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Palazzo Koch sede della Banca d'Italia a Roma


MILANO - E' stato pubblicato il consueto "Rapporto sulla stabilità finanziaria" curato dalla Banca d'Italia. Un intero capitolo è dedicato al segmento assicurativo. "La patrimonializzazione delle imprese - si legge nel documento - si è ridotta rispetto a giugno del 2023, risentendo dell’incremento del costo dei sinistri del comparto danni, ma resta su livelli elevati: il valore medio dell’indice di solvibilità  a dicembre era il 258%".
Sul fronte degli investimenti posti in essere dalle compagnie, Bankitalia giudica "stabile" il rischio: le obbligazioni pubbliche costituiscono il 46% del totale (di cui oltre due terzi titoli di Stato italiani); le obbligazioni private rappresentano il 20%; i fondi comuni e le azioni, rispettivamente pari al 15% e al 14%.
"L’esposizione delle compagnie verso il settore immobiliare - scrive l'Istituto di Via Nazionle - è modesta (4% del totale investimenti alla fine del 2023), principalmente riconducibile a beni di tipo non residenziale. Oltre la metà è costituita da quote di fondi immobiliari. I prestiti garantiti da immobili concessi dalle compagnie di assicurazione alle imprese
rappresentano una quota minima degli investimenti". 
La discesa dei rendimenti dei titoli obbligazionari osservata a partire dagli ultimi mesi del 2023 ha ridotto le minusvalenze nette non realizzate sugli investimenti, che a marzo erano pari a 13 miliardi (29 miliardi alla fine di giugno dello scorso anno).
In ordine alla redditività delle imprese, il ramo Vita, nonostante il calo della raccolta premi (-4%), ha beneficiato della riduzione delle minusvalenze nette; il ramo Danni (raccolta premi a +7%) ha compensato l’incremento degli oneri per sinistri, in particolare quelli legati a eventi climatici. Inoltre, "nel comparto Vita è rimasto elevato il rapporto tra riscatti e premi (al 90% alla fine di marzo, dall’85% dell’anno precedente). Il fenomeno dei riscatti si è confermato rilevante per le imprese che distribuiscono i prodotti attraverso banche e promotori finanziari (rapporto del 103%, dal 119% del marzo 2023). Nel corso degli ultimi due anni la composizione dei flussi di cassa delle imprese di assicurazione si è notevolmente modificata: la minore raccolta e le maggiori uscite per riscatti hanno condotto a una progressiva contrazione del saldo netto dei flussi di cassa tecnici per il comparto Vita, che è diventato negativo dal primo trimestre del 2023; ne derivano esigenze di liquidità che vengono fronteggiate dalle compagnie soprattutto attraverso il minore reinvestimento dei titoli a scadenza".
Va detto che approfondimenti sui principali rischi del mercato assicurativo, in termini sia di solvibilità sia di liquidità, saranno condotti nell’ambito dello stress test appena avviato dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (European Insurance and Occupational Pensions Authority, EIOPA), che coinvolge i principali gruppi assicurativi europei. L’esercizio ha l’obiettivo di verificare la resilienza del settore assicurativo a uno scenario avverso che include shock di natura finanziaria e assicurativa applicato ai dati di fine 2023. I risultati verranno pubblicati in forma aggregata dall’EIOPA a dicembre di quest’anno.
Luigi Giorgetti

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