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Ivass segnala altri 7 siti internet irregolari, ma le truffe online proseguono a ritmo serrato

MILANO - Nei giorni scorsi l’Ivass ha segnalato l’esistenza di altri 7 siti internet irregolari, allungando così l’elenco che si fa ogni giorno più lungo:
1 www.albaassicurazioni.it
2 www.assicurarcaonline.it
3 www.assicurazionircaonline.com
4 www.assicurazionivitale.com
5 www.polizzareali.it
6 www.sempliceassicurazione.it
7 www.vivaldibroker.com
Le polizze ricevute dai clienti sono pertanto false e di conseguenza i relativi veicoli non sono assicurati, cosicché l’Istituto di controllo ritiene di avere assolto al proprio compito educativo raccomandando di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative offerte via internet o telefono, ma è evidente che si tratta di pannicelli caldi per curare una malattia sempre più grave.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi da tempo chiede alle Autorità di “intervenire con forza contro simili comportamenti, arrivando fino a chiedere il divieto di offrire contratti assicurativi attraverso internet oppure al telefono, visto che ormai è evidente a tutti quanto sia pericolosa questa pratica per i consumatori. La ricerca on-line o al telefono di offerte assicurative più convenienti, sta diventando obiettivamente un’abitudine imprudente che espone gli automobilisti alla ricerca di sconti impossibili a pesanti rischi”.
Mettiamo quindi a fuoco la questione centrale riguardante il tema delle truffe consumate nella vendita di polizze false mediante lo strumento informatico: chi opera in modo truffaldino continuerà a farlo, a dispetto di qualsiasi regolamento possa essere mettere in atto dall’apparato burocratico di controllo. Al contrario, il ginepraio di regole imposte agli agenti onesti - e si tratta della quasi totalità - finiscono per interferire sull’attività agenziale e sui costi gestionali in modo ormai insostenibile. Ne consegue che i truffatori continuano a derubare i clienti ignari con una valanga di polizze taroccate secondo la logica del mordi e scappa attraverso le vie di fuga predisposte anticipatamente per non farsi beccare e per ricominciare d’accapo sotto nuove e altrettanto mentite identità.
Nel contempo, in agenzia dove per definizione i clienti vengono coccolati e non derubati, si accumulano montagne di carte inutili che, anziché aiutarlo, impediscono al consumatore di apprendere il minimo indispensabile per effettuare un acquisto consapevole. Non è l’informativa precontrattuale che garantisce la collocazione in agenzia di polizze coerenti e adeguate rispetto ai bisogni delle famiglie, delle professioni e delle imprese, sono piuttosto l’onestà e la competenza degli agenti e della loro filiera commerciale. Né è accettabile che onestà e competenza vengano messi in discussione o che vi sia bisogno di superflua comprova mediante la produzione di documenti cartacei. Al mio cliente non interessa un fico secco di sapere con chi lavoro e se intrattengo rapporti di collaborazione con altri intermediari, si fida di me e questo mi impone, nell’atto di assicurare i suoi rischi, il massimo della responsabilità morale e sociale che nessun documento potrà mai provare o al contrario confutare. E se sono un delinquente come potrebbe sembrare che l’Ivass supponga, lo sarò anche compilando diligentemente tutti i fogli di carta del mondo.
La verità, triste per quello che mi riguarda, è che l’osservanza delle regole burocratiche serve soltanto a salvarmi nel caso la burocrazia, che ha sempre bisogno di giustificare la propria esistenza mediante la creazione di percorsi ad ostacoli disseminati di trabocchetti, non mi capiti tra capo e collo e verifichi che quelle regole non l’ho rispettate. Mi costa meno insomma seguire le norme imposte che beccarmi le multe e i provvedimenti disciplinari previsti in caso di violazione, anche se sono consapevole che quelle famigerate prassi sono utili soltanto a chi le ha inventate e semmai agli studi di consulenza che lavorano sulla compliance di agenzia (anche loro d’altra canto tengono famiglia), ma sicuramente non alla clientela.
C’è poi l’esercito di intermediari non professionali che, nascosti dietro il paravento reputazionale di banche e poste, offrono senza spesso sapere che cosa, tanto per loro quelle norme non sono neppure previste perché “vendono”, è proprio il caso di dirlo, “prodotti” standardizzati, come se essi non somigliassero in modo pressoché fotografico, alle polizze blocco multirischio di cui sono dotati gli intermediari professionali.
Ma non pensate anche voi che sarebbe ora di uscire dall’equivoco cercando di fare le cose buone che servono ai consumatori e non le cose giuste che servono all’Ivass?
Roberto Bianchi

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Emergenza Covid-19, Ivass proroga il termine per adempiere agli obblighi di aggiornamento professionale. Accolta l'istanza Sna

MILANO - Gli intermediari di assicurazione avranno tempo fino al 31 marzo 2021 per adempiere agli obblighi di aggiornamento professionale. Lo ha reso noto Ivass con una nota datata 1° ottobre, dopo aver esaminato le tante istanze giunte all’Istituto di Vigilanza con le quali si chiedeva di ridurre per l’anno in corso il numero delle ore di aggiornamento professionale. Le richieste erano motivate dalle complessità organizzative conseguenti all’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Ivass, ritenendo che l’aggiornamento professionale riveste particolare importanza per la tutela dei consumatori, ha preferito optare per una soluzione che considera più adeguata per venire incontro agli intermediari senza ledere gli interessi dei consumatori ed ha spostato eccezionalmente il termine per ottemperare agli obblighi previsti dal Regolamento 40 al 31 marzo 2021.
Il 2 aprile scorso lo stesso Sindacato aveva inoltrato all'Istituto di Vigilanza una istanza ufficiale a firma del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi e del Responsabile Formazione Marcello Bazzano
Franco Domenico Staglianò

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Provvedimento Ivass 97/2020, ampliati i poteri di controllo delle compagnie mandanti sugli agenti di assicurazione

MILANO - Sembra che il confinamento cui il Covid -19 ci ha costretti per due mesi abbia fornito all’Ivass l’occasione per rivedere le regole di distribuzione dei prodotti assicurativi, pubblicando il 4 agosto scorso, quasi in sordina, a ridosso delle ferie agostane (come già avvenuto, d’altronde, per i Reg. 40 e 41 nel 2018), e con il rischio che passassero inosservati, il Regolamento n. 45, con il quale ha dettato “i requisiti di governo e controllo dei prodotti assicurativi” (sul quale mi sono intrattenuto con altro editoriale, su questo stesso canale digitale, al quale rimando), il Provvedimento n. 97, con il quale ha apportato delle modifiche/integrazioni ai Regolamenti Ivass nn. 23 e 24 del 2008 nonché 38, 40 e 41 del 2018.
Di sicuro impatto per la categoria degli intermediari sono gli interventi di modifica del Regolamento n. 24, in materia di gestione dei reclami, e del reg 40/2018, che detta le regole sulla distribuzione.
Il Provvedimento è composto da 7 articoli e 6 Allegati, disciplina cinque aree, rispettivamente dedicate, come detto, all’introduzione di modifiche ai Regolamenti su richiamati.
Nello specifico,
a.- prevede che nel rilascio del Preventivo gratuito personalizzato RCA (art. 5 del Reg. 23/2008) le imprese di assicurazione aventi sede legale in un altro Stato membro dello Spazio Economico Europeo, abilitate in Italia in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi, debbano indicare nel preventivo la propria adesione o meno al sistema CARD (reg. n. 23/2008);
b.- rende più trasparente l’attività di rendicontazione della gestione dei reclami da parte dell’Impresa e degli intermediari (reg. n. 24/2008);
c.- prevede che nell’identificazione e valutazione del rischio di non conformità alle norme l’impresa ponga attenzione al rispetto anche delle norme relative al processo di governo e controllo dei prodotti assicurativi (reg. n. 38/2008);
d.- viene esteso a tutti i prodotti IBIPs quanto già previsto per i contratti unit linked, in ordine all’obbligo di rendicontazione annuale dei contratti aventi ad oggetto i prodotti d’investimento assicurativi (rinominato Documento unico di rendicontazione) redatto anche sulla base delle informazioni che gli intermediari sono tenuti a fornire all’Impresa (reg. n. 41/2018);
e.- con riguardo al reg. n. 40/2018
♦ riscrive la definizione di distributore;
♦ introduce la definizione di incentivo, schema di incentivazione e “KID” (il documento contenente le informazioni chiave per i prodotti d'investimento assicurativi, come disciplinato dal Regolamento Delegato (UE) 2017/653 dell’8 marzo 2017, che integra il Regolamento (UE) n. 1286/2014 del 26 novembre 2014, relativo ai documenti contenenti le informazioni chiave per i prodotti d’investimento al dettaglio e assicurativi pre-assemblati”);
♦ richiede per svolgere l’attività di intermediazione un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore;
♦ regolamenta le collaborazioni tra intermediari e introduce l’obbligo di comunicazione alle ’rispettive’ imprese mandanti degli accordi stipulati;
♦ esplicita i poteri di controllo ai fini POG dell’Impresa;
♦ rivede gli Allegati 3 e 4;
♦ prevede la possibilità di sostituire l’informativa precontrattuale con appositi elenchi resi noti al contraente tramite affissione nei locali o pubblicazione su sito internet (elenco recante la denominazione della o delle imprese di assicurazione con le quali l’intermediario ha rapporti d’affari, elenco degli obblighi di comportamento);
♦ vieta la vendita di prodotto assicurativo inadeguato;
♦ individua le informazioni supplementari da fornire nel caso di vendita di prodotti assicurativi abbinata a un prodotto/servizio accessorio diverso da un’assicurazione (concernono la descrizione adeguata delle diverse componenti dell’accordo o del pacchetto e l’evidenza separata dei costi e degli oneri di ciascun componente, nonché del modo in cui la sua composizione modifica i rischi o la copertura assicurativa);
♦ amplia i tempi di conservazione della documentazione, compresa quella ai fini POG (per tutta la durata del rapporto assicurativo ovvero fino ad un altro termine maggiore previsto dalla legge e, in ogni caso, per almeno cinque anni dalla cessazione del rapporto);
♦ consente il mutuo riconoscimento delle ore di formazione e di aggiornamento professionale, anche del personale addetto che lavora all’interno dei locali dell’intermediario;
♦ consente la registrazione di conversazioni o comunicazioni telefoniche che danno luogo alla conclusione di contratti assicurativi a distanza;
♦ inserisce ex novo le Regole di comportamento per la distribuzione dei prodotti d’investimento assicurativi (Capo II-bis).
Inoltre modifica:
il DIP aggiuntivo IBIP, le modifiche interessano la sezione “reclami”, che tiene ora più compiutamente conto del riparto di competenze IVASS/Consob.
il DIP aggiuntivo R.C. auto, in cui andrà ora indicato l’eventuale mancata adesione dell’impresa di assicurazione al sistema di risarcimento diretto di cui agli articoli 149 e 150 del CAP (c.d. CARD), con la specificazione che in tal caso l’assicurato non potrà rivolgersi per il risarcimento del danno direttamente alla propria impresa di assicurazione ma dovrà rivolgersi all’impresa di assicurazione del danneggiato.
Un intervento sul quale è opportuno soffermarsi a riflettere, perché va incidere in maniera significativa (con riguardo alle modifiche del reg. n. 40/2018) sulle modalità di organizzazione del lavoro delle Agenzie, di valutazione dell’adeguatezza e conservazione della documentazione da parte dei singoli intermediari nonché sui rapporti con la mandante (i cui poteri di controllo, anche con riguardo alle collaborazioni A con A, sono ampliati nell’ambito del POG).
Avv. Pasquale Santoro

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Ivass, ripristinati i termini per la gestione dei reclami malgrado l'emergenza. Demozzi (Sna): La burocrazia bussa alla porta degli agenti

MILANO - Con la comunicazione pubblicata il 30 giugno scorso, l’Ivass ha disposto il ripristino dei termini ordinari per la gestione dei reclami e per la risposta alle richieste di informazioni da parte degli assicurati, a suo tempo prorogati il 23 aprile scorso. I termini sono quelli dei Regolamenti n. 24/2008 e n. 41/2018.
Dal 1° luglio scorso pertanto, il termine di tempo per il riscontro dei reclami ritornerà ad essere di 45 giorni, anziché di 75 giorni e quello di risposta alle richieste di informazioni avanzate dai clienti di 20 giorni, anziché  35. Finisce dunque il periodo emergenziale, secondo l’Ivass, almeno in questo ambito.
Inoltre, l’Istituto di Vigilanza, coerentemente con quanto segnalato dall’AGCOM relativamente al ritorno alla normalità nell’erogazione del servizio postale nazionale, ha precisato che le imprese e gli intermediari possono tornare all’impiego della posta per l’invio delle comunicazioni cartacee ai clienti, sebbene rimanga l’invito a garantire la qualità del servizio offerto lasciando al cliente la scelta sulle modalità di comunicazione.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “mentre bisognerà certamente prepararsi ad un graduale ritorno alla normalità, appare anomalo che l’Ivass non abbia tenuto conto del fatto che lo stato emergenziale decretato dal Governo durerà almeno fino a fine luglio; sarebbe naturale attendersi il mantenimento di tutte le deroghe regolamentari almeno fino a tale data, ma evidentemente l’Ivass avverte la necessità di anticipare i tempi per quanto riguarda il rispetto degli adempimenti burocratici a carico degli operatori del settore e questo lascia perplessi. Il Sindacato sta effettuando una serie di interventi istituzionali per sollecitare l’alleggerimento degli oneri formali a carico degli agenti e di tutti gli intermediari professionali, confidando nella sensibilità del Governo su questo fronte".
La Redazione

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Emergenza Covid-19, l'Ivass pubblica le raccomandazioni operative per tutti gli intermediari assicurativi

MILANO - Attraverso il pubblico avviso del 3 aprile scorso l’Ivass ha fornito alcune raccomandazioni agli operatori del settore, imprese ed intermediari, nonché rassicurato circa le modalità con le quali saranno valutate le responsabilità connesse al periodo emergenziale.
Nell’avviso si legge ad esempio: “Nella prospettiva della continuità operativa, sarebbe fra l’altro auspicabile un ampio utilizzo della posta elettronica e dei mezzi telematici di comunicazione per l’invio delle comunicazioni dovute alla clientela, riservando il ricorso al servizio postale – la cui operatività è stata significativamente ridotta come conseguenza dell’emergenza sanitaria - ai casi in cui ciò sia strettamente indispensabile”. Si legge anche: “L’Istituto, consapevole delle difficoltà che l’attuale situazione di emergenza può comportare nello svolgimento delle ordinarie attività degli operatori, non mancherà di tenere conto, nell’esercizio della funzione di vigilanza sulla condotta delle imprese e degli intermediari, delle situazioni di oggettivo impedimento legate alle restrizioni in atto e tali da assumere rilievo (in analogia con quanto stabilito dal citato art. 91 del D.L. “Cura Italia”) come possibili cause di esonero o di attenuazione della responsabilità per eventuali violazioni riscontrate.” Un passaggio significativo, questo, che permette di continuare ad operare con una certa serenità sotto l’aspetto degli adempimenti formali durante il periodo emergenziale.
“In ogni caso – continua l’avviso dell’Ivass - in linea con le indicazioni recentemente fornite dall’EIOPA, si raccomanda ai soggetti vigilati di adoperarsi affinché l’attività assicurativa continui a svolgersi correttamente e nell’interesse dei consumatori, pur nell’eccezionalità della situazione”.
Al riguardo sarà bene ricordare che le agenzie assicurative rimangono aperte e dunque gli Agenti possono proseguire l’attività su specifico esonero dal lockdown (obbligo di chiusura di tutte le attività), previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Chi dovesse o intendesse comunque chiudere la propria Agenzia, può farlo nel rispetto dei consueti e noti accorgimenti al fine di non interrompere il servizio di pubblica utilità (cartello esposto con indicazione dell’agenzia aperta più vicina, in grado di assicurare il servizio, oppure cartello con indicazioni operative che permettano di garantire il servizio direttamente alla compagnia).
Le indicazioni per garantire l’apertura delle agenzie nel rispetto degli standard di sicurezza sono state oggetto di apposite circolari Sna. Inoltre, “non sfuggirà quanto sia essenziale, per gli agenti, avvalersi della possibilità di proseguire l’attività al servizio dei clienti, al fine di preservare la centralità delle agenzie e di non perdere il contatto diretto con la clientela (personale o telematico), unica vera forza della nostra categoria”, ha commentato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi.
La Redazione

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Decreto "Cura Italia", l'Ivass sospende i termini dei procedimenti amministrativi di propria competenza fino al 15 aprile (per ora)

MILANO - Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri "Cura Italia" è stata disposta - fra le altre misure d'urgenza - la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data.
L'art. 103, co. 1, del DPCM prevede infatti che “Ai fini del computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente a tale data, non si tiene conto del periodo compreso tra la medesima data e quella del 15 aprile 2020. Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente, i termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo previste dall’ordinamento".
L'Ivass comunica al riguardo che "la disposizione si applica anche ai procedimenti amministrativi o alle fasi di procedimenti amministrativi di competenza dell’Istituto di Vigilanza, i cui termini sono pertanto sospesi ex lege dal 23 febbraio al 15 aprile 2020".
Luigi Giorgetti

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Ivass, nuovamente attiva l'applicazione dedicata alla prova di idoneità per l'iscrizione nel Registro degli intermediari assicurativi

MILANO - L'Istituto di vigilanza ha comunicato in una nota che "è nuovamente attiva l'applicazione dedicata alla prova di idoneità per l'iscrizione nel Registro degli intermediari assicurativi (RUI), sessione 2019". I candidati possono dunque accedere all’applicazione per verificare la propria posizione. Per eventuali richieste - ricorda l'Ivass - è possibile scrivere all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
La data della prova verrà comunicata successivamente e sarà fissata compatibilmente con l’evolversi della situazione coronavirus, al fine di garantire la salute e la sicurezza di tutti.
La Redazione

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Ivass, dal 17 febbraio dismesso il servizio di accesso diretto degli intermediari. Demozzi (Sna): La nostra assistenza resta invariata

MILANO - In una nota l'Ivass ha comunicato che dismetterà dal prossimo 17 febbraio il servizio di accesso diretto degli intermediari presso la sede romana dell'Istituto. Il Sindacato nazionale agenti ricorda invece che per qualsiasi necessità - anche connessa all'inoltro all'Ivass di segnalazioni, documenti, istanze - gli uffici Sna continueranno ad essere a disposizione degli iscritti.
"Abbiamo appreso - scrive all'Istituto di vigilanza il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - che dal 17 febbraio 2020 l’Ivass dismetterà il servizio di ricevimento pubblico per gli intermediari, avendone verificato lo scarso utilizzo da parte degli interessati. In sostanza, da oggi per ricevere assistenza e informazioni gli intermediari, non potendo più recarsi in Ivass presso la sede di Roma, dovranno unicamente contattare l’Istituto attraverso il contact Center dedicato, già esistente. Evidentemente l'Ivass ritiene questa una modalità più snella ed efficace.
Vi saremmo grati - aggiunge Demozzi - se poteste fornire maggiori ragguagli sulle motivazioni della scelta, sui numeri dell’utilizzo della modalità diretta, e sulle difficoltà per l’Istituto di mantenere anche tale modalità, al fine di garantire maggiore facilità di accesso e uniformità di trattamento con gli altri soggetti vigilati. Vi facciamo presente che informeremo gli iscritti e la categoria agenziale della novità e della possibilità di avvalersi del supporto del Sindacato nazionale agenti per rappresentare a Ivass, anche in occasione di incontri diretti, problematiche di carattere individuale e generale. Vorrete comunque considerare pro futuro - conclude il Presidente nazionale Sna - la possibilità di interpellare preventivamente il Sindacato nazionale agenti di assicurazione, in occasione di provvedimenti che impattino sugli Intermediari agenti".
Luigi Giorgetti

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Valanga di nuovi siti internet irregolari, l'Ivass allerta i consumatori: cautela nell'acquisto di polizze Rcauto online o al telefono

MILANO - L'Istituto di vigilanza torna per l'ennesima volta - e c'è da scommetterci non sarà l'ultima - sul fenomeno dilagante dei siti irregolari che propongono al consumatore finale polizze Rcauto. Ben sei portali truffaldini sono stati individuati in un colpo solo: WWW.ASSIASSICOVER.IT, WWW.GOLDASSICURA.COM, WWW.ASSICURAQUI.IT, WWW.LATEMPORANEA.NET, WWW.DIRECTASSICURAZIONE.COM, WWW.QUIXABROKERASSICURA.COM.
"Le polizze ricevute eventualmente dai clienti e provenienti da tali siti - avverte l'Ivass in una nota ufficiale - sono false e i relativi veicoli non sono assicurati". Viene raccomandato di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se di durata temporanea. In particolare, l'Istituto consiglia ai consumatori di controllare, prima del pagamento del premio, che i preventivi e i contratti siano riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati e di consultare sul sito www.ivass.it :
- gli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenchi specifici per la Rcauto, italiane ed estere);
- il Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea;
- l’elenco degli avvisi relativi ai casi di contraffazione, società non autorizzate e siti internet non conformi alla disciplina sull'intermediazione.
Inoltre, va detto che i pagamenti dei premi effettuati a favore di carte di credito ricaricabili o prepagate sono irregolari, così come irregolari sono anche i pagamenti effettuati a favore di persone o società, non iscritte negli elenchi sopra indicati. I siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari italiani che svolgono attività online devono sempre indicare:
a) i dati identificativi dell’intermediario;
b) l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica certificata;
c) il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi nonché l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass.
"I siti o i profili Facebook (o di altri social network) che non contengono le informazioni sopra riportate - avverte l'Ivass - non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa ed espongono il consumatore al rischio di stipula di polizze contraffatte".
Luigi Giorgetti

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Contributo di vigilanza: stabiliti gli importi per l'anno 2019. Il Provvedimento Ivass che stabilisce termini e modalità di pagamento

MILANO - Con il consueto avviso di fine agosto, è stato reso noto l'ammontare del contributo di vigilanza per l’anno 2019. In una nota l'Istituto di vigilanza ricorda che "il Ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta dell’Ivass, con Decreto del 5 agosto 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 192 del 17 agosto 2019, ha fissato la misura del contributo di vigilanza a carico delle imprese di assicurazione e riassicurazione e delle rappresentanze di imprese con sede in un Paese terzo rispetto all’Unione Europea operanti nel territorio della Repubblica. Il pagamento del contributo a saldo e conguaglio dovrà avvenire con le modalità indicate nel sito Ivass nell’area dedicata agli Operatori/Imprese/Contributo di vigilanza attraverso il sistema PagoPA".
Il Dicastero ha indicato, dunque, i seguenti importi:
a) Sezione A - agenti di assicurazione:  persone fisiche: euro 47,00; persone giuridiche: euro 270,00.
b) Sezione B - broker: persone fisiche: euro 47,00; persone giuridiche: euro 270,00.
c) Sezione C - produttori diretti: euro 18,00.
d) Sezione D - banche, intermediari finanziari, SIM e Poste italiane: banche con raccolta premi pari o superiore a cento milioni di euro e Poste italiane: euro 10.000,00; banche con raccolta premi da 1 a 99,9 milioni di euro: euro 8.170,00; banche con raccolta premi inferiore a un milione di euro, intermediari finanziari e SIM: euro 2.760,00.
Si ricorda che ai fini del comma 1 sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti nel Registro unico intermediari (Rui) alla data del 30 maggio 2019. Per quanto attiene, infine, termini e modalità di versamento dei contributi, in allegato il Provvedimento Ivass.
Luigi Giorgetti

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