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Claudio Demozzi

FIRENZE - Grande successo e numero record di partecipanti alla tappa fiorentina del Tour Sna 2024, tenutasi lo scorso 29 maggio presso l'Auditorium al Duomo del capoluogo toscano, organizzata dai colleghi della sezione Provinciale di Firenze nei minimi dettagli. Numerosi i temi affrontati tutti di grande interesse per la categoria; confermato, dunque, il format vincente adottato dal Sindacato da qualche anno.
Alla presenza del Coordinatore Regionale Sna della Toscana Franco Domenico Staglianò, coadiuvato dalla Presidente Daniela Rachini, ha aperto gli interventi Bruno Mauro il quale si è soffermato sulla indispensabilità della consulenza assicurativa, in grado di rendere pienamente indipendenti ed autonomi gli agenti di assicurazione rispetto alle compagnie mandanti. Le norme vigenti - è stato affermato - definiscono la figura professionale dell'agente di assicurazione in modo estremamente chiaro e severo. Il valore della consulenza, svolta da tali professionisti nei confronti della propria clientela va pertanto ritenuta di grande livello e come tale da remunerare adeguatamente. In tal senso - è stato ricordato - il Sindacato ha predisposto una specifica modulistica.
Apprezzato, poi, l’intervento dell’avv. Gianluigi Malandrino, il quale ha affrontato i temi dell’indennità di fine mandato e delle rivalse. Dalla sua esposizione è emerso chiaramente come la figura degli agenti, rispetto, a vent’anni fa, sia molto cambiata: con l’entrata in vigore dell’articolo 119 bis e ter del nuovo Codice delle Assicurazioni - è stato affermato -è avvenuto un ulteriore passo avanti in direzione della consulenza. L'avv. Malandrino ha quindi ribadito l’importanza che riveste quest'ultima nei confronti dei clienti, soprattutto nei casi di plurimandato o delle collaborazioni orizzontali fra agenti. Nella seconda parte del suo intervento l'avv. Malandrino ha avuto modo infine di delineare lo scenario presente nelle agenzie rispetto alle indennità di fine mandato e delle rivalse, sottolineando come - per sua esperienza personale - la magistratura non sempre risulti completamente edotta ed aggiornata sulle norme che disciplinano il settore.
Atteso l'intervento finale del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi il quale si è detto "stupito di alcune domande rivolte da numerosi colleghi all’avv. Malandrino" sul tema del rapporto di esclusiva tra mandanti e agenti, "dato che dovrebbe essere ormai noto a tutti che tali clausole rendono nullo il contratto di mandato d’agenzia. Se si continua a ragionare così - ha sottolineato Demozzi - non faremo altro che rimanere ostaggi di noi stessi,. Sono circa vent’anni che il Sindacato vi esorta a rendervi più liberi dalle mandanti. È sempre grazie al nostro Sindacato - ha proseguito Demozzi - che l’Ivass recentemente ha iniziato ad indagare su alcune pratiche di riforme massive di portafoglio messe in atto da talune compagnie. Rispetto ad esse ci dovremmo domandare se sono a favore o meno dei nostri clienti e se ci mettono nelle condizioni di fare quel servizio di consulenza, nell’interesse del cliente, oppure no. Dovremmo essere capaci di dare regole più precise e ferree nei confronti di chi deleghiamo a rappresentarci in ambito dei Gruppi Aziendali, al fine di arginare certe metodologie intraprese da alcune delle primarie compagnie".
Demozzi ha quindi concluso il suo intervento esortando i colleghi a "non firmare accordi nei quali la proprietà del dato-cliente non sia anche degli agenti".
Andrea Pieri

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