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Salvatore Tramacere


LECCE - Il fenomeno dell’incremento dei furti d’auto preoccupa non poco gli agenti di assicurazione pugliesi. Da un recente studio pubblicato da Il Sole 24Ore, la Puglia risulta essere la seconda regione italiana per furti d’auto dopo la Campania, ma in alcune aree della regione si registrano numeri da primato. In particolare, la provincia BAT, da qualche anno sesta provincia pugliese, detiene la più alta incidenza di auto rubate in Italia per ogni 100.000 abitanti, seconda la provincia di Foggia ed al quarto posto il territorio di Bari. Una graduatoria certo non invidiabile e che genera profondi squilibri sulla quotidiana attività di noi agenti di assicurazione, nella relazione con i clienti e nell’offerta a loro rivolta.
Assicurare a Barletta, ad esempio, un’Audi A3 del valore di 40.000 euro costa 3.375 euro l’anno. Per la stessa auto ad Udine se ne pagherebbero soltanto 355. L’elevata frequenza dei sinistri porta come diretta conseguenza l’aumento dei premi assicurativi e di fatto si traduce nella impossibilità da parte dei nostri clienti di acquistare la garanzia e di assicurarsi contro il furto. Tant’è che, paradossalmente nelle province pugliesi in cui l’incidenza è più elevata, la garanzia furto e incendio è acquistata solo dal 4,2% degli assicurati contro il 19% della media nazionale.
Se poi, come si registra dall’inizio del 2023, a questo si aggiunge un’impennata del costo della garanzia Rcauto, per i rincari riconducibili all’aumento delle materie prime ed ai costi di riparazione dei veicoli, la situazione rischia di diventare esplosiva.
Di recente, inoltre, si registra un marcato incremento delle denunce sulla provincia di Brindisi, finora meno coinvolta, attività criminose praticate non dai classici ed isolati “topi d’auto”, ma da gruppi ben strutturati e organizzati. Dalle indagini effettuate dalla Procura di Trani si è accertata la presenza di una articolatissima rete malavitosa, rafforzatasi negli anni, articolata mediante gruppi specializzati, alcuni si preoccupano di organizzare i colpi ed altri provvedono, anche in modo capillare, al riciclaggio dei pezzi. Inoltre, la grave insufficienza degli organici dei servizi di polizia giudiziaria, denunciata in più occasioni dal Procuratore di Trani, impedisce ad oggi di fronteggiare in modo adeguato questo fenomeno. Come agenti iscritti allo Sna, la principale associazione di rappresentanza degli agenti assicurativi italiani, siamo a favorire ogni iniziativa che porti concrete azioni di contrasto ad un fenomeno ormai dilagante.
Vorrei ricordare a tal fine l’importante convegno sul tema, organizzato a Trani lo scorso Novembre, dal collega Michele Languino e dalla sezione provinciale Sna della Bat, che ha visto la collaborazione dell’Automobile Club, di Confconsumatori Puglia e la preziosa presenza, del prefetto Rosanna Riflesso e del Procuratore di Trani Renato Nitti, delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio, della rappresentanza dei professionisti coinvolti e di Umberto Guidoni co-direttore generale dell’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese di Assicurazioni). L’evento si è concluso con la firma di un protocollo d’intesa sottoscritto tra la Procura di Trani e l’Ania finalizzato a verificare l’esistenza dei presupposti dell’esercizio dell’azione penale nei casi in cui siano ipotizzate condotte di cui agli art. 640 e 642 del Codice Penale ed altri connessi e riferibili a frodi in materia assicurativa. Una giornata di aperto confronto tra tutti gli attori coinvolti.
Noi agenti Sna, sempre al fianco dei clienti assicurati, offriamo la nostra piena disponibilità e collaborazione in ogni iniziativa volta a tenere costantemente alto il livello di attenzione sui fenomeni criminosi nel settore assicurativo, con il fine di ridare fiducia ai cittadini consumatori e agli operatori del settore.
Salvatore Tramacere
Coordinatore regionale Sna di Puglia

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