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UIL, Pierpaolo Bombardieri nuovo Segretario generale. Demozzi (Sna): No alla riduzione delle ore di lavoro dei dipendenti a parità di stipendio

MILANO - Il 4 luglio scorso si è riunito a Roma il Consiglio confederale nazionale della UIL che ha eletto all’unanimità il nuovo segretario generale. Si tratta di Pierpaolo Bombardieri che succede a Carmelo Barbagallo. Quest’ultimo lascia, all’età di 73 anni, per andare a ricoprire la carica di nuovo presidente UIL Pensionati. Nella sua relazione, Bombardieri ha tracciato il programma di lavoro per i prossimi anni. Tra le affermazioni più significative la richiesta di mantenere centrale la contrattazione collettiva nazionale, nonché l’idea di prevedere per il futuro meno ore lavorative a parità di retribuzione.
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, mentre "condividiamo la necessità di mantenere centrale la contrattazione nazionale, perché la storia ha dimostrato che gli accordi aziendali non sempre costituiscono un miglioramento dei diritti sanciti a livello nazionale e dunque bisogna limitare i rischi di una contrattazione aziendale al ribasso, in pejus", non appare percorribile la strada della riduzione oraria a parità di trattamento economico, almeno per il settore assicurativo agenziale che “continua ad essere caratterizzato da una grave crisi di redditività per gli Agenti, che dunque non possono permettersi un aumento del costo del personale". Demozzi ha ricordato come la stipula del CCNL di settore, tra Sna e Confsal, abbia reso possibile il mantenimento dei livelli occupazionali nelle agenzie di assicurazione e come “il nostro sia stato il primo contratto collettivo nazionale di lavoro del settore a prevedere una forma di welfare collettivo; i dipendenti delle agenzie Sna beneficiano infatti della possibilità di accedere, a condizioni estremamente vantaggiose, alle prestazioni odontoiatriche; alcune sono gratuite e siamo in attesa di notizie circa un ulteriore ampliamento del piano sanitario previsto a favore di tutti i lavoratori dipendenti".
Da ultimo, ha aggiunto il Presidente Demozzi, "grazie al CCNL Sna/Confsal abbiamo potuto dare vita all’Ente bilaterale del settore Ebisep che ha ricevuto da autorevoli esponenti parole di apprezzamento per la qualità e quantità dei servizi erogati, nonché per l’impeccabile gestione finanziaria; Ebisep rappresenta un ulteriore vanto della categoria ed un importante strumento al servizio di tutti gli operatori del settore, agenti e loro collaboratori agenziali".
La Redazione

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Eurovita, è scontro dopo l'annuncio della dismissione della rete agenziale. Il Gruppo aziendale Gate sul piede di guerra

MILANO - Come riferito da Snachannel la scorsa settimana, vengono purtroppo confermate le voci del piano di dismissione della rete agenziale da parte della compagnia Eurovita SpA. Si tratta della compagnia specializzata nei rami vita che è nata dall’acquisizione di Ergo Italia. Il Gruppo Aziendale Agenti Gate, presieduto da Graziano Piagnarelli, fin dall’inizio della crisi è in costante contatto con il vertice del Sindacato al fine di attuare ogni forma di tutela dei colleghi agenti coinvolti nell’operazione.
La negoziazione con la mandante è iniziata, seppure ai più appaia tutt’altro che facile. Il Congresso straordinario del Gate, aperto qualche giorno fa, è in stato di allerta permanente e pronto a deliberare ogni azione sindacale e legale risultasse necessaria. Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha confermato a più riprese il sostegno ed il supporto del Sindacato, mettendo a disposizione altresì i consulenti legali per qualsiasi eventuale intervento. Il presidente del Gate, Piagnarelli, ha precisato che “cercheremo in tutti i modi un accordo, ma se sarà necessario arriveremo ovunque!”.
La Redazione

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Poste Insurance Broker, accordo distributivo con UnipolSai e Generali Assicurazioni. Confagi esprime il proprio disappunto

MILANO - Mentre la reazione del GAAT, Il Gruppo Agenti Generali ex Toro di Roberto Salvi, parrebbe insolitamente pacata ed incentrata sugli aiuti che Generali ha concesso agli agenti per l’epidemia Covid-19 (Generali - è stato affermato - ha fatto un accordo che non ci piace, ma Generali è anche la stessa compagnia che in piena emergenza coronavirus ci ha dimostrato concreta vicinanza. E sono poche ad averlo fatto), la Confagi, la Confederazione degli agenti generali di assicurazione di Generali Italia - costituita dagli ex agenti Ina Assitalia, ex Lloyd Italico e da una parte degli ex Toro - stigmatizza "la volontà della compagnia di non condividere in un articolato confronto con le rappresentanze degli agenti il proprio progetto di distribuzione alternativa attraverso un pericoloso competitor". La Confagi avrebbe dunque chiesto un incontro urgente alla compagnia.
I vertici della Confederazione non avrebbero gradito l’ufficializzazione dell’accordo di collaborazione fra Poste e Generali Italia che riguarda la Rcauto. Stando a quanto riportato dall'informazione di settore, Confagi - si legge - "pur attendendo di approfondire la notizia dell’annunciato accordo di collaborazione tra Generali Italia Spa, a mezzo della controllata compagnia telefonica Genertel, e Poste Italiane, esprime disappunto e infastidito stupore per le modalità prima ancora che per i contenuti dell’accordo medesimo appresi a mezzo stampa".
Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna, ha ribadito che “siamo pronti a schierarci al fianco dei Gruppi Agenti e dei colleghi interessati per ostacolare questa nuova modalità distributiva messa in atto da Generali e UnipolSai mediante le rispettive compagnie dirette, che di diretto non hanno più molto, nell’interesse degli agenti di queste imprese e di tutta la categoria”.
La Redazione

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Eurovita revoca in massa tutti gli agenti. Il Ga in congresso straordinario online per porre le condizioni della trattativa con l’impresa

MILANO - È giunta in Redazione notizia che Eurovita Spa, la compagnia specializzata nel ramo vita che si autodefinisce “uno dei partner più affidabili e solidi nel panorama assicurativo italiano”, avrebbe deciso di revocare tutti gli agenti entro il prossimo autunno.
Secondo indiscrezioni la compagnia, nata dall’incorporazione di Ergo Previdenza Spa con Old Mutual Wealth Italy Spa e Eurovita Assicurazioni Spa, starebbe trattando la cessione a un istituto di credito e da qui la decisione di interrompere i mandati di agenzia in corso in quanto incompatibili con il modello distributivo bancario.
La prospettiva per gli agenti è quindi quella di vedersi revocare il mandato e di essere liquidati con pochi spiccioli, tanto vale il ramo vita nel computo dell’indennità di fine rapporto, senza peraltro la possibilità di recuperare il portafoglio che, date le penalizzazioni contenute nella gran parte delle polizze previdenziali non sarebbe trasferibile presso altre mandanti. Si consideri che per effetto della rigida applicazione del Decreto Bersani, che non ha eliminato l’obbligo di fedeltà nel ramo vita, molti agenti, anche se operanti con altre compagnie, sono stati costretti a proseguire il rapporto con Eurovita e alcuni di essi sono persino monomandatari, ovvero fanno raccolta soltanto nel ramo vita e per di più in esclusiva con Eurovita.
È lecito dare per scontato che, una volta effettuata l’acquisizione, la banca interessata erigerà un muro impenetrabile a protezione del portafoglio che diverrà inaccessibile agli agenti i quali, per fortuna, in ottemperanza delle indicazioni fornite loro dal Gruppo agenti, hanno pressoché tutti acquisito la titolarità autonoma nella gestione dei dati e potranno pertanto proseguire il rapporto fiduciario con la propria clientela senza discontinuità.
Il presidente del Ga Graziano Piagnerelli, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato: “Siamo disponibili a discutere e laddove possibile a concordare un buon accordo per la chiusura del rapporto con la compagnia, ma siamo anche pronti a qualunque azione utile a tutelare i diritti e gli interessi dei nostri iscritti”.
Vista la criticità del momento e proprio per deliberare le mosse successive, il Gruppo agenti ha indetto d’urgenza per oggi pomeriggio un Congresso straordinario in conference call che si prevede possa rimanere aperto per consentire a tutti gli iscritti di seguire, passo dopo passo, la difficile trattativa con l’impresa e di monitorarne l’andamento.
Il Ga si è inoltre lungamente confrontato con il Sindacato. Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha dichiarato “la precisa volontà del Sindacato di seguire costantemente l’evolversi della situazione e di non lasciare nulla di intentato per evitare che gli agenti Eurovita siano costretti a pagare il costo delle scelte industriali della mandante. Ancora una volta – ha aggiunto Demozzi - si dimostra la necessità per gli agenti di non rimanere ancorati a un solo marchio e, al contrario, di improntare i propri piani di sviluppo al massimo della redditività agenziale e della indipendenza dalle fabbriche prodotto, oltreché dei loro destini societari”.
Roberto Bianchi

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Rc professionale per gli intermediari assicurativi, Soravia (Snas Srl): Nessun adeguamento del premio grazie a CGPA Europe

MILANO - Come noto, a seguito dell’entrata in vigore -  il 12 giugno 2020 - del Regolamento Delegato UE 2019/1935 del 13 maggio 2019, gli intermediari assicurativi e riassicurativi devono essere in possesso di un’assicurazione per la Responsabilità civile professionale con un massimale di almeno 1.300.380 di euro per ciascun sinistro e di 1.924.560 euro l’anno globalmente per tutti i sinistri.
Paolo Soravia, Presidente di Snas Srl, (società di servizi del Sindacato nazionale agenti di assicurazione) è intervenuto per informare la categoria che, dal 12 giugno 2020, tutte le polizze per la responsabilità civile professionale intermediate da Snas Srl per conto di CGPA Europe S.A. (con un massimale di 1.250.618 euro per ciascun sinistro e di 1.875.927 euro l’anno globalmente per tutti i sinistri) devono intendersi adeguate e conformi alla nuova normativa.
“Esprimo soddisfazione, - ha dichiarato Soravia - per non aver dovuto chiedere un adeguamento del premio ai nostri assicurati. Questo risultato è, infatti, il frutto dei nostri buoni rapporti con la compagnia francese CGPA Europe S.A., rappresentata in Italia da Lorenzo Sapigni”.
La Redazione

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Covid-19, nell'iniziativa "30 giorni in più" di Cattolica Assicurazioni il consenso del cliente è veramente facoltativo

MILANO - Si chiama "30 giorni in più" l'iniziativa di Cattolica Assicurazioni in favore dei propri assicurati che non hanno potuto utilizzare il proprio veicolo durante il lockdown Covid-19.
L'iniziativa promette lo sconto di un mese di assicurazione Rcauto valido per il rinnovo dell'assicurazione del veicolo oppure per la stipula di una nuova assicurazione dei Rami elementari. Le modalità per ricevere lo sconto ricalcano quelle di UnipolSai assicurazioni: il cliente deve richiedere un voucher sul sito dedicato https://30giorniinpiu.cattolica.it/. La contropartita è la stessa prevista da UnipolSai, ovvero il rilascio di email personale e numero di cellulare del cliente, confermare la presa visione dell'informativa privacy, nonché il consenso facoltativo per la gestione dei dati per finalità commerciali e di profilazione.
I consensi facoltativi al trattamento dei dati tuttavia non hanno le criticità rilevate da Sna per quanto proposto da UnipolSai che aggiungeva in automatico i flag, dando l'impressione che i consensi facoltativi potessero essere in qualche modo obbligatori. La segnalazione dello Sna non era affatto errata e ha prodotto il giusto risultato; tant'è che nella giornata di ieri (3 giugno, ndr) si è notato che il modulo UnipolSai è stato modificato e i flag dei consensi per le attività commerciali, di profilazione e di comunicazione a terze società, non è più previsto con l'automatismo precedente.
La legalità non può essere un opzional, e per quanto potente possa essere una compagnia, non può sottrarsi al rispetto della Legge. Permane tuttavia la coercizione di dover comunicare di email e cellulare per avere diritto allo sconto contro cui, oltre alle osservazioni di Sna, si scagliano i numerosissimi clienti con decise e colorate proteste; vedasi in proposito i centinaia di commenti sul post Facebook di UnipolSai https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3022693247776957&id=473552006024440.
La Redazione

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Graziano Delrio (Capogruppo Pd alla Camera) segnala come "importante" il provvedimento liquidità in favore degli agenti di assicurazione

MILANO - "Il lavoro parlamentare fin qui svolto ha migliorato il Decreto Liquidità e lo ha reso più efficace nelle risposte che i cittadini e le imprese attendono. Viene anche prevista la facoltà di distribuire gli ammortamenti delle perdite di quest'tanno in più bilanci, e la possibilità di chiedere prestiti garantiti dallo Stato è estesa a broker e assicuratori". Così si è espresso l'ex ministro Graziano Delrio, attuale Capogruppo alla Camera del Partito Democratico, che ha fatto espresso riferimento agli agenti e broker assicurativi nelle dichiarazioni all'agenzia Ansa.
"La politica ai massimi livelli si è finalmente accorta che esistiamo e che siamo una forza produttiva del Paese con importanti risvolti anche in termini di flussi finanziari intermediati, di posti di lavoro e di servizio ai cittadini", ha commentato il presidente nazionale Claudio Demozzi, soddisfatto per l'importante citazione che segue tra le altre quella del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ad inizio pandemia.
Graziano Delrio è stato Sindaco di Reggio Emilia dal 2004 al 2013, Ministro per gli affari regionali e le autonomie nel governo Letta e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti dal 2 aprile 2015 al 19 giugno 2018, prima nel Governo Renzi e poi riconfermato in carica nel Governo Gentiloni. Nel Governo Renzi ha rivestito la carica di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri fino al 2 aprile 2015, prima della sua nomina a ministro. 
La Redazione

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Bufera su Cattolica Assicurazioni, l'Ivass chiede un aumento di capitale da 500 mln/euro entro settembre. L'ex a.d. Minali sul piede di guerra

MILANO - E' di queste ore la notizia secondo la quale l'Ivass avrebbe chiesto a Cattolica Assicurazioni una ricapitalizzazione da 500 milioni di euro per rafforzare la propria Solvency. Un'operazione di grande impatto che dovrà porsi in essere entro settembre. L'aumento di capitale, secondo l'Istituto di vigilanza, non può essere procrastinato in quanto, a causa delle conseguenze della pandemia da Covid-19, risulta fortemente indebolita la "situazione di solvibilità del gruppo, della capogruppo e di talune controllate".
A questo punto non si escludono ripercussioni sulla governance della società. Nel frattempo, l'ex amministratore delegato Alberto Minali, dopo essersi dimesso da consigliere nella serata del 29 maggio scorso, ha fatto pervenire un atto di citazione con cui chiede alla compagnia un risarcimento di 9,6 milioni di euro.
Luigi Giorgetti

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Tristano Ghironi, già Presidente Sna, è stato nominato a capo della App-Broker Srl società della galassia Allianz Spa

MILANO - In molti, fra gli iscritti Sna (ma non solo), ricorderanno l'attivismo politico di Tristano Ghironi, già presidente del Sindacato nazionale agenti. Di anni ne sono passati.
Dallo scorso 22 maggio Ghironi è presidente del consiglio di amministrazione di App Broker Srl, società della galassia Allianz Spa. Di conseguenza, Ghironi risulta ora iscritto nella sezione B del Rui. Ricordiamo che l'attuale incarico si somma a quello di consulente di direzione sempre in Allianz, quest'ultimo datato febbraio 2010.
La Redazione

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Covid-19, anche Das premia chi ne ha meno bisogno e ignora gli agenti più in difficoltà. Muro di gomma alle richieste del Gruppo aziendale agenti Gaad?

MILANO - Uno strano modo quello di Das di intendere il sostegno a seguito delle conseguenze economiche generate dalla diffusione dell’epidemia da Coronavirus rivolto alle agenzie che ne ripetono il mandato. Due punti in più di provvigioni sulla nuova produzione acquisita tra il 1 aprile e il 31 agosto di quest’anno, altrettanti per il piano otp riservato alle emissioni nello stesso periodo, soglie riviste al ribasso di incremento del portafoglio sul quale calcolare gli incentivi fissati ante Covid-19. Una serie di misure, che denotano un ottimismo fuori dal comune, imperniate sulla crescita produttiva, che in molti considerano quantomeno improbabile visti i tempi molto tristi che corrono.
Ma la ciliegina sulla torta rimane senza dubbio il piano di mantenimento degli incassi effettuati dalle agenzie nei mesi aprile-agosto che prevede un over provvigionale dell’1,5% nel caso l’agenzia abbia mantenuto almeno l’85% degli incassi e del 3% se il mantenimento avrà raggiunto il 95%. Un criterio anti-solidaristico, che abbiamo già visto adottare da altre compagnie, destinato a premiare chi ne ha meno bisogno e ad abbandonare coloro i quali, per i motivi più vari, abbiano subito una caduta più vistosa delle provvigioni di incasso.
La nostra Redazione ha ricevuto notizia che il gruppo dirigente del Gaad, il Gruppo aziendale degli agenti Das presieduto da Maurizio Baroni, si sarebbe trovato di fronte a un vero e proprio muro di gomma. Mentre cioè ci si aspettava che la situazione attuale di emergenza Covid-19 dovesse essere misurata con il criterio dell’aiuto economico a favore di chi subirà maggiormente la riduzione degli introiti per effetto di una percentuale di incasso del portafoglio inferiore all’85%, il driver Das è stato quello di avanzare nell’unica direzione di fornire sostegno a chi riuscirà ad apportare maggiori volumi di premio. Un criterio evidentemente inaccettabile per chi crede, come il Sindacato naizonal e agenti, che nei momenti di tragica emergenza come l’attuale la solidarietà vada espressa soprattutto a vantaggio di coloro che ne hanno maggiore bisogno e non il contrario.
Roberto Bianchi

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