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Roberto Bianchi

 

Al rientro dalle ferie le attività del Sindacato nazionale agenti sono riprese a pieno ritmo e a tirare l’allungo, in testa al gruppo dirigente, si è portato il solito Claudio Demozzi impegnato tra l’altro nella scia finale del Tour Identity 2023 e contemporaneamente nell’avvio del Tour Digital – Agenzia 4.0 2023-2024 incentrato sull’architettura tecnologica delle agenzie.
Molte le questioni poste al centro del focus sindacale, dalle azioni finalizzate all’eliminazione del Regolamento 51 in tema di utilizzo del comparatore tariffario Preventivass, la cui obbligatorietà è stata posta dall’Ivass in capo agli agenti, alla messa in atto delle prassi necessarie per ottenere dall’Istat l’assegnazione di un nuovo codice Ateco appropriato alla nostra categoria, affinché non si ripeta nel futuro l’incresciosa esclusione degli agenti dai benefici previdenziali e dai provvedimenti di sostegno forniti dal Governo alle piccole imprese.
Per passare poi attraverso la consegna dei contributi messi a disposizione dei colleghi emiliano-romagnoli che hanno subito danni durante l’alluvione del maggio scorso, una dimostrazione palese che gli iscritti Sna praticano il mutuo soccorso “militante” e non si limitano alla solidarietà da “salotto buono”.
Ma anche attraverso l’imminente organizzazione della Conferenza nazionale dei Quadri sindacali, che prenderà forma alla fine di ottobre, dedicata a favorire il coinvolgimento dei dirigenti locali, normalmente estranei al dibattito svolto all’interno delle sedi statutarie, nel confronto dialettico delle idee previsto nella mozione programmatica elettorale del Presidente Demozzi.
Gli Stati generali riservati ai componenti delle Giunte nazionali dei Gruppi agenti iscritti allo Sna, analogo momento di discussione collettiva ampliato stavolta alle rappresentanze aziendali, completerà successivamente il quadro delle iniziative indirizzate a sviluppare lo scambio ideale con il vertice sindacale.
Una speciale menzione meritano i neo-costituiti Nuclei di intervento rapido (Nir) incaricati di garantire la propria vicinanza attiva a tutti i colleghi fatti oggetto di vessazioni da parte delle rispettive mandanti, non tanto e non solo in dipendenza del fatto che chiunque abbia provato a contrastare i comportamenti persecutori delle imprese contando soltanto sulle proprie forze sia stato costretto a constatare lo strapotere di cui dispongono le imprese, quanto piuttosto perché l’assistenza e la consulenza nel momento del bisogno sono gli elementi fondamentali della tutela sindacale.
Sulla scia di quanto già fatto finora, un sostegno peculiare sarà inoltre fornito, dalle aree sindacali interessate e dalle dirigenze territoriali, all’opera di proselitismo svolto dallo specifico gruppo di lavoro, con l’obiettivo di superare quanto prima il simbolico traguardo dei 10.000 iscritti. I numeri contano in termini di economia sindacale e pesano anche, sul piano politico-istituzionale e delle relazioni industriali, tantopiù in un contesto nel quale i candidati presidenti Sna, delusi per le rispettive trombature elettorali, cercano di tornare in gioco costituendo ciascuno un bonsai associativo tutto personale che inevitabilmente frammenta il fronte sindacale e lo indebolisce.
Sullo sfondo rimane il sostegno offerto dal Sindacato ai Gruppi agenti c he intendano instaurare l’auspicata trattativa di secondo livello incentrata sull’elevazione dei capitolati provvigionali e, inoltre, il collegato obiettivo strategico di trasformare l’agente di assicurazione da intermediario della mandante a imprenditore consulente del cliente, anche mediante la creazione di una nuova figura professionale totalmente svincolata dalle compagnie. Tutto ciò mettendo in conto che la conquista della giusta remunerazione possa essere conseguita attraverso un’attività rivendicativa, a volte anche aspra, esercitata nei confronti dell’industria assicurativa.
Eviterò, trattandosi di traguardi a più lunga scadenza, di sviluppare temi come la creazione della Casa editrice Sna con la quale dare visibilità all’impegno sindacale e in particolare allo sforzo profuso dall’area Formazione dello Sna, nello sviluppare una cultura autonoma degli agenti e come l’avvio di due ricerche dedicate, l’una, alla determinazione su basi scientifiche dei costi gestionali e di sviluppo delle agenzie a sostegno del negoziato sull’equo compenso degli agenti e, l’altra, alla conoscenza delle preferenze di acquisto dei consumatori in campo assicurativo, allo scopo di confutare, sempre su base rigorosa, il continuo martellamento delle compagnie riguardante lo sbandierato bisogno della clientela di rivolgersi ai canali distributivi diretti e telematici.
Concludo questa mia sommaria carrellata sottolineando che il collante di tutta questa serie di iniziative risiede nello spirito di appartenenza e di partecipazione che centinaia di iscritti esprimono ogni giorno partecipando, in via totalmente volontaristica, alle attività sindacali e nel contempo dando atto che il carburante con il quale Claudio Demozzi alimenta quotidianamente la macchina del Sindacato consiste nella passione che ciascuno di noi riserva alla difesa dei diritti e degli interessi della categoria.
E questi, lo dico a beneficio dei patetici epigoni dello sputtanamento sistematico, sono valori che non si impongono con l’esercizio autoritario del pensiero unico, quanto piuttosto con la condivisione degli ideali sul rispetto dei quali il nostro Sindacato ha costruito la propria credibilità.
Roberto Bianchi

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