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INTERNAZIONALE

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Sanità, guerra senza esclusione di colpi negli Usa per la distribuzione dei medicinali. Csv acquista la compagnia di assicurazioni Aetna per 68 mld di dollari

MILANO - Tutti contro Amazon e contro la filosofia degli acquisti online nel segmento farmaceutico. Il gigante statunitense Cvs ha annunciato in queste ore l'acquisizione della compagnia di assicurazione sanitaria Aetna. Una operazione da 68 miliardi di dollari, destinata a ridisegnare l'industria sanitaria americana. Certamente una mossa anti-Amazon che - come noto - intende fare della vendita e della consegna diretta dei medicinali uno dei propri core business.
Nel breve termine sono previste sinergie fra Csv e Aetna per 750 milioni di dollari. Il matrimonio con Cvs segue il fallito tentativo di Aetna di stringere un'alleanza strategica con la concorrente Humana, intesa bloccata lo scorso anno dalle Autorità' americane per i suoi effetti negativi sulla concorrenza. 
Luigi Giorgetti

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Allianz lancia un'Offerta pubblica di acquisto sulle azioni della (ex-francese) Euler Hermes. Prezzo fissato a 122 euro. Premio pari al 20,7%

MILANO - Allianz (titolare del 63% dell'assicurazione francese Euler Hermes) ha lanciato un'Offerta pubblica di acquisto (Opa) sul 27% del capitale. Il prezzo fissato è di 122 euro per azione, con un premio del 20,7% sull'ultimo valore del titolo.
"L'offerta - si legge in una nota - non avrà impatto sulla composizione del consiglio di sorveglianza di Euler Hermes né sulla strategia o sul modello operativo". Il gruppo Euler Hemes è presente in oltre 50 Paesi in tutto il mondo. Le sue principali attività sono assicurazione crediti, recupero crediti e cauzioni e garanzie. Il colosso assicurativo conta più di 6.000 dipendenti in tutto il mondo e copre transazioni commerciali per oltre 789 miliardi di euro.
Luigi Giorgetti

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Delegazione Sna vola a Bruxelles. Incontro al vertice al Parlamento europeo con l'on. Gianni Pittella. All'odg i punti chiave dell'IDD

MILANO - La delegazione Sna composta dal Presidente nazionale, Claudio Demozzi, dal membro di Esecutivo Michele Languino, dal coordinatore regionale Giuseppe Giardinella e dal Presidente provinciale Salvo Lisi si è recata a Bruxelles presso il Parlamento europeo. Tra le varie attività svolte, il Sindacato ha incontrato l'on. Gianni Pittella, già vicepresidente vicario e Presidente del Parlamento europeo e attualmente al vertice del Gruppo dei socialisti e democratici europei, il gruppo parlamentare europeo più numeroso dopo quello dell EPP.
La delegazione Sna ha consegnato copia del documento già presentato al Mise, che contiene le raccomandazioni del Sindacato Nazionale Agenti per i lavori di recepimento della Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa. Durante il lungo e cordiale confronto, il Presidente Demozzi ha evidenziato alcune preoccupazioni degli agenti italiani in merito ad alcuni specifici punti della IDD ed ha riassunto la posizione Sna sul nuovo Regolamento europeo sul trattamento dei dati personali. All'on Gianni Pittella è stata consegnata una targa ad ulteriore dimostrazione dello stretto legame di reciproco apprezzamento di cui lo stesso presidente Pittella non ha fatto mistero durante il suo personale intervento in apertura dei lavori del Congresso nazionale Sna di Bari dello scorso anno.
Il Presidente Demozzi ha evidenziato come "il Sindacato nazionale agenti ha dato ulteriore prova dei fitti rapporti istituzionali, ormai consolidati, grazie ai quali la posizione e le preoccupazioni degli Agenti italiani vengono rappresentate fino ai più alti livelli istituzionali, nazionali ed internazionali. Ringrazio pubblicamente i colleghi - ha aggiunto Demozzi - che con la loro disponibilità hanno reso possibile tutto questo e continuano a contribuire a rendere Sna sempre più forte ed autorevole anche sul piano diplomatico".
La Redazione

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Il gruppo assicurativo Aviva acquisisce la compagnia irlandese Friends First Life Assurance. Operazione da 130 milioni di euro

MILANO - Il gruppo assicurativo Aviva ha annunciato di aver siglato un accordo da 130 milioni di euro per l'acquisizione della irlandese Friends First Life Assurance Company. La società assicurativa britannica ha dichiarato che l'acquisizione porterà la sua quota nel mercato irlandese delle assicurazioni al 15% e creerà uno dei principali assicuratori attivi del Paese. Aviva prevede che la transazione soddisferà il tasso minimo di redditività durante il primo anno, per poi superarlo significativamente negli anni seguenti. Friends First opera in Irlanda da 180 anni specificatamente nel segmento vita; vanta circa 250 mila clienti e una quota di mercato attorno al 6%. L'operazione di acquisizione, soggetta al via libera delle autorità competenti, si concluderà entro il 31 marzo 2018.
Luigi Giorgetti

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L'Uea in Portogallo per studiarne le dinamiche distributive. Il mercato assicurativo crede solo nell'intermediario tradizionale

MILANO - Si è conclusa la tre giorni portoghese della delegazione Uea, impegnata nell'annuale Viaggio Studio. Secondo i partecipanti vanno elencate alcune considerazioni. La prima: in un mercato più 'giovane', meno strutturato e redditizio di quello italiano, il rapporto intermediario-compagnia è più marcatamente orientato alla partnership, le imprese incentivano il plurimandato e la crescita professionale e imprenditoriale degli agenti. La seconda: il senso, tangibile e più volte ribadito dai partecipanti, dell'essere soci Uea sta in queste occasioni di scambio e confronto, soprattutto tra colleghi, attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze differenti, che portano alla creazione di rapporti di amicizia e collaborazione professionale. “Ancora una volta – ha sottolineato il Presidente Roberto Conforti – con la partecipazione di tutti noi abbiamo confermato l'unicità di Uea”.
Negli incontri istituzionali organizzati a Lisbona i partecipanti al Viaggio Studio hanno potuto approfondire diversi aspetti del sistema assicurativo, distributivo e normativo portoghese e le dinamiche locali messe in atto da un player globale come Allianz.
In sintesi, le relazioni della prof.ssa Margarida Lima Rego (Università Nova di Lisbona) e dell'avv. Helena Tapp Barroso (Studio Legale Mlgts) hanno fornito una panoramica complessiva del mercato.
Il contesto distributivo portoghese in pillole (dati ASF – Authority di Vigilanza).
Gli intermediari assicurativi sono 21.426 di cui:
18.156 persone fisiche (31.8% donne);
3.270 persone giuridiche;
12.690 agenti plurimandandatari;
8.652 agenti monomandandatari;
71 grandi broker;
13 intermediari di riassicurazione;
Premio medio Rcauto: 180-200 euro;
Commissioni: tendenzialmente intorno al 10%.
Di particolare interesse l'incontro con il direttore vendite di Allianz, Manuel Dias da Costa, che attraverso il racconto della parabola evolutiva che ha portato la compagnia a crescere del 41% tra il 2011 e il 2016, ha descritto un modello di business basato su una partnership forte e strategica con gli agenti. La decisa accelerazione sul fronte digital non ha portato la compagnia a sviluppare un canale di vendita diretta. “L'unico modo per essere clienti Allianz in Portogallo – ha chiarito Costa – è attraverso un intermediario”. Intermediario che vive il rapporto con la compagnia con forte senso di appartenenza, ma non di esclusività: gli oltre 5.700 agenti Allianz sono per la maggior parte plurimandatari e l'obiettivo quello di avere a disposizione più soluzioni per poter soddisfare le esigenze del cliente. Da notare come il numero degli agenti in Portogallo sia sostanzialmente identico a quello italiano, benché il Paese lusitano abbia solo dieci milioni di abitanti contro i 60 milioni dell'Italia. Un rapporto che contraddice quanti da noi invocano una drastica riduzione degli intermediari tradizionali (magari a vantaggio dei canali online e telefonici).
Luigi Giorgetti

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Iniziato il conto alla rovescia. Francia, Regno Unito e Olanda annunciano il blocco totale alla circolazione dei veicoli diesel e a benzina

MILANO - Il conto alla rovescia è già iniziato. Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha annunciato in queste ore che nella capitale francese, a partire dal 2030, non sarà più possibile circolare con auto a benzina. Per le vetture diesel lo stop è stato anticipato al 2024. A partire dal primo gennaio 2030 sarà dunque possibile circolare a Parigi, purché si sia in possesso di un mezzo elettrico. Quanti, per quella data, avranno ancora una vettura tradizionale, saranno costretti a parcheggiare il mezzo fuori dal centro abitato e a raggiungere lo stesso con gli autobus pubblici. Nel frattempo, il governo transalpino ha annunciato che a partire dal 2040 si avrà lo stop della commercializzazione di veicoli a benzina su tutto il territorio francese.
Anche il Regno Unito ha adottato provvedimenti identici. Il governo olandese ha deciso invece di anticipare il bando totale ai veicoli inquinanti al 2030. 
Luigi Giorgetti

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Le multinazionali americane tornano al rapporto umano con la clientela. Addio al commercio digitale impersonale. Il caso Starbucks

MILANO - E' partito dagli Stati Uniti il contrordine: "Concentrarsi sul cliente come persona". Dopo oltre un decennio nel quale analisti ed economisti avevano indicato i sistemi online come gli strumenti capaci di soppiantare il rapporto umano, ecco arrivare dalla Starbucks, la popolare catena americana di caffetterie, la decisione inderogabile di chiudere il proprio shop in internet. Una decisione che la multinazionale ha motivato con la volontà di "semplificare i propri canali di vendita". La portavoce della società, Maggie Jantzen, ha sottolineato come i prossimi investimenti Starbucks saranno tutti orientati ai tradizionali punti vendita, identificati "come luoghi da visitare di persona". Addio dunque all'impersonale rapporto cliente-web; spazio all'incontro fra persone. 
Starbucks venne fondata nel 1971. Oggi conta 22.000 punti vendita (oltre 13.000 solo negli Stati Uniti) per un giro d'affari pari a 16 miliardi di dollari.
Luigi Giorgetti

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Generali Deutschland, accordo di distribuzione esclusiva con Dvag (30.000 consulenti assicurativi) e forti investimenti nel digitale

MILANO - Philippe Donnet, CEO di Generali, crede nell'operazione che sta trasformando l'operatività della compagnia nel mercato tedesco, considerato uno dei più influenti nel panorama europeo. In una nota Generali Deutschland ha chiarito gli obiettivi di medio termine: rafforzamento del brand e semplificazione dell’organizzazione interna. Si passerà - è stato affermato - da dieci fabbriche prodotto a un unico centro operativo capace di attrarre a sé tutte le competenze in materia di assicurazioni Vita, Danni e Salute. Secondo Donnet questo processo migliorerà le performance operative e aumenterà la competitività di Generali in Germania.
Una misura importante sarà, inoltre, rappresentata dal rafforzamento dei canali di distribuzione. È già stato siglato un accordo di distribuzione esclusiva con Dvag, che con sei milioni di clienti e 30 mila consulenti è leader in Germania fra le reti di consulenza di assicurazioni finanziarie. Ma Generali non ha nascosto l'intenzione di aumentare gli investimenti anche in favore del proprio canale di distribuzione digitale CosmosDirekt, forte degli attuali 1,8 milioni di clienti.
Luigi Giorgetti

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Voci di un passaggio del colosso Allianz in mani cinesi. Demozzi (SNA): gli agenti ricordino il valore della propria autonomia professionale

MILANO - Stando alle indiscrezioni del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, rimbalzate nei comunicati di alcune agenzie di stampa, il colosso delle assicurazioni Allianz SE sarebbe nel mirino delle cinesi HNA Group e ANBANG Insurance che, procedendo separatamente, starebbero valutando l’acquisto della quota di maggioranza in Allianz, nell’ambito del progetto di costituzione di uno dei più grandi agglomerati finanziari mondiali.
I colloqui avuti tra le società interessate, condotti separatamente, non si sarebbero tradotti in offerte formali e sarebbero stati accantonati qualche tempo fa a causa degli ostacoli regolatori in Germania e in Cina e dello scarso interesse mostrato dal management di Allianz, spiegano le fonti, che riferiscono come i regolatori cinesi quest‘anno abbiano inasprito l‘esame delle acquisizioni all‘estero - dalle società di calcio agli studi cinematografici - da parte di aziende cinesi come Anbang, Hna, Fosun e Dalian Wanda.
Dal 2015 i cinesi di Hna hanno annunciato operazioni per oltre 50 miliardi di dollari tra cui l‘acquisto di quote in Deutsche Bank e Hilton Worldwide Holdings. Allianz è il quarto gruppo mondiale assicurativo per capitalizzazione con un valore di mercato di 80 miliardi di euro (95,6 miliardi di dollari) e la caduta del colosso delle assicurazioni nelle mani dei Gruppi cinesi rappresenterebbe un evento alquanto rilevante a livello economico e politico, di portata continentale. Da notare che una quota del capitale di Allianz è già detenuta da China Investment Corp, un fondo sovrano di palese matrice asiatica. Hna, che risulterebbe essere già il primo azionista di Deutsche Bank, se rilevasse una quota superiore al 10% del capitale di Allianz, finirebbe nel mirino dell’antitrust tedesca ma questo naturalmente è un problema che i consulenti del potente partner assicurativo-finanziario cinese hanno ben presente.
“Certe notizie lasciano sbalorditi – commenta il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi - e confermano quanto in un mondo globalizzato le certezze tendano a svanire, in tutti i settori. Gli Agenti devono saper guardare avanti con occhi nuovi, slegandosi da retaggi del passato e soprattutto adottando una logica imprenditoriale, meno legata alla tradizione ed alle antiche sicurezze, vere o presunte, più rivolta al business e basata sulla propria autonomia professionale, sul forte legame con i propri clienti e sulla propria professionalità”.
La Redazione

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Le agenzie viaggi di tutta Europa pronte a vendere polizze assicurative, biglietti per eventi e carte telefoniche. Il successo in Spagna

MILANO - Prima le banche, poi le poste, fino ai supermercati e ai concessionari di auto. Il business delle assicurazioni attrae quanti in questi anni hanno perso quote di mercato e margini di profitto. Complici numerose compagnie a caccia di nuovi canali vendita. Ecco ora arrivare dalla Spagna un'ulteriore provocazione: in Europa le agenzie viaggi sono pronte a vendere polizze, biglietti per eventi, carte telefoniche. Ma c'è di più, il modello teorico, elaborato e sperimentato in diversi Paesi, avrebbe ottenuto risultati talmente lusinghieri da essere stato trasformato in una sorta di "manuale di salvataggio" delle agenzie del Vecchio Continente.
Le agenzie viaggi tradizionali - è scritto - nei prossimi cinque anni dovrebbero trasformarsi (per sopravvivere, ndr) nel braccio fisico delle imprese presenti solo sul web. In Spagna, ad esempio, gli 850 punti vendita del gruppo Globalia avrebbero già iniziato a commercializzare prodotti Vodafone One. Diversificare, è questa la parola d'ordine. Non importa se non qualificati a svolgere altre attività tecniche (come ad esempio la vendita di polizze assicurative). Purché si resti a galla.
Luigi Giorgetti

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