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MERCATO

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L'Ania declina l'invito dello Sna a sedersi al tavolo per il rinnovo dell'A.N.A. 2003. Demozzi: le imprese hanno fatto i conti senza l'oste

MILANO - Dopo la conferma di Maria Bianca Farina alla presidenza dell’Ania (lo scorso novembre) per un triennio, come noto sono stati nominati Vicepresidenti dell'Associazione Marco Sesana (Generali Italia), Giacomo Campora (Allianz Italia) e Nicola Fioravanti (Intesa Sanpaolo). L’ufficio di presidenza della "confindustria assicurativa" risulta così composto da due soggetti espressione di compagnie tradizionali (Generali e Allianz) e due soggetti, tra cui la presidente Farina, espressione di realtà prive di rete agenziale tradizionale (Poste e Intesa Sanpaolo). Forse anche questo può aver contribuito allo stop imposto dall’Ania al tavolo per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Imprese Agenti vigente (A.N.A. 2003)? E' la domanda che si pongono in tanti, dopo che l’invito del Sindacato rivolto all’Ania per aprire detto tavolo, a settembre a Milano, è stato cortesemente declinato in queste ore, per impegni improcrastinabili dei rappresentanti dell'Associazione delle imprese.
L’Ania ha di contro convocato un tavolo di lavoro, per il 30 settembre prossimo, al fine di valutare l’ipotesi di stesura di una cornice di riferimento riguardante i rapporti tra agenti e compagnie.
Un’altra volta l’Ania sembra mettere da parte, forse in maniera definitiva, la possibilità di rinnovare l’A.N.A., forse tentando di indurre gli agenti a rinunciare volontariamente ai diritti sanciti dall’Accordo Nazionale Imprese Agenti (o a parte di essi).
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “la strategia dell’Ania appare ogni giorno più chiara, nonostante l’estrema riservatezza dei suoi esponenti sull’argomento e nonostante gli equivoci sapientemente creati per confondere le idee agli agenti. Credo però - aggiunge Demozzi - che l’Ania abbia fatto i conti senza l’oste, come si suol dire, e che soltanto Vincenzo Cirasola con qualche suo fedelissimo potrebbero essere disponibili, a prescindere, a sedersi a qualsiasi tavolo ed a qualsiasi condizione. A chi stanno a cuore gli interessi degli agenti, cioè a Sna ed al suo vertice, non bastano le pacche sulle spalle e non bastano gli ammiccamenti! Senza garanzie sul reale scopo del Tavolo e senza risposte sulla bozza di rinnovo A.N.A. che abbiamo trasmesso ormai da otto mesi, valuteremo con estrema attenzione ogni prossima mossa e non ci lasceremo trascinare su campi minati, pericolosi per la categoria agenziale”.
La Redazione

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Cattolica Assicurazioni tenta la carta del canale distributivo di Ubi Banca. L'a.d. Minali annuncia a breve "un'offerta vincolante"

MILANO - Cattolica Assicurazioni punta a rafforzare le proprie alleanze con il sistema bancario per aumentare la canalizzazione dei propri prodotti. Dopo le partnership con Banco Bpm e Iccrea (accordo strategico rinnovato appena un mese fa fino al 2022, ndr), l'a.d. Alberto Minali e il proprio staff tecnico sono al lavoro per la formulazione di un'offerta vincolante da presentare questa volta a Ubi Banca per una joint venture sull'intero perimetro Vita (segmento da oltre 25 miliardi di euro di riserve).
A margine della presentazione dei risultati societari del primo semestre 2019, Minali ha ricordato come sia stata già presentata poche settimane fa un'offerta non vincolante. Ora è il momento del passo successivo. "Siamo molto interessati ad approfondire questa opportunità sul business Vita - ha aggiunto l'a.d. di Cattolica - considerata l'importanza di Ubi Banca come veicolo distributivo. Giocheremo al meglio le nostre carte in gara, anche se dovremo vedercela con altri operatori". 
Luigi Giorgetti

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Rcauto, Poste Italiane al lavoro in estate per pianificare l'ingresso operativo sul mercato. Lo Sna allerta i Gaa di Generali e UnipolSai

MILANO - Mentre in estate la maggior parte delle persone sono in vacanza, manager e tecnici sono al lavoro per organizzare ed allestire le strategie aziendali di lungo termine. E' questo il caso di Poste Italiane Spa, impegnata nella pianificazione operativa della newco "Poste Insurance Broker". Nel mese di maggio avevamo dato conto delle dichiarazioni dell'a.d. Matteo Del Fante secondo il quale la presenza nel segmento Rcauto di Poste avrebbe avuto inizio nel 2020, comunque non prima di aver scelto la compagnia "alleata". Generali e UnipolSai sembrerebbero ancora oggi le due compagini più accreditate.
Sul piatto ci sono i milioni di clienti di Poste Italiane: un business colossale e senza eguali (almeno negli ultimi decenni in Italia). "Per le compagnie interessate, evidentemente,  - sottolinea preoccupato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - la pretesa fedeltà degli agenti dovrà continuare ad essere interpretata a senso unico, cioè unilaterale, cioè 'zoppa', proprio in linea con la tristemente nota figura dell’agente 'Regime 3' abolita addirittura per Legge in quanto ritenuta dannosa e mortificante non solo per gli stessi agenti ma per i clienti delle assicurazioni in genere".
Generali e UnipolSai sembrano pronte ad affidare la distribuzione di milioni di polizze agli sportellisti postali, intermediati da una società di brokeraggio e dunque dal canale distributivo plurimandatario per eccellenza.
"Ad oggi - aggiunge Demozzi - la reazione dei Gruppi Aziendali Agenti di queste Imprese (candidate, ndr) appare troppo morbida per poter incidere concretamente su tale scelta strategica. E’ intenzione del Sindacato, tuttavia, intrattenere nuovamente i Gaa UnipolSai e Generali per mettere in atto azioni più determinate per difendere la centralità del canale agenziale". Sna ha dunque reso noto di aver presentato un esposto al Ministero delle Finanze con l'obiettivo di ostacolare il piano di Poste, chiedendo la verifica della legittimità dell'intero progetto.
Luigi Giorgetti

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Alessandro Mich (Presidente Provinciale Sna di Trento) entra nel consiglio della locale Cciaa. Demozzi: Sinergia con Confcommercio

MILANO - Ora è ufficiale, Alessandro Mich, Presidente della sezione Provinciale Sna di Trento, è stato eletto a far parte del consiglio della locale Camera di Commercio. La categoria “assicurazioni” prevede un unico seggio, quello appunto ricoperto dal rappresentante Sna. Il risultato è stato ottenuto grazie ad una produttiva sinergia tra Sindacato nazionale agenti e Confcommercio Trentino e proprio questa sinergia è stata oggetto di un incontro tra il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ed il Presidente di Confcommercio Trentino Gianni Bort. Al termine dell’incontro il Presidente Demozzi ha ricordato come "l’unità della categoria degli agenti assicurativi professionisti sotto l’unica bandiera Sna sia in grado di produrre risultati ambiziosi" e come "la considerazione degli agenti, grazie all’azione del Sindacato, sia notevolmente cresciuta negli ultimi anni anche a livello istituzionale".
La Redazione

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Rinnovo A.N.A., dall'Assemblea annuale Ania segnali di apertura? Il Sen. Andrea de Bertoldi invoca più attenzione verso gli agenti

ROMA - Al termine dell'Assemblea annuale Ania, alla quale era presente una vasta delegazione Sna guidata dal Presidente nazionale Claudio Demozzi, il Sen. Andrea de Bertoldi ha rilasciato alcune considerazioni che richiamano ancora una volta l'attenzione delle imprese e dell'opinione pubblica sulla centralità della figura dell'agente professionista. "Come preponente del Ddl sul mercato assicurativo già incardinato alla Commissione Giustizia del Senato - ha affermato il Sen. Andrea de Bertoldi (FdI) - mi attendevo qualche riscontro in più da parte dell'Ania sui temi della concorrenza e della trasparenza del mercato nonché sulla regolamentazione della figura degli agenti di assicurazione. Ritengo giunto il momento - ha proseguito il Sen. de Bertoldi - di proporre una rivisitazione delle regole di Basilea 2, perché l'eccessivo rigore nelle valutazioni finanziarie non devono rappresentare un problema per la crescita del settore".
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi nell'esprimere sincera condivisione per le parole del Sen. de Bertoldi, tiene ad evidenziare un primo segnale positivo proveniente dall'Ania sul fronte A.N.A. Durante la relazione, la Presidente Maria Bianca Farina ha infatti risposto indirettamente alla lettera inviata da Sna due giorni fa proprio all'Ania, con la quale si richiedeva ancora una volta l'inizio di un vero confronto sui temi dell'Accordo Nazionale Agenti Imprese e sulla bozza di rinnovo predisposta dal Sindacato. La Presidente Farina ha chiarito, nella relazione all'Assemblea, alla presenza delle massime cariche dello Stato, che il tavolo sull'A.N.A. con gli agenti è in apertura. Per il Presidente Demozzi "è un primo segnale positivo su questo fronte; tuttavia, non abbiamo alcuna fretta. Rimangono da chiarire alcune pregiudiziali che costituiscono nodi fondamentali per una leale e seria negoziazione".
Luigi Giorgetti

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Vincenzo Cirasola (Anapa e Ga.Gi.), dopo aver perso il contatto con i Gruppi aziendali agenti ora si isola anche da Confagi

MILANO - Tempi grami per Vincenzo Cirasola. Dapprima, nella qualità di presidente Anapa, incassa l’assenza quasi totale dei Gruppi agenti al Forum di Bologna, ritrovandosi a scambiare opinioni soltanto con qualche amico, e poi, nella veste di presidente Ga-Gi, riceve una missiva molto pesante dall’Ufficio di presidenza della Confederazione costituita da Anagina, agenti ex Ina Assitalia di Davide Nicolao, Gaag, agenti ex Lloyd Italico di Antonio Canu e Unat, agenti ex Toro di Mariagrazia Musto. La comunicazione di Confagi smentisce con fermezza le affermazioni contenute nell’articolo pubblicato nelle pagine del sito internet a firma di Guido Dalmasso, coordinatore rassegna stampa del Ga-Gi, secondo il quale gli “ex brand” si sarebbero svegliati dal letargo e avrebbero finalmente accettato sia l’accordo dati che il mandato unico già fatti propri con lungimiranza dal Gruppo di Cirasola.
La verità evidentemente risiede altrove, tanto è vero che nella comunicazione si legge: “Confagi non ha accettato gli accordi proposti da Generali Italia, condivisi e sottoscritti dal Ga-Gi” e mantiene aperta la sua trattativa “per una migliore e più efficace tutela degli interessi degli Associati”. In particolare “l’accordo dati proposto da Generali e sottoscritto dal Ga-gi non poteva essere da noi condiviso” e per questo Nicolao, Musto e Canu tengono aperto il negoziato con la mandante allo scopo di risolvere le criticità evidenziate dalla Confederazione. Trattativa ancora aperta anche a proposito del mandato unico, “con particolare riferimento alla parte economica dello stesso, sempre nell’ottica di una maggiore tutela degli interessi degli associati”, perché “non è vero – prosegue Confagi - che chi arriva primo è più bravo o più lungimirante” come vorrebbe Dalmasso.
È quindi evidente che dopo essersi isolato in seno al sodalizio minoritario all’interno del quale si ostina a sostenere la contrattazione mista, ovvero lo spostamento a livello aziendale di alcuni istituti di primo livello, nel quale credono soltanto i soliti amici degli amici data lo sbilanciamento in quella sede del potere contrattuale a favore delle imprese, ora perde il contatto con il resto della galassia Generali avendo sottoscritto accordi che rischiano di danneggiare gli interessi di tutti gli agenti che ripetono il marchio del Leone di Trieste.
Non c’è che dire, un bel risultato per chi era convinto di poter rivoluzionare il settore assicurativo introducendo un nuovo modello di relazioni industriali.
Roberto Bianchi

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Rcauto e truffe online, il Sen. Andrea de Bertoldi (FdI): La magistratura conferma numeri allarmanti. Il Governo di attivi subito

MILANO - Il Sen. Andrea de Bertoldi (FdI) torna alla carica sul tema scottante delle truffe assicurative online: “Oltre 200 siti bloccati  - sottolinea - con il sequestro dei conti correnti dei presunti responsabili delle truffe online, con cui sono stati raggirati centinaia di cittadini. E’ il risultato di un’indagine che sta conducendo la Procura di Milano e che ha portato alla luce un vasto mercato di polizze assicurative false sul web. Un fenomeno che avevo denunciato nei mesi scorsi attraverso un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Di Maio. In particolare, avevo evidenziato come il processo di dematerializzazione del contrassegno Rcauto, con la non obbligatorietà di esposizione del cosiddetto tagliando assicurativo, avesse rappresentato un nuovo stimolo alla diffusione dell’evasione assicurativa e di assicurazioni false, con il conseguente effetto di acuire la crisi del settore".
Le polizze contratte sul web si stanno dunque dimostrando molto rischiose in un crescendo senza eguali di truffe, "al punto che - afferma con forza de Bertoldi - soltanto nel 2018 i reclami sono stati 3 volte superiori alla norma". Da qui la richiesta di interventi, anche di natura normativa, per frenare questo fenomeno. "Ora - conclude l'esponente di Fratelli d'Italia - le indagini della magistratura confermano la mia denuncia e che è necessario agire con prontezza per contrastare questo fenomeno. Perciò, rivolgo nuovamente un appello al governo e al ministro Di Maio affinché si intervenga, e questo anche in considerazione dell’impegno che lo stesso ministro ha preso rispondendomi all’interrogazione".
Luigi Giorgetti

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Disintermediazione agenziale, Zurich ci prova ancora? Lettera del Presidente del GAZ Enrico Ulivieri agli associati. Sostegno da parte di Sna

MILANO - E' di queste ore la notizia di una ferma presa di posizione da parte del GAZ, il Gruppo Agenti Zurich guidato da Enrico Ulivieri, nei confronti della compagnia che starebbe per intraprendere alcune iniziative che aprono la strada alla disintermediazione agenziale. Dopo il mancato successo dell'esperienza Zuritel (compagnia telefonica), Zurich avrebbe intenzione di promuovere presso gli agenti un sistema tecnologico, collegato ad un innovativo terminale POS, che indirizzerebbe i flussi finanziari dei premi direttamente alla compagnia, saltando l'agente, ed aggiornerebbe automaticamente il foglio cassa agenziale. Anche in questo, saltando l'agente.
Scrive il presidente GAZ Ulivieri: "Ci duole evidenziare l’atteggiamento di alcuni colleghi che privi delle necessarie deleghe di rappresentanza si stanno prendendo la responsabilità di modificare, senza discutere, operatività per altro presenti all’interno dei nostri mandati e in palese violazione dell'Accordo Nazionale Agenti". Zurich avrebbe infatti individuato una decina di agenti che fungerebbero da agenzie pilota per mettere in pratica questa forma di disintermediazione e senza coinvolgere in alcun modo il Gruppo Agenti.
Ulivieri scrive altresì: "Ricordiamo a tutti i colleghi che l’incasso dei premi deve avvenire a nostre mani e quindi nel nostro conto corrente dedicato all’incasso degli stessi. Pertanto, invitiamo tutti i colleghi iscritti a non partecipare al progetto del quale questo gruppo non ne è stato neppure informato ma che, da quanto appreso, rischia di trasformarsi in un pericoloso precedente per tutta la categoria".
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi "la posizione espressa dal GAZ e dal suo presidente Ulivieri è conforme alla linea del Sindacato e dunque meritevole di apprezzamento, nonché di tutela da parte dell'intera categoria agenziale, gravemente minacciata da iniziative come questa". Mentre il Sindacato mantiene la massima allerta, la raccomandazione estesa a tutti i Gaa è quella di tenere monitorati eventuali simili atteggiamenti delle Mandanti e di denunciarli prontamente al Sindacato".
Arriva dunque immediata la lettera di sostegno e solidarietà che Sna ha inviato prontamente al vertice GAZ, nella quale si ricorda che "il conto corrente separato agenziale e l'incasso materiale dei premi da parte degli agenti costituiscono due pilastri fondamentali a garanzia della libertà professionale della categoria agenziale e come tali devono essere considerati intangibili, inalienabili".
La Redazione

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Ivass, aumentano reclami e insoddisfazione della clientela verso le polizze Rcauto vendute online o via telefono. Bene agenti e broker

MILANO - L'Ivass ha reso noto uno studio contenente la classifica dei reclami dei consumatori ricevuti dalle imprese di assicurazione. L'anno preso in considerazione è stato il 2018. Secondo l'Istituto di vigilanza, le compagnie italiane ed estere operative nel nostro Paese hanno acquisito 97.279 reclami, per circa la metà relativi alla responsabilità civile auto. Un dato in flessione di circa il 6,5% rispetto all'anno precedente. Meno di un terzo dei reclami (28,6%) è stato accolto, mentre i respinti definitivamente sono stati il 56,4%. 
Dall'analisi si evince come per il segmento Rcauto il canale di distribuzione appaia determinante: la media dei reclami registrata dalle imprese che operano via web o telefono (canale diretto) è risultata molto più alta rispetto alle imprese che collocano i loro prodotti con altre modalità tradizionali come gli agenti. Soprattutto al momento della gestione dei sinistri. Ne consegue che appare in decisa flessione il livello di soddisfazione della clientela italiana nei confronti di servizi a distanza da parte delle compagnie.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi "quasi centomila reclami inviati all'Ivass sono un dato allarmante che deve indurre una riflessione sull'efficacia delle sanzioni nei confronti delle imprese e soprattutto sulle carenze organizzative e gestionali che comportano la reiterata violazione da parte delle medesime imprese di norme contrattuali e di legge che rischiano di compromettere tra l'altro l'immagine di un intero settore. La notizia che le compagnie che operano senza agenti siano le più sanzionate non ci stupisce per nulla. Sarebbe ora che le Associazioni dei consumatori e le Compagnie tradizionali prendessero definitivamente le distanze da tali modalità distributive". Nota di colore: RBM Ssalute Spa, che ha registrato un +92% dei reclami, è la compagnia con la quale Anapa ha assicurato il welfare collegato al CCNL siglato con la Triplice sindacale".
Luigi Giorgetti

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Ispettorato Nazionale del Lavoro: valgono anche i CCNL senza la "Triplice". Il contratto Sna/Confsal è pienamente legittimo

MILANO - Finalmente l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha diramato l'attesa circolare n 7/2019 con la quale viene precisato che anche i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti da sigle sindacali diverse dalla "Triplice" (CGIL, CISL, UIL) sono legittimi, validi e pertanto pienamente applicabili. Inoltre, viene ribadito che se le sigle sindacali firmatarie di un CCNL sono quelle "comparativamente maggiormente rappresentative", (come nel caso del contratto Sna/Confsal, ndr), il Contratto costituisce il riferimento per il calcolo dei contributi Inps.
Con questa importante puntualizzazione si supera la Circolare emanata precedente che, sul medesimo tema, aveva assegnato una sorta di "esclusiva" della contrattazione collettiva alla Triplice sindacale, attribuendo ai CCNL siglati da CGIL, CISL, UIL lo status di "maggiormente rappresentativi" per definizione. Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi "si ristabilisce finalmente la libertà di contrattazione, nel rispetto delle norme costituzionali e delle regole della democrazia. In considerazione del fatto che Sna è certamente la sigla datoriale agenziale più rappresentativa e che Confsal è stata riconosciuta dal Ministero del Lavoro quale sigla comparativamente maggiormente rappresentativa, è evidente che il CCNL di riferimento del settore, che tra l'altro è quello maggiormente applicato, è il CCNL Sna/Confsal".
La Redazione

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