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Vincenzo Cirasola


MILANO - La notizia è ormai ufficiale: Vincenzo Cirasola, lo storico presidente del Gruppo aziendale agenti Generali “Ga-Gi” (uno dei sei Gaa attualmente esistenti in Generali Italia), dopo 22 anni e dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno riguardato la sua ultima rielezione, lascia la guida del Gruppo agenti.
Con una lettera firmata il 2 maggio scorso, Cirasola ha ufficializzato al Consiglio Direttivo la sua scelta, di cui ha informato con una lettera tutti gli iscritti al Ga-Gi, sottolineando che le dimissioni rappresentano, a suo dire, “un atto di responsabilità nei confronti degli associati e dello stesso Ga-Gi, punto di riferimento dell’intero mercato assicurativo italiano”. Recentemente il Tribunale di Treviso, in seconda istanza, aveva confermato l’irregolarità della sua (ri)elezione a capo del Gruppo agenti, che secondo gli esponenti sarebbe avvenuta in violazione statutaria. La vicenda giudiziaria ed il suo esito, sfavorevole per Cirasola, aveva evidentemente segnato lo stato d’animo dello storico leader, tant’è che da alcune settimane si vociferava della possibile svolta. Il contenzioso legale era stato “avviato da cinque consiglieri -si legge in una nota del Ga-Gi- tra cui i due auto-candidati presidenti, risultati sconfitti in seno al Congresso, i quali, in merito a una controversia sull’interpretazione dello statuto associativo che avrebbe impedito a Vincenzo Cirasola, a loro dire, di essere confermato per un nuovo mandato alla guida dell’associazione, invece di rivolgersi all’organo di giustizia interna ossia il collegio dei probiviri, hanno voluto citare in Tribunale il Ga-Gi”.
La nota prosegue chiarendo che “la questione si è trascinata in questi due anni con alterne ordinanze di sospensione del presidente Cirasola a favore e contro e la magistratura deve ancora pronunciarsi nel merito della disputa. Tutto ciò ha alimentato una situazione di criticità diventata oramai insostenibile e che sta facendo sprecare energie al Ga-Gi rischiando di comprometterne la reputazione e la forza negoziale che l’associazione ha saputo conquistare nell’ultimo ventennio”.
Cirasola fu eletto per la prima volta alla guida del Ga-Gi nel 2002, all’età di 46 anni, quando ancora militava nel Sindacato nazionale agenti (Sna), il principale sodalizio degli agenti di assicurazione, nel quale ha rivestito la carica di Presidente Provinciale a Bologna e di Vicepresidente nazionale. Sconfitto al Congresso Nazionale del 2009, da Giovanni Metti, fuoriuscito dal Sindacato nazionale agenti alcuni anni più tardi, ha dato vita all’Associazione minoritaria del settore, Anapa, della quale è presidente fin dalla sua costituzione (2014).
“Lascio la presidenza dopo 22 anni - scrive Vincenzo Cirasola - ma con la coscienza a posto, perché penso di aver cercato sempre di fare il bene di questa associazione. Mi auguro che tutto ciò che è stato fatto gli agenti associati possano continuare a beneficiarne. Le sfide che attendono il settore non sono semplici, per questo mi auguro che ognuno di noi si prodighi affinché sia eletta una rappresentanza forte che rispecchi la vera volontà della maggioranza degli associati per fare in modo che il Ga-Gi continui a essere il gruppo lungimirante e antesignano del mercato. Un modello di riferimento per tutti i gruppi agenti come lo è stato finora. Continuerò a offrire il mio contributo e la mia onesta passione al Ga-Gi soprattutto ai giovani agenti, ai quali ho dedicato gran parte della mia vita associativa. Il prossimo anno compirò 50 anni di attività di intermediario di assicurazione, credo che questa esperienza possa essere per loro fonte di ispirazione”.
La Redazione

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