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MERCATO

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Digital Trasformation, il punto della situazione al CeTIF di Milano. Demozzi (Sna): Stiamo davvero parlando di un’opportunità?

MILANO - Il Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (CeTIF) dell'Università Cattolica di Milano ha organizzato un convegno per esplorare l'impatto sul mercato della cosiddetta Digital Transformation. Stravolgimenti dei modelli di business, investimenti in nuove tecnologie, strategie di innovazione sono allo studio da tempo da parte dei grandi competitors. Fra questi banche e compagnie di assicurazioni. Il CeTIF, fin dal 1990, realizza studi e promuove ricerche sulle dinamiche di cambiamento strategico e organizzativo dei settori finanziari dell'economia e dunque rappresenta una voce autorevole per manager e vertici aziendali.
Per quanto concerne la Digital Transformation la strada imboccata in sede internazionale è chiara. Tuttavia, in Italia vi è la necessità di scadenzare tali processi innovativi in modo da evitare traumatiche fuoriuscite di ampi segmenti professionali. Permettendo semmai ad almeno parte di questi ultimi un adattamento graduale.
Parliamo di processi complessi ma ineludibili che - se non adeguatamente regolamentati - rischiano anche di compromettere il rapporto fiduciario fra fornitore di servizio e consumatore finale. In tal cotesto interviene il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi il quale si chiede "Ma davvero stiamo parlando di un’opportunità? Ed i diritti del consumatore dove vanno a finire? Davvero siamo convinti che un consumatore in pochi istanti, giusto il tempo di un click sul telefonino, possa comprendere il contenuto di un contratto complesso come quello assicurativo, valutarne i contenuti, la conformità alle proprie esigenze e possa sottoscrivere dunque con piena consapevolezza la polizza?".
Luigi Giorgetti

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Iniziativa istituzionale della sezione Provinciale Sna di Firenze. Incontro al vertice con il Sindaco di Borgo San Lorenzo nel Mugello

MILANO - Sotto la spinta del Presidente Marco Del Medico continua l'importante attività della Giunta della sezione Provinciale Fiorentina Sna per promuovere il Sindacato nell'ambito degli incontri con le Istituzioni locali. Protagonista questa volta è stato il Mugello, noto a tutti per l'autodromo internazionale, dove la squadra della Provinciale Fiorentina Sna ha tagliato il traguardo di un bel successo grazie all'impegno del delegato territoriale Massimo Bonanni coadiuvato dalla VicePresidente Lory Ottanelli e dal componente dell'Esecutivo Andrea Lucarelli.
A Borgo San Lorenzo una delegazione di agenti Sna è stata ricevuta in Comune dal Sindaco Paolo Omoboni. Durante il cordiale incontro si è avuto modo di presentare Sna, l'attività istituzionale del Sindacato e le possibili iniziative di concerto con il Comune; di valorizzare la figura dell'agente di assicurazione rivendicandone il ruolo di vicinanza ed orientamento per le scelte del cittadino (mentre in contemporanea venivano affissi in paese i manifesti della Campagna Sna); di ricevere dal Sindaco attestazione del ruolo di prossimità al cittadino dell'agente non distante da quello dell'Amministratore locale. Dando quindi concreto seguito a "Agenti di Assicurazione insieme ai cittadini", nel solco di una consolidata tradizione che vede la sezione Provinciale Fiorentina Sna impegnarsi da anni nelle attività di formazione ed educazione nelle scuole, gli agenti ed i loro collaboratori hanno sottoscritto in presenza del Sindaco la proposta di legge di iniziativa popolare per l'introduzione di educazione civica nelle Scuole di ogni ordine e grado promossa da Anci ricevendo il sentito il ringraziamento del primo cittadino seguito da un comunicato sulla pagina Facebook del Comune a cura dello stesso con la foto di rito.
La Redazione

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Conoscenza e consapevolezza. Il 30 novembre a Bologna Assemblea straordinaria degli agenti Cattolica ex Duomo Unione

MILANO - Il prossimo 30 novembre si svolgerà preso l'Hotel Calzavecchio a Casalecchio di Reno (Bologna) in via Calzavecchio 1 l’Assemblea straordinaria Agenti Cattolica Duomo Unione. Si tratta, per gli agenti Cattolica ex Duomo Unione, di un appuntamento di straordinaria importanza, necessario per consentire loro di acquisire la piena consapevolezza delle ricadute sulle agenzie derivanti dalle novità normative e regolamentari in tema di intermediazione assicurativa.
All’ordine del giorno sarà posta innanzitutto la direttiva europea, nota come IDD (Insurance Distribution Directive) e con specifica attenzione riservata alle questioni che attengono agli agenti, oltreché al Regolamento 40 dell’Ivass, avverso il quale lo Sna ha presentato ricorso al TAR, il Tribunale Amministrativo di Roma. Si parlerà inoltre di GDPR (General Data Protection Regulation) e del nuovo Accordo di Sistema appena siglato dalle Rappresentanze Gaa con Cattolica Assicurazioni e più precisamente della parte riguardante “dati e digital”.
“In particolare, allo scopo di preservare l'indipendenza dell’agenzia e la libertà imprenditoriale e professionale degli agenti – ha affermato il Presidente Danilo Battaglia - sarà messa in luce l'importanza di optare per la titolarità autonoma e per l’utilizzo del Crm (Customer Relationship Management) proprietario, anziché per la contitolarità e per l’utilizzo del Crm di compagnia”. Nel pomeriggio, dalle 14,30 alle 18,30 è stato programmato l’approfondimento dei i principali temi in discussione, mediante il contributo dei Consulenti esterni, con l’intento di mettere disposizione degli Agenti le soluzioni e gli strumenti necessari per operare con correttezza, ma anche con maggiore serenità, nel nuovo quadro normativo e regolamentare. In chiusura dei lavori è previsto l’atteso intervento del Presidente Nazionale Sna Claudio Demozzi che fornirà il suo puntuale aggiornamento sulle ultime attività istituzionali messe in atto dal Sindacato e sul Disegno di Legge, primo firmatario il Sen. Andrea De Bertoldi di Fratelli d'Italia, riguardante, come si legge dalla presentazione ai senatori, le “Modifiche al codice civile, in materia di assicurazioni, al fine di incrementare i livelli di concorrenza e trasparenza dei rapporti contrattuali con i consumatori”.
“L’Assemblea è aperta anche a tutti gli Agenti Cattolica che sono interessati a meglio conoscere e comprendere quale sia la via maestra da imboccare in tema di titolarità e non solo, perché sono convinto che l’autonomia si sviluppa a partire dalla piena consapevolezza delle conseguenze future che possono derivare dalle eventuali scelte sbagliate adottate oggi”, ha aggiunto Battaglia.
Roberto Bianchi

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Poste, impiegato infedele sottrae i risparmi di una correntista. Demozzi (Sna): se fosse stato un agente di assicurazioni sarebbe già sul Bollettino Ivass

MILANO - La tentazione fa l'uomo ladro. Un adagio che ancor più nei periodi di crisi si cala a perfezione. Anche fra gli insospettabili. E' il caso di alcuni impiegati delle Poste Italiane sorpresi a sottrarre dai conti di ignari risparmiatori le somme accantonate da questi ultimi su libretti o c/c. Gli espedienti sono sempre gli stessi e le motivazioni le più disparate.
A perdere oltre 60.000 euro - ultimo di una serie di casi - è stata una imprenditrice del Viterbese la cui unica colpa è stata quella di fidarsi ciecamente dell'impiegato suo "amico" da sempre. Un semplice controllo a fine anno ed ecco l'amara sorpresa: risparmi volatilizzati. L'addetto infedele era stato nel frattempo licenziato dalle Poste dopo un'inchiesta interna.
I Carabinieri hanno ora raccolto la denuncia della vittima: truffa e appropriazione indebita le accuse mosse all'impiegato. La Procura della Repubblica ha aperto il fascicolo. Nel frattempo si sono avviate le procedure per una mediazione che porterà ad un risarcimento da parte delle Poste, pari quantomeno alle somme sottratte alla vittima.
Sulla vicenda interviene il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi: "Mi chiedo se esistono altri casi analoghi rimasti segretati. Eppoi, perché i casi di malagestio degli agenti di assicurazione vengono sbandierati con tanto di pubblicazione sul bollettino Ivass e quelli degli addetti alle Poste o delle banche non godono dello stesso trattamento?".
Luigi Giorgetti

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Incontro fra i rappresentanti di Sna Liguria e i quadri sindacali regionali della Fesica-Confsal. Focus sulla situazione occupazionale

MILANO - Il 12 novembre u.s i Presidenti del Sindacato nazionale agenti di assicurazione della Liguria e i quadri sindacali regionali della Fesica-Confsal si sono incontrati per un confronto sul tema del rinnovo del CCNL. Nella riunione si è proposto di analizzare le ricadute dello stesso sul territorio ligure ed in particolare genovese, anche alla luce delle recenti problematiche che hanno interessato il capoluogo di regione. Nell’ampia discussione che ne è seguita si è deciso di continuare a lavorare in sinergia con l’obiettivo della crescita delle agenzie e della relativa occupazione. Tale incontro sarà seguito da ulteriori riunioni a livello provinciale che si caleranno con più attenzione su azioni migliorative da adottare in campo locale.
La Redazione

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In Confcommercio convivono Anapa e Asseprim. Sullo stesso piano compagnie di assicurazioni, broker, agenti e subagenti?

MILANO - Come molti sapranno sono tante le associazioni facenti parte o aderenti a Confcommercio. Della galassia una delle più importanti è senza dubbio Asseprim, la Federazione Nazionale che rappresenta le aziende di Servizi Professionali per le Imprese in seno appunto a Confcommercio. Venne costituita nel 1995 ed è diventata nazionale nel 2000; ad essa aderiscono aziende, enti e soggetti professionali operanti nei più diversi segmenti. Un'attenzione particolare è data al settore finanziario e assicurativo: vi sono iscritte compagnie, broker, agenzie e subagenzie assicurative, Nello scorrere la lista abbiamo trovato Aon Italia, Afi Esca, Azimut Holding, Mediolanum Vita e tante altre.
Come molti sapranno anche Anapa aderisce a Confcommercio, essendone entrata a far parte dal 25 febbraio 2015, data di approvazione della domanda di adesione formulata dal sodalizio guidato da Vincenzo Cirasola. Quel giorno, in una nota, il presidente Cirasola manifestava così tutta la propria soddisfazione: "L'adesione di Anapa alla Confcommercio rappresenta per noi un momento di orgoglio e prestigio a conferma dell'eccellente attivitè messa in atto e premia il senso di responsabilità e di coraggio con il quale stiamo conducendo le battaglie per la categoria degli agenti".
Ora, come si diceva un tempo "la domanda sorge spontanea": come può Anapa tollerare che in Confcommercio esista una Federazione alla quale aderiscono all'unisono compagnie di assicurazioni, broker, agenti e subagenti? Anapa non ritiene incompatibile tutto ciò? Quali valori possono accomunare un'associazione di agenti con una controparte di mandanti?
La Redazione

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Sna in TV per la quinta ed ultima puntata della serie. Si parla di diritti dei consumatori. In studio il Presidente nazionale Claudio Demozzi

MILANO - Quinta ed ultima puntata della serie televisiva prodotta da Sna e messa in onda dall’emittente Trentino TV e visibile in streaming sul web. Tema fondamentale, nel panorama della distribuzione assicurativa, è quello della tutela dei consumatori. Gli ospiti in studio hanno delineato un quadro dal quale emerge la figura di un utente poco consapevole delle proprie necessità assicurative, ma ancor meno dei propri diritti nei rapporti con le compagnie, che hanno purtroppo buon gioco, troppo spesso, nella gestione a loro preminente interesse, dei rapporti con i clienti, soprattutto in caso di sinistro, con ritardi nella liquidazione e offerte non sempre coerenti.
Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna e Ivano Daelli, Responsabile del’Ufficio studi di Altroconsumo, ospiti fissi della serie, hanno accostato le proprie argomentazioni a quelle di due nuovi ospiti: Anna Rosa Molinari, avvocato specialista nel settore delle assicurazioni e Massimo Quezel, autore del libro “Assicurazioni a Delinquere”, con il quale ha affrontato con ironia, sulla base della sua passata esperienza di liquidatore, l’annoso problema delle difficoltà nelle relazioni tra compagnie e clienti.
L’avvocato Molinari ha esposto la situazione dei diritti dei consumatori nel quadro evolutivo della legislazione e della regolamentazione e su questi argomenti si è sviluppato anche l’intervento del sen. Andrea De Bertoldi (FdI), ospite nella prima parte della trasmissione. Unanime, in conclusione la considerazione di quanto sia cruciale la funzione sociale svolta dall’agente di assicurazione indipendente quale guida dell’utente nella giungla delle assicurazioni.
La Redazione

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Bufera in casa Confcommercio: il Presidente Carlo Sangalli colpevole di molestie, o vittima di un complotto?

MILANO - Come noto diffamare qualcuno è il modo migliore per toglierlo di mezzo. Per l’opinione pubblica, infatti, non c’è niente di più gustoso che demolire un personaggio di spicco partecipando, in ogni occasione favorevole, alla maldicente rivelazione di notizie che potrebbero danneggiarne la reputazione. Si tratta probabilmente del desiderio irrefrenabile di prendersi la rivincita sulla fortuna economica e sociale che spesso accompagna coloro i quali godono di visibilità, tantopiù in quanto la veridicità delle chiacchiere è del tutto secondaria rispetto alla loro efficacia.
È questo il caso del Presidente della Confcommercio Carlo Sangalli? Per il momento non ci è dato di sapere e per rispetto umano evito di fare qualsiasi commento personale sul caso scoppiato di recente, limitandomi a constatare che la riunione del Consiglio direttivo del 14 novembre prossimo si annuncia piuttosto turbolenta. Come si legge nella home page del sito istituzionale della Confederazione, gli argomenti centrali saranno sostanzialmente due e cioè, la riorganizzazione interna conseguente all’inaspettata risoluzione del rapporto di lavoro con il direttore generale Francesco Rivolta per motivi definiti “oggettivi” e la relazione del Presidente “sui recenti fatti di cronaca” che lo hanno visto protagonista.
Soltanto dopo potremo capire se tra le due questioni, come taluni ipotizzano, vi sia un collegamento visto che Sangalli ha versato un importo di 216.000,00 euro alla sua ex segretaria (poi trasferita presso l’ufficio di Rivolta) la quale lo accusava di molestie avvenute nel 2011. E tutti sappiamo bene quanta rilevanza, non soltanto penale e civile, ma anche reputazionale, ricopra la molestia di genere messa in atto dai personaggi apicali nei confronti delle donne che, per i motivi più vari, ne subiscano il potere. Significativo il fatto che 3 dei 7 vicepresidenti, dopo l’Assemblea annuale della Confcommercio svoltasi nel giugno scorso, avevano firmato una missiva con la quale chiedevano le dimissioni di Sangalli per “ragioni etico-morali” che lo renderebbero incompatibile con la carica di Presidente.
Chiunque abbia un minimo di sensibilità capisce come in questi casi il condizionale sia obbligatorio, ma ritengo di poter rimarcare il sollievo generato in tutti dal sapere che lo Sna non si riconosce più, in sede istituzionale, nella Confederazione la quale, comunque vadano a finire le cose, non risulterà certo rafforzata da questa scabrosa vicenda. Giova infatti ricordare come il Sindacato, per tutelare la propria autonomia decisionale in tema di negoziato per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del personale dipendente di agenzia, abbia deciso 5 anni fa di uscire da Confcommercio in dipendenza della sua rivendicata facoltà di veto sulle associazioni aderenti.
Risulta semmai singolare il comportamento di Anapa la quale, essendo ancora rappresentata nella Confederazione di Sangalli, ha scelto un fragoroso silenzio giustificato forse dal disagio che si prova in situazioni così imbarazzanti.
Roberto Bianchi

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Cattolica assicurazioni e le MGAs, un network di agenzie “leggere” specializzate in mercati di nicchia e fortemente orientate al cliente

MILANO - Martedì 30 ottobre a Milano è stato presentato CattRe, la Compagnia di riassicurazione,con sede in Lussemburgo, controllata al 100% da Cattolica Assicurazioni, davanti ad un pubblico di agenti e broker. Dopo un saluto dell'amministratore delegato del gruppo Alberto Minali, che ha evidenziato il valore del sottoscrittore, l'importanza di uomini e donne per l'innovazione, è intervenuto il direttore generale Valter Trevisani di Cattolica che ha approfondito gli obiettivi di crescita profittevole, di innovazione e data management con delle eccellenze tecniche come leve dello sviluppo, in un momento in cui il motor, che tutt'ora ha un ruolo importante per Cattolica, lascia intravedere volumi e margini in discesa.
Nazareno Cerni, Vicedirettore generale, ha illustrato la struttura di CattRe, che coordina diverse MGAs (Managing General Agencies), un network specializzato di agenzie che operano in mercati di nicchia dove sono richieste competenze tecniche estremamente specialistiche e servizi tecnologicamente avanzati. Le MGAs sono diverse dalla tradizionali agenzie assicurative, perché rappresentano un modello leggero ed efficiente per entrare in mercati specifici e sono gestite da professionisti fortemente orientati al cliente.
Marco Ramadoro ha raccontato la storia di Satec, di fatto la prima MGA, nata nel 1993 come agenzia di assicurazione plurimandataria in Italia specializzata nella sottoscrizione di rischi spaziali oggi operatore tra i più riconosciuti al livello internazionale. Nel corso del 2018, in collaborazione con il Team Speciality Lines di Cattolica, sono nate nuove linee sottoscrittive:
 la divisione Rischi Spaziali che fornisce le garanzie assicurative che seguono tutte le fasi di vita di un satellite.
 il ramo Aviazione,
 il Meteo Contingency che copre i costi e i mancati ricavi da condizioni meteorologiche, soluzioni che sempre più saranno richiesta dal mercato.
Sono state poi illustrate anche:
 le divisioni Global Re per i rischi catastrofali,
 il Marine Insurance per le polizze marine,
 il Property e il Liability Risk per aziende con fatturato superiore a 15 milioni di euro,
 e per finire la divisione Sport & Leisure events per team sportivi di ogni livello.
Alla chiusura dell'incontro sono stati presentati tutti i responsabili delle varie divisioni, che poi, durante il cocktail di fine lavori, sono stati letteralmente subissati di domande in particolare da parte degli agenti presenti.
Massimo Cingolani

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Partnership sta per rispetto reciproco. Lista unitaria in casa Agit, intervista al neo Presidente Angelo Mangano

MILANO - Al termine di una tre giorni impegnativa e in alcuni momenti persino appassionante, quando le componenti interne erano ancora divise e si profilava la presentazione di due liste contrapposte, i partecipanti all’Assemblea nazionale elettiva di Agit sono riusciti a trovare la sintesi delle linee politiche delineatesi durante i lavori e a comporre la possibile spaccatura che taluni temevano. Tra gli applausi scroscianti della sala, che sono sembrati quasi un gesto liberatorio dalla tensione che si respirava alla vigilia della presentazione delle liste, è risultato eletto un gruppo dirigente composto da colleghi di entrambe le componenti interne, al quale la mozione finale ha affidato un compito ambizioso e articolato. Ne abbiamo parlato con il nuovo Presidente Angelo Mangano all’indomani della sua elezione e riportiamo in questa pagina una sintesi dell’intervista, rinviando al prossimo numero de L’Agente di Assicurazione le lettura completa.
Presidente Mangano, un’Assemblea laboriosa nella quale la volontà di unire le componenti interne ha prevalso sulle possibili fughe in avanti che taluni paventavano, non crede?
Penso che la presentazione di un’altra lista sia un vantaggio per tutti gli associati. Un confronto sincero e costruttivo improntato su onestà intellettuale, ancorché duro, su idee, programmi e politiche è fondamentale per la crescita di un Gruppo Agenti. Viceversa la scarsa partecipazione e l’assenza di dibattito porta un gruppo dirigente, anche il più valido, a diventare autoreferenziale, senza capire se le scelte fatte e la direzione intrapresa siano quelle giuste. A Palazzo Varignana, sede congressuale, la candidatura di una seconda lista ha avuto un importante beneficio, quello di riportare tanti colleghi al Congresso, e di sentire le loro voci dopo anni di appiattimento negli interventi. Andare alle urne dopo un serrato confronto dibattimentale, è il principio base della democrazia. Di conseguenza la presentazione di una o più liste nell’assemblea nazionale non è assolutamente sinonimo di spaccatura del Gruppo Agenti, ma la base per renderlo più forte. Il vero successo del Congresso bolognese, è stato il tornare ad avere una partecipazione dinamica negli interventi e numerosa nella partecipazione, 300 presenti e 240 deleghe, sono quindi stati rappresentati il 50% dei colleghi. Lo scorso anno erano poco meno di 200.
Ora è fondamentale non disperdere questo successo e riportare nelle assemblee regionali le persone presenti a Palazzo Varignana, e anzi stimolare gli assenti a partecipare alla vita di Gruppo.
La sua sarà più una presidenza di continuità o di discontinuità rispetto al passato?
Direi una discontinuità nella continuità. Mi scuso per il gioco di parole e spiego meglio: intendo discontinuità nelle persone e nel definire le priorità del programma, rimettendo al centro del confronto la parte assicurativa rispetto a quella tecnologica, che è un fondamentale supporto della nostra attività, ma resta sempre un supporto del core business principale, che sono la Rcauto e i Rami Danni. Continuità invece come modello sindacale, perpetrando la filosofia di ex presidenti di Gruppo come Mario Razzano e Piero Melis, incentrata su un confronto paritetico con il management direzionale. È una partnership quella tra agenti e compagnia, formalizzata nel contratto di agenzia, e basata su pari dignità e rispetto, e non subalternità rispetto alla compagnia.
La mozione conclusiva ha affidato al nuovo gruppo dirigente un compito non facile e molto articolato, quali gli obiettivi che lei considera prioritari?
È necessario un confronto con Groupama su una profonda revisione della tariffa Rcauto, oggi fortemente inadeguata, che richiede un importante utilizzo di flessibilità per restare sul mercato. Bisogna rivedere i criteri delle polizze sinistrate a rischio disdetta, sistema che attualmente presenta delle distonie. Verifica delle valutazioni assuntive sui rischi Rami Danni, e catalogo prodotti migliorato e implementato. Inoltre serve un efficientamento della gestione sinistri e dei sistemi informatici.
Il vostro accordo integrativo è uno dei più avanzati della categoria, è plausibile che l’impresa ne confermi l’impianto e addirittura lo migliori?
Ritengo che l’attuale Accordo Integrativo non vada toccato, e non mi risulta che la Direzione Groupama abbia intenzioni diverse. Va anche considerato che la base delle tutele di Agit e degli accordi condivisi con Groupama parte già da profili elevati rispetto alla media di mercato. Questo grazie a tutti i presidenti che mi hanno preceduto nella carica. Un altro importante accordo è quello economico, che è incentrato in maniera preponderante sulla redditività, quindi una sorta di partecipazione agli utili che le singole Agenzie consentono a Groupama. E credo che in questo momento storico la redditività sia uno degli obiettivi principali della Compagnia. Poi, come ha detto il Presidente dello Sna Demozzi nel suo intervento al Congresso, ogni volta che ci si confronta con la compagnia, si dovrebbe cercare di migliorare. Ci proveremo raccogliendo il suo suggerimento.
Roberto Bianchi

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