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MERCATO

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Indagine Ivass, in flessione il costo delle polizze Rcauto al Sud Italia e a Roma. Boom di istallazione di "scatole nere" a Caserta

MILANO - L'Ivass ha pubblicato in queste ore i risultati dell'indagine sull'andamento dei prezzi Rcauto nel secondo trimestre 2019. Secondo l'Istituto di vigilanza, prosegue il trend decrescente dei prezzi, con una flessione dell'1,5% su base annua. I prezzi diminuiscono maggiormente al Sud e nelle isole: a Enna, Caltanissetta, Catanzaro e Vibo Valentia si riducono in media del 4,5 per cento. A Roma nell’ultimo anno i prezzi sono diminuiti del 4%. Il premio medio per la garanzia Rcauto effettivamente pagato nel secondo trimestre del 2019 è pari a 405 euro. Il 50% degli assicurati paga meno di 362 euro. Il livello dei prezzi rimane comunque molto eterogeneo nel territorio.
Inoltre, l'89% delle polizze - secondo lo studio dell'Ivass - usufruisce di uno sconto in media del 34 per cento. Le imprese tradizionali tendenzialmente riconoscono sconti più elevati a percentuali più ampie di assicurati. Sono, infine, in aumento il numero di assicurati che installano la scatola nera. La diffusione della black box è ancora molto eterogenea ed è maggiore al Sud. A Caserta il 63% delle polizze è con scatola nera. 
Luigi Giorgetti

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Analisi Accenture, gli assicuratori dovrebbero padroneggiare le tecnologie emergenti. Demozzi (Sna): Studi lontani dalla realtà, le imprese ne prendano atto

MILANO - Secondo il report “Technology Vision for Insurance 2019” gli assicuratori dovrebbero padroneggiare le tecnologie emergenti e rafforzare la sicurezza all’interno del loro ecosistema, per rispondere alle esigenze dei clienti . A primeggiare nell’industria assicurativa sarà chi avrà la capacità di operare  sui “mercati momentanei”, con l’offerta di polizze personalizzate sulla  base alle specifiche esigenze di ciascun cliente, in tempo reale. Questo sempre secondo gli analisti di Accenture. Per questi ultimi siamo ormai nell’era “post-digitale” ed il successo si baserà sulla capacità di padroneggiare le nuove tecnologie.
L’analisi di Accenture prevede che l’innovazione digitale e tecnologica stiano contribuendo alla creazione di una realtà fatta di servizi personalizzati e personalizzabili, disponibili on demand (instant market); le assicurazioni dovrebbero pertanto reinventare la propria struttura e architettura organizzativa al fine di individuare e cogliere queste opportunità, secondo questi analisti.
Di diversa opinione il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, secondo il quale “gli alti dirigenti delle imprese dovrebbero farsi influenzare meno da questi studi, che appaiono ogni giorno più lontani dal mondo reale, dal praticato quotidiano, dal comune sentire degli operatori del settore; dovrebbero invece relazionarsi, confrontarsi con gli addetti ai lavori, con gli esperti del mercato reale, con le migliori esperienze agenziali, per riuscire a progettare strategie aziendali realizzabili, più vicine ai needs of the market ed ai labour market needs. Negli ultimi anni - prosegue Demozzi - abbiamo assistito ad una serie di notevoli errori strategici da parte di numerosi grandi gruppi assicurativo-finanziari e questo ci induce a ritenere che sia giunto il momento di riaprire canali di confronto che qualcuno probabilmente riteneva superati, ma che la storia sta riproponendo come attuali e fondamentali per non allontanare eccessivamente gli strateghi dalla realtà nella quale operano”.
La Redazione

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Open banking e Open insurance, primi passi della rivoluzione. Tanti rischi e poche certezze. Demozzi (Sna): Potenziale esplosivo

MILANO - La Direttiva europea 2015/2366 (PSD2) introduce un'autentica rivoluzione in ambito finanziario: per effettuare pagamenti dal proprio conto bancario online non sarà più indispensabile utilizzare la piattaforma informatica dell'istituto di credito, ma si potrà accedere attraverso soggetti terzi autorizzati. E ciò comporterà finire inevitabilmente nelle mani di fornitori di servizi con accesso alle informazioni sul conto dei clienti delle banche, in grado di analizzare il comportamento di spesa o di aggregare i dati. L'utenza potrà essere facilmente profilata, in un'ottica commerciale dalla dubbia moralità.
Un ulteriore punto dolente riguarda la sicurezza. L'enorme flusso di dati sensibili potrebbe essere messo a rischio hacker. Con l'obiettivo di ostacolare questi ultimi, la Banca d'Italia ha imposto a partire dal 14 settembre p.v. nuovi standard atti a garantire la maggiore affidabilità possibile del servizio bancario, mentre sono in calendario rigidi controlli periodici. Basterà?
"Le banche - commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - sono un colabrodo in fatto di sicurezza informatica e di privacy. Prima di investire ingenti risorse in attività non proprie come la distribuzione assicurativa, lgli istituti di credito dovrebbero riservare più attenzione al miglioramento degli standard di sicurezza e nel maggiore rispetto dei diritti degli utenti. Se tanto mi da tanto, anche le compagnie di assicurazione, che l’Ivass vorrebbe aperte all’home-insurance e cioè al trattamento dei dati dei clienti su data-base 'aperti' ad internet, costituiscono un potenziale esplosivo negli stessi ambiti. Tutto ciò raccomanderebbe maggiore prudenza e soprattutto una adeguata pausa di riflessione su tutti i risvolti che l’accesso diretto dell’utenza ai dati assicurativi potrebbe comportare".
Luigi Giorgetti

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HDI predispone il documento privacy di designazione a responsabile del trattamento dati personali. Sna chiede un incontro preliminare urgente

MILANO - Il Sindacato nazionale agenti ha trasmesso alla compagnia HDI una comunicazione ufficiale a firma del Presidente Claudio Demozzi e del Componente dell'EN Paolo Bullegas. Oggetto della lettera è la richiesta di un incontro con il responsabile del trattamento dati personali della mandante, prima della sottoscrizione da parte degli intermediari del documento già predisposto da HDI.
"Facciamo seguito alle comunicazioni intercorse ed alla Vostra ultima del 25 giugno scorso, confermando la nostra disponibilità a partecipare ad un confronto finalizzato a chiarire e risolvere le criticità esplicitatevi con nostra del 5 giugno u.s.. Recentemente - prosegue la missiva - diversi associati ci hanno rappresentato la scadenza del 2 settembre p.v., da voi fissata, per la sottoscrizione del documento privacy di designazione a responsabile del trattamento dati personali da voi predisposto. Riterremmo che tale data possa intendersi subordinata all’esito condiviso del confronto e comunque momentaneamente sospesa in attesa dei chiarimenti di cui sopra. In assenza degli sviluppi auspicati, ci vedremmo costretti a suggerire agli agenti di astenersi dalla sottoscrizione del citato documento privacy".
La Redazione

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Zurich lancia in Spagna (per ora) la piattaforma assicurativa digitale per auto. Demozzi (Sna): Altro tentativo di disintermediazione

MILANO - Zurich ha lanciato "doppo", una piattaforma assicurativa auto digitale al 100% rivolta ai potenziali clienti, come ulteriore tentativo di “vendita diretta” dopo i forse deludenti risultati della compagnia telefonica Zuritel.
La piattaforma viene lanciata in Spagna, nazione pilota prima di essere eventualmente adottata negli altri Paesi e permette l’accesso, la preventivazione, la gestione integrale della polizza, “dall’inizio alla fine, dall’acquisto alla gestione del sinistro. I clienti accedono alla piattaforma per configurare la loro assicurazione su misura, decidendo il livello di copertura di cui hanno bisogno a seconda, tra l’altro, di quanto vale l’auto”. La piattaforma online permette altresì il pagamento online dei premi, bypassando la rete agenziale ed i Distributori professionisti in generale. La documentazione assicurativa viene inviata in formato digitale e, attraverso l’area riservata "doppo", il cliente può consultare e gestire in qualsiasi momento la propria polizza RcAuto.
Con questa nuova iniziativa digitale, il Gruppo Zurich si distingue nuovamente nei tentativi di avvicinamento diretto ai clienti, cioè nel tentativo di disintermediare le reti distributive sul territorio. “Si tratta ora di verificare - commenta il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - se Zurich intenda mettere in atto una simile politica di disintermediazione nel segmento Rcauto anche in Italia; incontreremo presto il Gruppo Agenti Zurich (GAZ) di Enrico Ulivieri per predisporre ogni possibile azione a tutela della centralità degli agenti che in Italia detengono tuttora l’elevata quota di mercato di quasi il 90% nella Rcauto e di quasi l’80% nei rami danni non auto".
“Purtroppo - conclude Demozzi - le grandi compagnie, invece di investire risorse nelle agenzie per migliorarne l’efficienza e la sostenibilità nel lungo periodo, spesso si avventurano in investimenti milionari che spesso gravano sui bilanci societari senza ripagare adeguatamente gli azionisti, come in passato è accaduto molte volte; ma purtroppo non imparano dall’esperienza e dagli sbagli fatti!”.
La Redazione

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Crisi di Governo, polizze RcMedica ancora ferme. Demozzi (Sna): le compagnie non sembrano interessate a questo ramo di attività

MILANO - Nonostante le dichiarate buone intenzioni dei Ministri di turno, nonostante la riforma Gelli-Bianco che sembrava aver finalmente messo ordine al complesso tema delle assicurazioni di RcMedica in Italia, la perdurante assenza di diversi decreti attuativi della legge Gelli-Bianco continua a creare incertezza nel settore della sanità.
La crisi di Governo rischia tra le altre cose di interrompere il processo di emanazione dei vari regolamenti attuativi che il Ministero dello Sviluppo Economico avrebbe dovuto approntare, tra i quali il regolamento recante il testo obbligatorio di polizza per la copertura dei rischi dei professionisti e delle strutture sanitarie. Regolamento e testo sono infatti attesi da tempo ed il Mise a tutt’oggi non avrebbe dato il via libera ai decreti attuativi in materia assicurativa, previsti dalla legge Gelli-Bianco, sulla responsabilità professionale sanitaria. La legge ha posto un "obbligo assicurativo" a carico delle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, e prevede, all'articolo 10, comma 6, che, con decreto del ministro dello sviluppo economico, di concerto con i ministeri della salute e dell'economia e delle finanze, vengano determinati i requisiti minimi delle polizze assicurative per le strutture sanitarie e per gli esercenti le professioni sanitarie, con l'individuazione di diverse classi di rischio a cui far corrispondere i rispettivi massimali di copertura minima obbligatoria.
Il decreto attuativo è atteso anche perché ritenuto essenziale anche per l’auspicata riapertura del mercato assicurativo della RcMedica che in Italia appare sempre più critico e privo di un reale mercato concorrenziale di offerta.
“Per soddisfare le richieste dei clienti in questo ambito – conferma il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - sempre più agenti devono ricorrere a libere collaborazioni con altri agenti o broker specialistici perché le principali compagnie mandanti non si dicono interessate a questo ramo di attività e spesso disdicono interi portafogli RcMedica creando così scompiglio tra gli assicurati e mettendo in cattiva luce proprio i loro agenti.
Nella RcMedica - aggiunge Demozzi - esiste una sorta di blocco generalizzato; le grandi compagnie rifuggono questo segmento di mercato che diviene così esclusiva di pochi operatori per lo più stranieri, che a volte operano senza l’ausilio degli agenti professionisti creando ulteriori criticità agli assicurati, specie in caso di necessità. Forse sarebbe il caso di approfondire l’argomento obbligo a contrarre da porre a carico delle imprese che esercitano il ramo R.C., per garantire un’adeguata offerta ed un minimo di concorrenza anche a questo segmento di mercato, soggetto ad un obbligo assicurativo previsto per Legge”.
La Redazione

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Gruppo agenti Zurich: arriva "Gaz Auto", plurimandato per accrescere il livello di autonomia professionale dalla mandante

MILANO - Come abbiamo avuto modo di anticipare qualche mese fa, entro il prossimo mese di settembre potrebbe entrare nelle agenzie Zurich il nuovo strumento di lavoro progettato e voluto dal Gruppo Aziendale Agenti Zurich del presidente Enrico Ulivieri. Si tratterebbe di una piattaforma di emissione di polizze Rcauto, testata da mesi ed ora in grado di entrare in funzione a pieno regime. 
Per il Presidente Gaz Ulivieri si tratta di un traguardo ambito da tempo, che «Possiamo anticipare che dal prossimo mese di settembre sarà finalmente a disposizione dei nostri associati». Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “rappresenta un primo approccio di plurimandato per così dire smile, cioè facile e pronto all’uso, che potenzialmente può incrementare il livello di consapevolezza dei colleghi ed accrescere il loro livello di autonomia professionale dalla mandante. Il mono-mandato stretto, preso alla lettera, oggi è quasi una forma di patologia che spesso riduce le possibilità di sviluppo, se non di sopravvivenza, di migliaia di agenzie. Sna ha fortemente voluto ed ottenuto per Legge la libertà di collaborazione tra Agenti e questo costituisce già un importante strumento a disposizione degli Agenti. Proprio in coerenza con questa strategia il Gruppo Agenti Zurich ha ora predisposto una nuova arma per elevare l’efficienza e la competitività degli Agenti Zurich. Ovviamente questa esperienza sarà osservata con attenzione e potrebbe essere presto imitata da altri G.A.A. interessati. L’iniziativa del GAZ è coraggiosa; anche per questo siamo pronti, come sempre, a tutelare il vertice del Gruppo Agenti in caso di necessità!”.
Gaz Auto è una iniziativa che, secondo quanto dichiarato da Ulivieri al giornale "Tuttointermediari.it" "permetterà ai nostri associati di mantenere con minori difficoltà la particolare relazione con la propria clientela spesso messa in discussione a causa di politiche assuntive non sempre condivise e, aggiungo, condivisibili. Contrariamente alla sottoscrizione di ulteriori mandati agenziali, con Gaz Auto i nostri associati saranno in grado di proporre coperture assicurative auto a modesto impatto normativo e di riflesso senza aumentare i propri costi di gestione peraltro già a livelli oramai insopportabili". Gaz Auto, sarà personalizzata anche con i loghi di agenzia, in modo da «permettere di aumentare il legame con i clienti», come spesso auspicato dal Sindacato nazionale agenti ed in particolare dal presidente Demozzi che ha sempre sostenuto la necessità di fidelizzare la clientela all’agenzia e non alla Mandante, al fine di mantenere centrale il ruolo agenziale.
La Redazione

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L'Ania declina l'invito dello Sna a sedersi al tavolo per il rinnovo dell'A.N.A. 2003. Demozzi: le imprese hanno fatto i conti senza l'oste

MILANO - Dopo la conferma di Maria Bianca Farina alla presidenza dell’Ania (lo scorso novembre) per un triennio, come noto sono stati nominati Vicepresidenti dell'Associazione Marco Sesana (Generali Italia), Giacomo Campora (Allianz Italia) e Nicola Fioravanti (Intesa Sanpaolo). L’ufficio di presidenza della "confindustria assicurativa" risulta così composto da due soggetti espressione di compagnie tradizionali (Generali e Allianz) e due soggetti, tra cui la presidente Farina, espressione di realtà prive di rete agenziale tradizionale (Poste e Intesa Sanpaolo). Forse anche questo può aver contribuito allo stop imposto dall’Ania al tavolo per il rinnovo dell’Accordo Nazionale Imprese Agenti vigente (A.N.A. 2003)? E' la domanda che si pongono in tanti, dopo che l’invito del Sindacato rivolto all’Ania per aprire detto tavolo, a settembre a Milano, è stato cortesemente declinato in queste ore, per impegni improcrastinabili dei rappresentanti dell'Associazione delle imprese.
L’Ania ha di contro convocato un tavolo di lavoro, per il 30 settembre prossimo, al fine di valutare l’ipotesi di stesura di una cornice di riferimento riguardante i rapporti tra agenti e compagnie.
Un’altra volta l’Ania sembra mettere da parte, forse in maniera definitiva, la possibilità di rinnovare l’A.N.A., forse tentando di indurre gli agenti a rinunciare volontariamente ai diritti sanciti dall’Accordo Nazionale Imprese Agenti (o a parte di essi).
Per il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi “la strategia dell’Ania appare ogni giorno più chiara, nonostante l’estrema riservatezza dei suoi esponenti sull’argomento e nonostante gli equivoci sapientemente creati per confondere le idee agli agenti. Credo però - aggiunge Demozzi - che l’Ania abbia fatto i conti senza l’oste, come si suol dire, e che soltanto Vincenzo Cirasola con qualche suo fedelissimo potrebbero essere disponibili, a prescindere, a sedersi a qualsiasi tavolo ed a qualsiasi condizione. A chi stanno a cuore gli interessi degli agenti, cioè a Sna ed al suo vertice, non bastano le pacche sulle spalle e non bastano gli ammiccamenti! Senza garanzie sul reale scopo del Tavolo e senza risposte sulla bozza di rinnovo A.N.A. che abbiamo trasmesso ormai da otto mesi, valuteremo con estrema attenzione ogni prossima mossa e non ci lasceremo trascinare su campi minati, pericolosi per la categoria agenziale”.
La Redazione

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Cattolica Assicurazioni tenta la carta del canale distributivo di Ubi Banca. L'a.d. Minali annuncia a breve "un'offerta vincolante"

MILANO - Cattolica Assicurazioni punta a rafforzare le proprie alleanze con il sistema bancario per aumentare la canalizzazione dei propri prodotti. Dopo le partnership con Banco Bpm e Iccrea (accordo strategico rinnovato appena un mese fa fino al 2022, ndr), l'a.d. Alberto Minali e il proprio staff tecnico sono al lavoro per la formulazione di un'offerta vincolante da presentare questa volta a Ubi Banca per una joint venture sull'intero perimetro Vita (segmento da oltre 25 miliardi di euro di riserve).
A margine della presentazione dei risultati societari del primo semestre 2019, Minali ha ricordato come sia stata già presentata poche settimane fa un'offerta non vincolante. Ora è il momento del passo successivo. "Siamo molto interessati ad approfondire questa opportunità sul business Vita - ha aggiunto l'a.d. di Cattolica - considerata l'importanza di Ubi Banca come veicolo distributivo. Giocheremo al meglio le nostre carte in gara, anche se dovremo vedercela con altri operatori". 
Luigi Giorgetti

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Rcauto, Poste Italiane al lavoro in estate per pianificare l'ingresso operativo sul mercato. Lo Sna allerta i Gaa di Generali e UnipolSai

MILANO - Mentre in estate la maggior parte delle persone sono in vacanza, manager e tecnici sono al lavoro per organizzare ed allestire le strategie aziendali di lungo termine. E' questo il caso di Poste Italiane Spa, impegnata nella pianificazione operativa della newco "Poste Insurance Broker". Nel mese di maggio avevamo dato conto delle dichiarazioni dell'a.d. Matteo Del Fante secondo il quale la presenza nel segmento Rcauto di Poste avrebbe avuto inizio nel 2020, comunque non prima di aver scelto la compagnia "alleata". Generali e UnipolSai sembrerebbero ancora oggi le due compagini più accreditate.
Sul piatto ci sono i milioni di clienti di Poste Italiane: un business colossale e senza eguali (almeno negli ultimi decenni in Italia). "Per le compagnie interessate, evidentemente,  - sottolinea preoccupato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - la pretesa fedeltà degli agenti dovrà continuare ad essere interpretata a senso unico, cioè unilaterale, cioè 'zoppa', proprio in linea con la tristemente nota figura dell’agente 'Regime 3' abolita addirittura per Legge in quanto ritenuta dannosa e mortificante non solo per gli stessi agenti ma per i clienti delle assicurazioni in genere".
Generali e UnipolSai sembrano pronte ad affidare la distribuzione di milioni di polizze agli sportellisti postali, intermediati da una società di brokeraggio e dunque dal canale distributivo plurimandatario per eccellenza.
"Ad oggi - aggiunge Demozzi - la reazione dei Gruppi Aziendali Agenti di queste Imprese (candidate, ndr) appare troppo morbida per poter incidere concretamente su tale scelta strategica. E’ intenzione del Sindacato, tuttavia, intrattenere nuovamente i Gaa UnipolSai e Generali per mettere in atto azioni più determinate per difendere la centralità del canale agenziale". Sna ha dunque reso noto di aver presentato un esposto al Ministero delle Finanze con l'obiettivo di ostacolare il piano di Poste, chiedendo la verifica della legittimità dell'intero progetto.
Luigi Giorgetti

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