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La Sezione provinciale Sna di Treviso del Presidente Franco Curto in Commissione sicurezza della Provincia

MILANO - Il Presidente della Sezione trevigiana del Sindacato Nazionale Agenti Franco Curto e il collega Giuseppe Scelsi sono stati chiamati in rappresentanza dello Sna a far parte della Commissione Sicurezza della Provincia di Treviso di cui fanno parte l’Assessore provinciale, il Comandante della Polizia Stradale, la Conferenza dei Comuni di Treviso, i rappresentanti delle autoscuole, delle infortunistiche, delle associazioni vittime sinistri stradali, i Vigili del Fuoco, il Provveditore agli studi ed il rappresentante ACI, presenziando alla riunione del 7 aprile u.s. avente ad oggetto la sicurezza stradale nella Marca Trevigiana.
Scopo dell’incontro è stato identificare le principali cause degli incidenti stradali sul territorio della Marca per poi proporre soluzioni concrete al fine di limitare sinistri, morti e feriti. Il Presidente Curto ci ha riferito di essere “molto soddisfatto che lo SNA faccia parte di un organismo destinato a svolgere un ruolo così importante nella provincia trevigiana e in particolare a Treviso che si colloca, dopo Milano, Roma e Napoli, al 4° posto nella non incoraggiante classifica nazionale delle città con maggior numero di decessi causati da incidenti stradali. Durante il primo incontro – ha aggiunto Curto – abbiamo colto l’occasione per ribadire il ruolo centrale svolto dall’agente nel fornire una consulenza di elevato profilo professionale che metta l’utente assicurativo nelle condizioni di effettuare un acquisto consapevole e coerente con la sua reale esigenza di sicurezza”.
“Anche in questa occasione – ha dichiarato dal canto suo il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - lo Sna, la più grande organizzazione di rappresentanza del settore della distribuzione assicurativa in Italia, in aderenza alla sua funzione sociale, ha fornito un apprezzato punto di vista sulla materia che conosce nel dettaglio e ha dato, la propria disponibilità concreta nel fornire statistiche, iniziative e a sposare i principi di prevenzione, formazione e sensibilizzazione del cittadino”.
Seguiranno aggiornamenti sugli sviluppi su questa importante iniziativa.
La Redazione

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UNIT vede Generali, la nuova proprietà rassicura sul futuro di Tua Assicurazioni. Dietro l'incontro l'ombra dell'Accordo Dati?

MILANO - Il Gruppo aziendale agenti Tua Assicurazioni, del Presidente Gianfranco Macchione, ha incontrato la nuova proprietà della compagnia, passata recentemente al Gruppo Generali come tutta la galassia Cattolica. Nella giornata dell'11 aprile scorso, accompagnato dal Vice Presidente Alberto Falchetti, Macchione ha visto il management di Generali rappresentato da Marco Sesana (a.d. di Generali Italia) e da Francesco Bardelli (chief business). Erano inoltre presenti all’incontro Carlo Ferraresi (a.d. Cattolica), Nazareno Cerni (a.d. Tua Assicurazioni) e Roberto Gossi (direttore commerciale Tua Assicurazioni).
Il vertice del Gruppo Agenti UNIT ha avuto così modo di “illustrare le peculiarità della rete agenti Tua, le sue potenzialità, la sua capacità di mettere a terra progetti e innovazioni in tempi rapidi e chiesto chiarezza sul nostro futuro. L.a.d. Sesana ha risposto che la centralità degli agenti nel prossimo futuro è vista da Generali come una necessità imprescindibile e anche per quanto riguarda il plurimandato nessuna preclusione”, stando al comunicato diramato da UNIT.
Si apprende inoltre, dal comunicato del Gruppo agenti, che “per quanto riguarda Tua la decisione che è stata presa, prevede che resti all’interno di Generali ma non venga integrata. Quindi, compagnia autonoma, con il proprio sistema operativo, i propri prodotti il proprio bilancio e con una struttura IT staccata da Generali” e che “al termine della presentazione del crono-programma l'a.d. Sesana ha ribadito che Tua non è in vendita".
Voci insistenti riporterebbero che uno dei motivi di un’accelerazione nei rapporti tra il Gruppo agenti Tua (UNIT) ed il vertice di Generali potrebbe essere l’intenzione della nuova proprietà aziendale di sottoporre a breve l’Accordo-Dati Generali, sul modello di quello già sottoscritto da Anagina (Nicolao), GAGI (Cirasola), GAAG (Canu), UNAT (Musto), GAAT (Salvi), cioè dagli altri Gruppi aziendali agenti Generali, che sostanzialmente si basa sul concetto di “contitolarità” nel trattamento dei dati dei clienti delle agenzie. Altri due Gaa della galassia Cattolica dovranno a breve occuparsi della questione, affrontando un confronto che si preannuncia - con Generali - tutt'altro che facile.
La Redazione

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Inflazione record in Italia, a marzo tasso al 6,7%. Non succedeva da luglio 1991. E gli analisti prevedono prezzi in rialzo almeno fino alla fine dell'anno

MILANO - Balzo in avanti dell'inflazione in Italia. Secondo le stime Istat i prezzi di prodotti e di servizi inseriti nel paniere sono aumentati per il nono mese consecutivo. A marzo 2022 l'indice nazionale, al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell'1,2% su base mensile e del 6,7% su base annua (da +5,7% del mese precedente). Un livello inflazionistico che non si registrava dal luglio 1991. Spicca il rialzo dei prezzi dei beni energetici non regolamentati, vale a dire l'energia elettrica delle bollette del mercato libero oltre ai carburanti per gli autoveicoli, i lubrificanti, i combustibili per uso domestico.
A scorrere poi il cosiddetto carrello della spesa si evidenzia il record dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +4,1% a +5,0%), ma anche i prodotti ad alta frequenza d'acquisto (da +5,3% a +6,9%).
Secondo gli analisti questi livelli sono destinata a non scendere tanto rapidamente. Il combinato della fine dello stato di emergenza da pandemia e dell'impennata dei prezzi delle risorse energetiche causate dal conflitto in Ucraina, rappresentano un elemento sufficiente per immaginare tassi inflazionistici oltre il 5% per tutto il 2022.
Luigi Giorgetti

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Utili delle compagnie in epoca di pandemia, i margini per i ristori chiesti dal Sindacato in favore degli agenti ci sono ampiamente

MILANO - Come tutti noi sappiamo, a seguito della pandemia e le relative restrizioni della nostra vita lavorativa e sociale più in generale, le nostre abitudini sono fortemente cambiate. Con i primi lockdown gli italiani sono rimasti a casa, ad eccezione di noi Agenti e dei nostri collaboratori che abbiamo continuato a svolgere il nostro servizio, insieme ad altre poche attività ritenute essenziali dal Governo.
In tale contesto gli utili dichiarati di oltre 2.000.000.000 di euro sono davvero tali? La sensazione, che è quasi una certezza, è piuttosto quella che non sia stato solo il ramo Rcauto, ma anche quello del ramo Danni in generale a produrre i suoi effetti benefici sui bilanci delle compagnie. Sì perché banalmente non potendo più lavorare, ma anche andare in palestra o praticare sport o fare bricolage, ci sono stati meno infortuni, e nel contempo, non uscendo di casa, abbiamo protetto le nostre abitazioni da eventuali furti.
Sul lavoro, adottando lo smart working, le denunce di responsabilità civile per danni provocati a terzi e operai sono crollate, e analogamente con i negozi, bar e ristoranti chiusi o a metà servizio, certamente sono diminuiti drasticamente i danni subiti dai clienti e dagli addetti a queste attività.
Potremmo continuare a fare molti esempi, utili a capire come, con lo scartamento ridotto e a singhiozzo delle normali abitudini legate alla mobilità delle persone, i conseguenti benefici economici per le compagnie sono stati generati in tutti i comparti e non solo in quello della Rcauto come conseguenza della ridotta circolazione dei veicoli.
In questo quadro sociale ed economico la richiesta da parte del Sindacato di veri e propri ristori nei confronti di noi agenti, non è assolutamente campata in aria, anzi pensiamo che ci siano ampi margini, perché gli stessi possano essere distribuiti dalle compagnie, che conserverebbero comunque i bilanci in positivo. Bilanci che sono stati realizzati anche perché le nostre agenzie hanno continuato a lavorare in presenza come servizio essenziale, garantendo la continuità dei flussi di cassa e quindi producendo gran parte di quella redditività di cui abbiamo appena parlato. 
La Redazione

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Telemarketing, dopo le linee fisse il Governo blocca anche le chiamate indesiderate di call center e sistemi automatizzati verso i cellulari

MILANO - Era nell'aria da diverse settimane. Alla fine il Consiglio dei Ministeri ha approvato la riforma del cosiddetto telemarketing selvaggio. Una misura attesa da tutti i consumatori alle prese ogni giorno con decine di contatti, anche attraverso sistemi automatizzati con voci robotizzate. Il provvedimento fa seguito a quello che già prevedeva il blocco delle attività di call center verso le linee fisse.  Prende dunque corpo il "Registro pubblico delle opposizioni al telemarketing", così come voluto dal ministro Giancarlo Giorgetti: ora sarà molto più semplice revocare i consensi dati alle chiamate promozionali o all'invio indesiderato di materiale pubblicitario, revoca estesa anche ai cellulari.
Il fenomeno dei contatti con voce sintetizzata aveva preso sempre più piede negli ultimi mesi. Numerose società e multinazionali avevano adottato tali sistemi computerizzati, permettendo loro attività di call center a costo zero, vale a dire senza l'utilizzo di operatore umano.
Luigi Giorgetti

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Rcauto, utili record per le compagnie italiane. Nel 2020 i profitti hanno superato 1,5 mld/€. Demozzi (Sna): Urge la revisione delle tabelle provvigionali di mandato

MILANO - Tra il 20 ed il 29 dicembre, l’Ivass ha pubblicato i seguenti Bollettini statistici: “Bollettino Statistico Anno VIII - n. 18 - dicembre 2021 - Ramo Rcauto: dati tecnici 2020; Bollettino Statistico Anno VIII - n. 17 - dicembre 2021 - Il contenzioso assicurativo nel comparto Rcauto e Natanti (2010-2020); Bollettino Statistico Anno VIII - n. 16 - dicembre 2021 - L'attività assicurativa nel comparto auto (2015 - 2020); Bollettino Statistico Anno VIII - n. 15 - Dicembre 2021 - L'andamento dei prezzi effettivi per la garanzia Rcauto nel terzo trimestre 2021”.
I dati si riferiscono al ramo Rcauto in Italia, per l’esercizio 2020 e per il terzo trimestre dell’anno 2021. Dalla lettura si apprende che le imprese che operano nel comparto, in Italia, assicurano poco più di 42 milioni di autoveicoli, di cui 32,4 milioni sono autovetture. Complessivamente, le compagnie soggette al controllo dell’Ivass hanno raccolto premi Rcauto per quasi 13 miliardi di euro (12,4 mld). il decremento rispetto all’anno precedente è stato del 5,7%. Il premio medio netto per le autovetture è stato di 315 euro, per gli autocarri di 527 euro. La frequenza sinistri è stata del 4,4%, inferiore di circa due punti percentuali rispetto all’anno precedente (2019). La frequenza per gli autocarri è stata più elevata, pari al 5,5%, in riduzione rispetto al dato dell’anno precedente (6,9% nel 2019). Il numero dei sinistri risulta in calo del 30% circa, rispetto all’anno 2019 e gli oneri per i sinistri sono risultati inferiori del 18,7% rispetto al periodo precedente. Il ramo Rcauto ha permesso, nel 2020, la realizzazione di un utile, per le imprese assicuratrici, di circa 1,5 miliardi di euro, in crescita del 134% rispetto al 2019.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, commentando a caldo questi dati, ha ribadito che “le compagnie non possono continuare ad ignorare la richiesta proveniente dalle reti agenziali di una revisione sostanziale, in aumento, delle tabelle provvigionali di mandato, soprattutto in questo periodo storico e soprattutto alla luce di numeri così eloquenti! La situazione degli agenti è altresì aggravata dal mancato rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti Imprese, scaduto ormai da più di dieci anni, che costituisce l’unica vera piattaforma sulla quale si basano i principali diritti e le tutele fondamentali degli agenti di assicurazione. Vista la scarsa sensibilità delle imprese sul fronte economico, ci auguriamo che almeno la loro rappresentanza, l’Ania, si dimostri più aperta al confronto e capace di ristabilire il giusto equilibrio tra l’industria assicurativa ed il principale canale distributivo professionale in Italia, le agenzie”.
La Redazione

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La sezione Provinciale Sna di Perugia inonda le principali città del territorio con maxi affissioni. Plauso all'iniziativa dal Presidente nazionale Claudio Demozzi

MILANO - La sezione Provinciale Sna di Perugia ha promosso in questi giorni una grande campagna pubblicitaria con affissioni lungo le arterie di Perugia, Città di Castello, Gubbio, Assisi e Santa Maria degli Angeli, allo scopo di promuovere la figura dell'agente di assicurazione, iscritto al Sindacato. Cartelloni 6 metri x 3 hanno invaso le città con l'obiettivo dichiarato di rilanciare il ruolo consulenziale dell'agente. Per il Presidente della Provinciale Sna perugina Fabrizio Rasimelli "il cliente oggi accede ai servizi assicurativi attraverso vari canali distributivi, alcuni dei quali non prestano affatto attenzione al servizio ma soltanto al prezzo. Gli agenti restano invece un punto fermo, una presenza sul territorio capace di garantire il giusto contatto umano, una consulenza professionale a tutto tondo e polizze con il migliore rapporto qualità-prezzo".
Un plauso all'iniziativa è stato espresso dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi.
Luigi Giorgetti

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Ipotesi canone Rai anche per i possessori di tablet e smartphone. Si fa strada in Parlamento la proposta dell'a.d. della televisione di Stato Carlo Fuortes

MILANO - Fa discutere la proposta dell'a.d. Rai Carlo Fuortes per il quale i possessori di tablet e smartphone, in grado di una connessione web, dovrebbero essere chiamati a pagare il canone. Il principio è sempre lo stesso: chi guarda la Tv di Stato, anche se in streaming, deve contribuire. Il servizio RaiPlay effettivamente consente la visione dei programmi via internet gratuitamente. In linea teorica, dunque, coloro che dovessero dichiarare di non avere in casa un televisore avrebbero la possibilità di aggirare la legge e usufruire dei canali senza pagare il famigerato canone.
L'idea piace e sembra si stia facendo strada in Parlamento. C'è chi parla addirittura di lotta all'evasione, chi di una forma di equità sociale. La soluzione legislativa proponibile sarebbe quella di sostituire la tipologia dell'obbligo del canone, passando da coloro che detengono un televisore a coloro che hanno un qualsiasi dispositivo per la visione dei canali Rai. Le esenzioni ipotizzate sarebbero quelle per gli ultra-settantacinquenni e per coloro che dichiarano redditi inferiori agli 8.000 euro. Ovviamente l'emittente di Stato avrebbe a questo punto l'obbligo di trasmettere in chiaro tutti i programmi (e non solo una selezione, come accade oggi).
Luigi Giorgetti

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Importante incontro istituzionale tra la sezione Provinciale Sna di Trento e l’Assessore allo sviluppo economico della Provincia autonoma Achille Spinelli

MILANO - Dopo la lettera inviata all’Assessorato allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento da parte del Presidente della sezione Provinciale Sna Roberto Magotti, nella quale si evidenziavano iniziative pseudo-commerciali poste in essere dalle locali banche nei confronti dei clienti delle agenzie di assicurazioni, si è svolto nella mattinata di martedì 23 novembre un importante incontro tra il vertice del Sindacato locale (rappresentato per l’occasione del Presidente Roberto Magotti e dai due vice presidenti Grazia Demozzi e Alessandro Mich), l’Assessore allo Sviluppo economico Achille Spinelli e la dirigente generale Laura Pedron. Alla riunione hanno presenziato anche i Consiglieri provinciali Gianluca Cavada e Vanessa Masè.
La riunione è stata l’occasione per rappresentare agli esponenti delle istituzioni la figura professionale dell’assicuratore e come quest’ultimo si inserisca nel tessuto sociale ed economico della realtà trentina. E’ stato, poi, affrontato il tema spinoso relativo al modus operandi di taluni istituti di credito locali “che sempre più spesso anche in ambito assicurativo – è stato affermato - adottano politiche orientate al profitto anziché all’esigenza del cliente. Problematica questa molto sentita dalle agenzie di assicurazione del territorio che a più riprese hanno denunciato comportamenti che vanno ben oltre la normale attività concorrenziale da parte degli sportelli bancari”.
Grande attenzione è stata mostrata dall’Assessore Spinelli, del suo staff e dei consiglieri Cavada e Masè. L’incontro è terminato con la disponibilità di tutti ad un nuovo incontro, magari ampliando la partecipazione ad altri attori del mercato. Soddisfazione è stata espressa dalla sezione Provinciale Sna di Trento per la disponibilità e l’attenzione riservata dai rappresentanti delle istituzioni.
La Redazione

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Saturday night live, Croce Rossa (La Spezia) e Sna insieme fra i giovani della movida. Oltre 1.200 alcoltest gratuiti nelle piazze del centro storico

MILANO - Più di 1.200 alcoltest gratuiti effettuati durante dieci serate di screening nelle piazze della movida del centro storico di La Spezia, grazie all’impegno di 68 giovani volontari. È il bilancio della seconda edizione di “Saturday night live”, il progetto lanciato l’anno scorso dalla Croce Rossa della Spezia, grazie al sostegno del Sindacato Nazionale degli Agenti di assicurazione (Sna), per sensibilizzare i giovani spezzini a un comportamento sicuro prima di mettersi alla guida, evitando l’abuso di sostanze alcoliche.
I risultati del progetto sono stati presentati in conferenza stampa dal presidente della Croce Rossa Luigi De Angelis insieme ai Giovani dell’associazione e da Roberto Bianchi coordinatore della Comunicazione del Sindacato unitamente a Tiziano Salerno responsabile per conto di Sna del progetto, con la partecipazione del sindaco Pierluigi Peracchini, del prefetto Maria Luisa Inversini e dell’assessore alla sicurezza Filippo Ivani.
I Giovani della Croce Rossa già a partire dall’estate hanno sottoposto i frequentatori della movida serale in centro città a una serie di alcoltest gratuiti (la partecipazione era su base volontaria), distribuendo ai ragazzi anche degli alcoltest monouso gratuiti utilizzabili liberamente, insieme a brochure informative sui buoni comportamenti da seguire per evitare rischi quando si è alla guida. I volontari della Croce Rossa hanno anche proposto alcuni quiz per valutare il grado di consapevolezza dei giovani spezzini sul tema della sicurezza stradale.
In totale sono stati effettuati 1.248 alcoltest, nel 74,4% dei casi a ragazzi e nel 25,6% dei casi a ragazze (sono 875 le persone che si sono anche sottoposte a rilevazioni a scopo statistico). I partecipanti allo screening nel 15,6% dei casi avevano meno di 18 anni, nel 67% tra i 18 e i 25 anni, nel 12,4% tra i 26 e i 35 anni e infine nel 5% dei casi più di 35 anni. Per quanto riguarda invece gli esiti dei test, nel 33,1% dei casi i partecipanti hanno presentato un tasso alcolemico superiore al limite consentito dalla legge per potersi mettere alla guida (0,5 g/l). Più nello specifico, il 26,8% di chi si è sottoposto all’alcoltest aveva un tasso alcolemico pari a 0 g/l, il 23,1% compreso tra 0,1-0,4 g/l, il 16,9% tra 0,4 e 0,5 g/l, il 14,8% tra 0,5-0,8 g/l e infine il 18,3% superiore a 0,8 g/l. È bene ricordare che per i minori di 21 anni e per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni la tolleranza è pari a 0 g/l.
“Grazie al sostegno dello Sna per il secondo anno consecutivo siamo riusciti a sensibilizzare un numero importante di ragazzi, riscontrando anche il loro vivo interesse per l’iniziativa – ha commentato il presidente della Croce Rossa della Spezia Luigi De Angelis – I dati anche quest’anno confermano che quello del binge drinking, cioè l’abbuffata alcolica nel giro di poche ora durante una serata tra amici, è un fenomeno molto diffuso anche tra i giovani spezzini, in una buona parte dei casi minorenni.
Grazie all’impegno di loro coetanei che indossano la divisa di Croce Rossa, speriamo di aver fatto capire a tanti di questi ragazzi che è possibile divertirsi anche senza mettere a rischio la propria salute e l’incolumità altrui quando si è al volante. Anche semplici accortezze talvolta possono fare la differenza”.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi dal canto suo, si è detto “orgoglioso di avere preso parte a questa importante iniziativa mirata a prevenire attraverso l’informazione i comportamenti pericolosi dei giovani che si mettono alla guida di un veicolo dopo una serata tra amici. Siamo convinti - ha aggiunto - che la sensibilizzazione delle giovani generazioni alla percezione del rischio sia uno dei compiti principali degli agenti professionisti che svolgono un ruolo sociale insostituibile nell’educazione assicurativa del cittadino”.
La Redazione

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