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MERCATO

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Libertà professionale degli agenti di assicurazioni, Anapa cerca adesso di salire sul carro del vincitore? Peccato che l'Antitrust...

MILANO - La recente deliberazione dell'Antitrust, in ordine alla libertà professionale dell'agente di assicurazioni, se da un lato può considerarsi una ineluttabile modernizzazione del mercato italiano del settore, dall'altro non può che lusingare quanti (ad iniziare dai vertici dello SNA) si sono battuti contro tutto e contro tutti per far valere il principio dell'effettività del plurimandato. Dopo giorni di assordante silenzio, sembrano voler salire sul carro del vincitore anche coloro che hanno da sempre osteggiato tale principio. In una nota diffusa da Anapa, a firma di tale Roberto Arena (membro della Giunta guidata da Vincenzo Cirasola e Presidente del Gruppo Aziendale Vittoria Assicurazioni) si legge : "Come sapete ho fatto parte della delegazione di Anapa che ha presentato le proprie osservazioni all’Antitrust in merito alla questione della RcAuto. Siamo soddisfatti che l’Antitrust abbia recepito parte delle nostre osservazioni, avanzate nel dicembre scorso, vedi il trilaterale, ma non possiamo non manifestare seria preoccupazione sulla valenza dei contratti integrativi che ci auguriamo vivamente che non vadano pregiudicati".
Un funambolico tentativo di vantare una qualche assonanza con la decisione dell'Antitrust? Forse. Peccato che a pagina 13, punto VI, par. 46, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dichiari che entro i termini fissati per il market test "sono pervenute osservazioni da parte di SNA, Unapass e alcuni singoli agenti". Anapa non viene citata. Dopo aver tuonato contro il ricorso di SNA, prospettando chissà quali nefaste conseguenze per gli agenti di assicurazioni, ora, con una sperimentata tecnica comunicativa, Anapa sembrerebbe cercare di farsi spazio sul carro del vincitore. Ma su quel carro i posti sono finiti.
Luigi Giorgetti

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Poste Italiane puntano tutto sulle polizze assicurative per fare numeri ed entrare in Borsa. In campo migliaia di uffici PT e call center

ROMA - Le Poste puntano tutto sulle assicurazioni per incrementare fatturato e margini operativi in vista della più importante privatizzazione italiana di tutti i tempi. Una notizia che spaventa non poco le reti agenziali tradizionali. La Borsa di Milano attende con trepidazione una compagine in salute e le Poste Italiane forzano la mano per una presentazione in Piazza Affari in grado di far affluire ingenti risorse nelle casse dello Stato. La situazione è ben definita e non lascia spazio ad alcuno, neppure a quei Sindacati di categoria da sempre ostili ad ogni forma di liberismo incondizionato. E in questo senso il Governo Renzi si gioca molta della propria credibilità (anche in sede internazionale).
Non possono festeggiare gli Agenti di assicurazioni sui quali incombe non tanto l'organizzazione capillare di Poste Italiane, quanto un modus operandi che va delineandosi: una sorta di rullo compressore. Le polizze rappresentano per Poste Italiane - già da oggi - oltre il 60% del volume d'affari complessivo annuo; l'obiettivo dichiarato è quello di conquistare i rami Danni, dopo i successi del Vita, prima di aggredire pesantemente il segmento RcAuto. E una nomina di Alessandro Santoliquido (Ceo di Sara e - soprattutto - fondatore di Genialloyd), ex McKinsey, potrebbe piacere molto a Francesco Caio, nuovo a.d. di Poste, ma anche alla neo Presidente, Luisa Todini.
Mario Cibo

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Carige Vita e Carige Assicurazioni sono ufficialmente sul mercato. La vendita entro l'anno 2014. Ma ancora sconosciuti i possibili acquirenti

MILANO - Banca Carige sta lavorando per la cessione definitiva delle proprie Compagnie assicurative controllate. Lo ha detto l'a.d., Piero Montani, nel corso dell'assemblea, ribadendo che la banca punta a chiudere il processo di vendita di Carige Vita e Carige Assicurazioni entro il 2014. "L'idea, espressa anche nel piano industriale, - è stato affermato - è quella di procedere alla vendita in tempi spediti". Mistero sulle Imprese possibili acquirenti.
La Redazione

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La crisi continua e si fa più dura. L'ABI conferma l'incremento delle sofferenze bancarie. Colpite piccole imprese, professionisti e famiglie

MILANO - Ancora segno più per le sofferenze bancarie: a febbraio, secondo il rapporto mensile dell'Associazione Bancaria Italiana, quelle lorde sono state di 162 miliardi di euro, 1,6 miliardi in più rispetto a gennaio 2014 e 34,4 in più rispetto allo stesso periodo del 2013 (+27%). Il rapporto tra sofferenze lorde e impieghi non era mai stato così alto dal dicembre 1998. Ad essere colpiti dalla crisi e dalla conseguente impossibilità di onorare gli impegni con le banche sono stati per il 14,4% i professionisti ed i piccoli operatori economici (a febbraio 2013 erano il 12%), le imprese di medie dimensioni (13,7% contro il 9,9% di un anno prima) e le famiglie consumatrici (6,4%). 
La Redazione

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CF Assicurazioni acquisisce il ramo Vita di Mutua Assicuratrice AdiR e punta ai 600 intermediari entro cinque anni

ROMA - CF Assicurazioni ha annunciato ufficialmente di aver acquisito il ramo Vita di Mutua Assicuratrice AdiR, società partecipata dal Comune di Roma. La transazione è stata stabilita per un prezzo di poco superiore ai 5 milioni di euro. Con tale operazione CF Assicurazioni entra nel segmento Vita. La Compagnia, attualmente specializzata nel ramo Perdite Pecuniarie, si pone l'obiettivo di affiancare i prodotti Vita TCM (Temporanea Caso Morte) all'offerta degli attuali prodotti Danni. Nel corso dello scorso anno, CF Assicurazioni ha iniziato a costruire (anche grazie all'accordo con SNA, ndr) una propria rete di agenti plurimandatari. Obiettivo dichiarato: 200 unità entro la fine del 2014 e 600 intermediari entro il 2019.
La Redazione

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Il Gruppo Allianz annuncia utili record nel 2013: oltre 6 miliardi di euro di profitti e pesanti investimenti in titoli di Stato italiani (28,8 mld €)

MILANO - Mentre le agenzie di assicurazioni (almeno in Italia) annaspano nel mare della crisi, c'è chi in Germania sorride leggendo i propri bilanci. E' il caso del Gruppo Allianz che ha chiuso il 2013 con un utile netto pari a 6 miliardi di euro (contro i 5,2 miliardi del 2012). Allianz - come noto - rappresenta la prima Compagnia di assicurazioni in Europa. In Italia ha un forte posizionamento strategico, tanto che - secondo i dati forniti - la Compagnia ha aumentato il portafoglio di titoli di Stato italiani, portandolo (al 31 dicembre 2013) a quota 28,8 miliardi.
La Redazione

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La Camusso (Cgil) decisa a far rispettare il principio di ampia rappresentatività: sanzioni per chi non si adegua. Nessun accordo valido con associazioni minoritarie

ROMA - Tempi duri per le rappresentanze sindacali minori. A prendere decisamente posizione è ancora una volta il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, che proprio in queste ore ha ricordato a tutti il principio secondo il quale occorre almeno il 5% degli iscritti alla categoria perché una associazione possa sedersi al tavolo delle contrattazioni e stipulare accordi estendibili all'intero singolo settore. In base all'accordo con Confindustria, sono, addirittura, previste sanzioni per i comparti che non si adeguano. Si profila, inoltre, l'ipotesi del commissariamento delle categorie stesse che non fossero d'accordo con i vertici Cgil. Un vento nuovo che sta destabilizzando i metodi tradizionali per la stipula degli accordi fra le parti sociali. 
All'orizzonte si profila, dunque, una esclusione di tutte le associazioni minoritarie, vale a dire di tutte quelle rappresentanze nate nella maggior parte dei casi da scissioni in seno a sindacati o ad associazioni datoriali. In tal contesto - nel segmento assicurativo - potrebbero essere presto annoverate Anapa e Unapass le quali - al momento - non supererebbero la quota del 5% (numero di iscritti all'associazione sindacale rispetto al totale degli assicuratori), quota indicata come "condicio sine qua non" e cardine della riforma. Ma resta il punto interrogativo, visto che al momento né per Anapa, né per Unapass è possibile quantificare con precisione il novero degli aderenti al 31 dicembre 2013. Abbiamo provato a reperire i bilanci delle singole associazioni per ricavare qualche indicatore, ma i dati contabili non sembrano essere resi disponibili in forma pubblica e/o certificata (nel portale Anapaweb ad esempio, fino a qualche tempo fa veniva indicata la voce "bilancio", accessibile con password. Abbiamo acquisito la password, ma del bilancio non sembrava esserci traccia). Ma forse dobbiamo cercare meglio...
Mario Cibo

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Generali Italia, vecchi vizi o nuove virtù? Torna alla ribalta il caso degli ex Agenti INA-Assitalia

MILANO - La vicenda è nota, ma sarà bene ricordarla. Nel giugno del 2013, una nutrita schiera di ex agenti Ina-Assitalia si rivolgeva allo SNA per ottenerne ausilio e tutela in una serie impressionante di controversie che vedeva gli agenti opposti alla ex mandante. Il casus belli era legato e revoche di dubbia fondatezza, a dimissioni alle quali gli agenti erano stati "costretti" da una politica via via più restrittiva sulle nuove acquisizioni di polizze, alla massiccia disdetta di polizze (soprattutto nel ramo auto), ai trattamenti provvigionali. Ed inoltre, le indennità di risoluzione non venivano corrisposte, perché la Compagnia eccepiva propri contro-crediti che, secondo gli agenti, risultavano diffusamente infondati ed indimostrati. Si era poi riscontrata in più casi la circostanza che le agenzie erano state affidate sulla base di indicazioni di incassi e redditività insussistenti. Il tutto aggravato dal fatto che neppure gli accantonamenti della Cassa di Previdenza Agenti venivano più erogati, costringendo così gli agenti a lunghi e gravosi procedimenti giudiziari e, addirittura, a procedure di pignoramento.
I nuovi vertici di Generali Italia, insediatisi dopo il luglio 2013, promettevano un sollecito interessamento per la soluzione di questa anomala "bolla di contenzioso"; di fatto, però, dopo un avvio incoraggiante, delle trattative dei singoli casi sembrerebbe non avere più notizia. Lo SNA intende a questo punto scendere in campo attivamente al fine di individuare ogni possibile iniziativa a tutela dei diritti dei colleghi. Nel frattempo si apprende dell'apertura di un canale diplomatico sul quale lo SNA sembra voler confidare.
La Redazione

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Dismissioni Gruppo Unipol, respinta l'offerta dei belgi di Ageas. L'a.d. Cimbri punta ad un accordo con Allianz. Decisione finale il 21 gennaio

MILANO - Il Consiglio di amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario e di UnipolSai hanno respinto al mittente l’offerta ricevuta lo scorso 19 dicembre da parte dei belgi di Ageas per l’acquisizione delle attività assicurative e degli asset oggetto della procedura di dismissione avviata nel 2013 a seguito della fusione intercorsa tra i gruppi Unipol e Fondiaria Sai. A questo punto la partita si apre e la direzione sembra essere quella verso Allianz, almeno per quanto concerne alcune attività della ex-Milano Assicurazioni. La decisione finale potrebbe arrivare fin dal prossimo 21 gennaio in concomitanza con alcune riunioni già fissate da parte del management. La nota diffusa alla stampa lascia comunque ancora aperte tutte le strade: “Sulla base delle valutazioni effettuate dal management del Gruppo, la proposta ricevuta da Allianz, pur non comparabile in termini di struttura e di perimetro con quanto in precedenza ricevuto da altri offerenti – si legge – presenta adeguate caratteristiche di congruità per UnipolSai ed è idonea a consentire al Gruppo Unipol di adempiere alle misure, particolarmente rigorose, impartite dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato".
Mario Cibo

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Le Compagnie elvetiche a caccia di consulenti, quadri e dirigenti. Informativa dell'Associazione Svizzera d'Assicurazioni

MILANO - Le Compagnie assicurative svizzere ancora alla ricerca di personale qualificato: nel settore i posti vacanti sono stimati in 1.219 unità, di cui 221 come consulenti, 117 come quadri e 64 come apprendisti. Lo ha indicato l'Associazione Svizzera d'Assicurazioni (ASA), l'equivalente dell'italiana ANIA, sulla base dei rilevamenti effettuati ad inizio giugno 2014. Secondo gli esperti il settore assicurativo elvetico si attende ancora una penuria di personale qualificato per tutto l'anno in corso. Nel sito internet http://www.jobdirectory.ch/fr sono pubblicati giornalmente gli annunci delle maggiori Imprese assicuratrici svizzere, con tanto di possibilità di invio di curriculum vitae. Il sito è in francese, inglese e tedesco.
Luigi Giorgetti

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