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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 20 Dicembre 2017

Gli Auguri del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, agli iscritti: noi non abbiamo paura di lottare per difendere i nostri diritti !

"Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola" 
(Paolo Borsellino) 


Noi di Sna non abbiamo paura di lottare per difendere i nostri diritti, senza se e senza ma! Auguro a tutti i Colleghi ed alle rispettive famiglie sinceri auguri di buone Feste e di un futuro fatto anche di maggiore serenità!.
Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna

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Mandato unico di gruppo e Titolarità dei dati dei clienti, il GAAT di Roberto Salvi scrive alle Generali: inaccettabile la posizione di forza

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MILANO - Continua lo scontro tra il Gaa Generali (ex Toro) presieduto da Roberto Salvi ed il vertice della compagnia che riguarda la trattativa, se di trattativa si può ancora parlare, sul mandato unico di gruppo e sulla titolarità dei dati dei clienti. Con la lunga lettera che il GAAT ha trasmesso in copia al Sindacato, la compagnia viene accusata di aver assunto una posizione di forza e di non tenere in debita considerazione le richieste degli agenti. Sui dati dei clienti, inoltre, è noto che Generali non appare propensa a condividere le richieste di Salvi ed in generale la titolarità dei dati in capo agli agenti e la proprietà di una banca dati autonoma sempre in capo agli agenti.
Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, esprimendo massima solidarietà al GAAT, al suo vertice ed a tutti gli agenti Generali, ha tenuto a sottolineare: "Il coraggio e la determinazione del documento del GAAT, che rivendica il diritto fondamentale al confronto ed alla dialettica sindacale, nonché la difesa di diritti irrinunciabili per tutti gli agenti. Chi ha ceduto, senza troppi scrupoli, su questi fronti, gioca in difesa, in perdita, e rischia di perdere ulteriore terreno che in futuro sarà sempre più difficile recuperare."
La Redazione

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Direttiva sulla distribuzione assicurativa IDD, il Parlamento europeo posticipa al 1° ottobre 2018 il termine di applicazione

MILANO - La Commissione Europea ha proposto in data 20 dicembre di posticipare alla data del primo ottobre 2018 il termine di applicazione della Direttiva sulla distribuzione assicurativa IDD. Resta attualmente confermata la data del 23 febbraio 2018 quale termine ultimo per la trasposizione della Direttiva in legge nazionale. La decisione del rinvio trova giustificazione nella difficoltà, per il mercato assicurativo, ad allinearsi in tempi brevi alle nuove disposizioni. Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ratificare a breve la nuova data di entrata in vigore della IDD.
Andrea Bonfanti

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La Commission européenne a proposé aujourd'hui de reporter de sept mois, c’est-à-dire jusqu’au 1er octobre 2018, la date d'application de la Directive sur la distribution d’assurances (DDA) (voir ci-joint le texte de la proposition de la Commission - uniquement disponible en anglais pour le moment). Afin d'aligner les dates d’application, la Commission explique dans son communiqué de presse qu'elle propose également de reporter au 1er octobre l'entrée en application des deux règlements délégués de la DDA (voir communiqué de presse ci-joint - uniquement disponible en anglais). Les États membres sont toujours tenus de transposer la DDA en droit national d’ici la date initiale, à savoir le 23 février 2018. Le Parlement européen et le Conseil devront convenir de la nouvelle date d’entrée en application dans le cadre d'une procédure législative accélérée.
Ce report était demandé par le BIPAR depuis plusieurs semaines et mois, et nous sommes donc heureux que nos actions communes se soient révélées fructueuses et que la Commission ait décidé de suivre la demande du Parlement européen et de plusieurs Etats membres.
Vous trouverez ci-joint une déclaration du BIPAR concernant le report, dont vous pouvez vous servir comme source d'inspiration pour vos propres communications en la matière.
Nous vous tiendrons au courant des prochaines étapes et reviendrons vers vous avec plus d’informations détaillées sur la procédure susmentionnée.
Meilleures salutations,

Paul Carty
Président Commission UE

Nic De Maesschalck
Directeur

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CCNL dei dipendenti di agenzia, gli iscritti ad Anapa ancora senza copertura contrattuale. Probabile l'aiuto di Confcommercio?

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MILANO - È scaduto da due anni il CCNL per i dipendenti delle agenzie assicurative iscritte ad Anapa. I dipendenti di questa minoranza delle agenzie italiane rispettano dunque un contratto collettivo di lavoro ormai scaduto, che non permette tra l'altro il lavoro al sabato, la flessibilità di orario e l intermediazione all'esterno dei locali agenziali da parte del personale impiegatizio. La trattativa per il rinnovo del CCNL dell Associazione di Vincenzo Cirasola sembravano procedere speditamente ma in primavera di quest'anno i sono improvvisamente interrotte. Voci da confermare riferiscono come Anapa sia stata consigliata di condividere la sottoscrizione dell'eventuale rinnovo del CCNL con una sigla più rappresentativa in quanto i numeri degli iscritti non garantirebbero un sufficiente grado di rappresentatività e quindi metterebbero in pericolo la tenuta dell impianto normativo.
Probabilmente Cirasola chiederà aiuto a Confcommercio che, sottoscrivendo il CCNL, ne garantirebbe copertura (almeno apparente), o politica che dir si voglia. Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demzzi, rivendica "orgogliosamente l'autonomia negoziale del Sindacato nazionale agenti, che da sempre sottoscrive propri CCNL potendo contare su un grado di rappresentatività quasi totalitario nella Categoria agenziale".
La Redazione

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Anagina chiede a Generali il mantenimento dell’accordo che recepisca l’Ana 2003. Dati, il presidente Davide Nicolao: Presto sul tavolo una nostra proposta

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MILANO - Si è svolto a Palermo il 26, 27 e 28 novembre scorso il Congresso nazionale di Anagina, lo storico Gruppo aziendale agenti Generali ex Ina Assitalia, presieduto da Davide Nicolao. La mozione finale da parte dell’Assemblea indica di chiudere tre partite: il mantenimento di un accordo Anagina di primo livello con la Mandante che recepisca di fatto l’Ana 2003, l’Accordo Dati ed il mandato unico, cioè quello che Generali Italia darà a tutti i nuovi agenti lasciando ai “vecchi” la possibilità di mantenere il vecchio. I tavoli – spiega il Presidente Davide Nicolao – sono tutti già aperti e la Compagnia ha dato la sua disponibilità.
Sarebbe dunque intenzione della compagnia ricomprendere l’Accordo Nazionale Anagina del 2005 sotto l’ombrello dell’Accordo Nazionale Agenti 2003, firmato da Sna e da Ania, recependone le disposizioni, stante il dichiarato obiettivo di avere un’unica regolamentazione contrattuale di riferimento. "Questo ci rassicura – ha commentato il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi – cioè riteniamo positivo che Generali Italia riconosca ufficialmente l’utilità di un impianto normativo di base uguale per tutti come l’Ana 2003, che sancisce i diritti fondamentali degli Agenti italiani". Nel documento conclusivo del Congresso si legge però anche della proposta della Compagnia di un accordo dati che prevede la contitolarità dei dati dei clienti, forma tecnica che limita l'autonomia imprenditoriale degli agenti e li vincola ad una forzata condivisione di finalità e modalità del trattamento delle informazioni raccolte "Ci auguriamo – continua Demozzi – che il presidente Nicolao, così come gli altri presidenti dei Gaa Generali (ben quattro, più Cirasola che però ha già accettato l’Accordo sulla contitolarità dei dati dei clienti) sappia far valere l’ampio mandato conferitogli dal Congresso Anagina nel migliore dei modi.
Pur non scendendo in dettagli, il presidente Nicolao dichiara sul punto “I rapporti con la Compagnia sono sempre stati molto distesi, ma probabilmente è il caso di accelerare questi processi (ovvero i diversi punti sollecitati nella mozione conclusiva ndr). Per quanto riguarda l’Accordo Dati, le diverse rappresentanze agenti che fanno capo a Generali Italia sono partite tutti insieme. Anagina, comprendendo la complessità della tematica, ha avviato un confronto interno avvalendosi anche di consulenze specializzate per capire bene la materia. Nel frattempo il gruppo GaGi, per sue motivazioni, è andato avanti ed ha siglato con l’azienda un accordo rispetto al quale circa il 70% del percorso era stato fatto insieme. Per quanto ci riguarda stiamo continuando a confrontarci con la compagnia per arrivare ad un Accordo dati 2.0 che recepisca determinate precisazioni secondo noi molto importanti. Si arriverà dunque ad una proposta in tal senso da parte nostra e vedremo se la Mandante sarà disposta a sottoscriverla e se gli altri colleghi la troveranno convincente”.
Intanto non si attenua la polemica sulla posizione assunta dal Gaat di Roberto Salvi proprio contro l’accordo di contitolarità dei dati proposto da Generali e fino ad oggi accettato solo dal GaGi di Vincenzo Cirasola. Secondo il presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, sul punto la determinazione di Salvi è importante perché difende il principio della Titolarità dei dati e della proprietà della banca dati dei clienti agenziali in capo all’agente, fondamentale per una concreta autonomia commerciale dell’agenzia.
Alessandra Schofield

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