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Articoli filtrati per data: Giovedì, 01 Ottobre 2020
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Articoli filtrati per data: Giovedì, 01 Ottobre 2020

Emergenza Covid-19, Ivass proroga il termine per adempiere agli obblighi di aggiornamento professionale. Accolta l'istanza Sna

  • Pubblicato in IVASS

MILANO - Gli intermediari di assicurazione avranno tempo fino al 31 marzo 2021 per adempiere agli obblighi di aggiornamento professionale. Lo ha reso noto Ivass con una nota datata 1° ottobre, dopo aver esaminato le tante istanze giunte all’Istituto di Vigilanza con le quali si chiedeva di ridurre per l’anno in corso il numero delle ore di aggiornamento professionale. Le richieste erano motivate dalle complessità organizzative conseguenti all’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Ivass, ritenendo che l’aggiornamento professionale riveste particolare importanza per la tutela dei consumatori, ha preferito optare per una soluzione che considera più adeguata per venire incontro agli intermediari senza ledere gli interessi dei consumatori ed ha spostato eccezionalmente il termine per ottemperare agli obblighi previsti dal Regolamento 40 al 31 marzo 2021.
Il 2 aprile scorso lo stesso Sindacato aveva inoltrato all'Istituto di Vigilanza una istanza ufficiale a firma del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi e del Responsabile Formazione Marcello Bazzano
Franco Domenico Staglianò

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Altra vittoria contro l'Inps, il Tribunale di Udine dice No alle differenze contributive. Demozzi (Sna): CCNL Sna/Confsal pienamente legittimo

MILANO - “Spero che simili tentativi da parte di zelanti ispettori del lavoro, che fondano le loro contestazioni su pregiudizi infondati, cessino definitivamente. Invito nuovamente l’ispettorato del lavoro a lasciarci lavorare, siamo una categoria che rispetta le leggi e paga regolarmente tasse e contributi. In tutti gli accertamenti effettuati sul territorio nazionale dei quali ho avuto notizia, a carico degli agenti, non sono emerse irregolarità per cui speriamo di poter guardare al prossimo futuro con maggiore serenità e con un diverso atteggiamento da parte dell’INL”. Si esprime così il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi appena appresa la notizia della sentenza n. 179/2020 pubblicata il 1° ottobre 2020 RG n. 147/2018 del Tribunale del Lavoro di Udine, che ha accolto i motivi di opposizione dell’agente - difeso dall’avv. Riccardo Fuso di Roma - contro la richiesta dell’Inps ed ha condannato l’Istituto al pagamento delle spese di causa.
Vittoria netta, dunque, che consolida ulteriormente la piena legittimità del CCNL Sna/Confsal per i lavoratori dipendenti delle agenzie di assicurazione in gestione libera. “il nostro CCNL Sna-Confsal è quello largamente maggioritario, di riferimento del settore assicurativo agenziale; ciò è acclarato anche dal buon funzionamento dell’ente bilaterale Ebisep, collegato al nostro CCNL, le cui adesioni rappresentano un riscontro certo alla diffusione del contratto, con buona pace di chi ha cercato in ogni modo di ostacolarlo”, commenta il Presidente Demozzi.
La Redazione

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Ivass segnala altri 7 siti internet irregolari, ma le truffe online proseguono a ritmo serrato

  • Pubblicato in IVASS

MILANO - Nei giorni scorsi l’Ivass ha segnalato l’esistenza di altri 7 siti internet irregolari, allungando così l’elenco che si fa ogni giorno più lungo:
1 www.albaassicurazioni.it
2 www.assicurarcaonline.it
3 www.assicurazionircaonline.com
4 www.assicurazionivitale.com
5 www.polizzareali.it
6 www.sempliceassicurazione.it
7 www.vivaldibroker.com
Le polizze ricevute dai clienti sono pertanto false e di conseguenza i relativi veicoli non sono assicurati, cosicché l’Istituto di controllo ritiene di avere assolto al proprio compito educativo raccomandando di adottare le opportune cautele nella valutazione di offerte assicurative offerte via internet o telefono, ma è evidente che si tratta di pannicelli caldi per curare una malattia sempre più grave.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi da tempo chiede alle Autorità di “intervenire con forza contro simili comportamenti, arrivando fino a chiedere il divieto di offrire contratti assicurativi attraverso internet oppure al telefono, visto che ormai è evidente a tutti quanto sia pericolosa questa pratica per i consumatori. La ricerca on-line o al telefono di offerte assicurative più convenienti, sta diventando obiettivamente un’abitudine imprudente che espone gli automobilisti alla ricerca di sconti impossibili a pesanti rischi”.
Mettiamo quindi a fuoco la questione centrale riguardante il tema delle truffe consumate nella vendita di polizze false mediante lo strumento informatico: chi opera in modo truffaldino continuerà a farlo, a dispetto di qualsiasi regolamento possa essere mettere in atto dall’apparato burocratico di controllo. Al contrario, il ginepraio di regole imposte agli agenti onesti - e si tratta della quasi totalità - finiscono per interferire sull’attività agenziale e sui costi gestionali in modo ormai insostenibile. Ne consegue che i truffatori continuano a derubare i clienti ignari con una valanga di polizze taroccate secondo la logica del mordi e scappa attraverso le vie di fuga predisposte anticipatamente per non farsi beccare e per ricominciare d’accapo sotto nuove e altrettanto mentite identità.
Nel contempo, in agenzia dove per definizione i clienti vengono coccolati e non derubati, si accumulano montagne di carte inutili che, anziché aiutarlo, impediscono al consumatore di apprendere il minimo indispensabile per effettuare un acquisto consapevole. Non è l’informativa precontrattuale che garantisce la collocazione in agenzia di polizze coerenti e adeguate rispetto ai bisogni delle famiglie, delle professioni e delle imprese, sono piuttosto l’onestà e la competenza degli agenti e della loro filiera commerciale. Né è accettabile che onestà e competenza vengano messi in discussione o che vi sia bisogno di superflua comprova mediante la produzione di documenti cartacei. Al mio cliente non interessa un fico secco di sapere con chi lavoro e se intrattengo rapporti di collaborazione con altri intermediari, si fida di me e questo mi impone, nell’atto di assicurare i suoi rischi, il massimo della responsabilità morale e sociale che nessun documento potrà mai provare o al contrario confutare. E se sono un delinquente come potrebbe sembrare che l’Ivass supponga, lo sarò anche compilando diligentemente tutti i fogli di carta del mondo.
La verità, triste per quello che mi riguarda, è che l’osservanza delle regole burocratiche serve soltanto a salvarmi nel caso la burocrazia, che ha sempre bisogno di giustificare la propria esistenza mediante la creazione di percorsi ad ostacoli disseminati di trabocchetti, non mi capiti tra capo e collo e verifichi che quelle regole non l’ho rispettate. Mi costa meno insomma seguire le norme imposte che beccarmi le multe e i provvedimenti disciplinari previsti in caso di violazione, anche se sono consapevole che quelle famigerate prassi sono utili soltanto a chi le ha inventate e semmai agli studi di consulenza che lavorano sulla compliance di agenzia (anche loro d’altra canto tengono famiglia), ma sicuramente non alla clientela.
C’è poi l’esercito di intermediari non professionali che, nascosti dietro il paravento reputazionale di banche e poste, offrono senza spesso sapere che cosa, tanto per loro quelle norme non sono neppure previste perché “vendono”, è proprio il caso di dirlo, “prodotti” standardizzati, come se essi non somigliassero in modo pressoché fotografico, alle polizze blocco multirischio di cui sono dotati gli intermediari professionali.
Ma non pensate anche voi che sarebbe ora di uscire dall’equivoco cercando di fare le cose buone che servono ai consumatori e non le cose giuste che servono all’Ivass?
Roberto Bianchi

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Auto a rate, ma quanto mi costi? Le polizze nascoste legate ai finanziamenti. Centinaia le segnalazioni giunte allo Sna

  • Pubblicato in MERCATO

MILANO - Sempre più segnalazioni giungono allo Sna in merito a finanziamenti di autovetture farciti di coperture assicurative accessorie di ogni tipo e premio. Abbiamo verificato nei documenti riferiti ai contratti di finanziamento per l’acquisto di autovetture da noi esaminati, la presenza fino a 4 o addirittura 5 coperture assicurative e la cosa peggiore è che gli utenti lamentano di non essere stati informati dell’inserimento di queste polizze, né tantomeno di avere ricevuto documentazione in merito. Nella maggior parte dei casi i consumatori si rendono conto della presenza di queste coperture notando nelle ricevute di pagamento l’evidenza di costi accessori non meglio specificati, costi che arrivano in taluni casi a raggiungere importi pari al 25% del valore del veicolo acquistato. In un momento nel quale l’industria dell’automobile sta attraversando una delle peggiori crisi di vendita della sua storia, evidentemente i concessionari e le case costruttrici hanno messo a punto strategie commerciali basate sull’inserimento di costi aggiuntivi che producono provvigioni tali da compensare almeno parzialmente le perdite subite.
Le Istituzioni devono necessariamente porre attenzione a questo fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio sul territorio nazionale e che va a impoverire ulteriormente gli italiani già seriamente provati dall’emergenza Covid. Il problema - in realtà molto più generale rispetto al solo settore dell’automobile - deve essere affrontato rapidamente, visto che dal 2016 la modalità di acquisto legata al credito al consumo èin costante crescita e nel 2018 ha inciso per l’80% delle vendite totali (Sicurauto.it).
La Redazione

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