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Un momento dei lavori a Siena


SIENA - Il Tour Digital Sna ha concluso il suo giro d’Italia a Siena e a Montecatini, riscuotendo un forte gradimento da parte dei colleghi intervenuti dai territori delle sezioni rispettivamente di Siena e Grosseto e di Pistoia e Prato. L’interessante incontro sui temi importanti della digitalizzazione agenziale è stato aperto da Franco Domenico Staglianò presso la Confcommercio senese e da Sandro Becagli presso l’Hotel Tuscany di Montecatini Terme. Il direttore de L’Agente d’Assicurazione e di Snachannel Roberto Bianchi ha illustrato i temi politici sensibilizzando i colleghi ad informarsi tramite la nostra stampa perché non farlo sarebbe un errore dato che, così facendo, non si rimarrebbe aggiornati sulla vita sindacale, piuttosto che in generale sui temi più specifici del nostro lavoro. "Ogni collega - è stato affermato - ha la possibilità, tramite l’attività svolta sulla comunicazione sindacale, di informarsi su tutto ciò che accade nel nostro mondo, facendosi una propria cultura sindacale, riuscendo così anche a dare un proprio contributo a livello politico sindacale".
Entrando più nei temi dell’incontro Bianchi ha inizialmente dichiarato che "la digitalizzazione è diventata strategica, lo dimostrano le azioni svolte dalle compagnie che hanno destinato grandi investimenti in tal senso, compresa l’assunzione di nuovi dipendenti specializzati in tech e digitalizzazione, per poter attuare questa loro strategia". Questo anche perché e soprattutto, il valore del dato cliente è estremamente prezioso e, non a caso, c’è molta attenzione sugli Accordi Aziendali sottoscritti dai Gruppi Agenti con le rispettive mandanti. Spesso infatti - ha proseguito Bianchi - si sente parlare di contitolarità del dato, tema che però giuridicamente non esiste e pertanto si devono sensibilizzare i colleghi, tramite i Gruppi Aziendali, a non sottoscrivere tali accordi. Altrimenti si concretizza la circostanza, come nel caso di Generali, di cedere contrattualmente e gratuitamente la consulenza assicurativa in esclusiva alla mandante, tramite ad esempio il questionario equivalente al Demand and Needs fornito dalla stessa, perché ritenuto più comodo dai colleghi agenti, piuttosto che utilizzare un loro proprio sistema di analisi dei bisogni del cliente a 360 gradi tipo 'Archimede'. Questo si trasforma in una consegna di fatto dei preziosi dati del cliente alla compagnia. A tal proposito Bianchi ha poi ricordato che più di vent’anni fa durante il convegno internazionale organizzato nel 2007 da Sna a Roma con l’IIABA (Indipendent insurance Agents & Brokers of America) l’allora presidente Alex Soto durante il suo intervento, dichiarò che, pur lodando le tante ed importanti conquiste sindacali dello Sna, negli Stati Uniti la proprietà del dato era al primo posto dei diritti ottenuti dai nostri colleghi agenti statunitensi. Infine Bianchi ha sensibilizzato i colleghi che tutti siamo concordi sull’importanza della digitalizzazione agenziale quella buona che migliora ed agevola il nostro lavoro, ma che invece dobbiamo essere molto più diffidenti circa il canale insurtech che di fatto ci escluderebbe dal mercato assicurativo. Insomma essere digitali va bene, nella misura in cui non si vada a penalizzare il canale fisico delle nostre agenzie.
Dopo il suo apprezzato intervento Bianchi ha lasciato la parola a Roberta Marcello, che ha introdotto il tema dell’Agenzia 4.0 la guida all’autonomia gestionale, cioè l’evoluzione dell’informatica digitale anche rispetto all’intelligenza artificiale. Un’interazione tra l’uomo ed un robot informatico, con quest’ultimo che acquisisce informazioni dal primo, andandole successivamente ad elaborare.
Tramite poi un collegamento ad una piattaforma digitale curata da Tiziano Salerno, componete della commissione Comunicazione e Stampa di Sna, i colleghi si sono potuti collegare ad essa con un codice, sottoponendosi ad un test, rispetto al livello di digitalizzazione delle proprie agenzie. Tutti i dati poi sono stati condivisi ed elaborati, in una tavola rotonda con esperti di settore presenti all’incontro che hanno tradotto in concreto le risposte, rispetto alle abitudini presenti nelle nostre agenzie. È stato un momento di confronto molto utile, perché ha sensibilizzato i colleghi, ad aprire gli occhi circa l’importanza di utilizzare al meglio le informazioni che possiamo acquisire digitalmente, perché costituiscono un patrimonio fondamentale per la produzione, ma anche di risparmio di tempo circa la loro archiviazione e conseguente contenimento dei costi, inoltre perché possiamo così utilizzare i dipendenti di agenzia per azioni di natura più produttiva che gestionale.
Altro argomento affrontato a seguito del test svolto dai colleghi, è stato quello dell’importanza della protezione dei dati, contro gli attacchi di virus, perché così importanti e preziosi. La conservazione poi dell’archivio delle agenzie è risultato essere per la maggior parte dei casi in appositi armadi chiusi, che invece sarebbe più opportuno archiviare digitalmente, mettendoli più al riparo ad esempio da eventuali danni da incendio, così come gli stessi potrebbero essere utilizzati anche al di fuori dei locali agenziali, oppure digitalizzati anche da società terze che le conservano in locali diversi dall’agenzia, divenendo anche responsabili della loro conservazione. Attenzione però poi a distruggere i documenti di portafoglio attivo, dato che nonostante la loro digitalizzazione e relativa conservazione, questi ultimi devono comunque essere mantenuti anche a livello cartaceo. Può essere distrutto solamente l’archivio morto trascorso il periodo di conservazione obbligatoria. Infine la digitalizzazione del proprio portafoglio con un gestionale di agenzia, è come se si avesse una polizza di assicurazione rispetto ai dati raccolti, ma anche un modo per andare verso il futuro della nostra professione.
Angelo Ottaviani di Nimaja Consuting ha quindi commentato l’importanza della titolarità autonoma del dato dal punto di vista della normativa privacy e della compliance di agenzia. Ha concluso i lavori Emiliano Ortelli, componente dell’Esecutivo Nazionale Sna con delega alla tecnologia agenziale e ai rapporti con le associazioni consumeristiche che ha esposto il funzionamento del programma Archimede, utile per acquisire la proprietà del data base di agenzia in ottica di diritto industriale. Insomma Privacy e proprietà del dato sono elementi distinti tra loro, ma strettamente collegati.
Andrea Pieri

Un momento della sessione formativa a Montecatini

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