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Poste Italiane, per i sindacati in corso forti pressioni commerciali per far collocare alla clientela prodotti finanziari e assicurativi

MILANO - Secondo indiscrezioni di stampa, il management di Poste Italiane avrebbe promosso "pressioni commerciali" sulla rete dei consulenti, sia interni che promotori, per collocare prodotti finanziari e assicurativi. Un documento sottoscritto da tutte le sigle sindacali del settore postale (Slp Cisl, Slc Cgil, UilPoste Uil, Failp Cisal, Confsal Com, Fnc Ugl Com.Ni) denuncia "un grave disallineamento delle operatività delle funzioni commerciali della divisione Mercati Privati rispetto alle intese intercorse a livello centrale" che avevano previsto "specifici impegni che si sono rivelati nel tempo privi di sostanza per le inadempienze aziendali". Tra i principi disattesi, secondo i sindacati, ci sarebbe anche la delibera Consob 20307 dello scorso anno, con la quale sono stati recepiti i dettami della direttiva Mifid II in materia di consulenza finanziaria e tutela degli investitori.
"Per quanto attiene le recenti campagne commerciali", si legge ancora nel documento, i sindacati "denunciano atteggiamenti vessatori nei confronti degli addetti".
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “questo tipo di pressione commerciale era facilmente prevedibile e stupisce che non siano state prese delle precauzioni anche a livello di contrattazione collettiva; purtroppo come agenti assicurativi siamo spesso vittima di comportamenti analoghi da parte delle grandi imprese assicurative, sebbene come Sna, la più grande organizzazione sindacale della categoria agenziale in Italia e tra le più importanti in Europa, riusciamo quasi sempre ad attutirne l’effetto e ad assistere adeguatamente tutti gli agenti di volta in volta vittime di tali coercizioni”.
La Redazione

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Fisco, l'Agenzia delle Entrate scatenata: operativo il software che controlla tutti i movimenti finanziari delle persone fisiche e delle piccole e medie aziende

MILANO - Il  nome potrebbe sembrare rassicurante, "risparmiometro", ma le intenzioni del Fisco italiano sono state definite dagli osservatori assolutamente inquietanti. Dopo il via libera a fine aprile da parte del Garante della Privacy sulla cosiddetta "super anagrafe dei conti correnti", il sistema di controllo voluto dall'allora premier Mario Monti (era il 2012, ndr) può prendere il via già da questo mese. L'Agenzia delle Entrate si accinge così a verificare in tempo reale l'ammontare delle somme depositate in tutti i conti bancari degli Italiani, le eventuali oscillazioni degli importi, le entrate e le uscite: una sorta di "grande fratello" fiscale.
La fase sperimentale è stata da tempo messa in atto nei confronti delle società a responsabilità limitata. Ora si passeranno ai raggi x le persone fisiche, le ditte individuali e le società non di capitali (snc, sas, ecc.): un potente software è in grado di verificare all'istante ogni operazione posta in essere dal contribuente e di far visualizzare - di ciascuno - le movimentazioni bancarie, i conti di deposito, gli introiti da cedole obbligazionarie e di titoli di Stato, i prodotti finanziari emessi da assicurazioni o da soggetti autorizzati alle transazioni in metalli preziosi.
Le fonti a disposizione del Fisco sono quelle degli istituti di credito, delle Poste, dell'Inps e dalle Amministrazioni finanziarie.
Luigi Giorgetti

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Vince la linea del Sindacato nazionale agenti. Fonage chiede alla Covip di aumentare le pensioni

MILANO - Apprendiamo che nel corso dell'Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione Agenti, appena conclusasi a Roma (17 aprile, ndr), il Presidente Francesco Libutti ha comunicato di aver presentato alla Covip una formale richiesta di aumento delle prestazioni pensionistiche nella misura del 6-7%. La decisione, coerente con la richiesta avanzata dal Sindacato Nazionale Agenti da oltre un anno, è maturata a seguito delle attente verifiche attuariali svoltesi negli ultimi mesi in considerazione dei rilevanti risultati dei bilanci tecnici del Fondo. La richiesta è stata recapitata a mezzo Pec  il giorno 8 aprile ed illustrata alla Covip lo stesso giorno dal Presidente Fonage Francesco Libutti.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha espresso la propria soddisfazione per questo primo importante passo finalizzato ad alleggerire il peso dei tagli, operati dal Commissario Straordinario alle prestazioni del Fondo. Si resta in attesa delle decisioni della Covip, che sta valutando la richiesta del Fondo.
La Redazione

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Riattivazione delle polizze Rcauto, ecco il "trucco" per contestare le infrazioni per guida senza copertura assicurativa. I rischi penali

MILANO - Rendere un "piacere" ad un cliente può costare caro. Molto. E' il caso della riattivazione della polizza Rcauto sospesa ad esempio per il mancato pagamento del premio (es.: semestrale, ndr) o a seguito di una semplice richiesta del cliente stesso. Situazioni frequenti.
La Polizia Stradale, tuttavia, richiama l'attenzione degli intermediari assicurativi in ordine al reato di cui si potrà essere chiamati a rispondere in sede penale per un simile comportamento.
Secondo le ultime statistiche, da inizio anno sarebbero decine di migliaia le infrazioni contestate a conducenti di veicoli trovati senza copertura Rcauto. Fra questi ultimi c'è chi ha pensato bene di provvedere alla riattivazione della polizza con data antecedente alla verifica della PolStrada. In sostanza, il "trucco" permetterebbe a chiunque di viaggiare senza assicurazione e di porre rimedio alla situazione solamente in caso di necessità (sinistro, controlli delle Forze dell'Ordine, ecc.). La Polizia ricorda che il reato contestabile all'assicuratore è quello di "falso ideologico in atto pubblico", ex art. 483 del Codice Penale che recita: "Chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni".
Luigi Giorgetti

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Il Ga-Gi capitanato da Vincenzo Cirasola approva la bozza di "Mandato Unico Generali": vietato il dissenso

MILANO - Il Ga-Gi di Vincenzo Cirasola e la preposizione “di” nel caso specifico assume davvero il significato del possesso, ha celebrato il 1 aprile a Bologna un Congresso Straordinario dedicato al tema del “Nuovo mandato degli Agenti di Generali Italia”. Raggiunto al telefono, Dario Piana Presidente del Comitato Sna dei Presidenti e Rappresentanti dei Gruppi Aziendali, alla domanda se abbia senso convocare un congresso straordinario due mesi prima di quello ordinario fissato a Lisbona dal 13 al 16 giugno, ha risposto che “sì, una scelta di questo genere è corretta quando si presentano situazioni di particolare urgenza e/o gravità”.
Ora, essendo evidente che il rinnovo del mandato non definisce condizioni ambientali di urgenza e gravità per gli agenti, rimane soltanto l’ipotesi che la fretta sia riferita piuttosto alle strategie dell’impresa.
Tutti a Bologna, quindi, ad ascoltare l’esposizione del mandato unico.
D’altro canto gli organizzatori sono stati coerenti nel non consentire le valutazioni politiche sui contenuti, sia pure previste nell’unico punto posto all’ordine del giorno in quanto, non essendo stato distribuito alcunché di scritto ai partecipanti, ogni considerazione sarebbe risultata estemporanea. È grave semmai che il gruppo dirigente non abbia sentito il dovere politico di diffondere con sufficiente anticipo il testo a tutti i soci affinché i congressisti potessero esprimere un parere informato prima e un voto consapevole poi, anche in nome e per conto dei colleghi dai quali avevano ricevuto la delega. Ma si sa, nessuno è perfetto e qualche volta la tentazione di utilizzare la “base” come notaio involontario delle decisioni già prese altrove s’insinua nella mente anche dei più illuminati. Un po’ come avveniva nella stagione dell’Ansaldo quando all’interno del camper piazzato alle spalle del palco veniva siglato dal CAF l’accordo a tre sulla composizione dei governi futuri che rendeva di fatto inutili gli interventi del congresso farsa in corso di celebrazione nel quale si dibatteva invano delle possibili alleanze governative.
Agli organizzatori deve essere sfuggito inoltre di comunicare che all’appuntamento bolognese avrebbe partecipato la compagnia, non sotto forma di ospite come avviene normalmente, ma di relatore di maggioranza, visto che al tavolo della presidenza sedevano 5 manager Generali e 3 rappresentanti del Ga-Gi. Anche questo aspetto non trascurabile riferito all’utilizzo distorto del momento più alto della vita associativa di un Gruppo sembra confermare la precedente congettura che il vero regista della fiction girata all’interno del Fico Eataly World, che di “fico” ha fatto registrare soltanto la location, fosse proprio la mandante.
Per semplice astrazione supponiamo però che l’interesse nel celebrare il Congresso Straordinario fosse davvero degli agenti iscritti al Ga-Gi, inoltre che l’appuntamento avesse le caratteristiche dell’urgenza in quanto l’equilibrio economico-finanziario delle agenzie Generali risulti gravemente compromesso e infine che il nuovo mandato unico, largamente più vantaggioso di quelli in essere, costituisca la vera e propria ciambella di salvataggio per la maggior parte degli agenti. Come sarebbe giustificabile, persino in questo caso di fantasia, non distribuire anticipatamente il testo affinché gli iscritti ne valutassero gli effetti concreti sulle rispettive economie agenziali, impedire il dibattito mediante il quale far emergere tutte le criticità e infine sopprimere il diritto di manifestare il proprio dissenso per mezzo del voto sostituendolo con la votazione per acclamazione da parte di una sala peraltro piuttosto alleggerita dai numerosi abbandoni avvenuti dalla pausa lunch in poi?
Ci risulta che un iscritto al Gruppo agenti, salito sul palco, abbia chiesto di verbalizzare il suo voto e più precisamente, abbia espresso la volontà di astenersi in virtù della mancata visione del testo del mandato unico. Una volontà alla quale, come abbiamo visto, non ha potuto dare corso. E quindi, per chiudere il cerchio e tornare all’inizio, qual è il senso di convocare un Congresso Straordinario riguardante il nuovo mandato unico Generali quando non sussistono le condizioni dell’urgenza o della gravità e per di più il testo non esiste perché ancora non si è ancora addivenuti ad un accordo tra la compagnia e la rappresentanze?
Al componente del Consiglio Direttivo del Ga-Gi Francesco Libutti, ascoltato al termine dei lavori congressuali, abbiamo chiesto un parere sulle prassi adottate in apparente deroga alle regole della democrazia interna del Gruppo agenti e la sua risposta è stata laconica quanto eloquente: “no comment”.
Roberto Bianchi

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Ufficialmente partito il corso IDD: le opinioni degli associati Tripla A

MILANO - Il percorso formativo sulla Idd voluto dalla Tripla A e realizzato in collaborazione con lo studio legale Floreani è iniziato. L'obiettivo è rendere le agenzie degli associati compliant, fornendo strumenti concreti per l'applicazione della normativa in agenzia. La prima aula, tenutasi presso la sede AAA di Milano, ha riscosso il consenso dei partecipanti: alcuni commenti, raccolti al termine dei lavori, hanno sottolineato l'utilità di quanto appreso. "Gli agenti chiedono concretezza nella formazione: strumenti operativi, pratici, utili. Vogliamo condividere questi stimoli per condividere con tutti il percorso avviato dall'Associazione su temi fondamentali per la nostra attività", ha dichiarato Loredana Schiavone, componente del direttivo della Tripla A con delega alla comunicazione. 
Comunicato Stampa

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Rcauto, nel Torinese una nuova truffa online. Il falso broker era una vecchia conoscenza dell'Ivass. Multa salata per la vittima del raggiro

MILANO - Non avevamo terminato di scrivere l'ultimo articolo di denuncia del fenomeno delle polizze Rcauto vendute online da fantomatici intermediari assicurativi che ecco giungere in questi minuti la notizia di un ennesimo caso di raggiro. Questa volta ad essere truffato un signore torinese, incappato nel controllo di una pattuglia del Reparto Sicurezza Stradale Integrata, in servizio a bordo di un mezzo dotato di autodetector. Una rapida verifica ed ecco la constatazione: l'incauto automobilista aveva sì stipulato una polizza ma la stessa risultava falsa. Agli agenti è stata mostrata la ricevuta di un "broker" assicurativo (peraltro già segnalato per truffa dall'Ivass, ndr). 
Come appare ogni giorno più evidente, l'azione repressiva delle Autorità non basta, risultando di fatto non al passo con la tempistica di una delinquenza informatica abile ed agguerrita. Vietare la vendita online delle polizze Rcauto - come sostengono oramai numerosi esponenti politici - potrebbe essere una soluzione. Drastica ma efficace. 
Nel frattempo per l'automobilista torinese sono scattati il sequestro immediato del veicolo e la sanzione amministrativa pari ad oltre 800 euro.
Luigi Giorgetti

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Italia in crisi? La ricchezza finanziaria delle famiglie cresciuta di 838 mld/€ in dieci anni. E il dato complessivo supera i 4.140 mld/€

MILANO - Italia in crisi, più povera, sull'orlo del baratro? A confutare tali assunti piuttosto comuni non è solamente il Fondo Monetario Internazionale con l'ultimo report sull'indebitamento delle famiglie (che vede quelle italiane fra le più virtuose al mondo). E' di queste ore anche lo studio statistico della Fabi (il Sindacato dei dipendenti bancari) che ha preso in considerazione la ricchezza finanziaria degli Italiani nel periodo 2008-2018.
Secondo i dati raccolti in tale arco temporale, la ricchezza finanziaria nazionale è cresciuta di 838 miliardi di euro (+25%) passando da 3.302 miliardi di euro del 2008 a 4.141 miliardi di euro di oggi. E tale rilevazione non tiene conto delle proprietà immobiliari.
Un "aumento significativo - si legge della relazione - riguarda i prodotti assicurativi: a fine 2018 le polizze e le assicurazioni equivalevano a quasi 1.000 miliardi di euro e corrispondevano a un quarto dei risparmi; nel 2008 erano a quota 586 miliardi e nel 2013 si attestavano a 731 miliardi". In netta discesa. di contro. gli acquisti di obbligazioni e titoli di Stato: alla fine del 2018, erano a quota 297 miliardi (7% del totale), mentre nel 2008 si attestavano a 775 miliardi (23%)". Il report Fabi ci dice che le famiglie italiane hanno optato per un alleggerimento della componente azionaria e obbligazionaria "a beneficio di comparti con profili di rischiosità e rendimento più equilibrati". 
Non cambia l'interesse degli Italiani nei confronti di depositi bancari, conti correnti e prodotti di tipo assicurativo, "confermando la propensione delle famiglie alla sicurezza e alla liquidità". 
Luigi Giorgetti

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Rcauto e truffe online, interrogazione del sen. de Bertoldi al Ministro dello sviluppo economico dopo gli articoli di Snachannel

MILANO - Il sen. Andrea de Bertoldi (Fratelli d'Italia) nel corso della seduta parlamentare del 22 gennaio u.s, ha indirizzato al Ministero dello sviluppo economico, una specifica interrogazione atta a conoscere l'orientamento dell'Esecutivo in materia di vendite online di polizze assicurative, con particolare attenzione alle coperture Rcauto.
"Come pubblicato da numerosi articoli di stampa e dal centro studi di Sna, il Sindacato nazionale agenti professionisti di assicurazione, -scrive de Bertoldi - da alcuni anni nel nostro Paese la vendita di prodotti assicurativi su internet è inferiore alla media europea, nonostante il dinamismo e gli investimenti milionari in atto nel comparto; la quota di mercato della vendita di polizze on line sul totale non supera infatti il 3 per cento (mentre il canale tradizionale della distribuzione assicurativa in Italia, quello degli agenti professionisti, supera abbondantemente la quota dell'80 per cento nella vendita di polizze Rcauto, sfiorando in molte regioni il 90 per cento, e la quota del 75 per cento nella vendita delle polizze non auto) appare pertanto evidente come il consumatore medio preferisca il rapporto personale diretto con il professionista, intermediario del settore, per essere consigliato, guidato nella sottoscrizione di una polizza assicurativa, che rimane un contratto assai complesso, di difficile interpretazione ed adattamento alle specifiche esigenze di ciascun consumatore;
l'interrogante evidenzia, ciononostante, che attualmente operatori senza scrupoli, incuranti di leggi e regolamenti, riescono a truffare migliaia di consumatori, proponendo polizze assicurative a costi ribassati (che alla prova dei fatti si dimostrano poi inesistenti) operando dei veri e propri raggiri informatici; nella sostanza l'utente, che in buona fede acquista la polizza, ad esempio Rcauto, su internet, pagando il corrispettivo pattuito, subisce un danno economico rilevante, che spesso si concretizza nel sequestro del veicolo (che peraltro risulta sprovvisto di idonea copertura obbligatoria), in una pesante sanzione amministrativa e, addirittura (in caso di incidente con lesioni gravi), nell'esposizione dell'intero patrimonio personale del guidatore, causate dalle richieste risarcitorie della persona investita o dei suoi eredi; l'ultimo dei casi di cronaca nazionale riporta l'episodio avvenuto ad un incauto automobilista di Reggio Emilia, il quale (navigando nel web alla ricerca di soluzioni iper convenienti) è stato vittima di un truffatore della provincia di Caserta (un ventunenne, abile nell'allestire un accattivante sito internet), a seguito di un acquisto on line di una polizza Rcauto (inclusa la copertura per l'assistenza stradale) avvenuto con bonifico effettuato anticipatamente; la vittima, dopo aver contattato inutilmente la società assicurativa rivelatasi inesistente, avendo verificato la posizione della propria copertura assicurativa, ha riscontrato in seguito che la targa del suo veicolo non risultava fra quelle in regola, provvedendo successivamente ad una denuncia ai Carabinieri;
l'interrogante evidenzia, inoltre, che, qualche giorno prima l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) aveva reso noto che era stata segnalata la promozione di polizze Rcauto (anche aventi durata temporanea) per il tramite dell'ennesimo sito internet fantasma denominato "prontopolizza", che riporta i dati identificativi di un intermediario regolarmente iscritto nel registro unico degli intermediari (RUI), il quale tuttavia ha dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite il sito medesimo; a seguito delle verifiche espletate, l'Ivass ha accertato che l'attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso tale sito risultava irregolare e, conseguentemente, ha chiesto l'oscuramento alle autorità competenti;
l'interrogante a tal fine rileva come il numero dei siti internet fantasma che vendono polizze assicurative, identificate dall'Ivass in un solo anno, risultino pari a circa 100 unità, per un giro d'affari di svariati milioni di euro, potenzialmente in grado di provocare enormi danni economici al mercato ed ai singoli consumatori;
appare, pertanto, evidente, a parere dell'interrogante, - prosegue il sen. de Bertoldi - come le autorità preposte non siano attualmente in grado di arrestare il fenomeno, che anzi ha subito un'ulteriore accelerazione negli ultimi mesi, come riportato dalla stampa specializzata, e a tal fine occorrono conseguentemente misure idonee volte a reprimere tale condotta illecita che da tempo provoca danni e distorsioni al mercato delle assicurazioni, si chiede di sapere quali provvedimenti di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per evitare che le società assicurative fittizie possano proseguire attività di vendita illecite e se al riguardo non ritenga opportuno introdurre misure di tipo normativo, finalizzate a porre il divieto di distribuzione assicurativa sul web per arginare il fenomeno della vendita-truffa di polizze assicurative on line".
“La politica delle persone serie e coraggiose - commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - finalmente riscopre l’importanza e la centralità dei Professionisti in carne ed ossa per la salvaguardia degli interessi dei consumatori; la vendita online di contratti complessi, come sono le polizze di assicurazione, è pericolosa sia per gli utenti che per l’affidabilità dell’intero settore assicurativo nazionale”.
La Redazione

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Cassa di Risparmio di Asti rafforza l'accordo con il Gruppo Helvetia. In vendita agli sportelli bancari anche le polizze Rcauto

MILANO - Il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti comunica in una nota di aver sottoscritto accordi con il Gruppo Helvetia e con il Gruppo CNP Assurances. Viene così rafforzato il comparto bancassicurazione dell'istituto di credito piemontese con nuovi prodotti perlopiù standardizzati. La collaborazione già in atto fra Banca di Asti e Chiara Assicurazioni S.p.A. (Gruppo Helvetia) nel comparto danni non auto sarà integrata: accordo distributivo con Helvetia per la vendita di polizze Rcauto e con Helvetia Vita per l’offerta di prodotti di risparmio e investimento.
L’intesa con il Gruppo CNP Assurances prevede, invece, l’offerta integrata di soluzioni assicurative abbinate alla sottoscrizione di mutui e finanziamenti. Si consolida, dunque, la strategia della Cassa di Risparmio di Asti per una bancassicurazione multi-compagnia.
Luigi Giorgetti

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