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CONVEGNI E CONGRESSI
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CONVEGNI E CONGRESSI

CONVEGNI E CONGRESSI

A Vincenzo Cirasola bastano 433 voti per ottenere (a notte fonda) l’ottavo mandato da presidente del Gruppo Agenti Ga-Gi

MILANO - Si è svolto a Monopoli il 17 e 18 giugno il 34° Congresso del GA-GI. Duro, acceso, forte nei toni, l’assise del principale gruppo aziendale della galassia Generali avrebbe potuto imprimere una svolta dopo il ventennio segnato dalla presidenza di Vincenzo Cirasola, con i due vicepresidenti uscenti, Stefano Maestri Accesi e Luca Capato, intenzionati a concorre per la carica di presidente. In un incontro riservato tenutosi nei primi di maggio, sembra che essi avessero chiesto esplicitamente a Cirasola, in carica dal 2002, di passare la mano, ricevendo un altrettanto esplicito diniego.
Il conseguente scontro in congresso si è risolto con 433 voti tra gli elettivi a favore di Vincenzo Cirasola, cioè trecento voti in meno rispetto a quelli ottenuti a Venezia nel 2016 e cento voti in meno della trasferta di Lisbona nel 2019, ma comunque bastevoli a mettere tra sé e i due colleghi, definiti “traditori” durante la lettura della relazione della Giunta Esecutiva, rispettivamente 139 e 160 voti di scarto.
Alla luce dei risultati è evidente come i due ex vicepresidenti si siano messi fuori gioco da soli non accordandosi affinché uno solo di loro corresse veramente per la presidenza: l’ipotetico bottino pieno di 567 voti totali avrebbe capovolto il risultato, ponendo fine alla presidenza di Cirasola. Durante il Consiglio Direttivo tenutosi nella tarda notte di domenica 19 giugno, Vincenzo Cirasola ha tirato fuori l’asso nella manica, essendovi ancora un nodo da sciogliere. Lo statuto del GA.GI prevede infatti tre votazioni per l’elezione del presidente: nelle prime due è necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi, 24 voti, mentre nella terza votazione ne bastano 18, la metà più uno. Qualora però si fosse arrivati alla terza votazione, Cirasola, con sette mandati alle spalle, non avrebbe potuto partecipare in quanto lo statuto esclude questa possibilità per chi ha già svolto due mandati da presidente.
C’era però da tenere presente che nella mattina del 17 giugno, primo giorno del congresso, l’assemblea aveva dovuto approvare una variazione statutaria riguardante lo scioglimento del Fondo Pensione degli agenti Generali. Cirasola si è appellato proprio alla novazione statutaria che azzererebbe il numero dei mandati in carica e, forte di un parere legale datato per l’appunto 17 giugno, opportunamente esibito nella succitata nottata pugliese, si è spianato la strada per la terza votazione riconfermandosi alla presidenza del GA-GI con 21 voti favorevoli e 14 contrari.
A conclusione della vicenda, Cirasola si è riservato di comunicare in un secondo momento i nominativi di coloro che lo affiancheranno nella giunta, nominando fin da subito quale suo vice Federico Serrao, quarto degli eletti in Congresso e confermando Fulvio Galli nel ruolo di segretario.
Franco Domenico Staglianò

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CGPA festeggia i 10 anni di presenza in Italia, un progetto voluto da Sna e apprezzato da oltre 10.000 agenti

MILANO - É stato lo stesso Jean Françoise Mossino, partecipando al convegno organizzato dalla compagnia CGPA per fare il punto dei primi 10 anni di attività in Italia, a rivelare che già ai tempi dell’allora presidente Sna, Tristano Ghironi (carica ricoperta sino al 2009), il Sindacato era fortemente interessato ed impegnato per trovare una soluzione assicurativa, contro i rischi professionali derivante dalla responsabilità civile in capo agli Agenti. Una protezione che all’epoca, veniva offerta unicamente dalle stesse compagnie mandanti, attraverso particolari accordi sottoscritti con i gruppi agenti. Accordi che da una parte prospettavano una soluzione a tutela dell’intermediario, ma dall’altra, comportavano anche un evidente quanto pericoloso conflitto d’interessi, per il fatto che la compagnia chiamata a difendere gli interessi del proprio agente, era poi la stessa che avrebbe dovuto gestire il contenzioso.
Tra le varie proposte prese in esame dal Sindacato, quella offerta dalla CGPA si è rivelata la più interessante, sotto diversi punti di vista e con l’avvento poi della prima presidenza targata Claudio Demozzi, l’accordo di collaborazione tra Sna e CGPA, è stata finalmente suggellata con un accordo formale a favore di tutta la categoria, tanto è vero che ad oggi, oltre 10.000 intermediari e molteplici gruppi agenti, per la copertura dei rischi professionali, come imposto dalle regole dell’Ivass, si avvalgono proprio delle competenze e delle prestazioni assicurative della compagnia francese.
“Il principale motivo che ci ha indotto a sposarne il progetto CGPA – ha commentato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi – stava e sta nella sua stessa natura di compagnia di assicurazione, creata e gestita da intermediari; in pratica una compagnia fatta dagli agenti per gli agenti”. Claudio Demozzi ha anche ricordato che prima di sottoscrivere gli accordi di collaborazione, una delegazione Sna si recò in Francia per approfondire la conoscenza della CGPA. Una compagnia – aggiungiamo noi - che non soltanto conosce molto bene i rischi professionali degli agenti e delle agenzie ma, cosa forse ancora più importante, sa bene come devono essere gestiti, avendo cura degli interessi dell’assicurato e non certamente delle compagnie mandanti.
Giacomo Anedda

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Il Fonage incontra i giovani agenti campani. Libutti: Entro l’anno un evento dedicato alla previdenza privata della categoria

MILANO - Nella giornata di ieri (31 maggio, ndr) Francesco Libutti Presidente del Fonage, il Fondo pensione integrativo autogestito degli agenti di assicurazione, ha incontrato i giovani agenti di assicurazione campani, invitati in occasione del convegno Next Generation svoltosi il 14 dicembre dell’anno scorso a Caserta. Quindici colleghi provenienti dalle provinciali di Caserta, Napoli, Napoli Sud e Salerno hanno così potuto visitare per la prima volta la prestigiosa sede del FPA sita in via Del Tritone a Roma.
Insieme al Direttore Generale Marco Guglielmi, il Presidente Libutti ha intrattenuto i presenti sulle specificità del Fondo, sui successi registrati negli anni e sulle prospettive future, con particolare riferimento riservato alla recente proposta inoltrata alla Covip per ottenere il via libera all’incremento delle prestazioni erogate agli attuali e ai futuri pensionati mediante la redistribuzione di una parte degli utili di esercizio maturati dopo il periodo di commissariamento del Fondo.
I giovani agenti campani sono inoltre stati intrattenuti sulle motivazioni che dovrebbero indurre tutti gli agenti di assicurazione a iscriversi al Fondo che prevede una prestazione pensionistica certa e il contributo da parte delle compagnie pari al 50% del versamento annuo. Numerosi i quesiti posti ai vertici del Fonage i quali hanno fornito risposte chiare ed esaurienti, a dimostrazione della grande competenza espressa da tutto lo staff e della lucidità strategica di cui è portatore il Presidente Libutti e questo ha indotto due colleghi presenti all’incontro a sottoscrivere, seduta stante, l’adesione al Fondo.
Si è trattato quindi di una giornata molto proficua per i contenuti trattati, che saranno presto pubblicizzati a tutti gli agenti della Regione. Terminata la visita, i rappresentanti regionali e provinciali che accompagnavano la delegazione hanno inoltre concordato con Libutti di organizzare entro l’anno un evento dedicato alla previdenza privata della categoria a cui saranno invitati anche i non iscritti Sna.
La Redazione

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Al Lingotto di Torino il congresso del Gruppo Agenti Professionisti Cattolica, un esempio di consapevolezza del ruolo di complementarietà svolto dal negoziato aziendale

MILANO - Gli iscritti del Gruppo Agenti Professionisti Cattolica hanno celebrato durante lo scorso fine settimana nei giorni 27 e 28 presso il Lingotto a Torino, il 52° Congresso Nazionale ordinario. L’evento, svoltosi di nuovo in presenza, ha confermato il grande affiatamento, innanzitutto umano, che lega gli associati tra di loro e la fiducia che essi ripongono nel gruppo dirigente presieduto da Danilo Battaglia al quale è andato il plauso incondizionato della platea per l’attività svolta finora e il sostegno convinto per l’impegno che l’attende nel prossimo futuro. Al centro del dibattito l’evoluzione del ruolo dell’agente di assicurazione professionista e in particolar modo dell’agente Cattolica alla vigilia dei processi di integrazione resi necessari dall’acquisizione di Cattolica da parte delle Generali che implicheranno, ha detto Battaglia nella sua relazione, “una condivisione dei sistemi informatici, una modifica delle procedure e dei processi e, non meno importante, l’aggiornamento del catalogo prodotti in sinergia tra compagnie”. Insomma, un cambio sostanziale dell’intero contesto operativo.
Siamo certi che “il rapporto instaurato con la dirigenza di Cattolica e la nostra onestà intellettuale, potrà portare al raggiungimento di risultati positivi per tutti noi”, ha proseguito Battaglia, anche in considerazione dell’esperienza acquisita negli ultimi anni nei quali sono stati superati momenti di grandi difficoltà dovuti non solo ai problemi legati alla pandemia ma anche ai noti avvenimenti che hanno interessato la compagnia. Se d’altro canto il ruolo di Gapc risulta necessario per la trattativa degli interessi economici dei propri iscritti, centrale nel garantire il futuro della professione, resta l’attività politica di primo livello svolta dal Sindacato Nazionale Agenti, rispetto al quale il Gruppo agenti si è detto complementare e sinergico.
Sulla scia dei temi proposti dalla relazione morale della Giunta curata dal Presidente Battaglia e degli interventi molto apprezzati del prof. Ludovico Marazzi docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Lorenzo Sapigni Rappresentante generale per l’Italia della compagnia Cgpa Europe, si è sviluppato nel corso della due giorni torinese un ampio dibattito che ha manifestato un livello di consapevolezza sindacale non comune nella categoria. Nel contempo è emerso però anche un orientamento al pragmatismo negoziale orientato al rinnovo dell’accordo di partnership con la mandante, sia pure nel quadro delle mutate condizioni ambientali determinate dal subentro di un nuovo interlocutore industriale.
La mozione finale, anch’essa di elevato profilo ideale, ha fornito “ampio mandato alla Giunta Esecutiva di rinnovare l’accordo integrativo nel pieno rispetto dell’A.N.A. 2003, ritenendo prioritario il mantenimento della titolarità autonoma dei dati ed una rivisitazione migliorativa degli impianti e degli istituti a sostegno della redditività delle Agenzie, di “stabilire con la compagnia un protocollo di contributi economici a sostegno delle agenzie impegnate nella trasformazione, di “continuare a tutelare gli interessi di tutte le Agenzie a prescindere dalla loro dimensione, anche e soprattutto, in prospettiva degli scenari futuri “. Ma anche a “vigilare affinché i processi di integrazione dei sistemi informatici della Capogruppo non creino disservizi alla quotidianità” delle agenzie e “affinché l’aggiornamento del catalogo prodotti ed i servizi post vendita tengano conto delle peculiarità e dello storico target di riferimento della rete Cattolica”.
Da segnalare il tributo di caloroso affetto riservato al Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi che ha ripagato i congressisti con un intervento di ampio respiro incentrato sul corretto rapporto tra l’attività negoziale di primo e di secondo livello, oltreché sull’importanza strategica della titolarità e della proprietà industriale del dato per il futuro della nostra categoria.
In chiusura di Congresso è intervenuto il Vice Direttore Generale di Cattolica Marco Lamola che si è compiaciuto per il bel clima e per la coesione degli aderenti al Gapc. Nell’accogliere dall’assemblea la mozione finale, ha rassicurato i presenti garantendo il sostegno della compagnia nell’imminente processo di trasformazione e ribadito che nell’incorporazione sarà conservata la centralità dell’agente e il brand Cattolica.
Roberto Bianchi

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Codice Civile della crisi d’impresa per gli intermediari assicurativi, grande convegno Sna ad Aosta. Presenti i vertici del Sindacato

MILANO - Sna Valle d’Aosta - Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione ha organizzato il 20 maggio un convegno presso la sala convegni BCC Valdostana ad Aosta rivolto agli agenti di assicurazione professionisti iscritti allo Sna, anche di fuori Valle, ma aperto anche a tutti gli intermediari assicurativi e professionisti interessati all’argomento del nuovo Codice della crisi d’impresa.
Tra gli argomenti trattati, di particolare interesse, oltre alla fiscalità delle agenzie, ai servizi per gli agenti ed i dipendenti, l’intervento di Michele Specchiulli (Commercialista di Bologna ed esperto del settore) che h trattato il tema “L’impatto del nuovo Codice Civile della crisi d’impresa per gli Intermediari Assicurativi”.
Sono intervenuti, inoltre, il Presidente Nazionale Sna Claudio Demozzi, che ha rimarcato l’importanza della professione dell’agente assicurativo svolta con etica e serietà, la Vice Presidente Elena Dragoni che ha trattato il CCNL e l’Ente Bilaterale di categoria e il Presidente del Fonage Francesco Libutti recentemente intrattenuto dalla stampa nazionale come caso-studio per gli ottimi risultati finanziari ottenuti dal Fondo.
In occasione del convegno, la sezione regionale dello Sna Valle d’Aosta ha realizzato una campagna pubblicitaria “L’Agente di Assicurazione Professionista ci Mette la Faccia” che mira a sottolineare l’importanza della figura dell’intermediario consulente, quale unico interlocutore professionale preparato per conoscere i bisogni delle persone, quantificare i rischi che corrono e aiutarli a trasferirli in modo corretto, ma anche preparato per consigliare le soluzioni assicurative più adeguate, coerenti e soprattutto utili. La locandina è stata diffusa tramite i principali settimanali e quotidiani locali e sta circolando anche su pannelli e manifesti nella città di Aosta.
Davide Omezzolli, Presidente della Sezione Valdostana dello Sna, spiega: “Un’indagine Ivass (organo di vigilanza delle assicurazioni) svolta nel maggio 2021 dal titolo ‘Le conoscenze ed i comportamenti assicurativi degli italiani’ ha mostrato quanto poco sia diffusa in Italia la cultura assicurativa e quanto, quindi, sarebbe importante promuoverla correttamente, ad esempio già a partire dalle scuole. L’Ivass chiarisce in questo studio che ‘la conoscenza assicurativa degli italiani è insufficiente’ e che tra gli italiani c’è un eccesso di fiducia nelle proprie conoscenze. Ciò emerge dalla differenza fra la percentuale di chi afferma di avere conoscenze assicurative (60%) e quella di chi poi realmente le ha (13,9%). Vi è in sostanza una errata percezione - dice ancora l’Authority - del proprio livello di alfabetizzazione assicurativa".
"È pertanto nostra intenzione – aggiunge Omezzoli - far capire ai consumatori quanto importante sia la figura dell’agente di assicurazione professionista. Consulente preparato, formato ed aggiornato (la professione ha l’obbligo di formazione annuale per mantenere l’abilitazione), che ha come missione quella di mettere nelle condizioni il cliente di avere chiara la propria situazione dal punto dei bisogni, informarlo sui rischi che corre e permettergli di fare scelte consapevoli, per poi consigliare soluzioni condivise, coerenti e veramente utili. Il compito dell’agente di assicurazione professionista è poi anche quello di assistere i propri clienti al verificarsi di un imprevisto o di un grave evento. Abbiamo realizzato una locandina con lo scopo di far conoscere i professionisti valdostani che tutti i giorni ci ‘Mettono la Faccia’, a prescindere dalla compagnia che rappresentano, e come espressione di comportamenti morali etici e responsabili a garanzia dei consumatori.
Purtroppo, qualche volta comportamenti “approssimativi” da parte di alcuni distributori hanno leso l’immagine dell’intera categoria, alimentando pregiudizi e preconcetti con conseguente diffidenza. In realtà la professione dell’agente di assicurazione è impegnativa, richiede qualifiche e preparazione, bisogna possedere principi morali solidi che tutti i miei colleghi iscritti allo Sna Valle d’Aosta sposano e condividono. L’appartenenza alla nostra associazione, oltre ad offrire servizi, assistenza e tutela sindacale agli iscritti, ha contribuito attivamente negli anni anche a favore della comunità valdostana: si pensi alla riduzione dell’aliquota sull’imposta Rcauto dal 12,50% al 9%, all’incontro di educazione assicurativa “Strada ai giovani” (2015) rivolto agli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ad alcune leggi di settore, alle informative sulle novità in ambito assicurativo (anche in tempi di “pandemia).
Un obiettivo per il prossimo futuro, al quale vogliamo lavorare assiduamente, è quello di valorizzare ancora di più la figura dell’agente di assicurazioni professionista, quale unico interlocutore in grado di lavorare per rendere sempre più consapevoli i Valdostani dei rischi che corrono e farlo nel rispetto della normativa di categoria. Ma anche di far capire ai Valdostani che il legame tra professionista e cliente è insostituibile, non ci potrà mai essere nessuna intelligenza artificiale in grado di sostituirlo".
La Redazione

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Il Centro Studi Intermediazione Assicurativa (Cesia) presenta l'edizione 2021 dell'Annual Report. Tavola rotonda con il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi

MILANO - L’Annual Report 2021 del Centro Studi Intermediazione Assicurativa (Cesia) sarà presentato a Roma il 26 maggio prossimo, nel corso di un evento che prevede anche la celebrazione del decennale di CGPA Europe. Il Cesia si pone fra i suoi obiettivi lo studio dei rischi della responsabilità civile professionale degli intermediari assicurativi, suggerendo soluzioni per favorirne la prevenzione. Il Cesia è stato creato nel 2015 da CGPA Europe, compagnia di assicurazione leader nella copertura dei rischi della Rc Professionale degli intermediari assicurativi. Operativa in Francia dal 1930, CGPA Europe celebra oggi il decennale dell’avvio della sua attività in Italia.
Il programma dell’evento prevede una tavola rotonda alla quale, fra gli altri ospiti, sarà presente il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi. L’appuntamento è a Roma, il 26 maggio, all’Hotel Parco dei Principi. Inizio dei lavori ore 15,30.
La Redazione

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Primo modulo del "Corso di Alta Formazione", organizzato da SnaForm in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

MILANO - Nei giorni 6 e 7 maggio 2022 si sono svolte le prime due aule del primo modulo del Corso di Alta Formazione universitaria, organizzato da SnaForm in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. “Si tratta del primo corso in assoluto di questo livello, confezionato su misura dagli agenti per gli iscritti al Sindacato nazionale agenti di assicurazione, che ha coinvolto docenti di uno dei più prestigiosi atenei italiani,. In particolare, parte del corpo docente del corso di laurea triennale in Scienze Bancarie, Finanziarie ed Assicurative della UniCatt”, ha dichiarato Marcello Bazzano componente EN con delega alla Formazione.
Snaform ha pensato bene che per la prima esperienza fosse necessaria un’aula composta da 34 colleghi, tutti quadri nazionali e territoriali che avessero voglia di partecipare ad un corso pilota ed oneroso, con la dichiarata ambizione di miscelare, in modo unico e sapiente, i contenuti accademici con quelli pratici del percorso formativo riassunto nel titolo “Da Intermediario ad Imprenditore assicurativo”. Quindi, la centralità del corso è proprio quella di consentire agli agenti la miglior crescita professionale nella capacità di conduzione delle nostre imprese agenzie. Il percorso si articolerà in 5 moduli per un totale di 60 ore, di cui tre moduli in presenza nelle prestigiose aule universitarie e 2 a distanza, che saranno certificate tutte ai fini Ivass con l’effettuazione del test sulla piattaforma formativa Sna. Dal prossimo anno il corso sarà a disposizione di tutti gli iscritti, con la particolarità che si dovrà raggiungere un numero di almeno 30 iscritti per aula.
Nelle prime due giornate si sono alternate le docenze del prof. Lodovico Marazzi che ha presentato il corso e gli obiettivi dello stesso; del prof. Giuseppe Giudici che ha tracciato il perimetro del mercato assicurativo con particolare riferimento al canale agenziale; del prof. Enrico Perretta con una interessante lezione sulla valutazione economica delle imprese ed in particolare delle imprese agenzia.
Nella mattinata di sabato 7 maggio si sono tenuti i “laboratori” gestiti da Sna, con la magistrale presentazione del Presidente Claudio Demozzi in merito alle opportunità e ai limiti dei contratti di locazione in ambito agenziale, e la trattazione di quanto ottenuto dal Sindacato, in sede di Antitrust con i mai dimenticati provvedimenti AGCM nei confronti dei cosiddetti “accordi trilateri” e a seguire, l’impeccabile intervento della Vice Presidente Vicaria Elena Dragoni sui contenuti del CCNL Sna.
Il prof. Alberto Floreani ha infine sviluppato la lezione sull’analisi del bilancio dell’impresa agenzia, lavorando con casi pratici che hanno coinvolto il gruppo classe.
“Si tratta di una grande opportunità di crescita professionale”, ha dichiarato il Presidente Demozzi “che speriamo possa coinvolgere quanti più colleghi. Queste esperienze formative indipendenti e costruite su misura per gli agenti sono davvero occasioni imperdibili per misurare e migliorare le capacità di conduzione delle nostre imprese agenzie".
La Redazione


Claudio Demozzi



Elena Dragoni

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Finalmente ! Dopo due lunghissimi anni si torna ad avere il piacere di confrontarsi in presenza. Più forte il sentimento sindacale

♦ Dopo due lunghissimi anni trascorsi a combattere contro un nemico subdolo e invisibile che in alcuni momenti è sembrato imbattibile; dopo 24 mesi in cui abbiamo dovuto convivere con mascherine e igienizzanti di ogni genere, senza peraltro poter riprendere una normale vita lavorativa, sociale e sindacale; dopo tanti mesi di meeting e riunioni a distanza in cui sono state esplorate e percorse tutte le strade informatiche offerte dall’industria digitale, i rappresentanti territoriali dello Sna hanno finalmente potuto riassaporare il sottile piacere del confronto “de visu”.
Tra sincere e vigorose strette di mano, pacche sulle spalle e varie altre manifestazioni di cordialità, si è finalmente tornati a celebrare in presenza uno degli appuntamenti più importanti della vita associativa del Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione: l’87° Comitato Centrale il quale, come sempre accadeva anche prima della pandemia, ha ancora una volta fatto il pieno di presenze a dimostrazione del fatto che nonostante il virus, la voglia di fare politica attiva all’interno del Sindacato è rimasta inalterata e - forse - addirittura rafforzata.
Per i dettagli sulla Relazione del Presidente Claudio Demozzi, apparso visibilmente emozionato e felice per aver finalmente ritrovato i dirigenti sindacali provinciali, vi rimandiamo ai resoconti negli articoli dedicati ai lavori.
Giacomo Anedda

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Da "Il sorpasso" a "Drive My Car", 50 anni di assicurazione obbligatoria Rcauto. Il punto sul grande convegno targato Sna

MILANO - Il rilancio dell’economia, il miracolo italiano, ha avuto in primo piano, e incontrastata, l’automobile. Era una speranza, un’aspirazione, la brama di giovani e non, che in quei formidabili Anni '60 improvvisamente si avverò. L’auto era libertà una conquista sociale. Ma anche una scatola pericolosa e capace, già all’epoca, di falcidiare migliaia di vite.
Chi non ricorda la Lancia Aurelia B24 convertibile guidata da Bruno, Vittorio Gassman, nel capolavoro di Dino Risi "Il sorpasso". Sicuramente una raffigurazione significativa dell’Italia del miracolo economico. In quella pellicola, Roberto, un giovanissimo e sconosciuto Jean-Louis Trintignant sarà, nella finzione, una di quelle vittime. Lui garbato e introverso, perfetto antagonista di un Gassman sfrontato e spavaldo, che durante l’ennesimo sorpasso azzardato causa l’incidente in cui perderà la vita Roberto. Sono anni in cui l’apporto di vite spezzate per quell’atteggiamento audace, che il film di Risi racconta in uno scorcio realistico di vita quotidiana, aumenterà anno dopo anno, sino ai tempi di oggi, senza mutare né il linguaggio universale dell’automobilista né la sua condotta.
Nel convegno "50 anni di assicurazione obbligatoria Rcauto", voluto da Sna e svoltosi ieri 28 aprile a Torino, proprio nel tempio dell’auto italiana, si è parlato della mutazione della funzione collettiva della Rcauto nel corso degli anni, dall’emanazione della legge 990 ai tempi del Preventivatore pubblico realizzato dall’Ivass. Ancora oggi la Rcauto è percepita come una sorta di imposizione, una tassa, dovuta sia per il possesso che per la circolazione del veicolo, senza minimamente soffermarsi sullo straordinario risultato sociale, che ebbe i natali oltre cinquant’anni fa, e che continua a mantenere. L’origine della legge servì ad istituire un principio di mutualità, nel prendere coscienza dell’espansione della mobilità nel paese dell’epoca il legislatore regolamentò obbligatoriamente il diritto al risarcimento della vittima della circolazione stradale, senza procurare la rovina di chi doveva risarcirlo.
Quel concetto di mutualità sino ai primi Anni '90 era in qualche modo gestito dallo Stato, ovvero dal Cipe, il Comitato interministeriale della programmazione economica, poi in applicazione di una direttiva europea le tariffe furono liberalizzate, e l’evento fu accolto come la trasformazione che avrebbe portato liberalità e benefici a tutti i consumatori per effetto della concorrenza delle compagnie assicurative sul mercato. Di fatto avvenne l’esatto contrario. Gli innumerevoli interventi legislativi successivi, il cui fine doveva essere quello di sostenere posizioni di equità e di chiarezza del mercato non hanno mai raggiunto il loro scopo, anzi spesso i provvedimenti sono stati peggiorativi rispetto al malanno su cui dovevano intervenire.
Questo stato fallimentare delle cose ha oggi prodotto un altro pericolosissimo fenomeno che fa registrare un’evasione assicurativa con numeri allarmanti, tali da dovere considerare questa congiuntura più come una indisponibilità economica, e quindi la rinuncia al diritto di tutela, piuttosto che al disprezzo della legge. L’apertura poi del mercato all’offerta di ogni sorta di operatore ha introdotto la logica del premio al ribasso, senza tuttavia salvaguardare gli utenti dalla complessità delle norme dei cavilli e dei sofismi in contrazione sulle tutele.
Nel convegno "50 anni di assicurazione obbligatoria Rcauto" tutta la sua storia è stata pienamente dibattuta con l’intervento di autorevoli esponenti del settore, tutti concordi nel riconoscerne la straordinaria funzione sociale, che tuttavia è stata e continuerà ad essere tutta sulle spalle degli agenti di assicurazione professionali, donne e uomini che a fianco del consumatore svolgono quel costante ruolo di formare e informare gli assicurati ammortizzando la diversa visione delle parti, quella del profitto delle compagnie e quella della tutela dell’assicurato. Nelle battaglie di Sna, da sempre, occupa il primo posto la modernizzazione, la trasparenza e la concreta prossimità al cliente. L’agente di assicurazione è quella figura senza la quale, nel groviglio di norme partorito dal legislatore e dal regolatore, l’automobilista sarebbe perso, o peggio ancora, preda di un’offerta priva dell’ormai indispensabile consulenza.
La Rcauto nel suo percorso lungo mezzo secolo si è mutata, così come si è modificato l’utente, il consumatore automobilista, al centro del viaggio però sempre noi, gli insostituibili destinatari della fiducia del cliente, gli agenti professionali, che come Misaki, la ragazza di "Drive My Car", pellicola vincitrice di un Oscar, un Golden Globe e un premio al Festival di Cannes, conduce Yusuke Kafuku, l’altro protagonista, in lunghi viaggi in cui, nell’abitacolo dell’auto, si sciolgono silenzi e diffidenze.
Alessandro Ceccarelli

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Gruppo Agenti Hdi Italia, Congresso elettivo (Fiumicino, 22-23 Aprile 2022). Intervento dello Sna e dei rappresentanti della compagnia

MILANO - L’ex Gruppo Agenti Amissima, divenuto GAHDI dopo l'acquisizione della Compagnia ad opera di Hdi Assicurazioni, si è riunito in Congresso nazionale i giorni 22 e 23 aprile. Il GAHDI, Gruppo agenti Hdi Italia, ha chiamato i propri iscritti ad eleggere il nuovo vertice associativo. La squadra capitanata da Stefano Passerini è giunta infatti a scadenza del proprio mandato, dopo un percorso alquanto impegnativo.
I lavori si sono svolti a Fiumicino presso l’Hotel Hilton Airport, in via Ferrarin 2. L'intervento del Sindacato nazionale agenti e l’incontro con la Direzione Hdi Assicurazioni si sono tenuti nella giornata di sabato. 
La Redazione

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