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COLLABORAZIONI - NOTIZIARIO

COLLABORAZIONI - NOTIZIARIO

Collaborazioni, il GA Zurich stringe un patto con il broker Mag Jlt. Demozzi (SNA): anche Enrico Ulivieri (Anapa) sposa le tesi SNA

MILANO - Accordo strategico quello annunciato da Enrico Ulivieri, Presidente del Gruppo Aziendale Zurich (e vicePresidente di Anapa, ndr). Coinvolto uno dei maggiori broker assicurativi al mondo, la Mag Jlt, con un giro di affari di circa 25 mld di dollari e presenza capillare in tutti i continenti. Si tratta - secondo gli osservatori - della più importante convenzione nel mercato dell'intermediazione assicurativa in Italia. Un successo che indica un implicito riconoscimento del valore delle "Collaborazioni fra Intermediari", così come molti anni orsono immaginato dal Sindacato Nazionale Agenti e recentemente concretizzatosi nell'approvazione della Legge 221/2012.
Dunque, uno dei soci fondatori di Anapa crede (e lo dimostra nei fatti, ndr) nella bontà di dare sempre maggiori opportunità alla rete agenziale, oltre a quelle garantite dalla propria Mandante di riferimento. Non a caso lo stesso Ulivieri ha ribadito anche in queste ore il pensiero secondo il quale occorre lavorare affinché gli agenti "non siano più costretti a mettere in discussione le proprie relazioni con i clienti a causa di iniziative unilaterali della Compagnia".
Soddisfazione è stata espressa in tal senso dal Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi per il quale evidentemente la linea intransigente promossa a più riprese dal Presidente di Anapa, nei confronti delle collaborazioni fra intermediari, sta iniziando a vacillare. "Cirasola - afferma Demozzi - ha dichiarato più volte la sua contrarietà alla collaborazione tra intermediari in grado a suo dire di minare l’equilibrio di sistema e di creare una giungla senza regole. Poi, però, - aggiunge Demozzi - nella pratica quotidiana tutti (anche taluni Presidente di GAA) ricorrono all’utilizzo degli strumenti operativi fortemente voluti da SNA. E questo per dare ossigeno alla categoria agenziale, altrimenti ristretta entro ambiti estremamente ridotti, specie nelle reti monomandatarie".
Luigi Giorgetti

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Coface lancia l'applicativo "Cauzioni Online", Più semplici le collaborazioni A con A per gli agenti SNA. Road-show in autunno

MILANO - Coface, Compagnia leader nel settore delle cauzioni e del credito commerciale, ha lanciato un applicativo ad uso degli agenti iscritti a SNA che consente una più agevole collaborazione con le agenzie Coface. Si tratta del web-tool “Cauzioni on Line”, un sistema studiato per la trasmissione on line delle richieste di emissione di polizze cauzioni, così da rendere facile e flessibile l’intero processo di emissione.
Un vantaggio non da poco per gli agenti SNA che intendono sfruttare le opportunità di collaborare con i colleghi titolari del mandato Coface, vedendosi recapitare le polizze in tempo reale per il tramite del medesimo strumento; l'intero flusso di informazioni necessario all'istruttoria delle pratiche, infatti è gestito a distanza.
Grande soddisfazione negli ambienti SNA per il successo di questa partnership, fortemente voluta in un’ottica di servizio agli iscritti. Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, ha commentato: “Il consolidamento della nostra partnership con Coface grazie all’implementazione di questo nuovo web-tool è, per noi, fonte di grande soddisfazione. Poter beneficiare dell’utilizzo di un tale strumento innovativo, pensato per le specifiche necessità professionali del nostro network, costituisce non solo un vantaggio operativo ma una concreta dimostrazione dell’attenzione e dell’impegno di Coface verso gli Agenti”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Country Manager di Coface in Italia Ernesto De Martinis: “Il lancio del nuovo web-tool ‘Cauzioni online’ segna un nuovo importante passo avanti nella collaborazione tra Coface e SNA e siamo fiduciosi che possa replicare il grande successo dello strumento promosso lo scorso anno. Anche con questa iniziativa – della quale presenteremo gli aspetti operativi nel corso di road-show dedicati agli Agenti iscritti SNA il prossimo autunno - ribadiamo la nostra vicinanza al mondo degli intermediari ed alle loro esigenze. Siamo certi, inoltre, che questa ed altre innovazioni che studieremo insieme a SNA rafforzeranno e consolideranno sempre più la solida partnership che unisce Coface con il Sindacato Nazionale Agenti".
Mario Alberti

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Libere collaborazioni, l'Antitrust chiede a SNA se vi siano state a carico di agenti revoche di mandato da parte di Compagnie

MILANO - Con riferimento alla delibera del 20 maggio 2014 (Provv. 24935), l'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato ha chiesto in questi giorni a SNA se gli agenti iscritti al Sindacato abbiano ricevuto o meno specifiche comunicazioni da parte delle Compagnie coinvolte (vale a dire, Ugf, Generali, Allianz, Reale Mutua, Cattolica, Axa e Groupama). Come si ricorderà, alcune Imprese erano state oggetto di un "controllo" da parte dell'Antitrust a seguito di una serie di segnalazioni che denunciavano procedure operative contrarie alla libera attività professionale degli intermediari assicurativi, come invece sancita dalla normativa vigente. Tali Compagnie si erano impegnate ufficialmente a trasmettere note informative alle proprie rispettive reti agenziali con le quali avrebbero dovuto garantire a queste ultime - per iscritto e nei fatti - la libera possibilità di operare e di collaborare.
L'AGCM ha, inoltre, chiesto al Sindacato di conoscere se gli agenti plurimandatari iscritti a SNA siano stati fatti oggetto di eventuali revoche di mandato nel periodo compreso da giugno 2014 ad oggi: e, nel caso, anche le motivazioni addotte per tali revoche.
Un plauso all'azione dell'Antitrust è stato espresso da SNA, secondo il quale l'AGCM sta dando prova "di grandissima correttezza". "E' la dimostrazione - si aggiunge - che oggi si possono ostacolare con successo le subdole revoche che purtroppo stanno continuando a mietere tante vittime fra gli assicuratori". 
Luigi Giorgetti

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Collaborazioni: malgrado qualche voce contraria, ora tutti i maggiori protagonisti assicurativi ne apprezzano la validità

MILANO - Si tirano le fila dei lavori del convegno tenutosi il 5 febbraio scorso a Milano presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, organizzato da "Il Giornale delle Assicurazioni", alla presenza dell'ANIA (rappresentata dal Direttore generale, Focarelli, e dal Direttore centrale, Verdone). Tutti i partecipanti alla tavola rotonda del pomeriggio si sono espressi con favore nei confronti della libertà di collaborazione tra intermediari. Come noto, la cosiddetta Legge Vicari-Fioroni del dicembre 2012 venne varata anche grazie all'intensa azione politica di SNA. 
Il presidente dell'AIBA, Marietti, ricorda ancora oggi come la collaborazione professionale tra agenti e broker "sia oramai una caratteristica strutturale del mercato italiano" che riguarda un ammontare consistente di premi, soprattutto nel settore Pmi e rischi specialistici. Dal canto loro, i presidenti di GAA, Antonio Canu e Roberto Salvi, nel corso dei lavori del convegno, ebbero a manifestare apprezzamento per questo nuovo strumento operativo. Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, sottolinea tuttavia come appena tre anni fa il Sindacato fosse stato molto contrastato da numerosi protagonisti delle rappresentanze agenziali e dall'ANIA stessa. Demozzi rivendica "questo grande risultato ottenuto dal Sindacato Nazionale Agenti", segnalando come "tale strumento a disposizione degli intermediari non abbia affatto compromesso la tenuta del sistema distributivo" (come invece alcuni presidenti di GAA - oggi esponenti di rilievo di Anapa - avevano previsto, ndr), "né tantomeno i rapporti contrattuali tra agenti e Imprese, ma abbia piuttosto fornito agli agenti un'ulteriore possibilità per migliorare il servizio alla clientela e per espandere il proprio business".
Luigi Giorgetti

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Ecco ciò che insegna un padre assicuratore ai propri figli, la storia della famiglia Frigo in provincia di Verona. Un esempio da imitare

Mi chiamo Adriano Frigo, classe 1950, Intermediario Assicurativo Plurimandatario con Agenzia in Affi (Verona). Eccomi arrivato al punto della vita nel quale ti chiedono di raccontare la tua storia lavorativa, sperando che le tue esperienze possano essere di aiuto e di stimolo a chi sta incominciando a scrivere la sua di storia.
Dopo diverse esperienze, sia come dipendente che come libero professionista, nel 1984 sono partito da Lazise, sul Lago di Garda, per approdare nella grande Milano. Ho iniziato come Ispettore Vendite di Europ Assistance SpA. Ero responsabile per le Regioni Toscana e Emilia Romagna… media 80/100.000 km annui in auto. L’ambiente assicurativo, seppure particolare, come quello di Europ Assistance, mi è piaciuto fin da subito: era un'ottima scuola professionale. Dopo pochi anni, dandoci dentro senza risparmio, sono diventato Responsabile dell'Area Nord Italia della Divisione Turismo (avevo già quattro agenti da seguire in Lombardia, Piemonte, Liguria e Triveneto). Ho avuto, poi, una esperienza di gestione dei Negozi Vendita diretti di Europ Assistance dislocati in tutta Italia.
Mi è stata quindi offerta, dalla Società Navale Assicurazioni SpA (allora Gruppo Generali, acquisita ora da UnipolSai Assicurazioni) la possibilità di un ulteriore arricchimento professionale. Navale Assicurazioni aveva in mente di entrare, con polizze "su misura", nel mondo del turismo. Questo progetto, grazie alla forte motivazione del Direttore Generale, Manfredi Zanardi, e ad un piccolo ma ben preparato team, ebbe un grandissimo successo. 
Il tempo passò rapidamente. A fine 1995, felicemente sposato con mia moglie Emiliana dalla quale avevo avuto tre stupendi figli, mi trovai a dover decidere se rimanere a Milano e proseguire nella carriera di manager (buon stipendio, benefit aziendali, ecc.) oppure ritornare nella mia terra, il Lago di Garda, e diventare libero professionista (con poche sicurezze economiche e strade tutte in salita). Scelta di carriera o scelta di vita?

Nel gennaio 1995 fondai la Società Frigo Assicurazioni con sede ad Affi (in provincia di Verona): Agenzia di Assicurazione Plurimandataria con specializzazione in Assicurazioni per il Turismo, Viaggi, Agenzie Viaggio, Tour Operator, ecc.. Nella scelta del nome della società volli mettere il mio nome Frigo per presentarmi con la “mia faccia” e non nascondermi dietro ad inglesismi altisonanti. Selezionai con cura il nostro motto: “Esserci quando serve”, che riassume esattamente ancora oggi la mission della nostra azienda. 
Nel 2007 mio figlio Davide (età 20 anni) finiti gli studi, mi chiese di poter entrare a lavorare in Agenzia. Non lo incoraggiai, ma cercai di responsabilizzarlo, spiegandogli che questo lavoro richiede dedizione, molta pazienza, tanto entusiasmo, preparazione, orari flessibili a volte impegnativi, capacità di ascolto verso gli altri, ma soprattutto “ti deve un po’ piacere”. Proposi a mio figlio un anno di prova, prima di decidere cosa fare da grande. Accettò la sfida ed ora è la locomotiva dell’azienda.
A fine 2013 è arrivato anche mio figlio Marco, 15 mesi più grande di Davide, universitario in matematica, chiamato in azienda da suo fratello. Anche a lui ho fatto gli stessi discorsi di responsabilizzazione fatti a suo fratello. Attualmente i due si impegnano con passione e si completano a vicenda nelle varie attività aziendali, stimolandosi l’uno con l’altro. Un sincero e doveroso ringraziamento va anche a Laura Cortese (cortese di nome e di fatto), la nostra prima colonna, che con la sua precisa e attenta amministrazione, ha tenuto i conti a posto, e, con grande disponibilità verso i clienti, ha contribuito al successo della Frigo Assicurazioni.
Attualmente, nonostante le difficoltà economiche e di mercato che tutti conosciamo, stiamo sviluppando nuovi campi, anche via web, per allargare la nostra attività di agenzia. Crediamo nelle Collaborazioni con agenti e broker: mettiamo a loro disposizione la nostra esperienza assicurativa pluriennale nel settore Turismo e Viaggi.
Ecco alcuni insegnamenti comportamentali passati ai figli, con le parole e con l’esempio. Onestà, prima di ogni cosa: è la migliore pubblicità. Competenza: prima di proporre una polizza bisogna averla letta bene, perché il cliente/partner si fida di noi. Qualità del servizio, a partire da come si risponde al telefono, a come si scrive una email e una lettera, a come si invia un preventivo o si perfeziona una polizza. Amore in ciò che si fa: le cose migliori sono quelle realizzate con passione. Consulenza sincera: occorre capire quali sono i reali rischi del cliente e consigliare la migliore copertura assicurativa (e non quella che costa di meno). Serietà e precisione nel rapporto con le Mandanti, nel rispetto degli impegni contrattuali presi. Libertà ed Indipendenza, sia con le Mandanti, ma anche con i clienti. Da ultimo, sapersi adattare ai cambiamenti della vita, senza mai scoraggiarsi.
Adriano Frigo

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16° Annual Assicurazioni, confronto a tutto campo sul tema delle collaborazioni. Lo SNA le difende, l'ANIA resta contraria

MILANO - Come stanno funzionando le collaborazioni, soluzione che rappresenta appena il 2% del fatturato agenziale? E' questa la domanda attorno alla quale si è aperta la tavola rotonda al 16° Annual Assicurazioni di Milano. Lo SNA vede il bicchiere mezzo pieno, giudicando strategica la libertà dell'intermediario di poter selezionare colleghi per offrire i migliori prodotti. Analoga posizione è stata espressa dai broker, desiderosi di collaborare con gli agenti al fine di consolidare i rapporti con la clientela, al di là della disponibilità della singola Compagnia rappresentata. "Con le collaborazioni - ha affermato il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi - gli agenti possono oggi dare risposte alla clientela a 360 gradi, senza danneggiare la Compagnia di riferimento, risolvendo piuttosto un problema presente sul mercato. Le collaborazioni sono ormai apprezzate da tutti - ha aggiunto Demozzi - dall'Antitrust, ai consumatori, agli agenti. Solo poche Compagnie vi si oppongono. Lo SNA non intende quindi tornare indietro. Le collaborazioni sono destinate a continuare per migliorare l'offerta professionale degli agenti". Il Presidente Nazionale SNA ha, inoltre, ricordato come le collaborazioni siano servite spesso in ottica "difensiva", ad esempio per gli agenti che operano in territori in cui le Compagnie non concedono mandati.
Secondo altri, invece, le collaborazioni non riducono i premi, ma solo le provvigioni (divise fra due intermediari). Secondo Vincenzo Cirasola (Anapa), ad esempio, non ci sarebbe chiarezza in materia di formazione e di responsabilità. "E' vero che il 60% dei colleghi - ha affermato - sono interessati alle collaborazioni, ma di fatto solo pochi operano realmente in tal senso e lo dimostra la marginalità del fatturato complessivo intermediato". Secondo Cirasola, sarebbero auspicabili a medio termine soltanto due figure: l'intermediario integrato in azienda e il broker.​ 
Secondo Franco Ellena (ANIA) il dibattito dovrebbe invece svilupparsi non sul tema delle collaborazioni, ma su quello tra Gruppi Agenti e Compagnie. "Le collaborazioni - ha aggiunto il rappresentante delle Imprese - non sono utili al mercato assicurativo e non possono essere il core business degli intermediari. Conta molto di più il rapporto con la singola Compagnia che non quello episodico con "Compagnie tattiche". Le collaborazioni sono un falso problema".
Giacomo Anedda

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Anche UGF dà seguito agli impegni assunti in Antitrust, con una nuova clausola contrattuale di esclusiva. Le precisazioni del Sindacato

MILANO - Il Gruppo UGF ha inviato agli agenti il testo di una nuova clausola di esclusiva, coerente con gli impegni assunti nel corso del noto procedimento dell’Antitrust. Il Sindacato Nazionale Agenti, dopo aver ricevuto numerose richieste di chiarimento da parte di agenti UGF iscritti a SNA, ha esposto le proprie valutazioni, confortate dal parere dei legali, in una lettera inoltrata agli agenti stessi del Gruppo bolognese.
Secondo SNA nessuna riserva può essere espressa sul contenuto testuale della clausola. La lettera del Sindacato, peraltro, precisa alcuni aspetti relativi al nuovo regime che non hanno avuto spazio nella comunicazione di UGF, sebbene siano stati evidenziati in sede di descrizione dell’impegno all’Authority. SNA evidenzia che la libertà di plurimandato nei rami danni, permarrà anche in caso di futura eliminazione del divieto di legge di apporre nei mandati clausole di esclusiva; il Sindacato precisa ancora che la comunicazione di assunzione di altri mandati non è più preventiva, ma successiva all'acquisizione degli stessi e finalizzata esclusivamente agli adempimenti dell’impresa in tema di Cassa di Previdenza e di calcolo delle indennità di risoluzione del mandato e riduzione di portafoglio.
SNA conclude invitando gli agenti UGF a sottoscrivere “per presa visione” la missiva contenente la clausola proposta dalle Imprese del Gruppo.
La Redazione

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Le Compagnie scrivono agli agenti per confermare il diritto al plurimandato. Demozzi (SNA): un risultato divenuto oggi patrimonio per l’intera categoria

MILANO - In questi giorni molti agenti di assicurazione italiani stanno ricevendo delle circolari dai contenuti davvero inconsueti. Si legge di rinuncia all'esercizio del diritto di subentro della Compagnia nei contratti trilateri, di annullamento delle clausole di esclusiva, di rinuncia al subentro nelle utenze dell’agenzia, di libertà di utilizzo dei sistemi informatici da parte degli agenti, di riconoscimento dell’unicità del conto separato o della previsione di accenderne uno intestato all'Impresa e con oneri interamente a suo carico ed altro ancora.
Di che si tratta?
Sono le comunicazioni con le quali le Imprese coinvolte nell'istruttoria dell’Antitrust - recentemente conclusa - informano i propri agenti di avere assunto impegni vincolanti e permanenti a rimuovere dai propri capitolati contrattuali ogni clausola che sia di ostacolo all'esercizio del plurimandato o che configuri profili anti-concorrenziali ai sensi dell’art. 14 della Legge 287/90.
Il Presidente del Sindacato Nazionale Agenti, Claudio Demozzi, ha inviato nei giorni scorsi una lettera a tutti gli agenti italiani, nella quale sottolinea come il pronunciamento dell’Antitrust, che ha reso vincolanti per le imprese gli impegni assunti dalle stesse, sia un risultato “divenuto patrimonio per l’intera categoria ed ogni agente vede riconosciuto il proprio diritto di scegliere, con una libertà in molti casi fino ad oggi sconosciuta, le modalità con le quali esercitare la propria attività: il plurimandato, le collaborazioni con altri agenti o con i broker, il mandato singolo, sono scelte finalmente autonome e non influenzabili da pattuizioni o norme contrattuali già concepite allo scopo di limitare una libertà che oggi, invece, è garantita a tutti. Di questa nuova conquista ciascuno saprà certamente fare il miglior uso – ha concluso Demozzi - ma il mio auspicio è che tutti siamo uniti nel difenderla”.
La Redazione

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Anapa contesta ufficialmente il provvedimento dell'Antitrust e scrive: la libertà professionale degli agenti produrrà solo effetti perniciosi

MILANO - E' noto a tutti il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con il quale viene ribadito il principio della "libertà professionale degli agenti di assicurazioni" e al contempo il divieto assoluto per le Compagnie di attuare misure che in qualche modo possano ostacolare il processo di modernizzazione del mercato. Un successo senza precedenti del Sindacato Nazionale Agenti e della Presidenza Demozzi che per lunghi anni - contro tutti e contro tutto - si sono battuti per il riconoscimento ufficiale del cosiddetto plurimandato. E' altrettanto nota a tutti la dura reazione dell'ANIA che, per bocca del proprio Presidente, si è detta contraria al provvedimento dell'Authority, auspicando addirittura la trasformazione degli addetti ai call center in intermediari assicurativi.
Ma, se per l'Associazione delle Imprese la presa di posizione in tal senso può essere considerata ovvia (a nessuno piace perdere il controllo ed il potere acquisito nel tempo), non altrettanto deve dirsi per quanto concerne Anapa, l'associazione guidata da Vincenzo Cirasola, che ha sentito il dovere di scrivere una nota per commentare la conclusione dell'indagine dell'AGCM nei confronti di otto gruppi assicurativi. Occorrono - si legge - "serie riflessioni, soprattutto in relazione all'impatto che avrà (la decisione dell'Authority, ndr) sia sul mercato sia sull’ANA 2003". "Ci preme sottolineare - scrive Anapa - la nostra distanza dal presupposto assunto con il quale è partita l’indagine dell’Antitrust, secondo il quale in Italia sarebbe in vigore una sorta di plurimandato obbligatorio (vale a dire il conferimento del mandato su richiesta dell’agente), e in forza del quale l’Autorità reputa che la rimozione delle restrizioni verticali rilevate sia in grado di consentire la diffusione del plurimandato tra le reti agenziali e favorire uno scenario più competitivo tra le compagnie, in particolare nel segmento della RcAuto. Noi pensiamo che non sia così, e siamo rincuorati - scrive ancora l'associazione - dal fatto che lo stesso Presidente di Ivass, Salvatore Rossi, nel corso della relazione annuale, ha dichiarato che il mercato è dominato da cinque gruppi che detengono circa il 70% del mercato. Ora se i gruppi assicurativi che dominano il mercato RcAuto sono solo 5 e se essi nei fatti non consentono il reciproco plurimandato ai rispettivi agenti (rientra nella loro libertà farlo, visto che, come già sopra riferito, in Italia non vige una legge che “impone” il plurimandato obbligatorio), com'è possibile che si diffonda il plurimandato nella RcAuto anche a seguito dell’indagine svolta?".
Secondo Anapa "non sarà certo la rimozione dell’obbligo della preventiva comunicazione dell’assunzione di un secondo o più mandati a far sviluppare il plurimandato e tantomeno a far diminuire le tariffe RcAuto. Peraltro, la comunicazione, prima o poi, sarebbe comunque dovuta, in forza dell’iscrizione al Fondo Pensione Agenti. Non saranno certo la rimozione di una clausola trilatere nel contratto di locazione dei locali agenziali, la cui abolizione è comunque positiva, o la condivisione dell’utilizzo di hardware/software di più compagnie a consentire l’ampliamento dei portafogli e/o l’incremento della redditività agenziale. Tanto più che anche queste misure sembrano essere svilite, per non dire annullate, dalla stessa giurisprudenza. Si prenda, ad esempio, - scrive ancora Anapa - la recente sentenza n. 875/2014 del Tribunale di Milano che afferma che “tutta la clientela che viene, così procurata, è da considerare patrimonio esclusivo dell’assicuratore per cui essa è stata procurata e, dopo la cessazione dei rapporti, l’Agente non può tentare di distrarla a favore di altri assicuratori concorrenti”.
La nota di Anapa sembra voler sminuire il grande successo del Sindacato Nazionale Agenti che - non a caso - aveva a sua volta definito il principio sancito dall'Antitrust come una vera e propria "svolta epocale”. Anapa, poi, allude a presunte non dichiarazioni confermative da parte dell'Ivass o del Ministro allo Sviluppo Economico, dimenticando forse che fin dalla sua creazione l'Autorità Garante della Libertà e del Mercato venne svincolata da qualsiasi interferenza di natura politica o lobbystica. Per sua natura, infatti, l'AGCM è un'autorità amministrativa indipendente, istituita con la legge 287/1990, approvata esattamente un secolo dopo il celeberrimo Sherman Antitrust Act americano. Dunque, l'Antitrust italiana emette provvedimenti (e sanzioni) a prescindere da prese di posizione di ministri, presidenti di associazioni, direttori generali, ecc., avendo come funzione specifica unicamente l'interpretazione della normativa secondo i principi dell'ordinamento comunitario.
A parere di Anapa "immaginare che il plurimandato sia oggi e in futuro la panacea per gli Agenti significa essere stati superati dal tempo. Noi riteniamo che in futuro, proprio grazie alla delibera dell’Antitrust, gli agenti monomandatari aumenteranno e i pluri diminuiranno". Il sodalizio guidato da Cirasola termina la nota con un passaggio profetico alla Nostradamus: "Il rischio concreto è quello di assistere a una drammatica riduzione degli agenti". 
Luigi Giorgetti

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Allianz scrive agli agenti: rispetteremo gli impegni Antitrust. Successo senza precedenti dell'Esecutivo SNA. Malgrado i "gufi"

MILANO - Un successo senza precedenti per l'Esecutivo Nazionale SNA. Anche Allianz scrive ufficialmente alla propria rete agenti per comunicare come la Compagnia rispetterà gli impegni Antitrust indicati nel procedimento I-702. Un risultato eccezionale, ottenuto grazie alla caparbietà ed alla determinazione dei vertici SNA che hanno continuato a credere nel buon esito dell'istruttoria Antitrust, nonostante i "gufi" e le numerose prese di posizioni contrarie.
Fra i punti più importanti elencati da Allianz, quello secondo il quale la Compagnia rinuncia espressamente a qualsivoglia iniziativa che possa contrastare la libertà di assumere altri mandati da parte degli agenti. Di più, la Compagnia non inserirà più nei contratti il vincolo per gli agenti stessi di comunicare l'eventuale assunzione di mandati con altre Imprese concorrenti; ed ancora, rinuncerà al subentro nei locali dell'agente in caso di cessazione del rapporto, così come per l'utenza telefonica; inoltre, l'agente sarà libero - a propria discrezione - di utilizzare o meno i sistemi informatici ed i computer della Compagnia.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, sostenitore fin da subito dei princìpi recentemente sanciti dall'Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.
Luigi Giorgetti

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