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REPERTORIO SINDACALE SNA
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REPERTORIO SINDACALE SNA

REPERTORIO SINDACALE SNA

Fondo Pensione, l'ANIA propone un contributo di 16 milioni di euro, la trasformazione del FPA e il 60% delle prestazioni agli agenti

MILANO - La delegazione del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni, guidata dal Presidente Nazionale Claudio Demozzi, si è incontrata con l'ANIA (erano presenti anche le rappresentanze di Anapa e Unapass) per definire il futuro del Fondo Pensione Agenti. L'occasione è servita al Presidente dell'Associazione delle Imprese, Minucci, per ribadire le proprie posizioni dopo il recente provvedimento Antitrust in materia di libertà professionali degli agenti, ma anche per cercare una soluzione tecnico-giuridica finalizzata ad una positiva conclusione della trattativa sull'ANA.
Secondo Minucci, l’AGCM non avrebbe posto le basi per una autentica libertà professionale degli agenti, ritenendo al contrario che il mondo agenziale non ne uscirà rafforzato. Tuttavia, il Presidente dell'ANIA avrebbe manifestato aperture chiedendo a tutti uno sforzo per una costruttiva ricerca del dialogo. In particolare - secondo Minucci - la contrattazione collettiva deve marciare di pari passo con l'attività del Fondo Pensione Agenti. Dunque, il FPA potrebbe essere salvato - secondo le Imprese - attuando due passaggi: la trasformazione radicale dello stesso e un impegno finanziario accettabile. L'ANIA ha così ipotizzato un contributo di 16 milioni di euro, un Fondo Pensione Agenti a contribuzione definita, il salvataggio di circa il 60% delle prestazioni attualmente attese dagli agenti in attività e di quelle percepite dai già pensionati. Va detto che l'ANIA non ritiene negoziabile l'offerta proposta, lasciando aperta la porta a possibili "concessioni" (solo dopo aver trovato la quadra sul FPA) esclusivamente in ambito di contrattazione collettiva. Lo SNA e le altre sigle sindacali si sono riservate di approfondire la proposta dell'ANIA.
Mario Cibo

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L'ANIA non crede nelle collaborazioni, malgrado il proliferare del fenomeno, e profetizza: l'addetto al call center si trasformerà in un vero consulente assicurativo

MILANO - Che l'ANIA non avesse accolto con favore la decisione dell'Antitrust che ha sancito di fatto la libertà professionale degli agenti di assicurazioni è cosa nota a tutti; che le Imprese avessero da tempo organizzato canali alternativi alla rete tradizionale (via internet o telefono) non può essere sottaciuta da alcuno; ma che addirittura si arrivasse a profetizzare l'equiparazione dei semplici addetti del call center agli agenti di assicurazioni è sembrato alla maggior parte degli osservatori presenti alla lettura della Relazione annuale dell'ANIA 2014 quantomeno azzardato, per alcuni addirittura offensivo per la categoria agenziale. Il Presidente dell'ANIA ha dunque enunciato in tema di Distribuzione delle polizze i princìpi che guideranno le Imprese nel prossimo futuro.
"La funzione dei modelli distributivi - scrive Minucci - è quella di ridurre la distanza che separa i produttori di beni e servizi dalla propria clientela potenziale. Nel mercato assicurativo italiano questo ruolo è storicamente svolto dalle reti agenziali che, con la loro capillare presenza sul territorio, garantiscono un rapporto diretto tra compagnie e assicurati. Questo modello continua a operare, sia pure con un lento ma progressivo ridimensionamento dovuto al rapido sviluppo dei canali bancari e postali e della vendita diretta tramite internet e telefono. Nelle assicurazioni auto, poi, il fenomeno si è accentuato in seguito alla diffusione dei comparatori dei prezzi, per i quali, peraltro, è sempre più evidente l’esigenza di una regolamentazione a tutela degli interessi degli assicurati e della trasparenza del mercato. A ciò si deve aggiungere che, per un crescente numero di Imprese, la multicanalità sta rappresentando il punto d’approdo di strategie volte a raggiungere nuovi clienti in modo differenziato e più efficace. In tale contesto, la vera sfida per la rete distributiva tradizionale è data dalla capacità di adeguare il proprio ruolo a una significativa evoluzione trainata dalla tecnologia. L’innovazione digitale, infatti, semplificando e riducendo le incombenze burocratico-amministrative, lascerà agli agenti più tempo per l’attività di consulenza a favore dei clienti".
"Per le Compagnie Dirette, - aggiunge il Presidente dell'ANIA - la tecnologia determinerà un’evoluzione dei call center e delle funzioni di chi vi è occupato. Utilizzando infatti una chat o una video-chiamata come strumento di comunicazione, un operatore potrà diventare un punto di riferimento per l’assicurato, stabilendo con lui una relazione personalizzata. Non è lontano il tempo in cui l’addetto al call center si trasformerà in un vero consulente assicurativo, pronto a gestire un proprio portafoglio clienti. Comprendiamo le preoccupazioni dei Sindacati degli Agenti per queste profonde trasformazioni, che riducono lo spazio dell’intermediazione professionale e mettono a rischio le agenzie con minor fatturato o con un portafoglio concentrato nei rami auto. Ma è illusorio pensare che la soluzione di queste problematiche passi attraverso l’ampliamento delle cosiddette “collaborazioni”. Crediamo che il rilancio del ruolo dell’agente si basi sulla rinnovata capacità di individuare i bisogni di copertura assicurativa dei clienti, proponendo ad essi soluzioni innovative e “su misura”. In questo scenario, avevamo ripreso lo scorso anno gli incontri con i Sindacati degli Agenti. Il tavolo di lavoro, tuttavia, ha fatto registrare pochi progressi. L’istruttoria aperta dall'Autorità Antitrust, in merito alla asserita elusione del divieto di monomandato conseguente ad alcune clausole inserite nei mandati agenziali, ha infatti sostanzialmente bloccato il confronto. Alla luce degli esiti del procedimento – conclusosi peraltro senza applicazione di alcuna sanzione – e dei conseguenti impegni assunti dalle imprese, appare difficile che rimangano spazi per la contrattazione collettiva di categoria a livello nazionale. Siamo comunque convinti - conclude Minucci - che, nel rispetto dei sopra citati impegni, vi siano ancora possibili aree di confronto tra Associazione e Sindacati degli Agenti, quale ad esempio la tematica della previdenza complementare, al fine di trovare soluzioni che consentano un’evoluzione verso un più efficiente modello gestionale".
Luigi Giorgetti

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La Relazione Morale e Finanziaria del nuovo Esecutivo Nazionale SNA (testo e video ufficiali)

MILANO - Il Congresso Straordinario Elettivo SNA (28 e 29 luglio 2014), convocato per il rinnovo delle cariche sindacali, ha dettato anche le linee guida per i prossimi anni. Eccone una sintesi. La Relazione Morale e Finanziaria completa dell'Esecutivo Nazionale è in allegato e nei video ufficiali che seguono.

GLI IMPEGNI DEL SINDACATO
La posta in gioco sui tavoli dei diversi confronti aperti (Fondo Pensione Agenti, CCNL dipendenti, rinnovo ANA, ecc.) è quanto mai pesante e richiede conseguentemente, a chi deve assumere decisioni così importanti nell'interesse della categoria, di essere certo di rappresentare non soltanto la volontà di una maggioranza elettiva, ma quella dell'intera base associativa. La situazione del Fondo Pensione potrebbe ad esempio richiedere decisioni drastiche, che sarebbe corretto assumere solo con la certezza di interpretare la volontà della categoria che è rappresentata, nella sua massima espressione, dal Congresso Nazionale SNA.

IL RINNOVO DEL CCNL
Certo! I sindacati dei dipendenti, in accordo con alcune associazioni di rappresentanza degli agenti, hanno legato l’avvio delle attività dell’Ente bilaterale (ENBASS), compresa la cassa malattia, al rinnovo del CCNL sulla base della piattaforma da loro presentata. Di fronte a questa preordinata situazione di stallo è stata esplorata la possibilità di percorrere altre vie, come, per esempio, quella di applicare il contratto del terziario della Confcommercio, organizzazione alla quale aderiamo da decenni e che ci mette a disposizione il proprio CCNL riguardante anche i dipendenti delle agenzie di assicurazioni. Ma anche in questo caso occorre che la base si pronunci in modo inequivocabile in merito. Ancora una volta, ci troviamo davanti ad una scelta drastica, praticabile solo dal Congresso Nazionale.

I GRUPPI AGENTI
I Gruppi Agenti che decidono liberamente di chiedere il riconoscimento del Sindacato sono una risorsa importante per SNA e per la categoria. Noi puntiamo a proseguire nella direzione intrapresa, che è quella del coinvolgimento dei Gruppi Agenti in un dialogo finalizzato al rafforzamento sinergico dei rispettivi ruoli.

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Collaborazioni fra intermediari, lo SNA pubblica online tutte le risposte ai tanti quesiti ed agli interrogativi degli agenti

MILANO - Le cosiddette FAQ (Frequent Asked Questions) aventi come oggetto le collaborazioni tra intermediari sono state finalmente diffuse dal Sindacato Nazionale Agenti allo scopo di fornire un autorevole documento di riferimento che guidi gli agenti nel terreno inesplorato delle collaborazioni tra intermediari istituite dalla legge 221/2012. In una situazione di regolamentazione "leggera", voluta appositamente dal Ministero dello Sviluppo Economico ed accettata dall'Ivass, - si legge in una nota dello SNA - era necessario che qualcuno si curasse di fugare dubbi e riserve, talvolta alimentati da infondate interpretazioni restrittive esternate da alcuni operatori contrari al nuovo modello distributivo. Ora le FAQ chiariscono, ad esempio, che per poter collaborare con un collega non esiste alcun obbligo di comunicazione preventiva né alle compagnie né all'Ivass.
Il documento tratta molteplici aspetti, fra i quali quello delle collaborazioni occasionali, della redazione del modello 7b,  degli obblighi di separatezza patrimoniale e della responsabilità civile professionale. "Ancora una volta SNA funge da apripista - ha dichiarato il Presidente SNA, Claudio Demozzi -  come accadde quando, nel corso di un'audizione al MISE, illustrò la propria proposta di autoregolamentazione del rapporto di collaborazione A con A, con una traccia per l'accordo e un codice etico. Anche questa volta, siamo certi che le interpretazioni delle norme fornite da SNA ed i suggerimenti conseguenti, frutto del lavoro congiunto con i nostri legali, saranno considerati come un punto di riferimento non soltanto dagli agenti". Nello scorso aprile lo SNA rese all'Ivass un parere sulle collaborazioni, anch'esso allegato a questa newsletter.

Tutta la documentazione è inoltre scaricabile negli allegati che seguono.
La Redazione

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