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Rcauto e truffe online, interrogazione del sen. de Bertoldi al Ministro dello sviluppo economico dopo gli articoli di Snachannel

MILANO - Il sen. Andrea de Bertoldi (Fratelli d'Italia) nel corso della seduta parlamentare del 22 gennaio u.s, ha indirizzato al Ministero dello sviluppo economico, una specifica interrogazione atta a conoscere l'orientamento dell'Esecutivo in materia di vendite online di polizze assicurative, con particolare attenzione alle coperture Rcauto.
"Come pubblicato da numerosi articoli di stampa e dal centro studi di Sna, il Sindacato nazionale agenti professionisti di assicurazione, -scrive de Bertoldi - da alcuni anni nel nostro Paese la vendita di prodotti assicurativi su internet è inferiore alla media europea, nonostante il dinamismo e gli investimenti milionari in atto nel comparto; la quota di mercato della vendita di polizze on line sul totale non supera infatti il 3 per cento (mentre il canale tradizionale della distribuzione assicurativa in Italia, quello degli agenti professionisti, supera abbondantemente la quota dell'80 per cento nella vendita di polizze Rcauto, sfiorando in molte regioni il 90 per cento, e la quota del 75 per cento nella vendita delle polizze non auto) appare pertanto evidente come il consumatore medio preferisca il rapporto personale diretto con il professionista, intermediario del settore, per essere consigliato, guidato nella sottoscrizione di una polizza assicurativa, che rimane un contratto assai complesso, di difficile interpretazione ed adattamento alle specifiche esigenze di ciascun consumatore;
l'interrogante evidenzia, ciononostante, che attualmente operatori senza scrupoli, incuranti di leggi e regolamenti, riescono a truffare migliaia di consumatori, proponendo polizze assicurative a costi ribassati (che alla prova dei fatti si dimostrano poi inesistenti) operando dei veri e propri raggiri informatici; nella sostanza l'utente, che in buona fede acquista la polizza, ad esempio Rcauto, su internet, pagando il corrispettivo pattuito, subisce un danno economico rilevante, che spesso si concretizza nel sequestro del veicolo (che peraltro risulta sprovvisto di idonea copertura obbligatoria), in una pesante sanzione amministrativa e, addirittura (in caso di incidente con lesioni gravi), nell'esposizione dell'intero patrimonio personale del guidatore, causate dalle richieste risarcitorie della persona investita o dei suoi eredi; l'ultimo dei casi di cronaca nazionale riporta l'episodio avvenuto ad un incauto automobilista di Reggio Emilia, il quale (navigando nel web alla ricerca di soluzioni iper convenienti) è stato vittima di un truffatore della provincia di Caserta (un ventunenne, abile nell'allestire un accattivante sito internet), a seguito di un acquisto on line di una polizza Rcauto (inclusa la copertura per l'assistenza stradale) avvenuto con bonifico effettuato anticipatamente; la vittima, dopo aver contattato inutilmente la società assicurativa rivelatasi inesistente, avendo verificato la posizione della propria copertura assicurativa, ha riscontrato in seguito che la targa del suo veicolo non risultava fra quelle in regola, provvedendo successivamente ad una denuncia ai Carabinieri;
l'interrogante evidenzia, inoltre, che, qualche giorno prima l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) aveva reso noto che era stata segnalata la promozione di polizze Rcauto (anche aventi durata temporanea) per il tramite dell'ennesimo sito internet fantasma denominato "prontopolizza", che riporta i dati identificativi di un intermediario regolarmente iscritto nel registro unico degli intermediari (RUI), il quale tuttavia ha dichiarato la propria totale estraneità alle attività svolte tramite il sito medesimo; a seguito delle verifiche espletate, l'Ivass ha accertato che l'attività di intermediazione assicurativa svolta attraverso tale sito risultava irregolare e, conseguentemente, ha chiesto l'oscuramento alle autorità competenti;
l'interrogante a tal fine rileva come il numero dei siti internet fantasma che vendono polizze assicurative, identificate dall'Ivass in un solo anno, risultino pari a circa 100 unità, per un giro d'affari di svariati milioni di euro, potenzialmente in grado di provocare enormi danni economici al mercato ed ai singoli consumatori;
appare, pertanto, evidente, a parere dell'interrogante, - prosegue il sen. de Bertoldi - come le autorità preposte non siano attualmente in grado di arrestare il fenomeno, che anzi ha subito un'ulteriore accelerazione negli ultimi mesi, come riportato dalla stampa specializzata, e a tal fine occorrono conseguentemente misure idonee volte a reprimere tale condotta illecita che da tempo provoca danni e distorsioni al mercato delle assicurazioni, si chiede di sapere quali provvedimenti di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per evitare che le società assicurative fittizie possano proseguire attività di vendita illecite e se al riguardo non ritenga opportuno introdurre misure di tipo normativo, finalizzate a porre il divieto di distribuzione assicurativa sul web per arginare il fenomeno della vendita-truffa di polizze assicurative on line".
“La politica delle persone serie e coraggiose - commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - finalmente riscopre l’importanza e la centralità dei Professionisti in carne ed ossa per la salvaguardia degli interessi dei consumatori; la vendita online di contratti complessi, come sono le polizze di assicurazione, è pericolosa sia per gli utenti che per l’affidabilità dell’intero settore assicurativo nazionale”.
La Redazione

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