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Fine della moratoria Covid-19 su mutui e prestiti, interessati 2,5 milioni di imprese e professionisti. Appello al Governo per una proroga dei sostegni In evidenza

Fine della moratoria Covid-19 su mutui e prestiti, interessati 2,5 milioni di imprese e professionisti. Appello al Governo per una proroga dei sostegni

MILANO - La pandemia non accenna a dare segnali di rallentamento, eppure a breve per centinaia di migliaia di imprese e professionisti si prospetta l'incubo dell'inizio del rimborso dei prestiti emergenziali garantiti dallo Stato e delle rate dei mutui bancari (oggi sospese). Secondo il centro studi di Unimpresa esiste concretamente il rischio che molti di tali soggetti non siano in grado di onorare le linee di credito accordate. Come si ricorderà, la moratoria del pagamento delle rate di prestiti e mutui bancari era stata introdotta con il Decreto legge “Cura Italia” (articolo 56) nella primavera del 2020. La misura è scaduta alla fine dello scorso dicembre e non è stata rinnovata per evitare una procedura d'infrazione dell’Unione Europea nei confronti dell'Italia per aiuti di Stato illegittimi. Un impedimento legislativo che mal si concilia con lo stato dell'evoluzione della pandemia da Covid-19. 
Ma c'è di più: a giugno 2022 scadranno anche le garanzie pubbliche per i nuovi finanziamenti i cui beneficiari (circa 2,5 milioni) saranno chiamati a rimborsare qualche cosa come 220 miliardi di euro. In tale contesto in molti hanno avanzato la richiesta al Governo e alle Autorità europee - primo fra questi il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli - di rinnovare urgentemente i sostegni pubblici fino al termine della pandemia.
Luigi Giorgetti