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Articoli filtrati per data: Lunedì, 18 Dicembre 2017

Legge sulla Concorrenza, più libertà nella sottoscrizione di polizze agganciate ai mutui. Demozzi (Sna): norma nella giusta direzione

MILANO - La recente Legge sulla Concorrenza, approvata in agosto scorso, tra le varie misure approvate ha rimarcato gli obblighi di trasparenza a carico delle banche e di tutti gli intermediari finanziari quando abbinano alla vendita di un mutuo, o alla concessione di un credito, una polizza assicurativa. Finalmente la banca è obbligata ad accettare l'eventuale rimpiazzo della polizza proposta con una analoga polizza procurata dal cliente firmatario del mutuo o beneficiario del credito. Tra l'altro, in caso di sottoscrizione della polizza unitamente alla concessione del mutuo, presso la banca, il cliente può recedere entro 90 giorni e sostituire la polizza con un contratto di suo gradimento stipulato presso il suo agente assicurativo, avente analoghe caratteristiche. È quanto stabilito dal comma 135 della Legge Concorrenza 2017, che di seguito riportiamo testualmente:

135. All'articolo 28 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni: 
a) il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
«1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 183 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e dalle relative disposizioni e delibera dell'IVASS di attuazione in materia di interesse degli intermediari assicurativi, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari, se condizionano l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo alla stipula di un contratto di assicurazione, ovvero qualora l'offerta di un contratto di assicurazione sia connessa o accessoria all'erogazione del mutuo o del credito, sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presentera' o reperira' sul mercato; nel caso in cui essa sia necessaria per ottenere il finanziamento o per ottenerlo alle condizioni offerte, la polizza presentata dal cliente deve avere contenuti minimi corrispondenti a quelli richiesti dalla banca, dall'istituto di credito e dall'intermediario finanziario»; 
b) dopo il comma 2 e' inserito il seguente: 
«2-bis. Nel caso in cui il cliente sottoscriva all'atto della stipula del finanziamento una polizza proposta dalla banca, dall'istituto di credito, da intermediari finanziari o da loro incaricati, ha diritto di recedere dalla stessa entro sessanta giorni. In caso di recesso dalla polizza resta valido ed efficace il contratto di finanziamento. Ove la polizza sia necessaria per ottenere il finanziamento o per ottenerlo alle condizioni offerte, il cliente puo' presentare in sostituzione una polizza dallo stesso autonomamente reperita e stipulata, avente i contenuti minimi di cui al comma 1. Le banche, gli istituti di credito, gli intermediari finanziari o, in alternativa, le compagnie di assicurazione si impegnano ad informare il cliente di quanto sopra stabilito con comunicazione separata rispetto alla documentazione contrattuale»; 
c) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente: 
«3-bis. Fatto salvo quanto disposto dal comma 1, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari sono tenuti a informare il richiedente il finanziamento della provvigione percepita e dell'ammontare della provvigione pagata dalla compagnia assicurativa all'intermediario, in termini sia assoluti che percentuali sull'ammontare complessivo».

"Un altro intervento normativo che va nella giusta direzione!", commenta il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi. !Il Governo - aggiunge Demozzi - ha accolto le richieste di consumatori, utenti bancari e del Sindacato Agenti che più volte ha rappresentato le troppe anomalie che caratterizzano la vendita delle polizze presso gli sportelli bancari, abbinate a mutui e prestiti bancari. Un altro importante risultato messo a segno con costanza e determinazione! Le banche facciano le banche, gli Agenti facciano le polizze!" La stessa Legge obbliga altresì le banche ad informare i clienti sulla provvigione percepita sulle polizze proposte in abbinamento ai mutui. Per il Presidente Demozzi "anche questo è un atto dovuto, finalmente previsto dalla Legge dello Stato a favore degli utenti".
La Redazione

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Riunito il Consiglio Direttivo Sna. I lavori sono stati coordinati da Tomaso Pala, new entry dell'importante Organo collegiale del Sindacato

MILANO - Il 14 dicembre scorso si è riunito a Milano, presso la prestigiosa sede della compagnia Coface, leader nel ramo crediti e cauzioni, il Consiglio Direttivo Sna, Organo statutario che ha il compito di vigilare sulla coerenza dell'azione promossa dall'Esecutivo nazionale con la linea politica programmatica votata dal Congresso. I lavori sono stati presieduti dal coordinatore regionale della Sardegna, Tomaso Pala, new entry dell'importante Organo collegiale, militante di lungo corso tra le fila della struttura territoriale del Sindacato. All'unanimità è stata espressa condivisione ed apprezzamento per la coerenza e la determinazione dimostrati dal Presidente Demozzi e da tutto l'Esecutivo nazionale nella messa in atto del programma politico sindacale proposto al Congresso e da questo deliberato con il voto positivo della quasi totalità degli oltre cinquecento Delegati aventi diritto al voto.
Come noto, il Consiglio Direttivo è l'Organo composto da tutti i Coordinatori Regionali, che per il Presidente nazionale Claudio Demozzi "hanno dimostrato alto senso di responsabilità, spirito partecipativo e profonda condivisione degli ideali sindacali; tutti i membri del Consiglio vanno ringraziati per l'impegno e la coerenza e, visto che si tratta di coordinatori regionali, per l'importante lavoro svolto a contatto con i Colleghi". Demozzi ha tenuto a sottolineare come "nel nostro Sindacato esistono ben tre livelli di controllo democratico sull'operato del vertice: il Congresso, composto da oltre cinquecento Delegati, il Comitato Centrale, composto da più di centoventi membri e il Consiglio Direttivo, composto da più di venti componenti; in altre Associazioni non esiste nulla di simile ed il vertice spesso assume più la figura di un padre-padrone che di un presidente eletto democraticamente. Anche per la trasparente democrazia che ci caratterizza, in Sna siamo orgogliosi di ogni carica elettiva e dell'organizzazione statutaria nel suo insieme".
La Redazione

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