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Contributi Covid-19 a fondo perduto ad imprese e professionisti, potrà ottenerli anche chi ha pendenze con il fisco. Decreto legge del Consiglio dei ministri In evidenza

MARIO DRAGHI MARIO DRAGHI

MILANO - In materia di contributi Covid-19 a fondo perduto è giunta finalmente l'interpretazione autentica del testo normativo che a suo tempo aveva ispirato gli aiuti a quanti vennero colpiti dalla pandemia in termini di fatturato ed utili. Le misure, come noto, riguardano ancora oggi e a vario titolo sia le imprese sia i professionisti. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri (9 dicembre, ndr) il Decreto legge "Misure urgenti finanziarie e fiscali" nel quale si è inteso chiarire che "Le disposizioni che prevedono, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'erogazione da parte dell'Agenzia delle entrate di contributi a fondo perduto, si interpretano nel senso che a tali erogazioni non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602".
In altre parole, quanti hanno pendenze fiscali non si vedranno preclusi i contributi a fondo perduto erogati dall'Agenzia delle entrate causa pandemia.
Luigi Giorgetti