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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 07 Ottobre 2020
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Articoli filtrati per data: Mercoledì, 07 Ottobre 2020

Gaz e Accordo dati Zurich, la questione non è affatto chiusa. Demozzi (Sna): Necessari giusti equilibri a tutela degli agenti

MILANO - Con una lunga e puntuale comunicazione, inviata in questi giorni al GAZ (Gruppo Agenti Zurich, presidente Enrico Ulivieri), più di settanta agenti hanno invitato il Gruppo aziendale all’immediata apertura di un confronto con l’impresa, finalizzato alla rimodulazione dell’Accordo dati, ritenuto critico in numerosi passaggi. Varie osservazioni e raccomandazioni erano state a suo tempo comunicate dal Sindacato nazionale agenti al vertice del GAZ, ma il testo finale dell’Accordo era stato ugualmente sottoscritto nella versione “critica” per l’indisponibilità della compagnia ad accogliere le istanze agenziali.
Tra i colleghi firmatari della lettera di questi giorni, inviata per raccomandata al GAZ, figurano anche alcuni agenti che in un primo momento avevano accolto con entusiasmo il nuovo Accordo, probabilmente avendone sottovalutato alcuni aspetti che ora appaiono particolarmente complessi, come ad esempio: i dati Industriali : così come definiti comprendono tutti gli altri dati, compresi quelli personali e quelli che possono essere “associati ed accessori al contratto”, come quelli relativi alla Gestione Paperless, rientrando, di fatto, nella definizione di dati Zurich; Dati Zurich: definizione generica, ampliata di fatto dalla definizione di Dati Industriali; Art. 3: Cosa significa mettere a disposizione dell’Agente il dato Zurich?
L’Ana ed il contratto di agenzia prevedono che i contratti vengano assegnati all’agenzia e che la stessa debba avere le informazioni per poterli gestire. Perché prevedere che la mancata sottoscrizione del Protocollo di Intesa ad esempio comporti la sospensione degli estrattori e dunque l’impossibilità per gli agenti di alimentare i propri autonomi sistemi gestionali?
Ma nel documento vengono evidenziati ulteriori aspetti rilevanti: la “Mozione di Napoli” prevedeva un preciso impegno economico legato agli accordi sulla gestione dei dati. Ed ancora: I plurimandatari come sono legittimati a comportarsi rispetto a questo protocollo di intesa ed in che modo viene rispettata la libertà di assumere un altro mandato? Il Sindacato ha già espresso al GAZ la propria disponibilità ad affrontare, insieme, tutte le questioni ancora aperte che interessano la categoria e che scaturiscono dall’Accordo.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha aggiunto che “gli esempi virtuosi di alcuni GAA che sono riusciti a concludere Accordi-dati di poche righe, che garantiscono rispetto per i reciproci diritti di agenti e compagnia, possono essere presi come obiettivo da raggiungere e come stimolo per una nuova negoziazione con la compagnia, che permetta di ristabilire i necessari, giusti equilibri a tutela degli agenti”.
La Redazione

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Assicurazioni, il roe resiste al virus. Il "return on equity" Danni del primo semestre 2020 si muove sui livelli record del 2019

MILANO - Le Assicurazioni italiane, stando ai primi dati disponibili riferiti all’andamento del primo semestre 2020, sembrano essere in grado di superare senza troppi danni la crisi provocata dall’epidemia Covid-19.
Mentre la situazione del sistema bancario, italiano ed europeo, continua a rappresentare una fonte di preoccupazione anche in seguito al pesante calo dei rendimenti sul capitale (roe), l’industria assicurativa in Italia quest’anno potrebbe registrare un altro record di utili. Alcuni esperti si attendono infatti un altro anno in linea con la redditività record che ha caratterizzato il 2019, quando il dato complessivo del Roe è stato di oltre il 12%.
“Come ho ampiamente illustrato nella relazione al Congresso nazionale del 25 settembre scorso –precisa il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - ci troviamo di fronte ad un periodo storico di utili record per le imprese che operano in Italia ed è conseguentemente scandaloso che gli agenti, principali fautori di questi risultati, non siano coinvolti nei benefici di tale redditività ed anzi si stia assistendo ad azioni dannose di alcune grandi compagnie, di attacco alla nostra centralità distributiva, di riduzione delle aliquote provvigionali. Senza aggiungere il rifiuto dalla quasi totalità delle imprese di erogare contributi di sostegno alle agenzie nel periodo del lockdown, che ci ha lasciati davvero amareggiati”.
La Redazione

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Covid-19, in vigore il nuovo DPCM. Obbligo di indossare sempre la mascherina se in presenza di altri individui (anche in ufficio)

MILANO - Lo slogan del Governo è "Mascherine sempre". Da qualche ora è vigente il nuovo DPCM con il quale si rende obbligatorio indossare la protezione individuale all'aperto e al chiuso: Uniche eccezioni i luoghi isolati e la propria casa, anche se riguardo a quest'ultima il premier Giuseppe Conte non ha mancato di sottolineare la necessità di un più accentuato rigore da parte dei familiari, soprattutto quando si vive in coabitazione con persone anziane o con patologie. Confermata la proroga dello stato di emergenza almeno fino al 31 gennaio 2021. 
Ma, vediamo in dettaglio le nuove disposizioni:
1) La mascherina va sempre portata con sé e indossata in presenza di altre persone. E' consentito abbassare la protezione durante il consumo di cibi e bevande al bar o al ristorante. I bambini sotto i sei anni di età, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina sono esclusi dal provvedimento.
2) Nei luoghi di lavoro e fino ad almeno il 31 gennaio 2021 occorre rispettare i vigenti protocolli di sicurezza con l'obbligo dunque di indossare la mascherina.
3) Invariata la distanza di sicurezza fra persone, ma i controlli sono stati intensificati grazie anche all'impiego dei militari dell'Esercito.
4) Invariate anche le regole per febbre e quarantena. Con 37,5° di temperatura corporea si ha l'obbligo di restare a casa, mentre la durata della quarantena rimane di 14 giorni.
5) Capitolo a parte riguarda le multe. Le sanzioni per quanti violano i dettati del nuovo DPCM ed in particolare l'obbligo di indossare la mascherina praticamente ovunque sono stabilite da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1.000 euro. Per coloro invece che sono stati testati "positivi" al Covid-19 e che, malgrado ciò, non rispettano l'isolamento viene previsto l'arresto da 3 a 18 mesi e un'ammenda da 500 a 5.000 euro.
Luigi Giorgetti

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Lettera aperta del Presidente Claudio Demozzi, riconfermato alla guida del Sindacato nazionale agenti di assicurazione

MILANO - Claudio Demozzi, riconfermato Presidente del Sindacato nazionale agenti di assicurazione, ha trasmesso in queste ore una missiva all'intera categoria professionale. "Come sai - scrive Demozzi - il Congresso nazionale svoltosi lo scorso 25 settembre ha approvato, con quasi il 95% dei voti, la mia ricandidatura alla guida della più grande Associazione di rappresentanza degli agenti italiani. Il nuovo Esecutivo Nazionale è così composto:
Claudio Demozzi (Presidente)
Elena Dragoni (Vicepresidente vicario)
Sergio Sterbini (Vicepresidente)
Marcello Bazzano
Paolo Bullegas
Battistina Ferraro
Fabio Antonio Luca Occhiuto
Maurizio Ragni
Angela Occhipinti
Gaetano Vicinanza
Emiliano Ortelli
Sandro Prini
A breve - prosegue la nota - saranno resi noti gli incarichi di ciascun membro del gruppo dirigente, chiamato, per la difficile situazione politico-sindacale, ma anche economica, del momento, a lavorare con la massima forza, determinazione e soprattutto con il migliore spirito di squadra possibile. L’organizzazione del Congresso in modalità online è stato un gran bel viaggio. Quando siamo partiti con il progetto, la strada che avevamo davanti era segnata da tante incognite e incertezze. Ma abbiamo fortemente voluto percorrerla. Il nostro senso di responsabilità, prima di tutto verso gli Agenti ed i loro cari, ed il nostro senso del dovere, ci hanno dato l’energia necessaria per affrontare e superare i timori, le polemiche ed i tentativi di boicottaggio. Le limitazioni imposte dai protocolli di sicurezza (Covid-19), le reali situazioni di pericolo per molti di noi, le conseguenti responsabilità anche personali, non lasciavano alcuna diversa possibilità. Le previsioni statutarie, inoltre, dovevano essere rispettate ed a convocazione effettuata non permettevano ripensamenti. E tutto è andato per il meglio…
La risposta della categoria alla chiamata del Sindacato è stata pronta e unanime. Le presenze ai lavori congressuali hanno fatto registrare un nuovo record, superando il 90% degli aventi diritto. Il dibattito non è certo mancato e si è materializzato anche attraverso la presentazione di numerose mozioni, alcune delle quali discusse e votate. Gli interventi sono stati anch’essi numerosi e tutti coloro che hanno inteso partecipare al confronto, lo hanno potuto fare in totale sicurezza.
Il Sindacato ha superato brillantemente questa prova insolita, imprevista ed ha proceduto al rinnovo della cariche associative. Adempimento questo, reso urgente dall’intervenuta scadenza dei termini e dai vari fronti sui quali siamo impegnati, non ultimo il tavolo di negoziazione del rinnovo dell’A.N.A.2003 le cui riunioni riprenderanno il prossimo 15 ottobre. Non possiamo che essere soddisfatti per questo risultato, necessario per poter proseguire l’azione di tutela della Categoria agenziale che per Sna rimane la priorità assoluta!
Il Congresso nazionale, anche se svolto 'a distanza', con la riconferma della nostra linea politica, è stato un successo e il nostro grazie va a quanti ci hanno creduto e l’hanno reso possibile: l’Esecutivo uscente, gli organizzatori, lo staff del Sindacato, i tecnici, i partner. Ma il grazie più sentito va ai tantissimi colleghi che sostengono ogni giorno il Sindacato, con la loro iscrizione; ai quadri dirigenti che sul territorio ne rappresentano la spina dorsale; a Francesco Libutti, Nicola Vitali e Paola Leoni che hanno presieduto l’Assemblea; ai militanti che hanno avanzato la loro candidatura agli Organi collegiali ed ai congressisti, che con la loro preziosa partecipazione hanno mantenuto viva l’anima profondamente democratica della nostra Organizzazione di rappresentanza.
Dopo un’estate trascorsa per lo più tra le preoccupazioni, dal nostro Congresso nazionale è arrivata una nuova conferma della vitalità della categoria e dell’apprezzamento sempre più ampio per quello straordinario modo di vivere l’associazionismo che è il Sindacato nazionale agenti.
Vi saluto - conclude Demozzi - con l’impegno di fare tutto quanto mi sarà possibile per non deludere le aspettative di chi si riconosce nel Sindacato. Con la promessa altresì di impedire o per lo meno di ostacolare, con ogni mezzo, gli atti di prepotenza, denigrazione, i soprusi da chiunque perpetrati a danno degli agenti, di ciascun singolo agente, perché anche questo, da cento anni, è compito di Sna".
Luigi Giorgetti

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