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I numeri di Prima.it: nel 2019 fatturato vicino ai 28 milioni di euro ma le perdite si sono attestate oltre i 14 mln/€

MILANO - Come riportato dalla stampa specializzata l'agenzia “Prima.it”, fondata da Alberto Genovese e attiva nel settore della distribuzione di polizze assicurative Rcauto, nel 2019 avrebbe registrato un fatturato di poco inferiore ai 28 milioni di euro ma anche una perdita pari a 14,3 mln/€.
Prima.it, come noto utilizza Facile.it per vendere le polizze come molte compagnie di assicurazione, pur essendo un’agenzia cioè un intermediario assicurativo iscritto alla Sezione A del Rui. L’imponente campagna pubblicitaria che da tempo promuove il marchio Prima.it, i cui costi si presume incidano pesantemente sul bilancio dell’agenzia, evidentemente non è bastata ad evitare che le perdite 2019 superassero il 50% del fatturato aziendale.
Intanto il consiglio d’amministrazione di Prima Assicurazioni ha rimosso, con effetto immediato, Alberto Genovese dalla carica di ceo, dopo l'arresto di quest'ultimo e le pesanti accuse a suo carico.
La Redazione

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Generali accelera sui pagamenti diretti alla compagnia? Demozzi (Sna): Evidente il tentativo di disintermediare i flussi finanziari

MILANO - Dall’ottobre 2019 Generali ha dato inizio all’efficientamento dei conti correnti postali degli agenti e, come troppo spesso accade, per efficientamento si intende la chiusura.
Si legge nella disposizione diramata a tutta la rete agenziale che “le agenzie hanno la possibilità…di disporre dell’apposita funzionalità che consente di creare un bollettino postale direzionale – precompilato con il c/c postale centralizzato della Direzione - da stampare, consegnare o da inviare tramite email al cliente”. La disposizione interna di Generali non dimentica ovviamente di ricordare che “i versamenti effettuati tramite tale modalità affluiscono direttamente sul conto corrente postale centralizzato di Compagnia e pertanto non necessitano di essere inseriti nelle operazioni di rimessa periodica”.
La compagnia, dunque, affonda il piede sull’acceleratore della centralizzazione dei flussi finanziari, ovvero della disintermediazione dei flussi finanziari, privando i propri agenti della possibilità di gestire singoli conti postali sul territorio. La rete degli agenti delle Generali è particolare anche perché sarebbe l’unica, in Italia, a non disporre di conti correnti separati autonomi intestati agli agenti stessi, e ciò nonostante l’Art. 117 del Codice delle Assicurazioni riservi questo preciso diritto a tutti gli intermediari.
Al momento non è nota la posizione del Ga.Gi., il Gruppo Agenti Generali direttamente interessato da questa iniziativa della compagnia, né per quanto riguarda la chiusura dei conti postali né per quanto attiene al divieto, di fatto, posto agli agenti Generali “Ga.Gi” di possedere un proprio conto corrente agenziale separato autonomo.
La Redazione

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Assicurazioni, il roe resiste al virus. Il "return on equity" Danni del primo semestre 2020 si muove sui livelli record del 2019

MILANO - Le Assicurazioni italiane, stando ai primi dati disponibili riferiti all’andamento del primo semestre 2020, sembrano essere in grado di superare senza troppi danni la crisi provocata dall’epidemia Covid-19.
Mentre la situazione del sistema bancario, italiano ed europeo, continua a rappresentare una fonte di preoccupazione anche in seguito al pesante calo dei rendimenti sul capitale (roe), l’industria assicurativa in Italia quest’anno potrebbe registrare un altro record di utili. Alcuni esperti si attendono infatti un altro anno in linea con la redditività record che ha caratterizzato il 2019, quando il dato complessivo del Roe è stato di oltre il 12%.
“Come ho ampiamente illustrato nella relazione al Congresso nazionale del 25 settembre scorso –precisa il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - ci troviamo di fronte ad un periodo storico di utili record per le imprese che operano in Italia ed è conseguentemente scandaloso che gli agenti, principali fautori di questi risultati, non siano coinvolti nei benefici di tale redditività ed anzi si stia assistendo ad azioni dannose di alcune grandi compagnie, di attacco alla nostra centralità distributiva, di riduzione delle aliquote provvigionali. Senza aggiungere il rifiuto dalla quasi totalità delle imprese di erogare contributi di sostegno alle agenzie nel periodo del lockdown, che ci ha lasciati davvero amareggiati”.
La Redazione

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Covid-19, in vigore il nuovo DPCM. Obbligo di indossare sempre la mascherina se in presenza di altri individui (anche in ufficio)

MILANO - Lo slogan del Governo è "Mascherine sempre". Da qualche ora è vigente il nuovo DPCM con il quale si rende obbligatorio indossare la protezione individuale all'aperto e al chiuso: Uniche eccezioni i luoghi isolati e la propria casa, anche se riguardo a quest'ultima il premier Giuseppe Conte non ha mancato di sottolineare la necessità di un più accentuato rigore da parte dei familiari, soprattutto quando si vive in coabitazione con persone anziane o con patologie. Confermata la proroga dello stato di emergenza almeno fino al 31 gennaio 2021. 
Ma, vediamo in dettaglio le nuove disposizioni:
1) La mascherina va sempre portata con sé e indossata in presenza di altre persone. E' consentito abbassare la protezione durante il consumo di cibi e bevande al bar o al ristorante. I bambini sotto i sei anni di età, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina sono esclusi dal provvedimento.
2) Nei luoghi di lavoro e fino ad almeno il 31 gennaio 2021 occorre rispettare i vigenti protocolli di sicurezza con l'obbligo dunque di indossare la mascherina.
3) Invariata la distanza di sicurezza fra persone, ma i controlli sono stati intensificati grazie anche all'impiego dei militari dell'Esercito.
4) Invariate anche le regole per febbre e quarantena. Con 37,5° di temperatura corporea si ha l'obbligo di restare a casa, mentre la durata della quarantena rimane di 14 giorni.
5) Capitolo a parte riguarda le multe. Le sanzioni per quanti violano i dettati del nuovo DPCM ed in particolare l'obbligo di indossare la mascherina praticamente ovunque sono stabilite da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1.000 euro. Per coloro invece che sono stati testati "positivi" al Covid-19 e che, malgrado ciò, non rispettano l'isolamento viene previsto l'arresto da 3 a 18 mesi e un'ammenda da 500 a 5.000 euro.
Luigi Giorgetti

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Piovono segnalazioni da tutta Italia al Sindacato nazionale agenti. Chi controlla le polizze offerte nelle concessionarie d'auto?

MILANO - Sono pervenute in questi ultimi giorni diverse segnalazioni che riguardano la distribuzione assicurativa operata dai concessionari e salonisti auto con modalità che spesso, secondo tali indicazioni, contravvengono gli obblighi informativi e regolamentari del settore. Nello specifico si denunciano pesanti pressioni sui clienti affinché, in abbinamento forzato ai finanziamenti, vengano sottoscritte polizze incendio e furto e rischi vari per le quali, sempre stando alle segnalazioni pervenute al Sindacato e trasmesse in copia a varie Autorità, non sarebbero consegnati i documenti obbligatori, né copia del contratto, né l’informativa precontrattuale prevista dal Regolamento Ivass.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “la questione, nota da tempo e denunciata ripetutamente, riveste carattere di criticità in un momento nel quale gli obblighi di correttezza e trasparenza a carico degli Intermediari professionali, agenti e broker, sono nuovamente irrigiditi e sembrano sconfinare nel campo delle cose impraticabili; per taluni operatori al contrario sembra che i controlli, o mancati controlli, permettano comportamenti commerciali davvero pericolosi e molto dannosi per gli assicurati. Credo sia necessario intervenire con determinazione per garantire parità di trattamento, le stesse regole da rispettare per tutti i distributori e chi non è in grado deve smettere di occuparsi di polizze”.
La Redazione

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Marco Del Medico (Sna): Il neo Presidente della Regione Toscana sensibile alle istanze degli agenti di assicurazione

MILANO - La recente tornata elettorale ha visto l’elezione di Eugenio Giani alla Presidenza della Regione Toscana. Giani si è sempre mostrato attento alla realtà degli agenti assicurativi del territorio, prima come Assessore del Comune di Firenze e poi come Presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

Da sx, Eugenio Giani con Marco Del Medico

In occasione della campagna elettorale, Marco Del Medico, Presidente della sezione Provinciale Sna di Firenze, è stato cooptato nel coordinamento della Lista Civica “Orgoglio Toscana”, espressione del mondo economico e delle professioni.
Nell’augurare buon lavoro al nuovo Presidente Giani, la sezione Provinciale Fiorentina Sna esprime l’auspicio che sia mantenuto alto l’interesse per le problematiche della categoria agenziale.
Andrea Governatori

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Via libera all'aumento di capitale di Cattolica Assicurazioni, Demozzi (Sna): Ora prestare molta attenzione al destino degli agenti

MILANO - La principale motivazione in base alla quale il ricorso, di alcuni soci contro l'aumento di capitale da parte di Cattolica Assicurazioni è stato respinto è sostanzialmente che era obiettivamente utile aprire a investitori esterni per soddisfare in tempi brevi la richiesta dell’Ivass. Inoltre, bisognava rispettare la volontà della stragrande maggioranza dei soci della compagnia assicurativa, che concorda con l'ipotesi di ingresso di Generali nel capitale, con il 24,4%.
Come anticipato da Snachannel nei giorni scorsi, il giudice del Tribunale delle Imprese di Venezia, Lina Tosi, ha respinto la richiesta di sospensiva della delibera di aumento di capitale approvata lo scorso 27 giugno dall’assemblea della compagnia veronese. Il ricorso è stato presentato da 34 soci, sui 18 mila complessivi.
Secondo il giudice "la stragrande maggioranza dei soci non è impugnante e deve dunque ritenersi adesiva al progetto insito nella deliberazione". Si legge altresì nella decisione che "i tempi e le urgenze consacrati dallo stesso Istituto di Vigilanza non sono prevedibilmente soddisfacibili da un aumento di tale mole che venisse integralmente offerto agli azionisti; occorrendo invece l’apertura a investitori esterni".
Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna, si è detto molto preoccupato per la situazione che al momento non chiarisce se la strategia di Cattolica nei confronti degli agenti sia destinata a cambiare e verso quale direzione. Demozzi ha aggiunto che "il Sindacato vigilerà con la massima attenzione; ci auguriamo che i GAA interessati riescano ad ottenere precise garanzie per il destino degli agenti di Cattolica e delle società controllate. Il Sindacato naturalmente rimane a disposizione dei Gruppi Aziendali della galassia Cattolica per concordare ogni forma di supporto o di intervento al riguardo".
La Redazione

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Cattolica Assicurazioni, il Tribunale di Venezia respinge la richiesta di sospensione dell'aumento di capitale da 500 milioni di euro

MILANO - La richiesta era apparsa fin da subito velleitaria, per quanto legittima. E' di poche ore fa la decisione del Tribunale delle Imprese di Venezia di respingere la richiesta di sospensione della delibera dell'assemblea straordinaria dello scorso 27 giugno con la quale si autorizzava di fatto l'aumento di capitale da 500 milioni di euro e la trasformazione di Cattolica Assicurazioni in società per azioni.
Come si ricorderà, a seguito della decisione assembleare, il Consiglio di amministrazione della compagnia - il 4 agosto - aveva a sua volta deliberato l'esercizio della delega per 300 milioni di euro in favore di Generali e per i restanti 200 milioni di euro in favore di tutti i restanti azionisti.
In una nota la Direzione di Cattolica Assicurazioni sottolinea che "l’operazione con Generali prosegue come previsto dagli accordi a suo tempo stipulati e comunicati".
Luigi Giorgetti

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Movida a Genova, alcoltest gratuiti in centro città per i ragazzi. Sna e Croce Rossa Italiana insieme per la sicurezza stradale

GENOVA - Una serie di screening gratuiti con alcoltest tra la movida del centro di Genova per sensibilizzare i giovani a un comportamento sicuro quando sono alla guida. È “Saturday night live” Genoa edition, il progetto lanciato dalla Croce Rossa Italiana della Spezia con la collaborazione del Comitato CRI di Genova e con il sostegno del Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione (Sna), presentato presso la “Sala Trasparenza” dal Presidente della Croce Rossa della Spezia Luigi De Angelis e dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, alla presenza dell’Assessore politiche giovanili della Regione Liguria Ilaria Cavo e del Vicepresidente Regionale Liguria CRI Luca Bracco.
I Giovani della CRI spezzina, coadiuvati dai volontari del comitato CRI genovese, a partire da settembre e fino a novembre, sottoporranno i frequentatori della movida genovese a una serie di alcoltest gratuiti, distribuendo ai ragazzi alcoltest monouso utilizzabili liberamente, insieme a brochure informative sui buoni comportamenti da seguire per evitare rischi quando si è alla guida. I volontari della Croce Rossa, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid, proporranno anche dei quiz per valutare il grado di consapevolezza dei giovani genovesi sul tema della sicurezza stradale: i dati raccolti verranno poi presentati una volta terminato il progetto.
“Siamo felici che ‘Saturday night live’, il nostro progetto per la prevenzione dell’abuso di alcol tra i ragazzi che abbiamo già avviato alla Spezia, arrivi ora anche a Genova con la collaborazione del Comitato Regionale e della locale Croce Rossa", ha commentato il Presidente della Croce Rossa della Spezia Luigi De Angelis. "Grazie al sostegno dello Sna e del partner economico Aby Broker, siamo in grado di promuovere anche nel capoluogo regionale un comportamento responsabile tra i giovani, cercando così di determinare una diminuzione degli incidenti stradali e delle sanzioni legate all’abuso di sostanze psicotrope prima di mettersi alla guida”.
“Siamo tutti responsabili della nostra ed altrui vita, in particolare quando siamo alla guida di un'auto", aggiunge il Vicepresidente del Comitato regionale della Croce Rossa Luca Bracco. "Da oltre 150 anni la Croce Rossa ha, quale suo scopo primario, la tutela e la salvaguardia della vita umana in tutti i contesti e la formazione dei giovani a stili di vita sani rientra appieno in questi propositi che ci sono stati lasciati dai nostri fondatori. Le stragi del sabato sera, spesso frutto del mix tra alcool e la sensazione di invincibilità tipica dei giovani, devono essere fermate e mai più i nostri ragazzi debbono piangere i loro compagni, scomparsi troppo presto per un bicchiere di troppo. L'iniziativa della CRI spezzina, magistralmente guidata da Luigi De Angelis, ha come obiettivo la diffusione della consapevolezza tra i ragazzi di quanto sia pericoloso mettersi alla guida di un'auto o di una moto dopo aver bevuto o fatto uso di sostanze che alterano la percezione del pericolo ed i tempi di reazione. Andare incontro ai giovani, nei luoghi della movida e del divertimento, cercare di far capire loro che ci si può divertire anche in sicurezza, sarà per i nostri volontari una nuova ed emozionante sfida alla quale dedicheremo tutto lo sforzo possibile perché ogni ragazzo che grazie alle nostre attività avrà, anche per una volta, evitato di mettersi alla guida dopo aver bevuto, sarà per noi come una vittoria in campionato”.
Il Presidente Demozzi si è detto “onorato di partecipare all’iniziativa perché la diffusione della cultura assicurativa e della sicurezza stradale rientra appieno negli scopi sociali del Sindacato. Un Paese civile ed evoluto come il nostro non può assistere passivamente alla strage che ogni anno si compie sulle strade italiane e in particolare al sacrificio di giovani vite spezzate del consumo di alcool e stupefacenti che trasformano la guida del sabato sera in una sorta di roulette russa ove la posta in gioco è la sopravvivenza”.
“L’impegno di Regione Liguria sul fronte della formazione alla sicurezza stradale e a una guida responsabile è costante fin dal nostro insediamento", spiega l’Assessore regionale alla formazione e politiche giovanili Ilaria Cavo. "Prima siamo andati nelle scuole a sensibilizzare i ragazzi sul tema della sicurezza stradale con il progetto #imparosicuro, poi abbiamo fatto i laboratori di psicologia del traffico nell’ambito del progetto 'Insieme per la sicurezza stradale'. Il progetto rappresenta una ulteriore tappa in questo percorso, un’iniziativa che come Giunta sposiamo in pieno in quanto mirato a un target giovane, perché è soprattutto tra i giovani neo patentati che si registra il maggior numero di incidenti. Per questo è importante fare prevenzione, educare i ragazzi alla consapevolezza e a comportamenti corretti e salutari. I dati che saranno raccolti saranno fondamentali per sviluppare ulteriori misure a sostegno dell’educazione stradale dei giovani, per far capire loro che cosa accade a una persona quando si mette alla guida nel traffico. La Croce Rossa Italiana si fa così portavoce di un messaggio fondamentale: per mettersi alla guida è necessario avere un comportamento responsabile, compreso il non abuso di alcool. Questi sono valori che devono essere promossi, con costanza, anche attraverso manifestazioni come questa”.
La Redazione

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Consiglio direttivo Ebisep, molti gli argomenti all'ordine del giorno. In vista il rafforzamento dell'organico amministrativo

MILANO - In corso dalle 14.30 di oggi (30 luglio, ndr) il Consiglio direttivo dell'Ebisep, l'Ente Bilaterale del settore assicurativo agenziale collegato al CCNL Sna/Confsal, presieduto da Elena Dragoni, vicepresidente vicario Sna. Molti gli argomenti all'ordine del giorno, nonostante le riunioni dell'Organo statutario siano molto frequenti ed intense. Tra l'altro, l'Ente è chiamato ad un ulteriore rafforzamento dell'organico per la mole di lavoro amministrativo a cui sono chiamate le risorse attualmente impiegate presso la sede di Milano.
Sarà inoltre affrontato il contenuto della recente circolare dell'INL, l'Ispettorato del lavoro, che invita le Autorità competenti ad ulteriori controlli e verifiche presso le aziende di tutti i settori produttivi anche in relazione alla corretta applicazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro "leader" per ciascun segmento. La circolare preoccupa non poco visto che negli anni trascorsi l'Ispettorato, in alcune zone geografiche, aveva messo in discussione la posizione, ormai consolidata, di contratto di riferimento per il settore assicurativo agenziale del CCNL Sna/Confsal. Solo i Tribunali, le numerose vertenze vinte dagli agenti affiancati e sostenuti dal Sindacato, hanno permesso di consolidare questo riconoscimento, indispensabile per il mantenimento dei livelli occupazionali del settore e degli equilibri aziendali delle agenzie di assicurazione italiane. I lavori si protrarranno, secondo le previsioni, fino a tarda ora.
La Redazione

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