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MILANO - La Legge che pone fine alle discriminazioni per chi è uscito da una malattia oncologica è stata finalmente approvata. Il Senato ha dato il via libera all’unanimità al Ddl sul diritto all’oblio per le persone che sono state affette da patologie oncologiche e risultano clinicamente guarite, cioè non hanno avuto episodi di recidiva da almeno dieci anni (cinque anni per diagnosi in età inferiore ai 21 anni).
La Legge permette agli ex malati oncologici che hanno terminato le cure di accendere un mutuo, stipulare una polizza di assicurazioni, adottare un bambino, sottacendo il proprio passato sanitario. È inoltre previsto che, con procedure da definire attraverso un tavolo tecnico del Ministero della Salute, vengano istituite tabelle che consentano di ridurre ulteriormente questi tempi in base alla differente patologia oncologica. Si stima che gli italiani interessati dalla nuova legge siano più di un milione. La Camera dei Deputati aveva approvato il Ddl ad agosto scorso. Dopo il voto del Senato, la legge entrerà in vigore immediatamente, subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e permetterà al nostro Paese di allinearsi ad altri paesi europei che hanno adottato un analogo provvedimento: Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Portogallo Spagna e Romania.
Per quanto riguarda i contratti bancari e assicurativi, l’art. 2 prevede che “ai fini della stipulazione o del rinnovo di contratti relativi a servizi bancari, finanziari, di investimento e assicurativi, nonché nell’ambito della stipulazione di ogni altro tipo di contratto, non è ammessa la richiesta di informazioni relative allo stato di salute della persona fisica contraente concernenti patologie oncologiche da cui essa sia stata affetta in precedenza, qualora il trattamento attivo si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di dieci anni alla data della richiesta; tale periodo è ridotto della metà nel caso in cui la patologia sia insorta prima del ventunesimo anno di età”.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi si è detto soddisfatto per l’approvazione del provvedimento, aggiungendo che “Finalmente questa norma di civiltà è diventata Legge dello Stato! Viene conclamato e confermato, per legge, il principio solidaristico, mutualistico dell’assicurazione che troppo spesso, purtroppo, in mano ai manager delle imprese viene sacrificato sull’altare della redditività e dell’equilibrio tecnico".
La Redazione

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