Menu
INTERNAZIONALE

INTERNAZIONALE

Zurich Assicurazioni, al Ceo Mario Greco un maxi stipendio (+ bonus) da 10 milioni di euro. In crescita rispetto all'anno precedente

MILANO - Ha fatto scalpore la notizie, diffusa dai canali svizzeri, secondo la quale il Ceo di Zurich, Mario Greco, avrebbe percepito dalla compagnia un maxi compenso pari a 10 milioni di euro. Un importo in crescita rispetto a quello del 2017. Oltre allo stipendio pari a 1,6 milioni di franchi svizzeri, Greco ha ottenuto altri 3 milioni di bonus e 3,6 milioni di azioni. Oltre a questo, il Ceo riceverà titoli per un programma di remunerazione a lungo termine.
Numeri importanti anche per gli altri membri direzionali: l'insieme dei manager ha ricevuto un totale di 49,2 milioni di franchi svizzeri (circa 47 milioni di euro), importo in aumento del 6% su base annua, con un incremento sia dello stipendio base che di quello variabile. A livello di consiglio d'amministrazione, il presidente Michel Liès ha ottenuto un onorario di 1,3 milioni di franchi (un milione di euro circa).
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Gran Bretagna, grazie alle polizze con scatola nera il numero di feriti e morti tra i neopatentati crollato del 35% (dal 2011 ad oggi)

MILANO - Secondo l’indagine condotta in Gran Bretagna da LexisNexis Risk Solutions, presentata durante la "Settimana della Sicurezza Stradale 2018", il numero di lesioni gravi e decessi collegati agli incidenti sulle strade per i neopatentati, cioè i giovani di età compresa fra i 17 ed i 19 anni, si è ridotto di ben il 35% dal 2011 al 2017.
Secondo la società che ha svolto l’indagine, questo dato così positivo è strettamente collegato alla diffusione dei dispositivi telematici correlati alle polizze assicurative sulle auto: 4 giovani conducenti su 5, infatti, hanno sottoscritto questo tipo di contratti. In termini numerici, si è passati dai 18.529 ragazzi uccisi o gravemente feriti nel 2011 agli 11.984 del 2017; nell’arco temporale in esame, le polizze che comprendono la scatola nera sono più che decuplicate: da 90.000 a 975.000. Un dato tanto più rilevante se si considera che dal 2011 al 2016 il numero dei veicoli circolanti è aumentato del 10% ed il rilascio di patenti dal 2012 è incrementato del 7%. Secondo le stime del Governo, gli incidenti stradali costano all'economia britannica oltre 16,3 miliardi di sterline all'anno.
Le black box, dunque, avrebbero avuto un impatto positivo sulla sicurezza stradale maggiore rispetto a qualsiasi altra iniziativa precedentemente adottata per ridurre gli incidenti ed il motivo – ha dichiarato il Direttore dell’area Global Telematics Graham Gordon – è che “sebbene i giovani conducenti restino i guidatori più rischiosi, il settore assicurativo merita un grande credito per aver sviluppato polizze che incoraggiano una guida più sicura, con tariffe che premiano i neopatentati in base al loro comportamento sulla strada”. Nel Regno Unito, dal 2013 ad oggi, i costi dell’offerta telematica da parte delle imprese assicurative si sono dimezzati e le tariffe per questo tipo di polizze sono spesso quelle più attraenti e competitive per i consumatori. È la prima volta che, in Gran Bretagna, viene effettuata una ricerca tesa ad effettuare una correlazione di questo tipo.
Alessandra Schofield

Leggi tutto...

Commissione Europea, in pubblica consultazione il codice etico per i robot con intelligenza artificiale

MILANO - La Commissione Europea sull’Intelligenza Artificiale – AI HLEG European Commission’s High-Level Expert Group on Artificial Intelligence – composta da 52 esperti di alto livello, lo scorso 18 dicembre ha posto in pubblica consultazione fino a marzo 2019 un documento contenente le linee guida di un codice etico che guidi il comportamento dei robot. L’Intelligenza Artificiale è destinata, secondo la Commissione, a modificare profondamente il tessuto stesso della nostra società ed è potenzialmente portatrice di enormi benefici a livello individuale e collettivo, così come di tremendi rischi. Per ottimizzare i primi e minimizzare i secondi, è necessario adottare un approccio umano-centrico alla robotica, per far sì che l’A.I. sia pienamente degna della completa fiducia da parte dei cittadini.
Le linee guida della bozza proposta si muovono secondo due direttrici: la robotica deve rispettare i diritti fondamentali, la regolamentazione vigente principi ed i valori fondamentali assicurando, appunto, uno "scopo etico" e deve essere totalmente affidabile sul piano tecnico poiché la mancanza di padronanza tecnologica può causare danni non intenzionali. Il documento è rivolto a tutti i soggetti che sviluppano o utilizzano l’Intelligenza Artificiale (società, organizzazioni, ricercatori, servizi pubblici, istituzioni, individui o altro), ai quali è richiesto di contribuire al documento con le proprie considerazioni. Lungi dal voler soffocare l’innovazione tecnologica, la Commissione Ue vuole orientare la competitività del settore secondo una logica di responsabilità determinata dall’adozione di un atteggiamento etico verso questi ambiti.
Alessandra Schofield

Leggi tutto...

Ticino, iniziativa parlamentare interpartitica per la creazione di un Istituto cantonale di assicurazione contro incendi ed eventi naturali

MILANO - I deputati Raoul Ghisletta (Ps), Massimiliano Ay (Pc), Sara Beretta Piccoli (Ppd); Franco Celio (Plr), Ivo Durisch (Ps); Gina La Mantia (Ps), Carlo Lepori (Ps) e Giancarlo Seitz (Lega) hanno depositato il 30 dicembre 2018 una iniziativa parlamentare generica ed interpartitica, proponendo nel Ticino (Svizzera) la creazione di un Istituto cantonale di assicurazione contro gli incendi e gli eventi naturali. Secondo i firmatari, "le offerte degli Istituti privati assicurativi operativi in Ticino sono difficili da confrontare, come pure lo sono i criteri di valutazione del valore dei fabbricati e dei rischi, che variano da assicurazione ad assicurazione” rendendo difficile individuare per i cittadini la migliore copertura al prezzo minore. Inoltre, proseguono, “il settore assicurativo privato genera profitti che vanno Oltralpe e che sono solo parzialmente tassati in Ticino”; la creazione dell’Istituto cantonale che avesse il monopolio assicurativo consentirebbe di mantenere le risorse nel territorio. Questa strada è stata già percorsa dal Canton Vaud e da altri diciotto Cantoni “Gli istituti cantonali di assicurazione collaborano tra loro nell’Association des établissements cantonaux d'assurance (AECA), che ha creato un pool per la riassicurazione che ripartisce al meglio i rischi e un’assicurazione facoltativa per la protezione dai terremoti, che pur essendo rari non sono sconosciuti in Svizzera” dichiarano i Deputati.
Alessandra Schofield

Leggi tutto...

Fitch, sotto la lente dell'agenzia di rating le compagnie di assicurazioni italiane. Voti alti alle imprese con rete distributiva tradizionale

MILANO - L'agenzia di rating Fitch ha puntato l'attenzione in queste ore sulle compagnie di assicurazioni italiane. Un'analisi in controtendenza rispetto a quelle di appena un decennio fa, quando l'obiettivo per tutti era la concentrazione e l'essere sempre più di grandi dimensioni. Chi non ricorderà i duri attacchi al sistema italiano, basato per l'appunto sulle piccole e medie imprese? "Le compagnie assicurative italiane - scrive oggi Fitch - hanno una elevata concentrazione di asset che ne condiziona i rating". In tal contesto,  vengono penalizzate Intesa Sanpaolo Vita (BBB/negativo), Itas Mutua (BBB/negativo), Poste Vita (BBB/negativo), Società Reale Mutua Di Assicurazioni (BBB+/negativo), Unipol Gruppo (BBB/negativo) e Vittoria Assicurazioni (BBB/negativo).
Dallo studio emerge che il gruppo di compagnie analizzate è "storicamente molto esposto al debito sovrano italiano ed è quindi inevitabilmente influenzato dall’attuale contesto economico che vede l’outlook sul debito sovrano a BBB/negativo. Tuttavia, il rischio viene parzialmente bilanciato - scrive Fitch - dal forte profilo di business e dalla capitalizzazione che sono tipicamente punti di forza per gli assicuratori italiani oggetto di rating".
Per quanto riguarda la tipologia di business delle compagnie, Fitch ritiene forti i profili di Intesa Sanpaolo Vita, Poste Vita, Reale Mutua e Unipol, che hanno un buon accesso ai clienti attraverso i loro tradizionali canali distributivi. Intesa Sanpaolo Vita e Poste Vita hanno posizioni di leadership nel mercato Vita, mentre Unipol è il maggiore assicuratore italiano del settore Rcauto.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Moody's conferma il rating per Generali e Allianz (outlook stabile). Mano pesante su UnipolSai. Pesa il declassamento dell'Italia

MILANO - L'agenzia di rating Moody’s, con la quale si dovranno fare i conti per i prossimi mesi, è intervenuta su tre Gruppi assicurativi italiani. Per Assicurazioni Generali il giudizio è rimasto Baa1 con outlook stabile. Secondo l'agenzia americana "la conferma del rating di solidità finanziaria assicurativa di Generali riflette la diversificazione di business del gruppo al di fuori dell’Italia e la maggiore resistenza del Gruppo ad un ipotetico scenario di crisi dei titoli di Stato italiani". In sostanza Moody's, nel considerare realistico un ulteriore declassamento del nostro Paese a breve termine, ritiene che il Gruppo Generali possa assorbire i contraccolpi derivanti da una vendita massiccia ad esempio di Btp sui mercati internazionali.
Una posizione quella dell'agenzia di rating che sa tanto di avvertimento a quanti - fra compagnie di assicurazioni e banche - detengono ancora ingenti esposizioni in titoli di Stato italiani.
Moody’s ha, inoltre, rivisto al ribasso il rating di UnipolSai passato a Baa3 da Baa2. Viceversa, giudizi ancora molto positivi per Allianz: confermato il rating A3 con outlook stabile.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Legge sulla sorveglianza degli assicurati. La Svizzera sta per varare la norma che consente alle compagnie il controllo digitale dei cittadini

MILANO - Un occhio da "Grande Fratello" da parte delle compagnie di assicurazioni sui cittadini svizzeri. Una sperimentazione che potrebbe estendersi presto in altri Paesi. Sta per essere approvata dal Parlamento elvetico la Legge sulla sorveglianza degli assicurati. In sostanza, la norma consente alle assicurazioni di assumere detective per scoprire eventuali abusi, effettuare di nascosto registrazioni video, audio e persino attivare la geolocalizzazione tramite GPS o droni. Il tutto in deroga alle pur severe disposizioni in materia di privacy. Per fronteggiare l'introduzione della norma si stanno attivando comitati di cittadini che chiedono un referendum. Per questi ultimi, infatti, si tratterebbe di un autentico controllo elettronico a tappeto, mascherano da contrasto alle truffe assicurative.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Il Gruppo assicurativo francese Verlingue pronto alla conquista del mercato italiano (nel segmento della tutela delle imprese)

MILANO - L'annuncio è ufficiale. Presto vedremo in campo in Italia il Gruppo assicurativo francese Verlingue, specializzato nella tutela delle imprese. Dopo l'acquisizione di ICB Group in Gran Bretagna, il management transalpino ha comunicato che il prossimo obiettivo sarà il Bel Paese. Frédéric Grand, Vice Direttore generale e Direttore delle Filiali straniere di Verlingue, in una nota, ricorda come “il 30% del fatturato sia ormai realizzato a livello internazionale, rispetto al 5% nel 2016. La nostra ambizione è raggiungere rapidamente il 50% grazie al nostro insediamento in altri Paesi europei quali Germania e Italia.”.
Il tutto a meno di due anni da importanti operazioni come l'acquisizione del Gruppo svizzero S&P e di Advantis.
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...

Dalla Corte di Giustizia Europea via libera alla consulenza in ambito assicurativo (indipendentemente dalla stipula di una polizza)

MILANO - La Direttiva Europea 2002/92, definisce il concetto di intermediazione assicurativa come “qualsiasi attività consistente nel presentare o proporre contratti di assicurazione o di eseguire altri lavori preparatori per la conclusione o la conclusione o contribuire alla loro gestione ed esecuzione, in particolare in caso di sinistro”. Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione europea, i lavori preparatori per la conclusione di un contratto di assicurazione, in assenza di un reale desiderio da parte dell’intermediario di concludere il contratto, rientrano nel concetto di intermediazione assicurativa.
Aggiunge che la consulenza finanziaria relativa all’investimento di capitali fornito da un intermediario rientra anche nell’ambito di applicazione di tale direttiva e non in quello relativo ai mercati degli strumenti finanziari. Ne deriva che l’attività consulenziale prestata dall’Intermediario prima dell’eventuale proposta di una polizza, rientra dunque nell’attività propria di intermediazione assicurativa.
La sentenza (versione integrale).
La Redazione

Leggi tutto...

Direttiva europea in materia di assicurazioni, due importanti novità in arrivo con oggetto la copertura minima e la sinistralità passata

MILANO - La nuova Direttiva europea in materia di assicurazioni rappresenta davvero un cassetto pieno di novità. Una di queste riguarda l'armonizzazione delle polizze Rcauto in tutti gli Stati membri dell'UE. Un'attenzione particolare è stata riservata agli importi minimi delle coperture in caso di sinistro. In ogni Paese vige al momento un livello differente e la Commissione intende al più presto rivedere questo parametro, definendo un'asticella (al rialzo) per tutti uguali, in modo da evitare che, ad esempio in caso di incidente la vittima venga risarcita con importi differenti a seconda del luogo del sinistro (in Francia rispetto alla Germania o all'Italia).
Attualmente 13 Stati membri sono soggetti a importi minimi più bassi rispetto a quelli (più alti) previsti dalla Direttiva. Inoltre, a causa delle differenti date dei diversi Stati membri per il ricalcolo periodico degli importi minimi, permane un forte divario tra i Paesi membri che hanno beneficiato di periodi di transizione e tutti gli altri Stati. Si impone a questo punto una armonizzazione.
Altra novità nella nuova Direttiva è quella relativa alla cosiddetta "sinistralità passata", vale a dire la quantità e la qualità degli incidenti causati dall'automobilista nel corso del tempo. L’attuale direttiva - scrive la Commissione europea - dispone che gli Stati membri siano tenuti a garantire che l’assicurato abbia il diritto di esigere un’attestazione di sinistralità passata relativa agli ultimi cinque anni. Tuttavia, non vi è nessun obbligo per le compagnie di assicurazioni di tenere conto di tali attestazioni al momento del calcolo dell'importo dei premi. In sostanza, se un italiano stipula una polizza Rcauto in Francia (ad esempio perché abita al confine) l'assicuratore francese può non tenere conto del fatto che nei 5 anni precedenti l'automobilista non ha avuto incidenti. Ne deriva che al contraente italiano potrebbe essere chiesto di pagare - a parità di condizioni e sinistralità passata - un premio più alto rispetto a quello di un cittadino francese.
Come noto, ad oggi le attestazioni provenienti da un diverso Stato membro vengono ritenute dalle compagnie poco affidabili, se non addirittura volutamente mendaci ! Sicché la Commissione europea è intervenuta affermando che "per facilitare l’autenticazione delle attestazioni di sinistralità passata da parte degli assicuratori è utile che contenuto e formato siano gli stessi in tutta l’UE".
Luigi Giorgetti

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700