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Rcauto, i premi scendono ancora. La rilevazione dell'Ivass indica una flessione del 5% a fine 2021. La media nazionale tocca i 360 euro

MILANO - Ancora una contrazione dell'ammontare dei premi assicurativi per le polizze Rcauto. Secondo le ultime rilevazioni dell'Ivass nel quarto trimestre del 2021 il prezzo medio effettivo per la garanzia Rcauto si è attestato a 360 euro, in diminuzione del 5% su base annua. Secondo quanto riportato dal Bollettino statistico dell'Istituto di vigilanza, il 50% degli assicurati italiani paga meno di 323 euro all'anno.
"Rispetto al quarto trimestre 2014 - si legge in una nota - il prezzo medio della polizza Rcauto si è ridotto di poco più del 24%". Prosegue, intanto, il processo di convergenza dei premi Rcauto tra le province. Secondo le rilevazioni dell'Ivass, il premio medio pagato a Napoli è di 544 euro mentre quello pagato ad Aosta è di 285 euro. "Il differenziale, pari a 259 euro, è diminuito del 9,4 per cento su base annua". Infine, negli ultimi tre mesi dell'anno 2021, nessuna provincia registra aumenti di prezzo; le riduzioni maggiori sono state registrate a Vibo Valentia (-8,9%), Reggio di Calabria e Roma (-8,2%).
Luigi Giorgetti

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Prova di idoneità per l'iscrizione al Rui, l'Ivass pubblica i termini della presentazione delle domande e le modalità per il pagamento del contributo

MILANO - L'Ivass ha annunciato di aver indetto la prova d'idoneità per l'iscrizione nel Registro degli intermediari assicurativi (anche a titolo accessorio) e riassicurativi per la sessione 2021. Nella nota si specifica che "a pena d’esclusione, la domanda di ammissione alla prova di idoneità dovrà essere presentata dal candidato in via telematica utilizzando l’applicazione informatica accessibile dal sito www.ivass.it. Non sono ammesse altre forme di produzione o di invio delle domande di partecipazione alla prova di idoneità".
I termini per la presentazione della domanda in via telematica vanno dalle ore 12.00 del 1° febbraio 2022 alle ore 12.00 del 3 marzo 2022.
Infine, il pagamento del contributo per la partecipazione alla prova deve essere effettuato a partire dalle ore 8.00 del giorno 28 marzo 2022 e, entro e non oltre, le ore 24.00 del giorno 28 aprile 2022.
Luigi Giorgetti

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Ivass, nel 2021 scoperti 219 siti web irregolari. Ecco l'elenco dei portali truffaldini dal 2017 ad oggi. Ma i sistemi per ingannare clienti e intermediari restano gli stessi

MILANO - In una nota informativa l'Ivass ha comunicato che nel 2021 sono stati 219 i siti irregolari segnalati alle Autorità competenti affinché si potesse procedere all'oscuramento degli stessi. Di questi 219, il 71% è attualmente off line, mentre il restante 29% è oggetto di verifiche. Il fenomeno - scrive l'Istituto di vigilanza - riguarda prevalentemente le polizze Rcauto, specie se a durata temporanea. I dati sono in lieve calo rispetto al 2020 (241 siti segnalati), ma in decisa  crescita rispetto agli anni precedenti (168 nel 2019, 150 nel 2018 e nel 2017).
Nello scorrere l'elenco Ivass dei siti irregolari (in allegato, ndr) troviamo una serie di portali con nomi evidentemente falsificati ad arte, un po' come accade per le grandi firme dell'abbigliamento. In altre circostanze, invece, ecco domini apparentemente collegabili ad un intermediario assicurativo iscritto al RUI (intermediario del tutto estraneo e ignaro della truffa perpetrata anche ai suoi danni, oltre che alla clientela). Questa seconda fattispecie risulta particolarmente insidiosa in quanto elude di fatto le raccomandazioni dell'Istituto di vigilanza che suggeriscono, al cliente che si appresta a sottoscrivere una polizza online, di verificare nel Registro Unico degli Intermediari l'iscrizione del proponente (broker, agente o subagente). Numerosi i casi di portali irregolari nei quali viene riportato fraudolentemente in basso un numero reale di iscrizione al RUI (preso fra quelli di pubblico dominio, ndr) del fantomatico intermediario.
Luigi Giorgetti

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Report Ivass Rcauto, nel 2020 crollato il numero dei sinistri (-30%). Boom di utili per le compagnie (+134,8%). Salgono anche i reclami dei consumatori

MILANO - L'Ivass ha pubblicato in questi giorni un report sui reclami della clientela nei confronti delle compagnie di assicurazioni italiane e di quelle estere operanti nel nostro Paese. Secondo l'Istituto di vigilanza, nel primo semestre del 2021, le segnalazioni sono state poco meno di 48.000, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2020. Più nel dettaglio, i reclami nei confronti delle imprese italiane sono stati 40.982 (+0,4%) mentre sono decisamente aumentati quelli ricevuti delle compagnie estere operanti in Italia (+18,6%).
"Per le imprese italiane, l’incidenza dei reclami relativi al comparto Rcauto - scrive l'Ivass - si è ridotta dal 46,2% al 40,5% mentre è cresciuta dal 34,8% al 41,1% quella dei reclami riferiti agli altri rami danni. Di andamento opposto i dati per le imprese estere per le quali è cresciuto il peso dei reclami Rcauto (dal 30% al 34%) e nel vita (dal 19% al 25%), mentre si è ridotto considerevolmente (dal 51% al 41%) quello dei reclami relativi agli altri rami danni".
Interessante constatare, inoltre, come il 27,6% dei reclami sia stato effettivamente accolto dalle compagnie, l'8,8% si sia concluso con una transazione, mentre il 54,6% sia stato respinto. Un ulteriore 9% risultava a fine 2021 ancora in fase di istruttoria. Infine, il tempo medio di risposta ai reclamanti da parte delle imprese "continua a mantenersi - si legge nel report dell'Ivass - al di sotto del limite di 45 giorni previsto da Regolamento del 2008".
Passando ad analizzare il rapporto sinistri/profitti nel ramo Rcauto, troviamo alcuni dati estremamente interessanti. L'Istituto di vigilanza ricorda che la frequenza sinistri delle autovetture nel 2020 è stato pari al 4,4% dei veicoli assicurati (-2% rispetto al 2019), "anche per effetto delle restrizioni alla circolazione nella pandemia". I sinistri con seguito sono stati 1,6 milioni, in calo di circa il 30% rispetto al 2019, con marcata contrazione degli oneri per sinistri in capo alle compagnie (-18,7%). Diretta conseguenza, l’utile del ramo che nel 2020 è balzato a 1.5 miliardi di euro (+134,8% rispetto al 2019).
Luigi Giorgetti

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Iscrizione al Rui, l'Ivass apre i termini per l'ammissione alla prova di idoneità. A breve l'avvio dei corsi di preparazione organizzati da SnaForm

MILANO - Con provvedimento n. 116/2021, l’Ivass ha indicato i termini e modalità per la richiesta di ammissione alla prossima prova di idoneità per l’iscrizione al Rui. La domanda potrà essere presentata dal 1° febbraio al 3 marzo 2022, esclusivamente in via telematica, attraverso la sezione dedicata sul sito www.ivass.it.
Ciascun richiedente riceverà una mail di conferma dall’Istituto di vigilanza, ma l’iscrizione si potrà dire perfezionata solo con il pagamento del contributo di 70 euro, mediante il sistema PagoPa, da eseguirsi dopo il ricevimento della mail ed esclusivamente tra il 28 marzo e il 28 aprile 2022.
A breve il Sindacato illustrerà il programma, le modalità e tempi per l’iscrizione ai corsi di preparazione all’esame, che ha organizzato anche in quest’occasione. La qualità della preparazione acquisita dai partecipanti ai corsi organizzati da SnaForm è da sempre confermata da una percentuale di promossi ampiamente superiore alla media nazionale.
La Redazione

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Pubblicate le nuove Faq dell'Ivass sulla Disciplina della distribuzione assicurativa. Ecco i nove principali quesiti e le altrettante risposte

MILANO - L’Istituto di vigilanza ha pubblicato, negli ultimi giorni del 2021, un documento che, pur non essendo esaustivo, si propone di fare chiarezza su alcuni aspetti, in particolare del Regolamento 40/2018, che sono stati oggetto delle osservazioni formulate durante gli incontri svoltisi durante la seconda parte dell’anno 2021 tra l’Ivass, le rappresentanze delle imprese di assicurazione, il Sindacato nazionale agenti, le altre associazioni dei distributori e l’associazione Altroconsumo.
“Nelle more di una più ampia revisione della regolamentazione in materia di distribuzione assicurativa (e in particolare del Regolamento Ivass n. 40/2018) – si legge nell’introduzione al documento contenente le Faq dell’Ivass - si pubblica un ulteriore set di chiarimenti in risposta ad alcune delle osservazioni formulate”.
Si tratta di 9 domande e riposte su altrettanti aspetti della normativa, alcuni dei quali sono di interesse anche degli agenti.
• 1) La risposta alla prima domanda contiene precisazioni circa l’assenza di obblighi di registrazione delle comunicazioni telefoniche quando l’attività di intermediazione è svolta parzialmente con mezzi di comunicazione a distanza. L’Ivass precisa altresì di stare valutando, su questo tema, eventuali futuri interventi regolamentari che saranno oggetto di pubblica consultazione.
• 2) La seconda Faq riguarda l’individuazione della decorrenza del termine iniziale per determinare la durata del periodo di conservazione delle registrazioni e comunicazioni elettroniche in caso di mancata conclusione del contratto. Il calcolo della durata, precisa l’Ivass, decorre dalla data dell’ultima comunicazione elettronica o registrazione.
• 3) Interessante la terza Faq, che purtroppo riguarda soltanto i broker. Qui si precisa che Il controllo dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dalla normativa, può essere basato sulla diretta assunzione di responsabilità da parte dei broker mediante il rilascio alle imprese di dichiarazioni autocertificate. Non saranno dunque le imprese, come nel caso degli agenti, a verificare la sussistenza, attraverso le proprie procedure di controllo, dei requisiti di onorabilità e professionalità. La differenza sulla quale si basa l’Ivass, per la verità sottilissima, risiede nella “differente natura delle relazioni che le reti distributive instaurano con le imprese stesse. Si consideri a tale proposito che il broker agisce ‘su incarico del cliente e senza poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione o di riassicurazione’”. Pare strano, ma è proprio questa la motivazione per la quale, per gli agenti, è prevista una verifica diretta da parte delle imprese in luogo di un’autocertificazione.
• 4) La Faq numero 4 riguarda, in attesa dell’emananda nuova disciplina in materia, la conferma dell’obbligo di invio, da parte delle imprese, della relazione annuale sul controllo della distribuzione, entro sessanta giorni dalla fine dell’anno solare.
• 5) La Faq numero 5 concerne la possibilità di consegna della documentazione precontrattuale di cui al Regolamento 41/2018 anche con modalità digitale, che è possibile previo rilascio del consenso da parte del cliente, al quale è sempre riservata la possibilità di modificare la scelta effettuata.
• 6) Particolarmente interessante la Faq n. 6, che chiede di precisare quali fattispecie sono considerate “casi di maggiore gravità” che consentono all’impresa di interrompere il rapporto con l’intermediario secondo l’art. 9 comma 3 lett.f) del regolamento 45/2020. L’Ivass precisa che i casi “devono essere tali da giustificare la misura dell’interruzione del rapporto con l’intermediario” e cita, come esempio, oltre, in generale, alla “reiterata violazione degli obblighi di comportamento in capo agli intermediari, previsti dal Regolamento n. 45/2020”, “le reiterate violazioni dell’articolo 11, commi 4 o 5 del Regolamento n. 45/2020 da parte dell’intermediario (cioè la distribuzione di prodotti a clienti appartenenti al target market negativo individuato dall’impresa e la mancata comunicazione al produttore della distribuzione a clienti non appartenenti al target market, ovviamente ove la stessa sia consentita. ndr).
• 7) La risposta alla Faq n. 7 precisa a quali norme del Regolamento 45/2020 fa riferimento la garanzia di conformità e di rispetto delle esigenze, caratteristiche ed obiettivi del mercato che i distributori con sede nella Cee che operano in Italia regime di Stabilimento o libera prestazione di servizi sono tenuti a rispettare.
• 8) Un’altra Faq particolarmente interessante è la numero 8, sugli obblighi di comunicazione all’impresa, da parte dell’intermediario, del mercato di riferimento effettivo e del mercato di riferimento negativo effettivo per ciascun prodotto distribuito, nel caso in cui tali mercati coincidano con quelli individuati dall’impresa. In tali casi gli intermediari possono astenersi dalla comunicazione, ma resta fermo l’obbligo di segnalazione all’impresa qualora dovessero rilevare che detti mercati di riferimento nelle quali tali mercati non dovessero più coincidere.
• 9) L’ultima Faq si riferisce ai cosiddetti “stretti legami”, il cui obbligo di comunicazione non può essere eliminato neppure nel caso in cui non si rilevi un impedimento all’azione di vigilanza dell’Ivass.
La Redazione

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Pubblicata l'Analisi Ivass II trimestre 2021, prosegue la tendenza al calo dei premi delle polizze Rcauto. Flessione del 5,9% su base annua

MILANO - L'Ivass ha pubblicato la consueta analisi periodica sull’andamento dei prezzi effettivi per la garanzia Rcauto. In questa circostanza si tratta del periodo relativo al secondo trimestre 2021. Secondo l'Istituto di vigilanza il prezzo medio effettivo dell’Rcauto è di 360 euro; il 50% degli assicurati paga meno di 324 euro; solo il 10% paga meno di 193 euro. Il prezzo medio è in diminuzione del 5,9% (23 euro) su base annua, in linea con la flessione rilevata nel secondo trimestre del 2020 (-5,4%) e in forte accelerazione rispetto allo stesso trimestre del 2019 (-1,5%).
Prosegue, dunque, il trend decrescente del premio che in alcune province del Centro-Sud è particolarmente significativo: Crotone (-9,3%), Roma (-8,4%), Palermo (-8,3%), Vibo Valentia (-8,2%), Catania e Prato (-8,1%). Continuano a ridursi anche le differenze territoriali: il differenziale di premio tra Napoli e Aosta scende del 2,6% su base annua a 211 euro.
Inoltre, il 20,8% delle polizze stipulate nel secondo trimestre 2021 prevede una riduzione del premio legata alla scatola. Il tasso di penetrazione della black box si è comunque ridotto dell’1,2% su base annua. La maggiore diffusione della scatola nera si ha nelle province con prezzi Rcauto superiori rispetto alla media di mercato.
Il premio è fortemente influenzato dalla sinistrosità pregressa: gli assicurati con due o più sinistri con colpa negli ultimi cinque anni pagano un prezzo per la garanzia r.c. auto quasi doppio (675 euro) rispetto agli assicurati senza alcun sinistro (346 euro).
Infine, gli assicurati privi di sinistri hanno beneficiato in misura superiore della riduzione generalizzata dei premi, avviata nel 2014 (-26,7% contro il -9,9% degli assicurati più sinistrosi).
Luigi Giorgetti

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Ivass, report sulle tendenze nell'offerta dei prodotti assicurativi. Nel ramo danni le compagnie puntano forte su tecnologia e intelligenza artificiale

MILANO - L’Ivass ha pubblicato la consueta analisi semestrale sulle tendenze nell’offerta dei prodotti assicurativi. Uno strumento particolarmente utile per delineare la tipologia di mercato nel medio e lungo periodo.
Secondo l'Istituto di vigilanza, nei rami danni le novità puntano sull’uso della tecnologia e dei sistemi di intelligenza artificiale, ma anche e su coperture ad hoc collegate al Covid-19. "La gamma di prodotti - si legge in una nota - è arricchita da servizi accessori di assistenza e sicurezza, personalizzabili e modulari, per rispondere alle diverse esigenze dei clienti:
nel comparto Salute i prodotti tendono ad essere arricchiti da una gamma di servizi di assistenza, anche con il ricorso a modalità innovative come la telemedicina, e vengono offerte polizze multirischio personalizzabili;
nel settore Automotive l’offerta è sempre più rivolta ad un’auto “connessa” e vengono sviluppate polizze interamente digitali anche in questo caso con garanzie personalizzabili. Le nuove iniziative propongono coperture rivolte anche alla mobilità elettrica;
le polizze Casa premiano la sostenibilità ambientale attraverso sconti o coperture per incentivare il ricorso all’eco-bonus; continua l’offerta di polizze tradizionali con coperture cyber e contro eventi catastrofali. Anche per la polizza casa si inizia a prevedere il modello pay per use (con modularità del premio in funzione del reale utilizzo dell’abitazione), finora utilizzato soprattutto nel settore Mobilità;
nell’ambito delle offerte rivolte alle Piccole e Medie Imprese, sono state rilevate iniziative a favore del settore turistico-alberghiero, valide anche in caso di contagio Covid-19, e delle imprese cosiddette green;
prosegue l’attenzione delle compagnie per il rischio Cyber".
Nel ramo vita, invece, il rapporto sottolinea come le compagnie preferiscano disegnare e offrire polizze di tipo multiramo mentre sembrebbero meno orientate verso prodotti di tipo rivalutabile.
Luigi Giorgetti

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Polizze Rcauto, ennesimo elenco di siti internet irregolari pubblicato dall'Ivass. Migliaia di falsi contratti oramai sul mercato dei consumatori

MILANO - Oramai in Ivass si procede con i "copia e incolla" nei comunicati stampa ufficiali che annunciano lo scoperta di ulteriori siti internet truffaldini. E' di queste ore un'ennesima nota con la quale l'Istituto di vigilanza allarma il mercato circa la distribuzione di polizze assicurative tramite i seguenti siti. "Le polizze ricevute dai clienti da tali soggetti - ricorda l'Ivass - sono false e i relativi veicoli non sono assicurati". Ecco l'elenco:
1) www.agenziareina.com
2) www.castelli-broker.com
3) www.aiello-assicurazioni.it
4) www.coluccibroker.com
5) www. assicurazionichiesa.com
6) www.polizza-migliore.it
7) www.assicurala-point.com
8) www.scontopolizza.org
9) www.brandi-assicurazioni.com
10) www.ti-assicuriamo.com
L’Ivass raccomanda, come sempre, di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative via internet o telefono (anche via WhatsApp), soprattutto se relative a polizze di durata temporanea.
Luigi Giorgetti

 

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L'Ivass ha cancellato dal Registro Unico degli Intermediari assicurativi i professionisti inoperativi da più di tre anni

MILANO - L'Istituto di vigilanza rende noto in un comunicato di aver pubblicato il Provvedimento di cancellazione dal Registro Unico degli Intermediari assicurativi di quanti si sono resi inoperativi da più di tre anni. I professionisti interessati sono indicati in appositi elenchi, divisi anno per anno e consultabili direttamente nel sito dell'Ivass.
Secondo la normativi vigente, per cancellazione dal Rui non si intende radiazione dal Registro: chiunque abbia titolo e requisiti per farlo potrà sempre richiede una nuova iscrizione.
Va detto, infine, che l'Istituto di vigilanza aveva comunicato nel mese di giugno la possibilità, a chiunque avesse avuto motivo per giustificare il protrarsi dell’inattività per oltre tre anni, di sottoporre la necessaria documentazione alla valutazione dell’Istituto entro e non oltre il 2 luglio 2021,
Luigi Giorgetti

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