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MILANO - Dopo il tempestivo intervento del Sindacato nazionale agenti (Sna) e delle Rappresentanze degli Intermediari tedeschi, spagnoli, francesi ed altri, coordinato dal Bipar con l’abile regia del collega J.F. Mossino, sembra che la Commissione europea stia valutando un parziale cambio di programma sul divieto di incentivi e commissioni sui prodotti finanziari e vita.
Da alcuni mesi l’UE sta esprimendo l’intento di giungere al divieto di commissioni (provvigioni) sui prodotti finanziari e polizze vita destinati ai consumatori, per facilitare la consulenza libera e indipendente degli intermediari. Tuttavia, gli interventi delle principali Associazioni sindacali degli agenti assicurativi (per l’Italia lo Sna, ndr) hanno recentemente evidenziato a Bruxelles come tale divieto avrebbe conseguenze letali sulla categoria agenziale, almeno nei mercati sud-europei.
Il Commissario europeo per i servizi finanziari Mairead McGuinness, a Stoccolma in occasione di Eurofi, il forum europeo degli operatori finanziari, ha precisato: “Voglio essere chiara. Anche se non proponiamo di vietare subito tutti gli incentivi [comprese le commissioni], ciò non significa che il settore finanziario sia libero di muoversi“. La Commissaria sta lavorando alla stesura della Retail Investment Strategy (RIS), la consultazione lanciata nel maggio 2021 per preparare la revisione della IDD (Direttiva sulla distribuzione assicurativa) e della MiFiD 2. Mairead McGuinness ha più volte confermato il suo intento di giungere ad una riforma strutturale del sistema remunerativo degli intermediari. Quello attuale basato sulle commissioni, a suo avviso, sarebbe dannoso per la consulenza e fonte di conflitti di interesse per gli intermediari.
La Commissaria, durante l’intervento al forum, ha anche chiarito il suo pensiero: “Credo che tutti concordino sul fatto che esiste un problema, che lo status quo non è nell’interesse dei consumatori. Ma ci sono opinioni molto diverse su come risolverlo. Nel complesso, abbiamo ascoltato coloro che ci hanno detto che un divieto totale degli incentivi potrebbe essere troppo dirompente in questa fase. Ma stiamo anche ascoltando coloro che ci dicono che i consumatori non stanno ricevendo la migliore consulenza per le loro esigenze a un prezzo equo“.
Il Presidente nazionale Claudio Demozzi, che il 9 febbraio scorso ha rappresentato personalmente a Bruxelles le istanze Sna sulle provvigioni partecipando ai lavori insieme alla nutrita delegazione Sna composta da Andrea Bonfanti (direttore Sna), avv. Grieco (dipendente Sna), Sergio Sterbini (vicepresidente Sna), Elena Dragoni (vicepresidente vicario Sna), Fabio Occhiuto (membro di EN Sna), ha preso atto con soddisfazione del possibile cambio di rotta della Commissione europea, ringraziando “il collega J.F. Mossino per la tempestività con la quale è riuscito a coinvolgere le principali rappresentanze sindacali degli agenti in Europa al fine di poter risultare maggiormente incisivi nell’evidenziare la reale situazione della distribuzione agenziale e di tutelare i diritti consolidati degli agenti ad ogni livello”. Demozzi ha aggiunto che “Sna non si tira mai indietro e quando necessario è sempre pronto ad intervenire, a qualsiasi livello istituzionale, per difendere le prerogative professionali degli agenti”.
La Redazione

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