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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO
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NEWS DALL'ITALIA E DAL MONDO

Scattano gli incentivi per l'acquisto di veicoli ecologici, prima le auto nuove poi i mezzi commerciali e speciali. Per l'usato occorrerà attendere

MILANO - Scattano dal 2 agosto i nuovi incentivi per l'acquisto di auto ecologiche previsti dal Decreto Sostegni bis. Il Ministero dello Sviluppo economico ha predisposto un'apposita piattaforma (ecobonus.mise.gov.it) attraverso la quale si possono prenotare i bonus per comperare un veicolo a basse emissioni di CO2 (fino a 135g/km), con o senza rottamazione.
Prendono il via invece dal 5 agosto le agevolazioni per i mezzi commerciali e speciali.
Per le auto usate si sta discutendo in sede parlamentare. Incentivi dovrebbero essere certi, ma occorreranno modifiche tecniche alla piattaforma delle prenotazioni. Un termine ragionevole - secondo alcuni - potrebbe essere la fine di settembre.
Luigi Giorgetti

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La società Tutela+ avvia una guerra campale contro la burocrazia. Il Presidente Giuseppe Altamura: Sosteniamo le iniziative dello Sna

MILANO - La lotta contro la burocrazia, contro la compilazione di inutili moduli che nessuno leggerà mai, contro l'esasperata proliferazione di norme cervellotiche, è appena iniziata. E probabilmente sarà lunga. Ne sanno qualche cosa gli agenti di assicurazione, i loro dipendenti e collaboratori, alle prese ogni giorno con una miriade di adempimenti. Scartoffie che forse, senza l'attività incessante di contrasto del Sindacato, sarebbero ancora maggiori.
Ma qualche cosa si sta muovendo nelle coscienze di chi lavora. Semplificare è la parola d'ordine. Il messaggio lanciato dal premier Draghi ha segnato una linea di demarcazione e difficilmente si potrà tornare indietro.
Il Presidente di Tutela+ Giuseppe Altamura ha voluto dire la sua. 
"Abbiamo seguito con attenzione le iniziative di questi mesi dello Sna e non possiamo che allinearci. Personalmente ho fatto della guerra alla burocrazia una ragione di vita. Come non possiamo sostenere quanti spingono per snellire le procedure e facilitare l'esistenza di tutti noi?".
La vostra è una società di servizi nel segmento della tutela dell'automobilista e più in generale del consumatore. Cosa avete pensato per ridurre la burocrazia?
"Intanto abbiamo pensato a come contrarre il più possibile la tempistica. La giornata è fatta di otto ore lavorative, perché dovremmo essere costretti a trascorrerne gran parte nelle attese? Così ho imposto ai miei collaboratori rigidi protocolli: in caso di necessità immediate si può chiamare il nostro numero verde attivo 24 ore su 24 e l'operatore risponderà subito, nel giro di pochi secondi; per l'invio di eventuale documentazione utilizziamo WathsApp anziché mail pesanti piene di foto o video, la tecnologia buona esiste; le risposte per le video-consulenze sono in tempo reale, vale a dire che il cliente o l'intermediario che ci chiama non deve restare in linea ore ed ore per ricevere ad esempio un parere legale".
Dunque, se ho ben capito, sfruttate la tecnologia per agevolare il cliente...
"Utilizziamo i più avanzati sistemi informatici oggi a nostra disposizione per ridurre i tempi dell'erogazione del servizio. Questa è una vera e propria missione della nostra società. Pensi quante cosa si potrebbero fare con tutto il tempo che ogni giorno perdiamo dietro agli adempimenti burocratici. Questi ultimi sono una forma di moderna schiavitù nella quale, passo dopo passo, senza neanche accorgerci, siamo finiti un po' tutti. C'è chi l'ha sfruttata per controllare il mercato ed acquisire poteri che nessuna legge o norma costituzionale ha mai attribuito loro".
Lei è stato nominato di recente Vice Presidente della Sezione Logistica Intermodale Trasporti presso Unione Industriali Napoli. Le sembra che anche le aziende che lei rappresenta siano sulla sua stessa lunghezza d'onda?
"Certamente. Tutte le imprese sono impegnate nella lotta alla burocrazia. Nessuna esclusa. E' una battaglia lunga, lo sappiamo. Ma alla fine vinceremo".
Luigi Giorgetti

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Covid-19, crescono ancora i contagi. Nello stesso periodo del 2020 erano il 90% in meno. Qualche cosa non va per il verso giusto, malgrado le vaccinazioni?

MILANO - Vacanze vicine, solleone e la tendenza tutta italiana di dimenticare quanto accaduto. Un mix micidiale che rischia seriamente di riportarci in autunno a restrizioni delle libertà personali e imprenditoriali. I dati che giungono dal Ministero della Salute parlano di oltre 4.000 casi accertati. Lo stesso giorno del 2020 erano stati appena 282. E tutti sappiamo cosa accadde lo scorso anno da ottobre in poi. Se le proiezioni statistiche formulate in queste ore dovessero trovare poi conferma matematica, entro la fine di agosto, potremmo trovarci con oltre 30.000 contagiati al giorno. E ciò malgrado la potente campagna di vaccinazione in corso. 
Molto dipenderà - è vero - dal livello di ospedalizzazione. Non è detto, infatti, che all'aumentare dei casi debba necessariamente corrispondere un incremento significativo di ricoveri e di accessi alle terapie intensive. Ma il rischio esiste e non a caso il premier Draghi sembra intenzionato a prorogare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre prossimo.
Sta di fatto che qualche cosa non va per il verso giusto. Forse l'aggressività delle varianti, forse i tanti italiani che ancora non si sono registrati per vaccinarsi (17 milioni), forse la titubanza del Governo nell'adottare misure drastiche come l'obbligatorietà dell'immunizzazione per alcune categorie come gli insegnanti, i sanitari e le forze dell'ordine, forse il fatto che non tutti i vaccini risulterebbero davvero efficaci (vedi il caso di quelli cinesi, con nazioni come il Marocco costretto a reiniziare daccapo l'intera campagna di somministrazione)... Tant'è che si stanno pericolosamente allontanando i tempi per un vero ritorno alla normalità.
Luigi Giorgetti

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Assicurazioni, on. Mario Morgoni (PD): Significativa risoluzione parlamentare a tutela del cittadino e salvaguardia del patrimonio professionale degli agenti

MILANO - ''Ritengo assolutamente significativo che il Parlamento si occupi di un settore dove i cambiamenti tumultuosi degli ultimi anni hanno prodotto grandi innovazioni ma anche problemi rilevanti: non solo in termini di moltiplicazione di adempimenti burocratici che rischiano di soffocare l’attività di micro e piccole imprese come le agenzie di assicurazione, ma anche per la crescita preoccupante di truffe e illegalità che accompagna l’affermarsi di nuovi canali di vendita, molto tecnologici ma molto impersonali". Lo afferma, in una nota, il parlamentare del Pd Mario Morgoni a proposito della risoluzione presentata questi giorni in commissione Attività Produttive sulla situazione normativa e legislativa riguardo le agenzie di assicurazione in cui si chiede al Governo ''una reale semplificazione delle incombenze a carico degli agenti di assicurazione per garantire l'operatività, la funzionalità e la professionalità delle agenzie" nonché una autentica tutela assoluta degli interessi del cliente consumatore'.
"In Italia - spiega Morgoni che è anche un assicuratore - le agenzie di assicurazione in meno di 10 anni hanno ridotto il loro numero di circa il 25 per cento: dal 2012 al 2019 sono spariti dalle nostre città oltre 10.000 agenti e la pandemia potrebbe rafforzare una tendenza già presente. Infatti, la crisi causata dall'emergenza epidemiologica Covid-19 ha colpito in modo particolare i settori del commercio, della ricezione e della ristorazione, tutti settori in cui è presente l'attività delle agenzie di assicurazione e per i quali esse rappresentano una leva fondamentale per la futura ripartenza'".
Nella risoluzione si sottolinea come ''i dati presentati in diversi studi evidenziano che alcune cause possono essere individuate nelle politiche di «accorpamento» delle compagnie che lasciano intravedere l'intento di scoraggiare i piccoli intermediari per realizzare realtà più concentrate, nonché nella digitalizzazione, sempre più utilizzata dalle compagnie per promuovere prodotti altamente digitalizzati e standardizzati. A concorrere all'indebolimento delle agenzie ha indubbiamente concorso una regolamentazione dell'Autorità di controllo che moltiplica gli adempimenti burocratici a carico degli agenti e degli utenti''.
Per l'on. Mario Morgoni ''occorre intervenire con urgenza per tutelare adeguatamente il cliente e nello stesso tempo per salvaguardare il patrimonio professionale, etico e di servizio rappresentato dagli agenti di assicurazione, che nella relazione diretta con il cliente danno vita non solo ad un rapporto contrattuale ma ad un legame di fiducia indispensabile in una attività di servizio''.
La Redazione

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La "Variante Delta" del Covid spaventa i mercati finanziari di mezzo mondo. Per i grandi investitori si allontana il giorno dell'uscita definitiva dalla crisi

MILANO - Quando il clima generale post-lockdown sembrava volgere al bello, ecco spuntare la variante Delta del Covid e una nuova impennata di casi di contagio in mezzo mondo. Allarme preso in seria considerazione dai mercati finanziari che perdono ovunque terreno. A Milano la Borsa scende sensibilmente, trainata soprattutto dai bancari.
Come si sa gli investitori istituzionali giocano d'anticipo e le prospettive di medio termine non sembrano rassicuranti. Il rischio di nuove restrizioni a partire da ottobre prossimo - malgrado le vaccinazioni proseguano a ritmo serrato - viene confermato da quanto sta accadendo in Australia dove (siamo in inverno, ndr) le Autorità locali hanno deciso di annullare i Gran Premi di Formula 1 e di MotoGp e di estendere il lockdown. Medesime criticità si registrano in Russia e in Israele (Paese quest'ultimo che era partito fin da subito con una massiccia campagna di vaccinazione); preoccupa soprattutto il continente africano nel quale l'indice di contagio è oggi prossimo al 40% (rispetto allo 0,8% dell'Italia, tanto per fare un confronto). Ma i dati ufficiosi parlano già di un'ecatombe in corso e di milioni di persone pronte a lasciare l'area in direzione nord.
Luigi Giorgetti

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Rcauto, il Presidente dell'Ivass Federico Signorini alle compagnie: Nel 2020 risparmi per oltre 2 miliardi di euro ma ai clienti ristori per soli 800 milioni

MILANO - Si tratta di un j'accuse fortissimo quello mosso dal Presidente dell'Ivass Federico Signorini alle compagnie di assicurazioni italiane. Secondo l'Istituto di vigilanza, nel corso del 2020, con la pandemia, sul versante dell'Rcauto "alcune compagnie hanno riconosciuto, su base volontaria, forme di ristoro ai propri assicurati. Ma non tutte, e non tutte allo stesso modo o nella stessa misura. Ora che le limitazioni alla mobilità sono quasi del tutto rientrate - sottolinea Signorini - i ritardatari dovrebbero riesaminare urgentemente la questione. I consumatori - ha aggiunto - potranno intanto informarsi e valutare i comportamenti delle compagnie".
Signorini, nel fare il punto della situazione del settore, ha affermato che "i profitti delle assicurazioni italiane sono rimasti pressoché stabili. Nel settore Danni - ha aggiunto - i risultati sono cresciuti del 45%, grazie al comparto della Responsabilità civile auto. Nei rami diversi dalla Rcauto, premi, oneri per sinistri e utili sono rimasti nel complesso in linea con quelli dell’anno precedente. Nel ramo auto i premi sono sì diminuiti del 5,5% ma gli oneri relativi ai sinistri sono calati quasi del 20%, riflettendo la riduzione degli incidenti stradali determinata dalle restrizioni alla circolazione".
Luigi Giorgetti

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Il Governo decide una nuova sospensione delle cartelle esattoriali. Il termine è spostato per ora al 31 agosto. Proroghe anche per Iva e imposte sui redditi

MILANO - Ancora una proroga per le cartelle esattoriali. La cosiddetta cabina di regia di Palazzo Chigi ha esteso di ulteriori 60 giorni (fino al 31 agosto) il blocco della trasmissione ai diretti interessati dei modelli di pagamento dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta della terza sospensione dall'inizio del 2021 ed i più danno quasi per certa una nuova proroga. C'è chi parla del 31 dicembre ma è probabile che la data ultima sarà quella del 31 ottobre allorquando sarà chiaro se la pandemia avrà assunto sull'economia connotati diversi (o meno) rispetto a quelli dello scorso autunno. Il principio che vige è quello di non gravare sulle attività d'impresa fintanto che non vi sia un'effettiva ripresa.
Intanto, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato in queste ore, "per tener conto dell'impatto che il covid ha avuto sull'operatività dei contribuenti di minori dimensioni e dei loro intermediari", la proroga dei termini di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi e dell'Iva, per i contribuenti interessati dall'applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario". Il termine di versamento in scadenza il 30 giugno è stato dunque prorogato al 20 luglio, senza corresponsione di interessi.
Luigi Giorgetti

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Decreto Sostegni-bis, partiti 1,8 milioni di bonifici automatici a professionisti ed imprenditori. L'annuncio ufficiale di Mef ed Agenzia delle Entrate

MILANO - In un comunicato congiunto Ministero dell'Economia e delle Finanze / Agenzia delle Entrate si rende noto che è iniziata l'erogazione delle somme a fondo perduto previste nel Decreto Sostegni-bis in modalità automatica, vale a dire senza ulteriori istanze e per il medesimo importo calcolato secondo i parametri previsti dal precedente Decreto Sostegni (n. 41/2021). I beneficiari del provvedimento sono 1,8 milioni di partite Iva mentre l'ammontare complessivo dei contributi supera i 5 miliardi di euro.
"Si tratta, in particolare, - spiega una nota - di bonifici accreditati direttamente sui conti correnti dei soggetti che avevano richiesto e ricevuto il primo aiuto, senza dunque bisogno di nuove istanze". A costoro si sommano altri 38mila crediti d’imposta, per un totale di 166 milioni di euro, che verranno riconosciuti, automaticamente, ad imprenditori e professionisti che avevano scelto questa modalità di erogazione. Per questi ultimi il credito d’imposta, sarà utilizzabile in compensazione nel modello F24 con l’indicazione del codice tributo "6941" istituito con la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 24/E del 12 aprile 2021.
Il nuovo contributo automatico spetta esclusivamente ai soggetti con partita Iva attiva al 26 maggio 2021.
Luigi Giorgetti

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Ancora utili straordinari per le imprese assicuratrici. Demozzi (Sna): A quando l'aumento delle tabelle provvigionali?

MILANO - Mentre a Bologna, il 28 aprile scorso, l’Assemblea degli azionisti di UnipolSai S.p.A. ha approvato, in sede ordinaria, il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, con la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio che prevede la distribuzione di dividendi per complessivi 538 milioni di euro circa, si è riunita a Trieste, il 29 aprile scorso sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, l’Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Assicurazioni Generali S.p.A.. Quest’ultima ha approvato il Bilancio dell’Esercizio 2020, così come messo a disposizione del pubblico, chiuso con un utile netto di 2,9 miliardi di euro. La proposta di dividendo comporta un’erogazione complessiva di 2,3 mld/€.
Continua insomma l’andamento molto positivo dei conti delle imprese assicuratrici che operano in Italia, i cui riflessi della pandemia, come noto, per questo segmento economico non sono stati certo negativi ed hanno permesso un eccesso di utili quantificabile tra i 2 ed i 3 miliardi di euro. “Nonostante ciò, nonostante cioè gli utili così rilevanti delle principali compagnie assicuratrici - ha commentato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - il trattamento economico dell’intera filiera distributiva e nello specifico degli agenti assicurativi è in costante riduzione; le tabelle provvigionali di mandato sono diminuite, negli ultimi anni, anziché aumentare; nei migliori dei casi, sono rimaste invariate e questo corrisponde praticamente ad una riduzione in termini reali, visto il costante aumento degli oneri burocratici, amministrativi e commerciali che incombono sulle agenzie”.
La Redazione

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L'Antitrust commina a Facile.it una sanzione da mezzo milione di euro. Demozzi (Sna): Nelle righe delle motivazioni del Garante l'accoglimento di tutte le nostre segnalazioni

MILANO - L'Autorità per la Concorrenza e il Mercato ha comminato una sanzione di 500.000 euro a Facile.it Broker di Assicurazioni Spa per violazione dell’art. 27, comma 12 del Codice del Consumo e per aver disatteso gli impegni indicati dall’Authority stessa nell'aprile scorso. Le memorie conclusive dell'azienda non hanno quindi convinto il Garante. La versione dei fatti è stata giudicata insufficiente: l'Agcm ha ribadito che gli aggiornamenti delle tabella nella quale, oltre all’elenco di tutti i partner assicurativi, dovevano essere riportate anche le complessive quote di mercato, sarebbero state aggiornate al giugno 2017. Inoltre, la società, non fornendo un’informazione aggiornata su tali dati, non avrebbe permesso al consumatore di poter valutare la convenienza del servizio offerto dal sito. Di più, nella homepage del sito, dal settembre 2018 al dicembre 2020 “era riportata - scrive l'Authority - una quota di mercato delle compagnie assicurative confrontate pari al 27,6%, senza specificazione della base di calcolo, mentre i valori delle quote di mercato riportati nella pagina 'Come funziona' sono variati nel tempo. In tal modo - si legge ancora nel nel provvedimento sanzionatorio - è stata fornita un’informazione fuorviante e in contrasto con lo scopo a cui era finalizzato l’impegno. L’incoerenza tra le quote riportate nella homepage, calcolate sul numero delle compagnie confrontate, e quelle della pagina 'Come funziona' vale sia con riferimento a quelle di quest’ultima basate sul valore dei premi, come è ovvio data la loro diversa natura, sia in relazione a quelle fondate sullo stesso criterio del numero delle compagnie, alla luce del fatto che i valori riportati nella homepage non sono mutati nel tempo sino alla loro cancellazione. L’effetto ingannevole – prosegue la nota – risulta ampliato con riferimento ai dati del dicembre 2020, se si considera la circostanza che la quota di mercato più elevata era inserita nella homepage del sito, di più immediata consultazione da parte dell’utente”.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi è intervenuto manifestando soddisfazione: "Sono state accolte tutte le nostre richieste. Le motivazioni del Garante rispecchiano esattamente quanto da noi segnalato nel dicembre scorso".
Luigi Giorgetti

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