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Agli Italiani piacciono più i giochi d'azzardo che le polizze. Demozzi (Sna): dati sconcertanti su cui le compagnie dovrebbero riflettere

MILANO - Secondo dati ufficiali Ania i premi incassati nei rami danni, in Italia, nel 2018 ammontano a 33 miliardi di euro. Dieci anni fa la raccolta sfiorava i 38 miliardi di euro. Le compagnie dunque hanno perso mercato, non riuscendo a far emergere il bisogno assicurativo nella maggioranza degli Italiani. La quota di mercato degli agenti è rimasta sostanzialmente stabile, sebbene attaccata massicciamente dalla vendita online e dalle dirette, strumenti questi ultimi che non sono riusciti a scalfire la centralità del mondo agenziale nella distribuzione assicurativa, nonostante gli sconti e le costosissime campagne pubblicitarie.
Ma il male cronico dell'industria assicurativa rimane lo scarso interesse della popolazione nei confronti delle polizze, "perché - sottolinea il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - le compagnie non fanno poi molto per mettere a disposizione degli agenti prodotti realmente adeguati, innovativi, interessanti per i clienti".
I numeri sono impietosi: gli Italiani spendono in un anno 107 miliardi di euro in giochi e lotterie legali, mentre alle assicurazioni rami danni non auto riservano solo 17 miliardi circa!
La Redazione

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Chi è Roberto Gualtieri, il nuovo Ministro dell’Economia: il professore che piace tanto ai vertici degli Organismi finanziari internazionali

MILANO - Roberto Gualtieri è il nuovo Ministro dell’Economia. Nato a Roma nel 1966, è professore associato di Storia contemporanea all'Università La Sapienza e vicedirettore della Fondazione Istituto Gramsci. E' autore di numerosi libri ed articoli sulla storia italiana e internazionale del XX secolo e sul processo di integrazione europea.
In ambito politico, fu membro della segreteria dei Democratici di Sinistra tra il 2001 e il 2006, mentre nel 2006 ad Orvieto fu coautore del testo costituente del nascituro Partito Democratico. Successivamente ha fatto parte della commissione di "saggi" nominata da Romano Prodi per redigere il "Manifesto" del Pd.
Vanta ben tre mandati al Parlamento europeo (dal 2009 ad oggi) e dal 2014 la nomina a Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari.
Fra le curiosità, Gualtieri è un vero e proprio appassionato di musica brasiliana e soprattutto un abilissimo suonatore di chitarra.
Via libera istituzionale è giunto da Christine Lagarde, già Presidente del Fondo Monetario Internazionale e prossima alla guida della Banca Centrale Europea. Lagarde ha definito "un bene per l’Italia e per l’Europa” l'arrivo di Roberto Gualtieri al Dicastero italiano dell'economia.
Luigi Giorgetti

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Le società di Mutuo soccorso puntano al segmento auto. Demozzi (Sna): Tutto ciò è legale? Non si tratta di concorrenza sleale?

MILANO - Mentre l'Ivass e il Dicastero del Lavoro sembrerebbero restare a guardare, le società di Mutuo soccorso allargano i propri orizzonti commerciali, proponendo oltre alle "polizze" sanitarie anche le coperture nei rischi diversi auto. In tal contesto si inserisce "One2One", la prima società di Mutuo soccorso nata in Italia per fornire sussidi alle persone e alle famiglie in caso venga meno la mobilità a causa, ad esempio, di furto, incendio oppure di eventi naturali che colpiscano gli autoveicoli familiari. Viene in sostanza replicato il modello del settore auto, esclusa la responsabilità civile. Inoltre, il sistema distributivo di One2One si annuncia orientato prevalentemente sulle concessionarie auto che assumeranno la connotazione di "soci convenzionati della Mutua, mentre i clienti saranno i soci beneficiari".
"Davvero tutto ciò è legale?", si domanda Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna. "Perché - prosegue Demozzi - alcuni esperti parlano di attività illecita e, nonostante le ripetute segnalazioni agli Organi competenti, nessuno interviene? Perché le compagnie assicuratrici e l’Ania non intraprendono azioni per arrestare il fenomeno? Non si tratta di concorrenza sleale, di un settore deregolamentato rispetto ad un settore, quello assicurativo, iper-regolamentato?".
Luigi Giorgetti

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Il Gruppo agenti Agit di Angelo Mangano congela i rapporti con Groupama. Il clima con la mandante si fa sempre più difficile

MILANO - Il clima in casa Groupama si fa sempre più pesante, tanto è vero che al termine di una due giorni romana di intenso dibattito, il Direttivo nazionale del Gruppo agenti Agit di Angelo Mangano ha condiviso all’unanimità la necessità di sospendere i rapporti con la mandante. Gli agenti esprimono forte malumore “per la recente pulizia di portafoglio rami danni non auto”, mediante “procedure centralizzate, standard, spersonalizzate, basate solo su calcoli squisitamente attuariali” che rischia di compromettere i rapporti con i migliori clienti. Nel contempo evidenziano “una scarsa attenzione e propensione all’assunzione dei rischi, se non attraverso un progetto non meglio definito (“Made in Italy”) rivolto a poche agenzie e limitato solo ad una parte del territorio e, pertanto, non condivisibile”. Un film già visto che alla fine non produce mai i risultati attesi, ma che serve soltanto a imporre un sistema di discriminazione permanente finalizzato soprattutto a rompere il fronte degli agenti.
Gli agenti Groupama ribadiscono inoltre “la contestazione della tariffa RCA pubblicata a gennaio che è stata disastrosa sotto tutti gli aspetti, aumentando a dismisura il gap con gli altri competitors sul mercato”. Ad aggravare la situazione contribuiscono il processo sinistri, l’instabilità delle piattaforme informatiche, l’assenza di un piano di incentivazioni, peraltro disdetto dalla compagnia. Dalla lettura della comunicazione inoltrata alla mandante risulta inoltre chiara la volontà di Groupama di dare soluzione soltanto alle problematiche che la riguardano, mentre nel caso opposto in cui queste siano di interesse degli agenti “si temporeggia, si nega il confronto, si dilazionano i tempi di risposta e di risoluzione delle criticità agenziali”. Alla luce di tutto ciò il direttivo nazionale di Agit ha deliberato l’immediata sospensione dei rapporti con la compagnia, una presa di posizione forte, ma necessaria per garantire l’effettiva tutela delle esigenze provenienti dagli agenti Groupama .
La Redazione di Snachannel terrà monitorato l’andamento della situazione in attesa di auspicati sviluppi positivi del negoziato.
Roberto Bianchi

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Poste Italiane, per i sindacati in corso forti pressioni commerciali per far collocare alla clientela prodotti finanziari e assicurativi

MILANO - Secondo indiscrezioni di stampa, il management di Poste Italiane avrebbe promosso "pressioni commerciali" sulla rete dei consulenti, sia interni che promotori, per collocare prodotti finanziari e assicurativi. Un documento sottoscritto da tutte le sigle sindacali del settore postale (Slp Cisl, Slc Cgil, UilPoste Uil, Failp Cisal, Confsal Com, Fnc Ugl Com.Ni) denuncia "un grave disallineamento delle operatività delle funzioni commerciali della divisione Mercati Privati rispetto alle intese intercorse a livello centrale" che avevano previsto "specifici impegni che si sono rivelati nel tempo privi di sostanza per le inadempienze aziendali". Tra i principi disattesi, secondo i sindacati, ci sarebbe anche la delibera Consob 20307 dello scorso anno, con la quale sono stati recepiti i dettami della direttiva Mifid II in materia di consulenza finanziaria e tutela degli investitori.
"Per quanto attiene le recenti campagne commerciali", si legge ancora nel documento, i sindacati "denunciano atteggiamenti vessatori nei confronti degli addetti".
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “questo tipo di pressione commerciale era facilmente prevedibile e stupisce che non siano state prese delle precauzioni anche a livello di contrattazione collettiva; purtroppo come agenti assicurativi siamo spesso vittima di comportamenti analoghi da parte delle grandi imprese assicurative, sebbene come Sna, la più grande organizzazione sindacale della categoria agenziale in Italia e tra le più importanti in Europa, riusciamo quasi sempre ad attutirne l’effetto e ad assistere adeguatamente tutti gli agenti di volta in volta vittime di tali coercizioni”.
La Redazione

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Fisco, l'Agenzia delle Entrate scatenata: operativo il software che controlla tutti i movimenti finanziari delle persone fisiche e delle piccole e medie aziende

MILANO - Il  nome potrebbe sembrare rassicurante, "risparmiometro", ma le intenzioni del Fisco italiano sono state definite dagli osservatori assolutamente inquietanti. Dopo il via libera a fine aprile da parte del Garante della Privacy sulla cosiddetta "super anagrafe dei conti correnti", il sistema di controllo voluto dall'allora premier Mario Monti (era il 2012, ndr) può prendere il via già da questo mese. L'Agenzia delle Entrate si accinge così a verificare in tempo reale l'ammontare delle somme depositate in tutti i conti bancari degli Italiani, le eventuali oscillazioni degli importi, le entrate e le uscite: una sorta di "grande fratello" fiscale.
La fase sperimentale è stata da tempo messa in atto nei confronti delle società a responsabilità limitata. Ora si passeranno ai raggi x le persone fisiche, le ditte individuali e le società non di capitali (snc, sas, ecc.): un potente software è in grado di verificare all'istante ogni operazione posta in essere dal contribuente e di far visualizzare - di ciascuno - le movimentazioni bancarie, i conti di deposito, gli introiti da cedole obbligazionarie e di titoli di Stato, i prodotti finanziari emessi da assicurazioni o da soggetti autorizzati alle transazioni in metalli preziosi.
Le fonti a disposizione del Fisco sono quelle degli istituti di credito, delle Poste, dell'Inps e dalle Amministrazioni finanziarie.
Luigi Giorgetti

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Vince la linea del Sindacato nazionale agenti. Fonage chiede alla Covip di aumentare le pensioni

MILANO - Apprendiamo che nel corso dell'Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione Agenti, appena conclusasi a Roma (17 aprile, ndr), il Presidente Francesco Libutti ha comunicato di aver presentato alla Covip una formale richiesta di aumento delle prestazioni pensionistiche nella misura del 6-7%. La decisione, coerente con la richiesta avanzata dal Sindacato Nazionale Agenti da oltre un anno, è maturata a seguito delle attente verifiche attuariali svoltesi negli ultimi mesi in considerazione dei rilevanti risultati dei bilanci tecnici del Fondo. La richiesta è stata recapitata a mezzo Pec  il giorno 8 aprile ed illustrata alla Covip lo stesso giorno dal Presidente Fonage Francesco Libutti.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha espresso la propria soddisfazione per questo primo importante passo finalizzato ad alleggerire il peso dei tagli, operati dal Commissario Straordinario alle prestazioni del Fondo. Si resta in attesa delle decisioni della Covip, che sta valutando la richiesta del Fondo.
La Redazione

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Riattivazione delle polizze Rcauto, ecco il "trucco" per contestare le infrazioni per guida senza copertura assicurativa. I rischi penali

MILANO - Rendere un "piacere" ad un cliente può costare caro. Molto. E' il caso della riattivazione della polizza Rcauto sospesa ad esempio per il mancato pagamento del premio (es.: semestrale, ndr) o a seguito di una semplice richiesta del cliente stesso. Situazioni frequenti.
La Polizia Stradale, tuttavia, richiama l'attenzione degli intermediari assicurativi in ordine al reato di cui si potrà essere chiamati a rispondere in sede penale per un simile comportamento.
Secondo le ultime statistiche, da inizio anno sarebbero decine di migliaia le infrazioni contestate a conducenti di veicoli trovati senza copertura Rcauto. Fra questi ultimi c'è chi ha pensato bene di provvedere alla riattivazione della polizza con data antecedente alla verifica della PolStrada. In sostanza, il "trucco" permetterebbe a chiunque di viaggiare senza assicurazione e di porre rimedio alla situazione solamente in caso di necessità (sinistro, controlli delle Forze dell'Ordine, ecc.). La Polizia ricorda che il reato contestabile all'assicuratore è quello di "falso ideologico in atto pubblico", ex art. 483 del Codice Penale che recita: "Chiunque attesta falsamente al pubblico ufficiale, in un atto pubblico, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a due anni".
Luigi Giorgetti

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Il Ga-Gi capitanato da Vincenzo Cirasola approva la bozza di "Mandato Unico Generali": vietato il dissenso

MILANO - Il Ga-Gi di Vincenzo Cirasola e la preposizione “di” nel caso specifico assume davvero il significato del possesso, ha celebrato il 1 aprile a Bologna un Congresso Straordinario dedicato al tema del “Nuovo mandato degli Agenti di Generali Italia”. Raggiunto al telefono, Dario Piana Presidente del Comitato Sna dei Presidenti e Rappresentanti dei Gruppi Aziendali, alla domanda se abbia senso convocare un congresso straordinario due mesi prima di quello ordinario fissato a Lisbona dal 13 al 16 giugno, ha risposto che “sì, una scelta di questo genere è corretta quando si presentano situazioni di particolare urgenza e/o gravità”.
Ora, essendo evidente che il rinnovo del mandato non definisce condizioni ambientali di urgenza e gravità per gli agenti, rimane soltanto l’ipotesi che la fretta sia riferita piuttosto alle strategie dell’impresa.
Tutti a Bologna, quindi, ad ascoltare l’esposizione del mandato unico.
D’altro canto gli organizzatori sono stati coerenti nel non consentire le valutazioni politiche sui contenuti, sia pure previste nell’unico punto posto all’ordine del giorno in quanto, non essendo stato distribuito alcunché di scritto ai partecipanti, ogni considerazione sarebbe risultata estemporanea. È grave semmai che il gruppo dirigente non abbia sentito il dovere politico di diffondere con sufficiente anticipo il testo a tutti i soci affinché i congressisti potessero esprimere un parere informato prima e un voto consapevole poi, anche in nome e per conto dei colleghi dai quali avevano ricevuto la delega. Ma si sa, nessuno è perfetto e qualche volta la tentazione di utilizzare la “base” come notaio involontario delle decisioni già prese altrove s’insinua nella mente anche dei più illuminati. Un po’ come avveniva nella stagione dell’Ansaldo quando all’interno del camper piazzato alle spalle del palco veniva siglato dal CAF l’accordo a tre sulla composizione dei governi futuri che rendeva di fatto inutili gli interventi del congresso farsa in corso di celebrazione nel quale si dibatteva invano delle possibili alleanze governative.
Agli organizzatori deve essere sfuggito inoltre di comunicare che all’appuntamento bolognese avrebbe partecipato la compagnia, non sotto forma di ospite come avviene normalmente, ma di relatore di maggioranza, visto che al tavolo della presidenza sedevano 5 manager Generali e 3 rappresentanti del Ga-Gi. Anche questo aspetto non trascurabile riferito all’utilizzo distorto del momento più alto della vita associativa di un Gruppo sembra confermare la precedente congettura che il vero regista della fiction girata all’interno del Fico Eataly World, che di “fico” ha fatto registrare soltanto la location, fosse proprio la mandante.
Per semplice astrazione supponiamo però che l’interesse nel celebrare il Congresso Straordinario fosse davvero degli agenti iscritti al Ga-Gi, inoltre che l’appuntamento avesse le caratteristiche dell’urgenza in quanto l’equilibrio economico-finanziario delle agenzie Generali risulti gravemente compromesso e infine che il nuovo mandato unico, largamente più vantaggioso di quelli in essere, costituisca la vera e propria ciambella di salvataggio per la maggior parte degli agenti. Come sarebbe giustificabile, persino in questo caso di fantasia, non distribuire anticipatamente il testo affinché gli iscritti ne valutassero gli effetti concreti sulle rispettive economie agenziali, impedire il dibattito mediante il quale far emergere tutte le criticità e infine sopprimere il diritto di manifestare il proprio dissenso per mezzo del voto sostituendolo con la votazione per acclamazione da parte di una sala peraltro piuttosto alleggerita dai numerosi abbandoni avvenuti dalla pausa lunch in poi?
Ci risulta che un iscritto al Gruppo agenti, salito sul palco, abbia chiesto di verbalizzare il suo voto e più precisamente, abbia espresso la volontà di astenersi in virtù della mancata visione del testo del mandato unico. Una volontà alla quale, come abbiamo visto, non ha potuto dare corso. E quindi, per chiudere il cerchio e tornare all’inizio, qual è il senso di convocare un Congresso Straordinario riguardante il nuovo mandato unico Generali quando non sussistono le condizioni dell’urgenza o della gravità e per di più il testo non esiste perché ancora non si è ancora addivenuti ad un accordo tra la compagnia e la rappresentanze?
Al componente del Consiglio Direttivo del Ga-Gi Francesco Libutti, ascoltato al termine dei lavori congressuali, abbiamo chiesto un parere sulle prassi adottate in apparente deroga alle regole della democrazia interna del Gruppo agenti e la sua risposta è stata laconica quanto eloquente: “no comment”.
Roberto Bianchi

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Ufficialmente partito il corso IDD: le opinioni degli associati Tripla A

MILANO - Il percorso formativo sulla Idd voluto dalla Tripla A e realizzato in collaborazione con lo studio legale Floreani è iniziato. L'obiettivo è rendere le agenzie degli associati compliant, fornendo strumenti concreti per l'applicazione della normativa in agenzia. La prima aula, tenutasi presso la sede AAA di Milano, ha riscosso il consenso dei partecipanti: alcuni commenti, raccolti al termine dei lavori, hanno sottolineato l'utilità di quanto appreso. "Gli agenti chiedono concretezza nella formazione: strumenti operativi, pratici, utili. Vogliamo condividere questi stimoli per condividere con tutti il percorso avviato dall'Associazione su temi fondamentali per la nostra attività", ha dichiarato Loredana Schiavone, componente del direttivo della Tripla A con delega alla comunicazione. 
Comunicato Stampa

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