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MERCATO
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Nuove strategie operative per Snas Srl, società di servizi del Sindacato nazionale agenti di assicurazione

MILANO - Snas Srl è ormai conosciuta da tutti gli iscritti al Sindacato nazionale agenti come la società di servizi alla quale fare riferimento per le convenzioni, per l’assicurazione della Rc professionale degli agenti, per il supporto organizzativo ai convegni ed alla formazione, per la fornitura di materiale a marchio Sna e, più in generale, per le molteplici attività di supporto all'attività degli agenti di assicurazione. Il Consiglio di Amministrazione - composto da Paolo Soravia, Angela Occhipinti e Marcello Bazzano - ha recentemente deciso nuove strategie operative su diversi fronti.
Un primo obiettivo è quello di un migliore e più proficuo utilizzo delle nuove tecnologie, attraverso il progetto KDA che, con Sna Digital, si arricchisce oggi dell'opportunità della firma digitale, in un’ottica di maggiore autonomia operativa dei soci Sna. Al contempo, con la consapevolezza dell’importanza della formazione, sarà migliorato il sostegno e la collaborazione con SnaForm per lo sviluppo dell’attività formativa rivolta agli iscritti al Sindacato. È noto anche che Snas è un’agenzia di assicurazioni iscritta al RUI, già titolare di alcuni mandati assicurativi che sono a disposizione degli iscritti per l’intermediazione di polizze assicurative in regime di collaborazione “A con A”, secondo la Legge 221/2012.  Proprio su questo fronte, la strategia di Snas prevede un potenziamento dell’attività di intermediazione assicurativa, allo scopo di offrire nuove opportunità di collaborazione ai soci Sna.
Sarà dunque opportuno seguire le prossime Newsletter di Snas che faranno riferimento alle polizze Vita ed Infortuni di MetLife, ai miglioramenti della convenzione per le polizze Responsabilità Civile Professionale, ad una nuova proposta integrativa di Tutela Legale per il ruolo di agente professionale assicurativo, alla nuova offerta della società Quantum e anche ad una migliore collaborazione per le polizze Rcauto fra i soci.
La Redazione

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Trend in crescita nel primo semestre 2021 per la società di servizi Tutela+. Il Ceo Giuseppe Altamura: La nostra lotta alla burocrazia sta dando grandi risultati

MILANO - Continua il trend di crescita della società di servizi Tutela+ che in queste ore ha diffuso una nota secondo la quale le assistenze per gestioni danni, pulizia e ripristino post incidente hanno registrato un sensibile aumento. Nel primo semestre 2021 - si legge nel comunicato - le richieste sono cresciute su base annua del 30%, in controtendenza rispetto alla media di mercato. "Da inizio anno - sottolinea il Ceo Giuseppe Altamura - più di 3.000 famiglie ed oltre 400 aziende, tra le quali le principali società di trasporto e logistica, porti ed interporti in Italia, si sono affidate a Tutela+ per ottenere il massimo risarcimento danni nel minor tempo possibile. Cresce di conseguenza anche il numero dei nostri consulenti sul territorio. Fra questi vorrei segnalare una trentina di agenti di assicurazione entrati a far parte della squadra".
Da gennaio a giugno 2021 sono state oltre 2.500 le richieste di risarcimento danni per un valore di circa 9 milioni di euro (+70% rispetto allo stesso periodo 2020); ancora più forte la crescita delle richieste di pulizia e ripristino post incidente (365 per un controvalore di 500 mila euro, con un incremento del 28% rispetto all'anno precedente).
"Il motivo del successo - ha sottolineato il Ceo di Tutela+ - è stata la scelta di velocizzare i processi, abbattendo radicalmente tutti i passaggi burocratici".
Luigi Giorgetti

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Psm Broker Grossista lancia una nuova convenzione nel segmento "Assistenza Stradale Autocarri". Renato Penna: Siamo al fianco degli agenti iscritti al Sindacato

MILANO - Psm Broker Grossista ha comunicato di aver allestito una nuova convenzione nel segmento "Assistenza Stradale Autocarri" a condizioni particolarmente vantaggiose per gli agenti iscritti allo Sna. "Si tratta di un prodotto unico sul mercato - afferma in una nota Renato Penna, amministratore della società - con condizioni estremamente vantaggiose. Fino al 31 dicembre 2021 il costo dell'assistenza stradale completa di un autocarro oltre 360 p.p.c. conto terzi è pari a 250 euro lordi annui, comprensivi delle commissioni di spettanza dell'intermediario (pari al 20%)".
Psm Broker Grossista è operativo con altre convenzioni sempre nel settore autocarri: CVT, Trasporti, Rcauto (anche di nuova immatricolazione e / o voltura al P.R.A.), con scontistiche ben oltre il 70%. Per informazioni operative o per richiedere da subito le emissioni, la società mette a disposizione degli intermediari la casella mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
Luigi Giorgetti

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Generali, nuova mossa di Leonardo Del Vecchio (Luxottica). Acquisiti nuovi 980mila titoli della compagnia di Trieste. La battaglia si allarga a Mediobanca

MILANO - Ancora grandi manovre in casa Generali. E' di queste ore l'annuncio dell'acquisto da parte di Leonardo Del Vecchio di un ulteriore pacchetto azionario della compagnia triestina. In vista del rinnovo delle cariche del Cda previsto nella prossima primavera, il patron di Luxottica sembra dunque intenzionato a continuare la battaglia per il controllo di Generali. Attraverso la società Delfin, fra il 1° ed il 4 ottobre, ha acquisito quasi un milione di titoli facendo salire la quota del patto Del Vecchio-Caltagirone.FondazioneCrTorino al 12,93%.
Nel mirino di questi ultimi non vi è solo il ceo di Generali Philippe Donnet, ma anche il ceo di Mediobanca Alberto Nagel. Come noto, infatti, la banca d'affari di fatto controlla Generali. Leonardo Del Vecchio e Gaetano Caltagirone, in questo caso sarebbero ad un passo dal 25% dell'azionariato di Piazzetta Cuccia, soglia oltre la quale - come noto - scatta l'obbligo di offerta pubblica di acquisto. La Banca d'Italia ha avviato pertanto una verifica per controllare se tale limite sia stata superato. L'operazione vede coinvolte anche Ivass e Consob, le autorità di vigilanza rispettivamente delle assicurazioni e della Borsa.
Luigi Giorgetti

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Amissima Vita, firmato l'accordo per la cessione del 100% del capitale sociale ad Athora Holding colosso assicurativo europeo con 2,3 milioni di clienti

MILANO - Il dado è tratto. il management di Amissima Vita ha comunicato ufficialmente la firma dell'accordo per la vendita del 100% del capitale sociale della società ad Athora Holding. La chiusura dell'operazione è prevista entro il primo semestre 2022, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni da parte delle Autorità di vigilanza competenti.
Athora è un gruppo assicurativo e riassicurativo attivo nel segmento vita, interamente focalizzato sul mercato europeo: impiega circa 2.300 dipendenti e conta 2,3 milioni di assicurati con un totale attivi pari a 79 miliardi di euro. Parole di soddisfazione sono state espresse dal Presidente di Amissima Vita, Andrea Moneta, secondo il quale "l'operazione rappresenta una soluzione estremamente positiva per assicurati, dipendenti e partner distributivi".
Luigi Giorgetti

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Caso Italia, mercato sempre più ristretto. Scendono a 96 le compagnie con sede nel Bel Paese. Demozzi (Sna): rischio instabilità delle relazioni industriali

MILANO - Secondo gli ultimi dati Ania, le imprese di assicurazioni operanti nel nostro Paese sono 210 (dato riferito all’anno 2020, ndr). L’anno precedente il mercato aveva segnato il record negativo con 216 imprese. Il continuo calo delle compagnie italiane, aventi cioè sede legale in Italia, appare inarrestabile: nel 2020 il computo ha visto ridursi il numero da 98 a 96. Le imprese assicuratrici rappresentanze di compagnie estere sono diminuite, anch’esse, da 118 (anno 2019) a 114 (anno 2020). Di esse, la quasi totalità è comunitaria (111).
Stando ai dati Ania, le compagnie straniere operanti in Italia in regime di LPS (libera prestazione di servizi), cioè prive di stabile organizzazione sul territorio nazionale, sarebbero quasi mille. Dato ancora meno confortante è che 30 compagnie esercitano esclusivamente i rami vita (più 25 rappresentanze di imprese estere), 53 esclusivamente i rami danni (più 71 rappresentanze); 13 compagnie svolgono l’attività sia vita che danni (più 9 rappresentanze); 6 rappresentanze estere esercitano esclusivamente la riassicurazione.
Delle 210 compagnie che operano in Italia, 142 sono associate ad Ania (delle quali 13 in LPS), con un tasso di rappresentatività che sfiora il 70% (per numero di imprese iscritte). Tasso che, naturalmente, scende al 12% se si rapporta il numero delle imprese iscritte a quello delle compagnie che operano nel nostro Paese, ricomprendendo l’attività in libera prestazione di servizi.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, a commento dei dati, ha chiarito che “l’autorevolezza, la forza negoziale e la storicità dell’Ania non sono in discussione; tuttavia sarà il caso di considerare a fondo quanto sia opportuno, anche dal punto di vista dell’Associazione delle imprese, appoggiare le iniziative legislative tendenti a riconoscere forza di legge all’Accordo Nazionale (ANA), per evitare possibili scenari futuri eccessivamente instabili ed incerti sul fronte delle relazioni industriali e della stabilità delle reti distributive”.
La Redazione

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Fondo pensione agenti Generali "GA-GI", deliberato lo scioglimento e nominato il commissario liquidatore. Demozzi (Sna): Un progetto sciolto come neve al sole!

MILANO - Secondo quanto riportato dalla stampa di settore, il 1° luglio scorso Pamela Tiripicchio, già responsabile del Fondo pensione degli agenti Generali Italia “GA-GI” (il Gruppo agenti di Vincenzo Cirasola, ndr), avrebbe assunto la carica di commissario liquidatore del Fondo pensione. Svolgerà le attività previste dallo statuto in seguito all’avvenuta messa in liquidazione dello storico Fondo pensione degli agenti della più grande compagnia italiana.
Lo scioglimento del Fondo pensione del Gruppo agenti Generali Italia (GA-GI), come anticipato da Snachannel lo scorso anno, va dunque avanti senza ostacoli. Secondo Tuttointermediari.it, già a metà giugno scorso sarebbe stato superato il numero necessario per procedere all’iter di scioglimento, “purtroppo non si è sentita la voce degli agenti Generali, né delle loro rappresentanze aziendali, come avremmo auspicato; viene da chiedersi perché non sia stato richiesto alla compagnia uno sforzo economico sufficiente a mantenere in equilibrio il Fondo, che costituiva uno strumento previdenziale favorevole agli agenti”, commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi.
Secondo quanto si legge nella nota di aggiornamento del 5 luglio scorso, "per i soggetti attualmente in pensione verranno liquidati gli zainetti a coloro che hanno optato per tale scelta e, per i soggetti che hanno optato per la prosecuzione dell’erogazione della rendita verrà sottoscritto un prodotto con la compagnia Generali Italia, che continuerà ad erogare i trattamenti pensionistici; per i soggetti in attività o in differimento, si provvederà a liquidare coloro che hanno deciso di riscattare l’ammontare spettante e ad eseguire il trasferimento per i rimanenti".
“Quanto sembrano lontani - aggiunge il Presidente Demozzi - i tempi in cui Cirasola scriveva a caratteri cubitali: Il Gruppo agenti Generali lancia un ultimo accorato appello per salvare il Fondo pensione agenti dal 'fallimento' e difendere anche i risparmi degli agenti. Un intento che il Consiglio Direttivo del Gruppo agenti guidato da Vincenzo Cirasola ha deliberato più volte (da febbraio 2014 fino all’ultima approvazione all’unanimità nella riunione dello scorso 28 maggio) con l’istanza alle parti sociali di salvare il Fondo, prima dal commissariamento e successivamente dalla liquidazione (tratto dal sito ufficiale di Anapa, ndr). Ma si parlava di 'fallimento', alludendo al Fonage che invece, grazie al deciso intervento del Sindacato, è ritornato in bonis e galoppa con risultati di bilancio eccellenti! Mentre per il Fondo pensione GA-GI degli agenti Generali, qualcuno stende un velo pietoso ed omertoso, mentre il Fondo aziendale si scioglie come neve al sole…”.
La Redazione

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Generali accelera sulla disintermediazione? Investimento da 2,5 mln/€ nella insurtech italiana specializzata in piattaforme per la distribuzione di prodotti assicurativi digitali

MILANO - Si apprende, dalla stampa nazionale, che Generali avrebbe stanziato la rilevante somma di 2,5 milioni di euro per entrare, con il 10,8%, nel capitale di YOLO Group, la prima insurtech italiana nel settore della ideazione, progettazione e realizzazione di piattaforme per la distribuzione di prodotti assicurativi digitali fondata da Simone Ranucci Brandimarte. Gli attuali soci di YOLO sono, tra gli altri, Intesa Sanpaolo Vita, sulla carta una diretta concorrente di Generali e Neva sgr.
Voci giornalistiche riferiscono che in realtà l'intenzione della compagnia italiana sia di scalare YOLO fino a sfiorare il 20% di quota societaria. Si legge su uno dei principali quotidiani economici nazionali che le nuove risorse serviranno anche a "potenziare la piattaforma tecnologica, incrementare gli accordi distributivi e dare impulso all'espansione internazionale".
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi "preoccupa questo nuovo, ulteriore investimento della più grande compagnia italiana nella disintermediazione agenziale, che mira a promuovere forme distributive che sono in competizione, alternative agli agenti della medesima Generali. Ci aspettiamo una reazione decisa da parte dei Gruppi Aziendali Agenti Generali; queste scelte di investimento effettuate dal vertice della compagnia sono in antitesi agli interessi degli agenti e ne pregiudicano la centralità sul mercato dell'intermediazione dei contratti assicurativi".
La Redazione

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Lo scandalo Rbm Salute fa ancora discutere. Ecco i casi più clamorosi che hanno portato alla sanzione da 5 milioni di euro da parte dell'Antitrust

MILANO - La sanzione da 5 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette, comminata dall'Antitrust a Rbm Salute facente capo ad Intesa Sanpaolo, primo gruppo bancario italiano, suscita ancora commenti e riflessioni. In qualche caso ci sarebbe da sorridere, se non vi fossero persone che aspettano ancora di vedersi riconosciuti rimborsi dovuti.
Nello specifico, leggendo gli esempi citati nel provvedimento del Garante della concorrenza, appaiono davvero sconcertanti i casi di coloro che, dopo una sequela di documenti, si sono visti respingere la domanda di rimborso perché la richiesta non sarebbe stata "effettuata correttamente"; e che dire della vicenda di quell'assicurato che, per un impianto dentario, si sarebbe vista recapitare una richiesta di integrazione di documenti il giorno stesso dell'operazione? Anzi, 15 minuti dopo l'orario stabilito per l'intervento. "Evidente - scrive l'Authority - la volontà dell’assicurazione di procrastinare il più possibile la lavorazione della pratica al fine di impedire l’effettuazione della prestazione nei tempi concordati con il medico".
Nella casistica, non viene esclusa nemmeno l'oncologia: ad un assicurato sarebbe stato negato il rimborso perché l'operazione avrebbe avuto "finalità estetiche"!
Stiamo parlando della compagnia che assicura la malattia dei dipendenti delle agenzie che applicano il CCNL di Anapa. Secondo alcuni, la compagnia selezionata da Enbass (l'Ente bilaterale del CCNL Anapa), appariva come la più competitiva e la più performante del mercato.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi "l'intero comparto delle polizze sanitarie necessita di un nuovo quadro normativo, legislativo, per garantire una serie di tutele obbligatorie per gli assicurati, anche per evitare che il mero interesse economico delle company private possa avere il sopravvento in un settore che ha una rilevanza sociale estremamente importante".
Luigi Giorgetti

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Poste Italiane presenta agli analisti i risultati del secondo trimestre 2021. Il segmento assicurazioni cresce del 42,9%. Utili oltre i 770 milioni di euro

MILANO - Sono stati presentati agli analisti i risultati del primo semestre di Poste Italiane, segmentati per comparti operativi. Il dati complessivi evidenziano un utile netto al 30 giugno 2021 pari a 773 milioni di euro (+41,8% rispetto allo stesso periodo del 2020). Vediamo nel dettaglio:
1) I ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono aumentati del 29,8% rispetto al secondo trimestre del 2020, raggiungendo quota 909 milioni di euro (+24,1% anno su anno);
2) I ricavi del segmento Servizi finanziari sono aumentati nel secondo trimestre del 2021 del 2,1% a quota 1,1 miliardi di euro;
3) I ricavi del settore Assicurazioni sono aumentati del 43,9% nel secondo trimestre 2021 raggiungendo i 552 milioni, spinti dall’aumento dei volumi e da prodotti multiramo a margini più elevati;
4) I ricavi del segmento Pagamenti e Mobile sono cresciuti del 20%, a quota 207 milioni di euro nel secondo trimestre del 2021.
Luigi Giorgetti

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