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Articoli filtrati per data: Venerdì, 01 Dicembre 2017

Compliance di agenzia, grande convegno ad Omegna. Soddisfazione dei vertici della sezione Provinciale Sna Verbano Cusio Ossola

MILANO - La Provinciale Sna del Verbano Cusio Ossola "sezione “Vittorio Zenith” ha organizzato il 29 novembre scorso ad Omegna un importante appuntamento a favore dei propri iscritti (ma non solo). Per la prima volta sul territorio provinciale è intervenuto il Presidente nazionale, Claudio Demozzi, con una conferenza/studio dal titolo “La compliance di agenzia”. Temi trattati: leggi e regolamenti oggi vigenti nel delicato e sempre più complesso mondo assicurativo. “La tematica è di forte interesse comune – spiega il Presidente della locale sezione Sna, Riccardo Bogogna – e deve essere compresa sin nei minimi particolari in quanto i rischi per gli intermediari assicurativi in generale, ma soprattutto per noi agenti, sono enormi. Siamo stati particolarmente onorati della presenza del Presidente Demozzi, della Vicepresidente vicaria Elena Dragoni e dal consulente Domenico Fumagalli".
Il Vicepresidente Sna VCO, Diego Puppo, ha aggiunto: si è voluto allargare l’invito a questo appuntamento non solo agli agenti ma anche ai collaboratori di agenzia ed ai dipendenti in quanto tale argomento è ormai diventato un canovaccio che ogni intermediario deve onorare in ogni minimo particolare per svolgere un servizio professionale al cliente, in linea con i dettami descritti nell'ampia regolamentazione oggi presente e che nel corso del 2018 si arricchirà ulteriormente di nuovi aspetti che modificheranno ancor di più la nostra professione. Un plauso particolare è giunto all'altro Vicepresidente della Provinciale Sna VCO, Maria Elisa De Bei che ha gestito la macchina organizzativa: “E' stato un appuntamento che giunge al termine di un percorso suddiviso in diverse date sul territorio nazionale che ha visto Sna impegnato nel proprio ruolo di formare e diffondere la conoscenza sull'argomento, tutti appuntamenti molto partecipati".
La Redazione

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Vicenda Pieri/Zurich, e se anche gli agenti non pagassero quanto stabilito dal contratto di agenzia e dall’Ana in vigore?

MILANO - Le notizie riguardanti la nota vicenda della famiglia Pieri, suscita sempre un grande clamore, in conseguenza dell’impronta di grande professionalità che gli agenti hanno saputo imprimere all’agenzia di Montecatini Terme in decenni di attività assicurativa e soprattutto per il profilo morale espresso nel corso di tutta la loro vita da papà Arnaldo e dai figli Enrico, Piero e Andrea.
In particolare Arnaldo, al quale vanno ascritti quarant’anni di attività ai massimi livelli associativi e sindacali - avendo tra l’altro ricoperto l’incarico di Presidente del Gruppo Agenti Zurich, oltreché di Presidente Provinciale e Coordinatore Regionale Sna - è rimasto molto colpito dal commento postato da un lettore in calce al precedente articolo pubblicato nella Home di Snachannel qualche giorno fa: “… Perché non mettete la sentenza che condanna i Pieri a pagare le spese legali per aver perso il ricorso (fatto dal Vostro avvocato) e magari adesso rischiano di pagare anche molto di più?”. Seguono commenti al limite della querela che per buon gusto evitiamo di riportare in questa sede.
“Niente di più falso – dice Arnaldo Pieri - il Giudice, al quale ci siamo rivolti per chiedere un accertamento tecnico preventivo allo scopo di conoscere la quantificazione della liquidazione di fine rapporto che a oltre un anno di distanza dalle dimissioni della Pieri Assicura non ci è stata neppure comunicata da Zurich, non conoscendo i meccanismi di calcolo ed essendo convinto che l’agente sia in condizioni di effettuare il calcolo in modo autonomo, ha rigettato la richiesta e ci ha condannati a pagare le spese di giudizio. Chiunque volesse verificare quanto affermo, compreso il lettore che si firma ‘sinceramente’ e che evidentemente parla senza sapere o perché imboccato malamente, sarà mio gradito ospite a Montecatini. La documentazione è a disposizione per la consultazione da parte di chiunque”.
Resta il fatto che la compagnia alla quale i Pieri hanno prestato 50 anni di collaborazione monomandataria con lusinghieri risultati commerciali e di bilancio, non ha comunicato l’importo della rivalsa maturata, né conseguentemente effettuato la liquidazione dell’anticipo del 70% della liquidazione di fine rapporto previsto dopo 3 mesi dalle dimissioni e tantomeno del saldo finale previsto dopo 12 mesi, così come stabilito dall’art. 34 dell’Ana in vigore. “Eppure – prosegue Arnaldo – la Pieri Assicura ha messo a cassa prima della riconsegna l’intero importo riferito al ricalcolo della rivalsa che era in contestazione da anni e che la compagnia rivendicava, peraltro a nostro avviso ingiustamente. Non siamo debitori di un centesimo e siamo creditori di diverse centinaia di migliaia di Euro che ci vengono trattenute senza alcun motivo, esclusa anche l’ipotesi di una presunta compensazione che comunque non sarebbe stata ammissibile, ma che nel nostro caso non sussiste affatto. Sarà forse questo il modo in cui la Zurich intende premiare la fedeltà cinquantennale di una famiglia che ha dedicato la vita a sviluppare affari sani per suo conto”.
Andrea Pieri, quello dei tre fratelli più votato alle relazioni politiche in quanto già componente del direttivo Gaa Zurich, commenta come segue la lettera inviata in questi giorni al Gruppo Agenti e al suo Presidente Enrico Ulivieri: “Abbiamo sollecitato un intervento politico, a mio avviso statutariamente dovuto, non tanto o non solo a favore della nostra agenzia, socia del Gruppo al momento delle dimissioni, ma anche a favore di tutti i nostri ex colleghi, al fine di sensibilizzare detti referenti rappresentativi sul piano aziendale sia al tema del mancato  rispetto da parte della compagnia dei disposti di cui all’Accordo Ana 2003, sia al tema, più delicato, delle conseguenze di una clausola contrattuale che prevede il ricalcolo della rivalsa in caso di dimissioni e/o di diminuzione del portafoglio in misura superiore al 20%, senza considerare se il decremento del portafoglio sia o meno imputabile all’agente. Sebbene l’assistenza e la consulenza ricevuta dallo Sna ci rassicuri sul piano giuridico - ha aggiunto Andrea - riteniamo in effetti che l’intervento del Gruppo Agenti Zurich sia necessario e doveroso, in quanto riguardante un aspetto contrattuale che potenzialmente coinvolge tutti i nostri colleghi Zurich che, non dimettendosi, dapprima soggiacciono a clausole contrattuali a dir poco discutibili, sperando, grazie al versamento ogni anno della propria quota associativa, di vedere tutelati i propri interessi al momento del bisogno”.
Rimaniamo quindi tutti in attesa di conoscere gli sviluppi della situazione che consideriamo emblematica del comportamento potestativo riservato dalle mandanti alle proprie reti agenziali, nei confronti delle quali pensano di potersi permettere ciò che per un agente sarebbe persino impensabile, ossia non pagare un importo dovuto per contratto di agenzia e per disposizioni di cui all’Accordo Nazionale Agenti in vigore.
Roberto Bianchi

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