online. A Malta il 92% delle transazioni sarebbero regolate per contante, a Cipro e in Grecia l’88%, in Spagna l’87% ed in Italia l’86%. I popoli meno inclini all’utilizzo del denaro contante sarebbero gli abitanti dei Paesi Bassi, dell’Estonia e della Finlandia. In questi territori l’uso del contante oscilla tra il 46 ed il 54%.
Ciò nonostante il Governo italiano ha impresso una nuova accelerazione, affinché in Italia l’utilizzo della moneta elettronica, tracciabile, possa incrementarsi fino a raggiungere i livelli sperati. Dal primo gennaio scorso le spese detraibili ai fini fiscali, devono essere sostenute con sistemi di pagamento tracciabili, escluso dunque il pagamento per contante.
Per il settore assicurativo si tratta delle polizze vita, contro gli infortuni e per gli eventi catastrofali delle case di abitazione rientranti tra le spese detraibili secondo la normativa fiscale. La normativa Ivass, che permette il pagamento in contante delle polizze rami danni fino a 750 euro di premio annuo, non è variata. Tuttavia la clientela dovrà essere opportunamente informata sui nuovi limiti previsti dalla legislazione fiscale.
La Redazione

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Il “fronte del lavoro”, una nuova visione negoziale. Sna insieme a Confsal in piazza a Roma

ROMA - Ieri mattina (10 dicembre, ndr) Confsal, la Confederazione generale dei sindacati autonomi che conta 2.000.000 di iscritti, è scesa in piazza a Roma in Piazza Montecitorio per rivendicare davanti al Parlamento un impegno più significativo delle forze politiche sul piano dell’occupazione e dello sviluppo economico. Il Segretario generale Raffaele Margiotta è stato chiarissimo nell’affermare che Confsal e tutte le sigle sindacali che si riconoscono in essa non sono contro il Governo, ma altrettanto nel ribadire che è necessaria la forza convergente di lavoratori, disoccupati, imprenditori e pensionati per imprimere al nostro Paese una spinta decisiva che lo porti fuori dalla stagnazione. Una spinta che certo non viene dalla Finanziaria in fase di discussione parlamentare.
Ecco, è questo il nocciolo centrale dell’intervento pronunciato da Margiotta di fronte alla variopinta moltitudine di partecipanti che hanno applaudito con grande senso di appartenenza la proposta politico-sindacale di creare il cosiddetto fronte del lavoro. Per la prima volta, infatti, in Italia i lavoratori sono scesi in piazza insieme alle associazioni datoriali per incidere sulle scelte che saranno adottate dagli attori politici e istituzionali a favore del tessuto socio-produttivo del nostro Paese. “Da questa piazza noi rendiamo noto che è nato un fronte del lavoro che mette insieme lavoratori del pubblico impiego… con tutti i lavoratori dei settori privati… perché tra questi due mondi c’è un collegamento, una sinergia stretta… ma poi da stamattina ed è un fatto di rilevanza storica”, si è creata “un’altra saldatura, un’altra unione, un’altra unità di intenti, un’altra unità di forze, tra i lavoratori e gli imprenditori”, ha detto dal palco il Segretario Margiotta.
Ci troviamo infatti di fronte a una “situazione, che è presente nei dati statistici principali, di una criticità assoluta… In molti settori privati, molti settori produttivi, nei settori che riguardano la piccola e media impresa, ci sono difficoltà economiche enormi, piccole e medie imprese che sono oberate da oneri aggiuntivi insopportabili” che hanno, “difficoltà non solo di crescere, ma di sopravvivere”. Siamo quindi consapevoli - ha aggiunto Margiotta - che se vogliamo ottenere una crescita dei salari dobbiamo ottenere e dobbiamo perseguire anche una crescita del tessuto produttivi. Uniamo gli sforzi, noi che il lavoro lo svolgiamo insieme a coloro che il lavoro lo creano e lo organizzano”.
La sfida di questa nuova visione negoziale è stata raccolta con convinzione dallo Sna che ha partecipato alla manifestazione portando il sostegno della rappresentanza agenziale alle istanze dei lavoratori in generale e in particolare dei dipendenti delle agenzie in appalto. 
Il presidente nazionale Sna Claudio Demozzi accolto con un caloroso applauso, nel suo breve intervento di saluto e di sostegno si è rivolto alla piazza dicendo: “Siamo datori di lavoro perché siamo imprenditori cioè titolari di partita iva, con una media di meno di due dipendenti per ogni agenzia, però siamo proprio del tutto simili ai nostri lavoratori dipendenti, con i quali quindi condividiamo gioie, fortune e dolori…”. E dal momento che “lavoriamo per quegli enormi agglomerati finanziari che si chiamano compagnie di assicurazione… subiamo quotidianamente pressioni e vessazioni più di molti nostri lavoratori dipendenti”. Il Presidente ha concluso con la seguente perorazione: “Non lasciateci soli, non vi lasceremo soli, in questa battaglia per il diritto e per i diritti”.
Roberto Bianchi

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Vittoria Assicurazioni a caccia di nuovi modelli di distribuzione. Attenzione puntata sulla tecnologia. Al via il primo incubatore di idee

MILANO - La compagnia Vittoria Assicurazioni è alla ricerca di nuove idee e di nuovi canali distributivi. In tal contesto si inserisce il lancio del primo incubatore per startup nel segmento assicurativo. Obiettivo dichiarato: sviluppare nuove realtà tecnologicamente avanzate. Il punto di aggregazione è stato individuato nella sede centrale a Milano, destinato a trasformarsi in un luogo d'incontro tra innovazione tecnologica e modelli di business alternativi.
“L'innovazione tecnologica - ha sottolineato alla stampa Cesare Caldarelli a.d. di Vittoria Assicurazioni - gioca un ruolo chiave nel settore assicurativo e noi ne siamo consapevoli da sempre. Siamo convinti che il futuro della distribuzione nel mondo assicurativo abbia bisogno di contributi di idee e di iniziative”. 
Luigi Giorgetti

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Il Direttore Andrea Bonfanti è il primo laureato Sna all'Università Telematica Pegaso. Plauso da tutto il Sindacato

MILANO - Il Direttore del Sindacato nazionale agenti Andrea Bonfanti è il primo laureato Sna all'Università Telematica Pegaso.  Ieri (25 novembre, ndr) si è svolta la cerimonia. E' il secondo titolo accademico per Bonfanti. A lui si è rivolto il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi il quale, a nome di tutto l'EN, ha voluto trasmettere "i più vivi complimenti per un riconoscimento tanto importante". Naturalmente tutto lo staff di Redazione di Snachannel si associa alle felicitazioni.
Va ricordato che i corsi all'Ateneo sono fruibili da agenti e da subagenti, grazie alla convenzione fra il Sindacato e UniPegaso. In tal contesto si inserisce la laurea ottenuta anche dall'intermediario (sez. E) Giovanni Trivellone.
Luigi Giorgetti

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Agli Italiani piacciono più i giochi d'azzardo che le polizze. Demozzi (Sna): dati sconcertanti su cui le compagnie dovrebbero riflettere

MILANO - Secondo dati ufficiali Ania i premi incassati nei rami danni, in Italia, nel 2018 ammontano a 33 miliardi di euro. Dieci anni fa la raccolta sfiorava i 38 miliardi di euro. Le compagnie dunque hanno perso mercato, non riuscendo a far emergere il bisogno assicurativo nella maggioranza degli Italiani. La quota di mercato degli agenti è rimasta sostanzialmente stabile, sebbene attaccata massicciamente dalla vendita online e dalle dirette, strumenti questi ultimi che non sono riusciti a scalfire la centralità del mondo agenziale nella distribuzione assicurativa, nonostante gli sconti e le costosissime campagne pubblicitarie.
Ma il male cronico dell'industria assicurativa rimane lo scarso interesse della popolazione nei confronti delle polizze, "perché - sottolinea il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - le compagnie non fanno poi molto per mettere a disposizione degli agenti prodotti realmente adeguati, innovativi, interessanti per i clienti".
I numeri sono impietosi: gli Italiani spendono in un anno 107 miliardi di euro in giochi e lotterie legali, mentre alle assicurazioni rami danni non auto riservano solo 17 miliardi circa!
La Redazione

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Chi è Roberto Gualtieri, il nuovo Ministro dell’Economia: il professore che piace tanto ai vertici degli Organismi finanziari internazionali

MILANO - Roberto Gualtieri è il nuovo Ministro dell’Economia. Nato a Roma nel 1966, è professore associato di Storia contemporanea all'Università La Sapienza e vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci. E' autore di numerosi libri ed articoli sulla storia italiana e internazionale del XX secolo e sul processo di integrazione europea.
In ambito politico, fu membro della segreteria dei Democratici di Sinistra tra il 2001 e il 2006, mentre nel 2006 ad Orvieto fu coautore del testo costituente del nascituro Partito Democratico. Successivamente ha fatto parte della commissione di "saggi" nominata da Romano Prodi per redigere il "Manifesto" del Pd.
Vanta ben tre mandati al Parlamento europeo (dal 2009 ad oggi) e dal 2014 la nomina a Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari.
Fra le curiosità, Gualtieri è un vero e proprio appassionato di musica brasiliana e soprattutto un abilissimo suonatore di chitarra.
Via libera istituzionale è giunto da Christine Lagarde, già Presidente del Fondo Monetario Internazionale e prossima alla guida della Banca Centrale Europea. Lagarde ha definito "un bene per l’Italia e per l’Europa” l'arrivo di Roberto Gualtieri al Dicastero italiano dell'economia.
Luigi Giorgetti

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Le società di Mutuo soccorso puntano al segmento auto. Demozzi (Sna): Tutto ciò è legale? Non si tratta di concorrenza sleale?

MILANO - Mentre l'Ivass e il Dicastero del Lavoro sembrerebbero restare a guardare, le società di Mutuo soccorso allargano i propri orizzonti commerciali, proponendo oltre alle "polizze" sanitarie anche le coperture nei rischi diversi auto. In tal contesto si inserisce "One2One", la prima società di Mutuo soccorso nata in Italia per fornire sussidi alle persone e alle famiglie in caso venga meno la mobilità a causa, ad esempio, di furto, incendio oppure di eventi naturali che colpiscano gli autoveicoli familiari. Viene in sostanza replicato il modello del settore auto, esclusa la responsabilità civile. Inoltre, il sistema distributivo di One2One si annuncia orientato prevalentemente sulle concessionarie auto che assumeranno la connotazione di "soci convenzionati della Mutua, mentre i clienti saranno i soci beneficiari".
"Davvero tutto ciò è legale?", si domanda Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna. "Perché - prosegue Demozzi - alcuni esperti parlano di attività illecita e, nonostante le ripetute segnalazioni agli Organi competenti, nessuno interviene? Perché le compagnie assicuratrici e l’Ania non intraprendono azioni per arrestare il fenomeno? Non si tratta di concorrenza sleale, di un settore deregolamentato rispetto ad un settore, quello assicurativo, iper-regolamentato?".
Luigi Giorgetti

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Il Gruppo agenti Agit di Angelo Mangano congela i rapporti con Groupama. Il clima con la mandante si fa sempre più difficile

MILANO - Il clima in casa Groupama si fa sempre più pesante, tanto è vero che al termine di una due giorni romana di intenso dibattito, il Direttivo nazionale del Gruppo agenti Agit di Angelo Mangano ha condiviso all’unanimità la necessità di sospendere i rapporti con la mandante. Gli agenti esprimono forte malumore “per la recente pulizia di portafoglio rami danni non auto”, mediante “procedure centralizzate, standard, spersonalizzate, basate solo su calcoli squisitamente attuariali” che rischia di compromettere i rapporti con i migliori clienti. Nel contempo evidenziano “una scarsa attenzione e propensione all’assunzione dei rischi, se non attraverso un progetto non meglio definito (“Made in Italy”) rivolto a poche agenzie e limitato solo ad una parte del territorio e, pertanto, non condivisibile”. Un film già visto che alla fine non produce mai i risultati attesi, ma che serve soltanto a imporre un sistema di discriminazione permanente finalizzato soprattutto a rompere il fronte degli agenti.
Gli agenti Groupama ribadiscono inoltre “la contestazione della tariffa RCA pubblicata a gennaio che è stata disastrosa sotto tutti gli aspetti, aumentando a dismisura il gap con gli altri competitors sul mercato”. Ad aggravare la situazione contribuiscono il processo sinistri, l’instabilità delle piattaforme informatiche, l’assenza di un piano di incentivazioni, peraltro disdetto dalla compagnia. Dalla lettura della comunicazione inoltrata alla mandante risulta inoltre chiara la volontà di Groupama di dare soluzione soltanto alle problematiche che la riguardano, mentre nel caso opposto in cui queste siano di interesse degli agenti “si temporeggia, si nega il confronto, si dilazionano i tempi di risposta e di risoluzione delle criticità agenziali”. Alla luce di tutto ciò il direttivo nazionale di Agit ha deliberato l’immediata sospensione dei rapporti con la compagnia, una presa di posizione forte, ma necessaria per garantire l’effettiva tutela delle esigenze provenienti dagli agenti Groupama .
La Redazione di Snachannel terrà monitorato l’andamento della situazione in attesa di auspicati sviluppi positivi del negoziato.
Roberto Bianchi

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Poste Italiane, per i sindacati in corso forti pressioni commerciali per far collocare alla clientela prodotti finanziari e assicurativi

MILANO - Secondo indiscrezioni di stampa, il management di Poste Italiane avrebbe promosso "pressioni commerciali" sulla rete dei consulenti, sia interni che promotori, per collocare prodotti finanziari e assicurativi. Un documento sottoscritto da tutte le sigle sindacali del settore postale (Slp Cisl, Slc Cgil, UilPoste Uil, Failp Cisal, Confsal Com, Fnc Ugl Com.Ni) denuncia "un grave disallineamento delle operatività delle funzioni commerciali della divisione Mercati Privati rispetto alle intese intercorse a livello centrale" che avevano previsto "specifici impegni che si sono rivelati nel tempo privi di sostanza per le inadempienze aziendali". Tra i principi disattesi, secondo i sindacati, ci sarebbe anche la delibera Consob 20307 dello scorso anno, con la quale sono stati recepiti i dettami della direttiva Mifid II in materia di consulenza finanziaria e tutela degli investitori.
"Per quanto attiene le recenti campagne commerciali", si legge ancora nel documento, i sindacati "denunciano atteggiamenti vessatori nei confronti degli addetti".
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “questo tipo di pressione commerciale era facilmente prevedibile e stupisce che non siano state prese delle precauzioni anche a livello di contrattazione collettiva; purtroppo come agenti assicurativi siamo spesso vittima di comportamenti analoghi da parte delle grandi imprese assicurative, sebbene come Sna, la più grande organizzazione sindacale della categoria agenziale in Italia e tra le più importanti in Europa, riusciamo quasi sempre ad attutirne l’effetto e ad assistere adeguatamente tutti gli agenti di volta in volta vittime di tali coercizioni”.
La Redazione

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